venerdì 23 giugno 2017

anniversario di FABIO MELI; con affetto, i tuoi cari

Anniversario † 23-6-1990  23-6-2017 FABIO MELI Con affetto mamma, papà e i Tuoi cari.

Anniversario di MARCO MONARO; questa sera in ricordo, la santa messa

ANNIVERSARIO † 23/06/2014  23/06/2017 MARCO MONARO Tante volte ho gridato al cielo per poterti raggiungere nell'infinito, invece avrei dovuto capire che sei sempre stato qui.
Mamma, papà, fratelli, nipote, cognata, nonne e parenti tutti.
Sarà ricordato con una Messa in suffragio questa sera alle ore 19,30 nella chiesa di Zugliano

giovedì 22 giugno 2017

anniversario di DAMIANO RETTI +1987; sarai sempre nei nostri cuori

ANNIVERSARIO † 22/06/1987  22/06/2017 Damiano Retti                                                                    Trent'anni , ma sarai sempre nei nostri Cuori,              Babbo, Mamma, Alessio e quanti ti hanno voluto bene. Ciao Damiano.

Angelo Pardu di 21 anni è morto stamani in uno scontro frontale sulla ss 128 ;aveva perso la madre qualche anno fa



Monastir: schianto mortale
Vittima un ragazzo di 21 anni





Una tragedia devastante che ha scosso Senorbì e la Trexenta.
Un ragazzo di 21 anni, Angelo Pardu, è morto verso le 8 sulla statale 128 al sesto chilometro, tra gli incroci di Ussana e di Pimentel. Ferito anche un pensionato ora ricoverato in ospedale. Ha riportato fratture e contusioni. Le sue condizioni per fortuna non destano preoccupazione.
La notizia è immediatamente rimbalzata a Senorbì: grande il cordoglio.
Il ragazzo era conosciutissimo. Il babbo, Ignazio, è titolare dell'oleificio nella zona industriale di Senorbì. Una persona stimata, come il ragazzo e la sua famiglia.
La mamma di Angelo Pardu è morta alcuni anni fa.
La tragedia si è consumata su una delle strade più insidiose e pericolose della Sardegna, la dorsale 128 che da Monastir si sviluppa verso Senorbì e il Sarcidano. Una strada con tanti incroci a raso, teatro in passato di diversi incidenti mortali.
Angelo viaggiava sulla sua Fiat Uno rossa. Sulla corsia opposta, queste almeno sono le prime notizie, un'altra auto. Per cause in via di accertamento, le due macchine si sono scontrate quasi frontalmente, con la Fiat Uno volata fuori dalla carreggiata.
Immediato l'allarme lanciato da automobilisti di passaggio con l'arrivo di alcune pattuglie della Polstrada che hanno avviato i rilievi di legge.
Sul posto anche i vigili del fuoco e le ambulanze del 118.
Il ferito è stato subito trasportato in ospedale dove è stato ricoverato. Nulla da fare purtroppo per Angelo Pardu.
Il traffico ovviamente è andato in tilt. Sul posto gli agenti della

il centauro Giamal Idrees di 37 anni di Padova è morto impattando con la sua Ducati contro un' utilitaria

Incidente stradale a Piove di Sacco oggi 21 giugno 2017


L’incidente mercoledì pomeriggio, poco dopo le 16, a Piove di Sacco lungo la Strada Provinciale 53.
MORTALE. Per cause in corso di accertamento, un 37enne residente nel Veneziano, alla guida di una Ducati, ha impattato contro un’auto condotta da una donna residente a Campolongo Maggiore (Venezia). Ad avere la peggio è stato il centauro: Giamal Idrees, nato a Padova ma residente a Campagna Lupia (Venezia).
DINAMICA. Inutile l’intervento dei sanitari del Suem 118 che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti della polizia locale di Piove di Sacco.



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La 14enne Megan si è tolta la vita, perchè non riusciva a superare il trauma di una violenza sessuale, subita due anni prima

Viene stuprata da bambina, a 14 anni si toglie la vita per disperazione: "Mente e corpo sono stati distrutti"

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Mercoledì 21 Giugno 2017, 20:02
di Alessia Strinati
Non riesce a superare il trauma dello stupro e si toglie la vita a soli 14 anni. Megan Hoyle di Blackburn ha ingoiato diversi sonniferi appartenenti alla madre e si è uccisa perché non riusciva a superare il trauma di uno stupro subito a 12 anni per mano di un ragazzo di 17.    La ragazza ha inviato un ultimo messaggio a un suo amico, come riporta il Daily Mail, dicendo di sentirsi distrutta nell'anima e nel corpo e di non riuscire più ad andare avanti. La sua condizione psicologica era peggiorata dopo che al suo aguzzino è stata ridotta la pena in appello, un'ulteriore umiliazione che non è riuscita a superare. Gli amici e la famiglia l'hanno descritta come una ragazza solare e molto intelligente, ma quelllo che era stata costretta a subire l'aveva profondamente cambiata.  L'amico ha subito lanciato l'allarme e la ragazza è stata soccorsa e portata con urgenza in ospedale, purtroppo però le sue condizioni erano molto gravi e dopo 4 giorni di coma è morta. La mamma di Megan ha raccontato che da anni era in terapia per cercare di superare il trauma, ma che dopo la sentenza la sua condizione sembrava essere peggiorata e aveva iniziato a parlare di suicidio. Sebbene la madre e la famiglia abbiano fatto di tutto per sostenerla è bastata molto poco perché trovasse il modo e il coraggio di togliersi la vita, nonostante la sua giovanissima età.

la dottoressa Ester Pasqualoni di 53 anni è rimasta vittima di brutale femminicidio davanti al suo ospedale; ritrovato suicida lo stalker

Oncologa uccisa, caccia al killer. "Trovata auto con tracce di sangue"

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Oncologa uccisa, caccia al killer. "Trovata auto con tracce di sangue"
Giovedì 22 Giugno 2017, 11:19
Ancora senza volto il nome dell'uomo che nel pomeriggio di ieri ha ucciso con un colpo alla gola Ester Pasqualoni, la dottoressa di 53 anni dell'ospedale di Sant'Omero (Te), responsabile del day hospital oncologico del presidio sanitario. Polizia e carabinieri stanno setacciando tutto il territorio e nelle ultime ore alcune indiscrezioni sul fermo di una persona non hanno trovato conferma.    È stata invece trovata  a Martinsicuro (Te) un'auto, una Peugeot 206 bianca, che alcuni testimoni avrebbero visto allontanarsi poco dopo l'omicidio. All'interno dell'auto sarebbero state trovate anche tracce di sangue.
 
