venerdì 9 giugno 2017

Marco Faccio, artigiano di 23 anni e ospite di una struttura terapeutica, è stato trovato esanime nel suo appartamento

Marco trovato esanime a pochi passi dal letto 

Ospite della comunità “Il Focolare” di Schio, il ventitreenne di Merlara affrontava un percorso di riabilitazione: «Si stava costruendo una nuova vita»


MERLARA. A trovarlo domenica, privo di vita, è stata un’amica. Marco era a pochi passi dal letto, stesso sul pavimento, ed era probabilmente morto da qualche ora. Da Schio, città in cui si è consumata la tragedia, a Merlara, il paese in cui il giovane ha vissuto per anni, la notizia ha impiegato davvero poco ad arrivare.
Marco Faccio aveva 23 anni, lavorava come operaio artigiano e da qualche tempo era ospite della comunità terapeutica “Il Focolare” di Schio, nell’Alto Vicentino. Il ventitreenne merlarese aveva scelto di affrontare un percorso di riabilitazione della struttura vicentina dopo un periodo difficile di vita.
In questo ultimo anno, grazie agli operatori della comunità e all’appoggio dei famiiari, era riuscito a costruirsi una seconda vita. Dopo aver studiato come grafico al “Manfredini”, il giovane aveva cambiato completamente settore trovando lavoro in un’azienda di Schio che produce appendiabiti. Aveva inoltre trovato un appartamento in cui stabilirsi, al di fuori della comunità, come racconta il papà Loris: «Fra cinque giorni avrebbe lasciato definitivamente la comunità per sistemarsi in autonomia in un alloggio personale. Aveva incontrato anche una ragazza, che è diventata la sua fidanzata».
A stroncare il ventitreenne, trovato morto nell’appartamento in cui avrebbe presto preso residenza definitiva, è stato probabilmente un arresto cardiocircolatorio. I carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nell’alloggio: sul corpo del ragazzo non sarebbero stati rilevati segni di violenza e neppure di effrazione alla porta d’ingresso dell’appartamento.
Del decesso è stata informata la Procura della Repubblica di Vicenza, che forse già oggi sottoporrà la salma di Faccio ad esame autoptico. «Sicuramente gli anni passati hanno pesato sulla salute di nostro figlio» continua papà Loris «ma questo era veramente un periodo molto positivo. Gli ultimi esami, quelli dello scorso 24 maggio, lo davano in perfetta salute e confermavano la bontà del suo percorso di riabilitazione».
Marco Faccio lascia papà Loris, stimato architetto, e mamma Rosella Carazzato. La famiglia aveva già dovuto vivere un forte lutto poco più di diciassette anni fa: in un incidente stradale, tra Montagnana e Urbana, perse la vita il nipote di Rosella, il giovane Elia Carazzato. Il funerale di Faccio si celebrerà a Merlara: la famiglia spera di poter dare l’addio al ventitreenne già entro il prossimo sabato.

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