domenica 31 agosto 2014

Isabel Grace Franks 9 anni ed è rimasta soffocata sotto la sabbia mentre giocava

LINCOLN CITY - Una giornata in spiaggia con la famiglia si è trasformata in tragedia quando una bambina di 9 anni è rimasta sepolta viva quando la buca che stava scavando nella sabbia le è collassata addosso. E' avvenuto lo scorso venerdì su una spiaggia dell'Oregon, negli Stati Uniti. La vittima si chiamava Isabel Grace Franks ed è rimasta soffocata per un tragico incidente. I vigili del fuoco di Lincoln City hanno confermato che la piccola è rimasta per cinque minuti sotto la sabbia. Quando i paramedici sono arrivati in spiaggia hanno trovato la famiglia e i presenti intenti a scavare con le mani nel tentativo di salvarla.  La bambina, una volta tirata fuori dalla buca, è stata trasportata in ospedale, dove è deceduta un'ora dopo. 

Una ragazza di 32 anni, Viktoriia Medentsi, è morta dopo essere stata investita la scorsa notte nel centro di Saronno

VARESE - Una ragazza di 32 anni, Viktoriia Medentsi, è morta dopo essere stata investita la scorsa notte nel centro di Saronno (Varese) da un'auto guidata da un uomo che si è allontanato senza prestare i soccorsi.
Viktoriia Medentsi, la 23enne morta a Saronno (Facebook)
 Il conducente, un 55enne, nel corso delle notte si è poi presentato alla caserma dei carabinieri e ha ammesso le proprie responsabilità. Secondo le ricostruzioni, la giovane, un'ucraina residente a Saronno, era in via Primo Maggio insieme a un gruppo di persone quando è stata travolta dalla vettura. Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato i primi soccorsi, ma la donna è morta prima del trasporto in ospedale. I carabinieri stanno valutando la posizione del conducente dell'auto, ascoltato nel corso della notte in caserma.

Alberto Peruffo 51 anni, Giuseppe Ravanelli 46 anni, Giuseppe Gritti 46 anni e Mauro Mandelli, 46 anni morti in un incidente in quota nel monte Disgrazia in Val Masino

SONDRIO 31 Agosto 2014 Dramma in montagna per quattro alpinisti vittime di un incidente in quota.
4 I MORTI SUL MONTE DISGRAZIA Sono morti tutti e 4 gli alpinisti caduti sulla direttissima del monte Disgrazia in Val Masino: lo rende noto l'Azienda regionale emergenza urgenza. È quindi di quattro vittime il bilancio dell' incidente alpinistico avvenuto sul monte Disgrazia, nel territorio comunale di Val Masino (Sondrio), una delle principali vette della Valtellina. I quattro alpinisti morti facevano parte di una comitiva di sei alpinisti, due dei quali a causa delle avverse condizioni meteo a un certo punto avevano desistito dal proseguire la scalata. Gli altri quattro, invece, durante la salita sono precipitati in un crepaccio, a circa 3 mila metri di quota. Una fitta nebbia, pioggia gelata e neve stanno ostacolando i soccorsi impegnati a raggiungere il monte Disgrazia, dal versante del territorio di Val Masino (Sondrio), dove si è verificato l'incidente alpinistico. Coinvolti quattro escursionisti che facevano parte di un gruppo di sei persone. Due di queste (un uomo ed una donna) hanno desistito dal procedere, mentre i quattro hanno continuato la scalata e sono poi precipitati in un crepaccio. L'allarme è scattato alle 10.30 di oggi, ma per ora è impossibile l'intervento dell'elisoccorso del 118 di Sondrio, che si trova in zona, per le avverse condizioni meteo. Già partita la squadra a piedi del soccorso alpino che dovrebbe essere sul posto, a circa 3000 metri, tra circa mezz'ora. LE VITTIME È stato completato poco fa il recupero dei quattro alpinisti morti stamani mentre erano impegnati nella scalata del monte Disgrazia, lungo la via normale. La tragedia è avvenuto attorno alle 10.30 e le vittime sono tutte monzesi. Si tratta di Alberto Peruffo, 51 anni, di Veduggio (Monza Brianza); Giuseppe Ravanelli, 46 anni, di Monza; Giuseppe Gritti, 46 anni, di Mezzago (Monza Brianza) e, infine, Mauro Mandelli, 46 anni, di Brugherio (Monza Brianza). La sciagura alpinistica è avvenuta a quota 2.900 metri, quando, secondo le testimonianze raccolte dal soccorso Alpino e dal Sagf della Guardia di Finanza, Alberto Peruffo è scivolato trascinando gli altri tre alpinisti che erano con lui in cordata. Tutti sono precipitati in un sottostante crepaccio dopo un volo di alcune decine di metri. Sull'episodio sono ora in corso ulteriori accertamenti da parte di militari della Gdf e dei carabinieri della caserma di Ardenno (Sondrio).

Addio Daniele Liberati 24 anni era il figlio di Maurizio Liberati, il dirigente dei vigili del fuoco di Frosinone

LATINA 31 Agosto 2014 Un giovane di 24 anni è morto ieri sera, dopo le 20, in uno scontro tra lo scooter che guidava e un'auto. Daniele Liberati aveva 24 anni ed era il figlio di Maurizio Liberati, il dirigente dei vigili del fuoco di Frosinone prossimo a trasferirsi al Comando di Latina.

L'incidente è avvenuto sulla via Casilina a Ferentino. Dopo lo schianto, la corsa in ospedale ma per il giovane non c'è stato nulla da fare. Ferito anche il conducente della vettura, un 44enne di Ferentino. Ricoverato in ospedale colto da malore anche il padre del ragazzo, tenuto sotto osservazione

Lorenzo Licciardi, 30 anni, è morto in Perù in seguito ad un incidente mentre era in viaggio su un autobus fra il Perù e la Bolivia

Roma, 31 agosto 2014 – Morto italiano in Perù in seguito ad un incidente mentre era in viaggio su un autobus fra il Perù e la Bolivia. La vittima risponde al nome di Lorenzo Licciardi, 30 anni, origini marchigiane ma da tempo stabilitosi insieme alla famiglia a Senigallia. Di professione idraulico, sognava da tempo di poter andare a vivere da solo e al rientro dalle vacanze avrebbe finalmente realizzato il suo sogno. La famiglia è stata avvertita sul decesso ieri notte dai carabinieri. Nell’incidente pare siano coinvolti almeno altri due italiani, rimasti feriti nello stesso incidente. Da considerarsi errata l’informazione secondo cui lo schianto sia avvenuto in territorio boliviano, invece.

sabato 30 agosto 2014

Flori Mesuti. 25 anni ucciso per aver dato uno schiaffo ad un ragazzo

BARI - Potrebbe essere stato ucciso per aver dato uno schiaffo ad un ragazzo il 25enne albanese Flori Mesuti. Stando alla ricostruzione fatta fino a questo momento dagli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal pm della Procura di Bari Baldo Pisani, Mesuti sarebbe intervenuto in difesa di alcuni minori durante un litigio con un altro gruppo di ragazzini, alcuni figli di pregiudicati della zona. Si sarebbe poi allontanato in compagnia di una ragazza dirigendosi verso un bar della zona, nei pressi della chiesa del Redentore nel quartiere Libertà di Bari. Il ragazzino schiaffeggiato dal 25enne avrebbe però chiamato alcuni parenti. In due avrebbero raggiunto Mesuti all'esterno del bar, armati con una pistola a tamburo. La vittima si sarebbe accorta dell'arma e avrebbe tentato di fuggire riuscendovi solo per pochi metri. Almeno tre i colpi sparati contro di lui. Uno solo dei proiettili lo ha colpito dritto al cuore uccidendolo. Nei prossimi giorni la Procura affiderà l'incarico per l'autopsia che chiarirà la traiettoria del colpo e la distanza del killer dalla vittima al momento degli spari, fornendo così ulteriori elementi utili a identificare l'omicida sulla base anche degli accertamenti balistici.

venerdì 29 agosto 2014

Addio Eleonora Gizzi, 34 anni educatrice di Vasto allontanatasi da casa il 28 marzo 2014.