 
FOTO - di -

La donna da tempo era vittima di stalking: veniva infastidita da un uomo, sulla cinquantina, contro il quale aveva anche presentato denuncia presso il Commissariato di Atri (Te), come ha riferito una sua amica di Roseto degli Abruzzi, l'avvocato Caterina Longo. La denuncia però sarebbe stata archiviata per un vizio di forma.  CACCIA ALL'UOMO Proseguono attivamente, da parte delle forze dell'ordine, le ricerche dell'omicida della oncologa. Secondo quanto riferito finora dagli investigatori, dovrebbe trattarsi di uno stalker, «una persona che dava fastidio alla vittima».

mercoledì 21 giugno 2017

Antonio Cocciolo di 30 anni, padre di tre figli, è morto per una caduta frontale sugli scogli, mentre era al mare con la famiglia


Cade sugli scogli, nonantolano muore davanti ai figli

Nonantola. Tragedia in spiaggia a Porto Cesareo. Antonio Cocciolo, 30 anni, da Nonantola si era trasferito con la famiglia nel Salento



NONANTOLA. La vita di Antonio Cocciolo si è spenta a 30 anni in una perla affacciata sul Mar Ionio, la scogliera di Scalo di Furno, a Porto Cesareo in provincia di Lecce.

È qui, in questa striscia di roccia che divide due bellissime spiagge, che Antonio aveva deciso, venerdì, di trascorrere una giornata al mare con la moglie Elisabetta e i tre figli. Attorno alle 13 la tragedia: una violenta caduta frontale sugli scogli, forse dovuta ad un malore (aveva problemi di salute) o alla roccia scivolosa ed infida. Immediati sono scattati i soccorsi, con due ambulanze del 118, un’auto della Guardia Costiera dell’ufficio locale di Torre Cesarea e i carabinieri della stazione locale. Purtroppo per Antonio non c’è stato niente da fare: è morto praticamente sul colpo.

Il 30enne aveva vissuto per diversi anni a Nonantola dove aveva molti amici, poi, poco meno di una decina di anni fa, si era trasferito a Leverano, Comune della provincia di Lecce.

Aveva tre figli, due bambine e un maschietto, ed era impegnato anche in attività sociali. Aveva fatto della sua grande passione per il calcio, era tifosissimo della Juventus, un vero e proprio lavoro. Guidava, infatti, il furgone della società sportiva Salento Football. Si occupava del trasporto dei bambini e dei ragazzini per allenamenti e partite.

«I ragazzini lo adoravano. Con i bambini ci sapeva proprio fare», ha raccontato al Quotidiano di Puglia Marco Frassanito, presidente del centro Avatar Salento Football.

E sulla sua bacheca Facebook sono arrivati tantissimi messaggi di cordoglio: «La gente che non ti ha conosciuto leggerà, si dispiacerà, qualcuno piangerà, ma non potrà mai capire fino in fondo tutto ciò che si nasconde dietro: i tuoi sorrisi, la tua gioia, il tuo senso del dovere. Hai sempre messo passione per noi ragazzi... Con stima, gratitudine e dolore, uno dei tuoi ragazzi».

«Non doveva finire così - scrive un altro giovanissimo calciatore -. Eri una persona d’oro. Le migliori domeniche passate con te. Ciao amico mio».

Ieri pomeriggio si svolti a Leverano i funerali, con parenti ed amici che hanno voluto salutarlo per un’ultima volta ed abbracciare e sostenere nel dolore la moglie Elisabetta e i loro tre bambini.
 

Daniele Prevedello di 24 anni è morto centrando un'auto con la sua moto: lutto nella comunità

Schianto tra auto e moto: Daniele, centauro 24enne, perde la vita

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Domenica 18 Giugno 2017, 15:25
CROCETTA DEL MONTELLO - Era a bordo della sua moto e non è riuscito ad evitare l'impatto contro un'alfa, centrata dal lato guidatore, e un'altra vettura. Per Daniele Prevedello, 24enne del trevigiano, i soccorsi non hanno potuto fare nulla. Il violento urto, che non gli ha lasciato scampo, è avvenuto in via D'Annunzio all'ora di pranzo.


Comunità sotto shock per la morte del giovane motociclista La Panoramica criticata dai sindaci: «Istiga alla velocità»

  CROCETTA DEL MONTELLO. Ieri è stato effettuato il riconoscimento della salma in obitorio a Montebelluna, ma i funerali non si svolgeranno prima dii giovedì. Si attende infatti il nulla osta dell’autorità giudiziaria prima di fissare la data per l’ultimo saluto a Daniele Prevedello, il ventiquattrenne centauro che ha perso la vita domenica in un incidente lungo la Panoramica, davanti alla Locanda Santa Mama.

