domenica 30 giugno 2013

[ANGELI VOLATI VIA] Pino Rosa, 52 anni muore travolto da un auto mentre era seduto fuori al bar.Ferito il figlio Valerio Rosa di 21 anni

ISPICA.30 Giugno 2013 Un'auto è piombata sui tavoli di un bar al centro di Ispica (Ragusa) uccidendo Pino Rosa, 52 anni, e ferendo il figlio Valerio di 21 anni, che non è in pericolo di vita. L'automobilista, un 32enne, probabilmente colto da malore, avrebbe perso il controllo del mezzo e la macchina ha travolto padre e figlio seduti al tavolino dell'American Bar. Per Rosa, nonostante la corsa verso l'Ospedale di Modica, non c'è stato nulla di fare. Il figlio ha subito diverse ferite ed è ricoverato. Pino e Valerio Rosa questa sera si sarebbero dovuti esibire con la banda musicale del paese: in segno di lutto il concerto è stato

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/30/2013 05:45:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Mirko Maninchedda, un ragazzo di 19 anni, è stato ucciso ieri notte da un'auto pirata davanti alla discoteca "il Ruscello" gravemente ferito l'amico Alessio Meloni, 29 anni

Mirko Maninchedda, un ragazzo di 19 anni, è stato ucciso ieri notte da un'auto pirata davanti alla discoteca "il Ruscello" di Alghero dove aveva trascorso la serata. L'auto ha travolto anche un altro giovane, Alessio Meloni, 29 anni, originario di Ittiri, che stava attraversando la strada anche lui. Meloni è stato ricoverato in condizioni abbastanza critiche nell'ospedale di Alghero. L'incidente è accaduto intorno alle 3.30. I carabinieri hanno arrestato stamane Sebastiano Monti, di 80 anni,ex sindaco di Olmedo, che si è presentato in caserma e ha raccontato di essere scappato via in preda allo choc subito dopo l'incidente senza prestare soccorso ai feriti

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/30/2013 05:39:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Andrea Mamè pilota italiano della Lamborghini ha perso la vita sul circuito francese di Le Castellet

ROMA 30 Giugno 2013 Gravissimo incidente per il pilota italiano della Lamborghini Andrea Mamè, che ha perso la vita sul circuito francese di Le Castellet dove stamattina si svolgeva il super Trofeo Blancpain Lamborghini. Il 41enne pilota milanese è stato coinvolto in un tamponamento a catena tra 5 vetture, subito dopo la partenza. Tutti i piloti sono stati soccorsi al centro medico del circuito, ma il pilota italiano non ce l'ha INCHIESTA - Mamè era un pilota esperto e al suo attivo aveva molte partecipazioni in competizioni sportive gt e rally. La Lamborghini ha fatto sapere che lavorerà con le autorità del circuito nell'inchiesta per stabilire fino in fondo le cause dell'incidente.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/30/2013 04:22:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Domenico Bambino,50enne titolare di una ditta di autotrasporti uccide la moglie nel cortile

CUNEO 30 Maggio 2013 Delitto a Bra, in provincia di Cuneo dove un uomo ha ucciso la moglie, con un colpo di arma da fuoco. Il delitto è avvenuto in strada Crosassa, alla periferia della città. Il responsabile dell'omicidio è Domenico Bambino, un 50enne titolare di una ditta di autotrasporti. Quando sono arrivati i carabinieri, l'uomo era seduto su un muretto, vicino al luogo del delitto. Sarebbe stato lui stesso ad avvertire i militari. Secondo alcuni testimoni l'uxoricida teneva ancora tra le mani la pistola usata per uccidere la moglie. La coppia viveva in una villetta nella zona residenziale di Bra, e l'omicidio sarebbe avvenuto proprio nel cortile dell'abitazione.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/30/2013 04:11:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] IMPRENDITORE REAGISCE A UN FURTO E UCCIDE UN MALVIVENTE: "VOLEVO SOLO INTIMIDIRE"

ROMA 30 giugno 2013 Un uomo, italiano, ha sparato ed ucciso un ladro, probabilmente uno straniero dell'est Europa, che stava tentando un furto. L'episodio è accaduto nella tarda serata di ieri a Roma, in via Nomentana. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Montesacro e del nucleo investigativo. Sono stati attimi di terrore quelli vissuti ieri sera in una villa a Roma durante un tentativo di rapina, dove un imprenditore di 81 anni ha sparato e ucciso un ladro. Quando l'anziano ha esploso i quattro colpi di pistola, sua moglie era già stata legata e imbavagliata. La posizione dell'uomo al momento è al vaglio degli inquirenti. Il rapinatore ucciso è un romeno di 36 anni con precedenti. Gli altri rapinatori sono riusciti a scappare senza portare via il bottino. "VOLEVO INTIMIDIRE" «Ho sorpreso il bandito e altri due complici nella villa dopo aver sentito dei rumori. Ho sparato soltanto a scopo intimidatorio, i tre erano armati»: è quanto ha riferito l'imprenditore di 81 anni che ieri sera ha sparato e ucciso un ladro dopo un tentativo di rapina nella sua villa a Roma. «Io e mia moglie - avrebbe proseguito l'uomo - ci trovavamo su due diversi piani. Ho sentito dei rumori ma non sapevo che era stata legata con del nastro adesivo. Mi sono affacciato alla finestra e ho sorpreso uno dei rapinatori in giardino, per questo ho sparato quattro colpi di pistola in aria».