VASTO 29 agosto 2014 Il cadavere rinvenuto martedì scorso sotto il viadotto dell'A14 è di Eleonora Gizzi, 34 anni educatrice di Vasto allontanatasi da casa il 28 marzo scorso. La conferma dalla comparazione del Dna tra la saliva dei suoi genitori e il tessuto prelevato dal corpo. Gli esami effettuati all'Ospedale clinicizzato di Chieti hanno fugato ogni dubbio.

A dare la notizia al papà Italo e alla mamma Grazia, il vice questore Cesare Ciammaichella, dirigente del locale Commissariato, che si è recato a casa della famiglia. Solo l'esame del Dna ha potuto stabilire se il cadavere in avanzato stato di decomposizione fosse quello di Eleonora, a cinque mesi dal suo allontanamento da casa. Martedì, la scoperta da parte di un tecnico della Società Autostrade durante verifiche dei piloni dell'A14.

Il papà di Eleonora, Italo Gizzi, accorso subito sul posto (anche se non gli era stato fatto vedere il corpo) non aveva avuto dubbi sin dall'inizio: «Sono certo che sia lei, me lo sento. La cosa che mi tormenta è che è poco distante da casa ma soprattutto sono luoghi che sono stati battuti da chi la cercava». Il luogo del ritrovamento, infatti, è in via Salce, proprio a ridosso di un pilone della A14, in un tratto non visibile ai passanti ma in una zona, seppur decentrata, abbastanza trafficata, meno di due chilometri dall'abitazione della famiglia Gizzi.

Samuele muore a 2 anni: aspettava il trapianto di fegato. Papà distrutto: "Ora è tra gli angeli"

di Romano Zaghet
PRATA (PORDENONE) - «Samuele è ritornato tra gli angeli». Questo si legge nelle epigrafi che annunciano la morte di Samuele Zanardo, due anni, avvenuta martedì all'ospedale di Bergamo dove era ricoverato per un trapianto di fegato.  Il bambino, che con mamma Sara e papà Alessandro, abitava a Villanova di Prata, era affetto da una grave patologia e da tempo era in attesa di una donazione compatibile per il trapianto che lo restituisse a nuova vita. Il funerale sarà celebrato nella parrocchia di Villanova, alle 16 di lunedì 1. settembre.

Roma, ragazza precipita e muore a 19 anni. "Stava ballando in terrazza, era ubriaca"

ROMA - Era ospite della Casa della Resurrezione da un paio di giorni la 19enne polacca morta stamattina precipitando dalla terrazza del convento nel cuore di Roma, e non dal tetto come riferito in un primo momento.  La struttura riserva, infatti, alcune camere ai familiari dei confratelli per i loro soggiorni a Roma. Al momento si ipotizza l'incidente. La tragedia è avvenuta alla Casa madre della Congregazione della Resurrezione di via di San Sebastianello. Sul posto i carabinieri che indagano sulla vicenda.  STAVA BALLANDO «Stava ballando sul terrazzo, poi ha oltrepassato la ringhiera ed è finita giù». È quanto avrebbe raccontato agli investigatori il cugino 22enne della ragazza polacca morta stamattina nel convento a Roma. A quanto ricostruito dai carabinieri, i due cugini in vacanza a Roma avevano trascorso la serata per locali del centro e, dopo essere rientrati nella struttura, hanno bevuto alcolici. La 19enne sarebbe stata ubriaca quando è precipitata quindi probabilmente per un incidente. È morta sul colpo dopo un volo di 15 metri.

Patrick Lorenzi, 8 anni è stato trovato morto a Cusio, nel bergamasco. Insieme alla mamma, Jessica Mambretti,

BERGAMO - Un vero e proprio giallo in alta Valbrembana, nel bergamasco, forse un omicidio, un infanticidio, o forse un semplice incidente. Un bambino di 8 anni, Patrick Lorenzi, è stato trovato morto ieri a Cusio, nel bergamasco.  La madre, Jessica Mambretti, è stata anch'essa trovata senza vita, dopo che in un primo momento era scomparsa. Il pm di Bergamo Raffaella Latorraca ha aperto un fascicolo per omicidio. Sul corpo vi sarebbero segni di tagli e altre ferite: l'autopsia chiarirà questi aspetti. Il corpo della quarantenne è stato trovato poco dopo le 13 dai ricercatori: sono in questo momento in corso le operazioni di recupero della salma da parte dei numerosi soccorritori attivi fin dalle prime luci dell'alba sul monte Avaro. Il cadavere di Jessica Mambretti sarebbe stato trovato a una certa distanza dal punto in cui, ieri sera, era stato trovato il corpo del figlio Patrick Lorenzi. Le ferite e i tagli trovati sul corpo del bambino sono risultati di tipo irregolare: per questo si ipotizza che possano essere state inferte da un'arma forse improvvisata. Si tratta solo, per il momento, di ipotesi che potrà confermare soltanto l'autopsia. L'esame dovrà anche chiarire l'ora esatta della morte di Patrick, visto che il pastore che ha dato l'allarme aveva avvistato la tenda con la luce accesa già nella mattinata di ieri, trovandola ancora nelle stesse condizioni nel tardo pomeriggio, quando ha poi dato l'allarme. LEI SOFFRIVA DI DEPRESSIONE Secondo quanto riporta L'Eco di Bergamo, madre e figlio erano arrivati in montagna con una tenda all'alba di ieri e a trovare il bambino morto è stato un pastore. Sembra che la donna soffra di depressione. La Procura di Bergamo ha disposto l'autopsia sul corpo del bimbo. Il pastore che ha trovato il bimbo morto aveva già avvistato la tenda all'alba di giovedì con una luce accesa e in un posto non adatto al campeggio perchè impervio e lontano da corsi d'acqua. Nel tardo pomeriggio di ieri, l'uomo si è avvicinato alla tenda perchè temeva che qualcuno si fosse sentito male. Dentro non c'era nessuno e il pastore ha trovato degli indumenti, dei farmaci antidepressivi e un telefono cellulare. Ha digitato alla voce 'mamma' e ha risposto la madre della donna la quale si è detta subito preoccupata perchè la figlia sta vivendo un brutto momento familiare. L'uomo ha avvertito il gestore di un rifugio vicino e sono cominciate le ricerche da parte dei carabinieri: alle 23, a 15 minuti di cammino dalla tenda, è stato trovato il corpo del piccolo.