Il paese è sotto shock per la tragedia che si è consumata mentre il giovane era diretto a casa, in via Boschieri a Ciano del Montello, in sella alla sua Kawasaki 800 che aveva acquistato pochi mesi prima. «Tutto il paese è addolorato per questa tragedia – dice la sindaca Marianella Tormena – siamo rimasti tutti sconvolti per quanto è accaduto e ci stringiamo attorno alla famiglia di Daniele». Domenica e ieri parenti e amici si sono recati a casa Prevedello a portare una parola di conforto al papà Arturo, alla mamma Graziella, alla sorella maggiore Nicoletta, uno di questi giorni si recherà anche la sindaca a esprimere il dolore e la vicinanza di tutta la comunità.

Sergio Centinaro di 25 anni è morto in un incidente autonomo con la moto; giovane molto amato, è stato proclamato il lutto cittadino

Casteltermini, muore a 25 anni in moto come suo padre

Sergio Centinaro si è schiantato col mezzo a due ruote contro un albero nei pressi di via Palach

CASTeLETERMINI - Una tragedia si è consumata intorno alle 15,30 di ieri. Un giovane centauro di Casteltermini, Sergio Centinaro, a bordo di una moto di grossa cilindrata stava rientrando nel centro abitato, quando negli ultimi metri che immettono nella via Jan Palach che conduce in piazza, improvvisamente perdeva il controllo della sua moto e finiva contro un grande albero.
Inutile è stato il tentativo dello sfortunato giovane di appena 25 anni, che ha provato a rallentare la sua corsa, tanto da lasciare sull’asfalto i segni dei pnenumatici, che mostrano un tentativo disperato non andato a buon fine. Nonostante l’orario e l’eccessivo caldo che caratterizza questi giorni, sul luogo erano presenti alcuni passanti che, rendendosi conto subito della gravità della situazione, hanno cercato di soccorrere il giovane. Il ragazzo, secondo il racconto dei testimoni, è rimasto a terra ancora vivo per qualche minuto ma con la testa che grondava sangue. I soccorsi sono giunti subito sul luogo nel tentativo di trasportarlo in un nosocomio vicino, visto che il paese manca di un pronto soccorso. Gli operatori del 118, però, al loro arrivo hanno potuto solamente costatarne il decesso. Sul luogo sono giunti per i primi accertamenti, i carabinieri della locale stazione, al comando del maresciallo Leonardo Di Mauro. Gli uomini dell’arma si sono messi subito al lavoro per accertare la vera dinamica dell’incidente, che non risulta ancora del tutto chiara. Si potrebbe anche pensare ad un calo di tensione, visto che il ragazzo stava già arrivando all’interno del centro abitato.
Probabilmente avrà perso il controllo del mezzo che andava sicuramente ad una certa andatura, visto il forte impatto e i chiari segni sull’albero contro cui si è schiantato. Una coincidenza inspiegabile o forse un destino crudele: Sergio Centinaro muore a causa di un incidente in moto proprio come suo padre, deceduto, quando il figlio era ancora piccolo, allo stesso modo a causa di un incidente stradale in sella alla sua moto nel capoluogo agrigentino, dove gestiva un bar. Sul luogo è accorsa tanta gente, soprattutto molti ragazzi, amici della vittima, disperati e increduli. Casteltermini continua a pagare un grande tributo di vite umane, soprattutto di giovani, a causa di incidenti stradali. Sono ancora, infatti, vivi nella memoria il ricordo di Carmelo Licata, morto sulla statale 189 ma anche quello della giovanissima Manuela Buono, e tanti altri che negli anni passati hanno perso la vita sulle nostre strade. Il tratto di strada in cui è avvenuto l’incidente, la strada provinciale 20, è stato chiuso al traffico per l’intero pomeriggio, per consentire gli accertamenti e ripristinare al meglio la viabilità. La circolazione è stata deviata in contrada Santa Sicilia che porta in via Onorevole Bonfiglio e consente anche di raggiungere lo scalo ferroviario di Acquaviva.

Michele Busato, papà di 26 anni, è morto all'improvviso: era di ottima salute. Sconcerto tra i familiari

Papà di 26 anni muore all'improvviso. Trovato dalla moglie nel magazzino

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Mercoledì 21 Giugno 2017, 09:19
di Renzo Favaretto
SCORZE' - Muore improvvisamente all'età di 26 anni tra lo sconcerto dei familiari e il dolore immenso della giovane moglie di 24, che lo ha trovato riverso senza vita sul pavimento del magazzino. Una tragedia immane per la famiglia di Michele Busato, quella che si è consumata lunedì sera. La morte ha bussato all'improvviso alle 18.30. Michele era sposato da appena due anni e mezzo, padre di un bellissimo bambino che nei prossimi mesi compirà due anni. «Ancora non sappiamo nulla sulle cause della sua morte racconta in lacrime lo zio Giuliano Busato, ex consigliere comunale tutto è nelle mani della magistratura che ha disposto l'autopsia come è di norma nelle morti improvvise. Posso solo dire che Michele godeva di ottima salute, era una roccia. Una cosa da non credere.

Valerio Belfiori, padre e dirigente sportivo di 44 anni, si è spento a causa del brutto male; aveva perso la moglie in un incidente

Valerio, ucciso da un male a 44 anni. La moglie era morta in un incidente

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Mercoledì 21 Giugno 2017, 04:05
POLLENZA - Aveva perso la moglie in un incidente stradale. A distanza di otto anni da quel dramma, il marito è morto a causa di una devastante malattia. Valerio Belfiori ha combattuto fino alla fine per restare accanto ai suoi due figli, due ragazzini di 16 e 11 anni, ma lunedì il suo cuore ha smesso di battere. Aveva 44 anni. Era ricoverato all’ospedale Cristo Re di Roma. La tragica notizia a Casette Verdini di Pollenza ha generato profondo cordoglio. In tanti conoscevano Belfiori, un papà che dopo la morte della moglie Lucia Lambertucci a soli 36 anni, aveva fatto di tutto per stare accanto ai suoi due figli dando loro tutto il sostegno e l’amore di cui era capace. Tanti erano gli amici e tanti lo conoscevano anche per il suo impegno nell’Asd Montemilone di cui era uno dei dirigenti e dove gioca il figlio di 11 anni. Il funerale sarà celebrato oggi pomeriggio alle 16 nella chiesa della Sacra Famiglia a Casette Verdini di Pollenza.

