martedì 30 giugno 2015

Addio Teresio Bussi, originario di Acqui Terme (Alessandria), e abitava in viale dei Mille. investito da un taxy

Addio Alessandro Del Guerra, elettricista 47enne di Santa Maria del Giudice.

Maria Teresa detta 'Mity', scomparsa domenica, trovata morta dopo due giorni di ricerche

Maria Teresa Pentimalli trovata cadavere

Martedì 30 Giugno 2015, 14:48
VERONA - Trovata morta stamani Maria Teresa Pentimalli, Mity per gli amici, la donna di 37 anni di Serra San Bruno (Vibo Valentia) scomparsa da domenica pomeriggio. Il corpo è stato scoperto da un agricoltore in un campo dove poi sono intervenuti i carabinieri che hanno avvertito il fratello. Era stato lui a denuciare la scomparsa di "Mity".  Le circostanze del decesso sono ancora in corso di accertamento. Secondo quanto appreso la donna, negli ultimi tempi, soffriva di una forte depressione. Maria Teresa, era "cercata" da ieri sera sui social network: il fratello Francesco ha dato l'allarme. La donna sarebbe scomparsa dalle 16.20 mentre si trovava nelle vicinanze dell'Ospedale Villa Santa Giuliana, situato sulle alture di Verona. Laureata in farmacia lavorava a Brescia.

Aereo si schianta dopo il decollo: 113 morti

Aereo si schianta dopo il decollo: 113 morti.
"Aveva richiesto di rientrare alla base" -Foto
Aereo si schianta dopo il decollo: 113 morti in Indonesia. "Il pilota aveva richiesto di rientrare alla base"

Martedì 30 Giugno 2015, 09:36
​Un aereo militare è precipitato in un quartiere residenziale della città di Medan, nel nord dell'isola di Sumatra in Indonesia. L'aereo precipitato è un Hercules C-130. La tv indonesiana sta trasmettendo le immagini del velivolo in fiamme sul luogo del disastro. Il generale Fuad Basya ha confermato l'incidente.
 113 MORTI Sono almeno 113 i morti nell'incidente aereo che ha coinvolto un C-130 precipitato a Maden, in Indonesia. Lo riferisce il comandante dell'aeronautica Agus Dwi Putranto, citato da Russia Today. Si tratta delle 113 persone che si trovavano a bordo dell'aereo. Non è ancora noto il bilancio di eventuali vittime a terra.   
AVEVA CHIESTO DI TORNARE ALLA BASE L'aereo militare indonesiano C-130, che si è schiantato su un quartiere di Medan, è precipitato poco dopo il decollo dall'aeroporto Polonia alle 11.48 locali. Secondo media indonesiani, prima di precipitare, il pilota avrebbe chiesto alla torre di controllo di poter «tornare alla base».

Raffaele Carfora ucciso dalla camorra

Camorra, Raffaele ucciso dai suoi "amici".
L'intercettazione: "Lo abbiamo schiattato"

Martedì 30 Giugno 2015, 14:50
«Lo abbiamo schiattato»: gli assassini raccontano l'uccisione di Raffaele Carfora. ​L'intercettazioni nelle mani degli inquirenti, è una vera e propria ammissione di colpevolezza da parte di Raffaele Stefanelli, uomo del clan D'Amico, colui che è ritenuto uno degli esecutori materiali dell'assassinio. Stefanelli è già in carcere per altri reati. Uno dei suoi compagni di cella, mentre i due guardano uno spettacolo di cabaret in tv, gli chiede notizie sulla fine di Carfora. Lui risponde in maniera inequivocabile: «Lo abbiamo schiattato».  Due intercettazioni ambientali hanno consentito a carabinieri e magistrati, come è stato sottolineato oggi in una conferenza stampa in procura, di ricostruire l'omicidio di Raffaele Carfora, ritenuto affiliato al gruppo camorristico dei cosiddetti «girati» di Secondigliano, a Napoli, ucciso dal clan D'Amico del rione Conocal di Ponticelli che mal sopportava le sue reiterate richieste di pagamento di una partita di droga. In particolare, una microspia installata in una vettura usata dai killer registra l'agonia, i rantoli della vittima colpita a morte.

lunedì 29 giugno 2015

Kelly Dodgson è morta a 33 anni per un cancro al seno e ai polmoni che l'ha uccisa dopo oltre otto mesi di gravidanza.

