mercoledì 30 settembre 2015

Enzo Blaseotto, residente a Camino al Tagliamento, è morto a seguito di un incidente stradale accaduto a Codroipo (Udine),

di Paola Treppo
CODROIPO - Un uomo di 60 anni, Enzo Blaseotto, residente a Camino al Tagliamento, è morto nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 30 settembre, a seguito di un incidentestradale accaduto a Codroipo (Udine), intorno alle 12, in via Circonvallazione Sud, vicino alle scuole e agli impianti sportivi. L’uomo era in sella al suo motorino quando, per cause in corso di accertamento da parte della polizia locale intervenuta sul posto, ha impattato contro una vettura condotta da un 35enne del luogo, G.T. le sue iniziali, che stava svoltando per entrare nel posteggio della palestra di roccia.

Il 60enne è caduto sull’asfalto e ha riportato una fatale lesione alla testa. A nulla sono valsi i soccorsi prestatigli dal personale medico del 118, giunto sul luogo dell’impatto con l’elicottero e una autoambulanza. L’uomo è morto sul colpo. Il motorino e l’auto sono state poste sotto sequestro.
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Alessandro Barbieri, 14 anni muore colpito da malore improvviso. Sconforto l'intero paese di Medole.

MEDOLE. Un ragazzino di 14 anni di Medole è morto oggi pomeriggio, mercoledì 30 settembre, poco prima delle 16 nel cortile della sua abitazione stroncato da un malore improvviso. Alessandro Barbieri frequentava il primo anno di un istituto tecnico industriale a Lonato. La notizia della sua scomparsa si è velocemente diffusa gettando nello sconforto l'intero paese di Medole.
Inutili i soccorsi dei sanitari, immediatamente chiamati dai genitori. A Medole è arrivato l'elisoccorso, ma i rinaimatori non hanno potuto fare nulla. Per il momento ancora sconosciute le cause dell'improvviso decesso. Già disposta l'autopsia. Tra le ipotesi quella di un'emorragia interna.

Alessandro Barbieri aveva accusato un disturbo martedì della scorsa settimana. Per questo era stato ricoverato all'ospedale di Desenzano. Sottoposto a cure a base di antibiotici e ad accertamenti clinici, venerdì è stato dimesso e questa mattina, mercoledì, è tornato a scuola. Il ritorno a casa intorno alle 13.30 e il pranzo. Lo studente si è poi ritirato nella stanza dove era solito studiare. Poco prima delle 16 si è sentito male. E' corso fuori, nel cortile, ed ha chiamato aiuto. Sono subito accorsi la mamma e i nonni. Poi l'allarme al 118 e l'arrivo dei sanitari. Purtroppo per il 14enne non c'era più nulla da fare. La Procura disposto l'autopsia e aperto un'inchiesta per far luce sulle cause del decesso.

uomo di 46 anni è morto in un incidente stradale avvenuto a San Giovanni Valdarno in via Napoli, inutili i soccorsi


La cultura piange Massimo Micheli Raffinato pittore, aveva 79 anni. In città le tracce delle sue opere

Luca Adriano Pillinini 30 anni è morto stroncato da un infarto

Mercoledì 30 Settembre 2015, 21:35
di Paola Treppo
SAN GIORGIO DI NOGARO - Lutto a San Giorgio di Nogaro (Udine) per la morte improvvisa di un giovane molto conosciuto in paese e anche nella zona del Medio Friuli.
A perdere tragicamente la vita a soli 30 anni di età, compiuti il primo luglio scorso, Luca Adriano Pillinini, residente ufficialmente a Tarcento ma di fatto domiciliato a San Giorgio. Il giovane, noto negli ambienti delle palestre perché appassionato di attività fisica e sport, era stato ospitato da un’amica per la notte. È stata quest’ultima, che dormiva in un’altra stanza, a rinvenirlo esanime quando si è svegliata, la mattina. La donna ha chiamato il 118 ma i sanitari non hanno potuto far nulla poiché, al loro arrivo, Pillinini era già deceduto. 
 Gli esami eseguiti sulla salma dello sfortunato giovane hanno appurato trattarsi di una morte per cause naturali, probabilmente per infarto. Sul posto anche i militari dell’Arma. Luca, che aveva molti amici anche in Germania, dove si recava per lavoro, se n’è andato nella notte tra domenica 27 e lunedì 28 settembre.

Carmela Mautone maestra di 47 anni uccisa dal marito carabiniere che poi si è tolto la vita

La donna uccisa ad Albano Laziale
La donna uccisa ad Albano Laziale

Mercoledì 30 Settembre 2015, 17:17
ROMA - Ha aspettato che uscisse da scuola e l'ha uccisa sparandole alcuni colpi di pistola alla testa, poi ha rivolto l'arma contro se stesso, in pieno petto, ed ha premuto nuovamente il grilletto. Dopo poco meno di un'ora è morto anche lui. Così ha messo la parola fine alla loro storia d'amore entrata in crisi da qualche tempo e alla cui fine non si voleva rassegnare. È accaduto nel pomeriggio ad Albano Laziale, comune a 25 chilometri da Roma.  La vittima è Carmela Mautone, una maestra di 47 anni, l'omicida-suicida un carabiniere di 48 anni che prestava servizio alle Ville Pontificie di Castel Gandolfo. La coppia lascia due figli di 17 e 14 anni. A quanto si è appreso l'arma utilizzata dal carabiniere è proprio quella d'ordinanza. Un normale pomeriggio del piccolo comune dei Castelli Romani, dove vivono poco più di 40 mila abitanti, è stato squarciato da alcuni colpi di pistola, per di più davanti ad una scuola dove tante persone, sembra anche bambini, hanno assistito all'omicidio suicidio.  L'uomo si è 'appostato' in via Rossini, davanti all'omonima scuola, dove la moglie lavorava lì come maestra alla materna. Il carabiniere ha aspettato le 16.30 che sua moglie uscisse in strada, sembra abbia scambiato con lei anche qualche parola, e poi le ha puntato l'arma alla testa, la donna è morta sul colpo. Pochi secondi e mentre intorno esplodeva il panico, con gente che fuggiva dalla strada, si è puntato la pistola in pieno petto e si è sparato.  Subito le condizioni del carabiniere sono apparse disperate. In pochi minuti sono arrivati sia i carabinieri, sia la polizia sia da Albano che da Castel Gandolfo, con tanti suoi colleghi increduli e sotto choc. E subito è giunta anche l'ambulanza del 118 che ha fatto una corsa disperata all'ospedale di Albano, ma l'uomo è morto poco il suo arrivo.  Alle 17.21 il carabiniere è stato dichiarato clinicamente morto dai medici. Nell'arco di 50 minuti quella che era una famiglia, seppur in crisi, è stata distrutta dalla rabbia e dal dolore di quell'uomo che - a detta di alcuni - non aveva mai dato segni evidenti di squilibrio. I coniugi erano di fatto da qualche tempo separati in casa e spesso discutevano su come arrivare alla fine della loro storia che lui ha deciso di chiudere oggi nel sangue, incurante di lasciare due figli orfani.

