lunedì 29 febbraio 2016

I.T. 18 anni si impicca a casa della nonna in via Castaldi a cava de Tirreni

cava sotto choc ragazzo si suicida in casa della nonna
Cava de' Tirreni.  
Si impicca a casa della nonna, sotto choc la comunità di Cava de’ Tirreni. Sono ancora da accertare le cause che hanno portato al gesto estremo un 18enne cavese che si è impiccato ad un lampadario. Il ragazzo, I.T. le sue iniziali, aveva trascorso la notte a casa della nonna in via Castaldi, con la scoperta che è stata fatta dalla sorella intorno alle 13 di oggi. Il ragazzo era già morto da qualche ora, con i soccorsi allertati della sorella che sono stati praticamente inutili. Gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito gli accertamenti e indagano sui motivi del drammatico gesto.

Ragazzo di 12 muore dopo malore a scuola

Ragazzo muore dopo malore a scuolaUn ragazzo di 12 anni è morto oggi dopo dopo essersi sentito male mentre si trovava a scuola, in provincia di Perugia. Vani sono risultati i soccorsi del personale del 118. Non è ancora chiaro se il decesso sia avvenuto mentre veniva trasportato all'ospedale del capoluogo umbro o appena giunto al pronto soccorso.

Il ragazzo, di origini straniere, frequentava la seconda media ed era disabile. Secondo quanto accertato dai carabinieri ha accusato un malore improvviso mentre si trovava in bagno accompagnato da un insegnante di sostegno. La scuola ha subito attivato il 118 ed è rapidamente intervenuta un'ambulanza. Il dodicenne è però morto nonostante i soccorsi.

Un bambino di 4 mesi è morto in culla, in un appartamento popolare di via Chiarini a Montesilvano

MONTESILVANO. Un bambino di 4 mesi è morto questa mattina in culla, in un appartamento popolare di via Chiarini a Montesilvano. La mamma, una colombiana di 24 anni, quando ha capito che il bambino non stava bene e non respirava quasi più si è rivolta al 118, ma all'arrivo dei medici per il piccolo non c'era più niente da fare. Pare fosse morto già da alcuni minuti. Sul bimbo non sono stati trovati segni di violenza e la morte sarebbe avvenuta per cause naturali. Il padre del bambino è un 22enne di Montesilvano.
Sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Montesilvano che hanno ricostruito l'accaduto. I militari dell'Arma, coordinati dal capitano Vincenzo Falce, hanno avvisato i servizi sociali e la Asl. Nella casa, una delle case popolari di via Chiarini assegnata alla nonna del piccolo, sono state riscontrate carenze di tipo igienico sanitario. Nell'alloggio popolare è intervenuta anche l'Ater, proprietaria dell'immobile. Vista la situazine la famiglia è stata trasferita in un hotel a spese del Comune.
Le case popolari in via Chiarini a...
Le case popolari in via Chiarini a Montesilvano
«Siamo addolorati per la tragedia che si è abbattuta oggi sulla nostra città. La scomparsa di un bambino è un evento drammatico a cui nessuna famiglia dovrebbe far fronte. A nome dell'amministrazione comunale e della comunità tutta, esprimo profondo cordoglio e vicinanza ai genitori e ai familiari del piccolo», ha commentatoil sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno.
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Addio Daniele Romanzin: aveva 59 anni e da quattro era in coma










SAN DANIELE. Una vita dedicata agli altri quella di Daniele Romanzin scomparso, all’età di 59 anni, nella clinica di Ferrara dove ormai era ricoverato da più di quattro.
Una persona che tutti conoscevano non solo per il suo lavoro – Romanzin era da oltre 30 anni infermiere del Pronto soccorso cittadino – ma per aver fondato a metà degli anni ’90 il Gruppo infermieri volontari assistenza rapida (Givar) motosoccorso del Friuli Venezia Giulia.
«Tutto era nato – racconta il figlio Alessandro – per Aria di Festa: negli anni in cui si teneva a fine agosto ed era concentrata nel centro storico, c’erano momenti in cui non si riusciva ad arrivare in modo tempestivo con un’ambulanza da chi ne aveva bisogno. Da qui la decisione di papà di mettere in piedi un’associazione capace di muoversi anche nelle situazioni più difficili».
All’iniziativa di Romanzin possono aderire quindi solo professionisti in grado di poter prestare un primo soccorso, stabilizzare un paziente in attesa dell’arrivo di un’ambulanza o dell’elisoccorso.
«Grazie al lavoro del Givar – spiega ancora Alessandro, che, sulle orme del padre, è entrato a far parte di questo sodalizio – siamo riusciti a “prendere per i capelli” più di qualcuno».
«Ecco quindi – prosegue Alessandro – che hanno cominciato a chiamarci in supporto a molte iniziative come le gare ciclistiche».
Oltre all’attività in prima linea, Romanzin, attraverso la sua associazione, aveva organizzato anche molti corsi di primo soccorso pediatrico per insegnare a genitori e insegnanti a prestare le prime cure a bambini dai 6 mesi ai 12 anni.
A San Daniele, qualche anno fa, aveva anche organizzato il primo convegno di motosoccorritori, realtà non molto diffusa ancora in Italia, ma che trova importanti esperienze anche nel resto dell’Europa. Persona solare e disponibile, Romanzin, sposato con Anna Siriu, divenuta oggi presidente della Givar, lascia due figli Alessandro 35 e Fabiana 34.
«Circa 4 anni fa – spiega ancora Alessandro – papà è stato colpito da un arresto cardiocircolatorio: tempestivi i soccorsi e il trasporto all’ospedale di Udine dove i sanitari sono riusciti a strapparlo alla morte. Purtroppo però aveva subito dei gravi danni cerebrali che lo avevano portato allo stato vegetativo.
In regione – prosegue Alessandro – per gli stati vegetativi non c’è nessun percorso da seguire, neppure i medici sanno che cosa dire. Ci siamo dovuti arrangiare».
La famiglia ha scoperto che a Ferrara esiste un centro di riferimento per questo tipo di pazienti laddove con importanti percorsi riabilitativi.
I funerali di Daniele Romanzin saranno celebrati martedì 1° marzo, alle 14, nel Duomo di San Daniele.

