martedì 31 marzo 2015

blitz al palazzo di giustizia: ​"Morto il magistrato, uccisi i sequestratori"

Istanbul, blitz al palazzo di giustizia:
​"Morto il magistrato, uccisi i sequestratori"
Istanbul, blitz al palazzo di giustizia: ​"Morto il magistrato, uccisi i sequestratori"

Martedì 31 Marzo 2015, 14:09
ISTANBUL - Non è sopravvissuto all'intervento chirurgico a cui è stato sottoposto in serata il procuratore Mehmet Selim Kiraz sequestrato oggi da brigatisti del gruppo di estrema sinistra Dhkp-C e rimasto gravemente ferito durante un blitz delle teste di cuoio turche per liberarlo. Lo annunciano fonti ospedaliere.  Uccisi i due uomini armati che martedì mattina lo avevano preso in ostaggio. Sul posto sono intervenute le forze speciali mentre l’edificio - uno dei palazzi di giustizia più grandi d'Europa - veniva evacuato, ed è stata avviata la trattativa. Dopo sette ore, intorno alle sette di sera ora italiana, è scattato il blitz delle forze dell’ordine, e sono stati uditi numerosi spari e due esplosioni nel Palazzo di giustizia, da cui si è visto uscire del fumo. Il magistrato è stato portato in ospedale e operato d’urgenza.

Alessio Marino, il killer 19enne di Giovanni Di Bella

Alessio Marino (Palermomania.it)
Alessio Marino (Palermomania.it)

Martedì 31 Marzo 2015, 18:58
CATANIA - Una lite tra due minorenni per una fidanzatina contesa: sarebbe la causa scatenante dell'uccisione del 46enne Giovanni Di Bella, assassinato con un colpo di pistola a Catania. 
Alessio Marino, il killer 19enne di Giovanni Di Bella (Palermomania.it)
 La vittima era il padre di un 14enne che aveva avuto dei contrasti con un 13enne per una ragazzina. La lite si è estesa ai familiari con successivi 'chiarimenti' conclusisi con il delitto: A.M., 19 anni, fratello del 13enne, gli avrebbe sparato un colpo di pistola uccidendolo. Il giovane è stato fermato dai carabinieri per omicidio su disposizione della Procura. La sparatoria è avvenuta davanti l'abitazione della vittima: Giovanni Di Bella è stato centrato al torace da un colpo di pistola mentre era in strada, in viale Castagnola, nel popoloso rione di Librino. Soccorso, l'uomo è stato condotto nell'ospedale Vittorio Emanuele, dove è morto per i postumi della ferita. I carabinieri del comando provinciale di Catania hanno ricostruito quasi subito la dinamica dell'agguato e sono anche risaliti al presunto omicida e al movente del delitto. La causa scatenante, secondo i militari dell'Arma, sarebbe un contenzioso che si era aperto tra il figlio 14enne della vittima e un ragazzino di 13 anni che erano 'interessati' alla stessa ragazzina. I due minorenni avrebbero avuto un acceso diverbio, motivato dalla gelosia, nel quale poi sono stati coinvolti i loro familiari. L'incontro 'chiarificatore' tra Giovanni Di Bella, padre del 14enne, e A. M., fratello del 13enne, non sarebbe però andato a buon fine. Anzi, si sarebbe concluso con pesanti insulti e accuse. Dopo dieci minuti, secondo quanto ricostruito dai carabinieri con l'uso di intercettazioni e la visione di filmati di telecamere presenti nella zona, il presunto omicida sarebbe ritornato davanti casa di Di Bella e gli avrebbe esploso contro un colpo di pistola, ferendolo mortalmente. Il 19enne è stato sottoposto all'esame dello Stub, per verificare se abbia utilizzato armi: l'esito dell'accertamento, eseguito da militari del Ris, arriverà nei prossimi giorni. Intanto i carabinieri del comando provinciale gli hanno notificato un provvedimento di fermo per omicidio, emesso dal procuratore Giovanni Salvi, e condotto in carcere. 