Sebastiano Magnanini, 46 anni,Assassinato a Londra è stato ritrovato legato dentro un carrello della spesa e gettato nel Regent’s Canal

Il recupero del corpo di Magnanini (foto dal Daily Mail)

Mercoledì 30 Settembre 2015, 09:00
di Monica Andolfatto
VENEZIA - Assassinato a Londra. È questa finora l’unica certezza sulle circostanze della morte di Sebastiano Magnanini, 46 anni, residente a Cannaregio, da pochi mesi trasferitosi nella capitale del Regno Unito. Il suo corpo, parzialmente decomposto, è stato ritrovato lo scorso 24 settembre legato dentro un carrello della spesa e gettato nel Regent’s Canal. A fare la macabra scoperta, sabato scorso, un passante. La polizia non ha dubbi sul fatto che il decesso sia da ricondursi a un’azione violenta, tanto da aprire un’indagine per omicidio e lanciare un appello a eventuali testimoni.

martedì 29 settembre 2015

Il bimbo muore neonato, i genitori lo cullano:la foto drammatica commuove il web

Martedì 29 Settembre 2015, 19:40
LONDRA - Nell'immagine straziante, Emma e James Strachan, genitori del piccolo Bonnie, cullano il loro bimbo morto appena nato, dopo un difficoltoso parto podalico. La foto ha commosso il web.  Accade a Framlingham, nel Regno Unito. Come riporta il Mirror, è stata aperta un'inchiesta sulla morte del piccolo Bonnie. I genitori infatti avrebbero denunciato negligenze del personale dell'Ipswich Hospital durante il parto: "Le ostetriche - racconta Emma - scherzavano sul fatto che avrebbero potuto vendere i biglietti per far assistere il pubblico alla complessa procedura podalico-vaginale".
 Emma, James Strachan e Bonnie (Mirror)
Emma, James Strachan e Bonnie (Mirror)
      



               
Non è tutto. "C'era un'atmosferma troppo rilassata - continua la donna, che ha un'altra bimba di due anni Percy - e spesso mi sono sentita abbandonata". Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il piccolo sarebbe nato "pallido e debole" e a nulla sarebbe valso l'intervento dei sanitari che avrebbero tentato di rianimarlo per circa mezz'ora. Il medico legale avrebbe trovato prove di asfissia e ipossia, ovvero mancanza di ossigeno nei tessuti. Inoltre il bambino sarebbe nato più grande del normale, un ulteriore fattore di rischio nel caso di un parto podalico vaginale. L'inchiesta è in corso.
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Viareggio e Ghiviborgo in Coppa, grave lutto colpisce Fanani


29_9_15_ serie D
Appena il tempo di archiviare la quinta giornata di campionato che per le formazioni di serie D incombe un nuovo impegno. Si giocano infatti mercoledì le gare del turno preliminare di Coppa Italia della LND ad eliminazione diretta. Il Viareggio affronta i liguri della Fezzanese sul neutro di Sarzana mentre il Ghiviborgo gioca a Montecatini Terme.

In caso di parità al 90esimo si procederà direttamente ai calci di rigore per stabilre la squadra che accederà ai 32esimi di finale della manifestazione. Probabile che sia il tecnico del Viareggio Pierini che quello del Ghiviborgo Fanani adottino un discreto turn over pensando anche al campionato che domenica prossima li porterà in trasferta rispettivamente sui campi di Ponsacco e Sansepolcro. Intanto un grave lutto ha colpito il Ghiviborgo. E’ morto infatti a soli 41 anni Mirko Fanani, fratello dell’allenatore Pacifico. I funerali si svolgeranno mercoledì (ore 15) nella chiesa di Pian di Cerreto, nel comune di Castiglione Garfagnana.

Università di Bologna, addio al professore Massimo Pavarini

Autista morto per salvare i passeggeri, domani l'ultimo saluto a Monterchi



walter riponi L’ultimo saluto a Walter Riponi, l’autista morto in un drammatico incidente avvenuto lo scorso 19 settembre a Gubbio, si svolgerà domani.
La salma del 49enne, dopo l’autopsia eseguita l’istituto di medicina legale dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, è stata restituita ai familiari e i funerali sono stati fissati per le 15,30, nella chiesa di San Simeone di Monterchi, paese nel quale viveva.
Walter Riponi, 49enne monterchiese, è morto per un ultimo, estremo, gesto di generosità. Era alla guida di un pullman con a bordo una comitiva di 40 persone di Castiglion Fiorentino. Stavano tornando dal mare, quando secondo le numerose testimonianze dei passeggeri, si è visto arrivare contro l’auto con a bordo la coppia romena. Riponi ha prima frenato, quindi ha sterzato verso destra salvando i passeggeri dall’impatto con vetture che provenivano in senso contrario. Ha perso così la vita. Da eroe.

