domenica 31 maggio 2015

Maurizio Campus 51 anni di Cagliari, è stato trovato morto

Cagliari, 31 mag. (AdnKronos) - Il corpo di un uomo di 51 anni, Maurizio Campus di Cagliari, è stato trovato nel pomeriggio intorno alle 14 sugli scogli di Marina Piccola, a Cagliari, da un pescatore, che ha chiamato subito il 112. Sul posto, oltre ai carabinieri e alla Guardia costiera, sono dovuti intervenire i subacquei dei vigili del fuoco visto che il corpo si trovava in una posizione impervia e non raggiungibile da terra. Si suppone che l’uomo, che indossava un salvagente da canoista, possa aver avuto un malore, forse un infarto, e accasciandosi si sia rovesciato in acqua. Il magistrato ha ordinato l’autopsia della salma che è stata trasferita al Policlinico universitario di Monserrato. Non è stata ancora recuperata l’imbarcazione.

Fonte: Cagliari: canoista trovato morto su scogli da un pescatore, probabile infarto
(www.StudioCataldi.it)

Addio Moreno Zanette , 35 anni Ha lottato per tre lunghi anni contro il tumore che alla fine se l'è portato via

Moreno Zanette
di Elisa Giraud
GODEGA - Ha lottato per tre lunghi anni contro il tumore che alla fine se l'è portato via. Moreno Zanette, 35 anni, viticoltore, di Pianzano di Godega di Sant'Urbano è morto ieri nel letto dell'ospedale di Vittorio Veneto dove era ricoverato da diverse settimane. Come ultimo atto di generosità e attaccamento alla vita ha donato le cornee. «Non si è mai arreso alla malattia - dicono i fratelli - l'ha affrontata giorno per giorno in modo dignitoso, sempre col sorriso sulle labbra fino all'ultimo momento». Moreno era un ragazzo solare, aveva un sorriso luminoso e aperto. Improvvisamente, tre anni fa, la comparsa della malattia. Ai primi malesseri, Moreno non aveva dato troppo peso. Poi però i disturbi si erano fatti più frequenti ed intensi. Dopo i primi controlli clinici, la terribile diagnosi. È cominciato il calvario dentro e fuori dagli ospedali.

Randy Lanes, 47 anni ucciso da un pesce spada

Randy Lanes
Randy Lanes

Domenica 31 Maggio 2015, 16:31
HONOLULU - È stato ucciso dal pescespada che tentava di catturare: Randy Lanes, 47 anni, era a bordo della sua barca alle Hawaii quando ha preso il pesce.
 Mentre tentava di dargli il colpo finale, l'animale si è divincolato, infilzandolo al petto con la 'spada'. Lanes è morto in ospedale per la ferita. La notizia rimbalza con grande evidenza sui media statunitensi

Randy Lanes, 47 anni ucciso da un pesce spada

Randy Lanes
Randy Lanes

Domenica 31 Maggio 2015, 16:31
HONOLULU - È stato ucciso dal pescespada che tentava di catturare: Randy Lanes, 47 anni, era a bordo della sua barca alle Hawaii quando ha preso il pesce.
 Mentre tentava di dargli il colpo finale, l'animale si è divincolato, infilzandolo al petto con la 'spada'. Lanes è morto in ospedale per la ferita. La notizia rimbalza con grande evidenza sui media statunitensi

Scontro tra due aerei della pattuglia acrobatica: precipitati in mare. "Salvo un pilota, uno morto"

Scontro tra due aerei della pattuglia acrobatica:
precipitati in mare. "Salvo un pilota, uno morto"
Aerei acrobatici precipitati in mare. "Morto un pilota"

