sabato 31 ottobre 2015

Gianfranco Costanza, 52 anni, è morto ferita la moglie erano in moto

Un’auto, che svoltava a sinistra, da corso Novara verso corso Vercelli, l’ha travolto facendo cadere a terra dalla moto lui e la moglie. Gianfranco Costanza, 52 anni, è morto sul colpo. La donna è stata soccorsa dal 118 e trasportata in ambulanza al pronto soccorso del San Giovanni Bosco: in base ai primi accertamenti dei medici non è in pericolo di vita. L’incidente , poco prima delle 18 di sabato, davanti a piazza Crispi. I vigili urbani stanno accertando la dinamica.

L.S.37 anni si impicca nel bagno di casa,al quartiere Perrino Bindisi


BRINDISI- Si impicca nel bagno di casa, muore un uomo di 37 anni, L.S.. Tragedia questa sera al quartiere Perrino. Un uomo , sottoposto agli arresti domiciliari, si è tolto la vita. E’ accaduto intorno alle 19.30. L’uomo con precedenti , era sottoposto al regime dei domiciliari a seguito di una operazione antidroga che portò in carcere a febbraio scorso diverse persone.
A scoprire quanto era accaduto la stessa compagna del giovane che ha allertato dapprima il fratello e poi la polizia. Inutili i tentativi di rianimarlo, l’uomo era già morto.
Al momento non si conosce la ragione del gesto. Sul posto le volanti della polizia.
BrindisiOggi

Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro.

Una brutta tragedia è accaduta oggi pomeriggio, intorno alle 17, a Laveno Mombello. Un uomo di nazionalità svizzera ha perso la vita dopo esser caduto nel vuoto da un cestello della funivia del Sasso del Ferro. Inutili i soccorsi dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Alpino di Laveno Mombello e degli operatori del 118, che hanno solo potuto constatare il decesso. Sul posto i Carabinieri della Compagnia di Luino che chiariranno la dinamica del decesso.
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro
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Laveno Mombello: 48enne perde la vita cadendo nel vuoto dalla funivia del Sasso del Ferro. Oggi pomeriggio un uomo è morto cadendo nel vuoto dal cestello della funivia del Sasso del Ferro, a Laveno Mombello. Non si conoscono ancora i motivi che hanno causato il letale incidente. Inutile l’intervento dei Vigili del Fuoco di Laveno Mombello e di Ispra, del Soccorso Alpino e degli operatori del 118. Sul posto è stato immediatamente inviato l’elicottero di stanza a Malpensa “Drago 84″ con a bordo gli aerosoccorritori che “vericellati” hanno in questi minuti sono impegnati a trovare il corpo senza vita. Da Varese, inoltre, sono stati inviati gli specialisti del S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale).
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Luino per capire la dinamica che ha portato alla morte dell’uomo

Giordano Cussich, 54 anni è morto schiacciato da un trattore che stava guidando lungo la ripida via Val Ronchi, sulle colline di Sedilis.

Rientra dal lavoro<br />
nei campi: 54enne<br />
schiacciato e ucciso dal trattore
Rientra dal lavoro
nei campi: 54enne
schiacciato e ucciso dal trattore

di Paola Treppo
TARCENTO (Udine) - Un uomo di 54 anni di Sedilis di Tarcento, Giordano Cussich, è morto questo pomeriggio, sabato 31 ottobre, verso le 18, dopo essere rimasto schiacciato da un trattore che stava guidando lungo la ripida via Val Ronchi, sulle colline di Sedilis.

Attaccato al trattore c'era un carro e sopra di esso unescavatore. Il peso dell'escavatore ha sbilanciato il trattore e l'uomo, caduto, è fatalmente rimasto schiaccaiato dal trattore ribaltatosi, morendo all'istante. Sul posto i carabinieri di Tarcento, il 118 e i vigili del fuoco. L'incidente è accaduto a poche decine di metri da casa, al rientro dal lavoro.
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Motociclista decapitato: schianto terribile nel Padovano

Incidente mortale questa sera lungo la nuova statale del Santo. 
 Per cause ancora al vaglio della polizia locale intervenuta sul posto per i rilievi, un motociclista ha perso il controllo del proprio mezzo mentre stava superando una Fiat Punto ed è finito contro la base di un guard rail. Nell'impatto l'uomo è rimasto decapitato. Traffico in tilt nel tratto della statale tra Borgoricco e Camposampiero.

