giovedì 31 marzo 2016

Infortunio sul lavoro, operaio di 23 anni muore schiacciato da una ruspa

Infortunio sul lavoro, operaio di 23 anni muore schiacciato da una ruspa

Torino TodayUn altro infortunio mortale sul lavoro, questa volta in una cava di Bagnolo Piemonte, con al confine con la provincia di Torino. A farne le spese un operaio di 23 anni, morto schiacciato da una ruspa. L’incidente si è verificato alle ore 15, lungo la strada per Luserna San Giovanni.
Diverse squadre dei vigili del fuoco sono partite anche da Pinerolo e Luserna per liberare il ragazzo. Nonostante l’intervento dell’elicottero per il giovane non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono arrivati anche gli ispettori Spresal dell’Asl che ora si occuperanno di verificare anomalie nelle misure di sicurezza.


Addio Costanza Mancini non ce l'ha fatta. La 17enne rimasta coinvolta in un tremendo incidente stradale a San Pietro In Cariano insieme alla sorella gemella e a due giovani di 18 e 21 anni

Costanza non ce l'ha fatta: la 17enne è morta dieci giorni dopo l'incidente
NEGRAR - Costanza Mancini non ce l'ha fatta. La 17enne rimasta coinvolta in un tremendo incidente stradale a San Pietro In Cariano insieme alla sorella gemella e a due giovani di 18 e 21 anni è morta a dieci giorni dall'incidente. Lo riporta l'Arena di Verona. La ragazza era stata ricoverata da dubito in gravissime condizioni all'ospedale di Borgo Trento a Verona, dove ha lottato tra la vita e la morte.

I giovani stavano rientrando a casa dopo aver passato la serata sul Lago di Garda quando l'auto su cui viaggiavano, una Seat, è uscita di strada finendo in un vigneto. Le condizioni di Costanza Mancini erano apparse da subito disperate: la giovane aveva riportato un forte trauma toracico e un grave trauma cranico. Arrivata in ospedale era stata sottoposta a un intervento.

Addio Davide Pompeo, 32 anni, regista e sceneggiatore di Lanciano (Chieti)


LANCIANO - È deceduto nel sonno Davide Pompeo, 32 anni, regista e sceneggiatore di Lanciano (Chieti), divenuto noto per il cortometraggio "Il Confessionale", tributo all'eroica Resistenza in Abruzzo durante la Seconda Guerra Mondiale, girato nel 2013, e premiato in Italia e all'estero.
A trovarlo morto nel letto è stata la madre attorno a mezzogiorno, che credeva che il figlio stesso ancora dormendo.
Un decesso avvenuto per cause naturali, verosimilmente per cause di origine cardiaca.
Davide era figlio del dottor Arsenio Pompeo, primario del reparto di Medicina dell'ospedale di Lanciano. Animatore culturale Davide Pompeo si è imposto con la sceneggiatura del Il Confessionale il concorso nazionale "InContatto" (progetto per lo sviluppo della Creatività Giovanile realizzato da Cineama.it), promosso dall' Associazione Nazionale Comuni Italiani e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù - Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il cortometraggio è stato prodotto dalla PompeoFilms, in collaborazione con l'associazione culturale Over The Cover di Lanciano.
Il film, selezionato anche per il David di Donatello, è stato premiato come miglior film straniero all' International Short Film Festival of India e menzionato tra le migliori produzioni in diversi festival italiani e internazionali, tra cui in Gran Bretagna, Spagna, Estonia, Argentina, Montenegro, Malta e Iran, dove di recente è stato invitato come ospite del Tehran Short Film Festival.
Nel 2009 Davide Pompeo era stata ammesso anche alla Festa Internazionale di Roma sul cortometraggio con il film "Vite Invisibili", una fiaba urbana ambientata nel centro storico di Lanciano.

