lunedì 26 giugno 2017

Paola Cabras di 22 anni è morta in un frontale con l'auto sulla ss125 sarda



Scontro frontale tra due auto
Una 22enne non ce l'ha fatta


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La ragazza è morta nello schianto.                                    Feriti i tre giovani che erano nell'altra auto.

Schianto mortale nella notte in Ogliastra. Una giovane di Girasole, Paola Cabras, di 22 anni, ha perso la vita sulla Ss 125 vicino a Tortolì in seguito a un violento scontro con una Opel Astra a bordo della quale viaggiavano altri tre giovani, rimasti gravemente feriti e ricoverati nell'ospedale di Lanusei.

Paola Cabras guidava una Fiat 600 che nel frontale è finita fuori dalla carreggiata. Immediato l'intervento del personale del 118 che ha trasportato i passeggeri della Opel in ospedale, mentre per la giovane non c'è stato niente da fare: è morta sul colpo. Sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Stradale di Nuoro e Lanusei per i rilievi.

Secondo una prima ricostruzione l'incidente è avvenuto alle 3. L'impatto fra la Opel e la Fiat 600 mentre quest'ultima, proveniente da nord, si stava immettendo a sinistra in un'area di servizio. Nel luogo dell'incidente anche i Vigili del Fuoco di Tortolì, i carabinieri e gli uomini dell'Anas. (Ansa)

Katia Bazzoli di 32 anni è morta a causa di un improvviso attacco di cuore


Stroncata da un malore in casa a 32 anni 

Inutili i soccorsi del 118. L’ospedale dispone l’autopsia per capire le cause del decesso. Aveva appena trovato lavoro  


PORTO MANTOVANO. Stroncata da un inspiegabile malore a 32 anni. E in un momento di particolare felicità: proprio poche ore prima le avevano comunicato che avrebbe iniziato un nuovo lavoro.

Tragedia ieri mattina in un’abitazione di Porto Mantovano. Katia Bazzoli è morta sotto gli occhi della madre, colpita da un improvviso e violento malore che le ha provocato un immediato arresto cardiaco.

A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione messi in atto dal personale medico del 118 e dai colleghi del pronto soccorso del Carlo Poma. La 32enne è stata massaggiata per circa due ore, ma tutto purtroppo è risultato inutile.

Il decesso è stato decretato poco dopo mezzogiorno al pronto soccorso. L’ospedale ha deciso di indagare sulle cause della morte disponendo un’autopsia interna, in accordo con la famiglia.


La giovane donna non aveva particolari patologie o perlomeno non a lei note. Tempo fa era stata sottoposta ad un intervento chirurgico, ma non legato a problemi cardiaci.

L’allarme alla centrale del 118 è arrivato intorno alle 10. La 32enne era nella sua camera e pare stesse telefonando. Ad un tratto la madre ha sentito uno strano rumore, forse una flebile richiesta di aiuto. Si è precipitata ed ha visto la figlia esanime sul letto che non dava più segni di vita.

Automedica e ambulanza sono subito accorse a Porto Mantovano. Il medico rianimatore ha immediatamente iniziato tutte le manovre del caso per cercare di far ripartire il cuore che si era fermato. Nulla da fare.

I sanitari ci hanno provato per circa un’ora, poi sono partiti alla volta del pronto soccorso per un ultimo disperato tentativo. Al Poma i sanitari hanno continuato per un’altra ora, ma alla fine si sono dovuti arrendere.

Terribile incidente sulla Ragusana; nello scontro sono morti Simone Gulino e Giorgio Licitra di 27 e di 34 anni, nonchè Mirko Mezzapesa di 43 anni,


NEL SIRACUSANO

Incidente mortale sulla Ragusana
Sono tre le vittime dello scontro


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  Due auto si sono scontrate e una è volata giù dalla carreggiata e ha preso fuoco.
SIMONE GULINO

SIRACUSA - È di tre morti il tragico bilancio dell'incidente stradale avvenuto la notte scorsa intorno alle 2.30 sulla strada statale 194, denominata Ragusana, all'altezza di Lentini. La vittime sono Simone Gulino e Giorgio Licitra, rispettivamente di 27 e 34 anni, di Ragusa, che lavoravano in una pizzeria. E Mirko Mezzapesa, 43 anni di Lentini, dipendente di un'agenzia di assicurazioni.

L'impatto mortale è avvenuto tra una Bmw320, guidata dal 43enne, che stava rientrando a Lentini, scontratasi frontalmente con un'Alfa Gt, a bordo della quale c'erano i due ragusani, che

viaggiavano in direzione Catania. La dinamica deve essere ancora accertata con esattezza dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Augusta, ma una delle due autovetture avrebbe invaso l'altra corsia.


Probabilmente a causa dell'alta velocità, la Bmw ha fatto un volo di circa 4 metri, oltrepassando il guard rail e finendo sul terreno dove ha preso fuoco. Il conducente è stato sbalzato fuori ed è morto sul colpo. Anche per i due ragusani è stato fatale l'impatto.

Le salme sono state trasportate all'obitorio dell'ospedale di Lentini dove è avvenuta l'identificazione da parte dei familiari. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. E il personale del 118 che ha potuto solo constatare i decessi.

Marcella Cinieri, giovane mamma di 32 anni, è morta in uno scontro frontale al ritorno dal mare; feriti il marito e il figlioletto

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Muore una donna, feriti il marito ed il figlioletto di 18 mesi.
E’ questo il tragico bilancio di un terribile incidente stradale verificatosi alle 19.00 di oggi sulla strada provinciale che collega Nardò ad Avetrana.