Morto a 46 anni l'avvocato Martinoli

Morto a 46 anni l'avvocato MartinoliVERBANIA | 29/09/2015 — Lutto nel mondo forense verbanese: è morto l'avvocato Guido Martinoli. Aveva 46 anni. Venerdì aveva avuto un malore ed era stato ricoverato all'ospedale Maggiore di Novara, dove purtroppo si è spento ieri sera.

Questa mattina molti colleghi hanno voluto ricordarlo nelle aule del palazzo di giustizia: il presidente della sezione penale, Luigi Montefusco, in apertura di udienza ha chiesto un minuto di silenzio in memoria di «un avvocato che ha frequentato degnamente questo tribunale».

Martinoli appena il mese scorso si era sposato con la compagna di una vita, Barbara. I funerali si terranno domani alle 15 nella chiesa di San Leonardo a Pallanza.

L'ex fidanzata di Jim Carrey, Cathriona White, è morta a 28 anni. Il suo corpo è stato ritrovato nel suo appartamento a Los Angeles.

Jim Carrey e l'ex fidanzata
Jim Carrey e l'ex fidanzata

Martedì 29 Settembre 2015, 17:33
LOS ANGELES - L'ex fidanzata di Jim Carrey, Cathriona White, è morta a 28 anni. Il suo corpo è stato ritrovato nel suo appartamento a Los Angeles. Gli inquirenti parlano di suicidio: sembra che si sia uccisa con un cocktail di farmaci. Il gesto è arrivato a pochi giorni dalla seconda rottura con il comico hollywoodiano.
 Secondo una prima ricostruzione, le forze dell'ordine hanno risposto a una chiamata lunedì sera per poi recarsi nell'abitazione dove hanno trovato il corpo senza vita della giovane. La segnalazione è arrivata da parte di due amici che erano andati sul posto per vedere come stava. La donna avrebbe lasciato un biglietto di addio in cui parla del fidanzato e della loro separazione meno di una settimana fa. Il 24 settembre, invece, aveva twittato:"Mi cancello da Twitter, spero di essere stata una luce per i miei cari e le persone più vicine". Jim Carrey, 53 anni, e la ragazza si sono incontrati nel 2012, si sono frequentati per un paio di mesi e poi si sono lasciati. Nel maggio scorso si erano riavvicinati.

Ladispoli, la morte del ventenne Marco Vannini, indagata per omicidio un'intera famiglia




Tutti e cinque si dovranno difendere dall'accusa di omicidio volontario per la morte di Marco Vannini, il ragazzo di Cerveteri morto lo scorso 18 maggio nell'abitazione della sua fidanzata, a Ladispoli. Svolta sul mistero di via De Gasperi dopo la decisione del pm di Civitavecchia, Alessandra D'Amore, di iscrivere nel registro degli indagati una intera famiglia, cioè tutte le persone che quella sera si trovavano in casa quando il 20enne Marco è stato raggiunto da un proiettile partito da una calibro nove a canna corta che ha centrato la spalla destra, attraversando il polmone e raggiungendo il suo cuore. Ha subito confessato di aver sparato «per errore» Antonio Ciontoli, il papà della fidanzata di Marco, sottufficiale nella Marina militare con un ruolo nei servizi segreti. E per questo era stato l'unico ad essere indagato dalla Procura per omicidio volontario.
COMPLICI
Ma ora anche tutti gli altri sarebbero ritenuti responsabili della morte del ragazzo, e cioè i figli di Ciontoli, Federico e Martina, la moglie Maria e poi anche Viola, la fidanzata di Federico. Secondo quanto trapelato, l'autopsia effettuata sul corpo della vittima potrebbe aver fornito elementi utili ad ipotizzare che Marco Vannini poteva essere salvato tra le 23,15, il momento in cui sarebbe partito il colpo nella villetta e le ore successive. Per tale motivo il pm si sarebbe deciso a far scattare l'imputazione per Ciontoli e i suoi familiari. Perizie molto scrupolose quelle eseguite dal medico legale Luigi Cipollone e dal cardiologo Carlo Gaudio e arrivate ieri sul tavolo degli inquirenti dopo quasi quattro mesi di approfonditi esami ed incrociati con le analisi dello stub ed i rilievi del dna svolti nella caserma dei carabinieri sulle persone ora indagate.
LE REAZIONI
La notizia è stata appresa con soddisfazione dalla famiglia Vannini. «Potremmo definirla un primo grande passo verso la verità ma ancora dobbiamo costruire tanti mattoncini per avere giustizia» commenta il papà della vittima, Valerio. Interviene anche il legale della famiglia Vannini. «Il fatto che tutti e cinque siano indagati per omicidio volontario - dice Celestino Gnazi - conferma che le nostre ipotesi non erano sbagliate. Tanti, troppi misteri in quella casa. Sin da subito abbiamo ritenuto sia stata eseguita una vera e propria azione di depistaggio, ed ora le azioni della magistratura stanno prendendo questa direzione. Aspettiamo le prossime ore per capire meglio la situazione». Nessuna reazione invece da parte della famiglia Ciontoli Nemmeno da parte del legale Andrea Miroli, che pur confermando l'iscrizione nel registro degli indagati dei suoi assistiti, non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione.