Ficarra (ME): Gioele Palmeri muore mentre brucia delle sterpaglie


Gioele Palmeri, 60 anni, di Lacco (Brolo) ma residente in una contrada di Sant’Angelo. Queste le generalità dell’uomo che ha perso la vita oggi pomeriggio in un tragico incidente consumatosi in un terreno agricolo in contrada Catturà a Ficarra, nella zona del Depuratore Comunale.

L’uomo, insieme a un altro operaio, sempre di lacco, il Sig. Cafarella, stava scerbando il terreno di un privato, subito dopo la pulizia, i due hanno dato fuoco alle sterpaglie per pulire il campo, ma le fiamme si sono propagate rapidamente sfuggendo di mano ai due operai. Gioele Palmeri si trovava proprio in mezzo al rogo ed è morto a causa delle ustioni. Il suo corpo è precipitato lungo una scarpata ed è stato recuperato grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco di Patti e della polizia Municipale.

L’altro operaio, Cafarella, è stato ricoverato d’urgenza presso il nosocomio di Patti per aver inalato il fumo del rogo e per delle ferite superificiali.
Fonte:http://www.98zero.com/77237-tragedia-a-ficarra-muore-operaio-di-contrada-sellica.html
AutoreThe-warriors

dà fuoco a moglie e figlioletto in camera da letto, poi si impicca in bagno

Salerno choc, dà fuoco a moglie e figlioletto
in camera da letto, poi si impicca in bagno

Giovedì 31 Marzo 2016, 15:11
I cadaveri carbonizzati di una donna e di un bambino e quello di un uomo trovato impiccato. È quanto hanno trovato all'interno di un'abitazione a Capaccio (Salerno) i Carabinieri di Agropoli, che stanno indagando su quello che sembra essere un duplice omicidio e suicidio. I fatti risalirebbero alle prime ore di questa mattina.  Sul posto, in via Poseidonia, località Pineta, sono intervenuti i militari e la scientifica, impegnati nei rilievi che serviranno a chiarire quanto accaduto. L'uomo, marito e padre delle altre due vittime, è stato trovato impiccato nel bagno; i due corpi dati alle fiamme erano nella camera da letto.
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Girolamo De Santo, maresciallo dei Carabinieri ha ucciso il padre Federico De Santo con un colpo di pistola alla gola.

La lite in auto finisce in tragedia:
carabiniere spara e uccide il padre

Giovedì 31 Marzo 2016, 11:49
È stato ucciso mentre guidava in corsia di sorpasso Federico De Santo, 73enne di Carinola (Caserta) trovato morto nella sua auto ferma sulla A30 all'altezza del comune di Mercato San Severino (Salerno). Il figlio, Girolamo De Santo, maresciallo dei Carabinieri, è stato arrestato per omicidio volontario e, rintracciato dai militari dell'Arma, ha confessato di aver ucciso il genitore.  Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore, il presunto omicida avrebbe cercato di allontanarsi dal luogo del delitto facendo l'autostop, senza però riuscirci e decidendo quindi di allontanarsi a piedi attraverso le campagne adiacenti. La ricostruzione dei fatti, poi, ha permesso di stabilire che il padre proveniva assieme al figlio, a bordo dell'auto, da Messina, dove era andato a prenderlo per tornare a casa.  L'esame esterno della salma svolto dal medico legale intervenuto sul posto con il pm ha stabilito che l'omicidio è stato consumato all'interno del veicolo, mentre viaggiava sulla corsia di sorpasso verosimilmente a velocità molto ridotta, e che il colpo di pistola è stato esploso a bruciapelo dal passeggero, che ha colpito mortalmente la vittima all'altezza del collo.  Girolamo De Santo è stato individuato dai Carabinieri alle 02.10 circa, mentre si trovava in stato confusionale nell'abitato di Roccapiemonte, nei pressi di un bar, disarmato. Qui ha riferito ai militari di aver ucciso il padre, per motivi non meglio definiti, e di essersi disfatto della pistola lungo la fuga. I sanitari del 118 lo hanno trovato in stato di forte shock emotivo; è stato quindi portato nella Sezione detenuti dell'ospedale civile San Leonardo, a disposizione dell'Autorità giudiziaria di Nocera Inferiore. La salma è stata trasportata all'ospedale civile di Nocera Inferiore, a disposizione dell'autorità giudiziaria. 
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Modena,Manuela Messori di 31 anni è morta, dopo essere stata travolta da un'auto, per salvare il suo cane


crolla un cavalcavia: orrore a Calcutta, almeno 10 morti. "In 150 sotto le macerie"

