giovedì 30 aprile 2015

Alexandre Mattei era un noto batterista e chitarrista muore a 42 anni. Poche ore dopo il trapianto

Addio Gregory Mertens, ex nazionale Under 21 in forza al Lokeren

È morto a 24 anni dopo un collasso, tre giorni fa, su un campo di calcio. Il dramma è avvenuto in Belgio e il giocatore si chiamava Gregory Mertens, ex nazionale Under 21 in forza al Lokeren. Non c’è un perché chiaro sulle cause del decesso: si parla di infarto. Ma a stabilirlo con chiarezza saranno successivi esami. Il malore tre giorni fa, durante una partita tra le riserve del Lokeren e quelle del Genk: dopo venti minuti di gioco, Gregory si è accasciato perdendo conoscenza. L’arbitro si è accorto subito del fatto grave e ha sospeso la partita, permettendo l’ingresso in campo dell’ambulanza. Il giocatore (inizi nelle giovanili dell’Anderlecht, poi al Cercle Bruges e infine al Lokeren) è stato portato all’ospedale di Genk. Dove è morto nella giornata di giovedì.

Regno Unito, Alexa Marie Quinn uccisa dal padre a 4 anni

Uccide di botte la figlia di 4 anni: aveva chiesto l'affidamento solo per il contributo statale -Foto Aveva lottato per avere l'affidamento della sua bambina. Carl Wheatley, 31enne di Saint Albans, nel Regno Unito, sembrava il padre ideale. Ma sono bastati tre mesi per comprendere che quell'uomo era totalmente inadatto a prendersi cura della figlia: Alexa-Marie Quinn, 4 anni, è morta per mano del suo papà che l'ha picchiata fino a causarle lesioni interne che si sono dimostrate fatali.
Adesso, a un anno di distanza dall'omicidio, emergono particolari agghiaccianti sul caso: l'uomo avrebbe voluto la custodia della figlia solo per poter ricevere il contributo statale. La piccola Alexa, che tutti conoscevano con il nome di Lexie, aveva avuto una vita difficile: dopo essere stata tolta alla custodia della madre, Victoria Quinn, era finita nelle mani di una coppia che l'aveva presa in affidamento. Poi nel 2012 era spuntata la figura di Carl, la cui paternità è stata confermata da un test del Dna. Da quel momento è iniziata una lunga battaglia legale, conclusasi nel dicembre 2013 con l'affidamento della bimba al padre biologico. I due avevano iniziato a vivere insieme, ma dopo due mesi erano cominciati i primi problemi: secondo la ricostruzione dell'accusa la piccola sarebbe stata picchiata più volte. Lo confermano le sue assenze da scuola e le scuse adottate da Carl per non incontrare gli assistenti sociali nelle ultime settimane di vita della bimba. Sul computer dell'uomo, inoltre, sono state trovate ricerche inquietanti che riguardavano lividi e un dentino da latte che Lexie aveva perso a seguito delle botte del padre. L'apice della violenza è stato raggiunto il 12 marzo 2014: Carl ha perso la calma e ha iniziato a picchiare ferocemente la bambina che ha subito gravi lesioni interne ai polmoni. Vedendo che la figlia non rispondeva, il padre ha chiamato l'ambulanza ma i medici non sono riusciti a fare nulla per la piccola: quando i paramedici sono giunti sul luogo era già morta da qualche ora. «Alexa-Marie Quinn è morta per un pestaggio da parte di suo padre – ha detto il procuratore Christopher Donnellan in aula – Non è stata solo una momentanea perdita di pazienza. Erano violenze persistenti che duravano da tempo». Donnellan ha inoltre sottolineato che l'imputato stava lottando per la custodia di un altro figlio, un bimbo di tre anni. «Pensava che uno o più bambini potessero garantirgli una posizione economica migliore grazie ai contributi statali». Ma nel corso dell'udienza è emerso un altro particolare agghiacciante: Wheatley era una persona incline alla violenza e a dimostrarlo ci sarebbe l'ex compagna, più volte picchiata dall'uomo. Resta da capire come Carl sia riuscito a ottenere l'affidamento della piccola Lexie: una decisione che ha messo fine alla vita della piccola gettando ombre inquietanti sui criteri adottati per concedere le adozioni. I COMMENTI SU FACEBOOK

