giovedì 31 dicembre 2015

Locate Varesino: 26enne ucciso da un colpo di pistola

cc cantù locate
Tragico epilogo per una serata tra amici a Locate Varesino, dove ieri sera un 26enne albanese è stato ucciso da un colpo di pistola, a quanto pare partito per sbaglio. Per il ragazzo non c’è stato nulla da fare, quando è stato portato in ospedale a Tradate era già morto.
Il dramma ieri sera, intorno alle 19, in un appartamento di Locate Varesino dove si sono ritrovati alcuni amici albanesi. Come emerso dai primi accertamenti, uno di loro avrebbe estratto una pistola a tamburo per farla vedere al resto del gruppo. Mentre maneggiava l’arma sarebbe inavvertitamente partito un colpo. Lo sparo ha raggiunto il volto del 26enne e per lui non c’è stato nulla da fare, nonostante alcuni connazionali lo abbiano portato in ospedale, a Tradate, a poca distanza. Le indagini, inizialmente condotte dai carabinieri di Saronno, sono passate nelle mani della Procura di Como e dei carabinieri della compagnia di Cantù. Già disposta l’autopsia sul corpo della vittima, un esame che forse potrà dire qualcosa di più sulle cause del decesso. Nel frattempo in Procura è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo

un giovane di 28 anni, faceva parte di un un gruppo di motociclisti provenienti dalla provincia di Caserta è morto in un incidente sulla Flacca


Tragedia in questo ultimo giorno dell’anno a Gaeta dove in un incidente sulla Flacca ha perso la vita un motociclista.
E’ accaduto intorno alle 12.30 nei pressi della Piana Sant’Agostino. Secondo quanto si apprende la vittima, un giovane di 28 anni, faceva parte di un un gruppo di motociclisti provenienti dalla provincia di Caserta.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri il ragazzo, che era in sella alla sua moto e procedeva verso Sperlonga, all’altezza di una curva, per cause ancora al vaglio, avrebbe perso il controllo del mezzo; sbandando avrebbe poi urtato la moto che lo precedeva e, scivolando, è finito contro il guard rail della corsia opposta; sarebbe poi stato colpito da un’auto che proveniva dal lato opposto.

Ferito anche l’altro centauro; prognosi di 30 giorni per lui. Inutili, invece, i soccorsi prestati al 28enne; purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare è deceduto praticamente sul colpo.

Sul posto oltre ai sanitari del 118 anche i carabinieri che ora sono a lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente che chiude drammaticamente questo 2015

Lacrime e commozione ai funerali di Addio Franco Casaglieri, 63 anni, uomo di spettacolo


Maikol Giuseppe Russo 27 anni ucciso a capodanno dai killer a Forcella, nella centralissima piazza Calenda

 sparano in un bar, un morto

La camorra non si ferma, neanche a San Silvestro. E l'ultimo morto dell'anno è a Forcella, nella centralissima piazza Calenda, dove i killer sono entrati in un bar e hanno fatto fuoco. L'uomo è stato colpito alla testa, tra l'occhio e il sopracciglio, da almeno un proiettile. Inutile il trasporto al vicino Loreto Mare. La vittima, un 27enne, Maikol Giuseppe Russo, conosciuto dalle forze dell'ordine, sembra sia stato soccorso dal fratello ma in ospedale è giunto già morto. Sul posto la polizia, con gli uomini dell'ufficio prevenzione generale guidati da Michele Spina in sinergia con la squadra mobile coordinata da Fausto Lamparelli. Gli agenti hanno fatto riaprire il bar che aveva abbassato le saracinesche subito dopo l'omicidio, avvenuto intorno alle 19.15, per i rilievi: della dinamica si sa ancora poco, per il momento neanche il numero dei killer o quante persone fossero dentro il bar. 

ragazza di 17 anni, A.B., è morta in un incidente stradale che si è verificato nella zona di Spoleto lungo la strada regionale 418 che collega Spoleto con San Giovanni di Baiano.

Incidente a Spoleto

Giovedì 31 Dicembre 2015, 13:25
Una ragazza di 17 anni, A.B., è morta stamattina in un incidente stradale che si è verificato nella zona di Spoleto lungo la strada regionale 418 che collega Spoleto con San Giovanni di Baiano. La giovane era in auto con un'amica di 18 anni, A.A., che guidava e che è rimasta gravemente ferita. L'incidente avvenuto stamattina intorno alle 8, si sarebbe verificato a causa della strada resa viscida dal gelo. La Lancia Y con le due ragazze a bordo ha perso aderenza ed è finita nella carreggiata opposta. In quel momento stava sopraggiungendo una jeep che ha anche tentato di evitarle ma senza riuscirci. La più giovane è morta nella corsa all'ospedale, mentre la maggiore è ricoverata in rianimazione con politrauma.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Elvira P. 62 anni,Esce illesa da un terribile frontale in auto, appena arriva l'ambulanza ha un infarto e muore

Esce illesa da un terribile frontale in auto,
appena arriva l'ambulanza ha un infarto e muore

Giovedì 31 Dicembre 2015, 18:05
di Marco Di Caterino
​CASORIA - Illesa dopo uno scontro frontale, muore di infarto qualche minuto dopo.
La tragica conclusione di un incidente stradale, ieri sera poco dopo le otto in via Bissolati a Casoria. La donna, Elvira P. 62 anni, che era alla guida della sua Daewoo Matiz, per cause ancora in corso di accertamento si è scontrata frontalmente con una Opel Corsa, che procedeva nel senso opposto di marcia. I due conducenti, se pure sotto choc, ma in apparenza senza danni evidenti, sono scesi dalle rispettive vetture, e sono stati soccorsi da alcuni passanti, mentre qualche minuto dopo è intervenuta una pattuglia degli agenti della polizia municipale di Casoria, che per prassi hanno chiesto l’intervento di un mezzo del 118. E quando è arrivata l’ambulanza, la donna improvvisamente si è sentita male, perdendo i sensi per un devastante infarto che le ha fermato per sempre il cuore già malandato per una vecchia cardiopatia. Nonostante l’immediato intervento dei sanitari del 118, che per alcuni minuti hanno tentato di rianimare la donna, non c’è stato più nulla da fare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Gianmarco Ruspantini,18 anni di Alatri, è la vittima del terribile incidente stradale a Tecchiena di Alatri, nel frusinate