Antonia Cicirelli, di Altamura (Bari) ed un ragazzo di circa 19 anni morti in un terribile incidente


CORATO 29 Agosto 2014 Una donna di 48 anni, Antonia Cicirelli, di Altamura (Bari) ed un ragazzo di circa 19 anni, probabilmente il figlio, sono morti e cinque persone sono rimaste ferite in modo lieve in un incidente stradale avvenuto tra un bus di linea ed una automobile sulla statale provinciale 213, ex statale 98, alle porte di Corato.

Le vittime erano a bordo di una utilitaria 'Ecoup' il cui conducente, secondo i primi accertamenti, potrebbe aver guidato contromano sulla strada provinciale. In quel momento sopraggiungeva un pullman della Coratp, in fase di sorpasso di un autoarticolato e si è verificato l'impatto frontale con l'auto. La donna è morta sul colpo, il giovane durante il trasporto in ospedale.

Sotto shock il conducente del bus e lievemente feriti cinque passeggeri del mezzo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia municipale di Corato, i vigili del fuoco e gli operatori del 118. L'incidente è avvenuto intorno alle 8.45, nei pressi di una stazione di servizio, in direzione Bari.

Il conducente del bus, in fase di sorpasso di una bisarca, ha tentato una disperata manovra per evitare l'impatto con l'auto, senza riuscirvi. L'impatto è stato violento: il conducente della vettura è morto poco dopo il ricovero nell'ospedale 'Bonomo' di Andria; la donna è deceduta sul colpo. Il conducente del bus, un canosino, è rimasto lievemente ferito ed è sotto shock. Sul posto, gli operatori del 118, i Vigili Urbani di Corato, i Vigili del Fuoco, ambulanze di Ruvo e Terlizzi, e i Carabinieri di Trani.

giovedì 28 agosto 2014

Condrò (ME): Salvatore Marra muore cadendo da un balcone

Un pensionato di 80 anni, Salvatore Marra, è morto a Condrò precipitando dal balcone, ancora non recintato, di una casa rurale in costruzione. È accaduto stamane. Dopo un volo di sei metri, l’uomo si è schiantato sulla strada provinciale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Milazzo, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto.
Il magistrato della procura di Barcellona Pozzo di Gotto, il sostituto procuratore Francesco Massara, ha disposto il trasferimento del cadavere all’Istituto di medicina legale di Messina dove domani sarà effettuata l’autopsia.
Fonte: http://www.glpress.it/wordpress/?p=85349
Autore: the-warriors

Mistero sulla morte di Antonio Geretto, imprenditore vitivinicolo 42enne di Cervignano, papà di tre bambini.

VENEZIA - Lo trovano senza vita nel canale Loncon. È giallo sulla morte di Antonio Geretto, imprenditore vitivinicolo 42enne di Cervignano, papà di tre bambini.

La sua Chrysler era stata abbandonata ieri mattina lungo la Statale 14 nei pressi della bonifica Lison. A lanciare la richiesta di aiuto era stato il fratello di Antonio che ieri mattina, quando non lo ha visto arrivare nella loro azienda di San Stino, ha percorso a ritroso la Statale 14.

Antonio Geretto rappresentava, insieme al fratello Flavio, la terza generazione nella conduzione dell'azienda vitivinicola di famiglia Casa Geretto, storica cantina sanstinese, e dell'Azienda Agricola Merk di Scodovacca di Cervignano, nelle quali era responsabile di produzione. La Magistratura di Pordenone ha disposto l'esame autoptico, che sarà effettuato a Portogruaro, per fare piena chiarezza sul decesso.

Lutto a Tarcento per la morte di Giuseppe Martelli, 42 anni stroncato da una grave malattia

TARCENTO (UDINE) 28 Agosto 2014 Lutto a Tarcento per la morte di Giuseppe Martelli, stroncato da una grave malattia. Beppe aveva solo 42 anni e tanta voglia di vivere.  Pittore edile, era pieno di passioni: suonava la chitarra elettrica in due gruppi musicali di Gemona e di Rivignano, amava la montagna che affrontava con arrampicate, sci alpinismo ed escursioni; faceva parte dell'Associazione naturalistica friulana nel gruppo speleo grotte e tra i suoi compagni inseparabili c'era il suo lupo, Maia. Beppe lascia nel dolore la madre Fiorentina, il padre Maurizio, la sorella Stefania, la compagna Raffaella e tanti amici che, sia prima che dopo l’insorgere della malattia, gli sono stati accanto con tanta dolcezza e premure, ricambiati dal suo affetto e vicinanza col cuore. La famiglia ringrazia gli operatori dell'unità del Gervasutta per malati terminali, in particolare Luca, l'infermiera Rosanna di Gemona, gli amici dell'Anf che gli sono stati accanto. I funerali saranno celebrati domani alle 15 in duomo; questa sera, invece, sarà recitato il rosario. Ricorda, la sorella: «Se n'è andato come un soffio di vento, ha combattuto con coraggio e dignità la sua malattia, ha regalato un sorriso e un abbraccio a chiunque è entrato nella sua stanza. Giuseppe Martelli vi abbraccia tutti con grande cuore».

Lacrime e commozione ai funerali di Gianmarco. L'ultimo post su facebook "Devi prendere un respiro profondo"

di Daniela De Donà
BELLUNO - Gli amici non vogliono crederci. Eppure, rileggendo ora con nuovi occhi quell'ultimo messaggio postato da Gianmarco martedì sul suo profilo Facebook si rimane interdetti per il terrificante significato: «Devi solo prendere un respiro profondo».

Difficile per i coetanei, ieri pomeriggio, rompere il silenzio. Ma qualcuno lo fa, con discrezione. Marta Belli è una sua amica e compagna di classe della quarta B: «Dopo il liceo voleva studiare lingue all'Università». La tristezza passa a tam tam tra i ragazzi. Davide Pellin: «Aveva sempre la battuta pronta per farti stare in pace con te stesso, ci mancherà». Laura Sovilla: «Ti faceva sentire a proprio agio in ogni situazione, Gian sarà sempre con noi». Gianmarco De Bernardin aveva compiuto 19 anni a gennaio. Era un appassionato di musica, amava il rap. Sciava benissimo, anche a livello agonistico. Altra passione il disegno.

mercoledì 27 agosto 2014

Federica Trevisan 42 anni è morta stroncata da un brutto male. Lascia 3 figli piccoli

di Eleonora Scarton
BELLUNO - Non è bastata la forza che i tre bambini piccoli le trasmettevano quotidianamente, Federica Trevisan, sposata Frada, a 42 anni ha dovuto arrendersi alla malattia.

La giovane mamma di Santa Giustina infatti aveva tre figli, la sua gioia più grande, Matteo, Sarah e Paolo, tutti piccolissimi come giovane era Federica, ma quello che è il male più oscuro di questi anni non ha guardato in faccia neppure ai tre bambini e nei giorni scorsi si è portato via il dolce sorriso della loro mamma.

Nello sconforto più profondo il marito Valdis Frada, il fratello Ives e la mamma Rita, che per quanto potessero essere preparati a questo momento, visto il decorso della malattia, sono in preda al dolore e alla sofferenza. Una famiglia, i Frada, che è stata colpita dal dolore già un anno fa. Era il 31 agosto a Dussano di Santa Giustina quando Alessandro Frada, nipote da parte del marito di Federica, era tragicamente scomparso a soli 17 anni in un incidente mentre viaggiava in sella al suo scooter.