Domenica 31 Maggio 2015, 16:55
Uno scontro in volo tra due aerei durante un'esibizione acrobatica e la domenica di festa finisce in tragedia. Sui cieli di Tortoreto, nel Teramano, un pilota è morto, un altro è sopravvissuto, illeso, riuscendo ad ammarare a pochi metri dalla riva, salvato poi da alcuni bagnanti.  Ma, come raccontano i testimoni, poteva essere una strage: sul litorale di Tortoreto e, a poca distanza, su quello di Alba Adriatica, c'era folla. Tutti in attesa di assistere all'esibizione clou della giornata, quella delle Frecce Tricolori. Show subito annullato dopo il tragico incidente. Gli spettatori di Tortoreto si sono accorti subito dello scontro, in molti lo hanno fotografato e filmato. Ad Alba Adriatica invece hanno appreso solo dopo quanto accaduto, attraverso il passa parola. Dopo le 17, dai megafoni è arrivato solo un annuncio che la manifestazione era stata annullata. 
 L'incidente di volo intorno alle 16,30. In cielo, dopo l' esercitazione dimostrativa dell'elicottero della Polizia, è toccato al numero del team QBR, 'Quei Bravi Ragazzì, squadra sportiva dilettantistica che si era esercitata spesso, e anche venerdì scorso, sulla superficie dell'aeroclub di Sassuolo (Modena), come fa sapere il presidente Gianluca Vincenzi. Nella squadra, secondo il sito ufficiale www.qbrteam.it, Marco Ricci, Dimitri Paolacci, Ignazio Ingenito, Luigi Wilmo Franceschetti e Marco Grilli (riserva). A morire è stato Marco Ricci, 47 anni, di Siena. Da terra lo seguiva il figlio di 16 anni, anche lui appassionato di volo. Ricci con il figlio sarebbe partito ieri a bordo del velivolo dalla pista senese di Mensanello, già tristemente nota per l' incidente aereo del settembre scorso in cui perse la vita il proprietario della pista stessa, nonchè amico di Marco Ricci. Il pilota morto era titolare di un bar e di una trattoria in città, a poca distanza da piazza del Campo. Sugli spalti delle autorità è stata resa nota anche la presenza della madre di Ricci. Illeso il suo collega Franceschetti. «Mi è entrato dentro», ha detto il 43enne di Brescia ai bagnanti, che lo hanno soccorso dopo l'ammaraggio proprio quasi sulla riva a Tortoreto. I due piloti stavano eseguendo una figura detta 'volo a specchiò, quando cioè un mezzo è in assetto normale e uno in assetto rovesciato. Poi l'impatto. Il mezzo di Ricci ha riportato la rottura di un'ala e il pilota è precipitato a picco, di muso, finendo sotto lo specchio d'acqua. Il suo corpo è stato recuperato dopo circa tre ore. L'operazione è stata resa difficoltosa per il fatto che il velivolo era adagiato sul fondale, a circa 4 metri di profondità, ma capovolto. Alcuni palloni gonfiabili hanno aiutato a sollevare di poco il mezzo per consentire il recupero, operato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Teramo e la Guardia costiera e Capitaneria di Porto di Giulianova. Il corpo per l'autopsia, che verrà eseguita da Antonio Tombolini, di Macerata, è stato trasferito all'ospedale di Giulianova. 
 ​ Il sostituto procuratore di Teramo, Stefano Giovagnoni, ha aperto un'inchiesta e per il pilota superstite si ipotizza l'omicidio colposo. Altra inchiesta è stata aperta dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv). Per quanto riguarda i velivoli, ha detto l'Ansv, si tratta di 2 aerei autocostruiti. In particolare Van's RV7-RV8 di progettazione americana, informa l'Aereo Club d'Italia. Sulla pagina Facebook del team messaggi attoniti e sconcertati di amici e fan dei componenti del gruppo. Intanto gli spettatori raccontano: «ieri prove perfette», dice Armando Foschi di Pescara. «Una foto tragica», dice un'insegnante di Teramo, Paola Lanciaprima, che ha impresso l'attimo dell'impatto nel suo telefonino e poi «una forte puzza di nafta. Ho la pelle d'oca».

Federico Cerutti , candidato 27enne alle comunali, si toglie la vita a poche ore dal voto

Federico Cerutti e il suo post su Facebook
Federico Cerutti e il suo post su Facebook

Domenica 31 Maggio 2015, 12:57
​Si è suicidato a soli 27 anni, a poche ore dall'apertura delle urne per le elezioni comunali in cui era candidato consigliere a Vigevano. Prima di impiccarsi nella sua abitazione, ieri sera intorno alle 23, Federico Cerutti ha scritto sulla sua pagina Facebook un lungo messaggio d'addio che si apre con le ragioni del suo gesto («Amore, sofferenza, depressione, solitudine») e si chiude con: «Non ho più voglia di affrontare questa realtà. Non piangete, non ne vale la pena. Vi ho amato, anche se a modo mio». 

Il giovane era un brillante dottore di ricerca in genetica, biologia molecolare e cellulare all'università di Pavia. Era candidato nella lista civica "Progetto Vigevano" di Stefano Bellati. Fino alle 19 era stato in compagnia degli altri candidati. Sono stati proprio alcuni compagni di lista a leggere il messaggio Facebook. Allarmati, intorno alle 23 si sono precipitati alla sua casa di via Fossana chiedendo l'intervento dei carabinieri.

sabato 30 maggio 2015

Monghidoro, motociclista 33enne si scontra con Ape Car: muore per le gravi lesioni

Giornata nera, il secondo decesso del giorno per incidente con vittime motociclisti. Alle 12.30 di questa mattina i Carabinieri della Stazione di Monghidoro sono intervenuti inlocalità La Palazza del comune di Monghidoro, dove al km 32 di via Idice era avvenuto un incidente stradale che vedeva coinvolti una moto di grossa cilindrata e un ape car.
Ad avere la peggio è stato il motociclista 33enne nativo e residente nel comune di Bondeno nel ferrarese che, verosimilmente a causa dell’elevata velocità della sua Yamaha FZ1 1000, non  è riuscito ad evitare un Ape car condotto da un 17enne del luogo, che percorreva l’opposto senso di marcia invadendo quella percorsa dal centauro, che è andato a sbattere violentemente sul guardrail e sulla cui dinamica sono comunque in corso gli opportuni accertamenti.
Nonostante l’immediato intervento del personale sanitario giunto con l’elisoccorso, il 33enne è deceduto per le gravi lesioni riportate, mentre il giovane conducente dell’Ape Car è rimasto illeso e immediatamente sentito dai Carabinieri della locale Stazione relativamente alla dinamica del sinistro stradale, di cui veniva data comunicazione al Pm di turno della Procura della Repubblica che ha disposto il trasporto della salma presso il DOS di Bologna.