Lunedì 29 Giugno 2015, 17:51
Per lei il calvario è finito, ma per la sua famiglia prosegue, almeno finché non ci sarà giustizia. L'inglese Kelly Dodgson è morta a 33 anni per un cancro al seno e ai polmoni che l'ha uccisa dopo oltre otto mesi di gravidanza.  
Kelly Dodgson (Mirror.co.uk)
 
Kelly lascia due bimbe di 7 e 5 anni, Niamh e Lillie Mae. La donna aspettava il terzo figlio quando iniziò a sentirsi male e sua madre, la 56enne Sue, chiamò un'ambulanza. I medici che la visitarono, lo scorso agosto, le diagnosticarono una polmonite. Niente di più sbagliato, e il dramma di Kelly era solo all'inizio. A settembre, la donna notò un rigonfiamento al seno destro, ma i medici la rassicurarono sostenendo che si trattasse di un semplice grumo dovuto alla formazione del latte materno. Solo un mese dopo, a seguito di controlli più approfonditi, a Kelly fu diagnosticato un cancro al seno. Il giorno dopo, i medici scoprirono che il tumore aveva colpito anche i suoi polmoni. La speranza di poter aiutare la donna a sopravvivere e a portare a termine la gravidaza era concreta secondo i medici, ma qualcosa andò storto. Nonostante un primo ciclo di chemioterapia, infatti, Kelly iniziò a sentirsi sempre peggio e ad essere sempre più debole. Tutto questo fino alla morte, sopraggiunta dopo 33 settimane di gravidanza. Solo dopo il decesso i medici hanno comunicato alla sua famiglia di aver diagnosticato anche un sarcoma di Ewing, una forma particolarmente aggressiva e incurabile di tumore osseo. E ora Sue, la mamma di Kelly, non ci sta: «Se non avessero sbagliato continuamente diagnosi, forse mia figlia ora sarebbe ancora qui o avrebbe potuto dare alla luce un altro bambino prima di morire». Lo riporta il Mirror

Marco Sarto, 41 anni, di San Severo è stato trovato morto incappucciato in una vasca

Lunedì 29 Giugno 2015, 14:16
FOGGIA - Appartiene a Marco Sarto, 41 anni, di San Severo, con qualche precedente per spaccio di stupefacenti, il cadavere ritrovato sabato all'interno di una vasca irrigua in località 'Piscina Quadra', a San Nicandro Garganico.
 A fare la scoperta è stato il proprietario del fondo, che ha notato il corpo emergere a pelo d'acqua. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo investigativo di Foggia e quelli della compagnia di San Severo che indagano sulla vicenda. Sarto era sparito dal 1° giugno scorso. La moglie aveva presentato denuncia di scomparsa il 4 giugno successivo. Sul corpo sono stati trovati 6 fori, probabilmente di pistola. L'uomo era incappucciato. Aveva una busta nera al collo, tipo quelle della spazzatura, legata con nastro da imballo. Stessa tecnica è stata usata per i piedi. Probabilmente l'uomo è stato ucciso da qualche altra parte e poi trasportato sul luogo del ritrovamento. Sarà l'autopsia eventualmente a chiarire con quale arma sia stato ucciso.

bambini di 10 e 11 anni trovati morti, la folla uccide il preside:Guarda il Video

Il preside linciato dalla folla inferocita
Il preside linciato dalla folla inferocita