Daniele Vannicola 32 anni trovato morto in bagno.Lutto per il Mercatino di Fermo

“Morire a 32 anni. Daniele, un altro nostro amico espositore del Mercatino del Giovedì di Fermo ci ha lasciati. E' stato trovato nel bagno di un residence a Volterra. Si trovava in Toscana per partecipare alla Fiera del Tartufo”. Inizia così il tragico annuncio fatto da Bibi Iacopini. Dopo la morte per un tragico incidente stradale a Porto Potenza Picena di Silvia Tinarelli, mamma 42 enne e espositrice del Mercatino con una bancarella di fate e gnomi, Porto, è stato trovato morto ieri nel bagno di un residente a Volterra Daniele Vannicola, a soli 32 anni.

“Daniele – spiega Bibi Iacopini, da sempre anima del Marcatino del Giovedì di Fermo - lavorava per la ditta "Bosco D'Oro tartufi" e da tanti anni esponeva all'inizio della strada nuova, fronte Hotel Astoria Fermo”. Ancora sconosciute le cause del decesso. La Procura ha aperto un'inchiesta e nelle prossime ore verrà effettuata l'autopsia.

Antonella Bigolin, 44 anni, la vigilessa trevigiana stroncata dal male incurabile

Antonella Bigolin
Antonella Bigolin

Martedì 31 Marzo 2015, 11:24

di Lina Paronetto
TREVISO - «Sei bellissima», le avevano scritto gli amici di Facebook quando, un paio d'anni fa, aveva postato quella foto con i capelli corti. I suoi capelli biondi, provati dalla malattia. Ma Antonella bella lo era davvero. E adesso a commuovere, a toccare, non c'è solo la morte arrivata troppo presto, ma anche quel volto da ragazza. Che continuava ad avere, malgrado i suoi 44 anni. La Polizia locale di Treviso è in lutto: se n'è andata Antonella Bigolin, in forza da oltre dieci anni ai vigili urbani del capoluogo. Da tempo lottava contro la malattia: un tumore al seno a cui ha dato battaglia senza risparmiarsi, senza perdere il sorriso e la voglia di farcela. Anche se, alla fine, ha dovuto arrendersi. 
Originaria di Canizzano, abitava attualmente a Carità. Prima di diventare vigilessa, aveva lavorato per un periodo in panificio, a San Zeno. Poi l'assunzione in Comune: nella Polizia locale. Aveva prestato servizio inizialmente al Nucleo Centro, per poi spostarsi al Nucleo Informative. Si era subito fatta ben volere: che la sua scomparsa sia vissuta con dolore e partecipazione lo dimostrano le tante attestazioni di queste ore. Come il nastro nero pubblicato sul suo profilo dal suo dirigente, Aurelio Valenti. La situazione si era aggravata, nelle ultime settimane: la vigilessa era seguita dall'Advar. E proprio all'associazione che si dedica ai malati terminali, la famiglia chiede di destinare eventuali offerte. L'ultimo saluto domani mattina alle 11 nella chiesa di Catena. 

Madre uccide figlio di 1 anno nel bagno di un ristorante di New York

Martedì 31 Marzo 2015, 10:56
Una mamma trentacinquenne ha ucciso il figlio di 20 mesi nel bagno di un ristorante a New York. La donna, Latisha Fisher, avrebbe soffocato il bimbo: a un'altra cliente che entrava nel bagno ha spiegato di avergli «messo la mano sulla bocca per farlo dormire»
Latisha Fisher e il piccolo Gavriel
 La mamma si è chiusa in bagno facendo allungare la fila e destando l'attenzione dei dipendenti che, quando hanno trovato la chiave per aprire il bagno, hanno trovato il bimbo incosciente. La donna è stata fermata dalla polizia.

lunedì 30 marzo 2015

"Ho sentito quelle urla disperate" Addio Andrea Buchetti travolto dal carrello elevatore

Luciano Petringa è morto in un incidente avvenuto a Misterbianco, in provincia di Catania.

angela mura trovata morta a A chiamare i carabinieri è stato uno dei due figli minorenni che ha detto di essersi svegliato alle 13 e di aver trovato la madre, Angela Mura, senza vita e con la testa piena di sangue
Un 32enne, Luciano Petringa è morto in un incidente avvenuto oggi pomeriggio a Misterbianco, in provincia di Catania. L’uomo viaggiava a bordo di uno scooter, quando si è scontrato con una Ford Fiesta, condotta da una donna.
Sul posto i vigili urbani. Momenti di tensione, quando sono arrivati parenti e amici del giovane che si sono scagliate contro la conducente dell’auto.