Tragedia in Belgio, morto d'infarto a 24 anni il giocatore del Lokeren, Gregory Mertens

Il Lokeren piange la scomparsa di Gregory Mertens, difensore 24enne del Lokeren colpito da un attacco cardiaco durante il match di lunedì contro il Genk. Alla fine non ce l'ha fatta: Gregory Mertens, difensore belga del Lokeren, è deceduto quest'oggi dopo l'attacco cardiaco subìto durante il match dei playoff Scudetto di lunedì scorso contro il Genk. Il 24enne sfortunato giocatore, solo omonimo dell'esterno del Napoli, è stato anche indotto in coma artificiale dopo il suo arrivo all'ospedale della città. Segno tangibile della gravità della situazione, come anche il suo stesso club aveva fatto intendere nei giorni scorsi, quelli precedenti alla tragedia. A rendere nota la morte di Mertens, è stata la società dove era arrivato la scorsa estate dal Cercle Brugge, dove dal 2011 al 2014 aveva collezionato 87 presenze mettendo a segno anche ben 10 reti. Ecco il tweet del Lokeren, con le condoglienze alla famiglia del calciatore:

Addio Giuseppe Ferrandes, 56 anni, l'imprenditore viareggino vittima di un incidente sul lavoro nel cantiere navale della Seven Stars in Darsena a Pisa

VIAREGGIO. Non ce l'ha fatta Giuseppe Ferrandes, 56 anni, l'imprenditore viareggino vittima di un incidente sul lavoro nel cantiere navale della Seven Stars in Darsena a Pisa. L'uomo è morto dopo sei giorni di ricovero nell'ospedale Cisanello di Pisa.
L'imprenditore, titolare di una ditta di pulizie che porta il suo nome, è caduto intorno alle 18 di venerdì 24 mentre stava lavorando nel capannone, da un'altezza di circa 5 metri. L'impatto con il pavimento è stato violento ed il trauma cranico provocato dal volo a terra è stata la prima preoccupazione dei soccorritori.
L'uomo ha perso conoscenza ed è stato subito soccorso dai colleghi. Nel frattempo è stato chiamata la centrale operativa del 118 che ha inviato sul posto un'ambulanza con medico a bordo. L'imprenditore, colpito alla testa e con diversi traumi su tutto il corpo, è stato stabilizzato e poi caricato sulla lettiga per essere trasferito al Pronto soccorso dell'ospedale dove i medici si sono riservati, fin da subito, la prognosi. Poi il trasferimento in Rianimazione e, purtroppo, il decesso.
Giuseppe Ferrandes viveva a Viareggio, in via della Gronda, con una figlia e la moglie. Che gestisce una tabaccheria in via Monte Croce.

Le indagini sono in corso per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente e se l'uomo si trovasse già sul tetto del capannone, oppure era intento a scendere o a salire dalla scala.

Lorenzo 14 anni muore dopo le dimissioni dall'ospedale. Aveva dolori e tosse



Il ragazzino, che viveva a Tortoreto (Teramo), dopo le dimissioni dall'ospedale di Val Vibrata di Sant'Omero era tornato a casa; si è sentito male poco dopo.

