domenica 30 novembre 2014

Cosimo Pagnani, 32 anni, ha ucciso la moglie Maria D'Antonio, 34 anni. e su facebook ha scritto:"Sei morta troia"

Un uomo ha ucciso l'ex moglie a coltellate durante una lite in serata a Postiglione (Salerno).
    Il delitto - si è saputo da fonti dei Carabinieri - è avvenuto intorno alle 19. L'uomo - Cosimo Pagnani, 32 anni - è piantonato dai Carabinieri in ospedale dove è ricoverato per una ferita a un ginocchio, procurata durante la lite. La vittima è Maria D'Antonio, 34 anni.
Ecco la sua pagina

Fonte: Leggo:
Cosimo Pagnani, l'ultimo post su Fb
Cosimo Pagnani, l'ultimo post su Fb

domenica 30 novembre 2014
SALERNO - Diverse coltellate per uccidere l'ex moglie e una scritta sul proprio profilo Facebook, per gli investigatori ancora non chiara, che annuncia la morte della donna: «Sei morta troia». 
 È il delitto che si è consumato in serata a Postiglione (Salerno) nell'abitazione di Maria D'Antonio, 34 anni, uccisa dall'ex marito, Cosimo Pagnani, 32 anni, con alcune coltellate, in diverse parti del corpo, durante una lite scoppiata per motivi che - stando agli elementi raccolti finora dai Carabinieri - dovrebbero riguardare la sfera strettamente familiare. Nella lite l'uomo ha riportato una ferita a un ginocchio ed è ora piantonato dai Carabinieri nell'ospedale dove è ricoverato. I Carabinieri sono cauti sull'ipotesi che sia stato l'uomo a pubblicare l'annuncio prima di compiere il delitto, ma sono certi che il profilo sul quale è apparsa la scritta è proprio quello di Cosimo Pagnani, originario di Sicignano degli Alburni (Salerno). In particolare stanno verificando se l'autore della scritta sia proprio l'assassino o un'altra persona, ma ritengono molto probabile che la scritta sia stata pubblicata prima dell'omicidio, che è avvenuto intorno alle 19 nell'abitazione della donna a Postiglione. DRAMMA. Dopo il delitto Pagnani si è barricato in casa e, per entrare, i Carabinieri hanno dovuto sfondare la porta. I militari sono stati chiamati dal padre e dal fratello della vittima insospettiti dalle urla provenienti dalla casa della donna. Nella stessa abitazione i Carabinieri, al comando del capitano Alessandro Cisternino, hanno trovato il coltello usato per il delitto, un coltello per lavori agricoli. La donna è stato colpita diverse volte. Sul posto, oltre ai Carabinieri della Compagnia di Eboli (Salerno), anche quelli della Sezione investigativa scientifica del Comando provinciale di Salerno. I motivi dell'omicidio dovrebbero essere legati alla sfera puramente familiare. UNA FIGLIA. La storia della coppia, che aveva una bambina di quattro anni, era travagliata. Lui, a giugno, aveva sottratto la bambina alla madre e l'aveva portata con sé in Germania per una decina di giorni. Solo la denuncia della donna lo aveva fatto rientrare in Italia per riportare la figlia alla madre che ne aveva la custodia legale. Dalla pagina Fb dell'uomo si ricostruisce il profilo di un padre dedito a questa figlia, spinto dal desiderio di prospettare per la «sua principessa» il futuro più bello. Ma si intravede anche una storia di dolore e rabbia. Gli amici, su Facebook, lo incoraggiavano a non mollare, a guardare avanti, ad avere fiducia. L'11 agosto aveva scritto: «Arriverà il momento in cui ti sentirai felice, felice da morire, felice da vivere. E tutto il dolore, e le lacrime, e le tristezze, sembreranno lontane anni luce. Arriverà, la felicità, eccome se arriverà».

Jacopo Boscagli, 37 anni, è rimasto schiacciato tra due mezzi pesanti dentro il capannone della sua stessa ditta

vigilantes trovato morto nella stazione della metro Barberini, nel cuore di Roma.