A perdere la vita è stata una giovane madre di Villa Castelli, Marcella Cinieri, di 32 anni.
La donna viaggiava a bordo di una Citroen C3 che si è schiantata frontalmente con una Volkswagen Polo.
Il marito, che era alla guida dell’auto è rimasto ferito in maniera non grave. Il figlio di 18 mesi, che era in braccio alla donna al momento dell’incidente versa in condizioni più gravi.

La donna è morta sul colpo mentre il marito ed il figlio sono stati trasferiti all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Illeso il conducente della seconda vettura, un uomo di Avetrana.

Secondo la prima ricostruzione dell’incidente la madre avrebbe fatto da scudo al corpo del piccolo che viaggiava in braccio a lei. Quando sono giunti i primi soccorritori, per la donna non c’era più nulla da fare. Era seduta sul sedile del passeggero mentre il figlio era stato preso in braccio dal padre ferito in maniera non gravissima.

Addio Simone Carnieletto di 48 anni, imprenditore tessile stimato e apprezzato per la sua cordialità; il cordoglio dei dipendenti della sua azienda

Imprenditore stroncato a 48 anni, lacrime e cordoglio dai dipendenti della sua azienda

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Lunedì 26 Giugno 2017, 05:01
CESSALTO - Si è spento ieri mattina al Ca' Foncello di Treviso per un male incurabile Simone Carnieletto, imprenditore di Cessalto di 48 anni. Con i fratelli Tiziano, Wilma e Luisella era alla guida di Twils, realtà conosciuta a livello internazionale nel settore dei letti tessili imbottiti, dei complementi e della biancheria.
L'espressione azienda familiare si addice con particolare efficacia a Twils.  Una storia imprenditoriale di successo, dovuta all'affiatamento e alla capacità di quattro fratelli che hanno saputo valorizzare le competenze e le passioni individuali. E in azienda la scomparsa di Simone Carnieletto lascia un vuoto incolmabile. «Simone - raccontano tra le lacrime - era conosciuto e apprezzato per la solarità, l'energia e il perenne sorriso con cui affrontava sia la vita quotidiana che quella professionale, nel suo amato ruolo di direttore di produzione».

domenica 25 giugno 2017

Incidente mortale di Martina Romeo di 23 anni: i dubbi e le angosce dei genitori



I genitori: fate chiarezza sullo schianto

GALLO. Continuano ad avvicendarsi le domande, i dubbi e le angosce nei genitori di Martina Romeo, la ragazza di 23 anni che  lo scorso 29 aprile è morta dopo essere rimasta coinvolta in un incidente...


GALLO. Continuano ad avvicendarsi le domande, i dubbi e le angosce nei genitori di Martina Romeo, la ragazza di 23 anni che a lo scorso 29 aprile è morta dopo essere rimasta coinvolta in un incidente stradale sul ponte sul Reno, tra Gallo e Malalbergo. Avrebbe potuto salvarsi? Non c’era niente da fare? La ragazza, che abitava a San Pietro in Casale, nel Bolognese, è deceduta poche ore dopo all’ospedale Sant’Anna di Cona. La sua auto si era schiantata contro uno dei piloni d’acciaio del ponte. La ragazza, bloccata nell’abitacolo del suo veicolo, e nonostante i soccorsi non ce l’ha fatta. La tragedia avrebbe potuto essere evitata se quei piloni fossero stati protetti con un sistema di contenimento? I genitori, attraverso il consulente personale Luigi Peron, si sono rivolti a Studio 3A, società di patrocinatori stragiudiziali specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini. Secondo Peron «quei piloni non sono a norma, rappresentano un pericolo gravissimo per gli utenti della strada e ci sorprende che nessuno finora si sia posto il problema e sia intervenuto: se qualcuno sbanda a causa anche di un malore, come può essere successo a Martina, o di una lastra di ghiaccio, rischia la vita. Ora - spiega lui - predisporremo la perizia con tutte le varie considerazioni e poi decideremo come agire».

Marco Tosello di 50 anni muore giocando a calcetto; lascia la moglie e due figli


Si accascia giocando a calcetto e muore 

Marco Tosello, 50 anni, disputava una partita con gli amici negli impianti di Conselve. Lascia la moglie Manola e due figli


CONSELVE. È finita in tragedia la consueta partita di calcetto del giovedì sera fra amici. Uno dei giocatori si è accasciato in campo, perdendo i sensi, con tutta probabilità a causa di un attacco di cuore. Nonostante i soccorsi tempestivi, Marco Tosello, cinquant’anni, di Conselve, non ha più ripreso conoscenza ed è deceduto durante il trasporto in ospedale.

È successo giovedì sera, dopo cena, negli impianti sportivi del Tennis Club di via Vettorato, sotto gli occhi degli amici che si erano dati appuntamento, come ogni giovedì, per la partita settimanale di calcetto. Tosello era sceso in campo come nelle altre occasioni e si era messo in porta. Sembrava che tutto procedesse come sempre quando, all’improvviso, qualcuno si è accorto che Marco era finito a terra. «Abbiamo subito capito che era successo qualcosa di serio» racconta Alessandro, uno degli amici in campo tra i primi a soccorrerlo, «e abbiamo immediatamente chiamato il 118. Marco non si muoveva né rispondeva ai nostri stimoli». L’ambulanza, partita dall’ospedale di Conselve, a poche centinaia di metri di distanza, è arrivata nel giro di pochissimi minuti e il personale sanitario ha subito usato il defibrillatore nella speranza che il cuore dell’uomo immobile a terra riprendesse a battere. Poco dopo è arrivata anche l’automedica e successivamente l’ambulanza è partita alla volta del Pronto Soccorso di Schiavonia. Durante il tragitto, però, fallito ogni tentativo di rianimazione, Marco Tosello è stato dichiarato morto. La notizia è subito rimbalzata a Conselve fra gli amici con i quali condivideva la passione per il calcio e il ciclismo.