Due operai edili sono morti in un cantiere a Piedimonte Matese in via Sorgente

Tragedia al cantiere edile: crolla l'impalcatura,
due operai perdono la vita

Sabato 31 Ottobre 2015, 16:23
Due operai edili sono morti in un cantiere a seguito del crollo di un 'impalcaltura. La tragedia pochi minuti fa a Piedimonte Matese in via Sorgente, sul posto i mezzi di soccorso e i carabinieri. I due operai erano impegnati in lavori di
ristrutturazione della chiesa di San Marcellino, in via
Sorgente. 

Gianfranco Ambrosoni, 53 anni litografo disoccupato ucciso a colpi di arma da fuoco

Retroscena drammatico dietro il delitto di Bussero (Milano): la vittima, Gianfranco Ambrosoni, sarebbe stata uccisa dopo aver diviso due uomini che stavano litigando nei pressi della fermata della metropolitana. Secondo quanto rivela Enrico Fedocci d iNewsMediaset uno dei due sarebbe tornato indietro per sparare ad Ambrosoni, litografo 53enne incensurato.
Milano: divide due uomini che litigavano e viene ucciso
Sul luogo del delitto sono stati trovati sei bossoli calibro 7x65. Ambrosoni era conosciuto come una "brava persona" nella cittadina della cintura milanese

L'uomo era separato e con un figlio. Da qualche tempo era disoccupato.

G.A., 53 anni è morto dopo essere stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco mentre guidava la sua Volkswagen Golf in viale Europa


MILANO – Prima un inseguimento in strada. Poi gli spari. Infine il corpo di un uomo di 53 anni lasciato in terra senza vita. Una scena da far west nella serata di venerdì 30 ottobre a Bussero, nell’hinterland milanese. Un uomo di 53 anni è morto dopo essere stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco. L’uomo è stato trovato in strada, su viale Europa. Il personale medico del 118, che ha tentato di rianimarlo, ha constatato la presenza di ferite da arma da fuoco al torace, al collo e al volto. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Cassano d’Adda.
La vittima, G.A., sarebbe stata inseguita mentre guidava la sua Volkswagen Golf in viale Europa e uccisa con modalità che, secondo i primi accertamenti, sembrerebbero da esecuzione. I militari stanno scavando nella vita del cinquantatreenne, alla ricerca di possibili moventi per il suo omicidio.
Intanto ricostruiscono le sue ultime ore e cercano immagini utili per rintracciare l’autore o gli autori. Il punto in cui è avvenuto l’agguato è nei pressi di un centro sportivo e l’eventuale presenza di telecamere potrebbe aiutare gli investigatori.
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Bucarest, strage in un nightclub 27 giovani morti in un'esplosione