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Roberto Ragione, 10 anni, morto: travolto da autista drogato - See more at: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/roberto-ragione-10-anni-morto-travolto-da-autista-drogato-2400070/#sthash.ms5pfPnQ.dpuf

TREPUZZI – Un bimbo di 10 anni è morto dopo essere stato travolto domenica 28 febbraio da un’auto mentre attraversava la strada a Trepuzzi, il paese in provincia di Lecce dove abitava con la famiglia. Il bambino si chiamava Roberto Ragione ed è morto questa mattina nel reparto di Rianimazione dell’ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce dov’era stato ricoverato in stato di coma. Il conducente della Mercedes, un commerciante di 40 anni di Trepuzzi, si era subito fermato per soccorrere il bambino, le cui condizioni erano apparse gravissime. L’uomo é indagato per omicidio colposo aggravato dall’uso di sostanze stupefacenti; sottoposto al test antidroga, é risultato positivo alla cocaina. Troppo grave è risultato il trauma cranico e toracico riportato dal bimbo nell’impatto con l’auto e i medici hanno dichiarato stamani la morte cerebrale del bimbo avviando la fase di osservazione che prelude all’espianto degli organi, a cui i genitori del piccolo hanno dato l’assenso. L’incidente si era verificato ieri intorno all’ora di pranzo in via Giovanni XXIII. Aggiunge il sito LeccePrima: In giornata, l’equipe sanitaria avvierà la procedura per l’espianto degli organi della vittima, il piccolo Roberto Ragione, come disposto dai genitori in uno slancio di estremo altruismo che supera persino il dolore straziante. Tutto troppo veloce da metabolizzare, eppure la sua famiglia ha fatto in modo che la più ingiusta delle fatalità possa salvare un’altra piccola vita. L’incidente è avvenuto sulla via che collega Trepuzzi a Squinzano, intorno all’ora di pranzo: il piccolo ha attraversato la strada, senza scorgere la vettura condotta da un 39enne del luogo. Quest’ultimo, sottoposto ai test clinici, è risultato positivo all’esame tossicologico: ora i carabinieri della compagnia di Campi Salentina stabiliranno se le tracce di stupefacente rinvenute nel sangue siano recenti o se, come avvenuto in analoghi episodi, si tratti di residui dell’assunzione di giorni precedenti. Al momento, l’auto è sotto sequestro giudiziario, per poter compiere tutti i rilievi del caso per poter fare chiarezza su una delle vicende più amare delle cronache recenti. - See more at: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/roberto-ragione-10-anni-morto-travolto-da-autista-drogato-2400070/#sthash.ms5pfPnQ.dpuf

Esplosione a Lama Mocogno: morto operaio di una ditta di Pieve di Cento

Bologna Today

L'uomo era al lavoro nel modenese, a Lama Mocogno. Secondo la ricostruzione, il tecnico era intento a travasare gpl in una bombola all'interno di un'abitazione. Qualcosa però è andato storto.
Secondo quanto riporta ModenaToday, "l'operaio ha voluto verificare il funzionamento dell'impianto, senza avvedersi che - per un guasto che dovrà essere chiarito - la stanza della casa era satura di gas". La deflagrazione ha ucciso sul colpo l'uomo: a nulla è valso l'intervento dei sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che costatarne il decesso. Anche il padrone di casa, un anziano, è rimasto ustionato nell'esplosione, ma non in maniera grave.

