domenica 31 gennaio 2016

Salvatore Santoro 50 anni è morto a causa di un incidente di caccia

  • MESSINA | Un uomo di 50 anni è morto a causa di un incidente di caccia. Salvatore Santoro, residente a Furci Siculo, è morto  a causa di un fucilata partita dalla sua arma, regolramente detenuta.

    L'incidente è accaduto nelle campagne di Casalvecchio Siculo. Indagini in corso da parte dei carabinieri della Compagnia di Taormina, i quali stanno cercando di fare piena luce su quanto accaduto nella gironata di ieri.

    Il cadavere è statp ritrovato nella tarda serata di ieri in contrada Riniti dopo che i familiari hanno dato l'allarme

Decapitato da un treno merci a Tortona: è un giovane di 28 anni

TORTONA
E' stato investito e decapitato da un treno merci. E’ accaduto ieri sera sabato, poco dopo le 22, a 300 metri dalla stazione di Tortona, all’altezza del supermercato Esselunga. Hu Zhenbang, cinese, residente a Cantù, via San Francesco d'Assisi 16, domiciliato a Tortona, via Postumia 19, dove vive il fratello. 
  
C’era la nebbia e il convoglio, diretto verso Genova, si stava avvicinando alla stazione quando il capotreno ha visto la sagoma di un uomo in piedi, fermo vicino al binario. Ha azionato subito il freno di emergenza, ma la massa del convoglio richiede uno spazio di frenata maggiore rispetto a quello che lo separava dall’uomo e non ha potuto fare altro che assistere impotente all’impatto, così violento che il cinese è morto decapitato. Subito è stato dato l’allarme chiamando il dirigente movimenti della stazione che ha allertato la polfer reperibile. E’ intervenuto anche il 118 . 
  
Il servizio di pompe funebri lo ha trasportato all’obitorio di Tortona. A quanto pare viveva un momento di depressione per problemi gravi con la moglie. Secondo una prima ricostruzione dovrebbe trattarsi di suicidio. Aveva anche un figlio in tenera età.  Si indaga sulle cause. Le operazioni di recupero sono proseguite fino alle 2 e nel frattempo il traffico sulla linea ferroviaria è rimasto bloccato, ma non essendoci treni in transito a quell’ora, non ci sono stati ritardi. 

Addio Giorgio Serpentini 33 anni. Vinse la Corrida con un brano di Grignani

Filottrano piange, stroncato da un malore a soli 33 anni, Giorgio Serpentini. Un giovane che aveva avuto un momento di celebrità vincendo la Corrida, nel 2011, con l'interpretazione di un brano di Gianluca Grignani “La mia storia tra le dita”. Il ragazzo è morto nel pomeriggio di ieri a Filottrano in provincia di Ancona, dove viveva da qualche tempo dopo essersi trasferito da Pontecorvo. “Vado a riposare un po'”, queste le ultime parole del ragazzo ai familiari, dopo qualche ora è stato trovato morto. La chiamata al 118 è stata immediata, i sanitari giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Per prassi sono giunti anche i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti. 

Meningite:donna di 65 anni di Monsummano è deceduta nel presidio ospedaliero di Pescia

Monsummano Terme, 31 gennaio 2016 - Seconda vittima in Toscana, questa mattina, per la meningite. Una donna di 65 anni di Monsummano è deceduta nelle prime ore di stamani nel presidio ospedaliero di Pescia. Alla paziente è stata diagnosticata l’infezione da meningococco di tipo C.La paziente era giunta in pronto soccorso ieri sera (sabato 30 gennaio), con febbre elevata e si è subito aggravata e, successivamente, è deceduta nel reparto di terapia intensiva. La paziente era residente nel Comune di Monsummano Terme ed era pensionata. Stamattina  il dipartimento di prevenzione si è subito attivato per effettuare l’indagine epidemiologica e tramite l’unità funzionale igiene e sanità pubblica ha immediatamente contattato e sottoposto a profilassi, negli ambulatori di Villa Ankur,i a Massa e Cozzile, coloro che avevano avuto un contatto stretto con la paziente; si tratta soprattutto di familiari dal momento che la signora conduceva una vita sociale piuttosto riservata. Sia gli interventi sanitari di profilassi che l’indagine epidemiologica sono ancora in via di definizione.
CASI DI MENINGITE IN TOSCANA - E' il secondo decesso di un paziente colpito da meningite di tipo C verificatosi quest'anno in Toscana. Il 21 gennaio scorso era deceduto un 58enne residente a Fucecchio e originario della provincia di Massa Carrara, ricoverato l'8 gennaio all'ospedale di Empoli e poi trasferito in quello di Pisa dove è morto. In totale, con quello della 65enne, sono 7 i casi di meningite che si sono verificati nel 2016 in Toscana, di cui 5 da meningococco C, 1 da meningococco B, 1 W. Nel 2015 si sono registrati 38 casi: 31 ceppo C, 5 ceppo B, 1 ceppo W, 1 non tipizzato. Le morti nel 2015 sono state 7, 6 riconducibili al tipo C, 1 al ceppo B. Il 27 gennaio scorso la Regione ha deciso di estendere in tutto il territorio toscano la campagna straordinaria di vaccinazione gratuita a chi ha tra i 20 e i 45 anni, avviata mesi fa e già prorogata a giugno prossimo.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Lo chef franco-svizzero Benoit Violier 44 anni è stato ritrovato morto nella sua casa di Crissier,