Muore dopo un lancio Erik Roner, star Mtv e esperto sport estremi

Muore dopo un lancio Erik Roner, star Mtv e esperto sport estremi Roma, 29 set. (askanews) - Erik Roner, atleta esperto di sport estremi e star del reality di Mtv Nitro Circus, è morto nel corso di un'esibizione con il paracadute nella Squaw Valley in California. Roner è rimasto incastrato in un albero durante l'atterraggio e non si è riuscito più a liberare. Testimoni hanno dichiarato che il 39enne atleta faceva parte di un gruppo di paracadutisti che stavano completando un numero per l'inaugurazione di un club di golf e che gli altri compagni di squadra sono atterrati senza problemi. I soccorritori, che hanno cercato di raggiungere il paracadutista salendo l'uno sulle spalle dell'altro, non sono riusciti ad aiutare Roner né a liberarlo dal paracadute e hanno dovuto constatarne il decesso sulla scena. Roner è diventato famoso per la sua partecipazione allo show Nitro Circus, trasmissione centrata sulle esibizioni di motocross freestyle di Travis Pastrana e degli altri atleti di sport estremi.

neonato scivola dalle braccia del papà cadendo dal 7 piano dell'ospedale. La mamma era ricoverata

Neonato precipita dal settimo piano
e muore, il papà: "Mi è scivolato"

Martedì 29 Settembre 2015, 11:07
Un drammatico incidente o un terribile omicidio. È su questo che le autorità inglesi si stanno interrogando dopo che il corpicino di un neonato è stato trovato senza vita in strada.
Il bambino sarebbe caduto dal settimo piano del condominio in cui viveva con la sua famiglia. Nato da pochi giorni il piccolo aveva ancora il cordone ombelicale attaccato. A scoprire il corpicino è stata la portiera del palazzo, Secondo quanto riporta il Mirror, la mamma del piccolo si trovava ricoverata in ospedale al momento della caduta e il bimbo era con il papà. L'uomo, che in queste ore viene interrogato dalle autorità, ha parlato di un drammatico incidente: il bimbo gli sarebbe letteralmente scivolato dalle mani. Ora però il dubbio resta, visto che l'allarme non è stato lanciato dal genitore ma da una passante.
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Investito e ucciso da un pirata della strada a Padova, in zona Città Giardino, in via Santa Maria in Vanzo.

PADOVA - Investito e ucciso da un'auto che poi si è dileguata. Dramma stamani a Padova, in zona Città Giardino, in via Santa Maria in Vanzo.  A perdere la vita un uomo di 83 anni che stava camminando tranquillamente. 
Padova, pirata della strada travolge e uccide pedone in Città Giardino
La caccia all'auto pirata sembrerebbe essere già finita: l'investitore, secondo le prime informazioni, sarebbe un anziano. 

lunedì 28 settembre 2015

Antonio Tuoro, 26 anni residente a Matelica trovato morto nel letto dalla mamma

Matelica (Macerata), 28 settembre 2015 – Un ragazzo di 26 anni, Antonio Tuoro, residente a Matelica, è deceduto nella notte per cause ancora in corso di accertamento. A trovarlo questa mattina e a dare l’allarme è stata la madre del giovane. Il pubblico ministero ha disposto l’autopsia che probabilmente verrà eseguita già domattina.

Bruno Dal Bon,67enne trovato morto oggi pomeriggio in un garage di via Monte si è suicidato utilizzando una pistola sparachiodi.

AOSTA. Bruno Dal Bon, il 67enne trovato morto oggi pomeriggio in un garage di via Monte Grivola ad Aosta, si è suicidato utilizzando una pistola sparachiodi. La polizia, che sta indagando sul fatto, ha ritrovato alcuni biglietti che sembrano confermare la volontà dell'uomo di togliersi la vita.

Il corpo è stato scoperto oggi pomeriggio. Gli inquirenti hanno comunicato di aver trovato nell'abitazione della vittima delle bombole del gas aperte contenute in alcuni sacchi e la prima ipotesi è che il 67enne, elettricista, intendesse far saltare in aria il palazzo. «Bastava una scintilla e tutto sarebbe esploso» ha dichiarato il commissario capo Nicola Donadio.
M.C.

Roberta Orizio, morta a 26 anni rimasta vittima di un attacco d'asma mentre si trovava in una discoteca a Desenzano del Garda.


BRESCIA - È clinicamente morta Roberta Orizio, la 26enne bresciana che sabato notte è rimasta vittima di un attacco d'asma mentre si trovava in una discoteca a Desenzano del Garda. L'encefalogramma al quale è stata sottoposta in mattina agli Spedali civili di Brescia dove è ricoverata nel reparto di rianimazione, non ha evidenziato segni di vita.
La famiglia della giovane, militante locale di Forza Italia, nelle prossime sei ore deciderà per il prelievo degli organi. Roberta Orizio da anni soffriva d'asma e sabato notte si accasciata al suolo mentre era in compagnia di amici. Subito soccorsa dal personale della discoteca, ha accusato un primo attacco cardiaco e per cinquanta minuti è stata rianimata. Portata in ospedale è rimasta vittima di un secondo attacco cardiaco.

Mario Gelain morto in un terribile incidente feriti gravemente gli altri familiari

Incidente mortale nel Bellunese per famiglia di Tezze: vittima Mario Gelain
La gita sui monti bellunesi è finita in tragedia per una famiglia di Tezze. Al ritorno l'auto è uscita di strada. Nell'incidente è morto Mario Gelain, alla guida c'era su figlio. Tutti all'ospedale gli altri tre componenti della famiglia

E' finita in tragedia la gita fuori porta di una famiglia di Tezze coinvolta in un incidente mortale sulla strada di casa. domenica pomeriggio.  Attorno alle 18 la Volkswagen Polo in cui il gruppo stava viaggiando dopo un un'escursione nel bellunese, è uscita di strada schiantandosi sul muro di recinzione di un'abitazione in via Croce di Ponte Ardo. Nel sinistro ha perso la vita il 72enne Mario Gelain. Nello scontro, inoltre, sono rimasti feriti anche il 31enne conducente del mezzo, il figlio della vittima, la sua compagna di 28 anni e il figlioletto di soli 8 mesi.