Muore a 18 anni contro un pilone:
ferite tre amiche, una è gravissima

Giovedì 31 Dicembre 2015, 14:30
Diciotto anni compiuti appena quattro giorni fa. Gianmarco Ruspantini, di Alatri, è la vittima del terribile incidente stradale di questa notte a Tecchiena di Alatri, nel frusinate. La Fiat Punto su cui viaggiava il ragazzo assieme a tre coetanee, è uscita di strada. L'utilitaria è finita prima contro il pilone di un grosso cancello in ferro del centro commerciale, di fronte l’uscita della superstrada sulla 155, poi si è cappottata fermandosi in mezzo alla strada. Ferite anche le tre amiche.  Immediato l’intervento dei sanitari, ma Gianmarco è morto durante il trasferimento in ospedale. Al pronto soccorso le altre tre ragazze che viaggiavano con lui. Una di queste, 17 anni, è ricoverata in gravissime condizioni all'Umberto primo di Roma. Le altre due, 19enni, non in pericolo di vita, sono ricoverate allo Spaziani di Frosinone. Sul posto i carabinieri che hanno effettuato i rilievi e stanno ora cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente.

mercoledì 30 dicembre 2015

cacciatore spara al cinghiale e uccide l'amico: denunciato per omicidio colposo

Roma, cacciatore spara al cinghiale e uccide l'amico: denunciato per omicidio colposo

Mercoledì 30 Dicembre 2015, 21:45
Tragedia nei boschi di Sant'Antonio Abate a Rocca Priora. Un uomo è morto nel corso di una battuta di caccia al cinghiale alla quale stava partecipando con un amico.Ad uccidere il cacciatore è stato proprio il suo compagno di caccia, che ha sparato verso un cespuglio sentendo dei rumori senza accorgersi che in mezzo al fogliamo c'era l'amico. E' successo nel pomeriggio: G.E., 71 anni, ha sparato pensando di uccidere un cinghiale, uccidendo R.F. di 66 anni. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118 nella zona boschiva all'interno del parco regionale dei Castelli Romani. G.E. è stato denunciato per omicido colposo e caccia illegale in zona protetta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Çağlar Savaşçı, 19 anni, e Muhammet Bozkurt, 17 anni si sdraiano sulla carreggiata per fare un selfie: uccisi travolti da un tir

Si sdraiano sulla carreggiata per fare un selfie: due ragazzi muoiono travolti da un tir

Mercoledì 30 Dicembre 2015, 14:02
di Federica Macagnone
Si erano stesi in terra, ubriachi e felici dopo una giornata passata insieme a divertirsi, per guardare le stelle, fotografare gli aerei a bassa quota che partivano e arrivavano nell'aeroporto e scattarsi dei selfie. Per quei cinque ragazzi sono stati gli ultimi sorrisi, fissati in una foto che li accompagnerà per l'eternità. Un camionista in transito in quella via, che alle nove di sera era semibuia, non è riuscito a vederli: tre di loro sono riusciti a rotolare fuori dalla strada, gli altri due no. Çağlar Savaşçı, 19 anni, e Muhammet Bozkurt, 17, sono stati travolti e uccisi così, accanto all'aeroporto di Antalya, in Turchia, sotto le ruote di un camion guidato da un ragazzo poco più grande di loro, il 27enne Uğur Üstündağ: è stato lui, sotto choc, a chiamare subito la polizia e i soccorsi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Marta Lazzarin, 34 anni, muore di parto: il bimbo era senza battito da giorni

Marta Lazzarin

Mercoledì 30 Dicembre 2015, 12:43
BASSANO - Un altro decesso al San Bassiano. A pochi giorni dalla morte del piccolo Kevin, spentosi la mattina dello scorso Natale appena dopo qualche minuto dalla nascita, un'altra tragedia investe la struttura ospedaliera. La vicenda stavolta riguarda una giovane mamma, morta di parto ieri sera dopo inutili tentativi di rianimazione.
La donna, Marta Lazzarin, una trentaquattrenne bassanese alla ventisettesima settimana della sua prima gravidanza (settimo mese), era entrata al pronto soccorso ieri verso le 12, accusando perdite vaginali da almeno due giorni, un forte mal di testa e la febbre molto alta. Subito è stata visitata da un'ostetrica che ha riscontrato la rottura delle membrane e la fuoriuscita del liquido amniotico. L'ecografia, purtroppo, ha subito evidenziato l'assenza del battito del piccolo, diagnosticando quindi la morte del feto, avvenuta probabilmente qualche giorno prima per cause ancora ignote. Marta è stata quindi ricoverata e sottoposta ad una terapia antibiotica per la febbre in attesa dell'esito degli esami. Sono le 13.30 quando avverte le contrazioni, come da routine, che le avrebbero permesso di espellere il feto senza vita. Lamentando forti dolori, viene portata in sala travaglio dopo il consulto con l'anestesista. Alle 15 arriva anche il primario e si decide di attendere per l'espulsione spontanea del feto. Attorno alle 17 Marta decide di andare in bagno e, una volta tornata, viene rivisitata. La situazione precipita verso le 17.45, quando la paziente diventa improvvisamente pallida, accusa mancanza di fiato e comincia a sudare. Subito viene allertata l'intera equipe medica ma, nonostante tutte le manovre di rianimazione, la donna va in arresto cardiaco e viene dichiarata morta attorno alle 19.10. «Il sospetto - fa sapere il direttore sanitario Enzo Apolloni - è quello di un'embolia polmonare, una delle conseguenze che possono derivare a seguito della morte interna del feto. Domattina verrà effettuata l'autopsia per ulteriori accertamenti, anche alla presenza di un perito nominato dai parenti della vittima».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