Michael Baggio 29 anni è morto stroncato da un tumore

Michael Baggio era ricoverato all'ospedale di Castelfranco
di Gabriele Zanchin
CASTELLO DI GODEGO - Morto a soli 29 anni. La scomparsa di Michael Baggio ha sconvolto due comunutà. Un tumore ha spento per sempre il sorriso di Michael Baggio venuto a mancare giovedì all'ospedale di Castelfranco dove era ricoverato.

Aveva affrontato la sua malattia con coraggio. Tanto che le cure sostenute, avevano avuto un ottimo effetto e riscontro. Michael infatti era tornato alla vita normale. Aveva trovato un lavoro in una importante azienda locale dove era molto stimato e apprezzato e aveva la sua vita sociale.
Tre mesi fa circa però il riaffiorare del male, quasi un ritorno al buio per Michael e la sua famiglia che non si erano lasciati prendere dallo sconforto. Il giovane ha affrontato con forza e grande volontà i vari controlli e lecure sempre con i suoi familiari al suo fianco fino all'aggraversi ulterore del suo quadro clinico. Giovedì il decesso.
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Addio Michael Di Marco, il ragazzo di 14 anni di Pinerolo malato di distrofia muscolare


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È morto Michael Di Marco, il ragazzo di 14 anni di Pinerolo malato di distrofia muscolare che nel settembre 2013 aveva ricevuto la telefonata di Papa Francesco, cui aveva chiesto un incontro. Pochi giorni dopo era stato invitato in Vaticano e ricevuto da Bergoglio.
Ricoverato ieri in ospedale per una crisi respiratoria, il giovane è morto questa mattina. Da qualche mese Michael soffriva di bronchite e problemi respiratori. In ospedale è stato sottoposto ad una delicata operazione, ma il ragazzo, le cui condizioni erano critiche, si è spento questa mattina.
Affetto da distrofia muscolare fin da bambino, da diversi anni era costretto sulla sedia a rotelle. Condizione che non aveva minato la sua determinazione. Tifosissimo del Milan, aveva dentro di sé una forte voglia di vivere e di lottare. Negli anni passati si era impegnato a fondo per abbattere le barriere architettoniche nel condominio in cui abita la famiglia e nel suo quartiere.

E' morto Michael Di Marco, il ragazzo distrofico di 14 anni che commosse papa Francesco

Sabato 30 Maggio 2015, 17:48 È morto Michael Di Marco, il quattordicenne di Pinerolo malato di distrofia muscolare. Nel settembre 2013 aveva ricevuto la telefonata di Papa Francesco, cui aveva chiesto un incontro qualche settimana prima. Pochi giorni dopo era stato invitato in Vaticano e ricevuto da Bergoglio. Ricoverato ieri in ospedale per una crisi respiratoria, il giovane è morto questa mattina. Da qualche mese Michael soffriva di bronchite e problemi respiratori. In ospedale è stato sottoposto ad una delicata operazione, ma il ragazzo, le cui condizioni erano critiche, si è spento questa mattina. Affetto da distrofia muscolare fin da bambino, da diversi anni era costretto sulla sedia a rotelle. Condizione che non aveva minato la sua determinazione. Tifosissimo del Milan, aveva dentro di sè una forte voglia di vivere e di lottare. Negli anni passati si era impegnato a fondo per abbattere le barriere architettoniche nel condominio in cui abita la famiglia e nel suo quartiere.

Ariccia, madre e figlio si lanciano dal ponte dei suicidi

ignote al momento le cause Madre e figlio si lanciano dal ponte di Ariccia: morti entrambi Madre e figlio di 57 e 30 anni, ieri sera intorno alle 22.30 si sono gettati dal ponte monumentale di Ariccia sulla via Appia, davanti a numerosi passanti e automobilisti. Il personale di una volante della polizia di Albano prontamente intervenuti sul posto non è riuscito per pochi secondi a fermare i due che erano già saliti sul muretto e superato la rete di recinzione. Madre e figlio che erano arrivati ai Castelli dal quartiere romano di Centocelle sono precipitati per oltre 50 metri. Sul posto, fino alle prime ore dell'alba, nel parcheggio sottostante al viadotto sulla via Appia anche i vigili del fuoco di Velletri, i sanitari del 118 di Genzano, una pattuglia dei carabinieri, i vigili urbani e la squadra di polizia scientifica di Roma. I corpi dopo il tremendo volo sono stati rinvenuti tra la boscaglia e il grosso parcheggio sotto al ponte, erano resi irriconoscibili dal tremendo urto con la terra, in nottata sono stati trasportati dalla polizia mortuaria all'istituto di medicina legale di Tor Vergata per l'autopsia.

ragazzo 17 enne senza casco si schianta in scooter contro un muro e muore

Senza casco si schianta a 17 anni
in scooter contro un muro e muore

Sabato 30 Maggio 2015, 12:16
NOCERA SUPERIORE. Muore sul colpo dopo lo schainto a bordo del suo scooter contro un muro. Vittima della tragedia un minorenne. E' accaduto a Nocera Superiore in via Massimiliano Randino.  Non ancora note le generalità del ragazzo deceduto che avrebbe 17 anni e al momento dell'incidente non indossava il casco.