Ex campione di tuffi e moglie trovati morti nella loro villa

Lunedì 30 Marzo 2015, 18:37
ALICANTE - Una coppia di cittadini britannici è stata trovata priva di vita ad Alicante, in Spagna.
 Le due vittime, tutte e due di 77 anni, sono Jean Tarsey e Peter Tarsey. Quest'ultimo è un ex campione di tuffi negli anni 60. La coppia viveva ad Alicante dalla bellezza di 18 anni: "Sono stati trovati morti nella loro villa: un amico li ha trovati privi di vita. Erano spariti da circa due giorni e non rispondevano al telefono - ha commentato un portavoce della Polizia -. Abbiamo trovato la porta aperta e nessun segno di effrazione". Ora la Polizia spagnola sta aspettando i risultati dell'autopsia per cercare di far luce su questa misteriosa morte.

Andrea Anastasio, è deceduto nel reparto di Medicina generale dell’ospedale San Giovanni Bosco

Napoli, ricovero per sospetta anemia, muore
dopo 35 giorni: sequestrata cartella clinica

Lunedì 30 Marzo 2015, 22:34

di Viviana Lanza
Un 52enne, Andrea Anastasio, è deceduto questa mattina nel reparto di Medicina generale dell’ospedale San Giovanni Bosco dove era ricoverato da 35 giorni. Per i familiari si tratterebbe di una morte sospetta e per questo hanno presentato denuncia ai carabinieri e chiesto alla Procura di indagare. Il fratello e la sorella dell’uomo hanno raccontato che il 52enne non soffriva di particolari patologie e avrebbe presentato sintomi di anemia: vogliono sapere ora se ci sono o meno responsabilità umane per la morte del loro caro.  Come da prassi è stato disposto il sequestro della cartella clinica e si sono avviati gli accertamenti di rito. «L’autopsia - hanno commentato gli avvocati Sergio Pisani e Gennaro Demetrio Paipais che assistono i familiari della vittima - chiarirà le cause del decesso e la congruità e la tempestività dell’assistenza medica. È necessario che si faccia luce su quanto accaduto, in virtù di qualsivoglia patologia respiratoria». 

Nicholas Figueroa È morto durante un pranzo romantico

Nicholas Figueroa
Nicholas Figueroa

Lunedì 30 Marzo 2015, 18:48
È morto durante un pranzo romantico Nicholas Figueroa, una delle due vittime del crollo di tre palazzine a New York di giovedì scorso.  
 
Appuntamento romantico senza lieto fine per Nicholas Figueroa, 23 anni, il cui cadavere è stato ritrovato tra le macerie del crollo di tre palazzine avvenuto lo scorso giovedì nell'East Village a Manhattan, forse a causa di una fuga di gas. Il ragazzo stava per pagare il conto in un ristorante giapponese quando è avvenuto lo scoppio, la sua amica si è miracolosamente salvata perche' l'onda d'urto l'ha scaraventata fuori dal ristorante. Le autorità hanno detto di aver recuperato due corpi, l'altra vittima e' originaria del Guatemala ed era un impiegato dello stesso ristorante. Le vittime sono state ritrovate ieri grazie all'aiuto di unita' cinofile.