Roma, vigilantes trovato morto nella stazione
della metro con un colpo di pistola alla testa

domenica 30 novembre 2014
ROMA - Un vigilantes è stato trovato morto, con un colpo di pistola alla testa, in un locale tecnico della fermata metro Barberini, nel cuore di Roma.
È accaduto poco prima delle 6. A dare l'allarme alla polizia è stata una donna addetta alle pulizia che a quell'ora stava entrando in servizio. Il ritrovamento. Il corpo della guardia giurata era in un bagno di servizio usato dal personale Atac della metro. La porta era porta chiusa. E proprio da sotto la porta usciva un rivolo di sangue che ha allarmato l'addetta alle pulizie. Immediata la richiesta al 113. Gli agenti delle volanti hanno congelato la scena e atteso l'arrivo della scientifica. Il vigilantes è stato trovato supino, con la pistola sotto il corpo. Dai primi accertamenti il colpo sarebbe stato sparato da sotto il mento. Una dinamica che fa propendere gli investigatori per il suicidio, anche se al momento non è esclusa alcuna ipotesi.

"Mamma, voglio il giocattolo". Luigi, 4 anni, ucciso da uno scooter guidato da un minore

di Giovanna Sorrentino
Torre Annunziata. Sono le ore 20.15 circa di ieri. La famiglia Panico sta tornando a casa. Era andata a far visita ai nonni a Rovigliano. Il piccolo Luigi, passando per un'edicola, vede un giocattolo in vetrina e chiede ai genitori di comprarglielo. Mamma Antonella decide di accontentarlo, e mentre papà Francesco e l'altra sorellina aspettano in auto, lei scende insieme a Luigi per comprare il giocattolo. 
Antonella e Luigi, mamma e figlio travolti da un minorenne in scooter
 Poco dopo escono dal negozio e mamma e figlio si incamminano verso la macchina del padre, parcheggiata dall'altro lato della strada. Mentre attraversano, un ragazzino di 17 anni a bordo di una moto, un'Honda Sh 125, di proprietà di una donna, li investe. Un forte rumore, poi Francesco scende dall'auto. E' sconvolto. In pochi secondi le persone escono dai negozi e dalle loro case per assistere all'accaduto. Qualche testimone avrebbe visto il motorino trascinare Antonella per 7 metri, il ragazzino di 17 anni a terra e il piccolo Luigi, 5 anni, steso a terra in una pozza di sangue. Ha battuto la testa: "Mamma, la faccia", qualcuno l'ha sentito mentre impaurito, pronunciava queste parole. Ma Antonella De Luca Bossa, 34 anni, era lontana, e non poteva aiutarlo. Questa la tragedia, che si è consumata ieri sera a via Ercole Ercoli a Torre Annunziata. Il 17enne, residente a Trecase, si è recato da solo all'ospedale Sant'Anna di Boscotrecase. Lì i medici del pronto soccorso gli hanno diagnosticato una frattura al dito, una ferita lacero contusa al sopracciglio destro ed escoriazioni multiple: guarirà in 10 giorni. Antonella invece viene trasportata in ambulanza al nosocomio di Boscotrecase, dove i medici la giudicano subito in prognosi riservata e la fanno trasferire all'ospedale Loreto Mare di Napoli. Luigi invece, viene trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale san Leonardo di Castellammare di Stabia. I medici dichiarano anche lui in prognosi riservata, ma è già in pericolo di vita e dev'essere operato d'urgenza. Il piccolo però, non raggiungerà mai la sala operatoria, perché perde la vita alle 22.15 circa. Sul posto, i carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia di Torre Annunziata e della stazione locale, effettuano i rilievi per tutto il tempo, per ricostruire la dinamica dell'incidente. Il 17enne, addetto alle consegne di una pizzeria a Rovigliano, è stato denunciato per guida senza patente e ad alta velocità. Mentre la donna a cui è intestato il motorino è stata multata per incauto affidamento. Il ragazzino ora è indagato per omicidio colposo dalla Procura del Tribunale dei Minori di Napoli. Il corpicino di Luigi è chiuso nell'obitorio dell'ospedale di Castellammare. Domani mattina verrà predisposta l'autopsia, che verrà effettuata martedì.