Addio Ronnie Lerario, artista di grande talento e coraggio: si è spento a 35 anni a causa della malattia

Ciao Ronnie, guerriero con l’amore
per l’arte: si è spento a soli 35 anni

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Mercoledì 21 Giugno 2017, 04:35
SIROLO - Trentasei anni da compiere e ancora tanti sogni nel cassetto. Aprire, ad esempio, una galleria d’arte dove esporre i suoi meravigliosi ritratti e dipinti, emozioni in chiaroscuro o colori che anche solo con una matita in mano era in grado di trasferire sul foglio. Un dono che Ronnie Lerario aveva coltivato all’Accademia delle Belle Arti di Macerata, distinguendosi tra gli studenti più talentuosi per la delicatezza del tratto, caratteristica insita nella profonda sensibilità del suo animo. Invece la malattia che l’ha accompagnato senza mai abbandonarlo sin da quando era bambino, ha purtroppo avuto il sopravvento. Il decesso ieri mattina, all’ospedale di Torrette in cui si trovava ricoverato in condizioni critiche. La notizia ha gettato nello sconforto la comunità rivierasca, dove il giovane e la sua famiglia hanno vissuto per anni e sono conosciuti per l’attività di tappezzeria avviata dal padre, venuto a mancare diversi anni fa, e oggi portata avanti dal fratello Marco, la Eurosalotti nella zona industriale e artigianale di Sirolo.  Da tempo il 35enne si era trasferito a Montorso di Loreto con la madre e la sorella Anna Maria, ma era rimasto molto legato al Conero e alle amicizie di sempre. Se il sorriso di Ronnie, il suo coraggio e la voglia contagiosa di vivere hanno dovuto arrendersi di fronte alla malattia, restano immagini ed insegnamenti vividi nel cuore dei tanti che oggi lo ricordano come un ragazzo buono, allegro, gentile ed educato, sempre sorridente e con la battuta pronta nonostante il calvario che stava affrontando. Con grande dignità e forza d’animo ha lottato in silenzio. “Un grande guerriero” dal “sorriso contagioso” che assieme ai suoi quadri resterà impresso nel ricordo di familiari, parenti e amici. I funerali si svolgono oggi alle 16.30 nella chiesa parrocchiale di Sirolo. Dalle 9.30 la salma sarà visitabile nella sala del commiato Bamiof, in viale I Maggio al Coppo. In luogo dei fiori, la famiglia ha espresso il desiderio che vengano effettuate donazioni all’Airc, associazione italiana per la ricerca sul cancro.                                   
UNA COMPOSIZIONE ARTISTICA DI RONNIE

martedì 20 giugno 2017

In un tragico incidente stradale, è mancata all'affetto dei suoi cari ALESSIA FILIA di 23 anni; oggi pomeriggio, i funerali: < un vuoto incolmabile >

N28 aprile 1994
ALGHERO
M17 giugno 2017
URI
Splendido cuore ora siamo qua, per un motivo o per un altro. 23 sono gli anni e il tempo in cui hai riempito i nostri cuori. Hai lasciato un vuoto che nessuno potrà mai colmare, sei stata la luce di tanti e il privilegio di pochi. Semplice, solare, allegra, amante della vita in tutti i suoi lati. Ecco, ti ricordiamo così e ti abbiamo amata così, ti amiamo così e ti ameremo così. Improvvisamente è mancata all'affetto dei suoi cari Alessia Filia Ne danno il triste annuncio il padre Salvatore, la madre Annunziata, i fratelli Andrea e Giacomo.
I funerali si svolgeranno oggi alle ore 16.30 nella chiesa di San Francesco.

Ci ha lasciato la nostra " Chiaretta " CHIARA ROSSI di 27 anni; i funerali, mercoledì 21 giugno

Ci ha lasciato la nostra "Chiaretta"

CHIARA ROSSI

di 27 anni


Con immenso dolore lo annuncia
la sua grande famiglia assieme a Luca.

I funerali saranno celebrati mercoledì 21 giugno alle 17:00
nella chiesa di San Marco a Udine.
Un grande grazie va a tutto il Personale dei reparti
dell'Ospedale Civile di Udine che l'hanno davvero "Accolta".

addio Chiara Rossi, docente letteraria di 27 anni; si è spenta in pochi mesi, per via di un male incurabile

Si ammala e muore in pochi mesi: addio Chiara, docente di 27 anni

1 COMMENTO
Martedì 20 Giugno 2017, 08:20

di Paola Treppo
UDINE - Lutto a Udine per la morte di una docente di lettere di 27 anni, Chiara Rossi, stroncata da un male che l'aveva colpita solo pochi mesi fa. La giovane, che insegnava al Bearzi, è deceduta ieri, lunedì 19 giugno, all'ospedale; era stata ricoverata due settimane fa per un aggravamento della malattia che non le ha lasciato scampo.  Lascia nel dolore il papà, la mamma anche lei maestra, la sorella Francesca che è una violinista, il fratello, il fidanzato Luca, i suoi allievi e tanti amici. Chiara era una ragazza piena di interessi; faceva l'animatrice, leggeva e faceva laboratori per ragazzi. Prima di ottenere la sua prima cattedra al Bearzi, si era laureata in lettere all'Università di Udine e aveva terminato gli studi di arpa al conservatorio Tomadini di Udine. Faceva parte dell'associazione Ventagio d'arpe e insegnava alla scuola di musica Musicamia. 

lunedì 19 giugno 2017

Monica Bazzani di 22 anni è morta in un terribile incidente; era seduta nel sedile posteriore dell'auto che si è ribaltata


Morta in auto a 22 anni sulla strada verso casa : choc a Bibbiano

Monica Bazzani sbalzata dalla Punto sull’Autostrada del Sole, a Parma. Insieme a fidanzato e due amici, rimasti feriti, tornava da un concerto

BIBBIANO. Erano quasi arrivati a casa, dopo quella che doveva essere una spensierata serata di divertimento a Monza al concerto dei Linkin Park. Ma per una tragica fatalità – un probabile colpo di sonno – l’auto con a bordo quattro ragazzi della provincia reggiana è finita fuori strada in un tratto rettilineo, ribaltandosi più volte si se stessa. Una dei quattro giovani, Monica Bazzani, 22 anni, è stata sbalzata dall’abitacolo ed è morta poco dopo in ospedale.