31 gennaio 2016 Lo chef franco-svizzero Benoit Violier è stato ritrovato morto nella sua casa di Crissier, comune svizzero del Canton Vaud nel distretto di Losanna. Tra i migliori cuochi del mondo, a soli 44 anni, Violier, secondo la polizia, si sarebbe ucciso con un'arma da fuoco. Violier era chef di quello che nel 2013 era stato classificato come il miglior ristorante del mondo, quello dell'Hotel de Ville di Crissier. Aveva sostituito nella cucina del famoso ristorante Philippe Rochat, deceduto lo scorso anno. A ottobre 2012 la guida 'Gault et Millau' (edizione svizzera) gli conferì il titolo di "Cuoco dell'anno 2013". L'Accademia Internazionale di gastronomia lo elevò ai livelli di "bravura eccezionale", come i suoi predecessori Frédy Girardet e Philippe Rochat. Benoît Violier era cresciuto a Montils, un piccolo comune francese di 758 abitanti. Si appassionò di cucina sin dalla giovane età. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Si-spara-un-colpo-di-pistola-il-top-chef-franco-svizzero-Benoit-Violier-9d19cac1-89ca-40eb-9c0d-94be429e6bbc.html

bambina di 9 anni e la sua mamma sono morte dopo che entrambe sono state investite da una minicar guidata da un cittadino romeno ubriaco a Montione, alle porte di Arezzo.

Domenica 31 Gennaio 2016, 19:52
AREZZO - Una bambina di 9 anni e la sua mamma sono morte dopo che entrambe sono state investite da una minicar guidata da un cittadino romeno ubriaco a Montione, alle porte di Arezzo. È accaduto nel tardo pomeriggio.  

Ascoli, ritrovata morta Lidia De Nicola, la donna che era scomparsa da casa da una settimana

Trovata morta Lidia Di Nicola, era scomparsa da 8 giorni. 

Lidia Di Nicola, la donna scomparsa e ritrovata morta
LIDIA DE NICOLA  50 ANNI
 
5 / 13 (Foto Labolognese)
6 / 13 (Foto Labolognese)
7 / 13 (Foto Labolognese)
8 / 13 (Foto Labolognese)
9 / 13 (Foto Labolognese)
10 / 13 (Foto Labolognese)
11 / 13 (Foto Labolognese)
12 / 13 (Foto Labolognese)
13 / 13 (Foto Labolognese)
Ascoli, 30 gennaio 2016 - Lidia Di Nicola è stata ritrovata morta (FOTO) questa mattina nei pressi della Fortezza Pia sul Colle dell'Annunziata ad Ascoli Piceno.
E' stata trovata accasciata accanto a un rovo nei pressi della scalinata che sale dal centro verso la Fortezza Pia con gli stessi abiti che aveva il giorno in cui è scomparsa: dei fuseaux e un giubbino di pelle nero. Ai piedi un paio di scarpe gialle.
La donna di 50 anni, nata in Francia, mancava da casa da otto giorni quando aveva detto al figlio 12enne che sarebbe uscita per fare una passeggiata. Da quel momento in poi nessuno l'aveva più vista. Nessuna notizia trapela al momento sulle possibili cause della morte. Da una prima ricognizione la morte risalirebbe a diversi giorni fa, probabilmente il giorno stesso della scomparsa o poco dopo.
Sul posto i carabinieri e il magistrato di turno . Il corpo è stato trovato da una squadra dei vigili del fuoco durante una delle battute nella zona. Le ricerche non si erano infatti mai interrotte. 
La donna, a quanto risulta, soffriva da tempo di problemi psichici ed era in cura. Già in altre occasioni si era allontanata da casa. A dare l'allarme della scomparsa era stato il marito Bruno Aloisi due giorni dopo la scomparsa. Secondo alcuni vicini di casa Lidia era molto attaccata a suo figlio e "non sarebbe mai andata via da sola senza di lui".
Sulla morte della donna la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio: è una decisione più tecnica che di merito, ma che sembra escludere l'ipotesi dell'omicidio. L'esame esterno del cadavere effettuato dal medico legale, infatti, non avrebbe rivelato segni tali da rendere ipotizzabile la morte violenta, Sarà comunque l'autopsia a fare chiarezza sulle cause della tragedia. A condurre l'inchiesta sono i pm Umberto Monti e Lorenzo Destro. 