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/30/2013 12:32:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Lo schianto in cui ha perso la vita Maria Gaetani, che avrebbe festeggiato 29 anni giovedì prossimo, è avvenuto mentre stava rincasando, a poco più di un chilometro da casa

VENEZIA 30 Giugno 2013 Non invia il messaggino al fidanzato, come era solita fare quando raggiungeva casa: lui va in cerca e la trova oramai priva di vita dopo un terribile incidente. Lo schianto in cui ha perso la vita Maria Gaetani, che avrebbe festeggiato 29 anni giovedì prossimo, è avvenuto mentre stava rincasando, a poco più di un chilometro da casa. Un botto impressionante che alle 2,30 del mattino non ha lasciato scampo alla giovane di Ca' Corniani. Della sua Fiat Punto non è rimasto altro che un groviglio di lamiere. La giovane stava percorrendo la strada provinciale 62 (Strada Nuova) che da La Salute di Livenza porta a Caorle, dopo aver passato la serata con il fidanzato a Portogruaro. Sulla via del ritorno Maria ha perso il controllo dell'auto, schiantandosi sul muretto di un ponticello e carambolando più volte, finire nel canale che costeggiata la strada. Preoccupato per quell'sms che non arrivava, il fidanzato ha provato più volte a telefonarle, senza avere risposte. Quel terribile presagio che alla ragazza potesse essere successo qualcosa lo ha convinto a salire in auto e a percorrere la stessa strada che Maria faceva per rincasare. Di lei però nessuna traccia e nemmeno carabinieri e 118, che il ragazzo ha contattato più volte, gli hanno riferito di incidenti. Il portogruarese ha continuato la spola tra la città del Lemene e Ca' Corniani, fino a quando alle 4,50, con le prime luci dell'alba, ha notato l'auto della fidanzata nel canale a Ca' Cottoni. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem, partiti dal punto di primo intervento di Caorle, con i vigili del fuoco e i carabinieri della Radiomobile. La giovane era incastrata in ciò che rimaneva dell'abitacolo, con l'auto praticamente sommersa dall'acqua. I soccorritori sono riusciti a liberarla e a portarla a riva. Ogni tentativo di salvare Maria Gaetani non è però servito. La giovane era già deceduta nel terribile schianto, riportando gravi politraumi, come ha ribadito lo stesso medico legale, intervenuto per diagnosticare il decesso. Difficile il recupero dell'auto, eseguito del soccorso Vaccaro, mentre le onoranze funebri hanno trasferito la salma nell'obitorio di Caorle. A casa sua, in via Macchina Fissa, ad attendere Maria c'erano i genitori, Egidio e Fiorella Catto, con i fratelli della vittima, Marta, Elisa, Pietro e Paola.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/30/2013 12:26:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] 2 guginette di 10 anni sono morte sono state risucchiate da un mulinello mentre facevano il bagno e sono morte annegate, dopo essere finite in una buca di 10 metri di profondità nel Po

PAVIA 30 Giugno 2013 I sommozzatori hanno ritrovato i corpi delle due bambine di 10 anni di cui da oggi pomeriggio alle 15.30 non si avevano più notizie. Le due piccole erano scomparse sulle rive del fiume Po a Brema in provincia di Pavia. I vigili del fuoco riferiscono che sono state risucchiate da un mulinello mentre facevano il bagno e sono morte annegate, dopo essere finite in una buca di 10 metri di profondità. "RISUCCHIATE DA UN VORTICE" Le bambine, di 11 e 10 anni, sono disperse da oggi pomeriggio nelle acque del Po, nel tratto del fiume vicino all'abitato di Breme Lomellina (Pavia). Da quanto si è appreso, stavano giocando e si sono immerse nel fiume, vicino alla riva e nelle vicinanze della confluenza del Sesia nel Po. Secondo alcuni testimoni, le due amichette sarebbero state risucchiate da un vortice. È scattato subito l'allarme. I familiari e altre persone che in quel momento erano sulla riva le hanno cercate, senza risultati. A quel punto è stato chiesto l'intervento dei vigili del fuoco. RECUPERATI UN CORPO È stato appena recuperato dai vigili del fuoco il corpo di una delle due bimbe di 10 anni disperse nel Po. I sommozzatori dei vigili del fuoco stanno ancora scandagliando il tratto di fiume dove le due piccole sono cadute alla ricerca della seconda. Le bimbe, due cuginette albanesi, erano con le loro famiglie in riva al Po per trascorrere insieme la domenica. Secondo quanto si apprende, un loro parente ha cercato inutilmente di salvarle. Continuano le ricerche dei vigili del fuoco per ritrovare la cuginetta che risulta ancora dispersa.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/30/2013 12:16:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Una bimba di nove anni è morta dopo una caduta dal lucernario all'interno della sua abitazione a Torregrotta (Me)

MESSINA 30 Giugno 2013 Una bimba di nove anni è morta dopo una caduta dal lucernario all'interno della sua abitazione a Torregrotta (Me) precipitando per diversi metri. Era in casa con i genitori e la sorella. È stata trasportata d'urgenza all'ospedale Papardo di Messina dove è morta. Sul caso indagano i carabinieri. a bimba, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, si trovava a giocare sulla terrazza di casa ed è caduta all'interno di un lucernario facendo un volo di circa 10 metri. È stata trasportata all'ospedale di Milazzo dove si trovava in prognosi riservata e poi è morta per le fratture multiple riportate.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/30/2013 12:11:00 PM

sabato 29 giugno 2013

[ANGELI VOLATI VIA] Giulio Caria, l’imprenditore di Berchidda ha ucciso la fidanzata Silvia Caramazza, 39 anni, il cui corpo è stato trovato in un congelatore a casa