Addio Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni scomparso e trovato morto in un canale di scolo in provincia di ragusa

E' un giallo la morte di Andrea
Ragusa, si indaga per omicidio

E  un giallo la morte di AndreaRagusa  si indaga per omicidio
18:12 30 NOV 2014

(AGI) - Ragusa, 30 nov. - Omicidio volontario: e' questa l'ipotesi formulata dagli inquirenti per la morte di Andrea Loris Stival, il bambino di otto anni scomparso e trovato morto in un canale di scolo in provincia di ragusa. A seguire le indagini e' il Procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, anche se fonti dell'ufficio giudiziario sottolineano chel'apertura di un fascicolo contro ignoti e' un atto dovuto fino agli esiti definitivi dell'autopsia.
Gli inquirenti di Polizia e Carabinieri di Ragusa hanno acquisito le immagini di ben 30 esercizi commerciali della piccola citta' diSanta Croce Camerina. Le prime immagini che gli inquirenti hanno visionato sono quelle del sistema di sorveglianza di un panificio e che confermano la versione fornita dalla madre: dopo aver lasciato il piccolo Andrea a scuola, ha accompagnato all'asilo l'altro figlio di 4 anni.
Rigor mortis avanzato rispetto al ritrovamento
L'esame autoptico iniziato oggi dovrebbe terminare domani. Da stabilire, innanzitutto, l'orario della morte di Andrea, il cui rigor mortis sarebbe "avanzato", quindi da spostare indietro di qualche ora rispetto al rinvenimento del corpo da parte di un cacciatore che ha avvertito la Polizia.
 
Sul viso del bambino era visibile un ematoma.
Per tutto il giorno la madre di Andrea ha urlato in dialetto: "Chi ci ficiru na faciuzza 'o piciriddu" ("Che hanno fatto alla faccia del bimbo"). Cosi' gli inquirenti, molto "abbottonati" sulle condizioni di ritrovamento del cadavere hanno ammesso che in effetti il volto del bambino presenta un livido ben visibile.
"Non esiste che Andrea abbia fatto quella strada da solo.
  Non avete idea, il luogo di ritrovamento e' da tutt'altra parte della citta'" ha detto un 18enne che abita nello stesso stabile della famiglia Stival a Santa Croce Camerina e che conosceva bene il piccolo Andrea. "Non si puo' pensare che Andrea abbia percorso da solo quella strada e che nessuno lo abbia visto" ha aggiunto.
Non era la prima volta che Andrea non entrava a scuola.
Dall'inizio dell'anno scolastico almeno altre tre o quattro volte - riferiscono compagni di scuola e insegnanti - dopo che la madre lo aveva lasciato all'ingresso, si era allontanato ed era stato ritrovato poco distante dall'istituto.
  Venerdi' mattina, giorno precedente alla scomparsa, era regolarmente seduto in classe. Al vaglio degli inquirenti ragusani e' la testimonianza di una donna che, secondo indiscrezioni, avrebbe riferito di aver visto il piccolo alle 9,10 di ieri. Gia' a quell'ora Andrea - sempre secondo la testimonianza - non aveva lo zainetto ed era poco lontano dalla scuola che frequentava.
Appello delle forze dell'ordine ai cittadini
"Raccomandiamo a tutti cittadini di fornire eventuali dettagli utili per la prosecuzione delle indagini mediante segnalazioni, anche anonime, ai numeri d'emergenza 112 e 113 o recandosi presso un qualunque ufficio di Polizia". E' l'appello congiunto che il capo della Mobile di Ragusa, Nino Ciavola, e il comandante del nucleo investigativo dei Carabinieri, Domenico Spadaro, hanno rivolto alla popolazione. "Siamo impegnati costantemente da ieri, senza pausa". Si cerca in particolare uno zaino blu, con stringhe e spalliere gialle, a forma di ovetto e con la scritta "Toy Story". Quando gli inquirenti hanno trovato il corpo nel canale era senza lo zainetto con il quale era sceso dalla auto della madre.