India, crolla un cavalcavia: orrore a Calcutta,
almeno 10 morti. "In 150 sotto le macerie"
Crolla un cavalcavia, ​almeno 10 morti. "In 150 sotto le macerie"

Giovedì 31 Marzo 2016, 11:41
Un cavalcavia in costruzione è crollato oggi in un popolato quartiere settentrionale di Kolkata (la vecchia Calcutta) con un bilancio di numerose vittime. Alla costruzione dell'opera, nell'area di Girish Park lungo la Vivekananda Road, partecipavano al momento dell'incidente almeno 150 operai.
  Un giornalista dell'agenzia Ani presente sul luogo dell'incidente ha riferito che «moltissimi cadaveri sono ancora sotto le macerie, e molte persone sono vive ma ancora intrappolate». Le tv indiane sottolineano che un segmento del cavalcavia, in cemento armato e acciaio, si è accasciato su un gran numero di veicoli che passavano o stazionavano sotto di esso. Centinaia di soccorritori sono impegnati in una corsa contro il tempo per cercare di salvare decine di persone rimaste intrappolate sotto tonnellate di cemento armato ed acciaio di un segmento di 150 metri di un cavalcavia in costruzione crollato oggi a Kolkata (la vecchia Calcutta). Non c'è un bilancio ufficiale delle vittime (da quattro a 10 morti per i media), ma secondo testimoni oculari, «150 persone erano sotto il cavalcavia al momento del crollo», a bordo di autobus, automobili e risciò a motore. Interrogato dai giornalisti, il direttore generale della Forza nazionale di risposta ai disastri (Ndrf), O.P. Singh, ha reso noto che «ancora non abbiamo il bilancio delle vittime o il numero dei feriti». La nostra priorità, ha aggiunto, «ora è quella di soccorrere quanti sono ancora vivi sotto le macerie del centinaio di metri di cavalcavia crollato». A questo fine, ha precisato, «sono state chiamate forze dell'esercito». La 'chief minister' (governatrice dello Stato del West Bengala), Mamata Banerjee, ha annullato tutti i suoi impegni odierni ed è giunta sul luogo dell'incidente.
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mercoledì 30 marzo 2016

Conducente muore per infarto, salve le Erasmus








Il fatto è accaduto intorno alle 3 della scorsa notte, lungo un tornante della strada che da Piediripa conduce a Macerata. Illese le tre ragazze, due polacche e una canadese, che erano reduci da un festa di compleanno.

L’uomo, che aveva 68 anni e che sembra non avesse particolari problemi di salute, è morto sul colpo: l’auto, una Kia Sportage, è finita conto il guard rail, ma fortunatamente il motore si è spento e il veicolo si è fermato. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri e il 118.

Pietro Liberti,52 anni è morto dopo essere precipitato dal quarto piano di un stabile in via Ausonia 13

Tragedia stamani a Palermo, dove un avvocato di 52 anni, Pietro Liberti, è morto dopo essere precipitato dal quarto piano di un stabile in via Ausonia 13. Il suo corpo senza vita è stato trovato nell'androne dell'edificio intorno alle 11. Sull'episodio indagano i carabinieri. L'avvocato si è tolto la vita. Esclusa, dunque, dagli investigatori la pista dell'incidente domestico, inizialmente seguita insieme a quella del suicidio.