martedì 29 dicembre 2015

Incidente sulla Nazionale per Carpi, esce di strada e si cappotta nel canale

Un altro bruttissimo incidente sulla Strada Nazionale per Carpi, spesso teatro di sinistri analoghi. Questo pomeriggio, poco prima delle ore 15, un'auto ha approcciato in modo sbagliato una curva, finendo fuori strada. L'incidente è avvenuto tra Lesignana e Ganaceto, in una semicurva in corrispondenza dello stabilimento Rossi Motoriduttori.
Il 40enne, alla guida di una Fiat Panda vecchio modello, procedeva verso Carpi e per ragioni ancora non chiare non ha effettuato la svolta, finendo dritto per dritto nel canale che costeggia la strada. Un impatto violento nel quale l'auto si è ribalta, finendo poi per arenarsi dentro il fosso, rivolta in senso opposto a quello da cui proveniva. 
Il conducente ferito è rimasto intrappolato dentro il veicolo ed è stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco, che, insieme all'equipaggio di un'ambulanza, è riuscito a estrarre l'uomo, ancora cosciente, e ad issarlo in strada e poi sulla barella. Il ferito è stato trasportato all'ospedale di Baggiovara con diversi traumi, ma non è in pericolo di vita.

Francesco Gualano,46 anni di San Severo, e' morto a causa di un incidente stradale avvenuto a Torremaggiore.

TORREMAGGIORE - Un uomo di 46 anni, Francesco Gualano, di San Severo, e' morto a causa di un incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a Torremaggiore.

Gualano era in sella alla sua moto, una Ducati di grossa cilindrata, quando, per motivi in corso di accertamento da parte dei carabinieri, ha perso il controllo del mezzo finendo prima contro un'auto e poi schiantandosi contro un albero. Sul luogo dell'incidente, oltre ai carabinieri si sono recati anche i sanitari del 118.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Addio Emanuele Bego, attaccante di 33 anni dell'Asd Norma

L'Asd Norma è in lutto: morto Emanuele BegoLATINA - Il calcio dilettantistico laziale piange un altro giocatore. Si tratta di Emanuele Bego, attaccante di 33 anni dell'Asd Norma (Seconda Categoria, girone L), che è deceduto a seguito di un incidente automobilistico nei pressi di Latina Scalo avvenuto ieri notte. Tutti lo chiamavano "bomber" sulla sua pagina Facebook. Alla ripresa del campionato è possibile che verrà rispettato un minuto di silenzio in segno di lutto.  
Emanuele Bego, 33 anni, è uscito di strada con una Opel Astra GTC lungo via Roio. L'auto ha prima urtato un palo e una cabina dell'Enel per poi finire nel canale che costeggia la strada dopo essersi ribaltata.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e i sanitari del 118. L'auto è stata recuperata con la gru dei vigili del fuoco. Per l'uomo non c'è stato nulla da fare.

Addio Sauro Del Grasso,41 anni tecnico della prima squadra amato dalla piazza. Originario di Radicofani ma residente a Piazze di Cetona,

Sauro Del Grasso
Il paese di Tavernelle ha vissuto un giorno davvero brutto. A soli 41 anni si è spento, stroncato da un male incurabile, Sauro Del Grasso, tecnico della prima squadra amato dalla piazza. Originario di Radicofani ma residente a Piazze di Cetona, Del Grasso lascia la moglie e due figlie. Domani pomeriggio i funerali. Dopo l’esperienza a Città della Pieve, in un solo anno e mezzo a Tavernelle era riuscito a conquistare il cuore di tutti per il suo modo di vivere il calcio e perché stava riportando la squadra in alto. Ora in alto è volato lui, e siamo certi che insegnerà a giocare il “giochino”, così chiamava il calcio, anche agli angeli.

La mamma incinta muore, neonata viene alla luce con un parto post-mortem

Ospedali Riuniti di Foggia

Martedì 29 Dicembre 2015, 20:36
FOGGIA - Una neonata è venuta alla luce con un parto cesareo post-mortem nel reparto di Ostetricia e Ginecologia degli Ospedali Riuniti di Foggia, grazie all'intervento dell'equipe di Terapia intensiva neonatale guidata dal prof. Rosario Magaldi. La donna era al nono mese di gravidanza ed è morta in casa stamane per cause ancora da accertare. Il corpo è stato trasferito in pochi minuti agli Ospedali Riuniti di Foggia dove i medici sono riusciti, con il cesareo, a tirare fuori la piccola, rianimandola. La neonata pare sia in discrete condizioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Addio Lemmy Kilmister, uno dei mostri sacri, degli ultimi simboli rimasti del mondo del rock non c'è più

Lutto nel mondo del Rock: è morto Lemmy KilmisterUn fulmine a ciel sereno. Uno dei mostri sacri, degli ultimi simboli rimasti del mondo del rock non c'è più. Nella giornata di ieri è infatti scomparso Lemmy. Basta il nome per capire di chi si sta parlando. Il bassista e frontman dei Motorhead, all'anagrafe Ian Fraser Kilmister, è morto di cancro. A darne la notizia è stato il management della band. Lemmy è stato il membro fondatore della band nel 1975 e da quel momento il solo membro costante, conosciuto per il suo basso potente, per la voce forte, e per la sua presenza sul palco che a dispetto di anni di esagerazioni (droga e alcol) lo facevano comunque sembrare una roccia indistruttibile. Il manager Todd Singerman ha elogiato Kilmister per aver continuato a suonare fino agli ultimi momenti della sua vita (la band ha appena concluso il tour europeo) rivelando che la sua morte è stata una totale sorpresa visto che Lemmy non aveva parlato della diagnosi di cancro che lo aveva colpito se non pochi giorni fa.