Andrea Taranto, operaio di 39 anni è morto davanti alla moglie per la puntura di un insetto a cui era allergico.

di Carlo Petrin
VENEZIA - Andrea Taranto, operaio di 39 anni è morto lo scorso pomeriggio per la puntura di un insetto a cui era allergico.
 L’uomo stava uscendo in auto con la moglie quando nel sedersi al posto di guida ha sentito una puntura alla schiena. Lì per lì non ci ha fatto caso, ma si lamentava per un bruciore che lo infastidiva, e la moglie - raccontano gli amici - lo ha fatto rientrare in casa e sollecitato a prendere la medicina per evitare lo choc anafilattico. Ma non è servito, dopo alcuni istanti Andrea si è accasciato privo di vita, davanti alla moglie.

Andrea Ferraresi 24 anni è morto in un terribile incidente in thailandia, ferita gravemente la fidanzata Arianna Costantin 21 anni

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di Simone Nocentini
BANGKOK 27 Agosto 2014 Tutto è accaduto in Thailandia, dove il volto e la voce di Disney Channel, Arianna Costantin è rimasta vittima di un terribile incidente insieme al suo fidanzato.
Nello scontro tra un'auto e un motorino, la Costantin (21 anni) è rimasta gravemente ferita mentre il suo fidanzato, Andrea Ferraresi (24 anni) è morto sul colpo. I due si trovavano in nella capitale della Thailandia, Bangkok, per una vacanza estiva: la star di Disney Channel è stata trasportata d'urgenza in ospedale e, dopo alcuni giorni di terapia intensiva, risponde agli stimoli ma le sue condizioni restano comunque molto gravi. La ragazza dovrebbe essere sottoposta ad un delicato intervento chirurgico, ma ancora non sappiamo se verrà eseguito in Thailandia oppure in Italia. Arianna è diventata un volto noto tra i bambini e gli adolescenti: è protagonista della serie tv 'In Tour' e ha cantato la colonna sonora del film d'animazione 'Repunzel'.

Charles Vacca, 35 anni istruttre di tiro ucciso da una bambina nel poligono di tiro a White Hills

La tragica vicenda è accaduta nella località di Lake Havasu City, in Arizona. La vittima, Charles Vacca, 35 anni, era in piedi vicino alla bambina nel poligono di tiro a White Hills, quando la piccola ha premuto il grilletto e per il rinculo l'arma lo ha colpito alla testa.   L'uomo è stato trasportato con l'eliambulanza a Las Vegas, ma è morto poco tempo dopo l'arrivo. La bambina, la cui identità non è stata rivelata, era al poligono di tiro con i suoi genitori. Sembra che l'arma sia sfuggita al controllo dopo che la modalità è passata dallo sparo singolo a quello a ripetizione.

martedì 26 agosto 2014

Gianmarco Palladino 16 anni è morto in un incidente in scooter sulla circumvallazione di Parete

PARETE. Ennesima tragedia sulle strade dell’agro aversano. Questa volta a piangere è la comunità di Parete. Poche ore fa è morto il 16enne Gianmarco Palladino a seguito di un incidente stradale mentre si trovava in sella ad uno scooter.

Il giovane, in compagnia di un amico, stava percorrendo la circumvallazione di Parete quando, per motivi ancora da verificare, ha perso il controllo dello scooter schiantandosi contro un palo dell’illuminazione pubblica. L’impatto è stato fatale per Giammarco, mentre l’altro passeggero ha riportato una frattura al ginocchio oltre a diverse escoriazioni.

Si apparta col fidanzato e cade in un dirupo. Veronica muore a 23 anni vicino a Sondrio

SONDRIO - È uscita dall'auto del fidanzato 18enne, col quale si era appartata in una zona boschiva di Grosotto (Sondrio), e, causa forse il buio, non si è accorta dello stretto margine esistente fra la vettura e il vicino dirupo nel quale è precipitata, compiendo un volo di alcuni metri che le è stato fatale.

Il ragazzo, in preda allo shock per quanto successo, anzichè lanciare l'allarme col cellulare, si è allontanato a tutta velocità, ma poco più a valle il suo piccolo fuoristrada si è ribaltato ed è rimasto ferito, in modo fortunatamente non grave.

Quando i soccorritori del 118 e i carabinieri del Nucleo operativo di Tirano - prima di portarlo in ospedale - gli hanno chiesto di chi fosse la borsetta e un indumento femminile, rinvenuti nell'abitacolo, il 18enne non ha saputo dare spiegazioni. Sono iniziate le ricerche e, alcune ore dopo, in fondo al dirupo è stato trovato il corpo senza vita della 23enne Veronica Balsamo di Grosio (Sondrio). I carabinieri ritengono di non avere elementi che facciano propendere per ipotesi diverse dalla disgrazia.

Uccide la moglie e i figli di cinque e tre anni, poi si toglie la vita

TULSA - Nuova strage familiare negli Stati Uniti. A Tulsa, in Oklahoma, un 35enne ha ucciso la moglie di 22 anni, da cui era separato, e i suoi due figli (una bimba di cinque anni e un bimbo di tre), prima di togliersi la vita con una pistola.
Secondo la ricostruzione della polizia, la strage sarebbe avvenuta alle prime ore di questa mattina. Gli agenti sono stati allertati dalla chiamata di uno dei residenti nell'appartamento che tornando a casa ha trovato i quattro cadaveri. Unica illesa una bambina di due anni, figlia della co-inquilina della donna uccisa.
La follia si è consumata in casa dell'uomo dopo che l'ex moglie era andata a riprendere i due figli dopo averli lasciati li per la domenica. L'intera famiglia sarebbe originaria del Guatemala e senza parenti negli Stati Uniti. La polizia sta ancora indagando sul movente e al momento unica testimone sarebbe la bambina di due anni, apparentemente rimasta illesa perchè non aveva alcun legame familiare con le vittime.

Ragusa: Nana Philip Yaw Opocu 45 anni è morto in incidente stradale

E' morto il 45enne ivoriano Nana Philip Yaw Opocu. L'uomo da anni residente a Comiso è stato vittima di un terribile incidente autonomo verificatosi stamattina intorno a mezzogiorno sulla Ragusa-Comiso nei pressi ci contrada Margitello. Il 45enne secondo una prima ricostruzione ha perso il controllo del mezzo, per cause ancora da accertare, andando a sbattere violentemente la faccia contro il guard rail. Sul posto è intervenuta la Polizia stradale e un ambulanza del 118 che ha trasferito il 45enne all’ospedale Civile di Ragusa. Giunto al Pronto Soccorso in codice rosso, i medici si sono resi conto immeditamente della gravità delle lesioni interne e nonostante abbiano effettuato ogni tentativo per salvarlo è deceduto dopo qualche ora.
Fonte: http://www.quotidianodiragusa.it/2014/08/25/cronaca/incidente-moto-ragusa-comiso-morto-il-45enne-philip-yawopocu/9822
Autore : the warriors

Cerda (PA): Francesco Ilard,operaio, muore mentre lavorava

Tragedia sul lavoro a Cerda (Palermo), dove questo pomeriggio un operaio è morto folgorato da una scarica elettrica. Si tratta di Francesco Ilardo, 49 anni, di Cefalù.L’incidente sul lavoro è avvenuto in una villetta in contrada Villaura, dove l’operaio stava lavorando alla guida di un escavatore. Secondo una prima ricostruzione, durante una manovra ha tranciato un cavo dell’alta tensione.
Fonte:http://mediterranews.org/2014/08/cerda-francesco-ilardo-di-cefalu-muore-folgorato/
Autore: the warriors

lunedì 25 agosto 2014

bimbo di 1 MESE muore dopo il ricovero. "Sospetta meningite"