PADRU.29 Giugno 2013 Giulio Caria, l'imprenditore di Berchidda sospettato dell'uccisione della fidanzata a Bologna, è stato fermato in Sardegna. L'uomo, 34 anni, piccolo impresario edile, deve chiarire agli inquirenti il mistero della morte di Silvia Caramazza, 39 anni, il cui corpo è stato trovato in un congelatore a casa. La donna sarebbe stata uccisa con un colpo alla testa. Caria è stato catturato in mattinata dai carabinieri di Olbia in un agriturismo di Padru. L'uomo non avrebbe opposto resistenza. Gli inquirenti erano da giorni sulle piste del Berchiddese che a chi cercava la fidanza rispondeva in maniera elusiva e poi avrebbe sostenuto che la donna, con cui a suo dire era in vacanza in Sicilia, sarebbe partita da sola per la Grecia. Ma Silvia era già morta e il siuo corpo, avvolto in buste di plastica, era stato infilato in un congelatore a pozzetto. Caria mancava da molti anni da Berchidda. Nei suoi precedenti, problemi di stalking con una fidanzata.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/29/2013 03:31:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Giuseppe Rotelli, proprietario del gruppo ospedaliero San Donato. Nato a Pavia, Rotelli aveva 68 anni

Dopo una lunga malattia è morto oggi a Milano Giuseppe Rotelli, proprietario del gruppo ospedaliero San Donato. Nato a Pavia, Rotelli aveva 68 anni. «Oggi - afferma una nota- circondato dall'affetto dei suoi cari, la moglie Gilda i figli Paolo Marco e Giulia e dei suoi più stretti collaboratori, alle ore 19 e 10 è venuto a mancare il professor Giuseppe Rotelli».

LA MALATTIA - L'imprenditore della sanità privata «da oltre due anni lottava contro una malattia che non gli ha però impedito di essere nel pieno della sua attività sino all'ultimo, con la passione che ha sempre contraddistinto il suo impegno per la costante crescita del suo amato gruppo e della grande rete ospedaliera che ha saputo costruire». Rotelli è stato un imprenditore della sanità attivo soprattutto in Lombardia e negli ultimi anni è stato anche azionista di peso del gruppo editoriale Rcs.
L'intervento di Rotelli all'assemblea del San Raffaele
Rcd


LA VITA - Dopo la laurea in giurisprudenza, Rotelli, si era avviato alla carriera di giurista, ma la sua era una famiglia di imprenditori da quattro generazioni. Da qui la sua fortuna e il consistente patrimonio che negli anni gli ha consentito di investire in operazioni anche finanziarie senza mai dover ricorrere al sostegno delle banche, e continuando sempre a reinvestire i proventi del gruppo ospedaliero nello stesso. La storia parte agli inizi del '900, con il nonno Marco Sacchi commerciante di generi alimentari che, da una piccola attività, continua a crescere e guadagnare puntando anche sul genero, Luigi Rotelli, medico, papà di Giuseppe. Insieme nel 1957 sono tra i fondatori dell'Istituto di Cura Città di Pavia. Il dottor Rotelli nel 1967 decide di creare alle porte di Milano l'Ospedale di cui il figlio Giuseppe prende le redini nel 1980, abbandonando la carriera di giurista. Il Gruppo Ospedaliero San Donato oggi ha 18 stabilimenti in Italia, di cui 17 in Lombardia, due Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, 3.956 posti letto, 9.012 addetti di cui 2.275 medici specialisti. Nel 2006 l'ingresso tra i soci stabili di via Solferino attraverso la finanziaria di famiglia Pandette con il 5,065% dei diritti di voto (1,611% di partecipazione diretta e una quota del 3,45% derivante dalla sistemazione della partecipazione della Bpi). A dicembre 2010 Rotelli debutta nel cda di Rcs dopo le dimissioni di Marco De Luca, entrato in rappresentanza di Pandette occupando il seggio destinato all'azionista di minoranza. Nel 2012 salva il San Raffaele dal fallimento offrendo 405 milioni di euro. Fino ad oggi, con un investimento da 53,7 milioni di euro, è il primo azionista di Rcs con una quota pari al 16,55% dei diritti di voto

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/29/2013 03:23:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Claudio Anastasi, morto colpito da una palma.Aveva 58 anni, e lavorava come organizzatore di eventi musicali.

CATANIA 29 Giugno 2013 Nella villa comunale di Acitrezza, frazione di Aci Castello, nel catanese, un uomo è morto travolto dalla parte finale di una palma staccatasi dal fusto per il forte vento. Sul posto sono presenti i carabinieri e polizia municipale e la notizia è stata confermata dal sindaco di Aci Castello, l'ex parlamentare Udc Filippo Drago. La vittima si chiamava Claudio Anastasi, aveva 58 anni, e lavorava come organizzatore di eventi musicali. La Procura di Catania non ha disposto l'autopsia e ha delegato per le indagini i carabinieri della compagnia di Acireale. Secondo quanto ricostruito da testimoni sentiti da carabinieri della compagnia di Acireale, la vittima si trovava nella villa comunale per aiutare gli organizzatori di una piccola fiera 'Artigiano all'opera', promossa dal Comune di Aci Castello e dalla Pro Loco. All'improvviso, per una violenta raffica di vento, da una palma egiziana si è staccata la punta, che ha fatto un 'volo' di 7-8 metri, centrando l'uomo alla testa, e uccidendolo sul colpo. Gli altri presenti sono rimasti illesi. Sull'accaduto la Procura di Catania ha aperto un'inchiesta, affidata alla sostituto Tasciotti.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/29/2013 03:17:00 PM

venerdì 28 giugno 2013

[ANGELI VOLATI VIA] Angelino Fiori, 67 anni, professore di lettere e da quarant’anni allenatore. Fiori si è tolto la vita ieri notte nella sua casa di Sorso