Bimbo di 8 anni morto, inchiesta per omicidio volontario

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La procura di Ragusa ha aperto un fascicolo per omicidio volontario, contro ignoti, nell'inchiesta sulla morte di Loris Stival, il bambino di 8 anni trovato senza vita ieri a Santa Croce Camerina. Il fascicolo, hanno sottolineato dai magistrati, è stato stato aperto «a titolo precauzionale» in attesa degli esiti definitivi dell'autopsia.


L'autopsia Si è conclusa l'autopsia. La salma resta però a disposizione della Procura di Ragusa perché l'esame autoptico non è ancora considerato esaustivo. Il medico legale dovrà fare ulteriori accertamenti che potrebbero essere eseguiti domani mattina.

«​Passeggiava in paese» Dopo le 9 del mattino, senza essere entrato a scuola quindi, passeggiava in paese ed era già senza zaino, ha raccontato il teste che ha visto Andrea. Lo riferiscono fonti investigative spiegando che sarebbe la nuora di un'amica del nonno del piccolo. Polizia e carabinieri hanno anche visionato le riprese del sistema di sorveglianza di un panificio verificando che la mamma, dopo aver lasciato il figlio più grande, ha accompagnato all'asilo quello di quattro anni. Alla titolare dell'esercizio dice: «Oggi non gli ho preso il panino perché gli ho dato due brioche per la merenda».

Lo zaino Gli investigatori lanciano un appello ai cittadini di Santa Croce Camerina: aiutateci a trovare il suo zainetto, è un 'ovetto' di colore blu con le cinghie gialle. Chiunque lo dovesse rinvenire dovrebbe chiamare subito polizia o carabinieri senza toccarlo.

Nuovo sopralluogo Intanto sono ricominciati i sopralluoghi da parte di polizia e carabinieri di Ragusa nel luogo del ritrovamento dove sono andati anche i genitori del piccolo. Le forze dell'ordine stanno cercando di capire cosa sia veramente successo, soprattutto in quelle quattro ore in cui la madre pensava che il figlio fosse a scuola e le insegnanti invece pensavano che fosse a casa con la madre.

Gli interrogatori Ieri sera gli uomini della Squadra Mobile hanno interrogato più volte la madre e quando è arrivato il padre da Milano hanno sentito anche lui, per approfondire le frequentazioni del bambino, fuori e dentro la scuola.

Il padrone del mulino «Questa zona non è frequentata abitualmente, né ho mai visto bambini da soli: ieri sono stato qui per molte ore ma non ho visto nessuno, soltanto i carabinieri che passavano per dei controlli», dice Peppino Caggia, 87 anni, ex carabiniere e proprietario del Mulino Vecchio, struttura che si trova a poche centinaia di metri dove è stato trovato il corpo di Loris Stival. «Non conoscevo il bambino e non so chi fosse - precisa - ieri mi ha telefonato mio figlio per dirmi quello che era accaduto mentre stavo in chiesa. Non ho parole. Certo un bambino da solo qui è difficile che possa venire...».

Incubo orco «Un incidente? Non ci crediamo proprio, qualcuno deve essere stato». Così Christian, 18 anni, vicino di casa di Andrea Loris Stival, ricorda il bambino di otto anni trovato morto ieri nel Ragusano. E lascia trapelare l'incubo che avvolge tutta la comunità di Santa croce di Camerino. Quello di un orco, magari nascosto tra gente che conosci e saluti dal panettiere.

Il vicino E' solo un'ipotesi: «Ci potrebbe essere un orco, anche se qui una cosa del genere non è mai accaduta», racconta il ragazzo che conosceva il bambino dalla nascita perché vive da circa dieci anni nello stesso palazzo.

La prozia. «Era diffidente, non si fidava degli estranei, non parlava con chi non conosceva perchè era molto introverso ma anche molto ma molto intelligente». Così la sorella del nonno paterno del bambino di otto anni trovato morto ieri nel Ragusano ricostruisce la personalità della vittima. «Un bimbo di otto anni non può fare - spiega - tutta questa strada da solo». Alla domanda dei giornalisti se il piccolo avesse potuto accettare un passaggio da uno sconosciuto la donna sostiene di escluderlo e quindi il pensiero va ad una persona conosciuta: «Il dubbio c'è - afferma - è normale, non ne abbiamo la certezza ma il dubbio c'è e c'è anche la speranza che presto la magistratura, polizia e carabinieri risolvano il caso e ci dicano cosa è accaduto».