MILANO - Sarebbe stata meningite la causa della morte di un bimbo di un mese e mezzo avvenuta sabato scorso nel reparto di pediatria dell'ospedale di Rho, in provincia di Milano.
È il sospetto del pm di Milano Adriano Scudieri, che ha aperto un'inchiesta e ha disposto l'autopsia sul cadavere del neonato. Autopsia che verrà eseguita domani. Il piccolo, venerdì scorso, era stato portato in ospedale dai genitori, un italiano di 24 anni e una 19enne di etnia rom, originaria dell'ex Jugoslavia, residenti in un appartamento a Rho, in via Capuana.  Aveva la febbre alta ma, da un primo esame, il suo stato non destava particolari preoccupazioni. Sabato mattina, all'improvviso, le sue condizioni si sono aggravate. La madre, che si trovava con lui nella stanza, ha urlato chiedendo aiuto. Dopo una ventina di minuti il bimbo è morto, nonostante le manovre di rianimazione effettuate dai medici per salvargli la vita. I genitori, sconvolti dalla tragedia, oggi sono stati ascoltati dagli agenti del commissariato di polizia di Rho-Pero per gli accertamenti. I primi esami sul corpicino senza vita del piccolo avrebbero evidenziato la presenza del batterio della meningite.

bambina di tre anni e mezzo muore soffocata da un acino d'uva

MONTE SAN GIUSTO (MACERATA) - Soffocata da un acino d’uva. Sarebbe morta così una bambina di appena tre anni e mezzo.
La tragedia è avvenuta giovedì sera. La piccola era con i genitori a cena a casa di amici. Proprio mentre tutti erano a tavola la bambina ha iniziato a tossire e poco dopo non è riuscita più a respirare. Immediata è stata la chiamata al 118. Un’ambulanza l’ha trasportata a sirene spiegate all’ospedale di Civitanova dove i sanitari le hanno praticato un’aspirazione tracheale. In questo modo i medici sono riusciti a far uscire diverso materiale alimentare, ma la bambina, di etnia cinese, è morta poco dopo. La drammatica vicenda questa mattina è arrivata all’attenzione della Procura di Macerata. Il Pm di turno, Enrico Riccioni ha incaricato il medico legale Antonio Tombolini di eseguire un'ispezione cadaverica e, se necessario, un’autopsia sul corpicino della piccola per capire cosa è accaduto giovedì sera. I genitori, al momento dell'incidente, avrebbero riferito che la piccola stava mangiando dell'uva.

Addio Franco Ruffa, marito di Anna Miglietta e “anima” della Ginnastica La Marmora.


Lo sport biellese, perde un pezzo forse insostituibile: ieri è morto, dopo una lunga battaglia contro il cancro, Franco Ruffa, marito di Anna Miglietta e “anima” della Ginnastica La Marmora. Avrebbe compiuto 67 anni il 5 di settembre, i suoi funerali si svolgeranno domani alle 15 in Duomo, dopo la camera ardente al “Palaginnastica”.

Ruffa, diplomato al Conservatorio di Milano, era stato docente di pianoforte in quello di Torino, fino al momento di andare in pensione, qualche anno fa. Dopo aver lasciato l'insegnamento, aveva cominciato a dedicare ogni giornata, all'altra grande passione della sua vita, la ginnastica ritmica.
D'altronde, quando si sposa un mito del settore... La particolarità di Ruffa, era proprio quella di saper legare perfettamente, gli amori della sua vita: fino agli anni Ottanta, infatti, fino all'avvento della “tecnologia”, Franco era solito accompagnare personalmente, con la sua tastiera, dal vivo, le atlete che si esibivano, donando ad una disciplina già meravigliosamente aggraziata, il suo personale tocco di stile e armonia.
Grazia, stile, armonia, tre qualità che Ruffa, aveva saputo difendere anche con la rudezza, con le polemiche, quando a metà degli anni Novanta, aveva detto addio con la moglie alla “Pietro Micca”, per fondare la “Ginnastica La Marmora”, creando così una... via alternativa alla ginnastica ritmica. Di lui, resta la passione forte per le cose che amava, una passione vera, fatta di concretezza, che ha lasciato un segno tangibile nello sport biellese, che lascia un vuoto incolmabile, nelle persone che lo hanno conosciuto.

Addio Gianmarco Agostinelli. Lutto nel mondo del calcio, muore il figlio di Andrea Agostinelli

ROMA - Giornata di lutto per il mondo del calcio dopo la notizia diffusa nella giornata di ieri della scomparsa del figlio di Andrea Agostinelli, Gianmarco, per cause ancora da chiarire. La Lega Serie B ha immediatamente diffuso un comunicato con il quale «si stringe attorno all'ex allenatore del Varese, Andrea Agostinelli, per la scomparsa del figlio Gianmarco». È quanto si legge sul sito della Lega di B: «Il presidente Andrea Abodi, il direttore generale Paolo Bedin e tutto lo staff, insieme ai club associati, esprimono cordoglio». Il figlio di Agostinelli, ex giocatore della Lazio negli anni '70, è stato trovato morto a Montevarchi.
Per il mondo biancoceleste, un altro duro colpo, nella stessa giornata in cui si è appresa la morte del cantautore Aldo Donati, autore di un celebre inno della Lazio.

organi donati a quattro bambini sono del 14 enne caduto in piscina a Pontremoli

PONTREMOLI 25 Agosto 2014 E' morto stamani nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Carrara, il ragazzo di 14 anni che era caduto in piscina lo scorso venerdì 22 a Pontremoli. La famiglia ha autorizzato l'espianto degli organi. La tragedia è accaduta nella piscina della villa dei marchesi Dosi, poco a nord del centro di Pontremoli. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo sarebbe scivolato nella vasca finendo subito sott'acqua e riuscendo solo a fatica a riemergere. Era stato rianimato dai medici del 118 che lo avevano poi trasportato in elicottero all'Ospedale pediatrico apuano di Massa e quindi all'ospedale di Carrara dove, purtroppo, ogni cura si è rivelata inutile. Sulla tragedia indagano i carabinieri di Pontremoli. Gli organi sono destinati a quattro bambini. La famiglia, pur straziata dal dolore, con un atto di grande generosità, hanno sottolineato i medici, ha dato l'assenso per l'espianto. Una parte di fegato sarà donata ad un bimbo di due anni di Pavia, l'altra parte ad un bimbo di 8 anni di Bergamo. I reni saranno trapiantati ad altrettanti ragazzi, uno di Bari e l'altro di Roma.

Giulia Mosca 22 anni si schianta in moto sul Gra e muore grave l'amico

di M. Ev
ROMA - La ragazza è morta sul colpo. L’amico è stato portato dall’ambulanza, in codice rosso, all’ospedale Sant’Andrea, dove è stato operato.

La corsia esterna del Raccordo Anulare è stata a lungo bloccata. E’ la sintesi di quanto è successo ieri pomeriggio, alle 15.30, all’altezza del chilometro 21 del Gra, tra l’uscita per Settebagni e quella per la Salaria.