Il sinistro è avvenuto sulla Provinciale 1 da Trichiano verso Mel. Per ragioni ancora oscure la macchina è uscita di strada senza che il 31enne C.G. potesse evitare lo schianto. La Polo ha attraversato la corsia opposta a quella su cui stava marciando andando a sbattere contro un muretto di recinzione, abbattendo e danneggiando anche un palo della luce. La corsa del mezzo è finita su un'altra auto parcheggiata in un cortile, in via Croce Ponte Ardo.

L'impatto è stato violentissimo, l'anziano è morto sul colpo. Le condizioni degli altri componennti della famiglia sono apparse subito gravi. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli operatori del Suem di Feltre, i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Sedico e di Trichiana.

Trasportata dall'elisoccorso all'ospedale di Treviso, la donna, è stata sottoposta ad un intervento chirurgico nella notte. Sarebbe fuori pericolo. Migliorano anche le condizioni del piccolo di otto mesei e del padre entrambi ricoverat all'osedale di Belluno.

IL campo porta il nome di Elia Longarini, il ragazzino deceduto il 15 febbraio ad appena 12 anni, mentre stava giocando a rugby


Macerata, 28 settembre 2015 – «Da lassù ci sta guardando. Io lo so. Non voglio vedere facce tristi, stiamo nella gioia, come era solito fare Elia. Coraggio». Al «nostro piccolo angelo Elia» è dedicato il campo sportivo di rugby a Villa Potenza, e queste sono le parole, spezzate dalla commozione, del padre, Giorgio Longarini. Da ieri, il campo porta il nome di Elia Longarini, il ragazzino deceduto il 15 febbraio ad appena 12 anni, mentre stava giocando a rugby, sotto gli occhi del gemellino, per una malformazione dell’aorta.

In tantissimi hanno partecipato ieri pomeriggio alla cerimonia ufficiale per la dedica del campo, per il primo torneo «Elia Longarini», che ha visto affrontarsi quattro squadre, e per la consegna da parte dell’Amatori Rugby Macerata di un assegno di 1.555 euro all’associazione «I nuovi amici». «Il primo grazie – dice Giorgio Longarini -, va ai compagni di squadra di Elia e di Matteo (il gemellino). Come genitori, cercavamo di fare del nostro meglio per trovare uno sport adatto ai nostri figli. Ne hanno provati molti, e alla fine si sono fermati sul rugby. Elia non era un asso a scuola, non gli piaceva, così la punizione consisteva a volte nel fargli saltare l’allenamento di rugby. Ma lui fremeva, si sentiva parte della squadra. I ragazzi di oggi sono soli. Una solitudine creata dai mass media. Passano ore al telefono o al computer. Ma la base della società sta nelle relazioni. Qui, sul campo di rugby, si gioca insieme, senza prevalere l’uno sull’altro, ma in squadra. Grazie a Elia, che ci ha permesso di stare qui oggi». «Sub quercuum umbra rosas curamus», vale a dire «Coltiviamo le rose sotto l’ombra della quercia - traduce il vescovo don Nazzareno Marconi -, cioè coltiviamo la delicatezza all’ombra della forza. Nel rugby, chi sta davanti passa la palla a chi sta dietro, in modo che anche chi sta dietro possa avanzare e tutti insieme si vada vanti. Il senso dello sport e il senso della vita. Nella Bibbia, il profeta Elia chiude la sua vita salendo al cielo su un carro di fuoco e da lì saluta chi è rimasto a terra. E così, il piccolo Elia ora dal cielo continua ad indicarci la strada». «Sono stati proprio i genitori di Elia a darci il coraggio in quel momento tragico – sottolinea Edilio Venanzoni, dirigente e allenatore -. Sappiamo che niente potrà compensare la perdita. Ma il verbo di oggi non è compensare, è ricordare. E attraverso questo piccolo gesto della dedica del nome, Elia vivrà per sempre».

«Il senso della dedica è ricordare l’impegno di Elia, e quanto i valori dello sport siano importanti nella vita», dichiara il sindaco Romano Carancini. Presenti anche Matteo Medori, vicepresidente, Rolando Mozzoni, presidente, Claudio Perruzza, segretario nazionale Fir, Maurizio Longhi, presidente comitato regionale Fir, Germano Peschini, presidente regionale Coni.

Addio Alessio Freschi, l'istruttore di ballo di 39 anni, residente a Campi Bisenzio, è morto a causa di una malattia incurabile


PRATO. Vivono a Prato, nella zona di Paperino, i genitori di Alessio Freschi, l'istruttore di ballo di 39 anni, residente a Campi Bisenzio, che è morto a causa di una malattia incurabile sabato 26. Alessio, maestro di ballo alla Ritmoteque Dance School di Calenzano, in passato aveva aiutato il padre a un banco ambulante per la vendita di calzature al mercato di Prato e da non molto si era trasferito insieme alla compagna a Quarrata, ma la malattia non gli ha lasciato scampo. I funerali verranno celebrati nel pomeriggio di oggi, 28 settembre, alle 15 alla chiesa di Santa Maria a Campi Bisenzio.

Addio Francesco Sodini, imprenditore e grande appasionato di vela

VIAREGGIO. Grande emozione ha suscitato in tutta la Versilia la scomparsa di Francesco Sodini, imprenditore e grande appasionato di vela. Sodini aveva 82 anni, una moglie e tre figli. A stroncarlo una malattia che non gli ha dato tregua.
Il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, lo ha voluto ricordare così: «Esprimo vivo cordoglio a nome mio e di tutta l’Amministrazione – scriveva sabato il primo cittadino – per la scomparsa di Francesco Sodini, imprenditore, sportivo, amante appassionato del mare e della vela. Un uomo dai grandi ideali e dai progetti ambiziosi, dall’ideazione del premio Alveare all’impegno profuso per il premio Artiglio e per il museo della Marineria. Con lui se ne va, oltre a un grande uomo, un pezzo di storia versiliese. Alla sua famiglia le più vive condoglianze».

Lunedì 28 nella chiesa di Don Bosco alle 15,30 ci sarà il funerale del fondatore del premio Artiglio.