Lunedì 29 Giugno 2015, 17:38
Due scolari di 10 e 11 anni sono stati trovati morti in un fossato pieno d'acqua, e la folla ha linciato il preside della scuola che frequntavano i due piccoli, dando fuoco alle classi. Accade nel villaggio di Nirpur, circa 90 chilometri a sud-est di Patna, la capitale dello stato di Bihar, in India.  I due bambini, Ravi Kumar e Sagar Kumar, sono sono stati trovati morti in un fossato pieno d'acqua vicino alla scuola, nel villaggio Nirpur.   
La morte dei due bambini ha scatenato la protesta dalla gente che ha dato alle fiamme un furgone e con il gas gpl di una bombola ha dato fuoco a due stanze della scuola che frequentavano i due piccoli scolari. "Li picchiavano a scuola", sostengono le persone che hanno attaccato la scuola, dopo che si è diffusa la notizia che sul corpicino di uno dei due scolari sono state trovate tracce di lesioni, in particolar modo agli occhi e alle orecchie. 
Morti due scolari di 10 e 11 anni, la folla lincia il preside. Accade a Nirpur, in India
 Sei poliziotti sono rimasti feriti nella fitta sassaiola lanciata dalla folla. Il preside è poi stato ricoverato all'ospedale Patna Medical College, dove è morto per le ferite riportate. Il preside prima di morire ha raccontato alla polizia che i due bambini sono scappati dalla scuola senza informare nessuno. Poi, quando i maestri si sono accorti della loro assenza sono scattate le ricerche e subito dopo sono stati trovati i corpi dei due bimbi nel fossato. 

domenica 28 giugno 2015

giovane di 27 anni si è ucciso lanciandosi dal ponte della Ferriera.

Suicidio ad Avellino

Domenica 28 Giugno 2015, 17:45
AVELLINO - Tragedia ad Avellino. Un giovane di 27 anni si è ucciso lanciandosi dal ponte della Ferriera. Il drammatico gesto è stato portato al termine nel primo pomeriggio, quando in strada c'era pochissima gente.
Qualcuno, però, ha visto il ragazzo lanciarsi ed ha dato l'allarme. I soccorsi, però, sono stati inutili: il ventisettenne, che era in cura presso il centro di salute mentale dell'Asl, è morto sul colpo.

Katy Marozzi, 26 anni, di Colli del Tronto è morta in un terribile incidente lungo la Strada Provinciale 1, nel territorio di Acquaviva Picena, a cento metri dall’incrocio per San Savino

Katy
Katy

Domenica 28 Giugno 2015, 19:29

di Rossella Luciani
ACQUAVIVA PICENA - L'auto è finita contro un albero per poi ribaltarsi e prendere fuoco. Katy Marozzi, 26 anni, di Colli del Tronto, che sedeva sul sedile passeggero, è morta carbonizzata in quella trappola di lamiere e fiamme. L’amica, alla guida della Renault Twingo, T.M. trentenne di Martinsicuro, si è salvata per miracolo, ma è uscita comunque gravemente ferita dall’incidente. Per lei è stato infatti necessario il trasporto in eliambulanza all’ospedale Torrette di Ancona. 
 Il terribile incidente è avvenuto poco prima delle 17 di questa domenica lungo la Strada Provinciale 1, nel territorio di Acquaviva Picena, a cento metri dall’incrocio per San Savino. La giovane al volante, dopo una semicurva, avrebbe perso il controllo dell’auto finendo fuoristrada, e poi contro un albero. Nella carambola la piccola utilitaria si è capovolta e subito dopo si è incendiata, non lasciando scampo alla giovane passeggera.

Un bambino di otto anni è rimasto ucciso in un incidente stradale.Era in moto con il padre

incidente morale a fano

Il piccolo è morto sul colpo. Solo lievi ferite per il papà che è stato accompagnato sotto choc al pronto soccorso. I rilievi sono stati svolti dalla polizia municipale.Tragedia sabato sera, nelle Marche. Un bambino di otto anni è rimasto ucciso in un  incidente stradale.  Il ragazzino viaggiava a bordo dello scooter del padre che, dopo una brusca frenata, è scivolato a terra; il piccolo è stato travolto dal rimorchio di un trattore che procedeva in senso contrario sulla corsia opposta, lungo strada della Selva, a Centinarola di Fano.