Una moto di grossa cilindrata, una Yamaha, è finita fuori strada e la ragazza che viaggiava dietro è stata scaraventata sull’asfalto. Ha battuto violentemente la testa sull’asfalto, per lei non c’è stato nulla da fare. Si chiamava Giulia Mosca, era romana ed era molto giovane: il 26 marzo scorso aveva compiuto 22 anni. Alla guida della moto c’era Luca Petrucci, 25 anni, di Marino. Per lui fratture multiple e prognosi riservata.

LA DINAMICA Secondo le prime verifiche della polizia stradale di Settebagni, nell’incidente non sono stati coinvolti altri mezzi, anche se non ci sono certezze sulla dinamica e non può essere escluso che una moto o un’auto abbia tagliato la strada a Petrucci. Gli agenti non hanno potuto parlare con il ragazzo, ancora in gravi condizioni. Dall’Anas, nel giorno dei primi ritorni dalle ferie, hanno spiegato che l’incidente ha causato la chiusura di parte del raccordo: «Per l’incidente avvenuto all'altezza del km 21,100, nel tratto compreso tra l'allacciamento con l'autostrada A1 Diramazione Roma Nord e lo svincolo Via di Settebagni-Bel Poggio, è stato provvisoriamente chiuso al traffico un tratto della carreggiata esterna». In questo week-end sul raccordo, sempre secondo le rilevazioni dell’Anas ci sono stati 300 mila transiti.

LA FAMIGLIA Sulla pagina Facebook di Giulia Mosca ieri sera c’erano le tracce di una ragazza allegra e spensierata: le immagini con l’amica, il primo piano del suo cane, le foto del fratello più grande e della sorella più piccola, del padre (ex dipendente della ferrovie) e della madre a cui ieri la polizia stradale ha dovuto annunciare la drammatica notizia. Abitava a Tor Sapienza, in passato la famiglia viveva nella zona di Frascati. Giulia si presenta come «single» nel suo profilo e tra gli amici su Facebook c’è anche Luca Petrucci, il giovane di Marino (abita a Santa Maria delle Mole), che guidava la motocicletta. Nella pagina di quest’ultimo campeggia una foto in sella a una moto, segnale di una passione condivisa da molti, giovani e non. Purtroppo qualcosa ieri pomeriggio è andato storto e una domenica spensierata di agosto ha avuto come epilogo una tragedia.

Alessandro Mula, di 40 anni, e la moglie Sara Coinu, di 35 anni uccisi a colpi di arma da fuoco: ipotesi omicidio suicidio

Due coniugi sono morti ad Oliena (Nuoro), uccisi con alcuni colpi di armi da fuoco. Secondo le prime notizie, potrebbe trattarsi di un omicidio-suicidio.  Le vittime sono Alessandro Mula, di 40 anni, e la moglie Sara Coinu, di 35. Il fatto è avvenuto nella loro abitazione, in via Francesco Ciusa. Sul posto Polizia e carabinieri che hanno transennato la zona e hanno raccolto elementi per ricostruire quanto accaduto. I corpi dei due coniugi di Oliena, paese della Barbagia in provincia di Nuoro, sono stati ritrovati domenica sera, intorno alle 20.30, privi di vita nella loro abitazione. Alessandro Mula, 40 anni, lavorava nel settore dei servizi per la Asl di Nuoro.  La moglie, Sara Coinu, 36 anni, era una commerciante. La coppia ha un figlio di 10 anni, che però non era in casa, in quanto si trovava dai nonni, dove aveva anche passato la notte. I parenti delle due vittime nel pomeriggio li hanno cercati, ma senza avere risposte.  Dopo tanti tentativi andati a vuoto, uno zio della donna avrebbe aperto il portone di casa con delle chiavi di riserva, scoprendo così i due cadaveri. Ancora non si conoscono i motivi della tragedia - molto probabilmente un omicidio-suicidio - né l'ora del decesso delle vittime. Sul fatto indagano i Carabinieri del comando provinciale di Nuoro.

Addio Richard Attenborough si è spento all'età di 90 anni.

LONDRA 25 Agosto 2014 L'attore e registra britannico Richard Attenborough si è spento oggi all'età di 90 anni.
Lo scrive la Bbc online citando uno dei figli dell'attore. Tra i numerosi film che ha interpretato "Brighton Rock", del 1947, tratto dalla novella di Graham Greene, "La Grande fuga" e il colossal "Jurassic Park" diretto da Steven Spielberg.

domenica 24 agosto 2014

Federico Leonelli 35 anni uccide tagliando la testa a Oksana Martseniuk, ucraina di 38 anni e poi viene ucciso dai carabinieri

ROMA - Una donna decapitata e il suo assassino ancora in casa con il coltello sporco di sangue in mano. Una scena da film horror che si è consumata questa mattina in via Birmania, all’Eur.
Poco dopo le 11, i vicini hanno chiamato il 113 per segnalare grida e trambusto in un villino. Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato delle tracce di sangue che conducevano a un seminterrato con la porta chiusa a chiave e hanno dovuto richiedere l'intervento dei vigili del fuoco. Una volta aperta la porta, in terra una scena raccapricciante: il cadavere di una donna colpita da diverse coltellate con la testa mozzata. L'assassino, Federico Lionelli, è stato raggiunto dai proiettili degli agenti quando si trovava a bordo della propria auto, forse dopo un disperato tentativo di fuga. Gli inquirenti della Procura di Roma per tutta la giornata hanno ascoltato testimoni e gli agenti intervenuti questa mattina in via Birmania. Secondo una prima ricostruzione l'assassino, dopo che i Vigili del Fuoco erano riusciti ad aprire la porta della tavernetta dove si trovava assieme al cadavere della donna, ha tentato di aggredirli brandendo l'arma con cui poco prima aveva ucciso la sua vittima. Leonelli sarebbe quindi riuscito ad uscire dalla villetta armato e minacciando chiunque si avvicinasse è riuscito a raggiungere la sua auto nel vialetto della villa salendoci a bordo. L'uomo ha forse tentato di darsi alla fuga ma gli agenti a quel punto sono intervenuti sparando contro l'auto. Le Forze dell'Ordine hanno quindi allertato il 118 ma l' uomo è morto per le gravi ferite. VITTIMA IDENTIFICATA La polizia ha identificato anche la donna uccisa nella villetta nel quartiere Eur di Roma. Si chiama Oksana Martseniuk, ucraina di 38 anni, che lavorava come colf nella casa. FACEVA LA DOMESTICA NELLA VILLA
Tra i residenti in via Birmania, la donna è conosciuta come la domestica della villa, ma non c'è molta voglia di parlare. "Io stavo dormendo" ha detto un filippino. "Sì, li conoscevamo, ma vi dirà tutto la polizia" ha aggiunto un altro abitante della zona. ECCO IL KILLER 'L'assassino mascherato' si chiama Federico Leonelli e sarebbe figlio di un alto funzionario delle forze armate A quanto accertato finora, il 35enne ha usato un grosso coltello e non una mannaia come riferito in un primo momento. Sul volto aveva una maschera da giardiniere.

Addio Don Adriano Dall'Asta La Sla se lo porta via in un anno

di Fulvio Fioretti
VITTORIO VENETO - Don Adriano Dall'Asta non ce l'ha fatta. Colpito poco più di un anno fa da una forma violenta di Sclerosi Laterale Amiotrofica, la famigerata Sla o morbo di Gehrig, per la ricerca e la cura della quale in questi giorni si susseguono anche le "docce gelate" filmate dai maggiori personaggi pubblici politici e dello spettacolo, è morto venerdì pomeriggio a soli 55 anni nella casa di riposo Papa Luciani di Santa Lucia di Piave, assistito dalla mamma Annamaria e dalle sorelle.
 