IL COMPAGNO LE CITOFONA, LEI SI BUTTA DALLA FINESTRA: MUORE 40ENNE

Roma, il compagno le citofona, lei si butta dalla finestra: muore 40enne
Domenica 28 Febbraio 2016, 10:49
di Marco De Risi

Aveva un appuntamento con il fidanzato sotto casa a Colli Aniene. L'uomo ha citofonato, lei gli ha risposto dicendogli di aspettarla che sarebbe scesa subito. Pochi secondi dopo la donna si è gettata da una finestra al quinto piano morendo sul colpo. La tragedia si è consumata ieri pomeriggio verso le cinque in una strada poco distante da viale Palmiro Togliatti. Il compagno della vittima ha sentito il forte rumore causato dall'impatto del corpo con il pavimento di un cortile interno. Sono stati chiamati i soccorsi. Sul posto è intervenuto il personale del 118 che non ha potuto fare altro che constatare il decesso della donna: aveva 45 anni, romana, e soffriva di depressione.
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Milva De Battista, maestra d'asilo di 49 anni, è morta in uno schianto sulla strada provinciale 34 tra Inveruno e Castano Primo, ad Arconate, nel Milanese.

VOGHERA. Milva De Battista, maestra d'asilo vogherese di 49 anni, è morta nel pomeriggio di sabato 27 febbraio in uno schianto frontale che si è verificato, poco prima delle 13.30, sulla strada provinciale 34 tra Inveruno e Castano Primo, ad Arconate, nel Milanese.
La donna era in auto con il marito e il figlio 16enne: secondo una prima ricostruzione papà e mamma lo stavano accompagnando ad una partita di calcio.
La Opel Meriva sulla quale viaggiava la famiglia vogherese si è schiantata frontalmente con un'altra auto sulla quale viaggiava Daniele Zanzottera, 31 anni di
Busto Garolfo, morto nell'incidente. Milva De Battista è stata soccorsa sul luogo dell'incidente e trasportata all'ospedale di Legnano: qui è morta al pronto soccorso. Feriti anche il Marito della donna e il figlio che è stato trasportato all'ospedale di Legnano con l'elisoccorso

HA UN INFARTO E CHIEDE AIUTO AL 118 MA MUORE PRIMA DELL'ARRIVO DEI SOCCORSI

Apiro, ha un infarto e chiede aiuto al 118
ma muore prima dell'arrivo dei soccorsi
Lunedì 29 Febbraio 2016, 20:12
APIRO - Era solo in casa, quando ha cominciato a sentirsi male: ha accusato dei forti dolori addominali, ma è riuscito a chiamare i soccorsi. E’ un codice rosso, sul posto arrivano gli uomini del 118 dell’ospedale di Cingoli insieme a quello della Piros di Apiro, suonano alla porta ma nessuno risponde, allora vengono allertati i carabinieri che una volta sul luogo, sono costretti a forzare la porta d’ingresso per entrare nell’abitazione. All’interno i soccorritori trovano l’uomo esanime a terra, tentano in continuazione di rianimarlo, fanno il possibile, ma il cuore dell’uomo non riprende più a battere. Un infarto fulminante, di quelli che non perdonano, è alla base della morte di M.D.A., pensionato sessantottenne originario di Ancona, ma da diversi anni residente a Frontale, in contrada Pian della Fonte. Accertata la morte per arresto cardiaco, i carabinieri della stazione di Apiro hanno subito contattato ed avvertito i familiari che risiedono fuori comune. Il dramma è avvenuto nella notte. 
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domenica 28 febbraio 2016

Riccardo Scarabelli, 23 anni, Aziza Faki, 25 e N.R. 21 anni morti in un incidente in via Ferrarese alla periferia di Bologna:

Schianto contro un tir all'alba,
morti tre ventenni a Bologna -FOTO
Riccardo Scarabelli, morto a 23 anni (Facebook)

Domenica 28 Febbraio 2016, 17:31
Sono tre le vittime per l'incidente stradale accaduto ieri all'alba alla periferia di Bologna: è morta alla rianimazione del Maggiore, dove era stata ricoverata in condizioni disperate, la 21enne N.R., marocchina, che era a bordo della Golf insieme a tre amici. Riccardo Scarabelli, 23 anni, residente a Granarolo e Aziza Faki, 25, anche lei originaria del Marocco e residente a Imola, erano morti sul colpo.Il quarto ragazzo, un 23enne, ha riportato traumi meno gravi. Secondo una prima ricostruzione era stata l'auto a invadere in via Ferrarese la corsia opposta in una semicurva, probabilmente per la forte velocità, e a impattare frontalmente con un camion. Tra l'altro dalle verifiche sul cronotachigrafo del camion è emerso che lo strumento non era tarato correttamente. L'autista doveva quindi essere a riposo in quel momento. La 21enne era stata sottoposta anche ad interventi chirurgici ma le sue condizioni non erano migliorate. 
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Michele Sarli, pizzaiolo di 25 anni si schianta con l'auto contro il muro di una casa

Michele si schianta con l'auto contro il muro
di una casa: muore a 25 anni in ospedale -FOTO