Forti dolori alle spalle e alla schiena, e una tosse persistente. I genitori lo hanno portato al pronto soccorso di Val Vibrata di Sant'Omero.
Lì i medici hanno sottoposto il ragazzino, un 14enne di nome Lorenzo, a una radiografia e lo hanno rispedito a casa, accertando solo l'esistenza di quella brutta tosse.
Tornato nella sua abitazione, a Tortoreto, in provincia di Teramo, il giovane si è sentito di nuovo male, è caduto in bagno, e lamentava ancora gli stessi dolori che, anzi, erano aumentati.
I genitori hanno chiamato il 118 e il14enne è stato portato d'urgenza all'ospedale di Giulianova, dove però è arrivato già morto
Per scoprire le cause della morte ed eventuali responsabilità, la Procura di Teramo ha ordinato l'autopsia sul cadavere.
Lorenzo frequentava la terza media e sabato prossimo avrebbe dovuto ricevere il sacramento della Cresima.

Orzinuovi: incidente in camion, un morto e 3 feriti gravissimi „33enne di Mairano è morto sul colpo: i suoi tre colleghi - invece - sono stati trovati dai medici in gravissime condizioni.“ Potrebbe interessarti: http://www.bresciatoday.it/cronaca/incidente-stradale/brescia-orzinuovi-30-aprile-2015.html Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/BresciaToday/201440466543150


Drammatico incidente giovedì mattina a Orzinuovi, frazione Coniolo. Attorno alle 8.20, un camioncino è uscito di strada lungo la ex Provinciale 1, andando a schiantarsi contro un albero.
Terrificante l’impatto: l’abitacolo è andato completamente distrutto. A bordo quattro operai della Cooperativa "il Nucleo" di Chiari, specializzata nella manutenzione del verde pubblico.
Un 33enne di Mairano è morto sul colpo: i suoi tre colleghi - invece - sono stati trovati dai medici in gravissime condizioni. Si tratta di un 36enne di Urago d'Oglio (il conducente), un 55enne di Palazzolo e un 39enne di Orzinuovi.

Sul posto sono intervenute tre autolettighe e due eliambulanze. I feriti sono stati trasportati in ospedale a Brescia e a Bergamo. I rilievi sono stati raccolti dalla Polizia locale di Orzinuovi.

Trentottenne si uccide dandosi fuoco in camera da letto nella notte in via delle Rose


Nel bresciano un furgone esce di strada, un morto e due feriti gravi

A Orzinuovi, in provincia di Brescia, un furgone con alcuni operai a bordo è uscito di strada. Sul posto sono interevnuti subito i sanitari del 118. Al momento il bilancio è di un deceduto e due feriti gravi. Lo comunica in una nota l'Areu.

Hawaii, squalo attacca e uccide una donna mentre fa snorkeling

Hawaii, squalo attacca e uccide
una donna mentre fa snorkeling

Giovedì 30 Aprile 2015, 10:47
​Una donna è morta in seguito all'attacco di uno squalo alle Hawaii. Lo hanno reso noto le autorità sottolineando che, per precauzione, è stata decisa la chiusura delle spiagge nelle zone vicine a Maui dove è accaduto il fatto. Lo riporta la Cnn. La donna - secondo autorità locali - era una signora di 65 anni che stava facendo snorkeling «con altri due amici». È stata trovata con lesioni alla parte superiore del tronco che indicherebbero l'aggressione di uno squalo anche se al momento non ci sono testimonianze. 

mercoledì 29 aprile 2015

Cristian Bergamin Scopre la leucemia,ucciso a 28 anni lavorava a Luxottica: inutile il trapianto di midollo

Grande tifoso della Juventus e con un passato da calciatore
Cristian Bergamin lavorava a Luxottica: inutile il trapianto di midollo

PER APPROFONDIRE: loriamortocristian bergaminjuventus
Cristian  Bergamin
Cristian Bergamin

di Gabriele Zanchin
LORIA - Avrebbe voluto vedere il trionfo in Italia e in Europa della sua Juventus; avrebbe voluto gioire per l'eventuale promozione in A del Vicenza e poi vedere come sarebbe finito il campionato del suo Spineda.
FOTO 2 di 2

Cristian Bergamin, aveva anche tanti progetti per la sua vita di coppia con l’adorata moglie Valentina. Che si sono infranti contro una grave forma di leucemia che l'ha ucciso a soli 28 anni, male scoperto un anno e mezzo fa. Aveva subito anche il trapianto di midollo.
Lavorava a Luxottica, ma la sua passione era il calcio con un passato da giocatore nel Loria e Spineda.