Giuseppe Pizzuto e Michele Baldassarre 19 enni, sono morti in un incidente stradale nel quale sono rimasti feriti due loro amici, uno dei quali, Simone Persichella, 18enne

CANOSA DI PUGLIA 24 Agosto 2014 Tragedia sulle strade della Puglia, nella notte di ieri. Due diciannovenni - Giuseppe Pizzuto e Michele Baldassarre - sono morti in un incidente stradale nel quale sono rimasti feriti due loro amici, uno dei quali, Simone Persichella, 18enne, è ricoverato in rianimazione in gravissime condizioni. L'altro 19enne a bordo dell'auto, Fabio Forina, ha riportato lesioni guaribili in 30 giorni. I quattro, tutti di Canosa, rientravano da una festa di compleanno.  L'incidente è avvenuto alle 3:10 circa sulla statale 93 tra il Comune di Canosa di Puglia e la frazione di Loconia. Forse per evitare un cane che stava attraversato la strada, il conducente della Lancia Y, Giuseppe Pizzuto, ha perso il controllo dell'auto che si è ribaltata più volte e si è schiantata contro un muro in cemento. Le due vittime sono morte sul colpo. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e soccorritori del 118.
 

sabato 23 agosto 2014

Una ragazza di 22 anni è stata trovata senza vita in casa in via Giorgio Scalia nel quartiere Prati.

ROMA - Una ragazza di 22 anni è stata trovata senza vita in casa a Roma. È accaduto intorno in via Giorgio Scalia nel quartiere Prati. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che indagano sulla vicenda. Sul corpo della ragazza, che lavorava come cameriera nella Capitale, non sarebbero stati riscontrati segni evidenti di violenza. Sarà l'autopsia a chiarire le cause del decesso. Al momento si ipotizza che la 22enne possa essere morta a causa di una overdose. Nell'appartamento i militari della stazione San Pietro hanno sequestrato una siringa.

venerdì 22 agosto 2014

Tragedia a Rovereto, bimba di 8 mesi morta nella culla: sua madre ha scoperto il decesso

TRENTO 22 Agosto 2014 Un dramma gravissimo si è consumato a Rovereto, in provincia di Trento, dove una bimba di appena 8 mesi è morta dentro la sua culla.

A scoprire il decesso della piccola, ieri mattina, è stata la madre, che si è avvicinata alla culla per prendere in braccio la sua creatura e l'ha trovata immobile. Immediato l'intervento dei soccorsi sanitari, che però sono risultati vani. La bimba, che non aveva mai avuto problemi di salute, è risultata vittima della «morte bianca», che colpisce i neonati nel primo anno di vita.

Roberto Russo, un uomo di 47 anni ha accoltellato due delle sue figlie, di 14 Marika Russo uccidendola e Laura Russo di 12 anni

CATANIA 22 Agosto 2014 Una terribile tragedia si è consumata a San Giovanni La Punta, in provincia di Catania.
Roberto Russo, un uomo di 47 anni ha accoltellato la notte scorsa due delle sue figlie, di 14 (Marika) e 12 anni (Laura), mentre dormivano nella loro casa a San Giovanni La Punta. La più piccola, Laura, è morta. L'uomo ha tentato il suicidio. In casa al momento dell'aggressione non era presente la moglie dell'uomo, una donna di 43 anni, ma altri due figli della coppia che sono intervenuti a difendere le sorelle bloccando il genitore e chiedendo aiuto. Il 47enne ha una profonda ferita all'addome, per un tentativo di suicidio. Sconosciuto, per il momento, il movente del gesto. L'episodio è avvenuto poco dopo le 7 di stamattina. Sul posto sono presenti carabinieri del comando provinciale di Catania. L'uomo è stato arrestato per omicidio e tentativo di omicidio aggravati. Il provvedimento è stato eseguito da carabinieri del comando provinciale di Catania che lo stanno piantonando nell'ospedale Garibaldi centro, dove è sottoposto a un delicato intervento chirurgico per l'estesa ferita all'addome che si sarebbe provocato da solo tentato il suicidio. Roberto Russo da due anni era ufficialmente senza lavoro, dopo essere stato licenziato, per problemi economici, da un'azienda che lavorava per la grande distribuzione. Viveva facendo il venditore ambulante. Un momento di crisi del rapporto matrimoniale, testimoniata anche dall'assenza della moglie da casa da alcuni giorni. Sarebbe questo il movente che ha spinto a accoltellare mentre dormivano due sue figlie di 12 e 14 anni. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, che indagano, l'uomo, le cui generalità non sono state ancora rese note, ha colpito le ragazzine utilizzando almeno due coltelli da cucina. A bloccarlo sono stati gli altri due figli, entrambi maschi, della coppia, di 17 e 20 anni, che lo hanno disarmato e chiamato aiuto. Subito dopo l'accaduto l'uomo ha tentato il suicidio ferendosi gravemente all'addome. Nella casa in cui è avvenuta la tragedia, in via della Regione 142, sono arrivati carabinieri della compagnia di Gravina e del comando provinciale di Catania e ambulanze del 118. La 12enne e il padre sono stati trasferiti nell'ospedale Cannizzaro di Catania, dove lei è morta poco dopo il ricovero. L'uomo è sottoposto a un delicato intervento chirurgico. L'altra ragazza è ricoverata in condizioni gravissime nell'ospedale Garibaldi di Catania. «Una cosa inimmaginabile, lui era così innamorato della sua famiglia e dei suoi figli». C'è grande stupore tra chi conosceva Roberto Russo. Una donna incredula vede i carabinieri e chiede cosa sia successo: «non è possibile - dice prima di andare via - amava le sue figlie...» Quella dell'ex operaio da due anni disoccupato è definita «una famiglia tranquilla, gentile, cortese». Nessuno sapeva del momento di crisi tra moglie e marito e che la donna da giorni fosse andata via di casa. Nel palazzo di via della Regione 142, a San Giovanni la Punta, abitano diversi familiari dell'uomo. L'edificio è vigilato da carabinieri. È in sala operatoria nell'ospedale Garibaldi centro di Catania per un doppio intervento chirurgico, che sarà eseguito da due equipe, la 14enne accoltellata dal padre, Roberto Russo. La ragazza, che è in gravissime condizioni, è ricoverata nel reparto di terapia intensiva. Ha due ferite d'arma da taglio profonde: una al torace e l'altra all'addome che le hanno fatto perdere molto sangue. I chirurghi stanno tentando di ridurre l'emorragia e di stabilizzare i valori vitali della piccola paziente. Secondo quanto si è appreso, la ragazza avrebbe cercato di difendersi dall'aggressione da parte del padre svegliata dalle urla di dolore della sorellina di 12 anni, che sarebbe stata la prima a essere stata colpita dall'uomo. I tre la notte scorsa dormivano insieme nel letto matrimoniale dei genitori. HA LASCIATO UN MESSAGGIO Roberto Russo ha lasciato un messaggio alla famiglia sul drammatico gesto che ha compiuto: ucciso la figlia 12enne e ferito gravemente la 14enne e poi tentato il suicidio. Il testo della missiva è 'blindato' da magistratura e carabinieri che lo hanno acquisito. Secondo quanto si è appreso, l'uomo chiederebbe scusa alla famiglia spiegando il gesto con la fragilità psicologica che stava vivendo. Non ci sono richiami a episodi analoghi, escluso quindi che sia stato un caso di emulazione.