Domenica 28 Febbraio 2016, 20:26
di Pasquale Sorrentino
Incidente mortale lungo la strada provinciale 51, in località Caiazzano, al confine tra Padula e Sassano: la vittima è Michele Sarli, pizzaiolo di 25 anni originario di Padula, che viaggiava a bordo della propria auto, una Renault Modus. Il 25enne, erano circa le 6, stava rientrando a casa dopo aver trascorso la serata in un locale notturno del Vallo di Diano, quando ha perso il controllo della vettura che ha finito la propria corsa contro un muretto di cemento.
   Sul posto sono intervenuti i carabinieri ed i vigili del fuoco del distaccamento di Sala Consilina. Trasportato al vicino ospedale di Polla i sanitari ne hanno disposto il trasferimento all'ospedale Cardarelli di Napoli, ma il cuore del 25enne ha cessato di battere prima di giungere al nosocomio napoletano. Michele è infatti deceduto poche ore dopo l'incidente a causa dei traumi riportati nell'impatto. Gli esami tossicologici sono risultati negativi.  Il giovane era molto conosciuto per aver svolto il lavoro di pizzaiolo in diversi locali del luogo. «La comunità padulese - ha detto il sindaco Paolo Imparato - è vicina alla famiglia di Michele, giovane stimato da tutti in paese»
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Tragedia sull'A1: morti Genny, Luigi e Vincenzo di Caivano. Su Fb il dolore di Don Patriciello

Tragedia sull'A1: morti Genny, Luigi e Vincenzo di Caivano.
Su Fb il dolore di Don Patriciello -Foto
Genny, Luigi e Vincenzo: le tre giovani vittime di Caivano

Domenica 28 Febbraio 2016, 15:47
Napoli - Tragedia nella notte sull'autostrada A1 tra Acerra e Afragola.  Un'auto, Fiat 500 con cinque ragazzi a bordo si è schiantata contro il guardrail, dopo che la vettura si è ribaltata più volte. Dei tre ragazzi che erano sul sedile posteriore, due, di 18 e 19 anni,  per il violento impatto sono stati catapultati fuori dalla vettura a cento metri di distanza e sono morti sul colpo. Il terzo, 17enne, è stato trasportato in gravissime condizioni all'ospedale San Giovanni Bosco, dove è morto poco dopo il ricovero. Feriti ma non in modo grave il conducente di 20 anni e il passeggero seduto accanto a lui di 18anni.

Monica Nannetti, 43 anni, madre di tre figli Muore nel sonno scoperta dalla figlia di 10 anni

Il decesso della donna, volontaria della Misericordia, scoperto dalla figlia di 10 anni

Nicola Cammareri 20 anni trovato morto.Si era ribaltata la barca

di
TRAPANI. E’ stato ritrovato il cadavere di Nicola Cammareri il ragazzo di 20 anni disperso in mare da ieri sera. La barca in vetroresina  si era ribaltata  e a bordo c'erano tre amici usciti per una battuta di pesca.
Il corpo senza vita è stato trovato dopo una intera notte di ricerche, nei pressi dello scoglio ‘Palummo’ a Trapani. Il giovane è annegato e il peso aveva portato il corpo a fondo.  A rinvenire il cadavere i sommozzatori dei vigili del fuoco.
Secondo la prima ricostruzione dei fatti la barca, appena gettate le reti, si sarebbe ribaltata a causa di una ondata presa di fianco. L’incidente sarebbe avvenuto poco distante dalla riva nello specchio di mare fra il Castello della Colombaia e il Lazzaretto. I suoi due amici, Vito Russo e Jonathan Mistretta, sono riusciti a raggiungere gli scogli a nuoto e ad aggrapparsi per risalire a terra. Mentre di Nicola si erano perse le tracce. I due ragazzi hanno fatto scattare l’allarme intorno alle 20,15. Uno dei due è stato trasportato al Pronto soccorso del Sant’Antonio Abate, l’altro invece si è recato presso la Capitaneria di porto per fornire dettagli utili.
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Gino Francia Con l'auto vola dal ponte: muore sul colpo

Con l'auto vola dal ponte: muore sul colpo -Foto
I soccorsi dopo il terribile volo

Domenica 28 Febbraio 2016, 21:57
SANT'ANGELO IN PONTANO - Incidente mortale intorno alle 19.30 lungo la strada che porta a Sant'Angelo in Pontano. Stando alle prime notizie, per cause in corso di accertamento da parte della polizia stradale, un'auto è volata da un ponte, finendo in un fossato.
   La vittima è Gino Francia, un ottantenne del posto (e non un cinquantenne come si era appreso inizialmente). Gli operatori dell'emergenza sanitaria del 118, intervenuti tempestivamente sul posto, non hanno potuto fare nulla per scongiurare la tragedia. La dinamica dello schianto è al vaglio della polizia stradale. 
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Michele Sarli 25 anni è morto in un terribile incidente nel Vallo di Diano.