Addio Davide Conte, il 25enne di Pederobba vittima di un terribile incidente avvenuto a Salvarosa di Castelfranco

                        Davide Conte, 25 anni

Lunedì 30 Marzo 2015, 21:00
PEDEROBBA - È morto dopo una breve agonia Davide Conte, il 25enne di Pederobba vittima di un terribile incidente avvenuto ieri mattina a Salvarosa di Castelfranco. Altre due persone coinvolte nello schianto erano state ricoverate in gravi condizioni. Lo scontro è avvenuto verso le 11 sulla strada che collega Salvarosa a Castelfranco. 
 Stando a una prima ricostruzione e sulla base ai dati raccolti dalla polizia stradale, pare che all’origine dell'incidente ci sia stata una invasione di corsia. Un'Alfa Romeo Giulietta guidata da G. C., di Riese Pio X, accanto alla quale era seduta V. C., una ragazza di Montebelluna, si sarebbe spostata nella carreggiata opposta, proprio nel momento in cui stava sopraggiungendo la Volkswagen Polo guidata da Conte.

un morto a formia scontro tra 2 navi

Scontro tra due barche a Formia:
un morto e un ferito grave

Lunedì 30 Marzo 2015, 17:51
Un uomo è morto e un altro è rimasto ferito in maniera grave dopo lo scontro tra due imbarcazioni al largo di Formia, sul litorale laziale. 
L'uomo ferito è stato trasportato dal 118 in codice rosso all'ospedale di Formia. Sul posto la Guardia Costiera. Dalle prime informazioni sembra che a scontrarsi siano stati un piccolo peschereccio e una nave cisterna. 

Esplosione nel termovalorizzatore: un morto e un ferito


L'impianto di termovalorizzazione
L'impianto di termovalorizzazione


Lunedì 30 Marzo 2015, 16:46
SPILIMBERGO - Un'esplosione si è verificata attorno alle 15:15 nell'impianto di termovalorizzazione della Mistral nella zona industriale di Spilimbergo (Pordenone).   


L'incidente sul lavoro al termovalorizzatore di Spilimbergo



 Sul posto stanno operando vigili del fuoco e il personale del 118. Una persona è rimasta vittima dell'esplosione e un collega di lavoro è sotto choc avendo assistito all'indicente. 

Attirata in un gioco sessuale e uccisa a 19 anni: strangolata dalla collega e dal fidanzato

Elizabeth Marriott
Elizabeth Marriott

Lunedì 30 Marzo 2015, 13:33
Vittima di una vendetta a scopo sessuale. Elizabeth ‘Lizzi' Marriott è scomparsa da 3 anni all'età di 19 poco dopo aver iniziato a studiare biologia marina presso l'Università del New Hampshire. 
Elizabeth Marriott
 Il Mirror racconta la storia dell'adolescente che all'epoca dei fatti viveva con gli zii. La sera della morte disse che si sarebbe fermata a dormire da un'amica ma non è più tornata.
La polizia è risalita a Kathryn McDonough che aveva lavorato con la 19enne presso un grande magazzino locale e che, viveva con il suo fidanzato Seth Mazzaglia, 39 anni. Sembra che l'uomo avesse una vera passione per il sesso fetish e il bondage. La notte della morte di Lizzi i tre avevano prima giocato a carte, poi la 19enne era stata coinvolta in un rapporto a tre. Seth ha confessato di aver stretto una corda intorno al collo di Lizzi che ha avuto una crisi epilettica ed è morta. La coppia spaventata ha deciso di liberarsi del corpo abbandonando il cadavere nel fiume Piscataqua che porta verso l'Oceano Atlantico. I resti di Lizzi non sono però mai stati trovati. L'amica Kat in sede di processo ha confessato di aver ricevuto dei messaggi dal fidanzato in cui le chiedeva di portare un'amica con cui avere dei rapporti a 3.
«Seth mi ha detto che avrei dovuta baciarla, ma lei non si sentiva a sua agio» ha raccontato l'amica della vittima, «Poi mi ha chiesto se poteva fare sesso con me … in camera. Ma Lizzi ha rifiutato categoricamente. Così, probabilmente arrabbiato con lei l’ha strangolata».
Seth è stata condannato all'ergastolo mentre Kat è in attesa di processo. 