Addio Simone Rossi 24 anni, di San Fior (Tv), impiegato in una ditta di spurghi di Conegliano.

Tir travolge cantiere in autostrada:<br />
muore un camionista 24enne
Tir travolge cantiere in autostrada:
muore un camionista 24enne

TREVISO - Incidente stradale mortale questa mattina verso le 10 sull'A27 tra Mogliano e Treviso Sud. Due tir si sono tamponati: una persona ha perso la vita.

La vittima è un camionista di 24 anni, Simone Rossi, di San Fior (Tv), impiegato in una ditta di spurghi di Conegliano.

La carreggiata nord è stata chiusa e si sono formati circa 3 km di coda. Sul luogo dell'incidente, dove sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, i soccorsi sanitari e meccanici, oltre al personale della Direzione 9° Tronco di Udine di Autostrade per l'Italia, il traffico attualmente scorre su una sola corsia e si registrano 3 km di coda verso Belluno.

FOTO 4 di 4


Il conducente di un mezzo pesante è morto dopo essere finito contro un veicolo posto a protezione di un cantiere mobile regolarmente segnalato sulla A27 Venezia-Belluno all'altezza del km 10 nel tratto tra l'allacciamento con l'A4 e Treviso Sud in direzione di Belluno.

Lo riferisce Autostrade per l'Italia precisando che sul luogo dell'evento, sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, i soccorsi sanitari e meccanici, oltre al personale della Direzione 9° Tronco di Udine di Autostrade per l'Italia.

Il traffico attualmente scorre su una sola corsia e si registrano 3 Km di coda verso Belluno. 

Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21.

Addio al professor Aldo Dorigo erano 20 anni che insegnava meccanica.Lo piangono i suoi studenti di meccanica e impianti termotecnici dell’istituto professionale Giorgi-Fermi di Treviso.

Aldo Dorigo, 50 anni
TREVISO - Un lutto che li lascia distrutti: il professor Aldo Dorigo erano 20 anni che insegnava meccanica. È morto a 50 anni dopo il malore accusato in casa una settimana fa: ora lo piangono i suoi studenti di meccanica e impianti termotecnici dell’istituto professionale Giorgi-Fermi di Treviso.

Dorigo abitava a San Trovaso di Preganziol con la moglie e una figlia. Da 15 anni insegnava al corso serale dell’istituto professionale trevigiano. Giovedì scorso aveva accusato forti dolori ed era subito andato al pronto soccorso per accertamenti. Col passare del tempo il quadro clinico si è aggravato fino al decesso nella notte. Ieri si è svolta l’autopsia.

I colleghi professori e studenti del Giorgi gli hanno dedicato una pagina intera nel sito della scuola (Ipsia Giorgi-Fermi) per ricordarlo come fosse ancora tra lì, insieme a loro in classe. Solo pochi giorni fa la scuola trevigiana aveva pianto un altro insegnante di 44 anni: il polesano Iuri Marangon, maestro all’istituto Collodi di San Liberale.

Addio Paolo Corbanese 33 anni di Bibano di Godega.

Paolo Corbanese
Paolo Corbanese

GODEGA DI SANT'URBANO - Ha lottato con tutte le sue forze ma alla fine si è arreso: a 33 anni è morto Paolo Corbanese di Bibano di Godega.
Paolo lavorava alla Terragena, azienda di bioedilizia di Brugnera e era fidanzato con Giada Cattelan.
Il funerale si terrà oggi nella chiesa di Bibano alle 15.30.
Giada ieri in un post su Facebook ha scritto:

"Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono, fate tacere il cane con un osso succulento, chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzatoportate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

Incrocino aeroplani lamentosi lassù e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,

allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni, i vigili si mettano guanti di tela nera.
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;

pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto.

Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte; imballate la luna, smontate pure il sole; svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;

perché ormai più nulla può giovare".

Capo d'Orlando (ME): è morto il papa' di Pippo Ricciardo socio della tv Anenna del Mediterraneo

Si è spento questa mattina all’ospedale “Barone Romeo” di Patti Carmelo Ricciardo, padre di Pippo Ricciardo, socio della Pubblisystem, editrice dell’emittente televisiva Antenna del Mediterraneo. La salma arriverà domani mattina, giovedì 30 aprile, nella chiesa di Sant’Antonino di contrada Piana a Capo d’Orlando dove alle ore 10,30 si terranno i funerali.
All’amico Pippo e alla famiglia Ricciardo le condoglianze di tutta la redazione di Gl Press e del direttore responsabile Giuseppe Lazzaro.
Fonte: http://www.glpress.it/wordpress/?p=93579#more-93579

Autore
The-warriors

Piraino (ME): Presunto caso di malasanità

Sembra da attribuire a un caso di malasanità la morte di Simone Picciolo verificatasi nella notte tra il 23 e il 24 Aprile scorsi, ex edicolante di Messina di 72 anni, attualmente domiciliato a Piraino. L’uomo ha atteso quattro ore al pronto soccorso dell’ospedale Barone Romeo di Patti prima di essere visitato, poi il trasferimento al Papardo di Messina e il ricovero. Infine, dopo il ricovero il drammatico decesso.
Picciolo si era recato in pronto soccorso a causa di problemi che gli impedivano di urinare correttamente, non accusando sintomi che facessero presagire l’imminenza del decesso. Per tale ragione è scattata la denuncia alla Procura da parte dei familiari, decisi a capire cosa sia realmente successo. La diagnosi d’ingresso al pronto soccorso sarebbe di insufficienza renale. Malgrado le terapie del caso – diuretici e catetere – la situazione era stazionaria. Secondo quanto si legge nella denuncia uno dei medici del pronto soccorso «riferisce di una grave insufficienza renale riscontrata e di probabili marker tumorali al fegato». Ma non essendo possibile effettuare in loco gli accertamenti del caso, lo stesso medico avrebbe consigliato il trasferimento in un’altra struttura. Da qui in poi l’attesa. Circa 3 ore per avere informazioni in merito al trasferimento presso altra struttura, tanto che lo stesso Picciolo decide di dimettersi volontariamente, trasferendosi, accompagnato dal figlio al Papardo di Messina.
«Dopo un’attesa di circa 30 minuti – riferisce il figlio – mio padre è stato ammesso al pronto soccorso con diagnosi di insufficienza renale». I figli sostengono che, al momento di ricevere le cure, il genitore fosse in buone condizioni, perfettamente vigile e cosciente. «Intorno alle 23 – dicono – ci è giunta una telefonata da parte di una infermiera del reparto di endocrinologia, che ci informava che nostro padre si lamentava ed era andato in escandescenza disturbando un altro paziente che si trovava ricoverato nella stessa stanza. Alle 3 e 28 venivamo avvertiti telefonicamente da un medico che nostro padre era morto. Testualmente ci è stato riferito che “nostro padre aveva smesso di respirare”».
La Procura Messinese sta attualmente indagando se si tratti di naturale decesso o dell’ennesimo caso di malasanità
Autore
The-warriors

Uccide di botte la figlia di 4 anni: aveva chiesto l'affidamento solo per il contributo statale