michele_sarli_incidenteAltro grave incidente mortale si è verificato domenica mattina nel Vallo di Diano. Un giovane 25enne, rimasto coinvolto nello schianto, è morto dopo esserestato trasportato dagli operatori del 118 prima all’ospedale di Polla, e poi al Cardarelli di Napoli. Vittima dell’incidente avvenuto sulla strada provinciale che collega Sassano a Padula, è il giovane Michele Sarli.
Il 25enne di Padula (nella foto tratta dal suo profilo facebook) si trovava da solo alla guida della sola auto coinvolta nell’incidente. Ancora al vaglio degli inquirenti la dinamica esatta dell’impatto. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo avrebbe perso il controllo della propria auto schiantandosi contro un muretto e finendo in un fossato. Soccorso dai sanitari del 118, sul posto sono giunti immediatamente anche i vigili del fuoco del distaccamento di Sala Consilina e i carabinieri della compagnia salese.
Fonte Giornale del Cilento

Rocco Montoro è rimasto schiacciato da un albero di eucalipto di grandi dimensioni precipitato, a causa del forte vento

Fonte della foto: Centro Meteo ItalianoREGGIO CALABRIA – Un uomo è morto nella Piana di Gioia Tauro a Candidoni schiacciato da un albero, mentre nella provincia di Biella un treno diretto a Novara è deragliato tra le stazioni di Cossato e Rovasenda, fortunatamente senza conseguenze per i suoi passeggeri. Da nord a sud la neve e la pioggia portati dalla perturbazione arrivata il 27 febbraio stanno causando disagi e danni, oltre alla prima vittima del maltempo. In Calabria un agricoltore è morto a Candidoni a causa del maltempo. Rocco Montoro è rimasto schiacciato da un albero di eucalipto di grandi dimensioni precipitato, a causa del forte vento, sull’automobile alla guida della quale l’uomo stava percorrendo una strada interpoderale. La morte é stata istantanea ed inutile si é rivelato l’intervento dei vigili del fuoco. L’agricoltore stava rientrando a casa dopo avere trascorso la mattinata in campagna per lavorare. Sul luogo anche i carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro. Linea ferroviaria interrotta tra Biella e Novara per una frana sui binari causata dalle forti piogge. La frana ha fatto deragliare il treno regionale 4835 che da Biella viaggiava verso Novara. Illesi i 13 passeggeri. L’incidente, tra Cossato e Rovasenda, ha provocato l’interruzione della circolazione ferroviaria sulla linea dalle 6.20. I passeggeri sono stati soccorsi da vigili del fuoco, carabinieri e 118, accorsi sul posto, e accompagnati alla vicina stazione di Cossato. Il personale di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) è al lavoro per recuperare il treno e ripristinare la linea, lungo la quale è stato allestito un servizi bus sostitutivo. Gru precipita a Reggio Calabria per il forte vento e travolge una casa disabitata. In città e nella fascia tirrenica della provincia sono innumerevoli gli alberi caduti e molti, inoltre, i tetti scoperchiati e le insegne ed i cartelloni pericolanti. I vigili del fuoco stanno intervenendo in numerose zone di Reggio e della provincia per fare fronte ai danni, che vengono definiti ingenti. Il Comune di Reggio Calabria ha reso noto, con un comunicato, che “a causa del forte vento è stata disposta la chiusura al traffico dell’area del Lungomare ed è stato interdetto l’accesso alla Villa comunale. La Protezione civile, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine sono al lavoro per la messa in sicurezza delle aree più a rischio. Ai cittadini è consigliato di ridurre al minimo gli spostamenti e di prestare massima attenzione”. Si registrano cadute di alberi e di cornicioni. Non si segnalano, comunque feriti. Il vento imperversa anche in molte zone della provincia, ed in particolare lungo la fascia tirrenica. I vigili del fuoco sono impegnati con più squadre per fare fronte ai danni che si stanno registrando. Difficoltà e ritardi anche per il servizio di traghettamento nello Stretto di Messina.. Collegamenti tra Napoli e le isole di Capri e Ischia interrotti causa maltempo. Dopo i collegamenti con Capri, sono interrotti a causa del maltempo anche quelli tra Napoli e Ischia. Fermi sia i mezzi veloci che i traghetti: una sola nave è riuscita a partire stamane verso Pozzuoli. Per il mare mosso e il forte vento sono stati rinforzati gli ormeggi delle navi nel porto di Ischia. Blackout e disagi causa neve nella provincia di Savona, soprattutto in Val Bormida. Nella notte ha nevicato copiosamente con disagi alla circolazione stradale per alberi caduti. Ad essere particolarmente colpita la zona di Carcare e Cairo Montenotte, dove sono caduti quasi 40 centimetri di neve. Durante la notte numerosi sono stati gli interventi compiuti dai vigili del fuoco per liberare le strade da alberi caduti e per il ripristino di linee elettriche. Alberi si sono abbattuti sulle strade bloccando la circolazione tra San Giuseppe di Cairo e Cengio, tra Dego e Giusvalla e Pontinvrea, tra Murialdo e Calizzano e tra Altare e Mallare. A Roccavignale e Pianissolo diverse abitazioni sono rimaste al buio a causa della caduta di alberi che hanno danneggiato i cavi della linee elettriche. Diversi anche gli incidenti stradali a causa dell’asfalto viscido, in nessun caso non vi sono state gravi conseguenze per gli automobilisti. Nessun disagio particolare sull’A6 Torino-Savona dove la viabilità risulta regolare. Novanta centimetri di neve al colle di Tenda, tra Italia e Francia, 70 al Colle della Maddalena, una ventina in pianura. La bufera che la notte scorsa ha colpito il Cuneese ha causato qualche disagio, sopratutto alla viabilità. Oltre 35 gli interventi dei vigili del fuoco.    In Valle Stura un tir di traverso lungo la carreggiata ha bloccato il traffico per oltre un’ora. Numerosi gli alberi spezzati dal peso della neve e le auto fuoristrada, soprattutto nelle zone di Saluzzo e Bra. Il maltempo, comunica l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale), continuerà ad interessare la provincia di Cuneo ancora per l’intera giornata con miglioramenti solo a partire dalla serata del 28 febbraio.  Neve anche sul resto del Piemonte, dalla Valle di Susa al nord della regione. - See more at: http://www.blitzquotidiano.it/agenzie/maltempo-treno-deraglia-a-biella-un-morto-in-calabria-2399293/#sthash.iiXw83FY.dpuf