Addio Filippo Iafolla, residente ad Antrosano, si è accasciato al suolo ed è rimasto privo di sensi.

Lo studente morto
Lo studente morto

Sabato 30 Maggio 2015, 09:51

di Manlio Biancone
AVEZZANO - Muore a 19 anni dopo che si è sentito male mentre assisteva a una lezione alla facoltà di Ingegneria alla Sapienza di Roma.  Filippo Iafolla, residente ad Antrosano, si è accasciato al suolo ed è rimasto privo di sensi. Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118 che dopo aver prestato i primi soccorsi lo ha trasferito al policlinico Umberto I, dove i medici hanno fatto di tutto per strapparlo alla morte, ma non c’è stato nulla da fare. È morto all’alba dopo essere entrato in coma. Sarà ora l’esame autoptico a stabilire le cause della morte del giovane che non aveva mai sofferto di problemi cardiaci. Tra l’altro era anche un bravo calciatore. I genitori intanto hanno dato l’assenso all’espianto degli organi. Ieri tanti i messaggi di dolore arrivati sul web. «Può un ragazzo giovane in ottima salute ridere e scherzare un attimo prima con i suoi amici e poi accasciarsi per terra e non svegliarsi più? Nessuno lo crede possibile, invece è quello che è successo a Filippo», scrive un’amica. 

venerdì 29 maggio 2015

E' stato ucciso a Formia Mario Piccolino, l'avvocato blogger famoso per le sue battaglie polemiche sul sito freevillage.it

Mario Piccolino
Mario Piccolino

Venerdì 29 Maggio 2015, 18:36
LATINA - E' stato ucciso a Formia Mario Piccolino, l'avvocato blogger famoso per le sue battaglie polemiche sul sito freevillage.it.
Era arrivato a fare lo sciopero della fame contro l'illegalità diffusa nella sua città. Era stato anche aggredito nel 2009. Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato e i sanitari del 118. A quanto si apprende Piccolino è stato raggiunto da un colpo di pistola alla testa mentre si trovava nel suo studio, davanti a un assistente. La polizia sarebbe già sulle tracce del killer. La vittima gestiva il portale Freevillage.it, un sito dedicato anche a battaglie contro l'illegalità nel sud pontino una zona ad alta infiltrazione di clan della camorra. Sul posto gli agenti del commissariato di Formia che stanno ricostruendo l'accaduto. Nel 2009 l'avvocato era già stato aggredito. L'omicidio sarebbe avvenuto davanti ad un assistente dello studio. Il killer per entrare avrebbe detto di avere un appuntamento con l'avvocato. 

Oscar Corsetti Volontario Croce rossa muore mentre è in servizio al 118



croce_rossa_stretta_2014modROCCALBEGNA – Cordoglio nella Croce rossa provinciale di Grosseto: è morto Oscar Corsetti, storico volontario di Roccalbegna. «Onore ad Oscar Corsetti storico volontario della Cri di Roccalbegna venuto improvvisamente a mancare mentre era in servizio al 118 il giorno 28 maggio – afferma il presidente provinciale Hubert Corsi -. Tutta la Cri grossetana si stringe in un abbraccio affettuoso alla famiglia Corsetti ricordando un uomo buono che ha dedicato gli ultimi anni della sua vita totalmente al servizio degli altri. Un grande esempio di generosità e di dedizione testimonianza esemplare dei valori umanitari della Croce Rossa».