Sabato 31 Ottobre 2015, 00:30
Una tragedia che ha scosso un paese intero e la sua capitale, in quello sembrava un sabato sera come tanti altri. 
Bucarest, strage in un nightclub
 Un'esplosione e l'incendio che ne e' seguito sul palco di un nightclub di Bucarest hanno provocato 27 morti e 180 feriti. Il bilancio e' stato comunicato dal ministro degli Interni romeno Gabriel Oprea. L'esplosione ha avuto luogo al Colectiv club, situato in un sotterraneo nella capitale romena. Alcuni testimoni hanno detto alla tv Antena 3 TV che c'erano tra le 300 e le 400 persone, per la maggior parte giovani, nella discoteca, e una sola uscita, quando era in corso l'esibizione del gruppo 'metal' 'Goodbye to Gravity' e nello stesso tempo era in atto uno «spettacolo pirotecnico». La tv ha riferito di scene di panico e di ressa verso l'uscita e che i soccorsi sono arrivati 11 minuti dopo la prima chiamata. Un'altra emittente televisiva, Digi 24, ha citato altri testimoni i quali hanno detto che l'esplosione si e' verificata dopo che una scintilla sul palcoscenico ha investito alcuni arredi in polistirolo. Victor Ionescu, un giovane che era nel nightclub con la fidanzata, ha raccontato al telefono che dopo l'esplosione si sono levate alte fiamme e le persone svenivano a causa del fumo, c'era il caos e la gente si calpestava a vicenda. Un altro giovane intervistato da Antena ha parlato di persone con la pelle e i capelli bruciati dalle fiamme. Raed Arafat, un dirigente del ministero della Salute, ha riferito che gli ospedali di Bucarest stanno curando persone che hanno inalato fumi e che presentano ustioni e lesioni varie. «È una tragedia senza precedenti e anche un intervento di soccorso senza precedenti» ha commentato. Il presidente romeno Klaus Iohannis, nell'inviare le sue condoglianze, ha detto di stare considerando l'ipotesi di proclamare una giornata di lutto nazionale. Il ministero della Salute ha aggiunto che sul posto sono state inviate 60 ambulanze e autopompe dei vigili del fuoco, mentre all'esterno del locale e' stato approntato un ospedale mobile. Circa 50 persone sono state ricoverate d'urgenza all'ospedale Floreasca. Il ministro della salute Nicolae Banicoiu ha invitato la popolazione a donare il sangue per aiutare i feriti. Secondo quanto scrive la pagina Facebook del gruppo 'metal' 'Goodbye to Gravity' di Bucarest, che si stava esibendo al momento della tragedia, il cantante della band, Andrei Gault, aveva vinto nel 2008 «Megastar», uno show romeno simile al piu' celebre «American Idol». Il gruppo e' formato da cinque musicisti ed ha pubblicato due album dalla sua nascita nel 2011.

Addio Albert Francis Molinaro, conosciuto come Al Molinaro,'attore statunitense

Happy days in lutto, è morto Al Molinaro,
proprietario del mitico Arnold's

Sabato 31 Ottobre 2015, 11:56
È morto, all'età di 96 anni, l'attore statunitense Albert Francis Molinaro, conosciuto come Al Molinaro,
noto soprattutto per avere interpretato il personaggio di Alfred 'Al' Delvecchio, il proprietario italoamericano del drive in 'Arnold's' nella serie televisiva 'Happy Days'. Molinaro è deceduto in un ospedale di Glendale, in
California, dove era ricoverato per un'infezione alla cistifellea. La notizia della sua morte, avvenuta ieri, è stata data dal figlio Michael Molinaro. 
Il primo ruolo di rilievo dell'attore fu quello del maldestro poliziotto Murray nella serie televisiva 'La strana coppià. Nel 1976 entrò a far parte del cast della serie 'Happy Days', nel ruolo di Al Delvecchio, che mantenne fino al 1984. Interpretò il ruolo di Delvecchio anche nello spin-off di 'Happy Days' 'Jenny e Chachì, dal 1982 al 1983. Ritiratosi dalle scene televisive all'inizio degli anni novanta Molinaro, riprese il ruolo di Delvecchio nel 1994 per il video del singolo 'Buddy Holly' dei Weezer, ambientato appunto nel famoso drive in della serie. Nel 1987 aprì la catena di ristoranti 'Big Al' insieme all'ex collega del cast di 'Happy Days' Anson Williams che interpretava Warren 'Potsiè Weber.