Anna Esposito, di 32 anni ha ucciso il figlio Gaetano di 2 anni e poi si è uccisa

Mamma e figlio trovati morti a Melito di Napoli
Mamma e figlio trovati morti a Melito di Napoli

Lunedì 30 Marzo 2015, 11:08
NAPOLI - Ha prima avvelenato il figlio di due anni, Gaetano, e poi si è suicidata usando un coltello: è questa, al momento, la ricostruzione ritenuta dagli investigatori più probabile per la morte di una donna - Anna Esposito, di 32 anni - e del figlio, trovati senza vita e sporchi di sangue sul letto della loro abitazione, a Melito (Napoli). A scoprire i cadaveri - si è saputo dai Carabinieri di Giugliano (Napoli), intervenuti sul posto - sono stati il fratello e la sorella della donna. 
Mamma e figlioletto morti a Melito (NewFotoSud-Antonio di Laurenzio)
 Il fratello e la sorella della donna sono entrati in casa utilizzando le chiavi avute dai vicini, e hanno poi dovuto sfondare una porta interna per accedere alla stanza dove c'erano i due corpi. Sulla donna sono state rilevate le ferite del coltello, mentre sul figlio al momento non è stato trovato alcun segno di violenza.   Secondo gli investigatori, non si è trattato di un gesto improvviso ma di un proposito che Anna Esposito ha maturato negli ultimi tempi. La donna lavorava in una fabbrica della zona di Melito, dove abitava, al numero 32 di viale Kennedy, e di recente si era separata dal marito. Proprio questa separazione - secondo quanto emerso finora - l'aveva profondamente colpita.

Matteo Vitelli 17 anni morto nel sonno.Abitava nel piccolo borgo collinare di Panicagliora (frazione di Marliana)

MARLIANA. Tre quarti d’ora a tentare di rianimarlo. Prima i volontari della Misericordia di Marliana, poi il medico del 118 giunto con l’automedica da Montecatini. Per tre quarti d’ora i sanitari hanno provato a far ripartire il cuore del ragazzo, ma per Matteo Vitelli, ormai, non c’era più niente da fare.
Il giovane, 17 anni da compiere, era morto nel sonno probabilmente già da un paio d’ore, nella casa dove viveva con i genitori. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente nel piccolo borgo collinare di Panicagliora (frazione di Marliana), dove Matteo e la sua famiglia sono conosciuti, e benvoluti da tutti.
Il ragazzo, dalla nascita, conviveva con la disabilità. «Lo seguivo a casa, ed anche a scuola. Lo conoscevo da quando è nato - dice commossa, tra le lacrime, la signora Katia, una delle volontarie della Misericordia intervenute per i soccorsi - Era un ragazzo dolcissimo, gli volevamo tutti bene. Era figlio unico, i suoi genitori gli erano molto affezionati».
È stato proprio il padre, la mattina di domenica 30 intorno alle 9, ad aprire la porta della stanza del figlio e fare la tragica scoperta. Il cuore di Matteo Vitelli non batteva più. Il corpo è stato portato all’ospedale San Jacopo di Pistoia, dove sarà eseguita l’autopsia.

Addio Gino Mauro, ex addetto stampa della Provincia di Messina

morto-il-giornalista-Gino-Mauro
È morto a Messina il giornalista pubblicista Gino Mauro, ex addetto stampa della Provincia, da qualche mese in pensione. Mauro si è spento stanotte in ospedale, all’età di 67 anni. È stato anche delegato editoriale per la redazione messinese del quotidiano “La Sicilia”.
Appassionato di cinema e cultura, era stato tra i fondatori di alcune importanti iniziative come quelle legate al Cineforum Don Orione e dell’Associazione culturale Milani.

cade in curva con lo scooter muore a 54 anni

PENNE - Perde il controllo del suo ciclomotore in prossimità di una curva, cade e batte la testa: sarebbe questa la dinamica dell'incidente in cui ha perso la vita, domenica poco dopo le 23, un 54enne di Penne. Tutto è accaduto a poca distanza dall'ospedale cittadino «San Massimo». Sul posto i carabinieri e i sanitari del 118 i quali, purtroppo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo.