Umbria, padre uccide i figli Hubert e Giulia Palmerini di 13 e di 8 anni e poi si suicida


 
1 / 7 L'esterno della casa della tragedia
2 / 7 L'esterno della casa della tragedia
3 / 7 L'esterno della casa della tragedia
4 / 7 L'esterno della casa della tragedia
5 / 7 L'esterno della casa della tragedia
6 / 7 L'esterno della casa della tragedia
7 / 7 L'esterno della casa della tragedia

Gallipoli, tragedia della strada: morta sul colpo la 16enne Ilenia Micaletto

Escono di strada con l’auto alla periferia di Gallipoli: muore una 16enne di Alliste

Tragedia in serata alla periferia di Gallipoli sulla strada per Taviano. Un'auto con tre persone a bordo esce di strada. Una 16enne è morta sul colpo. Si tratta di Ilenia Micaletto di Alliste. Ferita in modo grave l'amica
GALLIPOLI-La tragedia qualche minuto dopo le 20 alla periferia di Gallipoli, sulla provinciale che porta a Taviano. Aveva solo 16 anni la ragazza di Alliste che nello schianto di un’auto su un guard rail ha avuto la peggio. È morta sul colpo, Ilenia Micaletto,  sbalzata fuori dall’abitacolo di una Fiat Punto che ha iniziato a sbandare all’altezza di un curvone, forse per lo scoppio di una gomma.
Alla guida un 19enne di Melissano. Nell’auto anche un’altra 16enne trasportata in ospedale a Gallipoli perché ferita, ma non corre pericolo. L’incidente nei pressi della discoteca Le Cave, molto nota in zona, in contrada Monaci.
Oltre alle ambulanze del 118 sono arrivate le forze dell’ordine che stanno cercando di capire come sia potuto accadere l’incidente. Il conducente è rimasto ferito in modo lieve, per la giovane Ilenia invece i soccorsi sono stati inutili.

Addio alla maestra Miriam Vincelli di 25 anni strappata alla vita da una malattia fulminante

Addio a Miriam, maestra muore a 25 anni
Miriam Vincelli, 25 anni

Addio a Miriam, maestra muore a 25 anni

Una malattia fulminante l’ha strappata dai suoi cari in soli venti giorni. I funerali domani alle 10. Era una maestra elementare, come la madre: «Era una persona solare e rispettosa, le piaceva insegnare»
Morta a 25 anni, a causa di una malattia fulminante che l’ha strappata dall’abbraccio dei suoi cari in soli venti giorni: Miriam Vincelli, insegnante, è deceduta improvvisamente, gettando nel dolore i familiari e lasciando attoniti gli amici di Tirano, dove viveva e Sondrio, dove insegnava. «Quello che mi sento di dire di mia figlia è questo: è sempre stata molto rispettosa delle persone nel corso della sua vita. Piuttosto faceva un passo indietro. Non ha mai sbracciato. Una caratteristica che, forse, non sempre è positiva, perché significa anche fare tanta fatica nella società, ma che alla fine paga».
Sono tanti i ricordi e i pensieri che affollano la testa di ;ariluisa Fanti, la mamma di Miriam.
La sua scomparsa ha scosso in particolare la scuola Racchetti dove Miriam insegnava da alcuni mesi. I funerali saranno celebrati domani, lunedì 1° febbraio, alle 10 nella chiesa parrocchiale di San Martino a Tirano dove la salma giungerà dall’abitazione di via Bona Lombardia.

Federico Pavan muore a 39 anni sotto gli occhi della moglie

Muore a 39 anni sotto gli occhi della moglie

Federico Pavan faceva l’autotrasportatore: è stato stroncato da un infarto dopo cena: «Non aveva mai avuto disturbi»