muore bimbo di 1 mese: trovato dai genitori nella culla.Esuccesso in via De Reja, nel centro storico di Corridonia

Tragedia nelle Marche, muore bimbo
di un mese: trovato dai genitori nella culla

Domenica 28 Febbraio 2016, 10:35
CORRIDONIA - Un bambino di un mese è morto in culla. Il dramma questa mattina in via De Reja, nel centro storico di Corridonia. A fare la tragica scoperta, questa mattina intorno alle 8.30, sono stati i genitori - di nazionalità tunisina - che immediatamente hanno dato l'allarme. Sul posto sono accorsi i sanitari del 118 ma purtroppo per il neonato non c'era più nulla da fare. Sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Corridonia. Stando a quanto emerso dai primi accertamenti la morte sarebbe stata causata da un rigurgito. Sono in corso le indagini da parte dei militari dell'Arma. 
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Loretta Giacomini 69 anni muore soffocata da un boccone di pizza mentre cena col marito

​Muore soffocata da un boccone
di pizza mentre cena col marito

Domenica 28 Febbraio 2016, 10:07
di Paola Treppo
TAVAGNACCO (Udine) - Stava mangiando in compagnia del marito una fetta di pizza quando un boccone le è andato di traverso. La donna, 69 anni, Loretta Giacomini, ha cercato di tossire ed è andata nella stanza da bagno per tentate di vomitare, aiutata dal compagno. Ma tutte le manovre sono state inutili. Ha cominciato a perdere conoscenza e il marito, Arbeno Vanin, ha chiamato il 118.
Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari con una autoambulanza. Il personale medico ha fatto il possibile per aiutarla ma quando è giunta nell’abitazione della coppia, che vive a Feletto Umberto di Tavagnacco, nell’appartamento di un condominio di via Buonarroti, ormai non c’era più nulla da fare. La 69enne era deceduta, soffocata dal boccone di pizza, sotto gli occhi sconvolti del marito. È successo all’ora di cena. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Feletto. 
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Antonio Maculan, 47 anni, titolare di terza generazione della "Comm. Antonio Maculan & Figli Snc" SI è TOLTO LA VITA

Depressione, l'imprenditore
Antonio Maculan si è tolto la vita

Domenica 28 Febbraio 2016, 14:29
di Luca Pozza
VICENZA - Lutto nel mondo dell'imprenditoria vicentina. E' infatti mancato tragicamente Antonio Maculan, 47 anni, titolare di terza generazione della "Comm. Antonio Maculan & Figli Snc" di Vicenza, industria specializzata in pozzi artesiani e trivellazioni, leader del settore a livello nazionale e mondiale.
Maculan, che secondo quanto si è appreso stava trascorrendo un periodo di depressione legato alla sua vita privata, si è tolto la vita nei giorni scorsi.
Ieri mattina, nella chiesa parrocchiale di Maddalene, quartiere periferico della città, dove è originaria la famiglia e dove si trova il quartier generale dell'azienda (che ha sede in Strada provinciale Pasubio 46), si sono celebrati i funerali. Moltissime le persone che hanno affollato la chiesa e che si sono strette attorno ai familiari di Antonio Maculan, che portava il nome del nonno: distrutti dal dolore per l'improvvisa morte la mamma Agnese, le figlie Elisabetta e Maria Vittoria e il fratello Massimo. La famiglia Maculan (che è imparentata con i Putin, dei quali Mario è titolare della Serenissima Ristorazione) era molto impegnata anche nel sociale, in particolare nella piccola comunità di Maddalene, da dove i Maculan non hanno mai voluto staccarsi. Pur nella tragedia, i familiari di Antonio hanno consentito il prelievo delle cornee. Tra coloro che ieri mattina hanno dato l'ultimo saluto al titolare dell'azienda c'erano numerosi imprenditori artigiani, professionisti e titolari di imprese che avevano e hanno tuttora rapporti di lavoro con la famiglia Maculan. La "Comm. Antonio Maculan", che si occupa anche di imprese di costruzioni civili ed industriali, oltre che lavori nel mondo dell'agricoltura e della zootecnia (soprattutto nel sondaggio di terreni), rappresenta una delle aziende storiche del Vicentino.
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3 RAGAZZI MINORENNI MORTI, UN QUARTO E’ IN COMA. MOLTO SCOSSO DON MAURIZIO PATRICIELLO.