La famiglia È chiusa nel proprio dolore nella loro casa al terzo piano di una palazzina alla periferia di Santa Croce Camerina la famiglia di Andrea. È arrivato ieri sera anche il padre del piccolo che lavora come autotrasportatore al nord Italia e che non ha voluto parlare con i cronisti. Sono continue le visite di amici e parenti. Il papà del bambino è stato condotto in Questura dalla Squadra mobile di Ragusa per essere sentito come testimone. L'uomo, che lavora come autotrasportatore, ieri era vicino Roma e risulta estraneo ai fatti. La polizia spiega che sono interrogatori di routine. La mamma non può essere ancora sentita perché sta molto male ed è sotto shock.

L'appello «Le Forze dell'Ordine raccomandano a tutti i cittadini di fornire eventuali dettagli utili per la prosecuzione delle indagini mediante segnalazioni, anche anonime, ai numeri d'emergenza 112 e 113 o recandosi presso un qualunque ufficio di Polizia». È la richiesta ai cittadini di Santa Croce Camerina da parte delle forze dell'ordine. Chi indaga è convinto che il piccolo sia morto nel canale per la raccolta dell'acqua piovana dove è stato trovato.
domenica 30 novembre 2014 - 10:30   Ultimo agg.:

Addio Paolo Mosca giornalista e scrittore. I funerali si svolgeranno martedì mattina a Santa Prisca all'Aventino

LIBRI
Si è spento all'età di 71 anni il giornalista e scrittore Paolo Mosca. I funerali si svolgeranno martedì mattina a Santa Prisca all'Aventino. Figlio del giornalista ed umorista Giovanni Mosca, fratello del giornalista sportivo Maurizio, nasce a Pallanza, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.

Il canto. Laureatosi in scienze politiche, frequenta l'Accademia del Piccolo Teatro di Milano, ed inizia ad esibirsi come cantante. Partecipa al Cantagiro 1964 con La voglia dell'estate, canzone con cui vince il girone B della manifestazione.

L'anno successivo, dopo aver cambiato casa discografica ed esser passato alla Dischi Ricordi, partecipa al Cantagiro 1965 con Io ritorno a casa mia.

Si dedica negli anni successivi alla scrittura e al giornalismo: divenenta prima inviato e poi direttore di periodici nazionali come La Domenica del Corriere e pubblicando numerosi libri.

Conduttore e autore televisivo negli anni ottanta del programma Il cappello sulle ventitré in onda sulla Rai, ha anche scritto e diretto varie commedie teatrali.

Luigi Ocone 38 anni di Fucecchio è morto a un chilometro dal traguardo di piazza Santa Croce.

Tragedia alla maratona di Firenze, un uomo di 38 anni è morto a un chilometro dal traguardo di piazza Santa Croce. Vani i tentativi di rianimarlo.
 
Come riferisce la 'Gazzetta dello Sport' l'atleta Luigi Ocone di Fucecchio, uno dei 9438 corridori sui 10.777 iscritti, è stato colto da un malore, forse per l'imprevista calura che si è abbattuta sul capoluogo toscano, ben 18 gradi di temperatura. A tagliare per primo il traguardo era stato Asbel Kipsang, keniano, in due ore, nove minuti e 55 secondi.