Il mondo del calcio sardo è in lutto per la morte di Angelino Fiori, 67 anni, professore di lettere e da quarant'anni allenatore. Fiori si è tolto la vita ieri notte nella sua casa di Sorso. Nato nel 1946, aveva giocato a discreti livelli sino ai 27 anni tra Sorso, Ittiri, Thiesi e Usinese. Poi si era accomodato in panchina e non si era più alzato: quarant'anni sulla cresta dell'onda, alla guida di squadre storiche del panorama calcistico regionale: Sorso, Sennori, Ittiri, Tempio, Malaspina, Bosa e tante altre, soprattutto come l'Ilvamaddalena, che nel 1987 portò in serie C2, e Torres: con i rossoblù fu vice di Vanni Sanna dal 1979 al 1982, prima di tornarci tre stagioni fa, in Eccellenza, per quattro mesi. Insegnante di lettere, maestro di vita e non solo di pallone, Angelino Fiori era apprezzato in tutta l'isola per la personalità intelligente e vivace che rendeva unica e originale la sua appartenza al mondo del calcio sardo.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/28/2013 06:22:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Enrico Meloni, è morto poco dopo le 20 nelle campagne di Pabillonis, stritolato dagli ingranaggi di una rotoimballatrice impegnata nella raccolta del foraggio

Un agricoltore di 47 anni, Enrico Meloni, è morto poco dopo le 20 nelle campagne di Pabillonis, stritolato dagli ingranaggi di una rotoimballatrice impegnata nella raccolta del foraggio. L'uomo stava lavorando in un campo per conto di una ditta di Gonnosfanadiga. Per cause ancora da accertare, l'agricoltore è finito sotto il macchinario che lo ha risucchiato. Alcuni agricoltori hanno visto la rotoimballatrice girare a vuoto e hanno dato l'allarme, ma per l'uomo non c'era nulla da fare. I vigili del fuoco, giunti con il 118 e i carabinieri hanno poi estratto il cadavere dell'uomo

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/28/2013 06:11:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Rina Zanibellato, 79enne di Paderno è morta rinunciando al rene che aveva tanto atteso."DATELO A CHI È PIÙ GIOVANE"

TREVISO - Rinuncia a farsi trapiantare il rene e muore. La commovente storia è di Rina Zanibellato, 79enne di Paderno in provincia di Treviso, che è morta rinunciando al rene che aveva tanto atteso per 16 anni. La donna ha fatto un gesto altruistico per tutti quei ragazzi giovani incontrati in tanti anni di dialisi. Alla proposta di sottoporsi al trapianto, chiara è stata la sua risposta: «No, datelo a chi è più giovane di me, io la mia vita l'ho fatta». Ha continuato a lottare ma alla fine non ce l'ha fatta e ieri si è spenta nel reparto di Nefrologia dell'ospedale Ca' Foncello.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/28/2013 05:55:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Fosco Di Fusco 47 anni ucciso a Pianura, in via Cannavino, da due sicari in motocicletta

NAPOLI 29 Giugno 2013 Un uomo è stato ucciso a Pianura, in via Cannavino, da due sicari in motocicletta. A quanto si è appreso, la vittima si chiamava Fosco Di Fusco ed era un pregiudicato. La vittima aveva 47 anni ed era legata a una famiglia criminale della zona che, secondo gli inquirenti, sarebbe vicina al clan Lago di Pianura. Sul luogo sono giunti gli agenti del commissariato di polizia Pianura e i colleghi della sezione omicidi della Mobile. Da una prima ricostruzione è emerso che i sicari hanno bussato al citofono della sua abitazione invitando l'uomo a scendere in strada. A quel punto lo hanno freddato con diversi colpi di pistola. Di Fusco aveva precedenti per droga. L'ultimo suo arresto risaliva al dicembre 2012 per aver evaso i domiciliari.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/28/2013 05:51:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Austin Wiseman,12 anni spara e uccide il fratello, Blake Campbell di 9 anni e si toglie la vita

JACKSON 29 Giugno 2013 L'autopsia sui due bimbi di 12 e 9 anni trovati morti nella casa dei nonni a Jackson, in Ohio, ha rivelato una terribile verità: sarebbe stato il più grande di loro, Austin Wiseman, a sparare contro il fratellastro, Blake Campbell, e poi ad uccidersi rivolgendo l'arma contro sè stesso. Dunque, nessun duplice omicidio, come si era creduto in un primo momento. «Non ci potrà mai essere una spiegazione per questo terribile episodio, del perchè un bambino di 12 anni spara a suo fratello e poi si uccide», ha detto sconfortato il capo della polizia della Jackson County, Carl Eisnaugle, sottolineando come sia difficile stabilire se si sia trattato di un incidente o meno. Il fatto è accaduto in una camera da letto al piano superiore della casa, mentre i nonni dei due bambini erano fuori. L'arma ritrovata accanto ai cadaveri - entrambi colpiti alla testa - è una pistola calibro 44, forse lasciata incustodita.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/28/2013 05:40:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Matteo Carozzi, che è morto a Bergamo dopo un gravissimo incidente stradale che lo ha visto unico protagonista.