Quella sera nessuno aveva notato nulla di strano in Marco, che era sceso in campo come molte altre volte, con il sorriso sulle labbra e la voglia di divertirsi in compagnia. «Era stata una giornata calda» raccontano gli amici, «ma non era certo una serata torrida. E poi si trattava della solita partita tranquilla. Non sappiamo se il caldo possa aver influito in qualche modo nel malore. Quel che sappiamo è che Marco è finito a terra senza avere il tempo di pronunciare una parola e che nonostante i soccorsi siano stati rapidissimi non c’è stato nulla da fare». Chi lo conosce da decenni ricorda che da giovane, intorno ai vent’anni, Marco aveva avuto dei problemi cardiaci, ma questo non gli aveva impedito di condurre la sua vita normalmente. Ora probabilmente sarà l’autopsia a confermare la causa del decesso.

Operaio saldatore in una azienda di Terrassa Padovana, Tosello lascia la moglie Manola e due giovani figli che vedeva crescere con soddisfazione e seguiva con dedizione. All’impegno sul lavoro e alla famiglia, Tosello alternava la passione per il calcio e la bicicletta, praticata con un gruppo affiatato di amici con i quali si concedeva qualche escursione fuori porta. Del gruppo faceva parte anche Gianni Borella, 62enne commercialista di Conselve, morto lo scorso anno in seguito a un incidente durante un giro in montagna in sella alla sua bici.

Uranio impoverito: è morto l'ex militare Antonio Attianese di 38 anni, per una forma tumorale contratta durante una missione all'estero


Uranio impoverito, morto militare malato

Antonio Attianese si era battuto, inutilmente, per indennizzi



(ANSA) - ROMA, 24 GIU - Antonio Attianese, il militare
ammalato di tumore dopo essere stato in missione in Afghanistan
e che a lungo si era battuto per ottenere un adeguato indennizzo
e assunzioni di responsabilità a nome di tutte le vittime
dell'uranio impoverito, è morto oggi nella sua casa di Sant'
Egidio del Monte Albino. Lo hanno fatto sapere le associazioni
Assoranger e Assomilitari fondate da commilitoni che avevano
abbracciato la sua causa, da lui presiedute. "Il decesso è
avvenuto oggi alle 15,30 dopo lunghi anni di sofferenze per la
malattia - senza aver ricevuto le dovute risposte dallo Stato",
sottolineano in una nota. Attianese lascia la moglie Maria e due
bambini di 5 e 6 anni. "I colleghi - aggiunge la nota -
annunciano che 'il caso Attianese' non si chiude con il decesso
del collega, ma che la battaglia, che è anzitutto di civiltà e
umanità, continuerà nutrita dalla partecipazione dei moltissimi
militari che, in tutta Italia, hanno risposto all'appello e
aderito alle associazioni Assoranger e Assomilitari".

Pubblicato su La Nuova Sardegna

Ilaria Dilillo di 48 anni è stata travolta e uccisa con lo scooter da un'auto pirata: il conducente era drogato

Drogato al volante investe una donna in scooter: Ilaria muore a 48 anni -Foto

1 COMMENTO
Sabato 24 Giugno 2017, 12:42
di Francesco Faenza
Dopo aver trascorso una serata con gli amici, Ilaria Dilillo rientrava a casa, a Salerno, in scooter. Nei pressi dell'uscita autostradale di Montecorvino Pugliano, la 48enne è stata travolta da un uomo di Roma, che guidava sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. 
P
L'incidente è avvenuto alle due della scorsa notte.  Ilaria è caduta sull'asfalto ed è morta dopo pochi minuti di agonia. Il suo scooterone è stato ritrovato a 200 metri di distanza dall'impatto con l'Audi A3.  Gli agenti della polizia stradale di Eboli hanno arrestato il 32enne di Roma risultato positivo ai test anti droga. L'uomo è in carcere con l'accusa di omicidio stradale aggravato. 
 
La salma di Ilaria Dilillo è stata ricomposta e condotta all'obitorio di Battipaglia. Il medico legale, Giovanni Zotti, ha effettuato l'esame esterno. La salma è stata poi affidata a un'agenzia funebre per la cerimonia funebre. L'indagine è pressochè conclusa. Ilaria viveva in centro, a Salerno, in compagnia del padre.  Lavorava presso uno studio legale. Il 2 luglio avrebbe compiuto 49 anni. Ma lungo la sua strada ha incrociato un uomo lanciato a razzo che ha spazzato via i sogni della scooterista salernitana.