 Carl Wheatley e la piccola Alexa
Carl Wheatley e la piccola Alexa

Mercoledì 29 Aprile 2015, 18:20

di Federica Macagnone
Aveva lottato per avere l'affidamento della sua bambina. Carl Wheatley, 31enne di Saint Albans, nel Regno Unito, sembrava il padre ideale.
Ma sono bastati tre mesi per comprendere che quell'uomo era totalmente inadatto a prendersi cura della figlia: Alexa-Marie Quinn, 4 anni, è morta per mano del suo papà che l'ha picchiata fino a causarle lesioni interne che si sono dimostrate fatali. 
Carl Wheatley e sua figlia
 Adesso, a un anno di distanza dall'omicidio, emergono particolari agghiaccianti sul caso: l'uomo avrebbe voluto la custodia della figlia solo per poter ricevere il contributo statale. La piccola Alexa, che tutti conoscevano con il nome di Lexie, aveva avuto una vita difficile: dopo essere stata tolta alla custodia della madre, Victoria Quinn, era finita nelle mani di una coppia che l'aveva presa in affidamento. Poi nel 2012 era spuntata la figura di Carl, la cui paternità è stata confermata da un test del Dna. Da quel momento è iniziata una lunga battaglia legale, conclusasi nel dicembre 2013 con l'affidamento della bimba al padre biologico. I due avevano iniziato a vivere insieme, ma dopo due mesi erano cominciati i primi problemi: secondo la ricostruzione dell'accusa la piccola sarebbe stata picchiata più volte. Lo confermano le sue assenze da scuola e le scuse adottate da Carl per non incontrare gli assistenti sociali nelle ultime settimane di vita della bimba. Sul computer dell'uomo, inoltre, sono state trovate ricerche inquietanti che riguardavano lividi e un dentino da latte che Lexie aveva perso a seguito delle botte del padre. L'apice della violenza è stato raggiunto il 12 marzo 2014: Carl ha perso la calma e ha iniziato a picchiare ferocemente la bambina che ha subito gravi lesioni interne ai polmoni. Vedendo che la figlia non rispondeva, il padre ha chiamato l'ambulanza ma i medici non sono riusciti a fare nulla per la piccola: quando i paramedici sono giunti sul luogo era già morta da qualche ora. «Alexa-Marie Quinn è morta per un pestaggio da parte di suo padre – ha detto il procuratore Christopher Donnellan in aula – Non è stata solo una momentanea perdita di pazienza. Erano violenze persistenti che duravano da tempo». Donnellan ha inoltre sottolineato che l'imputato stava lottando per la custodia di un altro figlio, un bimbo di tre anni. «Pensava che uno o più bambini potessero garantirgli una posizione economica migliore grazie ai contributi statali». Ma nel corso dell'udienza è emerso un altro particolare agghiacciante: Wheatley era una persona incline alla violenza e a dimostrarlo ci sarebbe l'ex compagna, più volte picchiata dall'uomo. Resta da capire come Carl sia riuscito a ottenere l'affidamento della piccola Lexie: una decisione che ha messo fine alla vita della piccola gettando ombre inquietanti sui criteri adottati per concedere le adozioni.

40enne è morto in un Incidente mortale a Ostia, in via dei Romagnoli

Ostia, uomo muore nello scontro frontale tra due auto in via dei Romagnoli

Mercoledì 29 Aprile 2015, 16:01
Incidente mortale nella tarda mattinata a Ostia, nel quadrante sud di Roma.
È accaduto in via dei Romagnoli. Nello scontro tra due auto è morto un uomo di 83 anni che viaggiava a bordo di una Fiat Punto in direzione Roma. Trasportato dal 118 in ospedale in codice rosso anche il conducente dell'altro veicolo. Si tratterebbe di un 40enne. Sul posto per i rilievi la polizia municipale.