Matteo Carozzi 28 Giugno 2013 Un'altra tragedia dovuta all'alta velocità. Questa volta a perdere la vita è un giovane di 26 anni, Matteo Carozzi, che è morto a Bergamo dopo un gravissimo incidente stradale che lo ha visto unico protagonista. Matteo, amante delle moto, era in sella alla sua Ducati Hypermotard, quando ha perso il controllo della moto in via Alberico da Rosciate, andando a sbattere contro alcune auto posteggiate e riportando ferite gravissime. Matteo Carozzi – deceduto in ospedale Matteo Carozzi, 26enne, è stato portato dal 118 all'ospedale Papa Giovanni XXIII con urgenza, ma le ferite gravi non gli hanno consentito di riprendersi. Il ragazzo è morto questa notte intorno alle 2. Sul luogo dell'incidente è presente la polizia stradale che sta raccogliendo tutti i rilievi del caso. Secondo la polizia stradale di Treviglio la dinamica è molto chiara: Matteo Carozzi ha perso il controllo della sua moto e lo schianto contro le auto è stato terrificante.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/28/2013 07:39:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Non pagava l'affitto e, quando ha saputo che gli sarebbe stato lo sfratto,è uscito di casa e si è impiccato ad un albero di olivo.

GROSSETO - Aveva perso il lavoro da camionista da un anno e mezzo. Non pagava l'affitto e, quando ha saputo che gli sarebbe stato lo sfratto, è uscito di casa e si è impiccato ad un albero di olivo. È la vicenda di un sessantenne di Roselle (Grosseto), pubblicata oggi da Il Tirreno: l'uomo è stato trovato da due minorenni in un campo vicino al centro abitato. Mercoledì mattina l'ufficiale giudiziario si è presentato con il fabbro e una volante della polizia, alla porta della casa dell'uomo. Ma l'uomo era già uscito per uccidersi.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/28/2013 07:27:00 AM

giovedì 27 giugno 2013

[ANGELI VOLATI VIA] Silvia Caramazza,38 anni è stato ritrovato in un appartamento di viale Aldini TROVATA MORTA NEL CONGELATORE COL CRANIO FRACASSATO

BOLOGNA 28 Giugno 2013 Il cadavere di una donna bolognese di 38 anni, Silvia Caramazza, è stato ritrovato in un appartamento di viale Aldini. Il corpo aveva la testa fracassata ed è stato rinvenuto in un congelatore. L'elettrodomestico era chiuso e attaccato alla corrente elettrica in una delle camere dal letto della casa. Nella camera, vicino alla testa del letto e sui muri vicini, la polizia scientifica ha trovato macchie di sangue. Vicino farmaci e sonniferi. Per il resto casa abbastanza in ordine. Silvia Caramazza era vestita con un abito da casa, all'apparenza una tuta o un pigiama. Questo fa pensare che l'aggressione possa anche essere avvenuta mentre dormiva. La scomparsa era stata denunciata il 19 giugno da alcune amiche della donna, che non avrebbe parenti in città. Anche se in passato si era già allontanata, qualcosa aveva destato l'allarme in chi la conosceva. La denuncia di scomparsa sarebbe stata presentata in un commissariato, ma alcune incongruenze nel racconto del fidanzato, sentito dalla polizia nei giorni scorsi, avrebbero convinto la polizia a sfondare la porta della casa della scomparsa, trovando così il corpo. «L'ultima volta che li avevamo visti insieme è stato non molto tempo fa», hanno raccontato alcuni studenti universitari che abitano sullo stesso pianerottolo al piano rialzato. Secondo quanto avevano intuito gli studenti, i due convivevano, e lei, ha raccontato una ragazza, sembrava «avere un pò la testa fra le nuvole»

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/27/2013 03:15:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] IMPRENDITORE SUICIDA DAL 5° PIANO."IN TASCA UN'INGIUNZIONE DI PAGAMENTO"

NAPOLI 28 Giugno 2013 Un imprenditore di 43 anni del quale non è stata resa nota l'identità si è tolta la vita nel tardo pomeriggio di oggi lanciandosi nel vuoto dal quinto piano di un edificio nell'Isola G1 al Centro Direzionale di Napoli. L'uomo, che gestiva due aziende, una a San Giovanni a Teduccio e un'altra a Milano, è morto sul colpo. Si è lanciato dal ballatoio del quinto piano, alcune persone lo hanno visto mentre scavalcava il parapetto e hanno cercato di fermarlo ma inutilmente. Non è ancora chiaro perché si fosse recato al centro direzionale e su questo sta indagando la polizia. Nelle tasche dell'imprenditore gli investigatori hanno trovato un'ingiunzione di pagamento la cui cifra non è stata resa nota e 850 euro in contanti. Sul posto è intervenuta la polizia. L'isola G1 del centro direzionale è occupata prevalentemente da uffici alcuni dei quali di società finanziarie

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/27/2013 03:11:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Matteo Carozzi, 26 anni è morto per le ferite riportate in un incidente stradale avvenuto attorno all'1 in via Alberico da Rosciate.