Quattro ballerine coinvolte in un incidente autonomo: Marzia Formale di 24 anni sbanda contro il guardrail e muore; ferite le amiche

Quattro ballerine nell'auto della morte,
Marzia non ce la fa, altre due ferite

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Sabato 24 Giugno 2017, 17:59
di Cristina Liguori
Sono sotto shock Erika, Letizia e Lucia, le tre giovanissime amiche di Marzia Formale, la giovane morta in un tragico incidente stradale nella notte scorsa. In due sono ricoverate all'ospedale San Giuliano di Giugliano. Sono sotto stretto controllo dei medici. Le ventenni hanno infatti battuto la testa. Al nosocomio sin dalla mattina c'è stato un via vai di amici che si sono stretti intorno all'immenso dolore delle amiche che hanno visto morire sotto i loro occhi l'amica di sempre.
 
 
FOTO - di -
  Le quattro giovani, tutte ballerine, si sono diplomate in danza qualche giorno fa. Una vita condivisa da sempre la loro, fino all'ultimo giorno della bella Marzia. Le ragazze erano di ritorno da una festa su un lido di Varcaturo. Per tornare a casa è stato d'obbligo imboccare l'asse mediano. E proprio lì la tragica fatalità. La ragazza al volante perde il controllo della sua Matiz e impatta contro il guardrail. Marzia viene sbaltaza via dall'abitacolo e finisce contro la barriera. Scontro che le provoca una ferita profondissima, fatale. Su Facebook decine e decine di messaggi per la 24enne che studiava lingue all'Università L'Orientale di Napoli e sognava un futuro da grande ballerina.

sabato 24 giugno 2017

anniversario di FEDERICO CASTELLANI; la santa messa, domenica 25 giugno

ANNIVERSARIO † 24 giugno 2016  24 giugno 2017 FEDERICO CASTELLANI Sei sempre nei nostri cuori.
Una santa messa sarà celebrata domenica 25 giugno, alle ore 10.30, nella chiesa di Vendoglio.

Incidente di Campi Bisenzio: dopo Massimiliano Tofani di 48 anni, è morta in ospedale anche Camilla Sestini di 37 anni. L'impatto dello scooter è stato violento

L'incidente di Campi. Una birra, lo scooter, la tragedia. Morta a Careggi anche Camilla

Viaggiava con Massimiliano Tofani, rimasto ucciso sul colpo

di LISA CIARDI
Pubblicato il

Camilla Sestini, 37 anni, vittima di un tragico incidente stradale a Campi Bisenzio

Campi Bisenzio, 23 giugno 2017 - I medici di Careggi hanno cercato di strapparla alla morte fino a ieri pomeriggio. Poi, intorno alle 18, i medici si sono dovuti arrendere e hanno dichiarato ufficialmente il decesso. Se n’è andata così, per i traumi gravissimi e le lesioni riportati nell’incidente stradale di martedì notte, Camilla Sestini, 37 anni, di Firenze. La ragazza, che lavorava come barista al Cento Foodball Bar di viale Guidoni, a Novoli, era anche collaboratrice del Kitsch Deux Florence di via San Gallo ed era conosciutissima in città proprio per il suo lavoro, sempre a contatto con il pubblico. Così, in tanti hanno accolto con disperazione la notizia della scomparsa, ricordando sui social il suo modo allegro e solare di accogliere i clienti e di lavorare con i colleghi, i sorrisi e le chiacchiere davanti a un caffè o un drink.
Intanto, i carabinieri della compagnia di Signa stanno cercando di fare chiarezza sull’incidente che ha provocato la morte della ragazza e di Massimiliano Tofani, 48 anni, residente a Scandicci, padre di due bambini e responsabile dell’area di Firenze della Mef, grande azienda di distribuzione di materiale elettrico. I due avevano trascorso insieme la serata di martedì alla Festa della birra, in corso a Campi Bisenzio, a Villa Montalvo. Poi, intorno a mezzanotte, il rientro sullo scooter di Massimiliano. Lungo via Paolieri, sempre in territorio campigiano, lo scooter è sbandato, finendo contro il cordolo laterale della strada. Nell’incidente, secondo gli accertamenti, non sarebbero stati coinvolti altri veicoli, ma solo lo scooter con la coppia a bordo.
L’urto, violentissimo, ha sbalzato conducente e passeggera lontano dalla moto, con un volo di diversi metri. L’impatto è stato fatale per l’uomo, morto sul colpo. La 37enne è stata portata in codice rosso all’ospedale di Careggi, con traumi gravissimi. Le sue condizioni sono apparse subito disperate, tanto che già mercoledì sera amici e familiari hanno iniziato a diffondere pubblicamente messaggi di lutto e cordoglio. Anche se i segni di attività cerebrale erano praticamente assenti, l’ospedale ha però dovuto attendere fino a ieri pomeriggio per dichiarare la morte della ragazza e spegnere i macchinari che la tenevano in vita. I familiari hanno generosamente autorizzato la donazione di organi. Da definire la data dei funerali, che saranno celebrati probabilmente nei prossimi giorni dopo gli ultimi accertamenti necessari a chiarire quanto accaduto.