PONSO. Non aveva mai avuto particolari problemi e quella era una serata tranquilla. Una come tante altre, passata in casa alla fine della giornata di lavoro. A portarselo via, improvvisamente, è stato un infarto.
È un lutto che colpisce una famiglia, un’intera comunità e decine e decine di amici quello che ha stroncato la vita di Federico Pavan, 39 anni, autotrasportatore, molto conosciuto in zona. A raccontare la tragedia è direttamente la moglie Maila Turin, sedici anni di matrimonio, che era con lui in quel momento: «Federico era seduto sul divano, appena dopo cena. Io sarei dovuta essere al lavoro ma fortunatamente ieri sera (venerdì, ndr) ero a casa. All’improvviso il malore. Quando ho visto che Federico si sentiva a male ho capito subito che stava accadendo qualcosa di grave». La moglie, angosciata, ha contattato immediatamente il 118: per telefono, i sanitari hanno indicato come praticare le prime tecniche di rianimazione in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Maila, nella disperazione, ha fatto di tutto per cercare di salvare il marito. All’arrivo del Suem, tuttavia, per il trentanovenne non c’era più nulla da fare.
«Federico non aveva mai sofferto di particolari patologie, né ultimamente aveva accusato disturbi di qualche genere», è il racconto della moglie, che rende ancor più paradossale quanto accaduto venerdì sera.
Federico Pavan lavorava da oltre quindici anni come autotrasportatore per il colosso Veronesi. Lo conoscevano tutti con il soprannome di “Brillantina”. Aveva la passione per i viaggi – le pagine del suo profilo Facebook sono costellate di immagini da posti esotici e da ogni angolo del mondo – e per il calcio balilla. «Con noi, in famiglia, c’era Chanel, il suo orgoglio, un border retriever di tre anni che era l’amore nostro e di tutti coloro che la incontravano. La domenica mattina Federico e Chanel facevano tappa fissa al centro commerciale Megliadino e c’erano sempre molte persone che si fermavano ad ammirarla». Non è ancora stata decisa la data del funerale del trentanovenne. La famiglia ha
infatti richiesto che la salma, ora custodita nella camera mortuaria dell’ospedale di Schiavonia, sia sottoposta ad autopsia per capire bene le cause della morte. La stessa famiglia ha acconsentito all’espianto delle cornee come ultimo e forte gesto d’amore e di solidarietà.

Carlo Grassetti, noto fotografo ed editore di Todi, è stato trovato morto nella sua casa della cittadina umbra

Carlo Grassetti, noto fotografo ed editore di Todi, è stato trovato morto nella sua casa della cittadina umbra nella giornata di ieri. Da una prima ricostruzione il decesso dovrebbe risalire alla giornata di venerdì. A dare l’allarme è stato il fratello di Carlo, medico di famiglia anche lui conosciuto a Todi, che non aveva più notizie dell’uomo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e un’ambulanza del 118: i sanitari non hanno potuto che constatare il decesso di Grassetti. La morte sarebbe sopraggiunta per cause naturali. Carlo Grassetti era molto conosciuto anche per l’impegno sociale profuso per la sua città, che tanto amava. E’ stato anche presidente del comitato a difesa dell’ospedale locale.
©Riproduzione riservata

Mario Volpicelli 53 anni ucciso in un agguato a Napoli in via Curzio Malaparte, all'interno del rione De Gasperi.

CRONACA

Agguato di camorra a Napoli, un morto

 31/01/2016 12:11
Napoli - Ancora un agguato a Napoli, in uno dei quartieri attraversato da tempo da fibrillazioni delle cosche locali, quello di Ponticelli. Sicari hanno sparato contro un uomo, Mario Volpicelli, 53 anni, precedenti per reati di droga. La vittima e' stata raggiunta almeno da tre colpi ed e' morto. Sul posto la polizia. L'agguato in via Curzio Malaparte, all'interno del rione De Gasperi.
Mario Volpicelli era imparentato con i fratelli Sarno, al vertice dell'omonimo clan che aveva la propria roccaforte nel rione De Gasperi. Intorno alle 21 il 53enne, titolare di un piccolo esercizio commerciale, poco distante dal luogo e' stato ucciso; ad agire sarebbero stati in due sicari, a bordo di uno scooter, che hanno avvicinato la vittima, che aveva con se' alcune buste della spesa e stava tornando a casa, mirando alla testa. Al vaglio della polizia, nelle prossime ore ci saranno i filmati del sistema di video-sorveglianza attivo in via Curzio Malaparte, dove il pregiudicato e' stato sorpreso dai sicari. Gli inquirenti lo ritenevano da qualche tempo vicino alla cosca dei De Micco, in guerra con i D'Amico, per avere la gestione dei traffici illeciti nel quartiere. Un nipote di Mario Volpicelli, attualmente in carcere, e' considerato uno dei killer del clan. Per il momento non si esclude alcuna pista, compresa quella di una ripresa della faida tra i clan di questa area orientale della citta'. Appena una settimana fa, il 22 gennaio, nella zona e' stato ucciso l'ex collaboratore di giustizia Davide Montefusco, 44 anni, uno dei primi pentiti del clan Sarno, sorpreso dai killer mentre era alla guida della sua auto, in viale Regina Margherita. (AGI)