DSCF0023di FRANCESCO CELIENTO
CAIVANO – Pochi istanti fa (11.30) purtroppo dalla clinica Villa dei Fiori di Acerra, dove sarebbero stati trasportati i cinque ragazzi di Caivano (quasi tutti residente nel Parco Verde) coinvolti nell’incidente stradale di stanotte, è giunta la brutta notizia che è deceduto un terzo giovanissimo, anch’esso un minorenne, mentre, un quarto ragazzo sarebbe in coma e starebbe lottando fra la vita e la morte, mentre, per fortuna, solo il guidatore dell’auto, un maggiorenne, sempre secondo notizie ufficiose, sarebbe solo rimasto ferito lievemente.
I nomi dei giovani morti sono G.C., L.U.A. e E.C., il ferito grave è C.G. (inseriamo solo le iniziali nel rispetto della tutela dei minori). L’incidente si sarebbe verificato mentre i giovani, a bordo di una 500L, tornavano da Napoli, ma non è ancora chiara la dinamica del brutto sinistro. Don Maurizio Patriciello, che stamane ha dato l’annuncio su Facebook dei primi due ragazzi morti, quando ha terminato la messa delle ore 10.30 e ricevuto la notizia del terzo decesso, visibilmente provato, ha detto che alcuni ragazzi facevano anche i chierichetti in chiesa ed è subito andato via dalla chiesa del Parco Verde senza celebrare la messa delle ore 12. “Sono troppo scosso da questa vicenda, non ce la faccio a celebrare la la funzione religiosa” ha dichirato il prete ai taccuini del giornaledicaivano.it

sabato 27 febbraio 2016

Battipaglia, trovato il cadavere del figlio del boss Bruno Noschese

Salerno TodayBattipaglia, trovato il cadavere del figlio del boss Noschese
E' stato trovato morto nella sua abitazione il figlio del boss Bruno Noschese del clan Giffoni. Come riporta Il Mattino, tra le ipotesi sulle cause del decesso, c'è quella per overdose.

I poliziotti avrebbero, infatti, trovato una siringa usata accanto al corpo senza vita del giovane. Sul posto i soccorsi del 118: purtroppo inutile è stato ogni tentativo di salvarlo.

Addio Diego Marazzi 37 anni sottoufficiale della Marina Militare

Lutto (foto tratta dalla pagina Twitter Guardia Costiera Sbt)SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lutto per la Capitaneria di Porto sambenedettese. A causa di un encefalite fulminante è morto a 37 anni il sottoufficiale della Marina Militare Diego Marazzi.
La Capitaneria di Porto lo ricorda con una nota tramite le pagine Twitter e Facebook: “La Capitaneria di Porto é in lutto per la scomparsa del caro collega Diego. Tutto il personale si raccoglie con dolore e vicinanza alla famiglia”.
Marazzi si era sentito male dopo un consueto turno di lavoro in Capitaneria e le sue condizioni sono velocemente peggiorate. I funerali sono stati celebrati a Civitanova Alta dove viveva con la famiglia (moglie e due bambine).
A quanto riportato dall’Ansa anche il sottosegretario alle infrastrutture e ai trasportiSimona Vicari ha voluto ricordare Marazzi: “Esprimo tutta la vicinanza, mia personale e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla famiglia di Diego Marazzi”

Ragazza di 26 anni che si sarebbe dovuta sposare il prossimo luglio muore in un incidente a Casnigo, in Valle Seriana.

 © ANSA(ANSA) - BERGAMO, 27 FEB - Una donna ha perso la vita in un incidente stradale oggi pomeriggio a Casnigo, in Valle Seriana.
    Nell'incidente sono rimaste coinvolte due vetture.
    Nell'incidente è rimasta ferita anche un'altra persona. Sul posto i carabinieri del nucleo radiomobile di Clusone. La vittima era una giovane di 26 anni che si sarebbe dovuta sposare il prossimo luglio. Era al volante della sua Seat Ibiza e stava uscendo da un parcheggio per dirigersi verso Bergamo, quando un'Audi A4, guidata da un uomo, le è finita addosso. Lo scontro è stato particolarmente violento e la giovane è morto sul colpo, incastrata tra le lamiere della sua vettura.