BERGAMO 27 Giugno 2013 Un giovane di 26 anni, Matteo Carozzi, è morto, stanotte a Bergamo, per le ferite riportate in un incidente stradale avvenuto attorno all'1 in via Alberico da Rosciate. Il giovane era in sella alla sua moto di grossa cilindrata quando, all'improvviso, ha perso il controllo della sua Ducati Hypermotard ed è andato a sbattere contro due auto posteggiate. Soccorso dal 118 e portato d'urgenza all'ospedale Papa Giovanni XXIII, è deceduto attorno alle 2. Sul posto per i rilievi la polizia stradale di Treviglio.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/27/2013 06:59:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Andrea Mancinelli, di Guardia Sanframondi - è morto la scorsa notte dopo aver perso il controllo della Smart che stava guidando sulla strada nazionale sannitica

BENEVENTO 27 giugno 2013 Un ragazzo di 19 anni - Andrea Mancinelli, di Guardia Sanframondi - è morto la scorsa notte dopo aver perso il controllo della Smart che stava guidando sulla strada nazionale sannitica, a Castelvenere (Benevento). L'auto si è ribaltata ed è finita in una cunetta. Mancinelli, portato all'ospedale 'Rummo' di Benevento, è morto alcune ore dopo il ricovero. Una ragazza di 20 anni che era con lui è stata sbalzata fuori dall'abitacolo ed è rimasta ferita. Ne avrà per 15 giorni.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/27/2013 06:56:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Rebecca Colombano 3 anni muore dopo 2 giorni di Agonia.Guidava la mamma

ALESSANDRIA 27 Giugno 2013 La speranza è durata due giorni. I medici dell'ospedale di Alessandria hanno lottato con tutte le forze per salvare la piccola Rebecca Colombano, tre anni, coinvolta nel tragico incidente stradale di lunedì scorso sulla tangenziale sud di Asti, ma le ferite erano troppo gravi. Stamani è stata decretata la morte cerebrale per la bimba di Castagnito (Cuneo). L'auto condotta dalla madre, Manuela Benzi, logopedista ad Alba, si era schiantata contro il furgone di un'impresa impegnata a falciare l'erba dai bordi della strada. Forse un attimo di distrazione fatale, fatto sta che tutta la parte destra della vettura è stata devastata. RICOVERO URGENTE. Madre e figlia erano state trasportate entrambe con l'elicottero all'ospedale di Alessandria. Per la piccola nonostante le pronte cure non c'è stato nulla da fare; per la madre solo escoriazioni di poco conto. La notizia ha sconvolto in tutto il paese. La famiglia Colombano è molto nota e stimata: il papà Luciano è vigile del fuoco ad Alba; la madre ha un negozio nel centro del paese.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/27/2013 06:38:00 AM

mercoledì 26 giugno 2013

[ANGELI VOLATI VIA] Daniele Bernardi aveva 56 anni. Il bypass spinale pareva aver risolto il problema, poi la situazione è precipitata: ora l'autopsia

di Andrea Zambenedetti TREVISO 27 Giugno 2013 Ha avvertito un forte mal di schiena e ha deciso di sottoporsi a una serie di esami. Inquietante la diagnosi: un'infezione al midollo spinale causata da un virus. Dieci giorni fa è stato sottoposto ad un intervento chirurgico all'ospedale di Treviso dove gli era stato impiantato un bypass spinale che gli avrebbe permesso di rimettersi in piedi. Daniele Bernardi, 56 anni, di Colfosco di Susegana, a sei giorni da quell'operazione aveva già avuto i primi benefici e tutto lasciava intendere che il pieno recupero sarebbe stata solo questione di tempo. I medici gli avevano prospettato un lungo periodo di riabilitazione e fisioterapia. Lunedì pomeriggio, invece, qualcosa è andato storto e il cuore di Bernardi si è fermato. Un infarto o un'embolia secondo quanto hanno riferito i medici ai familiari. Per fare chiarezza sulle cause i medici hanno comunque scelto di avvalersi dell'autopsia. Sarà dunque l'esame necroscopico a chiarire quale sia stata la causa che ha determinato l'arresto cardiaco. Bernardi, grande appassionato di sport ed in particolare di maratona, era attivo con i "Marciatori della Sinistra Piave", ed era particolarmente conosciuto a Cimadolmo dove da sempre organizzava la corsa nell'ambito dei festeggiamenti della Pro Loco: «Per il mondo delle associazioni è una grave perdita -ha commentato ieri il presidente, Graziano Dall'Acqua - Daniele era uno dei nostri collaboratori insostituibili». Una morte che ha gettato nello sconforto anche le comunità di Vazzola, dove Daniele è nato, e di Susegana, dove viveva con la famiglia. Daniele, operaio in un'azienda di Santa Maria del Piave, aveva adottato con la moglie Lina, morta sei anni fa, due figli: Victoria e Victor di 21 e 17 anni. Lascia i fratelli Claudio, Loris, Giulio, Giuliana e Nives oltre alla mamma Lucia. I familiari hanno anche acconsentito all'espianto delle cornee, un estremo gesto d'amore che permetterà a qualcuno di recuperare la vista e di vedere il mondo attraverso i suoi occhi. I funerali saranno fissati non appena la magistratura concederà il nullaosta alla sepoltura. Il rito funebre d'estremo addio si terrà nella chiesa parrocchiale di Susegana mentre la salma sarà tumulata nel cimitero di Colfosco.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/26/2013 06:23:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Chiara Casagrande 30 anni uccisa da un tumore che non le ha dato scampo.