Muore a cinque mesi dopo la febbre alta

STIAVA. Tragedia all’alba in un’abitazione di Stiava. Un neonato di cinque mesi è morto per cause ancora da accertare: negli ultimi giorni aveva accusato un raffreddore, poi trasformatosi in febbre. Che nella notte tra mercoledì e giovedì è peggiorata rapidamente, tanto da far salire la temperatura corporea fino a 39 gradi. I genitori, intorno alle 7 di ieri mattina, hanno chiamato il 118: ma i tentativi di rianimarlo sono stati inutili. Il piccolo è deceduto prima di arrivare al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, dov’era stato inviato subito in codice rosso (massima gravità).
La famiglia. Il dramma colpisce una famiglia romena, gli Arseni, che da dieci anni vive a Stiava. Il padre si chiama Costantin, la madre Dorina. Sono persone integrate, parlano un italiano impeccabile e sono benvoluti in paese. Il piccolo Valentin nasce poco prima di Natale: è il secondo figlio arrivato ad allietare la giovane coppia, che ha già una bambina. Cresce in fretta, arriva a pesare ben otto chili: «Un bimbo bellissimo», dicono tutti. Martedì, però, Valentin viene portato dai genitori per una visita dal loro pediatra di famiglia, il dottor Stefano Castelli. Il piccolo, infatti, ha il raffreddore. Il padre racconta che nei giorni precedenti il bambino era stato sottoposto al vaccino del quinto mese, che serve a combattere varie malattie (come ad esempio epatite e polio). Il responso è che non sembra nulla di grave. Il pediatra fa anche il cosiddetto bilancio del bambino: peso, altezza e così via.
Il peggioramento. Tra mercoledì e giovedì, però, Valentin peggiora. La febbre si alza, nella notte il piccolo si lamenta e sembra respirare a fatica. Gli Arseni chiedono anche un consulto al medico proprietario dell’abitazione dove vivono. La madre gli cambia il pannolino e gli misura nuovamente la febbre: la temperatura tocca i 39 gradi, per quanto il bimbo sia ancora pienamente cosciente. A quel punto - sono le 6,45 - scatta la chiamata al 118. Ma purtroppo la situazione è compromessa. I sanitari intervenuti sul posto cercano di rianimare il bimbo, avvertono il pronto soccorso che stanno arrivando con un codice rosso. Ma quando l’ambulanza arriva al Versilia il cuoricino del bimbo ha già smesso di battere.
I dubbi. In un primo momento si teme che il piccolo possa essere stato vittima di un virus fulminante, come la meningite. Vengono, perciò, svolte le analisi del sangue, i cui campioni vengono subito inviati all’ospedale Meyer di Firenze. Gli esiti di queste analisi smentiscono un’ipotesi del genere. Esclusa anche la cosiddetta “morte in culla”: i genitori, infatti, non lo hanno trovato privo di vita dopo averlo messo a letto, che sarebbe la spia decisiva. Oggi l’autopsia dovrà chiarire tutti i dubbi, e soprattutto dire perché il piccolo Valentin - in apparenza così resistente - non è riuscito a superare la febbre.
Il cordoglio del Comune. «Siamo vicini al dolore di questa famiglia - afferma l’assessore alle politiche sociali del Comune di Massarosa Simona Barsotti - parliamo di persone perbene, semplici, ma di grande dignità. Come amministrazione comunale siamo stati loro vicini con il Centro ascolto, ma le uniche difficoltà che hanno conosciuto sono quelle che stanno attraversando
tante famiglie colpite dalla crisi economica. Sono sempre stati rispettosi, e la comunità di Stiava vuole loro bene. Adesso vedremo cosa dirà l’autopsia. Da persona nata e cresciuta a Stiava, posso garantire che non verranno lasciati soli».

@matteotuccini

Patrick Cavazza 19 anni è morto in un terribile incidente in via della Vittoria a San Giovanni Lupatoto

Schianto in auto all'alba contro un pioppo:
muore Patrick, giovane barman di 19 anni

Venerdì 29 Maggio 2015, 09:57
VERONA - Tragedia della strada questa mattina all'alba: erano le 05.41 quando i Vigili del Fuoco di Verona sono intervenuti in via della Vittoria a San Giovanni Lupatoto per un gravissimo incidente stradale.  A seguito dello schianto contro un albero con la sua utilitaria ha perso la vita Patrick Cavazza, un giovane diciannovenne veronese residente poco distante a San Giovanni. La giovane vittima viaggiava da sola. I Vigili del Fuoco hanno lavorato a lungo per estrarlo la persona dalle lamiere contorte dell'auto finita contro un pioppo. 

Juan Manuel Sanchez Si inietta olio da cucina nei pettorali per vincere concorso di bellezza: muore dopo 8 giorni

Venerdì 29 Maggio 2015, 10:01
Voleva vincere un concorso di bellezza e per aumentare il volume dei suoi pettorali si inietta olio da cucina. Il trattamento fai-da-te è risultato però mortale per Juan Manuel Sanchez che è morto a seguito di gravi complicazioni. 

 Bebo, così era chiamato dagli amici, secondo quanto riportato da Metro, aveva seguito il consiglio di un amico, senza consultare alcun esperto.
Subito dopo l'iniezione ha iniziato ad avvertire forti dolori al petto, i suoi amici hanno inizialmente somministrato antidolorifici ma vedendo che la situazione non migliorava lo hanno portato in ospedale. Dopo 8 giorni dal ricovero è morto a seguito di una reazione al prodotto. Sembra infatti che una sostanza presente nell'olio sia stata rigettata dal suo organismo diffondendosi in maniera incontrollata ai suoi organi vitali e portandoli al collasso.

Addio Georgia Marrison, una ragazza britannica di 18 anni, perse la sua battaglia contro il cancro.Il medico le disse: "Sei ossessionata dalla dieta"

Georgia Marrison (Mirror-Facebook)
Georgia Marrison (Mirror-Facebook)

Venerdì 29 Maggio 2015, 12:30
LONDRA - Georgia Marrison, una ragazza britannica di 18 anni, perse la sua battaglia contro il cancro. Ora si scopre che il medico che l'aveva in cura non le aveva diagnosticato in tempo il male credendo che la sua perdita di peso fosse dovuta all'ossessione tipica delle adolescenti di voler essere magre e alla moda. 
Georgia Marrison, morta a 18 anni di cancro (Mirror)
 Quando ha cominciato a stare male vomitava regolarmente, più tardi le hanno diagnosticato una forma aggressiva di tumore allo stomaco. La ragazza è morta l'11 novembre dello scorso anno. La mamma è ora impegnata in una campagna di sensibilizzazione volta a prestare attenzione ai primi segni del cancro nelle donne giovani. "Non sto dicendo che il medico avrebbe potuto salvare la mia Georgia - spiega la mamma al Mirror - perché il cancro era molto aggressivo, ma non è giusto che abbia sottovalutato la sua malattia solo perché adolescente... Il dottore le aveva detto che era pallida perché voleva assomigliare a un insetto".