I suoi problemi di salute erano cosa nota visto che i Motorhead erano stati costretti a rinunciare ad alcune date negli Stati Uniti ma si pensava che fossero problemi legati all'altitudine ed alla stanchezza.


Poi la doccia fredda per i fan: "Non c'è un modo semplice per dirlo, il nostro potente e nobile amico Lemmy è scomparso dopo una breve battaglia contro un cancro estremamente aggressivo - ha scritto la band sul profilo Facebook ufficiale - Siamo venuti a sapere della malattia solo il 26 dicembre e lui era a casa seduto di fronte al suo videogame preferito. Non riusciamo ad esprimere lo shock e la tristezza. Non ci sono parole. Magari riusciremo a farlo nei prossimi giorni. Ora vi chiediamo solo di suonare i Motorhead a tutto volume, suonare la musica di Lemmy a tutto volume".

Martino Maffei, 48 anni di Pinzolo, ex soccorritore alpino e autista del ‘118’, è stato trovato morto.

alpinista muore escursione montagnaMartino Maffei, 48 anni di Pinzolo, ex soccorritore alpino e autista del ‘118’, è stato trovato morto. Era disperso da ieri pomeriggio. È stato recuperato e portato a valle nella notte, nel Trentino occidentale. È scivolato ruzzolando per circa 150 metri in un canalone. Il suo corpo è stato individuato dall’elisoccorso e trasportato a valle dagli ex colleghi del soccorso alpino.
È il secondo alpinista morto in poche ore nelTrentino occidentale. Ieri pomeriggio un escursionista di Trento, Alessandro Mattivi di 52 anni, era precipitato in un canalone nel Gruppo del Brenta.

lunedì 28 dicembre 2015

Addio a Paolo Damiani è morto in un incidente a Pieve Porto Morone.

Andrea Basso, 34 anni, residente a Conselve trovato morto all'interno dell'area di proprietà di un'industria a Grisignano di Zocco, la TZ Stampi,

di Luca Pozza
GRISIGNANO DI ZOCCO - Svolta in serata nella vicenda dell'uomo rinvenuto senza vita questa mattina all'interno dell'area di proprietà di un'industria a Grisignano di Zocco, la TZ Stampi, che ha sede in via del Lavoro 24, nella zona artigianale. I carabinieri del nucleo investigativo di Vicenza sono risaliti a lui mediante le impronte digitali: si tratta di Andrea Basso, 34 anni, residente a Conselve (Padova) del quale lo zio aveva denunciato la scomparsa il 25 dicembre, lo stesso giorno a cui risalirebbe la morte.
Con il passare le ore la vicenda è diventata un giallo: gli inquirenti escludono le ipotesi di omicidio o suicido, mentre sono propensi a pensare ad una caduta accidentale dal tetto. Per tutta la giornata si era ipotizzato che l'uomo potesse essere entrato nell'azienda per rubare (pista peraltro ancora possibile) ma non si esclude l’ipotesi che lo stesso possa aver tentato di entrare nella struttura per trovare riparo dal freddo, in un luogo dove sarebbe potuto rimanere per un altro paio di giorni, vista la chiusura per Natale, Santo Stefano e domenica 27.

A fare la macabra scoperta sono stati i titolari che sono passati in azienda dopo il "ponte" di Natale e che inizialmente non si erano accorti dell'intrusione. Il cadavere era adagiato, rannicchiato su sè stesso e in una pozza di sangue, all'interno di una tettoia chiusa da un telone bianco e non visibile dall'esterno. Dopo il rinvenimento è stato dato subito l'allarme al 112: sul posto i carabinieri della locale stazione, poi raggiunti dai colleghi del nucleo investigativo del capoluogo berico, che ora proseguiranno le indagini di una vicenda che ha ancora punti oscuri.

Basso, dopo essere salito attraverso una grondaia, ha tentato di entrare dal tetto, ma poi è precipitato da un'altezza di circa quattro metri: una rovinosa caduta che gli procurato lesioni risultate fatali. Cone detto l'intrusione e quindi il decesso risalirebbero al giorno di Natale, quando il titolare della "TZ" era stato messo in guardia dall'attivazione dell'allarme, ma i successivi controlli non avevano evidenziato nulla di anormale.

La salma è stata rimossa dopo il "via libera" del magistrato, mentre gli uomini dell'Arma hanno proseguito le indagini, che in serata hanno portato alla clamorosa svolta. Altri dettagli utili, almeno sull'ora del decesso, potrebbero arrivare anche dall'autopsia, prevista nei prossimi giorni all'ospedale San Bortolo di Vicenza. L'esame esterno del corpo, tenutosi oggi pomeriggio, ha evidenziato alcune fratture, compatibili con la caduta dall'alto.

Addio Natalino Curzola Moratti ex dirigente accompagnatore ed ex membro del Cda dell'Inter

1451338233762_aaa.jpgE' morto nella notte, all'età di 66 anni, Natalino Curzola Moratti ex dirigente accompagnatore ed ex membro del Cda dell'Inter durante la presidenza del fratello Massimo Moratti. "Lo ricordiamo in panchina al fianco di Hector Cuper o di Roberto Mancini, sempre composto ed elegante nel suo immancabile cappotto blu. Una vita accanto alla squadra con la passione per l'Inter sempre nel cuore", il messaggio di cordoglio del club nerazzurro. 