Investito e ucciso da un'auto pirata a Cerreto Guidi










CERRETO GUIDI. Investito da un’auto pirata alla sagra del pesce di Bassa è morto nella notte in ospedale. Un settantenne di Fucecchio, che era venuto alla festa è stato soccorso e portato all'ospedale perché mentre stava attraversando è stato colpito da un’auto che poi è fuggita.
L’incidente è avvenuto sabato 27  verso le 22 a duecento metri dalla festa, in via 26 luglio. L’uomo stava attraversando la strada quando un’auto a velocità elevata l’ha preso. E poi, invece di soccorrere l’uomo, ha continuato la sua corsa. Sulla strada a terra è rimasto l’anziano che è stato dapprima soccorso da alcuni passanti. La centrale del 118 ha inviato un’automedica e la Pubblica assistenza di Empoli e di Fucecchio.
Decine i testimoni che erano alla sagra del pesce. Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri della stazione che hanno raccolto le prime testimonianze per cercare di individuare la macchina autrice dell’investimento. In molti hanno parlato di una Panda bianca. L’uomo investito è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe
in codice di massima gravità. È morto nella notte in ospedale in seguito alle ferite riportate. I carabinieri soo vicini all'individuazione del responsabile. Per lui si profila l'apertura di un'indagine da parte della magistratura per omicidio colposo e omissione di soccorso

Addio Antonio Caldoro papà dell’ex presidente della Regione Campania Stefano Caldoro

antoniocaldoroAntonio Caldoro papà dell’ex presidente della Regione Campania Stefano è morto all’età di 90 anni. La sua è stata una lunga storia politica: dalleFerrovie dello Stato e dal sindacato entrò nella direzione del Partito socialista. Tra gli incarichi svolti, fu consigliere comunale a Napoli, parlamentare, sottosegretario alla Marina mercantile e ai Trasporti, per poi entrare nel CdA delle Ferrovie dello Stato.
Antonio Caldoro è stato uno dei massimi dirigenti del Psi a Napoli, ascendenti nenniani, poi al fianco di Mancini a promuovere Craxi al Midas contro De Martino, deputato dal 1968 al 1993, sottosegretario a sua volta in un governo Cossiga, poi dirigente delle Ferrovie dello Stato.

un ragazzo brasiliano, è caduto tra i binari quando improvvisamente è arrivato l’Intercity night 754 Lecce Torino e l'ha ucciso

Addio Chiara Maria Popescu 1 anno mangia una caramella ma le va di traverso.

Mangia una caramella ma le va di traverso,
bimba di 19 mesi muore nel vicentino

Sabato 27 Giugno 2015, 16:18

di Giorgio Zordan
Ha lottato per quattro giorni prima di arrendersi. Chiara Maria Popescu, appena 19 mesi, ha cessato di vivere l’altra mattina all’ospedale di Santorso dove era stata ricoverata sabato sera dopo un arresto respiratorio con tutta probabilità provocato da una caramella gommosa andatale per traverso.  La tragedia si è consumata nell’abitazione dei coniugi Stefan e Simona in via Mondini Monte di Malo. Quando la mamma s’è accorta che la piccola non respirava più è stato immediatamente avvertito il 118. Il padre, per non perdere tempo, l’ha caricata in macchina ed a grande velocità s’è diretto all’ospedale di Santorso. Qui l’insistente opera del personale medico, protrattasi per circa tre quarti d’ora, alla fine ha avuto successo e la bambina è tornata a respirare senza però mai riprendere conoscenza. Caduta in coma, per quattro giorni ha lottato con tutte le sue forze ma alla fine ha dovuto arrendersi. I genitori hanno dato il consenso all’espianto degli organi. Oltre ai genitori, Chiara Maria lascia due fratellini di 3 e 6 anni. La notizia ha destato profonda commozione e dolore nella comunità di Monte di Malo.

Daniele Bovolenta, 38 anni di Porto Tolle, si schianta in Vespa contro una Fiesta: morto sul colpo

Daniele Bovolenta e le immagini dello schianto
Daniele Bovolenta e le immagini dello schianto

Domenica 28 Giugno 2015, 10:53
TAGLIO DI PO - Tragico incidente ieri
pomeriggio sulla Provinciale 38 a Taglio di Po. 
Daniele Bovolenta, 38 anni di Porto Tolle, mentre viaggiava sulla sua Vespa Piaggio in direzione della statale Romea, è stato preso in pieno, morendo sul colpo, da una Ford Fiesta proveniente in senso opposto e guidata dal un 35enne di Adria.  
 Impatto senza scampo per lo scooterista. Sul posto i carabinieri per i rilievi mentre la Magistratura ha disposto il sequestro dell'utilitaria e della carcassa dello scooter.