Aereo russo si schianta nel Sinai, 212 morti 17 erano bambini


Aereo russo si schianta nel Sinai, 212 passeggeri a bordo: ci sono 17 bambini


Sabato 31 Ottobre 2015, 09:18
MOSCA - Un volo di linea russo con 212 persone a bordo si sarebbe schiantato sulla penisola del Sinai, in Egitto.
Lo riferisce l'agenzia Itar-Tass citando i media egiziani, come Sky News Arabia. Secondo le prime notizie, l'aereo avrebbe lasciato questa mattina Sharm el-Sheikh ed era diretto in Russia. Tuttavia, altre fonti egiziane citate dai media internazionali hanno riferito che, dopo avere perso i contatti, un volo russo sarebbe fuori pericolo nello spazio aereo turco. «Secondo i rapporti preliminari - ha detto il portavoce di Rosaviatsia, Serghiei Izvolsk - un Airbus A320 appartenente alla Kagalymavia, volo 92-68, in viaggio da Sharm el-Sheikh a San Pietroburgo e' decollato alle 6.51 ora di Mosca. Alle 7.14 non ha contattato Larnaca (Cipro) ed e' scomparso dai radar. L'aereo trasportava 212 passeggeri e sette membri dell'equipaggio». Aveva chiesto un atterraggio di emergenza «poco prima di scomparire dai radar» l'aereo di linea russo si è schiantato nella penisola del Sinai. Lo riporta l'agenzia Tass citando una fonte dell'aeroporto internazionale del Cairo. Secondo la fonte citata dalla Tass, l'aereo stava volando a 9.000 metri di altezza quando il comandante ha contattato i controllori del traffico aereo e ha richiesto un atterraggio di emergenza a causa del malfunzionamento della stazione radio. I contatti con l'aereo sono stati persi subito dopo. C'erano anche 17 bambini tra i passeggeri del volo della compagnia russa Kogalymaia precipitato nel nord del Sinai 23 minuti dopo il decollo da Sharm el Sheik e diretto a San Pietroburgo. Lo affermano le autorità egiziane citate dai media locali. Al momento non si conoscono le ragioni dell'incidente. I rottami dell'aereo sono stati individuati in una zona montagnosa nel centro del Sinai. Nella zona sono in corso ricerche. GUASTO TECNICO A quanto si apprende «il pilota aveva segnalato un problema tecnico al velivolo e lanciato un sos». L'aereo sarebbe quindi precipitato dopo aver cambiato rotta per atterrare al vicino aeroporto di Al Arish ad un centinaio di chilometri dal luogo dello schianto.
Aereo spezzato in due, voci tra i rottami. "Le forze per le ricerche ed i soccorsi hanno trovato rottami dell'Airbus A-321", ha confermato anche Ayman al-Moqdam, della Commissione sugli incidenti aerei egiziana, precisando che "una delegazione del ministero dell'Aviazione civile andrà immediatamente sul posto per avviare le indagini sulle cause dell'incidente". Le vittime sono tutte russe e l'aereo è stato completamente distrutto, ha detto a Reuters un ufficiale della sicurezza egiziana arrivato sulla scena dello schianto. Spezzato in due, è precipitato in una zona montuosa del Sinai centrale e le cattive condizioni climatiche hanno reso difficile alle squadre di soccorso, 45 ambulanze e 5 aerei, raggiungere la scena, ha aggiunto l'ufficiale. I medici hanno udito voci provenire dai rottami. "Abbiamo sentito delle voci dall'interno dell'aereo che chiedevano aiuto: speriamo ci siano dei sopravvissuti" hanno riferito i soccorritori.
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venerdì 30 ottobre 2015

bambino di 7 anni è morto colpito da un malore dopo aver consumato un pasto in un ristorante in Costiera Amalfitana

Bimbo di 7 anni mangia pasta al pomodoro
al ristorante e muore: choc a Salerno

Venerdì 30 Ottobre 2015, 20:09
Un bambino inglese di 7 anni è morto in ospedale in seguito a un malore dopo aver consumato un pasto in un ristorante in Costiera Amalfitana, dove era in vacanza con la famiglia.  Il piccolo è deceduto oggi presso il reparto di rianimazione pediatrica dell'ospedale Santo Bono di Napoli, dove era ricoverato dal 27 ottobre scorso. La Procura della Repubblica di Salerno ha disposto l'apertura di un procedimento penale, per accertare l'esatta dinamica dei fatti e la sussistenza di eventuali responsabilità. Le indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica, sono condotte dal Nas dei carabinieri di Salerno e dalla compagnia dei carabinieri di Amalfi.  Il bambino, secondo quanto riferisce la Procura in una nota, dopo aver consumato un pasto al ristorante, era stato colto da un malore e trasportato al presidio ospedaliero della Costiera Amalfitana in arresto cardiaco. Successivamente era stato trasferito al Santo Bono di Napoli. Nonostante le cure, le sue condizioni hanno continuato a peggiorare fino al decesso, avvenuto oggi alle 13. La Procura ha disposto l'effettuazione di tutti i necessari accertamenti medico legali e dell'esame autoptico che sarà effettuato nei prossimi giorni.