Tombe piene, salma da esumare altrove. Sos loculi ad Ariano Irpino

Pochi giorni fa il trasferimento della salma di una donna a Maddaloni, la tomba era un tugurio..
La tomba è fatiscente e la salma se la portano a Maddaloni. Una famiglia rinuncia alla sepoltura di una loro congiunta, deceduta nei giorni scorsi e decide di trasferirla in un luogo più dignitoso. Non se la sono sentiti di lasciare in eterno riposo l’anziana donna un una tomba a pozzo bruttissima, simile ad un tugurio, requisita dal comune, nella parte vecchia del cimitero e così senza pensarci una sola volta hanno deciso di emigrare altrove. L’episodio che ha dell’incredibile si è verificato nel Cimitero di Ariano Irpino, dove l’emergenza loculi si fa sempre più difficile. Una storia che parte vergognosamente da lontano e che vede ancora bloccato quel progetto di ampliamento del camposanto a tal punto da spingere ora il comune a requisire tombe private o abbandonate. L’ultimo provvedimento in materia, di somma urgenza, porta la firma dell’ex Commissario Prefettizio Elvira Nuzzolo. Una vera e propria emergenza, destinata a fare molto rumore, in quello che dovrebbe essere al contrario un luogo sacro, silenzioso e lontano dai problemi della vita quotidiana. Ad Ariano invece purtroppo non c’è pace neppure nel camposanto. Loculi disponibili non ce ne sono e tutto questo a fronte di un indice di mortalità altissima. Tra i 250 - 260 i decessi in totale mediamente all’anno. L’autorità di vigilanza a seguito di un esposto di Giovanni Maraia, del maggio 2012, non ha ancora definito la procedura. Un anno fa il responsabile del procedimento, ha fornito ulteriori delucidazioni al comitato dell’autorità di vigilanza, il quale si era riservato a sua volta di dare una risposta. Nel frattempo, il commissario firmò la delibera, nella quale su suggerimento dell’ufficio tecnico comunale, vista l’estrema urgenza, veniva disposta la realizzazione di nuovi loculi prefabbricati, all’ingresso dell’ala nuova dove attualmente vi è la statua della madonnina, unico spazio libero per un una collocazione provvisoria dei loculi. Nulla di tutto questo fino ad oggi. Gli ultimi trenta loculi prefabbricati in vetroresina sono stati tutti venduti. La vicenda finisce in Consiglio Comunale, la minoranza con in testa Giovanni La Vita preannunzia una raccolta firme per la convocazione di una seduta monotematica, onde poter definire la questione, sancendo l’inutilizzabilità degli atti di gara, già ampiamente censurati dall’autorità di vigilanza, così da lasciare al comune, quindi alla gestione pubblica, la risoluzione del problema cimitero sbloccando da subito la questione loculi in carenza. Gianni Vigoroso (domenica 29 marzo 2015 alle 16.10) 15 1 0

Genova, auto contro moto: muore Davide Vignolo di 34 anni

Genova - Tragico scontro, intorno alle 22, all’altezza del depuratore in via Quinto, nel levante del capoluogo ligure: auto contro moto, con il conducente di quest’ultima che è finito sbalzato di sella. Inutili i soccorsi: Davide Vignolo, 34 anni di Genova, è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale San Martino ed è deceduto dopo mezz’ora di tentativi per rianimarlo. L’uomo era a bordo di uno scooter Yamaha T max (fotogallery) . Sono in corso le indagini sulla dinamica dell’incidente ma, secondo le prime informazioni, pare che l’auto, una Touran, abbia tagliato la strada al centauro. La moto ha colpito la portiera laterale e il trentaquattrenne è finito a terra. Secondo la prima ricostruzione dell’accaduto, affidata alla sezione infortunistica della polizia municipale, una inversione di marcia potrebbe essere all’origine dello schianto nel quale è morto Davide Vignolo.Il motociclista era alla guida di un Tmax, ed è andato a schiantarsi contro una monovolume che avrebbe fatto inversione all’improvviso. Il conducente è stato indagato a piede libero per il reato di omicidio colposo. Sull’incidente, infatti, è stata aperta un’inchiesta da parte del sostituto procuratore di turno Francesco Cardona Albini. © Riproduzione riservata

Pavia, il figlio Mattia Ottobri, 26 anni, morì in moto; in suo ricordo, la madre dona un'ambulanza al 118