giovedì 21 agosto 2014

Sciacca(AG): Antonino Indelicato infermiere trovato morto in ospedale

Erano le 6.30 circa di questa mattina quando il corpo senza vita di Antonino Indelicato, 44 anni, infermiere di turno in quel momento, è stato rinvenuto da alcuni colleghi all’interno del complesso operatorio del nosocomio, presso l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca, in provincia di Agrigento.Gli operatori sanitari in servizio che hanno scoperto il cadavere, hanno subito avvisato i Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia saccense, che dopo aver espletato i dovuti accertamenti sul luogo del ritrovamento, hanno dato il via alle indagini per capire qualche cosa di più su questo misterioso giallo, e ricostruire quanto accaduto.Secondo quanto emerso da una prima ricostruzione, si esclude l’omicidio, e si sospetta piuttosto un malore. Tuttavia, le misteriose circostanze del decesso, richiedono ulteriori accertamenti, che saranno a breve predisposti dall’Autorità giudiziaria. Aleggia l’ipotesi di un caso di malasanità.
Autore: the-warriors

16enne travolta e uccisa dallo yacht: era in immersione col papà

TRIESTE 21 Agosto 2014 Momenti drammatici ieri mattina in mare nel Canale di Fasana: una turista di appena 16 anni è stata travolta e uccisa da un piccolo yacht immatricolato Monfalcone mentre stava facendo un'immersione con il papà. Il punto dove i due, tedeschi, si erano immersi era regolarmente segnato da una boa.  I soccorsi sono scattati immediatamente ma la ragazzina è stata trasportata a terra già priva di vita, una mano le è stata tranciata di netto dall'imbarcazione. Praticamente illeso ma sconvolto invece il padre. Secondo le prime testimonianze a causare l'incidente un piccolo yacht battente bandiera italiana e immatricolato a Monfalcone, il Kon Tiki di 13,7 metri di lunghezza, e intestato a un cittadino italiano

Frontale a Brescia, due morti e bimba ferita costretta ad una operazione al cuore

Tragico incidente stradale a Verolanuova, nel bresciano. In uno scontro frontale tra due auto hanno perso la vita un adulto, che era al volante di un'auto, e un bambino di 11 anni, che viaggiava invece con il padre e la sorellina a bordo della seconda vettura.
La bimba è stata sottoposta all'ospedale di Bergamo ad un delicato intervento chirurgico al cuore, dopo la rottura dell'aorta. A provocare l'incidente un 19enne di origini romene che correva a folle velocità. L'auto sul quale viaggiava il 19enne era intestata al compagno italiano 50enne della madre. Tutte le vittime sono cremonesi

mercoledì 20 agosto 2014

Addio Mariangela Valentini, 31 anni, pilota di caccia,Paolo Piero Franzese 35 anni,Alessandro Dotto

I piloti (da sx, alto, in senso orario): Dotto, Franzese, Palminteri, Valentinirottami tornado

a cura di Antonella Bianco
Ricerche concluse. Secondo voci ufficiose, interne al 6′ stormo di Ghedi dell’Aeronautica Militare Italiana, sarebbero stati ritrovati tutti e quattro i corpi dei piloti vittime del grave incidente aereo avvenuto ieri pomeriggio nei cieli delle Marche, sulle colline di Ascoli. Due Tornado, probabilmente in esercitazione ‘da guerra’, si sono scontrati e sono esplosi in volo. Trovati anche due caschi e un seggiolino non ‘armato’, ovvero non pronto per essere eiettato.
Scontro tra Tornado: ecco chi sono i quattro capitani
“Tutti capitani, tutti piloti esperti”, come ha ricordato l’Aeronautica Militare. Ecco chi c’era a bordo dei caccia:
Il capitano Mariangela Valentini, 31 anni, pilota di caccia, ha partecipato ad operazioni in Afghanistan nel 2010 e in Libia nel 2011. E’ entrata allieva all’accademia di Pozzuoli nel 2001. Era affiancata dal capitano navigatore Paolo Piero Franzese. Pilota di Squadriglia nel 154^ Gruppo Volo del sesto stormo, una passione per il volo e tante ore di Tornado al suo attivo. Nata a Borgomanero (NO) il 14 settembre 1982, dopo gli studi in Accademia, ha conseguito il brevetto di Pilota d’Aeroplano sul velivolo SF-260. Poi la Laurea in Scienze Aeronautiche all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e dal 2006 al 6° Stormo di Ghedi (BS). Dal 30 agosto 2010 al 10 marzo 2011, ha partecipato all’Operazione I.S.A.F. a Herat (Afghanistan) e, dal 13 ottobre 2011 al 19 ottobre 2011, all’Operazione Unified Protector presso il Task Group Air – Trapani Birgi. Ѐ stata promossa Capitano il 15 settembre 2010. Alta, occhi azzurri, capelli lunghi, in una recente intervista al tg4 raccontava “in volo non ho paura, si pensa alla missione,siamo addestrati a questo”
E’ nato a Benevento il capitano Paolo Piero Franzese, 35 anni, uno dei quattro piloti dei due Tornado che ieri pomeriggio sono precipitati nei pressi di Ascoli Piceno. Secondo quanto si è appreso, la sua famiglia è residente a Nola, in provincia di Napoli. I genitori del capitano navigatore Pietro Paolo Franzese disperso dopo lo scontro tra i due tornado dell’Aeronautica militare sono stati accompagnati a Ghedi (Brescia), dove ha sede la base dalla quale i tornado erano decollati. Il capitano Franzese aveva frequentato il corso Zodiaco IV all’Accademia aeronautica di Pozzuoli. A Nola sarà proclamato lutto città per la perdita dell’ufficiale.
Il pilota Alessandro Dotto, che è cresciuto a San Giusto Canavese, era entrato in Aeronautica una decina di anni fa. Pochi mesi fa era stato nominato capitano. Da qualche anno viveva a Ghedi, dove aveva una fidanzata. Il pilota aveva trascorso in Ferragosto in famiglia a San Giusto Canavese. I genitori e il fratello di Alessandro Dotto sono stati accompagnati ad Ascoli Piceno da personale dell’Aeronautica militare. Lino e Linetta Dotto a San Giusto Canavese gestiscono una pasticceria-caffetteria. Il fratello di Alessandro, 20 anni, ha appena terminato il liceo scientifico

Addio Paolo Piero Franzese, 35 anni, uno dei quattro piloti dei due Tornado precipitati nei pressi di Ascoli Piceno.

NOLA È nato a Benevento il capitano Paolo Piero Franzese, 35 anni, uno dei quattro piloti dei due Tornado che ieri pomeriggio sono precipitati nei pressi di Ascoli Piceno. Secondo quanto si è appreso, la sua famiglia è residente a Nola.

Soluzione_03
Il corpo carbonizzato del pilota dell’Aeronautica Militare, disperso da ieri dopo l’incidente tra i due caccia Tornado è stato ritrovato a poca distanza dal luogo dell’impatto dei velivoli, nella zona dove si stanno svolgendo le ricerche dei piloti
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