Zayla, bimba di 6 mesi, affoga nella vasca da bagno, per la disattenzione della madre

Bimba di 6 mesi affoga nella vasca da bagno, la mamma era su Facebook da oltre 20 minuti

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Venerdì 23 Giugno 2017, 19:47
Lascia la bimba a cui stava facendo il bagnetto da sola nella vasca da bagno per controllare Facebook e la piccola annega. Cheyenne Summer Stuckey, 21 anni, ha ammesso di aver lasciato la figlia Zayla Hernandez di soli 6 mesi sola mentre le stava facendo il bagnetto nella vasca da bagno nella sua casa in Texas.    La giovane mamma, come riporta il Sun avrebbe detto di essersi distratta solo per pochi minuti e che al suo ritorno la piccola era già affogata. Pare però che le cose siano andate diversamente: la 21enne si sarebbe distratta controllando il suo profilo Facebook, su cui sarebbe rimasta per oltre 20 minuti pur sapendo della bimba sola nella vasca.   La ragazza, mamma di altri 3 bambini, ha negato le accuse e ha detto che il motivo della sua distrazione sarebbe stato il pianto di un altro dei suoi figli. Ora, come riporta anche il Sun, la polizia sta i

Maicol Castelnuovo, portiere di 24 anni, si accascia e muore durante un torneo

Portiere di 24 anni si accascia al suolo e muore durante un torneo

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Venerdì 23 Giugno 2017, 21:09
AOSTA - Dramma al Trofeo Città di Aosta, torneo di calcio a cinque in programma oggi nel centro del capoluogo valdostano. Maicol Castelnuovo, 24 anni, barista e portiere dell'Aygreville che gioca in Eccellenza, è morto. Il giovane ha accusato un malore durante una partita ed è stato subito soccorso, anche con il defibrillatore. Trasportato in ospedale, ha avuto un attacco cardiaco in ambulanza ed è morto poco dopo l'arrivo al Parini. La manifestazione è stata subito cancellata in segno di lutto.

venerdì 23 giugno 2017

anniversario di FABIO MELI; con affetto, i tuoi cari

Anniversario † 23-6-1990  23-6-2017 FABIO MELI Con affetto mamma, papà e i Tuoi cari.

Anniversario di MARCO MONARO; questa sera in ricordo, la santa messa

ANNIVERSARIO † 23/06/2014  23/06/2017 MARCO MONARO Tante volte ho gridato al cielo per poterti raggiungere nell'infinito, invece avrei dovuto capire che sei sempre stato qui.
Mamma, papà, fratelli, nipote, cognata, nonne e parenti tutti.
Sarà ricordato con una Messa in suffragio questa sera alle ore 19,30 nella chiesa di Zugliano

giovedì 22 giugno 2017

anniversario di DAMIANO RETTI +1987; sarai sempre nei nostri cuori

ANNIVERSARIO † 22/06/1987  22/06/2017 Damiano Retti                                                                    Trent'anni , ma sarai sempre nei nostri Cuori,              Babbo, Mamma, Alessio e quanti ti hanno voluto bene. Ciao Damiano.

Angelo Pardu di 21 anni è morto stamani in uno scontro frontale sulla ss 128 ;aveva perso la madre qualche anno fa



Monastir: schianto mortale
Vittima un ragazzo di 21 anni





Una tragedia devastante che ha scosso Senorbì e la Trexenta.
Un ragazzo di 21 anni, Angelo Pardu, è morto verso le 8 sulla statale 128 al sesto chilometro, tra gli incroci di Ussana e di Pimentel. Ferito anche un pensionato ora ricoverato in ospedale. Ha riportato fratture e contusioni. Le sue condizioni per fortuna non destano preoccupazione.
La notizia è immediatamente rimbalzata a Senorbì: grande il cordoglio.
Il ragazzo era conosciutissimo. Il babbo, Ignazio, è titolare dell'oleificio nella zona industriale di Senorbì. Una persona stimata, come il ragazzo e la sua famiglia.
La mamma di Angelo Pardu è morta alcuni anni fa.
La tragedia si è consumata su una delle strade più insidiose e pericolose della Sardegna, la dorsale 128 che da Monastir si sviluppa verso Senorbì e il Sarcidano. Una strada con tanti incroci a raso, teatro in passato di diversi incidenti mortali.
Angelo viaggiava sulla sua Fiat Uno rossa. Sulla corsia opposta, queste almeno sono le prime notizie, un'altra auto. Per cause in via di accertamento, le due macchine si sono scontrate quasi frontalmente, con la Fiat Uno volata fuori dalla carreggiata.
Immediato l'allarme lanciato da automobilisti di passaggio con l'arrivo di alcune pattuglie della Polstrada che hanno avviato i rilievi di legge.
Sul posto anche i vigili del fuoco e le ambulanze del 118.
Il ferito è stato subito trasportato in ospedale dove è stato ricoverato. Nulla da fare purtroppo per Angelo Pardu.
Il traffico ovviamente è andato in tilt. Sul posto gli agenti della

il centauro Giamal Idrees di 37 anni di Padova è morto impattando con la sua Ducati contro un' utilitaria

Incidente stradale a Piove di Sacco oggi 21 giugno 2017


L’incidente mercoledì pomeriggio, poco dopo le 16, a Piove di Sacco lungo la Strada Provinciale 53.
MORTALE. Per cause in corso di accertamento, un 37enne residente nel Veneziano, alla guida di una Ducati, ha impattato contro un’auto condotta da una donna residente a Campolongo Maggiore (Venezia). Ad avere la peggio è stato il centauro: Giamal Idrees, nato a Padova ma residente a Campagna Lupia (Venezia).
DINAMICA. Inutile l’intervento dei sanitari del Suem 118 che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti della polizia locale di Piove di Sacco.