Valentina Broggio, 21 anni e il marito Davide Pelganta di 34 anni sono morti.Ferite le due gemelline di 18 mesi

Valentina e Davide
Valentina e Davide

Venerdì 29 Maggio 2015, 11:11
NOVARA - Il conducente di un autobus, Z.R. di 61 anni, è stato denunciato nell'ambito delle indagini della polizia stradale su un incidente avvenuto, sulla A26 Voltri-Sempione, a pochi metri dal casello di Castelletto Ticino, in cui sono morte due persone, genitori di due gemellini di 18 mesi, rimasti feriti in modo grave. 
Davide Pelganta e Valentina Broggio, morti a Novara
 L'autista è accusato di omissione di soccorso avendo travolto il corpo della donna, Valentina Broggio, 21 anni, sbalzato dall'abitacolo della Peugeot su cui è morto anche il marito, Davide Pelganta di 34 anni. L'inquietante particolare è emerso dall'analisi delle immagini delle telecamere di sicurezza dell'autostrada, come riferisce sulle pagine locali la Stampa, e dal racconto di un testimone. «Ho visto un pullman», aveva detto quest'ultimo agli agenti. Era quello di Z.R.: trasportava una scolaresca in gita con le loro maestre da Cadrezzate, in provincia di Varese, giunto sul luogo dell'incidente pochi minuti dopo lo schianto. L'auto su cui viaggiava la coppia con i due figlioletti ha avuto un incidente in modo autonomo. L'autista del pullman non si è accorto del corpo della giovane donna e lo ha travolto. Si è fermato e, dopo essersi accorto di quanto accaduto, ha proseguito il proprio viaggio.  La procura di Novara attende ora l'autopsia, per capire se la giovane vittima fosse ancora viva quando è stata travolta. E intende anche valutare la posizione delle maestre che potrebbero essersi accorte di quanto accaduto e avere taciuto.

giovedì 28 maggio 2015

Addio Mattia Fagnoni, il bimbo di 7 anni e mezzo che lottava da anni con la "sindrome di Sandhoff"


 © ANSA

(ANSA) - NAPOLI, 28 MAG - Mattia Fagnoni, il bimbo di 7 anni e mezzo che lottava da anni con la "sindrome di Sandhoff", rara malattia del sistema nervoso centrale è morto ieri al "Santobono". Aveva stupito i medici per la capacità di resistenza. Il "guerriero" -come lo chiamava la madre, Simona Marazzo, 33 anni - era stato sottoposto a 3 infusioni con il metodo Stamina. Effetti positivi, poi, con lo stop imposto alle infusioni, la malattia aveva ripreso. Nel suo nome continuerà la "Mattia Fagnoni Onlus".

Addio al noto avvocato Pierangelo Quaglia è stato trovato dai carabinieri, senza vita

Era morto da diversi giorni, ma nessuno se ne era accorto. Dramma della solitudine a Capaccio, dove il noto avvocato Pierangelo Quaglia è stato trovato dai carabinieri, senza vita, come riportato da StileTV. Ad allertare i militari, i vicini, insospettiti dall'odore nauseabondo che proveniva dalla sua abitazione. Sarà il medico legale a stabilire le cause del decesso dell'avvocato. L'ipotesi più probabile, ad ogni modo, quella che a stroncarlo sia stato un malore.

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=capaccio-avvocato-trovato-cadavere-in-casa-morto-da-diversi-giorni&ID=25664#ixzz3bVFs7yze