Salvatore Santoro 50 anni è stato trovato morto dai carabinieri nelle campagne della frazione di Rimiti a Casalvecchio Siculo

cacciatore morto, cacciatore morto Casalvecchio Siculo, cacciatore morto Messina, cacciatore morto Rimiti, Casalvecchio Siculo, Messina, morto Salvatore Santoro, Rimiti, Salvatore Santoro, salvatore Santoro morto
Il cadavere di un uomo, Salvatore Santoro (50 anni), è stato trovato dai carabinieri nelle campagne della frazione di Rimiti a Casalvecchio Siculo (Messina).
Secondo una prima ipotesi, il cacciatore sarebbe morto in seguito a un colpo partito accidentalmente dal suo stesso fucile. I familiari, non vedendolo rientrare, sabato sera avevano avvertito i carabinieri.

Un uomo di 35 anni, è morto e altri quattro giovani sono rimasti feriti in modo grave in un incidente stradale.

incidente mortale a firenze, firenze incidente muore un 35enne, muore 35enne incidente stradale firenzeTragedia all’alba a Firenze, lungo viale degli Olmi alle Cascine. Un uomo di 35 anni, intorno alle 5, è morto e altri quattro giovani sono rimasti feriti in modo grave in un incidente stradale.
Secondo quanto ricostruito, l’auto, per cause in corso di accertamento, si è ribaltata. Uno dei cinque occupanti è stato sbalzato fuori dalla vettura, gli altri quattro sono stati estratti dai soccorritori.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, più ambulanze inviate dal 118 e la polizia municipale. Da quanto appreso i quattro feriti sono stati portati all’ospedale di Careggi, tutti in codice rosso.

Strage Isis nel santuario sciita a Damasco: 45 morti e almeno 110 feriti

Domenica 31 Gennaio 2016, 14:04
​Almeno 45 persone sono morte e altre 110 sono rimaste ferite in seguito ad una duplice esplosione avvenuta a Damasco. Lo riferiscono i media locali. L'attentato si è verificato vicino al Sayyidah Zainab Shrine, a sud della capitale, luogo di pellegrinaggio sciita.
Lo Stato islamico ha rivendicato il duplice attentato. Lo riferisce Al Jazeera. Il santuario fu già preso di mira nel febbraio del 2015, quando 4 persone morirono in due attacchi suicidi e altre 13 rimasero ferite vicino ad un checkpoint nello stesso quartiere. Nello stesso mese, un'esplosione su un bus sul quale viaggiavano pellegrini sciiti diretti al mausoleo di Sayyida Zeinab provocò 9 morti. L'attentato fu poi rivendicato dal gruppo armato di al-Nusra. Il governo siriano ha fatto sapere che non accetterà mai la rimozione di due gruppi di combattenti islamici dalla lista delle organizzazioni terroristiche bandite dai colloqui sulla Siria in corso a Ginevra. Lo ha detto il ministro dell'informazione siriano Omar el Zoubi. Ahrar al-Sham e l'Esercito dell'Islam, hanno dato il loro consenso a partecipare ai colloqui sotto l'egida dell'Onu. Ahrar al Sham non fa parte della delegazione mandata a Ginevra, ma ha nominato come suo negoziatore Mohammed Alloush dell'Esercito dell'Islam. Mentre tutti i partecipanti ai colloqui sono d'accordo sull'esclusione dal negoziato dei qaedisti del Fronte al Nusra e dei jihadisti dell'Isis, su questi altri due movimenti non c'è una visione comune. Il regime di Damasco e Mosca li vogliono fuori, mentre le altre componenti che combattono contro il regime di Damasco sono d'accordo sulla loro partecipazione nonostante le divergenze ideologiche.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 

sabato 30 gennaio 2016

Gianantonio Tesolin, benzinaio 45enne di Pordenone è morto in un incidente in via Castelfranco

Benzinaio 45enne muore in scooter
scontrandosi contro un'auto
Benzinaio 45enne muore in scooter
scontrandosi contro un'auto

PORDENONE - È morto in ospedale dove era giunto in condizioni disperate Gianantonio Tesolin, benzinaio 45enne di Pordenone. L'uomo è rimasto vittima di un incidente in via Castelfranco a Pordenone attorno alle 15,15. A bordo del suo scooter si stava recando a fare una visita ai suoceri quando per cause in via di accertamento da parte della polizia stradale si è scontrato con una Bmw.
L'impatto è stato devastante e fin da subito si era capito che l'uomo era in condizioni critiche. Trasportato inospedale e spirato nonostante i tentativi di tenerlo in vita.
Tesolin lascia la moglie e due figli giovani.