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La 14enne Megan si è tolta la vita, perchè non riusciva a superare il trauma di una violenza sessuale, subita due anni prima

Viene stuprata da bambina, a 14 anni si toglie la vita per disperazione: "Mente e corpo sono stati distrutti"

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Mercoledì 21 Giugno 2017, 20:02
di Alessia Strinati
Non riesce a superare il trauma dello stupro e si toglie la vita a soli 14 anni. Megan Hoyle di Blackburn ha ingoiato diversi sonniferi appartenenti alla madre e si è uccisa perché non riusciva a superare il trauma di uno stupro subito a 12 anni per mano di un ragazzo di 17.    La ragazza ha inviato un ultimo messaggio a un suo amico, come riporta il Daily Mail, dicendo di sentirsi distrutta nell'anima e nel corpo e di non riuscire più ad andare avanti. La sua condizione psicologica era peggiorata dopo che al suo aguzzino è stata ridotta la pena in appello, un'ulteriore umiliazione che non è riuscita a superare. Gli amici e la famiglia l'hanno descritta come una ragazza solare e molto intelligente, ma quelllo che era stata costretta a subire l'aveva profondamente cambiata.  L'amico ha subito lanciato l'allarme e la ragazza è stata soccorsa e portata con urgenza in ospedale, purtroppo però le sue condizioni erano molto gravi e dopo 4 giorni di coma è morta. La mamma di Megan ha raccontato che da anni era in terapia per cercare di superare il trauma, ma che dopo la sentenza la sua condizione sembrava essere peggiorata e aveva iniziato a parlare di suicidio. Sebbene la madre e la famiglia abbiano fatto di tutto per sostenerla è bastata molto poco perché trovasse il modo e il coraggio di togliersi la vita, nonostante la sua giovanissima età.

la dottoressa Ester Pasqualoni di 53 anni è rimasta vittima di brutale femminicidio davanti al suo ospedale; ritrovato suicida lo stalker

Oncologa uccisa, caccia al killer. "Trovata auto con tracce di sangue"

FOTO | COMMENTA

Oncologa uccisa, caccia al killer. "Trovata auto con tracce di sangue"
Giovedì 22 Giugno 2017, 11:19
Ancora senza volto il nome dell'uomo che nel pomeriggio di ieri ha ucciso con un colpo alla gola Ester Pasqualoni, la dottoressa di 53 anni dell'ospedale di Sant'Omero (Te), responsabile del day hospital oncologico del presidio sanitario. Polizia e carabinieri stanno setacciando tutto il territorio e nelle ultime ore alcune indiscrezioni sul fermo di una persona non hanno trovato conferma.    È stata invece trovata  a Martinsicuro (Te) un'auto, una Peugeot 206 bianca, che alcuni testimoni avrebbero visto allontanarsi poco dopo l'omicidio. All'interno dell'auto sarebbero state trovate anche tracce di sangue.
 
 
FOTO - di -

La donna da tempo era vittima di stalking: veniva infastidita da un uomo, sulla cinquantina, contro il quale aveva anche presentato denuncia presso il Commissariato di Atri (Te), come ha riferito una sua amica di Roseto degli Abruzzi, l'avvocato Caterina Longo. La denuncia però sarebbe stata archiviata per un vizio di forma.  CACCIA ALL'UOMO Proseguono attivamente, da parte delle forze dell'ordine, le ricerche dell'omicida della oncologa. Secondo quanto riferito finora dagli investigatori, dovrebbe trattarsi di uno stalker, «una persona che dava fastidio alla vittima».

mercoledì 21 giugno 2017

Antonio Cocciolo di 30 anni, padre di tre figli, è morto per una caduta frontale sugli scogli, mentre era al mare con la famiglia


Cade sugli scogli, nonantolano muore davanti ai figli

Nonantola. Tragedia in spiaggia a Porto Cesareo. Antonio Cocciolo, 30 anni, da Nonantola si era trasferito con la famiglia nel Salento



NONANTOLA. La vita di Antonio Cocciolo si è spenta a 30 anni in una perla affacciata sul Mar Ionio, la scogliera di Scalo di Furno, a Porto Cesareo in provincia di Lecce.

È qui, in questa striscia di roccia che divide due bellissime spiagge, che Antonio aveva deciso, venerdì, di trascorrere una giornata al mare con la moglie Elisabetta e i tre figli. Attorno alle 13 la tragedia: una violenta caduta frontale sugli scogli, forse dovuta ad un malore (aveva problemi di salute) o alla roccia scivolosa ed infida. Immediati sono scattati i soccorsi, con due ambulanze del 118, un’auto della Guardia Costiera dell’ufficio locale di Torre Cesarea e i carabinieri della stazione locale. Purtroppo per Antonio non c’è stato niente da fare: è morto praticamente sul colpo.

Il 30enne aveva vissuto per diversi anni a Nonantola dove aveva molti amici, poi, poco meno di una decina di anni fa, si era trasferito a Leverano, Comune della provincia di Lecce.

Aveva tre figli, due bambine e un maschietto, ed era impegnato anche in attività sociali. Aveva fatto della sua grande passione per il calcio, era tifosissimo della Juventus, un vero e proprio lavoro. Guidava, infatti, il furgone della società sportiva Salento Football. Si occupava del trasporto dei bambini e dei ragazzini per allenamenti e partite.

«I ragazzini lo adoravano. Con i bambini ci sapeva proprio fare», ha raccontato al Quotidiano di Puglia Marco Frassanito, presidente del centro Avatar Salento Football.