di Claudia Borsoi TREVISO 27 Giugno 2013 Ha lottato con tutte le proprie forze, sorretta dall'amore della famiglia, del marito Alessandro e della piccola figlia Emma, ma la malattia alla fine l'ha sconfitta. È morta a 30 anni Chiara Casagrande, uccisa da un tumore che non le ha dato scampo. È mancata lunedì circondata dall'affetto dei suoi cari. Una vita, quella della 30enne, strappata troppo presto all'affetto di chi le voleva bene. Una vita che le aveva dato tante gioie, come la nascita di una figlia, e anche dolori, come la morte della mamma. Chiara abitava con il marito Alessandro Casagrande a Forcal, quartiere di Vittorio Veneto dove la famiglia Casagrande era ben conosciuta. Nel 2009 si era sposata e, tre anni fa, era nata Emma, una bimba sorridente. Ed è per lei, e per il marito, che Chiara ha cercato in questi mesi di lottare, di sconfiggere quel male che le aveva minato il corpo, ma non la voglia di vivere. Sempre sorridente, cordiale, una parola per gli amici che oggi la ricordano, con vari messaggi, sulla sua pagina Facebook. «I migliori angeli il Signore li vuole in cielo. Ti ricorderò sempre per il tuo dolce sorriso. Proteggi da lassù tutti i tuoi cari», scrive un amico. E ancora: «Rimarrai sempre nei miei ricordi», «Grazie per la tua umiltà e bellezza d'animo, grazie, ciao Chiara!». «Ci hai saputo sorprendere fino alla fine». «Ti ricorderò sempre con questo splendido sorriso». «Mi piace ricordarti durante una passeggiata a Confin con i nostri bimbi». «Ciò che ricorderò sarà il tuo sorriso». Sono diversi i messaggi di condoglianze che si susseguono in queste ore sulla bacheca del profilo della giovane mamma che, nei post lasciati nei mesi scorsi, non aveva nascosto la sua difficile convivenza con il tumore a causa del quale aveva dovuto essere ricoverata più volte in ospedale. Oltre al marito e alla piccola Emma, Chiara lascia il papà Daniele, la sorella Sylla, i suoceri Ariele e Mariateresa. L'ultimo saluto a Chiara sarà dato oggi, alle 15.30, nel cimitero di Forcal dove poi verrà tumulata. La famiglia ringrazia tutte le persone che le sono state vicine. Eventuali offerte saranno devolute all'Hospice Casa Antica Fonte, struttura per malati oncologici in fase avanzata.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/26/2013 06:10:00 PM

martedì 25 giugno 2013

[ANGELI VOLATI VIA] Siria Begici, in vacanza con la famiglia a Durazzo, in Albania, è morta per le ferite riportate dopo che l'ascensore della palazzina di nove piani in cui abitava è precipitato al suolo

PORDENONE - Una bimba di quasi tre anni, Siria Begici, in vacanza con la famiglia a Durazzo, in Albania, è morta per le ferite riportate dopo che l'ascensore della palazzina di nove piani in cui abitava è precipitato al suolo. È ancora vivo - pur in gravi condizioni al reparto di Terapia intensiva pediatrica all'ospedale universitario di Padova - il cuginetto della bimba che quando c'è stato il cedimento delle funi stava uscendo dall'ascensore ed è rimasto schiacciato tra il muro e il vano dell'elevatore. Siria Begici appartiene a una famiglia di origine albanese che risiede in Italia dal 1991 e che vive a Bannia di Fiume Veneto. La piccola, che l'11 luglio avrebbe compiuto tre anni, con papà Adnand Begici (36 anni), mamma Olta (25 anni) e la sorellina di appena un anno come di consueto era tornata in Albania per passare le vacanze assieme allo zio Orges Begici e ai suoi. familiari. Adnand e Orges con i loro congiunti condividono lavoro e vacanze e sono molto conosciuti a Casarsa dove sono proprietari e gestiscono il ristorante "Alla Torretta". Arrivati da pochi giorni a Tirana, venerdì scorso la tragedia. Un dramma che Orges Begici, dal capezzale del letto del figlio racconta così: «Mia moglie Redina e mio figlio che ha tre anni e mezzo erano con la moglie di mio fratello Olta e la piccola Siria. Avevano preso l'ascensore ed erano arrivate al terzo piano. Prima sono uscite le donne per aprire la porta dell'appartamento, i due banbini erano rimasti per ultimi quando all'improvviso l'ascensore è ripartito con le porte aperte». Il bambino è rimasto incastrato con le gambe tra il muro e l'ascensore con Siria ancora dentro. Continua Orges: «Mentre cercavano di liberare mio figlio le donne sentivano le urla di Siria che chiedeva aiuto alla mamma, ma non potevano fare niente. Poi l'ascensore è precipitato per tre piani ed è calato il silenzio». Il corpo del bambino aveva inizialmente rallentato la discesa dell'ascensore, ma dopo qualche secondo è stato risucchiato sul tetto dell'elevatore ed è finito anche lui fino al piano terra gravemente ferito. Per la piccola Siria invece non c'è stato nulla da fare, a causa di gravi ferite alla testa. Il bambino è stato trasportato per le prime cure in ospedale a Tirana, poi sabato notte è stato trasferito in Italia, a Padova, dove è tutt'ora ricoverato. Il quadro clinico è stabile, ma la prognosi è riservata a causa delle fratture multiple. Indaga la polizia albanese per chiarire la dinamica dei fatti. È intanto atteso in queste ore il rientro in Italia della salma di Siria. L'ultimo saluto è per domani, alle 10.30, nell'abitazione della famiglia in via Nazario Sauro, 40