Per sabato 17 giugno all’autodromo di Monza era previsto un festival musicale di musica pop: uno spettacolo da 50mila spettatori, attrazione principale la band di Los Angeles Linkin Park. Tra le persone che hanno deciso di non perdersi l’evento, un gruppo di quattro amici reggiani, formato da due coppie di fidanzati: Valerio Rossi di Montecavolo con Simona Troncone di Reggio, Filippo Giaroli residente ad Albinea con Monica Bazzani di Bibbiano. Tutti 24-25enni, tranne Monica di 22 anni (ne avrebbe compiuti 23 entro l’anno). Il gruppo di giovani viaggiava sulla Grande Punto di Valerio, che aveva guidato all’andata.



Al momento di ripartire dopo il concerto, pare che il proprietario dell’auto si sia dichiarato stanco e abbia lasciato il volante a Filippo, che ha accettato di guidare in tranquillità. I quattro amici (i due ragazzi davanti, le due fidanzate dietro) sono partiti da Monza all’una e hanno deciso di non fare soste, ma di puntare dritto a casa vista l’ora tarda. La Grande Punto ha imboccato l’autostrada Milano-Bologna ed è probabile che l’uscita prescelta fosse Terre di Canossa– Campegine, la più vicina alla Val d’Enza.

Erano in prossimità dell’arrivo, quando un chilometro prima del casello di Parma, all’altezza del chilometro 109 sud, all’improvviso l’auto ha sbandato ed è finita fuori strada sulla destra, in un tratto in cui non esiste il guardrail e il terreno presenta un terrapieno in pendenza. Il veicolo è scivolato nella piccola scarpata e si è ribaltato più volte, prima di fermare la sua corsa adagiandosi su un lato. Tutto è durato pochi drammatici secondi. A far propendere per l’ipotesi di un colpo di sonno il fatto che sulla carreggiata dritta non siano state trovate tracce di frenata, né siano stati coinvolti altri mezzi.


Quando sul posto, chiamati da un altro automobilista, si sono precipitate le forze pubbliche – polstrada di Parma, diverse ambulanze, vigili del fuoco di Fidenza e autogrù dei pompieri da Parma –, gli agenti si sono trovati davanti all’auto ridotta a un cumulo di lamiere fumanti. Due dei quattro giovani erano incastrati all’interno, il guidatore era in piedi sotto choc, un’altra riversa sul campo in condizioni disperate.

Monica Bazzani era seduta dietro con l’amica, entrambe senza cintura: ma mentre l’amica è rimasta nell’abitacolo, nel violento impatto la 22enne ha infranto il lunotto posteriore ed è stata catapultata all’esterno. Quando i sanitari l’hanno recuperata, hanno subito compreso che le sue condizioni erano gravi: Monica è stata trasportata d’urgenza nel reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma, dove è morta poco dopo. Il corpo è stato composto all’obitorio del Maggiore, a disposizione della Procura che dovrà decidere se disporre l’autopsia.

Simona e Valerio sono ricoverati sempre a Parma ma in condizioni non preoccupanti. Il fidanzato di Monica, Filippo, è già stato dimesso.

Troppo presto ci ha lasciati, DANIELE NURRA di 25 anni; ne danno il doloroso annuncio, i genitori e i parenti

N16 marzo 1992
GORIZIA
M17 giugno 2017
MARTIGNACCO
Sei e sarai sempre la nostra Vita e il nostro Sole Troppo presto ci ha lasciati DANIELE NURRA di 25 anni Ne danno il doloroso annuncio la mamma Stefania, il papà Tino e i parenti tutti.
I funerali saranno celebrati nella chiesa parrocchiale di Terenzano; per la data e l'ora telefonare al 392.6584914. Si ringrazia anticipatamente quanti vorranno onorarne la cara memoria.
La famiglia chiede non fiori ma eventuali offerte all'associazione italiana Charcot-Marie-Tooth-La CMT che saranno raccolte presso la chiesa il giorno dei funerali.

10 anniversario di ALESSANDRA ROMANO; con immenso amore, la tua famiglia

10° ANNIVERSARIO † 19 6 2007  19 6 2017 ALESSANDRA ROMANO Io ti affido una lacrima al vento che ti possa raggiungere!! Con immenso amore ti ricordano il papà Rocco, la mamma Danuska, il fratello Dado.