E sulla sua bacheca Facebook sono arrivati tantissimi messaggi di cordoglio: «La gente che non ti ha conosciuto leggerà, si dispiacerà, qualcuno piangerà, ma non potrà mai capire fino in fondo tutto ciò che si nasconde dietro: i tuoi sorrisi, la tua gioia, il tuo senso del dovere. Hai sempre messo passione per noi ragazzi... Con stima, gratitudine e dolore, uno dei tuoi ragazzi».

«Non doveva finire così - scrive un altro giovanissimo calciatore -. Eri una persona d’oro. Le migliori domeniche passate con te. Ciao amico mio».

Ieri pomeriggio si svolti a Leverano i funerali, con parenti ed amici che hanno voluto salutarlo per un’ultima volta ed abbracciare e sostenere nel dolore la moglie Elisabetta e i loro tre bambini.
 

Daniele Prevedello di 24 anni è morto centrando un'auto con la sua moto: lutto nella comunità

Schianto tra auto e moto: Daniele, centauro 24enne, perde la vita

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Domenica 18 Giugno 2017, 15:25
CROCETTA DEL MONTELLO - Era a bordo della sua moto e non è riuscito ad evitare l'impatto contro un'alfa, centrata dal lato guidatore, e un'altra vettura. Per Daniele Prevedello, 24enne del trevigiano, i soccorsi non hanno potuto fare nulla. Il violento urto, che non gli ha lasciato scampo, è avvenuto in via D'Annunzio all'ora di pranzo.


Comunità sotto shock per la morte del giovane motociclista La Panoramica criticata dai sindaci: «Istiga alla velocità»

  CROCETTA DEL MONTELLO. Ieri è stato effettuato il riconoscimento della salma in obitorio a Montebelluna, ma i funerali non si svolgeranno prima dii giovedì. Si attende infatti il nulla osta dell’autorità giudiziaria prima di fissare la data per l’ultimo saluto a Daniele Prevedello, il ventiquattrenne centauro che ha perso la vita domenica in un incidente lungo la Panoramica, davanti alla Locanda Santa Mama.

Il paese è sotto shock per la tragedia che si è consumata mentre il giovane era diretto a casa, in via Boschieri a Ciano del Montello, in sella alla sua Kawasaki 800 che aveva acquistato pochi mesi prima. «Tutto il paese è addolorato per questa tragedia – dice la sindaca Marianella Tormena – siamo rimasti tutti sconvolti per quanto è accaduto e ci stringiamo attorno alla famiglia di Daniele». Domenica e ieri parenti e amici si sono recati a casa Prevedello a portare una parola di conforto al papà Arturo, alla mamma Graziella, alla sorella maggiore Nicoletta, uno di questi giorni si recherà anche la sindaca a esprimere il dolore e la vicinanza di tutta la comunità.

Sergio Centinaro di 25 anni è morto in un incidente autonomo con la moto; giovane molto amato, è stato proclamato il lutto cittadino

Casteltermini, muore a 25 anni in moto come suo padre

Sergio Centinaro si è schiantato col mezzo a due ruote contro un albero nei pressi di via Palach

CASTeLETERMINI - Una tragedia si è consumata intorno alle 15,30 di ieri. Un giovane centauro di Casteltermini, Sergio Centinaro, a bordo di una moto di grossa cilindrata stava rientrando nel centro abitato, quando negli ultimi metri che immettono nella via Jan Palach che conduce in piazza, improvvisamente perdeva il controllo della sua moto e finiva contro un grande albero.
Inutile è stato il tentativo dello sfortunato giovane di appena 25 anni, che ha provato a rallentare la sua corsa, tanto da lasciare sull’asfalto i segni dei pnenumatici, che mostrano un tentativo disperato non andato a buon fine. Nonostante l’orario e l’eccessivo caldo che caratterizza questi giorni, sul luogo erano presenti alcuni passanti che, rendendosi conto subito della gravità della situazione, hanno cercato di soccorrere il giovane. Il ragazzo, secondo il racconto dei testimoni, è rimasto a terra ancora vivo per qualche minuto ma con la testa che grondava sangue. I soccorsi sono giunti subito sul luogo nel tentativo di trasportarlo in un nosocomio vicino, visto che il paese manca di un pronto soccorso. Gli operatori del 118, però, al loro arrivo hanno potuto solamente costatarne il decesso. Sul luogo sono giunti per i primi accertamenti, i carabinieri della locale stazione, al comando del maresciallo Leonardo Di Mauro. Gli uomini dell’arma si sono messi subito al lavoro per accertare la vera dinamica dell’incidente, che non risulta ancora del tutto chiara. Si potrebbe anche pensare ad un calo di tensione, visto che il ragazzo stava già arrivando all’interno del centro abitato.
Probabilmente avrà perso il controllo del mezzo che andava sicuramente ad una certa andatura, visto il forte impatto e i chiari segni sull’albero contro cui si è schiantato. Una coincidenza inspiegabile o forse un destino crudele: Sergio Centinaro muore a causa di un incidente in moto proprio come suo padre, deceduto, quando il figlio era ancora piccolo, allo stesso modo a causa di un incidente stradale in sella alla sua moto nel capoluogo agrigentino, dove gestiva un bar. Sul luogo è accorsa tanta gente, soprattutto molti ragazzi, amici della vittima, disperati e increduli. Casteltermini continua a pagare un grande tributo di vite umane, soprattutto di giovani, a causa di incidenti stradali. Sono ancora, infatti, vivi nella memoria il ricordo di Carmelo Licata, morto sulla statale 189 ma anche quello della giovanissima Manuela Buono, e tanti altri che negli anni passati hanno perso la vita sulle nostre strade. Il tratto di strada in cui è avvenuto l’incidente, la strada provinciale 20, è stato chiuso al traffico per l’intero pomeriggio, per consentire gli accertamenti e ripristinare al meglio la viabilità. La circolazione è stata deviata in contrada Santa Sicilia che porta in via Onorevole Bonfiglio e consente anche di raggiungere lo scalo ferroviario di Acquaviva.