Tunisia, le immagini choc prima dell'attentato: il terrorista con il kalashnikov tra i turisti

Sabato 27 Giugno 2015, 19:30
Apparentemente un uomo che cammina tranquillo sulla spiaggia, magari un turista, invece si tratta del terrorista che ha ucciso 39 persone nella spiaggia turistica si Suisse. 
Il terrorista prima dell'attentato a Suisse
 Sky News ha pubblicato le foto del killer, identificato oggi, che ha sparato sulla folla poco prima di raggiungere il suo obiettivo.
Pantaloncini e maglietta nera con un kalshnikov in mano. Sembra assurdo che nessuno dei turisti presenti sull'affollata spiaggia si sia allarmato, probabilmente hanno pensato a strumenti da pesca o a un giocattolo, purtroppo quelle immagini che ritraggono tranquillità e serenità presagivano una tragedia. Secondo quanto riportato dal Mirror il terrorista avrebbe nascosto l'arma dietro l'ombrellone per poi iniziare a sparare.

Andrea Grigoletto, 50enne annuncia il suicidio in un video su YouTube, poi si uccide

Andrea Grigoletto

Domenica 28 Giugno 2015, 11:19
PADOVA - «Se siamo arrivati a questo punto significa che siamo arrivati già oltre il limite consentito». Ha deciso di lasciare un ultimo messaggio alla famiglia e agli amici, lo ha postato su Youtube, spiegando cosa avrebbe fatto e perché, poi si è tolto la vita.   Questa la tragica fine di Andrea Grigoletto, 50enne padovano da due anni residente a Perth, in Australia. Un dramma che ha travolto il fratello e la sorella, visto che la mamma era morta solo lo scorso anno. «Ho solo pensato che è ora di fermarsi - dice Andrea nel video -, nell'antichità gli anziani decidevano quando era arrivato il momento di andarsene e così morivano, io non ho questa capacità e devo affidarmi ad altre soluzioni». Parole terribili affidate al web, eppure reali, concrete: Andrea dice di essere «stanco di fare una vita vegetale, di vedere gente che si distrugge, sogni infranti». Il video ha fatto subito scattare l'allarme: i soccorritori sono arrivati a casa di Andrea ma, benché ancora vivo, le sue condizioni erano disperate. Venerdì mattina i medici hanno staccato la spina. Martedì 30 giugno a Perth si terranno i funerali dell'uomo, proprio nel giorno del suo compleanno. 

sabato 27 giugno 2015

Sara Ellero 29 anni muore in un incidente in moto sulla provinciale 5, nel comune di Fagagna (Udine).

Sabato 27 Giugno 2015, 16:17

di Paola Treppo
Tragico schianto nella notte sulla provinciale 5, nel comune di Fagagna (Udine).  
Sara Ellero
 Nell'incidente, accaduto intorno alle 2, ha perso la vita una 29enne di Moruzzo, molto conosciuta anche a Pagnacco. Si tratta di Sara Ellero, che viaggiava in sella una moto enduro uscita di strada autonomamente per cause al vaglio della polizia stradale di Udine. In gravi condizioni l'uomo che si trovava sulla due ruote con lei, un 31enne di Tavagnacco. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco.