Motta d'Affermo (ME): Rosario Alferi è morto schiacciato dal suo trattore

Questa mattina la piccola comunità si è svegliata in silenzio. Gli occhi lucidi, la testa bassa, l’incredulità ha lasciato il posto alla rassegnazione. Rosario Alferi, per tutti Sarino, è morto. Simpatico, generoso, umile e cordiale, amava la sua Motta e la sua campagna. Ieri mattina era andato in campagna a togliere le olive dalla rete, con lui la moglie Angela che aveva paura a stare sul trattorino e che Rosario aveva convinto a scendere dal mezzo. Pochi istanti dopo Angela ha assistito alla morte del marito, volato giù da un dirupo e schiacciato dal suo trattorino. Le sua urla hanno allarmato l’intera vallata, la campagna si trova nella zona tra Motta e la frazione marina di Torremuzza. I primi ad arrivare sono stati i fratelli Martorana, vicini di campagna, che si sono trovati davanti lo strazio della moglie ed il corpo di Sarino senza vita. Ha salvato la moglie, come se intuisse il pericolo, come se non volesse lasciare solo la figlia dodicenne. “Persona allegra onesta e grandissimo lavoratore – scrive di lui Mario – perla rara per questi tempi, grande perdita per l’intera comunità”. Oggi alle 15.30 nella Chiesa di San Rocco i funerali. Motta, intanto, si è fermata per salutare l’amico di tutti, il “fratellone” buono pronto regalare sorrisi e battute. Il 2015 lascia un dolore immenso.
Autore: The warriors

A20 ME-PA: Samuele Mirabile perde la vita in un terribile incidente

Autostrada A20 Messina-Palermo svincolo di Milazzo.Secondo una prima ricostruzione il conducente della Smart, per cause da accertare avrebbe perso improvvisamente il controllo dell’auto che è finita nell’aiuola spartitraffico, rotolando tra le sterpaglie e poi capovolgendosi. Nell’impatto il giovane guidatore sarebbe stato sbalzato fuori, finendo addirittura nella carreggiata opposta – senso di marcia Palermo – Messina. Un volo tragico che forse gli è stato fatale. Ma la cosa più raccapricciante è avvenuta successivamente quando quel corpo, probabilmente già privo di vita, è stato centrato dalle auto in transito che l’han – no trascinato per circa 100 metri dal luogo dell’iniziale impatto. Diverse le vetture che avrebbero investito la vittima sino a quando il conducente di una Ford Focus, probabilmente per evitarlo è finito contro il guard-rail.
Fonte:https://informatore24orenews.wordpress.com/

Addio Carmine Longo, ex direttore sportivo di Salernitana, Cagliari e Bologna.

4

























28/12/2015 - E' morto nella notte Carmine Longo, ex direttore sportivo di Salernitana, Cagliari e Bologna. Era malato da tempo e aveva 70 anni. Longo, salernitano, fratello della senatrice di Ala Eva Longo, che ha dato l'annuncio sulla sua pagina Facebook, era stimato per la sua profonda conoscenza del calcio, ma anche per la sua grande cultura e la sua sottile ironia. Portò Stefano Pioli a Salerno e Claudio Ranieri, ad inizio della sua carriera di allenatore, a Cagliari. Anche il Bologna, sulla sua homepage, ha rivolto le condoglianze alla famiglia. Il funerale sarà celebrato domani alle 9,30 nella Chiesa Parrocchiale di Capriglia-Pellezzano (Salerno).

Anna Massignan 34 anni, medico di base a Lonigo e Sarego, è morta anche il piccolo Leonardo è volato via

Anna Massignan
Anna Massignan

Lunedì 28 Dicembre 2015, 10:58
di Vittorino Bernardi
SAREGO - Ha chiuso per sempre gli occhi anche il piccolo Leonardo poco prima della mezzanotte di Santo Stefano all’ospedale di San Bonifacio, completando una straziante tragedia familiare, dopo la morte nel pomeriggio di Natale della mamma Anna Massignan.  
 La signora di 34 anni, medico di base a Lonigo e Sarego, è morta durante il parto cesareo (all’8. mese) deciso dai medici per le conseguenze di una accidentate caduta dalla scale di casa la sera de 23 dicembre. Il piccolo Leonardo, nato il giorno di Natale in condizioni critiche, è morto tra le braccia del papà Andrea Zambotto, commercialista, che in poco più di 24 ore ha perso la compagna di vita e l’unico figlio. La tragedia ha ammutolito Meledo, la frazione doveva viveva Anna Massigan e le tante persone che la conoscevano professionalmente fuori Sarego. Con il dolore nel cuore Andrea Zambotto e i genitori di Anna, Antonio e Assuntina Maule, vogliono capire il perché della doppia tragedia, fare piena luce su quanto è accaduto in ospedale e sono intenzionati a nominare un avvocato per seguire dal punto di vista legale la vicenda che avrà inevitabilmente uno strascico giudiziario. 

bambina di sei anni è stata trovata morta in casa a Buonvicino (Cosenza).Ipotesi monossido di carbonio

Cosenza, bimba di sei anni trovata
morta in casa: ipotesi monossido di carbonio

Lunedì 28 Dicembre 2015, 15:06
Una bambina di sei anni è stata trovata morta in casa a Buonvicino (Cosenza). La bimba era nell'abitazione assieme alla madre. La donna è stata portata in ospedale. Sul posto sono giunti i carabinieri chiamati da un parente. L'ipotesi è che a provocare la tragedia siano state le esalazioni di una stufa. Secondo quanto ricostruito finora, all'origine della tragedia potrebbe esserci un malfunzionamento dell'impianto di riscaldamento che ha causato una forte intossicazione nella madre e forse ucciso la bambina. La Procura di Paola ha disposto l'autopsia sul suo corpo per confermare l'ipotesi e svolgere tutti gli accertamenti del caso. Nel frattempo i vigili del fuoco stanno eseguendo verifiche all'impianto di riscaldamento.

donna di 55 anni è stata uccisa a coltellate nella sua abitazione in località Varesina.

