martedì 6 giugno 2017

Patrick Facen di 13 anni è morto per una caduta accidentale dalla bicicletta: donati gli organi


Lutto a Sovramonte: morto il tredicenne caduto in bicicletta  

Zorzoi. Patrick Facen si è spento ieri pomeriggio. Donati gli organi. Lo strazio della mamma: «È volato in cielo»



SOVRAMONTE. “È volato in cielo”. Mamma Lidia ha affidato a Facebook la notizia che nessuno a Sovramonte avrebbe mai voluto sentire. Patrick Facen non ce l’ha fatta. Troppo gravi le lesioni riportate venerdì pomeriggio nella caduta in bicicletta lungo la strada che collega Sorriva alla frazione di Zorzoi. Un incidente assurdo con il tredicenne che ha perduto il controllo della bicicletta finendo per sbattere il volto sul manubrio. Tradito forse dall’asfalto bagnato o forse dalla stessa bicicletta (pare stesse usando una bici da donna, più grande come misura, anziché la propria) messa sotto sequestro perché anche la Procura, nel rispetto di un dramma che sconvolge una famiglia e un’intera comunità, vuole vederci chiaro.
L’attesa di un segno che potesse riaccendere la speranza, dopo la prima diagnosi, molto severa, dei medici dell’ospedale di Treviso. Poi, ieri, la decisione dei genitori di autorizzare l’espianto dei tessuti e degli organi dando il via alla procedura in cui viene acclarata la morte cerebrale. Altri bambini potranno vivere o migliorare la loro qualità della vita grazie al dono estremo di Patrick.
La situazione era parsa disperata fin dai primi soccorsi. I sanitari dell’ospedale di Feltre avevano subito chiesto il supporto dell’elicottero del 118 che aveva portato il piccolo all’ospedale Ca’ Foncello. Da quel momento il piccolo è entrato nel reparto di Rianimazione e malgrado tutti i tentativi di risvegliarlo dal coma non c’è stato niente da fare.
Ieri sera alle 19 la notizia ufficiale che la mamma, Lidia Maschio, aveva postato su fb alcune ore prima.
Un fiume di commenti ha riempito in poche ore il suo profilo. Una vicinanza per ora fatta di post virtuali, ma che nei prossimi giorni diventerà calore umano nella speranza che possa aiutare la famiglia ad affrontare una tragedia di queste proporzioni. Venerdì Patrick si era recato come faceva molto spesso a Sorriva. Agli impianti sportivi aveva trovato gli amici con i quali aveva trascorso un po’ di tempo a giocare. Poi aveva inforcato la bicicletta e si era avviato verso casa a Zorzoi.

Quello che è successo in quelle frazioni di secondo difficilmente potrà essere ricostruito perché nessuno ha assistito all’incidente. Di sicuro Patrick non stava correndo perché quel tratto è il leggero falsopiano e comunque tutti descrivono il tredicenne come un ciclista attento e non spericolato.
Quando una donna transita sulla strada il ragazzino è già riverso sull’asfalto. Poco dopo giunge anche un giovane che si sta allenando a piedi. La corsa dell’ambulanza dall’ospedale di Feltre e l’arrivo dell’elicottero. Una corsa contro il tempo. Purtroppo inutile.(r.c.) Scrivi un Commento è importante!!Grazie
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