Addio Manuele Iacconi, 34 anni, di Massarosa,fu aggredito la notte di Halloween a Viareggio


MASSAROSA, Non ce l'ha fatta: Manuele Iacconi, 34 anni, di Massarosa, selvaggiamente aggredito in Darsena la notte di Halloween è morto all'ospedale di Livorno dove era ricoverato in coma. Dell'aggressione, oggi omicidio, si è autoaccusato un minorenne viareggino . La cui versione non ha mai convinto gli inquirenti (notizia in aggiornamento)

Mamma e figlio travolti da un minorenne in scooter: muore il bimbo 5 anni

NAPOLI 30 Novembre 2014  Tragedia a Torre Annunziata, poco dopo le 21.30. Una madre e il figlioletto di 5 anni stavando uscendo da un negozio, quando su di loro è piombato uno scooter di grossa cilindrata, guidato da un minorenne senza patente.
Lo scooter ha colto in pieno mamma e figlio, che si tenevano per mano. La donna è rimasta ferita, ad avere la peggio è stato il bambino: trasportato con un'ambulanza al San Leonardo di Castellammare di Stabia, il piccolo è morto all'ospedale stabiese. L'impatto a Rovigliano, al confine tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata. La tragedia sarebbe avvenuta sotto gli occhi del padre del bimbo e dell'altro figlioletto.

Mamma e figlio stavano attraversando la strada in via Ercole Ercoli, a Torre Annunziata, vicino alla linea ferroviaria, in una zona al confine con Castellammare di Stabia. A pochi passi da loro anche il padre e il fratello del bambino che hanno assistito all'incidente di cui riferiscono organi di stampa. Il diciassettenne a bordo dello scooter, 125 di cilindrata, per cause ancora da accertare ha travolto i due. Il bambino è stato portato all'ospedale di Castellammare di Stabia ma è morto meno di due ore dopo il ricovero. La mamma, invece, si trova ora ricoverata nell'ospedale di Boscotrecase per aver riportato un politrauma alle gambe ed escoriazioni al volto. L'investitore, sbalzato a terra, è stato anch'egli medicato in ospedale per ferita all'arco sopraccigliare e contusioni su varie parti del corpo. Il bambino morto avrebbe compiuto 5 anni proprio durante il mese di dicembre.

sabato 29 novembre 2014

Igor Zelenyy, 19 anni, di Arquà Polesine.IN MEZZO AI BINARI VOLTA LE SPALLE AL TRENO: MUORE A 19 ANNI COME IL SUO AMICO DEL CUORE

VENEZIA - Ha atteso il treno dandogli le spalle. È così che ha accolto la morte Igor Zelenyy, 19 anni, di Arquà Polesine. È successo verso le 6.20 di oggi, all'altezza della stazione ferroviaria del piccolo Comune in provincia di Rovigo. Il ragazzo è stato investito dal regionale che andava da Padova a Bologna. Il convoglio non gli ha lasciato scampo. Sul posto la polizia, col personale della Polfer, seguito dai colleghi della scientifica e della squadra mobile. Igor era amico di Raou Stefani, 16enne di Villamarzana, morto la sera del 18 aprile 2013 pure lui sotto un treno, sempre in stazione ad Arquà Polesine. 
Igor, muore suicida a 19 anni
 Proprio la squadra mobile di Rovigo, guidata dal vicequestore aggiunto Bruno Zito, ha tuttora una indagine aperta su quell'episodio. Ritenuto un suicidio, ma sul quale occorre gettare piena luce. La famiglia di Raoul, assistita dall'avvocato Elisabetta Bertin di Rovigo, ha infatti chiesto varie volte alla magistratura di lavorare ancora sul caso prima di dichiararlo chiuso, dal momento che un testimone quella sera avrebbe visto il 16enne in compagnia di un'altra persona.Nel corso delle indagini la polizia aveva ascoltato molti amici dell'adolescente, compreso Igor. Sicuramente profondamente segnato dalla scomparsa dell'amico. Nel suo caso comunque non ci sono dubbi si tratti di suicidio. Lo testimonierebbe anche la dichiarazione del macchinista: avrebbe visto il 19enne solo, di spalle, fermo sulle rotaie.

bimbo di 8 anni scomparso è stato rinvenuto all'interno di un mulino abbandonato, a Scoglitti