Carabineri
Carabineri

Lunedì 28 Dicembre 2015, 12:46
​CITTA' DI CASTELLO - Una donna di 55 anni è stata uccisa a coltellate nella sua abitazione in località Varesina. A dare l'allarme è stato, lunedì mattina, il figlio di 21 anni. Sul posto sono arrivati i carabinieri. «Venite subito, ho trovato mia madre in un lago di sangue», queste le parole del ragazo quando ha chiamato le forze dell'ordine. Al momento non si conoscono altri particolari della vicenda, i carabinieri hanno ascoltato l figlio per cercare di avare informazioni più precise su quello che ha scoperto in nodo da avvirare le indagini con qualche elemento investigativo in più. Sul posto il pm Antonella Duchini e il comandante provinciale dei carabinieri, Cosimo Fiore. Al momento della tragedia il marito della donna non era in casa. La coppia ha un figlio più grande di 28 anni che non vive con i genitori. IL FIGLIO ERA IN CASA In casa con la donna trovata morta in un casolare in località Varesina, sulle colline che circondano Città di Castello, c'era solo il figlio minore, di circa venti anni. La vittima, una casalinga, è stata trovata in cucina, con addosso il pigiama. Secondo gli elementi raccolti finora dagli investigatori è stata raggiunta da diverse pugnalate tra addome e collo, almeno una decina. Il figlio - in base a quanto ha riferito ai militari - che era in camera sua ha sentito urlare la madre. Quindi, dopo averla trovata, ha avvertito il padre che a sua volta ha dato l'allarme ai carabinieri. In base agli accertamenti condotti finora le ferite sono state inferte con un coltello da cucina trovato accanto alla vittima. NESSUN SEGNO DI EFFRAZIONE Nessun segno di effrazione sul casolare dove stamani è stata trovata morta una donna nei dintorni di Città di Castello è stato trovato dai carabinieri che indagano su quanto successo. Sul posto si sono portati anche il magistrato di turno ed il procuratore aggiunto Antonella Duchini. Poco dopo i due magistrati hanno lasciato l'abitazione per recarsi a sentire i familiari della vittima. Quando la donna è morta il marito ed uno dei due figli non si trovavano in casa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

domenica 27 dicembre 2015

Pasqualino Stornaiuolo, 18 anni si schianta in una recinzione con la bicicletta . Aiello si stringe intorno ai familiari“

Aiello, muore 18enne a bordo della sua bici: si schianta in una recinzione

Ha perso il controllo della bicicletta e si è andato a schiantare contro un muro di recinzione, perdendo la vita. Aiello del Sabato è sotto choc. Pasqualino Stornaiuolo, 18 anni compiuti da qualche mese in sella alla sua amata bicicletta ha trovato la morte. Il giovane ha approfittato della giornata quasi primaverile per scorazzare con spensieratezza sulla bici.
L'incidente è accaduto nel pomeriggio a Tavernola San Felice. La strada in quel punto è molto ripida. Sul posto il personale medico del 118 che non ha potuto far altro che constatare il decesso del 18enne. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Avellino, per capire la dinamica del sinistro. Da escludere il coinvolgimento di altri mezzi.
Da un primo riscontro si sarebbero spezzati i freni della bici e l'impatto conclusivo con una recinzione. Una comunità che si raccoglie nel dolore dei familiari, residenti nel centro storico. Una tragedia immane che ha segnato l'ultima domenica di dicembre.



Lacrime e commozione ai funerali di di Gioele Genova 4 anni


 Sono migliaia, in queste ore, i messaggi di cordoglio per la morte di Gioele Genova. Come abbiamo raccontato ieri,Gioele Genova 4 anni, al centro di battaglie legali e polemiche sul «caso stamina», è morto  in un ospedale di Palermo dove era stato ricoverato negli ultimi giorni in condizioni disperate. La notizia è stata data dal padre Antonio, con un post sul suo profilo facebook.
«Il tuo nome, amore mio – scrive il padre di Gioele – ha fatto tremare un’Italia intera, hai dato in solo 4 anni di vita più di un uomo vissuto 100 anni». Gioele era affetto da «Sma1», atrofia muscolare spinale.
Lo scorso anno, i genitori di Gioele Genova chiesero al tribunale civile di Marsala di imporre agli Spedali Civili di Brescia la cura con il metodo stamina di Davide Vannoni. In primo grado, il 15 aprile 2014, la richiesta dei genitori fu accolta dal giudice Antonio Genna, ma circa 40 giorni dopo lo stesso Tribunale di Marsala, con decisione collegiale, ribaltò la scelta, accogliendo il ricorso con cui gli Ospedali Civili si opposero all’ordinanza del giudice Genna.

Mario Del Corda, 48 anni, operaio di Moretta, originario di Savona, è morto in un incidente stradale, avvenuto a Cuneo

Ha sfondato con l’auto le protezioni in cemento del ponte e dopo un volo di una decina di metri si è schiantato sul greto del fiume Stura. 
Mario Del Corda, 48 anni, operaio di Moretta, originario di Savona, è morto in un incidente stradale, avvenuto all’alba a Cuneo. Uno schianto terribile. Era alla guida di una Citroen quando ha sterzato improvvisamente a destra sfondando il parapetto in cemento. 
L’uomo è morto sul colpo. A dare l’allarme ieri mattina è stato un residente della zona dopo aver visto il muretto di protezione distrutto e la vettura capovolta sul greto del fiume. 
Sono intervenuti il 118, i vigili del fuoco con la polizia stradale di Saluzzo e gli agenti della volante di Cuneo. Un’autogru dei pompieri ha recuperato l’auto. La circolazione sul ponte è rimasta interrotta per cinque ore. Ancora non sono state chiarite le cause dell’incidente, che potrebbe essere stato provocato da un improvviso malore che ha fatto perdere all’uomo il controllo del mezzo o dal fondo stradale reso viscido dalla brina scesa durante la notte.  
Del Corda era originario di Savona, ma da tempo abitava nella zona di Saluzzo. Prima a Manta, poi a Moretta. Lascia tre figli, il fratello, la sorella, la madre e la compagna.  
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Antonio Mappa,19 anni è morto in un incidente stradale mortale al rione Tamburi di Taranto