Michele Busato, papà di 26 anni, è morto all'improvviso: era di ottima salute. Sconcerto tra i familiari

Papà di 26 anni muore all'improvviso. Trovato dalla moglie nel magazzino

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Mercoledì 21 Giugno 2017, 09:19
di Renzo Favaretto
SCORZE' - Muore improvvisamente all'età di 26 anni tra lo sconcerto dei familiari e il dolore immenso della giovane moglie di 24, che lo ha trovato riverso senza vita sul pavimento del magazzino. Una tragedia immane per la famiglia di Michele Busato, quella che si è consumata lunedì sera. La morte ha bussato all'improvviso alle 18.30. Michele era sposato da appena due anni e mezzo, padre di un bellissimo bambino che nei prossimi mesi compirà due anni. «Ancora non sappiamo nulla sulle cause della sua morte racconta in lacrime lo zio Giuliano Busato, ex consigliere comunale tutto è nelle mani della magistratura che ha disposto l'autopsia come è di norma nelle morti improvvise. Posso solo dire che Michele godeva di ottima salute, era una roccia. Una cosa da non credere.

Valerio Belfiori, padre e dirigente sportivo di 44 anni, si è spento a causa del brutto male; aveva perso la moglie in un incidente

Valerio, ucciso da un male a 44 anni. La moglie era morta in un incidente

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Mercoledì 21 Giugno 2017, 04:05
POLLENZA - Aveva perso la moglie in un incidente stradale. A distanza di otto anni da quel dramma, il marito è morto a causa di una devastante malattia. Valerio Belfiori ha combattuto fino alla fine per restare accanto ai suoi due figli, due ragazzini di 16 e 11 anni, ma lunedì il suo cuore ha smesso di battere. Aveva 44 anni. Era ricoverato all’ospedale Cristo Re di Roma. La tragica notizia a Casette Verdini di Pollenza ha generato profondo cordoglio. In tanti conoscevano Belfiori, un papà che dopo la morte della moglie Lucia Lambertucci a soli 36 anni, aveva fatto di tutto per stare accanto ai suoi due figli dando loro tutto il sostegno e l’amore di cui era capace. Tanti erano gli amici e tanti lo conoscevano anche per il suo impegno nell’Asd Montemilone di cui era uno dei dirigenti e dove gioca il figlio di 11 anni. Il funerale sarà celebrato oggi pomeriggio alle 16 nella chiesa della Sacra Famiglia a Casette Verdini di Pollenza.

Addio Ronnie Lerario, artista di grande talento e coraggio: si è spento a 35 anni a causa della malattia

Ciao Ronnie, guerriero con l’amore
per l’arte: si è spento a soli 35 anni

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Mercoledì 21 Giugno 2017, 04:35
SIROLO - Trentasei anni da compiere e ancora tanti sogni nel cassetto. Aprire, ad esempio, una galleria d’arte dove esporre i suoi meravigliosi ritratti e dipinti, emozioni in chiaroscuro o colori che anche solo con una matita in mano era in grado di trasferire sul foglio. Un dono che Ronnie Lerario aveva coltivato all’Accademia delle Belle Arti di Macerata, distinguendosi tra gli studenti più talentuosi per la delicatezza del tratto, caratteristica insita nella profonda sensibilità del suo animo. Invece la malattia che l’ha accompagnato senza mai abbandonarlo sin da quando era bambino, ha purtroppo avuto il sopravvento. Il decesso ieri mattina, all’ospedale di Torrette in cui si trovava ricoverato in condizioni critiche. La notizia ha gettato nello sconforto la comunità rivierasca, dove il giovane e la sua famiglia hanno vissuto per anni e sono conosciuti per l’attività di tappezzeria avviata dal padre, venuto a mancare diversi anni fa, e oggi portata avanti dal fratello Marco, la Eurosalotti nella zona industriale e artigianale di Sirolo.  Da tempo il 35enne si era trasferito a Montorso di Loreto con la madre e la sorella Anna Maria, ma era rimasto molto legato al Conero e alle amicizie di sempre. Se il sorriso di Ronnie, il suo coraggio e la voglia contagiosa di vivere hanno dovuto arrendersi di fronte alla malattia, restano immagini ed insegnamenti vividi nel cuore dei tanti che oggi lo ricordano come un ragazzo buono, allegro, gentile ed educato, sempre sorridente e con la battuta pronta nonostante il calvario che stava affrontando. Con grande dignità e forza d’animo ha lottato in silenzio. “Un grande guerriero” dal “sorriso contagioso” che assieme ai suoi quadri resterà impresso nel ricordo di familiari, parenti e amici. I funerali si svolgono oggi alle 16.30 nella chiesa parrocchiale di Sirolo. Dalle 9.30 la salma sarà visitabile nella sala del commiato Bamiof, in viale I Maggio al Coppo. In luogo dei fiori, la famiglia ha espresso il desiderio che vengano effettuate donazioni all’Airc, associazione italiana per la ricerca sul cancro.                                   
UNA COMPOSIZIONE ARTISTICA DI RONNIE
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