L'incidente è avvenuto a poca distanza dalla casa dei genitori della moglie. Il suocero, avvertito il colpo è sceso in strada e resosi conto di quanto era avvenuto è stato colpito da malore e pure lui è stato trasferito in ospedale a Pordenone.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un uomo di 43 anni È morto soffocato da un boccone della brioche al cioccolato che stava mangiando al bar "Al Cavallino", in via Garibaldi nella zona di piazza Isola

di Olivia Bonetti
BELLUNO - È morto soffocato da un boccone della brioche al cioccolato che stava mangiando. Terribile destino per un 43enne originario di Vicenza, residente nel Padovano, ma da anni domiciliato alla comunità alloggio "Il sorriso", della Cooperativa Sociale Portaperta di Feltre. Inutili i tempestivi soccorsi portati a T.Z. che è morto soffocato. Doveva essere una mattinata di svago per l’ospite della comunità alloggio. L’uomo, un paziente disabile psichico gravissimo, qualche giorno prima aveva distrutto la sua dentiera. In un gesto di stizza l’aveva lanciata a terra e la protesi dentaria della quale necessitava per mangiare si era rotta in mille pezzi. Mercoledì mattina era andato dal dentista. Era accompagnato dall’operatrice socio-sanitaria. Una mattinata come tante che si è conclusa, come accadeva di solito, con la pausa al bar "Al Cavallino", in via Garibaldi nella zona di piazza Isola, dove l’uomo con altri ospiti della struttura è andato a far colazione...

uomo di 58 anni è morto dopo che un grosso ramo gli è caduto sulla testa da un'altezza di sei metri.

Enrico Zanettin 15 anni ucciso dal padre involontariamente mentre erano a caccia

Sabato 30 Gennaio 2016, 16:32
PADOVA - Tragedia a Bovolenta. Un uomo ha appoggiato il fucile a terra mentre andava a caccia, è partito un colpo e quel colpo ha ucciso il figlio di 15 anni, Enrico Zanettin.  
© RIPRODUZIONE RISERVATA

E' stata trovata morta Lidia Di Nicola, 50 anni, la donna scomparsa ad Ascoli

Lidia Di Nicola
Lidia Di Nicola

Sabato 30 Gennaio 2016, 12:44
ASCOLI - E' stata trovata morta Lidia Di Nicola, 50 anni, la donna scomparsa ad Ascoli da otto giorni. Era per terra come se dormisse, riversa su un fianco in un cescpuglio. Era vestita come quando è uscita di casa venerdì della scorsa settimana con un giaccone verde e i fuseaux neri. Non si conoscono ancora altri particolati. E' arrivato sul posto il sostituto procuratore Lorenzo Destro. 
Il corpo senza vita era in una stradina di pietra, lungo la scalidata che dal Colle dell'Annunziata porta alla Fortezza. Era alla fine della scalinata, dove c'è una scarpata, era in un cespuglio. Semi coperta dalla vegetazione, la testa nel cespuglio, riversa su un fianco.  Nessuna notizia trapela al momento sulle possibili cause della morte. il corpo è stato trovato da una squadra dei vigili del fuoco durante una battuta nella zona. Le ricerche non si erano mai interrotte.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Addio Lorenzo Lo Presti, amministratore delegato di Aeroporti di Roma

Morto Lorenzo Lo Presti, amministratore
delegato di Aeroporti di Roma

Sabato 30 Gennaio 2016, 13:05
Lorenzo Lo Presti, amministratore Delegato della società Aeroporti di Roma, è morto questa mattina. Aveva 62 anni. Era malato da tempo. Nato a Patti nel 1954, si è laureato in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Padova. Dopo un’esperienza nella Società di Consulenza Tema Progetto Reti Petrolifere Italia, dal 1982 al 1996 ha operato in Agip dove ha ricoperto responsabilità ed incarichi crescenti - anche nelle filiali USA ed Europa - quale, da ultimo, il ruolo di Responsabile Unità Business Retail (rete Italia e rete Europa). Nell’aprile 1998 viene nominato presidente e amministratore delegato di Big Bon Distribuzione S.p.A., società di commercializzazione di prodotti e servizi per l'auto e per la persona operante sul canale petrolifero italiano. Nel marzo 2000 diviene presidente e ad FINIFAST, società di ristorazione commerciale, quindi nel 2001 entra nel Gruppo Autostrade in qualità di Direttore Aree di Servizio. Nel 2005 diviene Direttore Commerciale e nel 2008 Direttore Servizi al Cliente nonché presidente di Telepass SpA. Nel 2011, mantenendo la responsabilità delle aree sviluppo commerciale e servizi al cliente, assume la responsabilità della gestione operativa autostradale e viene nominato Condirettore Generale. Dal novembre 2011 è Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma. Così il sindaco di Fiumicino Esterino Montino: «Sono rimasto profondamente colpito e addolorato dall'improvvisa notizia della morte di Lorenzo Lo Presti, scomparso a causa di una grave malattia. In questi anni tra noi ci sono state opinioni diverse, ma la serietà e lo spirito di un lavoro comune ci hanno portati ad avere un rapporto di stima e rispetto reciproco. Desidero porgere alla sua famiglia, ai suoi amici, ai suoi colleghi e al gruppo che guidava le condoglianze mie e dell'amministrazione che rappresento».
© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Maurilio Palmerini 58 anni uccide i due figli Giulia 8 anni e Huber 13 anni ferisce la moglie Caterina, 47 anni e poi si uccide gettandosi nel pozzo