Matteo Cavalli, 32 anni ex assessore e grande sportivo muore in un terribile incidente

Matteo Cavalli-Palio delle zattere vinto da Matteo 4 volte
Matteo Cavalli-Palio delle zattere vinto da Matteo 4 volte

Sabato 27 Giugno 2015, 11:30

di Roberto Lazzarato
VALBRENTA - La tragica morte di Matteo Cavalli, 32 anni, ha destato una grande impressione non solo in Valbrenta, ma anche in tutto il Bassanese, dov’era molto conosciuto sia per la sua attività immobiliare, che per il suo impegno amministrativo e nelle associazioni. Matteo aveva ricoperto l’incarico di consigliere comunale, tra i più votati in quelle elezioni e poi di assessore ai lavori pubblici e politiche giovanili con l’ex sindaco Angelo Moro che lo ricorda come un «ottimo collaboratore che si è molto impegnato svolgendo un lavoro proficuo nei referati di sua competenza». 
 Legato alle attività che venivano svolte nel territorio, Matteo era il promotore del torneo di calcio nella contrada di Costa ed è stato più volte tra gli organizzatori del Palio delle zattere e per ben quattro edizioni vincitore della singolare manifestazione, con l’equipaggio bianco-verde di Costa-Collicello. «Ci siamo allenati assieme sulle zattere anche pochi giorni fa - ricorda un amico - in vista della sfida sulle acque del Brenta in programma tra un paio di settimane. Ci mancherà molto la sua compagnia ed il suo entusiasmo». «E’ una perdita gravissima per la nostra comunità - ha dichiarato il sindaco di Valstagna Carlo Perli - Con Matteo ci viene a mancare un giovane che rappresentava il futuro per il nostro paese, per il quale si è molto impegnato ed era un punto di riferimento per i giovani. Abbiamo quindi deciso di dichiarare il lutto cittadino in occasione del suo funerale». Dall’inizio del mese di giugno sono ben tre i giovani del Bassanese morti in tremendi incidenti con le motociclette che amavano tanto. Prima ha perso la vita Matteo Bellò, 26 anni, di Solagna, nell’impatto con un’autovettura in Viale delle Fosse, a Bassano; poi è morto Daniele Bertacco, 40 anni, di Bassano, in seguito all’incidente che ha coinvolto una pensionata a Castelfranco Veneto e ieri è toccato a Matteo Cavalli, lungo la provinciale Campesana-Valvecchia che collega Foza a Valstagna, il paese dove abitava.

venerdì 26 giugno 2015

Un bambino di 8 anni ha perso la vita nell'incidente in cui è rimasto coinvolto insieme al padre

Bimbo di 8 anni cade in scooter col padre
e muore schiacciato da un trattore -Foto
Bimbo di 8 anni cade in scooter col padre ​e muore schiacciato da un trattore

Venerdì 26 Giugno 2015, 22:20
FANO - Scioccante tragedia stradale questa sera a Centinarola di Fano.  
 Un bambino di 8 anni ha perso la vita nell'incidente in cui è rimasto coinvolto insieme al padre. La sciagura si è consumata intorno alle 19.30, lungo strada della Selva, con una dinamica tanto crudele quanto agghiacciante. Il piccolo era sul sedile posteriore dello scooterone condotto dal padre, che procedeva in direzione di Centinarola. Secondo una prima ricostruzione dei testimoni, all'uscita di una curva il padre si è trovato di fronte un’automobile che procedeva nello stesso senso di marcia. In quel momento, dalla direzione opposta sopraggiungeva un trattore che trainava un rimorchio carico di grano. Il conducente dello scooter ha frenato bruscamente per evitare di tamponare l'auto, perdendo l'equilibrio e rovinando a terra insieme al figlio sul lato del trattore. Il bimbo è finito schiacciato sotto il rimorchio. Indossava il casco che non è stato sufficiente a salvarlo. E' morto sul colpo. Sotto choc il genitore, che nell'incidente ha riportato lievi ferite ed è stato accompagnato prudenzialmente al pronto soccorso. I rilievi sono stati svolti dalla polizia municipale.