16° anniversario di MANUEL DECO; la santa messa in ricordo, martedì 20 giugno

16° ANNIVERSARIO † 20-06-2001  20-06-2017 MANUEL DECO' Tu che hai lasciato nei nostri cuori tutto di te, accompagnaci sempre con il tuo grande amore. La S. Messa in ricordo verrà celebrata martedì 20 giugno alle ore 08.30 nella chiesa Parrocchiale di Laives.

domenica 18 giugno 2017

Dennis Rampazzo di 17 anni è piombato con il suo enduro nello scavo di un cantiere, a causa del buio; ritrovato senza vita

Nella buca con la moto 17enne trovato morto 

L’ha riconosciuto il papà, che aveva dato l’allarme e partecipato alle ricerche Nel buio il ragazzo è piombato con il suo enduro nello scavo di un cantiere

VEGGIANO. Tragedia inspiegabile ieri notte lungo la strada provinciale “Sementina” che collega Mestrino a Saccolongo, in località Capitello, nel territorio comunale di Veggiano. Dennis Rampazzo, un ragazzo di diciassette anni di Cervarese Santa Croce, ha perso la vita finendo con il suo Fantic Motor Caballero 125 in una buca profonda oltre due metri scavata nella carreggiata chiusa al traffico. L’incidente è avvenuto all’interno del cantiere della ditta Battistella costruzioni srl di Sant’Urbano che, in questi giorni, sta eseguendo per conto della Provincia l’allargamento del “Ponte Rosso”. Una struttura in mattoni dell’inizio dell’Ottocento che creava una pericolosa strettoia nella sede stradale.

Il dramma. Dennis Rampazzo è stato trovato esanime alle 4.15 di ieri mattina, a circa 4 ore dall’incidente. È probabile che il ragazzo, finendo contro la parete dello scavo, sia stato travolto dalla moto. Vani sono stati i tentativi di rianimarlo. Giovedì sera era partito da casa intorno alle 21 per trascorrere qualche ora assieme agli amici, com’era solito fare. Si era diretto verso Mestrino, senza specificare ai genitori dove aveva intenzione di passare la serata. All’andata aveva percorso una strada diversa da quella scelta per il ritorno, considerato che dall’inizio della settimana la Sementina, all’altezza del Ponte Rosso, è totalmente chiusa al traffico. Il papà Gianfranco e la mamma Daniela Bordin, intorno a mezzanotte, non vedendolo tornare, hanno incominciato a preoccuparsi, anche perché il ragazzo era solito rincasare entro le 24 e, se per qualche imprevisto ritardava, avvisava immediatamente. Intorno all’una la famiglia, visto che al telefonino il figlio non rispondeva, si è rivolta alle forze dell’ordine.

Le ricerche. I carabinieri della stazione di Bastia, con il supporto dei colleghi di Torri di Quartesolo e, dalle prime ore del mattino di ieri, anche di una pattuglia di Mestrino, hanno avviato le ricerche assieme al papà del ragazzo. Determinanti al fine del ritrovamento del diciassettenne sono state le ricerche attraverso le celle telefoniche. Individuata la cella che ha agganciato il cellulare di Dennis, che era quella di Mestrino, le ricerche si sono concentrate in quella zona. Poco dopo le 4 dopo aver battuto tutte le strade del territorio di confine tra Mestrino e Saccolongo, i carabinieri, assieme al genitore del giovane, hanno percorso anche via Capitello ipotizzando che per tornare verso casa avesse potuto percorrere quella strada, sebbene chiusa per lavori. Giunti nell’area del cantiere, hanno fatto la macabra scoperta.

Il cantiere. I lavori lungo la provinciale Sementina vanno avanti da circa un mese, ma solo da lunedì scorso la strada è totalmente chiusa al traffico. Le barriere, per evitare che i mezzi entrino nella zona interessata dai lavori, sono due in entrambi le direzioni. Sul lato verso Mestrino, da dove è entrato Dennis Rampazzo per tornare verso casa, gli sbarramenti sono due: uno all’altezza della rotatoria di via Pelosa, dove l’acceso è consentito solo ai residenti, e uno a circa 100 metri dallo scavo, dove in pratica non si riesce a passare senza spostare le transenne. Ieri sia il cantiere che la moto del ragazzo sono stati posti sotto sequestro. Le indagini dovranno stabilire se le barriere erano aperte o se per guadagnare qualche minuto sulla strada del rientro il ragazzo si sia creato un varco per passare con la moto. Ignaro, forse, che negli ultimi giorni la carreggiata era stata tagliata con uno scavo profondo proprio all’altezza della spa destra del ponte. Una buca che purtroppo non ha visto per la totale assenza di illuminazione nell’area dei lavori.

Ci ha salutati Eva Belluzzo di anni 36; i funerali, martedì 20 giugno. Con profondo dolore, i familiari

N15 novembre 1980
UDINE
M17 giugno 2017
AVIANO
"Sei stata e sarai per sempre un riferimento.
La tua voglia di vivere è stata da insegnamento per tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerti.
Ora da lassù insegnaci a credere, sperare e combattere !!!" Ci ha salutati EVA BELLUZZO di 36 anni Con profondo dolore lo annunciano la mamma Bruna, il papà Graziano, il fratello Luca con Jenny, Roberto e famiglia, la nonna, gli zii e i parenti tutti.
I funerali saranno celebrati martedì 20 giugno, alle ore 17, nel duomo di Tarcento, partendo dalla Casa Funeraria Benedetto. Un particolare ringraziamento al CRO di Aviano, al dottor Spazzapan, al personale medico e infermieristico del Quarto Dente e del secondo piano Oncologia Medica, alla dottoressa Sabrina Basso, al personale domiciliare del distretto di Tarcento per la professionalità e la grande umanità dimostrate; all'Open Job/Metis per la grande sensibilità, agli amici tutti per l'amore e la costante presenza.

20 anniversario di Luca Povolo; con affetto, i tuoi cari

"coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo".                                                        (S.Agostino) XX ANNIVERSARIO LUCA POVOLO Con affetto

                                                                 Mamma, papà, Manuela

Marco Vinci di 22 anni è morto accoltellato davanti al pub per difendere una sua amica

Marco difende una donna dai pesanti apprezzamenti di un uomo:
accoltellato e ucciso a 22 anni davanti al pub -Foto

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Domenica 18 Giugno 2017, 11:18
Un ventiduenne, Marco Vinci, bracciante agricolo di Canicattì (Ag), è morto dopo essere stato accoltellato davanti ad un pub del paese. 
 