Tutta la città, gli amici, le istituzioni, vorranno salutare questo uomo che tanto ha dato alla Viareggio del mare, di cui lui era figlio.

Per eredità – il padre Fortunato è stato un palombaro dell’Artiglio II – ma anche per grandissima passione. Appassionato di vela, amava il mare e la sua Viareggio come pochi altri. Ora la sua eredità – non facile – dovrà essere portata avanti dagli amici e da chi ha condiviso grandi progetti.

Antonino Mazzucco di 64 anni, è stato trovato morto al porto di Sciacca.

Il corpo senza vita di un palermitano, Antonino Mazzucco di 64 anni, è stato trovato nello specchio d'acqua antistante al porto di Sciacca. La macabra scoperta è stata fatta dagli uomini dell'ufficio Circondariale Marittimo saccense. Il ritrovamento è avvenuto ieri alle prime luci dell'alba. A chiamare i soccorsi pare sia stato un amico che stava pescando con l'uomo. Allontanatosi per alcune ore, al suo ritorno avrebbe trovato la strumentazione da pesca incustodita e nessuna traccia del compagno.

Lanciato l'allarme, sul posto sono giunti gli uomini della capitaneria che dai primi accertamenti avrebbero dedotto che il palermitano potrebbe essere caduto in acqua mentre era intento ad attraversare alcuni motopesca ormeggiati a "pacchetto". La motovedetta della Capitaneria ha poi trovato e recuperato l'uomo: ma all'arrivo sulla banchina ai sanitari non è rimasto che constatarne il decesso.

Su disposizione del magistrato di turno, la salma è stata trasferita nella camera ardente del cimitero di Sciacca per l'ispezione cadaverica, dalla quale non sono emersi segni di violenza. Potrebbe, quindi, essersi trattato di un malore: dalle notizie raccolte dai militari e riferite loro dai familiari, sembrerebbe che Mazzucco fosse affetto da patologie cardiovascolari. Ma resta in piedi anche l'ipotesi dell'incidente.

Alberto Polese, 23 anni padovano morto in Germania per una semplice febbr3

PADOVA - Una morte improvvisa ha stroncato un ragazzo padovano di appena 23 anni, Alberto Polese. Il giovane si trovava in Germania per un periodo di lavoro in una gelateria: a trovarlo disteso sul letto privo di vita è stata proprio la responsabile del locale che era andata a controllare visto che non si era presentato in orario al lavoro. Da qualche giorno Alberto aveva i sintomi di una normalissima influenza e sarebbe stato, secondo le prime ipotesi, proprio un collasso cardiaco dovuto a quello stato di malessere ad ucciderlo. Non è comunque escluso che venga disposta un'autopsia sul corpo del ragazzo per capire esattamente le cause del decesso.

Una pioggia di saluti, foto e ricordi ha invaso la bacheca di Facebook del ragazzo. Tanti gli amici che hanno voluto salutarlo chiamandolo con il suo soprannome "Panda": "Ho sperato fosse uno scherzo di cattivo gusto...quando mi hanno detto che era tutto vero mi si è fermato il cuore....ciao Alberto ci mancherai tantissimo", scrive Nicola; "Onorato di averti conosciuto e frequentato dal vivo...
Sei un ragazzo fantastico, vero, gentile, educato e con TANTA TANTA PASSIONE PER I MOTORI... Memorabili i weekend trascorsi con gli SPEED DEVILS, ci siamo divertiti davvero tanto! Un abbraccio forte..., ovunque tu sei..., ci mancherai!", ricorda Giulio; "La tua risata rimarrà un ricordo indelebile!Ciao panda corri più veloce che puoi, lassù non ci sono limiti!", Così lo ricorda Mirko; per Renato Alberto era un "fratello minore": "Non eri solo passione per i motori, eri un po il nostro fratellino minore, l'amico con cui si poteva ridere e scherzare. Eri pura semplicità e grande cuore, coraggioso e leale. Grazie per ciò che ci hai donato. Per l'allegria, le cazzate, le mangiate epiche. Grazie amico mio".

domenica 27 settembre 2015

donna suicida sotto la metro.Il dramma nella stazione Garibaldi

Domenica 27 Settembre 2015, 13:17
di Valerio Esca
NAPOLI - Una donna, sono ancora sconosciute le sue generalità, poco prima delle 10 di questa mattina si è gettata sui binari della metro stazione Garibaldi. Sembra addirittura, secondo le prime ricostruzioni, che si sia incamminata verso la galleria prima dell'arrivo del treno. Al momento, ad ogni modo, le forze dell'ordine intervenute sul posto della tragedia stanno cercando di ricosturire l'esatta dinamica. La donna è deceduta in seguito all'impatto - come confermato dall'Anm pochi minuti fa.

Leonardo Rizzello 20 anni,Pasquale Tranquilli e Marialuisa Brienza, di 43 anni sono morti in un terribile incidente a Viterbo

LATINA - Tragedia questa notte a Viterbo dove in un incidente stradale sono morte quattro persone, un giovane viterbese è una coppia di Latina. È successo verso l'una alle porte della città, sulla Tuscanese.
Il ragazzo di vent'anni, Leonardo Rizzello, viaggiava su una Ford, mentre i due pontini erano in sella ad una moto. Per loro non c'è stato nulla da fare, Pasquale Tranquilli e Marialuisa Brienza, di 43 anni, sono morti sul colpo.
Questa mattina in ospedale è deceduta anche una donna di 30 anni che si trovava a bordo dell'auto guidata da Rizzello insieme alla sorella gemella.