Castiglione del Lago, padre uccide i due figli
e poi si ammazza. Ferita anche la moglie

Sabato 30 Gennaio 2016, 12:34
PERUGIA - Una tragedia familiare nella tarda mattinata di sabato. Un uomo di 58 anni, Maurilio Palmerini, papà di due figli, li avrebbe uccisi entrambi usando un coltello per poi gettarsi in un pozzo poco prima dell'arrivo dei carabinieri Sul posto i militiari della stazione di Castiglione del Lago coordinati dai colleghi della compagnia di Città della Pieve. Il duplice omicidio e poi il suicidio sono avvenuti in località Vaiano. I due bambini - un maschio, Huber - e una femmina, Giulia, avevano rispettivamente otto e tredici anni. Si tratta di una famiglia descritta in paese come benestante. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo avrebbe tentato di uccidere anche la moglie Caterina, 47 anni di origini polacche, ferendola al volto. La donna peró é riuscita a fuggire, rifugiandosi a casa di una vicina e poi da lì è riuscita a dare l'allarme ai carabinieri intorno alle 11,30. La donna urlando avrebbe chiesto soccorsi per i due figli, ma quando i sanitari del 118 sono arrivati ormai non c'era più nulla da fare. Allertata anche un'eliambulanza decollata da Viterbo, ma quando è arrivata la comunicazione che i due bimbi erano morti il pilota non ha potuto fare altro che tornare indietro.

venerdì 29 gennaio 2016

Il paracadute di Katie non si apre, il fidanzato si lancia per salvarla: muoiono entrambi

 Mary Katherine 'Katie' Connel in una foto su Facebook
Mary Katherine 'Katie' Connel in una foto su Facebook

Venerdì 29 Gennaio 2016, 15:19
Due base jumper, Mary Katherine Connell e il fidanzato e istruttore Rami Kajala, hanno perso la vita dopo un salto dal Bixby Bridge, in California.
Secondo la ricostruzione ufficiale, l'infermiera 20enne si è lanciata per prima, ma il paracaduto non si è aperto. La giovane, tramortita da un volo di oltre 85 metri, è stata poi trasportata verso il Pacifico dalla corrente, il tutto sotto gli occhi del compagno finlandese Rami Kajala. Dopo le grida di aiuto della ragazza, l'istruttore si è lanciato nel vuoto nel tentativo di salvarla, ma i corpi senza dita di entrambi sono stati ritrovati nella zona del Big Sur. Sul casco dell'uomo è stata trovata una GoPro che ha ripreso gli ultimi istanti di vita di entrambi, ma le immagini non sono state diffuse per volontà della famiglia Connell. Intanto su tutti i social network gli amici di Katie hanno voluto dedicare messaggi d'affetto e di cordoglio, postando immagini e ricordi della 20enne.

Sant'Agata di Militello (ME): Giuseppe Geraci morto tra Natale e Capodanno il figlio ne occulta il cadavere in casa

L’autopsia ha sciolto i dubbi. Giuseppe Geraci, il pensionato trovato cadavere Giovedì nell’appartamento di via Vittorio Veneto a Sant’Agata Militello, è morto per cause naturali. Il decesso è avvenuto nei giorni immediatamente successivi allo scorso Natale. Il figlio del 85enne, Carlo Geraci, che ha occultato il cadavere in casa, scoperto dai Carabinieri, dopo l’udienza di convalida dell’arresto è stato rinchiuso al carcere di Gazzi con le accuse di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale ed occultamento di cadavere. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti e capire perchè il giovane abbia nascosto il padre morto per così tanto tempo. A quanto pare Geraci, ai domiciliari per un precedente arresto dallo scorso Dicembre, temeva di essere rinchiuso in carcere una volta cessate le esigenza di accudire il genitore anziano e  malato.
Fonte: http://www.santagatainforma.it/giuseppe-geraci-morto-nel-periodo-di-natale-per-cause-naturali-il-figlio-in-carcere/