Lacrime e commozione ai funerai Niccolò 17 anni

29 Aprile 2015

È deceduto a soli 17 anni, al termine di una malattia contro cui non ha smesso di battersi fino all'ultimo. È lutto a Cassago per Niccolò Corbetta, stroncato giovanissimo da un tumore osseo.
Le condizioni del giovane, già aggravate negli ultimi mesi, hanno subito un tracollo negli ultimi giorni della scorsa settimana, fino alla notte fra domenica 26 e lunedì 27 aprile, quando il suo cuore ha smesso di battere. Aveva scoperto di essere malato a 15 anni, nel 2013.
Domani alle 15:30 si svolgeranno i funerali del giovanissimo a Cassago, alla parrocchia di Santa Brigida. Nel frattempo amici e compagni di scuola del liceo classico Manzoni hanno invaso con i loro messaggi il profilo Facebook di Niccolò, lasciandogli un ultimo doloroso saluto.

martedì 28 aprile 2015

Paola Dal Corso, 27 anni mamma da 8 mesi, stroncata durante la cena in famiglia

​Paola, mamma da 8 mesi, stroncata
a 27 anni durante la cena in famiglia

Martedì 28 Aprile 2015, 08:54

di Nicola Cendron
RONCADE - Aveva chiesto di potersi stendere in camera da letto per un lieve mancamento: non sembrava nulla di allarmante. Ha salito le scale con il respiro affannoso e un forte dolore al petto. Quando il compagno, preoccupato, è andato a controllare come stava, Paola Dal Corso, 27 anni, era agonizzante. E non c’è stato più modo di salvarla. Un infarto improvviso ha stroncato l'altra sera la vita della giovane mamma di San Cipriano di Roncade. La ragazza, che 8 mesi fa aveva dato alla luce una bimba, era a cena con il compagno, Marco Sartorato, a casa della sorella di lui, Elena. Poco prima di mettersi a tavola la 27enne ha avvertito un malessere a cui ha dato poco peso. "Pilli", come tutti la conoscevano, non aveva infatti mai avuto problemi di salute. Era molto conosciuta in zona anche perchè aveva lavorato al New Age e al The Witch di Roncade come barista. A 3 mesi dal parto aveva deciso di lasciare l'occupazione per dedicarsi alla creatura che ha dato alla luce. Le esequie saranno celebrate con ogni probabilità a San Cipriano dove Paola viveva con Marco e la piccola bimba. La ragazza aveva studiato come grafica pubblicitaria a Lancenigo di Villorba e aveva concluso gli studi all'istituto Obici di Oderzo. Poi si era dedicata al lavoro e alla famiglia.

Rosignano: è morto "Nanni" Caprioglio. Fu sindaco per 10 anni

Rosignano | 28/04/2015 — Vasto cordoglio a Rosignano ma anche in Monferrato per la scomparsa di Ernani (Nanni) Caprioglio deceduto all’età di 69 anni. Fu sindaco del paese per dieci anni consecutivi, dal 1984 al 1994. Funzionario della Sezione Caccia e Pesca della Provincia fu anche presidente dell’Ente Morale “Vincenzo Luparia”. Il suo nome è legato a molte realizzazioni pubbliche a Rosignano e nelle frazioni. Abitava con la moglie alla Colma.
I funerali si sono svolti ieri pomeriggio, lunedì, nella chiesa parrocchiale di San Vittore nel paese monferrino.

Il servizio su Il monferrato di martedì 28 aprile 2015

Addio Augusto Capitani,64 anni il Centro Sportivo Italiano è in lutto


Casalecchio di Reno, 61enne muore nella vasca idromassaggio della palestra


Alle 16.50 di ieri i sanitari del 118 sono intervenuti presso una palestra di Casalecchio di Reno per soccorrere un uomo nell'area relax della struttura. Purtroppo, per il 61enne bolognese non c'è stato più nulla da fare e ne è stato dichiarato il decesso: probabilmente è stato stroncato da un malore mentre si trovava all'interno della vasca idromassaggio. Sul posto anche i Carabinieri, allertati dal 118.
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