Irene 3 anni non ce l'ha fatta Con questo video ha commosso l'Italia

di Davide Cerbone
Sembrava quasi vinta, la lunga lotta di Irene. Invece è finita stamattina intorno alle 13 nell'ospedale di Giugliano.  La bimba di 3 anni, nata in un basso al Lotto G di Scampia da una coppia di genitori diciottenni con gravi difficoltà economiche (per la quale il Mattino aveva promosso una raccolta fondi), è morta stamattina all'ospedale di Giugliano, dove è stata portata d'urgenza in seguito ad una crisi respiratoria.  Irene era stata trapiantata di cuore alcuni mesi fa dal dottor Caianiello e dal dottor Petraio, presso la Cardiochirurgia pediatrica del Monaldi. 

Chris, padre di due figli e grande tifoso del City, muore a 35 anni: l'Etihad lo ricorda così

immagine Chris, padre di due figli e grande tifoso del City,
muore a 35 anni: l'Etihad lo ricorda così -Foto
CALCIO
Chris Shaw aveva compiuto 35 anni la scorsa settimana ed era un grandissimo tifoso del City, abbonato da anni e presente spesso in trasferta, anche all'estero. Era soprattutto il padre di due bambini: Charlie e Bobby, nato appena tre mesi fa. Un cancro lo ha portato via alla sua famiglia ma fino alla fine ha cercato di lottare e di seguire la squadra del cuore. Negli ultimi tempi era sempre più malato e privo di forze, ma il Manchester City lo aveva ospitato in uno spazio dedicato insieme a venti amici per seguire l'ultima sfida di Champions League contro il Siviglia.

Chris è morto sabato scorso, provocando profonda commozione in tutta la Gran Bretagna. Il Manchester City, così attento a quel tifoso fedelissimo, ha deciso di ricordarlo anche nella gara di Coppa di Lega contro il Crystal Palace di mercoledì sera. Il club ha invitato la famiglia di Chris all'Etihad, regalando la maglia 'Papà 35' al figlio maggiore, Charlie, di quattro anni, spesso presente insieme a lui allo stadio. Dal momento che Manuel Pellegrini si era concesso un piccolo turnover, accanto al bimbo in tribuna si è seduto a sorpresa il suo idolo Sergio Aguero.


Chris Shaw



E mentre il Manchester City demoliva i londinesi per 5-1, i tifosi dell'Etihad hanno voluto ricordare il loro fratello con un lungo applauso al 35' seguito dal coro 'Once a Blue, always a Blue'. Lo stesso tributo sarà ripetuto dai supporter del City anche nella prossima gara di campionato contro il Norwich. Lo riporta il Manchester Evening News.

Schiacciato dal trattore, muore a soli 19 anni


trattoreGROSSETO – Brutta fine per un 19enne di origine romena, Constantin Litia, morto a seguito di un incidente sul lavoro, avvenuto ieri nel tardo pomerggio in un podere vicino a Civitella Marittima. Il suo corpo, ormai senza vita. è stato ritrovato solo questa mattina verso le 7 dal titolare dell’azienda. Da quanto ricostruito il ragazzo stava lavorando in un oliveto con il trattore quando è scivolato con il mezzo, rimanendone schiacchiato.

È morto l’ex sindaco Bruno Cadetto.