Un’ambulanza moderna e attrezzata regalata al 118 grazie a un’assicurazione sulla vita stipulata dal figlio morto in un incidente stradale. Un gesto di grande generosità quello di Liviana Casini, una dipendente del Pertusati e madre di Mattia Ottobri, un camionista che aveva 26 anni e che aveva perso la vita in un incidente stradale avvenut
Una donazione del valore di 100mila euro caratterizzata da numerose difficoltà burocratiche che sono state superate e, ieri pomeriggio, c’è stata la consegna ufficiale dell’autolettiga nel corso di una cerimonia avvenuta in piazzale Ghinaglia. «Perchè ho scelto questo posto per la consegna ufficiale? - racconta Livia Casini – per un motivo molto importante. Mio figlio aveva una grande passione per il Ticino, era un barcaiolo come ce ne sono tanti in città. Amava il fiume e le barche: Piazzale Ghinaglia mi è sembrato il posto ideale perchè si trova in riva al Ticino. Sono convinta che Mattia sarebbe fiero e soddisfatto di questa scelta». L’ambulanza, che sarà utilizzata dal 118 già dopo Pasqua, è stata benedetta dal don Pietro Sacchi, un sacerdote di don Orione fuori dalla Diocesi e amico di famiglia della donatrice. Il sacerdote ha avuto parole di elogio per il gesto coraggioso della donna. «Ha avuto la forza di superare quella terribile tragedia – ha detto – che l’ha colpita con la morte del figlio. Non si è rinchiusa in sè stessa ma ha avuto la forza e il coraggio di donare». Una donazione veramente particolare quella di Liviana Casini. La donna, dopo la morte di Mattia, ha scoperto che il figlio aveva stipulato a sua insaputa un’importante assicurazione sulla vita. L’importo del premio maturato era elevato: centomila euro. Un premio alto in considerazione della giovane età della vittima della strada. La donna con un gesto di grande generosità non ci ha pensato molto: ha donato l’intero premio assicurativo al 118 di Pavia. L’obiettivo era l’acquisto di un’ambulanza modernissima. «Noi la ringraziamo moltissimo – spiega Maurizio Raimondi, il responsabile del 118 pavese che era presente alla cerimonia di ieri pomeriggio - perchè avevamo proprio bisogno di un’ambulanza. E, dopo aver superato notevoli difficoltà burocratiche, siamo riusciti ad acquistarla. E’ molto moderna ed è predisposta per il trasporto ecmo ed è dotata di attrezzature di avanguardia come il massaggiatore automatico. E’ l’unico su un’ambulanza di proprietà di Areu in tutta la regione e di una barella innovativa che attualmente in Lombardia è la prima. In Italia ne sono state installate pochissime. E tutto questo grazie alla donazione». Alla cerimonia di ieri pomeriggio erano presenti diverse persone. «Questa donazione – spiega Liviana Casini – è arrivata dal cuore di una mamma. Sono sicura che Mattia avrebbe approva

Incidente mortale nel frusinate, muore il piccolo Giuliano Bella di 3 anni

e Patrica (Frosinone) – E’ deceduto all’ospedale Gemelli di Roma il piccolo di appena tre anni coinvolto, nella serata di ieri in un terribile incidente strada sulla regionale dei Monti Lepini che collega la provincia di Latina con quella di Frosinone. Due auto si sono scontrate per motivi ancora da accertare nel comune di Patrica, nel Frusinate. Il piccolo Giuliano viaggiava con la madre e la sorella su una Fiat punto e stava facendo ritorno a casa, in un paese poco distante, Villa Santo Stefano, ultimo Comune della Ciociaria ai confini con la provincia di Latina. Nell’impatto, violentissimo, sono rimasti feriti tutti gli occupanti delle due auto, compreso il piccolo Giuliano. Il bambino è stato soccorso dal personale paramedico del 118 e trasportato in elicottero nel nosocomio romano ma oggi il suo cuoricino ha smesso di battere nonostante le cure dei medici. La madre, la sorella e gli altri due feriti hanno riportato invece lievi contusioni. La regionale Monti Lepini che collega Latina con Frosinone e’ considerata una delle arterie piu’ pericolose del centro Italia. Share Button [Twitter] [Facebook] [Google Plus] [Pinterest] [Linkedin] [Tumblr]
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