I carabinieri intervenuti sul posto hanno ascoltato i familiari dell'uomo, di professione procuratore di calcio e da due anni separato dalla moglie. Una separazione per la quale il 52enne soffriva da tempo. Oggi il tragico epilogo. L'uomo si è lanciato nel vuoto dal quarto piano dell'edificio in cui viveva il padre. Inutili i soccorsi.

Valerio Cataldi, 35enne operaio di Bellante è morto colpito da malore nello stabilimento della PCM a Villa Zaccheo di Castellalto.

City RumorsCastellalto. E’ morto sul colpo Valerio Cataldi, 35enne operaio di Bellante.

L’episodio è avvenuto intorno alle 17 nello stabilimento della PCM a Villa Zaccheo di Castellalto.
Il giovane si è accasciato a terra a causa di un malore e i colleghi hanno immediatamente i soccorsi. All’arrivo dell’ambulanza gli operatori del 118 non hanno potuto fare altro che accertare la morte dell’operaio.

La fabbrica ha immediatamente sospeso tutti i lavori e sul posto ci sono le forze dell’ordine per i rilievi.

Cataldi era sposato e padre di 5 figli.

Enrico Balducci 49 anni è morto colpito da un infarto mentre si trovava a Pianello di Cagli dai suoceri

UCCIDE LA MOGLIE MALATA DI ALZHEIMER, TELEFONA AL FIGLIO E SI TOGLIE LA VITA NEL GARAGE

Uccide la moglie malata di Alzheimer, telefona
al figlio e si toglie la vita nel garage
Mercoledì 30 Marzo 2016, 20:12
Dramma familiare a Staranzano, in provincia di Gorizia: un uomo di 85 anni ha ucciso la moglie di 83 anni malata di Alzheimer e poi si è suicidato. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo era da tempo provato per la gravità della malattia della moglie. In preda a una crisi di sconforto l'avrebbe quindi strangolata togliendosi poi la vita impiccandosi nel garage dell'abitazione. A dare l'allarme è stato un figlio della coppia che aveva ricevuto una telefonata dal padre nella quale gli aveva comunicato di aver ucciso la moglie. Sul posto si sono immediatamente recati i Carabinieri che hanno trovato i due corpi.

Recuperato il corpo di Giovanni, il sub intrappolato in un relitto

CHIOGGIA - È stato recuperato il corpo di Giovanni Pretto, 34enne di Valli del Pasubio (Vicenza), il sommozzatore disperso dal 26 marzo mentre effettuava un' immersione con dei compagni sul relitto della nave Evdokia II sei miglia al largo delle coste di Chioggia.

Gli speleosub dei vigili del fuoco hanno portato in superficie corpo, che è stato adagiato a bordo dell'imbarcazione della capitaneria di porto. Il corpo del subacqueo era stato individuato nel primo pomeriggio di ieri, ma le difficili condizioni di visibilità ne avevano impedito il recupero. Alle operazioni di ricerca e recupero hanno preso parte sommozzatori e specialisti speleosub dei comandi di Venezia, Vicenza, Roma, Bari e Viterbo.

Marco Antoniazzi 40 anni è morto in un incidente in via Kennedy fra Caselle d'Altivole e Vallà di Riese

ALTIVOLE -  Un altro gravissimo incidente stradale con una vittima in via Kennedy fra Caselle d'Altivole e Vallà di Riese. Poco dopo le 15 si sono scontrati un camion e un'auto: il conducente dell'auto, una Fiat Croma, un 40enne di Farra di Soligo, Marco Antoniazzi, è morto sul colpo e ci sono due feriti portati in ospedale pare non in pericolo di vita. Nello schianto - avvenuto nei pressi del ristorante "Passa Parola" - oltre ai due veicoli coinvolta anche una Lancia Y. 
Il frontale della vettura è andato completamente di strutto nell'impatto violentissimo.