La moto si schianta contro un'auto:
ragazzo di 19 anni muore sul colpo
La moto si schianta contro un'auto: ragazzo di 19 anni muore sul colpo

Domenica 27 Dicembre 2015, 22:30
TARANTO - Incidente stradale mortale in serata al rione Tamburi di Taranto: ha perso la vita un giovane di 19 anni, Antonio Mappa, che era in sella a una moto Honda 750 che si è scontrata con una Lancia Y all'angolo tra piazza Masaccio e Buonarroti ed è caduto rovinosamente sull'asfalto. Inutili i tentativi di soccorso da parte degli operatori del 118. Sul posto gli agenti della Polizia locale per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica dell'incidente. I mezzi coinvolti nell'incidente sono stati sequestrati.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Angela Nesta, 39 anni,e la sua bimba muoiono durante il parto Scoppia una rissa tra i parenti e i medici

Angela Nesta e il marito
Angela Nesta e il marito

Domenica 27 Dicembre 2015, 16:03
TORINO - È morta in sala parto. E con lei, la sua bambina. Ci sarà un'inchiesta, adesso, per spiegare i tanti perchè di una tragedia avvenuta la notte scorsa al Sant'Anna di Torino, ospedale ostetrico e ginecologico considerato all'avanguardia non solo in Italia (nel 2014 è risultato al primo posto in Europa per numero di parti). Dice il referto che Angela Nesta, 39 anni, casalinga, è stata stroncata da un arresto cardiocircolatorio, e che la piccola Elisa, la sua primogenita, è «nata morta» poco prima. «Qualcosa di improvviso e impossibile da prevedere», spiega Chiara Benedetto, direttrice del reparto. «Nulla aveva fatto presagire un esito così tragico». Il padre della donna, Pietro Nesta, in ospedale ha affrontato il personale medico a muso duro: i carabinieri, già presenti per svolgere le incombenze più urgenti dell'indagine, sono dovuti intervenire per evitare che la situazione si complicasse. «Voglio sapere cosa è successo», dice Pietro. «L'ultima volta - racconta - l'ho vista ieri pomeriggio. Aveva un dolore all'addome. Pensavo fosse normale per il parto, che era previsto per oggi. Poi i medici ci hanno detto, prima a me e poi al suo compagno, Francesco, di andare a casa. Da allora ho solo saputo che è morta, con la bambina, e nessuno mi ha dato uno straccio di spiegazione». La gestazione di Angela, afferma ancora il padre, è stata «bellissima, senza alcun problema. Non potevamo aspettarci un epilogo così tragico. Siamo distrutti». Angela era arrivata al Sant'Anna il 23 dicembre. A seguirla durante la gravidanza non era stato il personale del presidio sanitario, ma il proprio ginecologo. «Erano state fatte tutte le analisi - spiegano in ospedale - e non era emerso niente che non andasse». Decorso regolare, tanto che i familiari erano stati invitati a rincasare. Poi è successo qualcosa di imprevisto, sembra una «dilatazione improvvisa». In sala parto, dove Angela è stata portata subito, «c'erano non meno di sette specialisti fra i migliori dell'ospedale». La direttrice Benedetto, inoltre, sottolinea che «l'anestesista ha tentato in ogni modo di defibrillare e rianimare la paziente, sfortunatamente senza risultati positivi». I carabinieri hanno sequestrato le cartelle cliniche e hanno identificato tutti i presenti. Domani verranno ordinate le autopsie. Il fascicolo è al vaglio di Raffaele Guariniello: uno degli ultimi di cui il magistrato si occuperà prima di lasciare il servizio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

55enne di Massa Carrara attraversare i binari dell'alta velocità, il trolley si incastra: investito e ucciso dal treno

Cerca di attraversare i binari dell'alta velocità,
il trolley si incastra: investito e ucciso dal treno

Domenica 27 Dicembre 2015, 20:53
BOLOGNA - Un uomo di mezza età è stato investito e ucciso da un treno Frecciarossa alla stazione centrale di Bologna mentre, secondo testimonianze, stava cercando di attraversare i binari dell'Alta velocità con un trolley, che è rimasto incastrato. È accaduto poco prima delle 17 nell'area sotterranea della stazione. A investire la vittima è stato il treno 9638 Roma-Torino, che non doveva fermare a Bologna. La circolazione è ripresa regolarmente alle 19.20; una trentina i treni interessati da ritardi. I sanitari del 118, intervenuti con l'automedica, hanno potuto solo constatare il decesso dell'uomo; sulle generalità e l'esatta dinamica dell'incidente sono in corso accertamenti da parte della polizia ferroviaria. L'investimento è avvenuto davanti a molti passeggeri che erano in attesa sugli altri binari. Le persone che viaggiavano sul convoglio sono state assistite dal personale della stazione e riprotette su altri treni. L'investimento ha avuto ripercussioni su una trentina di treni ad Alta velocità, 20 Frecce e 9 Italo, che hanno accumulato ritardi di 15-20 minuti. Solo un Frecciarossa che seguiva sul binario quello coinvolto nell'investimento ha accumulato un ritardo di 80 minuti. Il transito in stazione centrale del 9638 proveniente da Roma e diretto a Torino Porta Nuova, sottolineano fonti Fs, era stato regolarmente e ripetutamente segnalato. È un 55enne di Massa Carrara l'uomo investito e ucciso poco prima delle 17 da un treno, alla stazione centrale di Bologna, mentre tentava di attraversare a piedi i binari sotterranei dell'Alta velocità. Il suo trolley è rimasto incastrato fra i binari ed è stato inevitabile l'impatto, sotto gli occhi di molti viaggiatori, con un Frecciarossa Roma-Torino che stava sopraggiungendo in transito ad una velocità di circa 100 km orari.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Ragazzo di 20 anni è morto in un incidente stradale a Sorico, nella zona dell'alto lago di Como