Il giovane, nella tarda serata di ieri, aveva preso le difese di una donna di 38 anni che era in sua compagnia. Troppi gli apprezzamenti, anche pesanti, che un trentaquattrenne, Daniele Lodato, stava rivolgendo alla donna. 
 
Sarebbe così nata una lite fra i due uomini. Ed è durante questo scontro che Vinci è stato accoltellato. 
 
Il bracciante agricolo è morto durante il trasporto, con un'autoambulanza del 118, verso l'ospedale «Barone Lombardo». I carabinieri hanno ricostruito l'accaduto e hanno fermato Lodato. L'uomo, al momento, è ancora in caserma.

sabato 17 giugno 2017

i genitori annunciano profondamente addolorati la scomparsa dell'amatissimo figlio Davide Formaggi di anni 47. Ieri i funerali

N13 gennaio 1970
FERRARA
M13 giugno 2017
FERRARA
Liviana ed Enzo annunciano profondamente addolorati la scomparsa dell'amatissimo figlio DAVIDE FORMAGGI di anni 47. I funerali si sono svolti, venerdì 16 giugno alle ore 14,45 partendo dall'Arcispedale S. Anna di Cona per la Chiesa Parrocchiale di S. Giorgio.
Un sentito ringraziamento a tutto il personale del reparto 1C2 del S. Anna di Cona per le amorevoli cure prestate.

10 anniversario di Lorella Bellesia; in ricordo, i tuoi cari

10° Anniversario LORELLA BELLESIA Legami e amori vincono il tempo
e addolciscono il vento dei ricordi. Il figlio MARCO, il fratello CLAUDIO, la madre TILDE ed il padre GIULIANO.

4° anniversario di Krystyna Zambelli; i tuoi cari con immutato affetto

Anniversario † 17-06-2013  17-06-2017 Krystyna Zambelli I tuoi cari ti ricordano con immutato affetto

10 anniversario di Enrica Zuzzi; a ricordo, i tuoi cari

ANNIVERSARIO † 17 giugno 2007  17 giugno 2017 ENRICA ZUZZI Ti pensiamo ogni giorno ricordando i tuoi occhi e il tuo dolce sorriso.
I tuoi cari.

Clara Lorenzut, mamma di 44 anni, si è spenta a causa di un male incurabile

Stroncata dal male, mamma muore a 44 anni  

Porpetto piange Clara Lorenzut, già direttrice di un’agenzia interinale a Udine. Lascia il marito e due figlie di 7 e 10 anni 

PORPETTO. Lutto a Porpetto, dove una giovane mamma è scomparsa dopo aver lottato contro una grave malattia. Clara Lorenzut, 44 anni, una delle anime dell’associazione di pattinaggio “Il Quadrifoglio”, ha dovuto arrendersi al male che lo aveva aggredito. Lascia nel dolore il marito Massimo Grosso e due figlie di 7 e 10 anni. I funerali si terranno oggi alle 16 nella chiesa parrocchiale di Porpetto.

Clara Lorenzut, che era originaria di Medea, aveva conosciuto Massimo, un giovane perito di Torviscosa, e dopo un periodo di fidanzamento, nel 2001, la coppia aveva deciso di sposarsi andando ad abitare nel paese della Bassa friulana.

Nel 2003 Clara e Massimo si erano poi trasferiti a Porpetto, dove avevano comprato casa. Intanto Clara, che era laureata in filosofia, aveva fatto carriera nell’ambito della professione ed era diventata direttrice di un’agenzia interinale di Udine, di cui si era occupata seguendo anche le due filiali.

Ma dieci anni fa con la nascita della primogenita e successivamente con quella della seconda figlia aveva fatto una scelta di vita: in accordo con il marito, aveva deciso infatti di fare soltanto la mamma e aveva lasciato il lavoro senza alcun rimpianto. «È stata una scelta importante – racconta Massimo – così almeno si è potuta godere le bimbe, visto quello che è accaduto».

A Porpetto Clara si è fatta subito conoscere e amare da tutti e con l’inizio dell’attività scolastica delle figlie era entrata anche a partecipare in modo attivo nel mondo della scuola. E poi era diventata parte attiva anche dell’associazione di pattinaggio “Il Quadrifoglio”, dove le due bambine avevano iniziato l’attività agonistica.

Clara seguiva con grande passione tutte le gare delle due amatissime figlie, era sempre presente, attenta ed entusiasta dei loro successi che condivideva con il marito, orgogliosissimo delle sue tre donne.

Clara aveva poi una grande passione, il lavoro all’uncinetto, al quale si dedicava soprattutto realizzando borsette di tutte le forme e tipologie. Aveva anche aperto una pagina facebook in cui mostrare le sue creazioni, peraltro molto apprezzate, e aveva iniziato a pensare che questa potesse essere una nuova attività da coltivare.

Poi, purtroppo, la scoperta della malattia, le cure e la speranza di farcela: ma nei giorni scorsi la situazione è precipitata e mercoledì, in ospedale a Udine, si è dovuta arrendere.

Grande dolore nella comunità del paese della Bassa friulana, soprattutto tra le mamme del pattinaggio che erano convinte «che ce l’avrebbe fatta. Lo speravamo tanto – raccontano -, ne eravamo convinte e ora questa tragedia che ci scuote tutti».

I genitori dei compagni di scuola e dei colleghi del pattinaggio sono molto vicini al marito e alle due figlie e non mancheranno di fa sentire il loro affetto, assieme a tutta la comunità porpettese, a questa famiglia così duramente colpita nei suoi affetti più cari.

Troppo loquace in classe e la maestra le incolla la bocca: Guo, bimba di 6 anni, muore soffocata!