UDINE. È morto l’ex sindaco, Bruno Cadetto. Aveva compiuto 96 anni lo scorso 25 aprile ed era malato da tempo. Ricoverato da qualche giorno all’ospedale Santa Maria della Misericordia, il suo cuore si è fermato ieri sera. Eletto nel 1960 tra le file della Democrazia cristiana, Cadetto governò la città fino al 1975.
È stato il primo cittadino rimasto più a lungo in carica nel dopoguerra. «Sono stati anni importanti, gli anni del boom economico, delle battaglie per l’università, delle iniziative per dotare Udine di impianti sportivi (palasport e stadio) e del tanto atteso atteso teatro»: fu proprio lui a descriverli in questo modo, in un’intervista rilasciata al nostro giornale, per il suo novantesimo compleanno.
Nato a Canussio (Varmo) nel 1919, Cadetto nel 1935 si trasferì a Udine. Professore di Lettere insegnava nelle scuole del capoluogo friulano senza far mancare il suo impegno all’attività politica. Durante la Resistenza fu segretario del Comitato di liberazione provinciale, il suo nome di battaglia era Antonio.
Dal 1951 al 1956 fu assessore alla Vigilanza urbana e successivamente, nel dicembre 1960, fu eletto sindaco. Da primo cittadino fu tra i primi, anche nell’ambito del suo partito, a schierarsi a favore dell’istituzione della facoltà di Medicina e dell’Università autonoma.
Non a caso fu il primo presidente del Consorzio universitario del Friuli. Gli udinesi, però, lo ricordano anche per il monumento della Resistenza di piazzale XXVI Luglio che volle per onorare i sacrifici dei friulani ndurante la guerra e l’occupazione nazista, la mostra del Tiepolo a villa Manin e per la realizzazione del teatro Palamostre entrato in funzione
nel 1970.
La sua vita fu segnata anche da gravi lutti: nel 1995 Cadetto perse il figlio Angelo, cinque anni fa l’adorata moglie Lina Palmerini. A piangerlo sono il figlio Fabio, i parenti e la città grata al sindaco che contribuì al suo sviluppo.

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Addio Etrio Fidora, una delle figure storiche del giornale L’Ora.

Sì24.it
Lutto nel mondo del giornalismo. È morto a Trieste, all’età di 85 anni, il giornalista Etrio Fidora, una delle figure storiche del giornale L’Ora.
Per il quotidiano aveva svolto vari ruoli: cronista politico-parlamentare, inviato, redattore capo, direttore e nell’ultima fase di vita del giornale anche direttore editoriale. Fidora è stato protagonista di tante battaglie giornalistiche.Proprio le inchieste del quotidiano palermitano contribuirono a rivelare sin dagli anni Cinquanta la forza, gli affari e le collusioni della mafia con la politica e il potere. Ricevette 86 querele per diffamazione, che terminarono sempre con l’assoluzione, anche dopo vari gradi di giudizio.
Negli anni Settanta, da direttore del giornale, fu condannato in primo grado a un anno di carcere senza condizionale e alla sospensione per un anno dall’Ordine dei giornalisti. La sentenza fu poi annullata in Cassazione. Il caso suscitò una mobilitazione del mondo giornalistico con interventi di Indro Montanelli, Enzo Biagi, Guido Gonella. Etrio Fidora ha avuto anche un ruolo nel sindacato dei giornalisti.
Fidora è stato tra l’altro presidente dell’Associazione Siciliana della stampa e vicesegretario nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

il killer del bimbo bosniaco: "Ho ucciso anche un altro bambino"

 - Il 32enne arrestato giovedì dalla polizia nella regione di Brandeburgo con un bimbo bosniaco morto nel portabagagli dell'auto ha ammesso di aver ucciso il piccolo, di nome Mohamed Januzi, rapito davanti all'ufficio registrazione dei migranti "Lageso". L'uomo ha quindi confessato l'omicidio anche di un secondo bambino, Elias, di 6 anni. Lo rivela il portavoce del procuratore di Berlino.
Berlino, il killer del bimbo bosniaco: "Ho ucciso anche un altro bambino"
Il piccolo Elias era scomparso dall'abitazione dei suoi genitori a Potsdam, non lontano dalla capitale tedesca, a luglio.

Il 32enne, del quale non si conoscono le generalità, è stato arrestato dopo la segnalazione alla polizia da parte di sua madre, che lo aveva riconosciuto nelle immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso che gli investigatori avevano diffuso negli ultimi giorni.

L'uomo, come detto, ha confessato l'omicidio del bimbo bosniaco,scomparso a Berlino il primo ottobre scorso mentre era in coda con la famiglia per registrarsi e avviare la pratica del diritto d'asilo.
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