Scontro frontale tra due auto:
muore un ragazzo di 20 anni

Domenica 27 Dicembre 2015, 12:30
COMO - Un giovane di 20 anni è morto la notte scorsa alle 3 in un incidente stradale a Sorico, nella zona dell'alto lago di Como.  Il giovane, residente a Gravedona, nel comasco, stava percorrendo la statale Regina alla guida della sua auto quando si è scontrato frontalmente con un'altra vettura. L'impatto è stato violentissimo e il ventenne è morto sul colpo. Feriti in maniera non grave gli occupanti dell'altra auto coinvolta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Ragazzo di 26 anni è morto in un incidente a Carpi in via Guastalla nel Modenese

Scontro tra due auto nel Modenese:
muore 26enne, quattro feriti

Domenica 27 Dicembre 2015, 12:47
MODENA - Un uomo di 26 anni è morto in un incidente avvenuto poco prima delle 22 di ieri a Carpi, nel Modenese. La vittima era a bordo di una Renault Clio che per cause da accertare si è scontrata con una Volkswagen Golf lungo via Guastalla. Il 26enne è deceduto poco dopo lo schianto.
Feriti in modo grave altri due occupanti della prima vettura, di 26 e 28 anni, ricoverati all'Ospedale di Baggiovara. Hanno riportato lesioni più lievi le due persone a bordo della Volkswagen. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Gianna Mossali,68 anni di Treviglio è morta improvvisamente dopo un'iniezione di antibiotico.

Bergamo, muore per choc anafilattico
dopo iniezione di antibiotico

Domenica 27 Dicembre 2015, 14:27
BERGAMO- Una donna di 68 anni è morta improvvisamente dopo un'iniezione di antibiotico. La donna, Gianna Mossali, di Treviglio, non aveva problemi di salute, ma soffriva di bronchiti: motivo per cui il medico le aveva prescritto un antibiotico. Dopo l'iniezione effettuata in casa la sessantottenne ha cominciato ad avere problemi respiratori, andando in choc anafilattico. I familiari - come scrive L'Eco di Bergamo che oggi riporta la notizia - hanno chiamato il 118 e la signora Mossali è stata trasferita all'ospedale di Treviglio, dov'è deceduta. Per il momento i parenti non hanno sporto denuncia, ma sembra abbiano intenzione di farlo, subito dopo i funerali, fissati per domani.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Anna Massignan medico incinta, cade dalle scale e muore: cesareo d'urgenza, il bimbo lotta per la vita

Domenica 27 Dicembre 2015, 10:06
SAREGO - Natale di straziante dolore a Meledo per la morte del medico Anna Massignan: la donna è morta la sera di Natale all’ospedale di San Bonifacio (Verona), era all'ottavo mese di gravidanza.
Il piccolo Leonardo è stato fatto nascere con un cesareo d'urgenza e ora lotta tra la vita e la morte con al fianco il padre, Andrea Zambotto

Lacrime e commozione ai funerali di Alessandro Perrone, 23 anni

Domenica 27 Dicembre 2015, 12:13
di Manlio Biancone
AVEZZANO - Un giovane, Alessandro Perrone, 23 anni, è morto dopo uno schianto in autostrada, mentre i due amici che viaggiavano con lui si sono salvati anche se uno di loro è stato ricoverato in gravi condizioni al Policlinico Umberto I.

sabato 26 dicembre 2015

bimbo di 3 mesi è morto, soffocato da un rigurgito.I genitori Fabio e Valentina, hanno trovato il piccolo senza vita nella sua culla.

Sestri Levante: bimbo di 3 mesi muore forse per un rigurgito
SESTRI LEVANTE - Tragedia, la sera di Natale, in un'abitazione di Sestri Levante dove un bimbo di appena 3 mesi è morto, probabilmente soffocato da un rigurgito.
Tutto è successo in pochissimi minuti, verso le 20: i genitori Fabio e Valentina, hanno trovato il piccolo senza vita nella sua culla. Inutili tutti i tentativi di soccorrerlo.
Domani verrà effettuata l'autopsia mentre i funerali sono in programma  lunedì, alle 15, nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo della Ginestra.

Mario Della Mea 38 anni vigile urbano ritrovato senza vita la sera di Natale sotto un ponte della strada provinciale del Val Raccolana, che dal capoluogo sale a Sella Nevea.

CHIUSAFORTE. Grande impressione e cordoglio a Tolmezzo, in val Raccolana e a Chiusaforte per la repentina morte del vigile urbano di 38 anni Mario Della Mea, ritrovato senza vita la sera di Natale sotto un ponte della strada provinciale del Val Raccolana, che dal capoluogo sale a Sella Nevea.
Al recupero della salma, ritrovata nel torrente nei pressi del bivio per la frazione di Pezzeit, dove vive la famiglia paterna, hanno provveduto gli uomini dei soccorsi alpini della Finanza di Sella Nevea e del Cnsas di Cave del Predil e dai vigili del fuoco.
Sposato e padre di due figli, il vigile aveva chiesto la mobilità e stava per essere trasferito alla Polizia municipale locale di Tarvisio dove avrebbe preso servizio prossimamente.
«Durante il colloquio – ricorda il sindaco di Tarvisio Carlantoni, molto dispiaciuto per il triste fatto – avevamo anche scherzato sull’esigenza di dovere ordinare quanto prima una divisa nuova per lui che aveva una grande mole».
«È una tragedia immane per la famiglia, cui tutta la comunità si stringe affettuosamente ed è un grave lutto anche per tutta Chiusaforte», afferma il sindaco Fabrizio
Fuccaro. «Per tutti noi era il simbolo della rinascita del paese. Per tutti era semplicemente Marietto, era il primo nato nel comune dopo poco più di un mese dal terremoto del 6 maggio 1976. Era una brava persona, sempre disponibile e aveva voglia di fare».

Giancarlo Martina
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Archivio Completo