Luigi Duca è morto in un terribile incidente a Fabrica di Roma

VITERBO – Incidente mortale sulla Vignanellese, morto un uomo di 46 anni che aveva rubato il mezzo poco prima. Lo schianto è avvenuto intorno alle 13 di oggi nel tratto di strada che collega Vignanello a Fabrica di Roma. Per cause ancora da accertare l’automobilista è finito contro un palo dell'Enel. La vittima è Luigi Duca, classe 1969, residente a Fabrica di Roma.
Uscito poco tempo fa da Villa Rosa, dove era ricoverato da anni, e ancora in cura farmacologica, questa mattina era stato portato in questura per una borsa che non sapeva giustificare. Dopo esser stato identificato è stato rilasciato ma, forse anche per i troppi medicinali assunti, è andato nel pallone, ha rubato la prima auto che ha trovato e si è messo alla guida. Fino allo schianto contro il palo che non gli ha lasciato scampo.
Sul posto si sono precipitati gli operatori sanitari dell'elisoccorso Pegaso ma non hanno potuto far altro che constatarne il decesso: Duca è morto sul colpo. Sul luogo dell'incidente anche i vigili del fuoco e i carabinieri per i rilievi del caso

Virgil Rusu 48 anni è morto lavorando. E' caduto in un canale ed è annegato. E' successo in tarda mattinata in via Frassine.

LOZZO ATESTINO. Tragedia sul lavoro a Lozzo Atestino. Un operaio è caduto in un canale ed è annegato. E' successo in tarda mattinata in via Frassine.
L'operaio 48enne Virgil Rusu, romeno residente a Vicenza, stava sfalciando l'erba lungo il corso del Frassine per conto della ditta Il Castoro, di cui era dipendente.
L'azienda aveva ottenuto l'appalto per il servizio dal consorzio Alta provincia veneta. Rusu era al lavoro
insieme a un collega quando ha perso l'equilibrio ed è caduto in acqua.

Il livello, in quel punto, non supera i due metri. Ma l'uomo non sapeva nuotare e, prima che il collega potesse soccorrerlo, è affogato. Sul posto Suem 118, vigili del fuoco e carabinieri.

Giuseppe Schifeo 51 anni muore in ospedale,arrivano le scuse ufficiali della Asl di Brindisi dopo 8 giorni


BRINDISI- Ad otto giorni esatti dalla morte di Giuseppe Schifeo arrivano le scuse ufficiali della Asl di Brindisi. In una lettera a firma del direttore sanitario Trinchera, l’azienda ospedaliera si scusa con i parenti del 51enne morto in ospedale, che non erano stati mai avvertiti del decesso del loro caro. “Questa direzione sanitaria- si legge nella lettera- esprime le proprie scuse per l’increscioso episodio, dovuto solo in cui è incorso il personale del Pronto Soccorso.”

Il direttore precisa che “il medico di guardia nelle fasi successive alla constatazione del decesso, nel sentire piangere un gruppo di persone presenti nella sala d’attesa, ha creduto che fossero i parenti del deceduto e quindi non si è preoccupato di cercare i parenti più prossimi per informarli dell’accaduto.

Le cose erano andate diversamente perché il fratello e il padre di Giuseppe Schifeo hanno saputo della sua morte solo alle 13,30 del giorno dopo per puro caso, avvertiti da una loro parente che l’uomo la sera prima era stato soccorso da un’ambulanza in un bar. Infatti il l 51enne era deceduto intorno alle 21,30 del giorno prima.

Dopo la rabbia iniziale la famiglia Schifeo ha deciso di accettare le scuse dell’Asl, non presenteranno più alcuna querela. “Noi accettiamo le scuse per due motivi- spiega il fratello dell’uomo, Danilo- perché essendo spiritualista credo che l’anima di Giuseppe debba stare in pace senza conflitti e perché c’è stato un difetto di comunicazione. Sono un cristiano e mi sento di fare così.”

Una triste storia purtroppo capitata ad una famiglia, si spera che possa servire affinchè cose del genere non accadano più. Il rispetto della vita, e quindi della morte, è un principio sancito dalla Costituzione, e se questa non c’è più almeno si abbia la delicatezza di spiegare cosa è accaduto.