Castell’Umberto (ME): è morto Padre Russo Sebastiano

Lutto nel presbiterio di Patti. Ieri mattina è tornato alla Casa del Padre don Sebastiano Russo. Nato a Castell’Umberto il 26 marzo del 1927 e ordinato sacerdote il 23 luglio 1950, fu parroco nelle comunità di Mistretta, Ficarra ed a Sant’Agata Militello (al Sacro Cuore di Gesù). Nell’ottobre del 2003 rientrò in parrocchia e pochi anni fa si trasferì presso la Casa di riposo di Tindari. La salma giungerà presso la sua abitazione di via Nazario Sauro questa sera e domani, lunedì 28, alle ore 16,30, si svolgeranno i funerali presso la Chiesa Madre di Castell’Umberto.
Fonte: http://www.glpress.it/wordpress/?p=98386#more-98386

The- warriors scrive : Padre Russo nel lontano 1978 aveva preso le redini dell' Istituto Sacro Cuore dopo che i sacerdoti Salesiani per più di 50 anni ed inaspettatamente sono stati allontanati!! ( ancor tutt’oggi qui a Sant’Agata di Militello non si capisce il perché?  E poi chi viene a Sant’Agata e cerca la chiesa del Sacro Cuore molti la indicano “i Salesiani”. ). Padre Russo quindi quando è arrivato qui non è stato visto di buon grado ma lui con la sua fermezza anche in modi bruschi alla fine si è fatto volere bene e nella sua quasi ventennale carriera ha fatto grande la parrocchia del Sacro Cuore e anche se la Chiesa è piccola era sempre pure di più della Chiesa Madre. C’è tanto da raccontare e da dire su Padre Russo uomo e sacerdote esemplare lascia un vuoto incolmabile fra tutti i parrocchiani del Sacro Cuore. Addio Padre Russo non la dimenticherò mai.
The-warriors

sabato 26 settembre 2015

Ornella Martin, di Feltre è morta in un incidente mortale lungo l'A14 all'altezza di Pedaso

Sabato 26 Settembre 2015, 20:48
PEDASO - Incidente mortale lungo l'A14 all'altezza di Pedaso. Una persona è deceduta sul tratto della Bologna-Taranto all'altezza del chilometro 284. La dinamica è in fase d'accertamento.
Lo schianto è avvenuto intorno alle ore 16 ma la dinamica è ancora in fase di accertamento. Probabile che l'automobilista, letteralmente finito sotto la parte posteriore del camion, sia stato tratto in inganno da alcuni lavori in corso o da un rallentamento nel tratto interessato compreso tra Fermo e Pedaso, in direzione di Pescara. Sul luogo attualmente non si registrano particolari ripercussioni sul traffico. Sono intervenuti gli operatori della Direzione settimo Tronco di Pescara, i vigili del fuoco, le pattuglie della Polizia Stradale ed i soccorsi sanitari e meccanici.

La vittima è una donna di 57 anni, Ornella Martin, di Feltre (Belluno). Viaggiava su una Punto che, per cause in corso di accertamento, è stata violentemente tamponata da un furgone Mercedes, condotto da un quarantunenne di Pianoro (Bologna). L'auto si è girata su se stessa, andando a schiantarsi quasi frontalmente con lo spigolo posteriore sinistro del rimorchio di un Tir Iveco, fermo in una piazzola di sosta. La donna è morta sul colpo, i conducenti degli due automezzi sono rimasti illesi. Dietro alla donna, su un'altra vettura, viaggiava il nipote che risiede a Macerata.

Brolo (ME): L’uomo dai “due cuori” Il medico Cono Bruno è morto all'età di 63 anni.