Autore
The-warriors

San Fratello (ME): Bettino D’Ambrogio, 32 anni trovato morto a Bologna

E’ la probabile morte per overdose la causa del decesso di Bettino D’Ambrogio, 32 anni, di San Fratello, figlio dell’ex assessore ai lavori pubblici Salvatore D’Ambrogio, dimessosi lo scorso anno. Il giovane, laureatosi all’Università di Palermo, aveva lasciato il centro nebroideo per trasferirsi a Marzabotto, in provincia di Bologna, dove lavorava presso la Banca Mediolanum in qualità di promotore finanziario. Da qualche giorno i familiari non avevano sue notizie e lo stavano cercando ed avevano anche presentato denuncia di scomparsa alla Questura di Bologna. Ieri la polizia ha fatto la macabra scoperta in una ex fabbrica abbandonata e in passato adibita a manifattura di tabacchi e dove giaceva il corpo del giovane. La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo d’indagine e sarà l’autopsia, disposta dal magistrato inquirente, a fare luce anche se la pista maggiormente seguita dagli inquirenti è quella che Bettino D’Ambrogio è morto per una overdose. A conclusione dell’esame autoptico, probabilmente già domani, la salma del trentaduenne sarà restituita alla famiglia per officiare i funerali a San Fratello.
Fonte: http://www.glpress.it/san-fratello-indagini-sulla-morte-di-un-giovane-promotore-finanziario-possibile-causa-una-overdose/

Autore
The-warriors

Diego Rigodanzo, 34 anni, stroncato dal malore che lo ha assalito all'improvviso.

Diego Rigodanzo
Diego Rigodanzo

Venerdì 29 Gennaio 2016, 10:11
Morire a 34 anni per un'infezione fulminante, probabilmente ai centri del respiro. La comunità di Chiampo si stringe intorno alla famiglia di Diego Rigodanzo, 34 anni, stroncato nella notte di lunedì dal malore che lo ha assalito all'improvviso.
Ricoverato all'ospedale di Arzignano, il giovane papà di un bimbo di un anno e mezzo non ce l'ha fatta.

Alberto Casagrande 23 anni, Antonio Ago 23 anni e Daniela Ago 21 anni morti in un tagico schianto sulla A4 Milano-Brescia

I tre ventenni morti (foto da Facebook)
I tre ventenni morti (foto da Facebook)

Venerdì 29 Gennaio 2016, 08:44
MILANO - Tragico schianto sulla A4 Milano-Brescia, intorno all'una di questa mattina. Nell'incidente all'altezza del km 186+300, nel tratto compreso tra Seriate e Grumello in direzione di Brescia, sono morte tre persone e altre quattro sono rimase ferite.  Le vittime si chiamavano Alberto Casagrande, Antonio Ago e Daniela Ago. I due maschi avevano 23 anni e la ragazza 21. I due fratelli Ago erano nativi dell'Albania ma cittadini italiani: abitavano a Conegliano, mentre l'amico Casagrande, che era alla guida dell'auto, viveva a Mareno di Piave. Pare stessero tornando a casa. La loro auto era ferma in colonna, quando è stata tamponata da un furgone.I feriti, invece, sono due donne di 33 e 39 anni, e due uomini di 36 e 40.  Le tre vittime erano tutte della provincia di Treviso. Abitavano a Conegliano e Mareno di Piave, dove stavano tornando da Milano. Si erano appena fermati in coda, a seguito del precedente incidente, sulla loro Suzuki Swift, quando sono stati tamponati da un furgone Volkaswagen bianco piombato a tutta velocità. L'impatto è stato particolarmente violento: i tre sono deceduti sul colpo, sbalzati contro altre auto ferme in sosta. La Suzuki si è accortacciata, non lasciando scampo agli occupanti. In un secondo tamponamento avvenuto nello stesso tratto circa mezz'ora prima sono rimasti feriti lievemente due uomini di 40 e 41 anni. Sono tutti stati trasportati dal 118 negli ospedali di Bergamo e Seriate (Bergamo) con codici di invio gialli e rossi. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto desunta dalla dinamica delle chiamate al 118, tra i due tamponamenti, il primo meno grave e il secondo, mortale, sarebbero passati 34 minuti. Il primo intervento del 118 di Bergamo è infatti alle 00.24 mentre il secondo alle 00.58. Il primo incidente è avvenuto nel tratto compreso tra Seriate e Grumello in direzione di Brescia. Nell'incidente sono rimaste coinvolte sei autovetture ed un mezzo pesante. L'autostrada è stata chiusa fino alle 4.30 del mattino.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Archivio Completo