Addio Gianmaria Testa 57 anni cantautore

Fonte della foto: OndaRock
Lutto nel mondo della musica: è morto a 57 anni il cantautore Gianmaria Testa. Era stato lui stesso lo scorso anno ad annunciare di essere affetto da un tumore non operabile.
Cantautore raffinato e malinconico, Testa, ex capostazione, divenne molto amato in Francia prima che in Italia.
Con euronews, l’anno scorso, aveva parlato della sua eredità.
“Spero che quando i miei figli penseranno al loro padre cantante, non dovranno mai vergognarsi di quello che ascolteranno, anche fra trenta anni.Vorrei solo che la mia musica lasciasse una traccia”

TUTTE LE AMICHE SI SPOSANO E LEI RESTA SINGLE, MANAGER 31ENNE SI UCCIDE PER LA DISPERAZIONE

Tutte le amiche si sposano e lei resta single,
manager 31enne si uccide per la disperazione
Danielle Saul
Mercoledì 30 Marzo 2016, 10:29
di Alessia Strinati
Manager di successo a 31 anni, ma ancora single. Danielle Saul, di Manchester, non riusciva ad accettare l'idea che tutte le sue amiche si stessero sposando e facendo dei figli mentre lei non aveva nemmeno un fidanzato, così si è tolta la vita.Danielle era considerata, come riporta il Daily Mail, una donna divertente e brillante, ma da qualche anno era caduta in depressione. La situazione sarebbe peggiorata dopo che aver ricevuto un rifiuto dal suo ex.
 Dopo 3 giorni dall'incontro con il vecchio fidanzato, infatti, la donna è stata trovata morta nel suo appartamento. Dalle analisi è stato dimostrato che era ubriaca e ha deciso di farla finita ingerendo dei farmaci. La famiglia è disperata per la perdita: «Aveva solo bisogno di aiuto», ha detto la madre, Karen, «Lei aveva avuto un paio di relazioni a lungo termine, una delle quali era durata circa cinque anni fa. Ma lei provava ancora dei sentimenti per lui e ha trovato difficile la rottura». Sembra che la donna fosse molto stressata anche sul lavoro. 
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PRECIPITA DAL BALCONE IN VACANZA A CANCUN: DESTINY, MADRE DI UN BIMBO, MUORE A 32 ANNI

Precipita dal balcone in vacanza a Cancun:
Destiny, madre di un bimbo, muore a 32 anni
Destiny Moore col figlioletto (Facebook)
Mercoledì 30 Marzo 2016, 14:37
Destiny Moore aveva solo 32 anni ed era madre di un bambino. In vacanza a Cancun, in Messico, Destiny ha perso la vita dopo essere precipitata da un palazzo, forse a causa dell’alcol, giovedì scorso: i parenti hanno raccontato di aver ricevuto una telefonata due ore dopo che era entrata in chirurgia, con la tragica notizia della sua morte. Le uniche informazioni ricevute, riferisce il Daily Mail, sono arrivate tramite un giornale messicano, e da alcuni amici che erano con lei. Poi è arrivata la conferma da parte dell’ambasciata americana in Messico: “Diamo le nostre condoglianze più sincere alla sua famiglia, il nostro staff sta provvedendo a fornire tutta l’assistenza possibile”, ha detto un portavoce. Secondo un rapporto della polizia, Destiny aveva nel sangue un’alta percentuale di alcol al momento del ricovero, e potrebbe essere stata proprio questa la causa dell’incidente. “Il mio cuore va a suo figlio, prego che la ricordi sempre come la persona straordinaria e vivace che era”, ha detto ai media un’amica della donna. 
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IMPICCATO ALLA TROMBA DELLE SCALE IN UN PALAZZO ALLE PORTE DI ROMA

Impiccato alla tromba delle scale
in un palazzo alle porte di Roma
Impiccato alla tromba delle scale in un palazzo alle porte di Roma
Mercoledì 30 Marzo 2016, 12:00