E’ morto ieri all’età di 63 anni,  il dott. Cono Bruno, colpito pare da un ictus. Molto conosciuto ed apprezzato nella cittadina tirrenica era stato anche candidato sindaco di Brolo nel 2012. Nella sua carriera di medico era stato primario del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Patti ed ufficiale saniario al poliambulatorio brolese.Da circa un anno viveva grazie ad un cuore artificiale, in attesa di trapianto ed era sempre convinto che in Sicilia c’e la buona sanità.Per ricordare il dott. Cono Bruno, ripubblichiamo un articolo dello scorso 1 febbraio 2015, pubblicato sul nostro gestito www.quadrifoglionews.it, dove il dott. Bruno, spiegava che ci sono delle strutture “che sono una certezza e rappresentano una speranza, un punto di riferimento per tutti i siciliani. Evitano alle famiglie un secondo trauma. Evitano di prendere un treno o un aereo e andare al Nord”.
LA STORIA DEL MEDICO CON DUE CUORI. DA PALERMO A MESSINA
BUONA SANITÀ – Dall’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione del capoluogo regionale all’Istituto Clinico Polispecialistico Cot di Messina. Il percorso del medico messinese con “due cuori” che ha scommesso sulla sanità siciliana
Il dott. Cono Bruno, che ha alle spalle un passato da atleta, ha scoperto improvvisamente di essere affetto da grave scompenso cardiaco e ha deciso di affidarsi alla sanità siciliana perché da medico, e quindi da persona competente, sapeva e ne ha avuto conferma che nell’isola esistono centri d’eccellenza. Il dott. Bruno, attualmente ricoverato in Cot, vive con un due cuori: uno naturale (in pratica disattivato) e un altro artificiale alimentato da una batteria, che gli permette di vivere sino a quando non sarà effettuato il trapianto a Palermo.
All’Ismett ha effettuato l’impianto di Left Vad (left ventricular assist device); all’Istituto Clinico Polispecialistico Cot di Messina sta attuando l’indispensabile riabilitazione ad altissima intensità assistenziale che serve anche a preparare l’organismo al trapianto.
Accanto al letto dell’Istituto Cot, due batterie rappresentano la vita; nel torace, una piccola pompa artificiale che alimentata elettricamente, pompa il sangue al posto del cuore naturale. Accanto, i medici e gli infermieri dell’unità di riabilitazione cardiovascolare e respiratoria dell’Istituto e i suoi parenti. In prima fila la moglie, Rosalba, infermiera, che all’Ismett, dove viene fornita assistenza psicologica al paziente e alle famiglie, ha frequentato un corso per l’assistenza nella delicata fase post operatoria e  per il funzionamento del Left Vad che, naturalmente, dev’essere sempre alimentato.
“Quando sento parlare – dice il dott. Cono Bruno, che ha un passato da politico, essendo stato candidato alla poltrona di sindaco di Brolo e alla poltrona di consigliere provinciale per il pdl – i miei colleghi della politica o il governatore Crocetta di tagli alla sanità ed in particolare all’Ismett mi arrabbio molto. Queste strutture sono una certezza e rappresentano una speranza, un punto di riferimento per tutti i siciliani. Evitano alle famiglie un secondo trauma. Evitano di prendere un treno o un aereo e andare al Nord. A Palermo ho trovato un centro d’eccellenza strumentale (sembra di essere in una stazione spaziale); a Messina un centro d’eccellenza ospedaliera ad alta intensità assistenziale scelto dagli stessi specialisti dell’Ismett.”
I pazienti che si sono sottoposti all’innesto di impianti Left Vad sono alcune centinaia in tutt’Italia. Una decina in Sicilia. Quattro di questi sono arrivati nel tempo a Messina, all’Istituto Cot per la riabilitazione. Due sono stati inviati dall’Ismett; uno dal San Raffaele di Milano e uno dall’ospedale Papardo dopo l’intervento effettuato di innesto di Left Vad dal direttore del reparto di cardiochirurgia Francesco Patanè. L’impianto Left Vad è un ‘device’ costituito da una pompa a flusso pulsato o continuo che assiste il ventricolo sinistro o entrambi i ventricoli, non più in grado di adempiere alla loro funzione in modo autonomo. Negli ultimi anni in Europa vi è stata una impennata nell’impianto di questi sistemi di assistenza ventricolare. I più utilizzati sono le assistenze monoventricolari sinistre a flusso continuo costituite da una turbina ubicata all’interno del torace del paziente, ancorata all’apice del ventricolo sinistro che aspira sangue dal ventricolo stesso e lo immette tramite un collettore direttamente in aorta implementando pertanto la portata cardiaca. Questi sistemi sono regolati da un ‘controller’ e vengono alimentati a batterie, entrambi alloggiati esternamente al paziente e collegati per mezzo di un cavo che fuoriesce dall’addome o dalla loggia mastoidea retro auricolare. L’intero sistema è assolutamente dipendente dal controller e dall’alimentazione esterna e non ha autonomia in caso di sconnessione del cavo di alimentazione con la batteria/controller.
L’Ismett e l’Istituto Clinico Polispecialistico Cot sono due delle uniche tre strutture siciliane che hanno ottenuto l’accreditamento Joint Commission International. Ottenere l’accreditamento d’eccellenza Jci è più che una medaglia: E’ una garanzia di assoluta sicurezza certificata da un organismo internazionale terzo. Ed è un accreditamento che per essere mantenuto, ha bisogno di continui aggiornamenti ed interventi. Dopo la Lombardia, la Sicilia, grazie a strutture di eccellenza come Ismett e Cot è la seconda regione in Italia per numero di strutture accreditate.
Fonte: http://www.nebrodi24.it/2015/09/26/brolo-e-morto-il-dott-cono-bruno-luomo-dei-due-cuori/
Autore
The-warriors

Addio Antonio Macaluso, 59 anni, tra i decani del giornalismo nisseno e cronista della Rai morto dopo una lunga malattia

Se n'è andato in silenzio, Antonio Macaluso, 59 anni, tra i decani del giornalismo nisseno e cronista della Rai morto stanotte dopo una lunga malattia con la quale combatteva da tempo. Se ne va uno degli osservatori più attenti e analitici della stampa, non soltanto locale. Antonio aveva 59 anni e del giornalismo, ancora prima di una professione, era la sua passione. Tanto da lasciare gli studi di Ingegneria a Pisa e gettarsi a capofitto in redazione, prima al mitico L'Ora di Palermo. In trincea. Carattere mite, mai supremo e con la spocchia. Anzi, un collega disponibile soprattutto con le nuove leve, con coloro che si rivolgevano a lui per chiedergli una opinione sui fatti, un consiglio per non sbagliare. Chi, come me, ha lavorato al suo fianco per un breve periodo in un laboratorio di giornalismo scolastico, ha avuto modo di apprezzare il talento e la professionalità di un uomo che, seppur sfiancato nel fisico, aveva ancora la grinta di un leone ad inseguire la notizia, a seguire un avvenimento. Lui c'era sempre. Malgrado tutto. E continuerà a restare sempre in onda nel cuore di chi gli ha voluto bene. Ciao Antonio.

L'editore e la redazione di SEGUONEWS si stringono al cordoglio della famiglia Macaluso

Luca Destro , 39 anni di Porto Viro è moto in un incidente sulla provinciale 65, la strada che collega Volto a Rosolina mare

Rosolina (Rovigo), 26 settembre 2015 - Incidente mortale attorno a mezzanotte sulla provinciale 65, la strada che collega Volto a Rosolina mare . A perdere la vita è stato Luca Destro , 39 anni di Porto Viro .

L'uomo si trovava alla guida della sua moto quando, per cause in corso d'accertamento da parte dei carabinieri, è uscito di strada in prossimità di una curva. Un'ambulanza del Suem ha trasportato il ferito all'ospedale di Rovigo dove però è morto alle 4 di questa mattina

ragazzo di 19 anni muore cadendo dalla moto in via Pinerolo Milano

Milano, 26 settembre 2015 - E' morto a soli 19 anni in un incidente stradale . Il dramma si è verificato la scorsa notte, a Milano . Il giovane è caduto dallo scooter sul quale stava viaggiando attorno all'una e un quarto in via Pinerolo .

Secondo quanto ricostruito dalla polizia locale intervenuta sul posto il giovane avrebbe perso il controllo del mezzo perdendo la vita sul colpo
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