Ciaran Williamson, 8 anni, è morto nel cimitero, giocava cn le lapide

Giovedì 28 Maggio 2015, 22:05

di Federica Macagnone
Non era la prima volta che Ciaran Williamson, 8 anni, e il suo gruppo di amici andavano a giocare tra le lapidi del cimitero Craigton di Glasgow, in
Scozia. In assenza di un parco giochi, nella zona di Cardonald i bambini avevano fatto del regno del silenzio un'area dove poter scorrazzare tra gli alberi fantasticando di avventure mai vissute. E così, in un giorno come tanti altri, Ciaran e i suoi compagni si erano dati appuntamento martedì scorso alle 19 per un'altra avventura: ma quello che doveva essere un pomeriggio di divertimento si è trasformato in una tragedia con un morto e diversi feriti. 
Ciaran Williamson
 Ciaran e tre suoi amici erano entrati nel cimitero attraverso una grosso buco nel muro di recinzione: un segreto condiviso da tutti i bambini che avevano fatto di quel cimitero un regno del gioco. Una volta entrati si sono arrampicati sull'albero per poi lanciarsi e atterrare su una grossa lapide: Ciaran e Thomas McManus, 10 anni, si sono lasciati cadere nel vuoto ma quando hanno messo i piedi sull'estremità superiore della lastra di marmo, questa ha iniziato a vacillare. I bimbi hanno perso l'equilibrio e non hanno nemmeno avuto il tempo di rialzarsi prima che l'enorme lapide crollasse loro addosso. Thomas è stato colpito sulle spalle, ma in maniera lieve, altri due bimbi sono stati investiti ma sono riusciti a liberarsi e hanno riportato ferite lievi. Ciaran, invece, è stato travolto in pieno volto. «La lapide era a forma triangolare nell'estremità superiore – ha raccontato Thomas – Ciaran è stato preso in pieno volto dallo spigolo. È crollato a terra, non rispondeva. Ho visto che gli usciva sangue dalla bocca e da un occhio. Gli altri sono scappati, erano terrorizzati. Io sono andato a cercare il patrigno di Ciaran e l'ho portato sul luogo dell'incidente. È arrivata l'ambulanza, hanno sollevato la lapide e lo hanno tirato fuori. Da allora non ho mai più visto il mio amico». Ciaran è stato portato d'urgenza all'ospedale di Yorkhill dove è morto poche ore dopo il ricovero.
La polizia sta esaminando la dinamica dell'incidente, ma il caso non viene trattato come sospetto. «La morte di Ciaran – ha detto l'ispettore Tom McKean – è stata causata da una tragica serie di circostanze. I nostri pensieri vanno ai suoi genitori». La comunità si è raccolta intorno alla famiglia Williamson lasciando messaggi, giocattoli e fiori davanti al cimitero, alla casa e alla scuola di Ciaran. «Figlio mio, non è un addio – ha detto il papà, leggendo una lettera per il suo bambino - ci vediamo presto. Ti voglio bene da qui fino alla luna, non ci sarà giorno in un cui non parleremo di te, il tuo ricordo sarà nei nostri cuori per sempre».

Patti (ME): nuovo caso di malasanità?

Nuovo caso di presunta malasanità che coinvolge l’ospedale Barone Romeo di Patti.
I familiari di Cono Campo, Brolese di 48 anni, deceduto ieri, dopo il ricovero presso il nosocomio pattese, a causa di una caduta dallo scooter, hanno presentato una denuncia ai carabinieri della Compagnia di Patti.L’uomo presentava, giunto al pronto soccorso pattese, dopo una sfortunata caduta dal motorino per evitare una macchina, una situazione clinica molto complessa:  diverse costole rotte e contusioni, optando così per il ricovero presso la struttura.  Posto in osservazione, dava segni di un buon recupero, poi l’arrivo dei dolori lancinanti e il peggioramento improvviso.Non si sa molto circa le dinamiche che hanno portato all’aggravarsi così repentino, ma sembrerebbe che dall’ecografia effettuata poco prima del decesso sia emersa la compromissione della milza.Una morte improvvisa, inspiegabile – dopo cinque giorni in ospedale – troppo rapida per essere elaborata, quindi i familiari hanno deciso di far indagare la Procura presentando – attraverso i propri legali – una denuncia direttamente presso gli uffici dell’Arma dei Carabinieri.L’autopsia verrà svolta venerdì, mentre pare che l’autorità giudiziaria abbia già sequestrato tutte le cartelle cliniche.
Fonte: http://www.98zero.com/67614-muore-dopo-caduta-dallo-scooter-nuovo-caso-di-malasanita.html

Autore
The-warriors

Salvatore Matuozzo,21 anni ucciso nel napoletano: il suo cadavere trovato orribilmente sfregiato

Salvatore, 21 anni, ucciso nel napoletano:
il suo cadavere trovato orribilmente sfregiato

Giovedì 28 Maggio 2015, 10:57
Il cadavere di un uomo è stato trovato stamattina in via Carrafierro di Giugliano in Campania (Napoli), nei pressi di località Varcaturo. Sul corpo sono stati trovati segni che fanno pensare a un assassinio. Sul luogo del ritrovamento sono in corso i primi rilievi dei carabinieri di Giugliano in Campania.  Il giovane che è stato trovato morto in località Varcaturo, alla periferia di Giugliano (Napoli), si chiamava Salvatore Matuozzo, ed aveva 21 anni. Era residente ad Arzano (Napoli). Il giovane con precedenti di polizia è stato colpito da quattro proiettili al volto ed uno all'addome.  Lo stato in cui è stato trovato il corpo di Matuozzo, ricoperto di sangue, non ha consentito di individuare subito i fori dei proiettili. In un primo momento, infatti, è sembrato che il giovane fosse stato vittima di un violento pestaggio. Durante un esame più accurato del cadavere eseguito dal medico legale, sono stati scoperti i fori dei proiettili: quattro al volto e uno all'addome. I carabinieri hanno anche trovato, nei pressi del corpo, una ogiva deformata e un mazzo di chiavi tra cui quella di un'autovettura. 