Gabriele Manni, 22enne di Sogliano Cavour è morto in un incidente sulla strada che collega Cutrofiano a Corigliano d’Otranto


L’incidente è accaduto ieri sera intorno alle 22 sulla strada che collega Cutrofiano a Corigliano d’Otranto. Il giovane è morto in ospedale dopo ore di agonia.
Si è fermato il cuore di Gabriele Manni, 22enne di Sogliano Cavour, coinvolto in un incidente nella serata di ieri. Nonostante i tentativi di strapparlo alla morte dei medici, non ce l'ha fatta: è morto dopo ore di agonia.
Manni era alla guida di una Fiat Punto, e stava percorrendo la strada Cutrofiano a Corigliano d’Otranto che collega Cutrofiano a Corigliano d’Otranto quando, per cause da accertare, ha perso il controllo dell’auto ed è uscito fuori strada, schiantandosi contro un muretto.
Il ragazzo è rimasto incastrato tra le lamiere e per estrarlo sono dovuti intervenire i vigili del fuoco di Maglie.
Poco dopo sono arrivati i sanitari del 118 che lo hanno trasportato in codice rosso al “Vito Fazzi” di Lecce. Ad occuparsi dei rilievi i carabinieri della stazione di Corigliano d’Otranto.

Marco Paolini 39 anni è morto in un incidente stradale lungo la Ss 5 Tiburtina Valeria al km 187 nel territorio comunale di Tocco da Casauria

TOCCO DA CASAURIA - Un uomo di 39 anni Marco Paolini, impiegato celibe residente a Castelvecchio Subequo, è morto in un incidente stradale avvenuto poco dopo le 8 lungo la Ss 5 Tiburtina Valeria al km 187 nel territorio comunale di Tocco da Casauria. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, l'uomo mentre percorreva la Tiburtina per cause in corso di accertamento ha perso il controllo della sua moto Triumph 800, cadendo a terra e riportando lesioni gravissime che hanno determinato il decesso immediato del 40enne nonostante i tentativi di rianimazione operati dai sanitari del 118 arrivati poco dopo. La salma è stata traslata presso l'obitorio comunale di Tocco da Casauria. Non è stata disposta l'autopsia. Le indagini dell'accaduto sono affidate ai carabinieri della Stazione di Tocco da Casauria coordinati dal maresciallo Marcello Santacroce e dal Nor di Popoli

Cecilia Cucchini, 41enne stroncata in poco più di tre settimane da un male incurabile che non le ha lasciato scampo

Cecilia, impiegata 41enne del S. Bassiano,
stroncata dal male in soli 23 giorni
Cecilia Cucchini
Sabato 27 Febbraio 2016, 13:35
di Paola Gonzo
BASSANO - Dolore e sconforto in città per la prematura scomparsa di Cecilia Cucchini41enne stroncata in poco più di tre settimane da un male incurabile che non le ha lasciato scampo.La donna, originaria di Pove, viveva a Bassano ed era impiegata al Centro Unico Prenotazioni dell'ospedale San Bassiano. Conosciutissima nel paese d'origine per le numerose attività divolontariato svolte in collaborazione con la sorella Chiara, vicepreside dell'istituto agrario "Parolini", Cecilia era laureata in scienze della formazione e sempre impegnata in prima fila per aiutare il prossimo. Grandi dignità e coraggio nell'affrontare il terribile tumore che le era stato diagnosticato all'inizio di febbraio, fino al decesso avvenuto l'altra mattina all'ospedale di Padova. I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa di Pove.
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Marco Paolini,40 anni è morto lungo Statale 5 Tiburtina nel territorio del Comune di Tocco da Casauria (Pescara)

Perde il controllo della moto e si schianta:
Marco muore a 40 anni -Foto
Marco Paolini
Sabato 27 Febbraio 2016, 13:16
 Marco Paolini, un 40enne impiegato di Castelvecchio Subequeo (L'Aquila), è morto questa mattina lungo Statale 5 Tiburtina  nel territorio del Comune di Tocco da Casauria (Pescara).L'uomo viaggiava a bordo della sua moto Triumph 800 quando per cause non ancora chiare ha perso il controllo della moto ed è caduto rovinosamente a terra battendo la testa. I soccorsi sono scattati immediatamente. Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118 ma ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile perché l'uomo cessava di vivere di lì a poco.
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Giuseppe Axo,32 anni è morto all'ospedale «Santissima Annunziata»

Agguato tra la folla: feriti due passanti,
morto un pregiudicato di 32 anni
Sabato 27 Febbraio 2016, 15:11
TARANTO - Un uomo di 32 anni, Giuseppe Axo, è morto all'ospedale «Santissima Annunziata» e altri due sono rimasti feriti in modo lieve in seguito a un agguato a colpi d'arma da fuoco avvenuto nel rione periferico della Salinella di Taranto intorno alle 14. Il gruppetto era per strada. Hanno tutti dei precedenti penali. A sparare una sola arma. Sedici i colpi esplosi.
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