Dramma della solitudine e della povertà ieri sera in una palazzina in via Pisa ad Albano Laziale, occupata da alcuni cittadini stranieri di origine magrebina. Intorno alle 19 uno di loro ha trovato un suo connazionale di 43 anni impiccato alla tromba delle scale tra il piano terra e il primo piano. Le urla del marocchino, anche lui sui 40 anni, senza fissa dimora, hanno richiamato l'attenzione dei vicini della zona periferica della frazione di Pavona nei pressi della via del Mare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Albano, che hanno svolto tutte le indagini e i rilievi del caso. La salma in serata è stata trasportata al policlinico di Tor Vergata, in attesa delle ulteriori decisioni della Procura di Velletri.
 Il "Comitato Cittadino per la Salute Pubblica " per bocca del suo segretario Marco Moresco, ha dichiarato : «Sono ormai diversi anni che segnaliamo situazioni di degrado e la presenza di cittadini stranieri che vivono in condizioni di grande degrado in varie zone di Pavona, qualsiasi palazzina vuota o vecchio casolare abbandonato, viene preso d'assalto da stranieri senza fissa dimora, che ci vivono dentro in condizioni da terzo mondo. Abbiamo sollecitato più volte l'amministrazione comunale e i vari enti preposti, nonchè i proprietari di questi edifici a porre un rimedio. Le forze dell'ordine sono intervenute diverse volte con sgomberi e allontanamenti di numerosi stranieri senza fissa dimora e con decreti di espulsione, ma dopo qualche giorno la situazione ritorna ad essere peggio di prima. Soprattutto le zone rurali dove ci sono casolari e vecchie case abbandonate sono piene di queste situazioni di sporcizia, degrado ed emergenza igienico sanitaria  con gente che vive all'interno».
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LA STORIA DIETRO LA FOTO DEL BAMBINO DI 5 MESI CHE HA SCONVOLTO IL MONDO: "NON HA PIANTO"

La storia dietro la foto del bambino di 5 mesi
che ha sconvolto il mondo: "Non ha pianto"
Udai Faisal
Mercoledì 30 Marzo 2016, 12:30
di Alessia Strinati
Braccia sottili come ramoscelli, guance scavate, occhi asciutti e sgranati. Questa è l'immagine di Udai Faisal, il bimbo di 5 mesi morto di fame a causa della guerra in Yemen che ha sconvolto il mondo. «Non ha pianto», ha raccontato la madre, secondo quanto riportaMetro, «Non aveva lacrime, ha solo urlato e poi è svenuto». Il padre di Udai ha altri 9 figli e una pensione di guerra da 140 dollari al mese. Trovare lavoro è impossibile in una zona dilaniata dalla guerra e i prezzi del cibo aumentano di giorno in giorno. La famiglia mangia un solo pasto al giorno che comprende o yogurt e pane o piselli.

Costanza Mancini non ce l'ha fatta. La 17enne rimasta coinvolta in un tremendo incidente stradale a San Pietro In Cariano

Costanza non ce l'ha fatta: la 17enne
è morta dieci giorni dopo l'incidente
Mercoledì 30 Marzo 2016, 13:44
NEGRAR - Costanza Mancini non ce l'ha fatta. La 17enne rimasta coinvolta in un tremendo incidente stradale a San Pietro In Cariano insieme alla sorella gemella e a due giovani di 18 e 21 anni è morta a dieci giorni dall'incidente. Lo riporta l'Arena di Verona. La ragazza era stata ricoverata da dubito in gravissime condizioni all'ospedale di Borgo Trento a Verona, dove ha lottato tra la vita e la morte. I giovani stavano rientrando a casa dopo aver passato la serata sulLago di Garda quando l'auto su cui viaggiavano, una Seat, è uscita di strada finendo in un vigneto. Le condizioni di Costanza Mancini erano apparse da subito disperate: la giovane aveva riportato un forte trauma toracico e un grave trauma cranico. Arrivata in ospedale era stata sottoposta a un intervento.
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martedì 29 marzo 2016