Jamie Donnelly, giovane papà di 25 anni, è rimasto vittima delle canne

Jamie Donnelly, giovane padre morto per 'droghe legali' (Facebook)
Jamie Donnelly, giovane padre morto per 'droghe legali' (Facebook)

Giovedì 28 Maggio 2015, 12:42

di Simone Pierini
Avrebbe assunto delle "droghe legali" regolarmente acquistate in un negozio, poi è morto. Jamie Donnelly, giovane papà di 25 anni, è rimasto vittima mentre una 16enne è svenuta in strada.  
 È successo a Falkirk, in Scozia, ed è già polemica per le sostanze messe in vendita da un commerciante locale. La popolazione è insorta e chiede delle risposte alle conseguenze provocate dalla messa in circolo di questi prodotti. La sorella della vittima si è sfogata così sui social media: "Le droghe legali di quel tipo non dovrebbero essere sempre vendute così facilmente nei negozi. Era il mio fratello e ora è morto per colpa loro. Dormi bene Jamie". Il personale del negozio sotto accusa è stato minacciato di morte in questi giorni e ha chiamato la polizia per cercare protezione. Loro, in primis il proprietario, negano tutto. Sia la vendita che di essere a conoscenza della vicenda.
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mercoledì 27 maggio 2015

Jacopo Fioramonti,24 anni è morto colpito da una motopala mentre stava lavorando al Biodigestore di Nera Montoro a Narni

E' morto il giovane operaio ternano di 24 anni, Jacopo Fioramonti, colpito da una motopala mentre stava lavorando al Biodigestore di Nera Montoro a Narni. Il terribile incidente si è verificato questa mattina, mercoledì 27 maggio, nell'impianto di Nera Montoro, dove si trova il biodigestore della Green Asm. Secondo una primissima ricostruzione, pare che l'operaio sia stato colpito dal mezzo meccanico che in quel momento stava effettuando una retromarcia per spostare dei cumuli di rifiuti. L'operaio sembra sia stato colpito alla testa, il che farebbe pensare che poco prima del terribile impattosi sia accucciato chissà per quale motivo. Non è da escludere anche che possa essere scivolato un attimo prima del terribile impatto.

La vittima, che lavorava come interinale da alcuni mesi in Green Asm, viveva a Terni in via XX Settembre con la fidanzata e aveva da poco perso il padre.Inutili i tentativi di soccorso da parte del 118: il 24enne è morto sul posto. Oltre ai carabinieri e al personale dell'Asl per le indagini del caso, sul luogo dell'incidente si è recato anche il sostituto procuratore Camilla Coraggio. L'area è stata posta sotto sequestro. Gli investigatori, dopo un primo accertamento, ritengono impossibile che l'operaio alla guida del mezzo, un narnese di 29 anni, dalla sua posizione potesse vedere il collega per evitare l'impatto mortale.

Alessia Chiaro, soldatessa 26enne, muore in montagna: scivolata e precipitata per far passare due turisti

Alessia Chiaro (foto da Facebook)
Alessia Chiaro (foto da Facebook)
Mercoledì 27 Maggio 2015, 17:10
BOLZANO - Un semplice gesto di gentilezza, fare spazio a due turisti che stavano scendendo lungo lo stretto sentiero, un piede in fallo e un volo di 50 metri: è morta così il caporal maggiore Alessia Chiaro di 26 anni durante un addestramento sulle montagne del Meranese.
 Queste montagne ormai erano casa sua. Originaria di Accumoli in provincia di Rieti, Chiaro prestava servizio presso il reggimento logistico 'Julia'. La volontaria si era arruolata nel 2010 e svolgeva servizio a Merano dal novembre 2012 con l'incarico di radiofonista conduttore. Oggi, la soldatessa stava partecipando assieme a una ventina di commilitoni a un addestramento in montagna in zona Falzeben. L'incidente è avvenuto verso le ore 10.30, mentre gli alpini stavano percorrendo il sentiero numero 18 che collega la località Piffing con Malga Monte Ivigna. Non si trattava di una impegnativa esercitazione in alta montagna, il sentiero era stretto e relativamente esposto, ma non rappresentava alcuna difficoltà per gente abituata a muoversi in montagna come la giovane caporal maggiore. Anche le condizioni meteorologiche erano perfette. La tragedia si è consumata in pochi istanti. Una coppia di turisti stava scendendo, Alessia si scansa, come avrà fatto innumerevoli volte durante le escursioni in montagna. Forse per la roccia ancora un po' umida, forse per il peso dello zaino, l'alpina ha perso improvvisamente l'equilibrio ed è precipitata per una cinquantina di metri. I primi ad accorrere sono stati proprio gli altri commilitoni che subito si sono resi conto della gravità delle ferite e hanno chiamato il 118. Sul posto è giunto l'elisoccorso altoatesino. Il medico d'urgenza si è fatto calare con il verricello per prestare i primi soccorsi. In pochi minuti di volo la soldatessa, in condizioni disperate, è stata trasportata all'ospedale di Bolzano, dove è morta verso le 12.30. Il capo di Stato maggiore della Difesa, Claudio Graziano, «appresa la triste notizia» ha espresso ai familiari del militare e al capo di Stato maggiore dell'Esercito «profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze armate e suo personale». Anche il generale Danilo Errico, capo di Stato maggiore dell'Esercito, ha formulato «il suo partecipe cordoglio e quello di tutta la Forza Armata ai familiari» del caporal maggiore. E dal sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, particolare vicinanza sia alla famiglia della ragazza sia a tutta la forza armata, «colpita da un altro decesso durante una esercitazione, dopo che il 21 maggio scorso il paracadutista Fabio Comini era morto in un lancio».
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