Parla troppo durante la lezione e la maestra le incolla la bocca, bimba di 6 anni muore soffocata

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Sabato 17 Giugno 2017, 10:59
Mette la colla nella bocca della bimba perché parla troppo durante la lezione e la piccola muore soffocata. Una mestra ha ucciso la sua alunna di 6 anni,  Guo Jintong, dopo averle tappato la bocca con della colla visto che la bambina stava parlando in classe disturbando la sua lezione. 
  La donna che insegna nella scuola di Huadian City, nella provincia di Jilin, nella provincia nordorientale della Cina, ha deciso di calmare la bambina usando la colla. Dopo qualche minuto ha notato che la bambina iniziava a stare male e l'ha portata nell'infermeria dell'istituto, le infermiere hanno chiamato subito un'ambulanza e i paramedici hanno provato in tutti modi a rianimarla ma, come riporta anche il Sun, ormai era troppo tardi e la piccola è deceduta poco dopo per asfissia.  La scuola non ha dichiarato nulla sull'accaduto e la polizia sta indagando sulla vicenda.

Aliya, bimba di 4 anni, è stata torturata e uccisa dalla compagna del padre

Bimba di 4 anni torturata e uccisa dalla compagna del padre: condannata all'ergastolo

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Sabato 17 Giugno 2017, 10:57
Un delitto atroce, lento e premeditato ai danni di una vittima innocente, quello che si è consumato a Toledo, cittadina dell'Ohio, negli Stati Uniti. La piccola Aaliyah Smith, di 4 anni, è morta dopo mille sofferenze dopo essere stata torturata dalla giovane compagna del padre, la 25enne Bridgette White. 
La storia, che ha rapidamente oltrepassato i confini nazionali per l'efferatezza del crimine, è raccontata anche dal Sun. Bridgette, che da tempo frequentava il 52enne Tyrone Hooks, di tanto in tanto badava alla piccola Aaliyah quando questa veniva a stare col papà ma quest'ultimo era impegnato al lavoro. Il rapporto tra Bridgette e la bimba, tuttavia, non era dei migliori. Gli inquirenti hanno scoperto infatti una conversazione tra la ragazza e il papà di Aaliyah, in cui Bridgette insultava e minacciava la bambina: «Questa piccola p...a deve cambiare atteggiamento o la ucciderò, sono serissima».    Il corpo di Aaliyah presentava segni inequivocabili di violenza, dai lividi alle bruciature provocate da sigarette accese e altri oggetti incandescenti, ma non solo. Tracce di capelli e del dna della bimba sono state rinvenute in una gabbia per cani e l'autopsia ha rivelato che nell'organismo della piccola vi erano residui di cocaina ed eroina. Bridgette White è stata condannata all'ergastolo per il delitto,
mentre il papà della bimba è stato indagato con l'accusa di aver permesso gli abusi sfociati in un infanticidio senza alcuna pietà.

venerdì 16 giugno 2017

Il legale di famiglia.: i due fidanzati veneti, Gloria Trevisan di 27 anni e Marco Gottardi di 28 anni sono morti nell'incendio di Londra



Incendio Londra, il legale di famiglia: "Gloria e Marco sono morti"

È finita anche la speranza adesso: Gloria Trevisan e    Marco Gottardi, i due fidanzati veneti rimasti

intrappolati nell'incendio della Grenfell Tower di Londra, non sono più nella lista dei dispersi, ma in quella delle vittime. L'ufficialità, attesa ma terribile, è arrivata nel pomeriggio nelle case delle due famiglie, a Camposampiero (Padova) e San Stino di Livenza (Venezia), con una telefonata della Farnesina. È stato l'avvocato della famiglia Trevisan, Maria Cristina Sandrin, a comunicarlo.  
  «Chiediamo a questo punto che vengano spenti i microfoni e le telecamere su questa vicenda e che venga rispettato il dolore di queste due famiglie», ha detto il legale. Un esito sul quale ormai non c'erano più dubbi già da ieri, quando i pompieri della capitale britannica avevano confermato che non c'erano più possibilità di trovare persone vive tra le macerie del grattacielo di North Kensington. Marco e Gloria, 27 e 28 anni, architetti, abitavano al 23/o e penultimo piano della torre, e quella tragica notte hanno capito subito che la loro sarebbe stata una trappola mortale.    Al telefono, così, hanno raccontato ai genitori in una sorta di diretta disperata la paura per le fiamme che si avvicinavano, e li hanno salutati per l'ultima volta. «Ho sentito la registrazione della telefonata di Gloria alla mamma. Le dice grazie per quello che ha fatto per lei. Stavano dandosi un addio» aveva spiegato ancora ieri l'avvocato Maria Cristina Sandrin. Telefonate angoscianti, difficili da sopportare, ha aggiunto il legale, nelle quali Gloria ha spiegato ai genitori che da quell'appartamento non avrebbero potuto scappare.    «Sto per andare in cielo...» sarebbe stata una delle ultime frasi della ragazza. Il papà di Gloria ha registrato alcuni di questi file, poi consegnati all'avvocato Sandrin. Stasera a Camposampiero è stata organizzata una veglia di preghiera, nella speranza che da Londra potesse ancora arrivare la notizia di un miracolo per i due fidanzati veneti. Ma la mamma e il papà di Gloria, Emanuela e Loris, non ce l'hanno fatta a farsi vedere. Il loro dramma si era già consumato. 

6° anniversario di Davide Vignali di anni 28; con grande amore, i tuoi cari

Anniversario DAVIDE VIGNALI Ti sei nascosto nel sole, nella sabbia del mare, tra le nuvole di un cielo azzurro.
Sei un tesoro, il nostro, viviamo della tua energia e dei tuoi colori.
Nel 6° Anniversario, con tutto il nostro amore.
Papone, Mamy, Chicca

4° anniversario di Davide Caffagni di anni 23 ; il ricordo dei genitori

Anniversario † 16-06-2013  16-06-2017 DAVIDE CAFFAGNI Vivere nel cuore di chi resta, vuol dire non morire mai.
Ti ricordano Mamma, Papà e ALESSANDRA.
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