Paolo Vuerich, 63 anni è morto colpito da malore nella sua abitazione a Pontebba, in Val Aupa

di Paola Treppo
PONTEBBA (Udine) - Lutto Pontebba, in Val Aupa, per la morte improvvisa di Paolo Vuerich, 63 anni, molto conosciuto e amato in valle e in paese. L’uomo, pensionato, sofferente per malattia da qualche tempo, è stato colto da un malore nella sua abitazione questa mattina, martedì 29 marzo. A rinvenire il suo corpo senza vita, intorno all’una, è stato il padre Dario di 86 anni che, sconvolto, ha subito chiamato aiuto. Ma orami non c’era più nulla da fare per suo figlio, per cui è stata decretata la morte. Ottenuto il nulla osta da parte del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Udine, la salma è stata rimossa e composta nella cella mortuaria del cimitero di Pontebba. 
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Martedì 29 Marzo 2016, 19:38

Roberto Casarosa, 56 anni volontario della Misericordia è morto dopo una tragica caduta a seguito di un crollo di una veranda alla quale stava lavorando per dare una mano ad un amico

casarosaE’ morto all’età di 56 anni dopo una tragica caduta a seguito di un crollo di una veranda alla quale stava lavorando per dare una mano ad un amico. Si è spento così Roberto Casarosa, volontario della Misericordia. E’ accaduto in via Emo Mannucci al civico 34, in località Crocino, nel tardo pomeriggio di martedì 29 marzo. Un incidente sulla cui dinamica ancora si cerca di far luce. Da una prima ricostruzione dei fatti sembra che siaceduto il marmo su cui stava poggiando per effettuare alcuni ritocchi di restauro alla struttura. Una caduta fatale che non gli ha lasciato scampo. I volontari della Pubblica Assistenza di Collesalvetti quando sono giunti sul posto hanno trovato l’uomo a terra privo di vita. Secondo il medico si è trattato di una morte sul colpo, inutili i tentativi di soccorso. Per lui non c’è stato niente da fare. Lutto nel mondo del volontariato e in quello portuale. Casarosa infatti era da anni dipendente della Tdt Darsena Toscana. Sempre dedito al sociale era impegnatissimo con l‘Associazione Fondo solidarietà Dipendenti TDT , Cral TDT e la Compagnia Portuali con la quale aveva anche di recente aiutato la piccola Ginevra con una raccolta fondi
Riproduzione riservata ©

10 COMMENTI

  1. # TDT 
    Non c’è parole…RIP rimarrai un grande collega
  2. # emiliano 
    Ma non è possibile. Incredibile Roberto una persona buonissima, disponibile, seria e onesta.
  3. # matteo 
    Non ci sono parole. …..persona speciale….ciao robe
  4. # Valentina 
    Aiutando chi aveva bisogno… così te ne sei andato…. Ciao Robe… r.i.p.
  5. # Federica 
    Ciao Roberto…RIP….Condoglianze alla tua famiglia ed alla Misericordia di Via Verdi…
  6. # christian 
    Persona unica
  7. # Mirco Di Rosa 
    Ciao, bimbino. Così ci si chiamava dai tempi che andavamo a tingere le persiano di tua cognata Barbara. Abbiamo passato insieme anni indimenticabili al mare ed un viaggio in camper a Parigi. Ed ora sono qui a piangerti….. Sei stato e sarai sempre l’ amico per eccellenza, per la tua voglia di vivere e la tua disponibilità verso le persone meno fortunate di noi, bisognose di una mano amica per poter continuare a vivere.. Ecco, semplicemente eri tutto questo. Mi mancherai, bimbino, … Ciao ROBERTO.
    Mirco.
  8. # Francesco 
    Era una grande persona…riposa in pace Robe ,con grande stima e affetto un tuo compagno di lavoro
  9. # mauro 
    Lo ho conosciuto,una bravissima persona.
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