BIMBO
Ansa
Ragusa 29 Novembre 2014 E' stato trovato morto il bimbo di 8 anni scomparso questa mattina nel Ragusano. Il cadavere è stato rinvenuto all'interno di un mulino abbandonato, a Scoglitti. Da stamattina i carabinieri di Ragusa erano impegnati nelle ricerche del piccolo di Santa Croce Camerina (RG). La madre aveva detto di averlo accompagnato davanti alla scuola, ma il bimbo non sarebbe entrato in classe: i suoi compagni e la bidella non ricordano di averlo visto. L'allarme è stato dato dalla stessa madre all'ora di uscita dalla scuola alle ore 12:45.
A trovare il corpo senza vita del bambino è stato un passante. La zona è poco frequentata, ed è battuta principalmente da cacciatori. Sul posto, avvisati dall'uomo, sono arrivati i carabinieri del comando provinciale di Ragusa. La notizia è stata subito comunicata ai familiari che si stanno recando sul posto. Resta ancora da chiarire la dinamica dell'accaduto.
Non presenta segni evidenti di traumi esterni. E' quanto emergerebbe dai primi accertamenti eseguiti sul luogo del ritrovamento.

Coniugi inseparabili muoiono a poche ore di distanza. Lui le sussura: «Chiudi gli occhi sto arrivando»

Inseparabili fino all'ultimo respiro. Insieme anche nell'ultimo viaggio. George Pitman, 77 anni, di Middlesbrough in Inghilterra, è rimasto fino alla fine al capezzale della moglie malata, Pat, 77 anni anche lei

L'ha presa per mano, l'ha accompagnata nei suoi ultimi attivi di vita e le ha sussurrato: «Chiudi gli occhi, sto arrivando». E così è stato. L'uomo è morto poche ore dopo che la moglie aveva esalato l'ultimo respiro.

La loro era una storia d'amore lunga 55 anni dalla quale erano nati cinque figli: Jacqueline e Angela Gould, 53 anni, Deborah Willis, 51, Paul, 50 e Gillian Cormack, 47, che avevano regalato loro 14 nipoti e dieci pronipoti.

Per oltre mezzo secolo non si erano mai lasciati. E così, quando lo scorso 13 novembre Pat è stata ricoverata per una macchia ai polmoni all'Ospedale University of North Tees di Cleveland, George che era gravemente malato, si è rifiutato di sottoporsi alle cure in un altro centro medico: doveva essere ricoverato al James Cook Hospital, a 16 chilometri di distanza dalla moglie, ma niente e nessuno è riuscito a convincerlo a separarsi da Pat, e così gli infermieri gli hanno preparato un letto accanto a lei.

Quando è stato chiaro che per Pat erano arrivati gli ultimi minuti, stringendole la mano George le ha sussurrato: «Chiudi gli occhi, sto arrivando». E lei ha chiuso gli occhi, anticipando il marito solo di qualche ora: George è morto 21 ore più tardi per un aneurisma aortico.

Una delle figlie, Jacqueline, devastata dalle perdita dei genitori, si prepara a dare l'ultimo saluto in un funerale congiunto. «L'unico conforto è sapere che sono stati inseparabili nella vita e nella morte – ha raccontato la donna - Se fosse stata data loro una scelta, questo è quello che avrebbero voluto. Papà sapeva quello che stava succedendo. Un giorno siamo tornati a casa e l'ho trovato a sistemare una scatola sul letto con tutti i documenti».

«Una situazione surreale» dicono gli altri figli della coppia, che ancora sperano di svegliarsi e avere entrambi i genitori accanto. «Adoravano i loro nipoti – ricorda Jacqueline - trascorrevamo tre sere a settimana al club di bocce a bere drink e a giocare. Avevano una grande cerchia di amici e sono tutti addolorati come noi per la loro morte».

Ma la vita ha donato loro la possibilità di non soffrire l'uno della mancanza dell'altra. Un sentimento sconosciuto ai due, che si erano conosciuti a un appuntamento al buio e si erano sposati a San Valentino del 1959.

«Dopo essersi incontrati – racconta la figlia Angela - papà doveva andare a Hong Kong per il suo servizio nazionale. Quando è tornato, dopo due anni, è immediatamente andato da mia madre: le aveva scritto ogni settimana e l'aveva riempita di regali sperando di non perderla. Non sono mai stati separati e sembra giusto che siano morti insieme». Adesso l'ultimo viaggio verso il cimitero, mano nella mano, inseparabili. Come sempre.
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