Escursionista precipita e muore alle Torri del Sella


Tragedia sulle montagne trentine oggi: un alpinista è precipitato dalle rocce lungo il sentiero delle Torri del Sella, in Val di Fassa, ed è morto per le ferite riportate. L'incidente è avvenuto poco prima di mezzogiorno, gli uomini del soccorso alpino, trasportati in quota con l'elicottero, hanno raggiunto il punto in cui era scivolato il giovane, e lo hanno issato a bordo dell'elisoccorso, con destinazione l'ospedale San Maurizio di Bolzano, ma purtroppo per l'escursionista non c'è stato niente da fare. 

giovedì 25 giugno 2015

Capo d'Orlando (ME): il playmaker Marcello Collova' muore a 58 anni

Lutto nell’ambiente cestistico, e non solo, di Capo d’Orlando. A soli 58 anni, al culmine di una sofferta malattia che lo aveva colpito tre anni fa, è scomparso ieri MARCELLO COLLOVA’, componente della mitica Select fondata e diretta dall’indimenticabile CICCINO MICALE. I funerali oggi pomeriggio a Scafa alle ore 16. Nella foto la Select della seconda metà degli anni ’70: Marcello Collovà è il secondo accosciato da sinistra, in mezzo a CONO GALIPO’ e NINO MONASTRA (si notano anche, in alto da sx, ANTONIO ADDAMO,FRANCO INGRILLI’, SALVATORE SIDOTI, GIANCARLO GRANATA, MARIO ARENA; accosciati, dopo i tre suddetti, ANTONELLO RICCIARDI e MARIO SIDOTI)…
Lutto nell’ambiente cestistico, e non solo, di Capo d’Orlando. A soli 58 anni, al culmine di una sofferta malattia che lo aveva colpito tre anni fa, è scomparso ieri Marcello Collovà, fratello di Cono, agente della Siae. “Marcello – lo ricorda il regista cinematografico Nino Monastra – era un ragazzo buono ed umile ma anche un grande playmaker nella mitica Select”. Infatti, nella seconda metà degli anni ’70, proprio Marcello Collovà, Nino Monastra ed altri elementi locali, furono tra i protagonisti della Select, l’altra squadra di Capo d’Orlando oltre all’Orlandina, fondata e diretta dall’indimenticabile Ciccino Micale che affibiò quel nome uguale a quello del bar-pizzeria che aveva in piazza Stazione.
Cento lire per ascoltare una canzone dei tempi al juke-box, un trancio di pizza da Ciccino con una lattina di coca-cola e via al campetto di via Roma delle scuole elementari per l’allenamento o la partita della Select. Marcello Collovà indossava la maglia numero 7. Non era sposato, viveva in solitudine nella sua casa di contrada Scafa, era stato impiegato all’Istituto Tecnico Commerciale in ufficio.
Fonte: http://www.glpress.it/wordpress/?p=95336

Autore
The-warriors

mercoledì 24 giugno 2015

Muore suicida l'imprenditore Egidio Maschio: si è sparato un colpo di fucile in azienda

Egidio Maschio
Egidio Maschio

Mercoledì 24 Giugno 2015, 09:22
CADONEGHE (PADOVA) - Come tutte le mattine è arrivato in azienda, a Cadoneghe, molto presto, prima delle 7, a bordo della sua Mercedes. Ma una volta entrato nel suo ufficio ha preso il fucile e si è ucciso. A fare la tremenda scoperta, un dipendente, pochi minuti dopo.  Finisce tragicamente la storia di Egidio Maschio, 73 anni, noto imprenditore di Campodarsego, fondatore con il fratello Giorgio del gruppo Maschio Gaspardo, leader nella produzione di macchine agricole. L'uomo, raccontano i parenti, ieri sera aveva cenato in famiglia e sembrava sereno. 
 Era a capo di un gruppo da 2mila dipendenti, pensava alla quotazione in Borsa, e un fatturato di oltre 324 milioni di euro all'anno. Soltanto pochi giorni fa l'annuncio dell'assunzione di nuovi manager per gestire l'azienda. Il gruppo Maschio Gaspardo è leader nella produzione di macchine per la lavorazione del terreno, semina, trattamento delle colture, manutenzione del verde e fienagione. Fondato nel 1964 dai fratelli Egidio e Giorgio Maschio, il gruppo ha 15 stabilimenti produttivi, di cui 4 all’estero - Cina, India, Romania e Usa - e 13 filiali commerciali  Era molto amato dai suoi dipendenti, tanto che questi, per il bene dell'azienda, avevano rinunciato a un aumento.
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