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/25/2013 09:47:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Doretta Donatella Vailati Facchini, 53 anni casalinga si getta nel canale per salvare il suo cagnolino e annega anche lei

Izano, 24 giugno 2013 - Si getta nel canale per salvare il suo cagnolino e annega anche lei. Tragedia questa mattina ad Izano. Doretta Donatella Vailati Facchini, 53 anni casalinga e volontaria con i Pantelù è morta annegata nel canale che corre vicino alla sua abitazione. Questa mattina poco dopo le sette la donna era uscita per la consueta passeggiata con il suo cagnolino. L'animale è scivolato cadendo nel canale. La donna ha cercato di salvarlo, ma è stata a sua volta travolta dalle acque che l'hanno trascinata. Il suo corpo senza vita è stato recuperato dai vigili del fuoco di Crema due chilometri più avanti. La tragedia ha suscitato un grande cordoglio in paese. Daniele Rescaglio

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/25/2013 09:32:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Mirco Vicari, vigile urbano è stato ucciso a Palermo durante una rapina. Avrebbe sorpreso i banditi mentre rubavano nella sua abitazione

PALERMO 25 Giugno 2013 Prova a sventare una rapina ma rimane vittima sul posto. Un vigile urbano è stato ucciso a Palermo durante una rapina. Avrebbe sorpreso i banditi mentre rubavano nella sua abitazione in via Scillato, nel quartiere Borgo Nuovo. La vittima, Mirco Vicari, secondo le prime ricostruzioni, è tornata a casa e ha trovato la porta aperta e i ladri nell'appartamento. Ci sarebbe stata una colluttazione durante la quale il vigile è stato ucciso. I rapinatori sono riusciti a fuggire. Sull'omicidio indaga la polizia. L'inchiesta è coordinata dal pm Sergio Demontis e dall'aggiunto Maurizio Scalia. LA COMPAGNA AL TELEFONO HA SENTITO TUTTO Dalle prime indagini, raccontate dal sito livesicilia.it, sarebbe emerso un macabro particolare: Vicari, nel momento in cui è entrato in casa trovando la porta aperta, era al telefono con la compagna, che ha "seguito" l'omicidio in diretta. Entrato nell'abitazione, il vigile avrebbe sorpreso il ladro: la donna ha sentito la sua voce che pronunciava la parola "polizia", poi lo sparo, infine le urla "mi hanno colpito" da parte della vittima.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/25/2013 07:30:00 AM

lunedì 24 giugno 2013

[ANGELI VOLATI VIA] MORTO IL 16ENNE IMPICCATOSI NEL GIORNO DEL COMPLEANNO: IL PADRE SI ERA UCCISO

VERBANIA 25 Giugno 2013 È morto il giovane di 16 anni di Verbania che la sera di venerdì scorso aveva tentato di togliersi la vita, impiccandosi nella casa in cui viveva con la madre. Un gesto che aveva spinto il padre, che l'aveva già creduto morto, a suicidarsi con un colpo di pistola. Familiari e medici sono giunti alla decisione di staccare i macchinari che lo tenevamo in vita. La famiglia ha autorizzato l'espianto degli organi: cuore, fegato, pancreas, reni, cornee e cute. tentato suicidio del figlio, si è sparato.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/24/2013 03:26:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Emily Hamlin è morta a 22 anni nel bagno della sua palestra

NEW YORK 25 Giugno 2013 Emily Hamlin è morta a 22 anni nel bagno della sua palestra. La ragazza, di Long Island, si era sentita male negli spogliatori del Planet Fitness nel febbraio del 2012, ma un impiegato della struttura si era rifiutato di entrare perché voleva rispettare il divieto di ingresso agli uomini. La famiglia della ragazza ha ora citato in giudizio i proprietari della palestra e il dipendente che avrebbe rifiutato di entrare nel bagno delle signore rischia un'imputazione per omissione di soccorso. "Voglio sapere perché nessuno l'ha aiutata", ha detto la madre di Hamlin, Jeanine. "Avrebbe potuto semplicemente chiamato il 911. E' sconcertante per me". Metti il resto dell'articolo qui

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/24/2013 03:23:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Roberta Mastrolorito, caduta con il proprio scooter muore a causa delle ferite riportate

Le sue condizioni erano subito apparse gravi ed i medici del 'Borea' ne avevano disposto il trasferimento al più attrezzato nosocomio pietrese. Stanotte purtroppo il suo giovane cuore ha cessato di battere. Sembra che la giovane abbia perso il controllo dello scooter, a causa di un avvallamento dell'asfalto. La foto di Roberta Mastrolorito dal suo profilo pubblico di Facebook E' morta stanotte, all'ospedale 'Santa Corona' di Pietra Ligure, la 22enne Roberta Mastrolorito, caduta con il proprio scooter, ieri intorno alle 12.30, in corso Inglesi all'altezza del civico 388. La ragazza stava viaggiando in direzione Ventimgilia quando, per motivi ancora in via d'accertamento, a caduta a terra picchiando violentemente contro un muretto di un'abitazione. La giovane è caduta senza coinvolgere nessun altro mezzo e, sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 ed un'ambulanza di Emergenza Riviera. Dopo i primi soccorsi direttamente sul posto, la giovane è stata portata in ospedale in codice rosso, di massima gravità. Viste le sue condizioni, i medici del 'Borea' hanno disposto il trasferimento al 'Santa Corona' di Pietra Ligure dove, questa notte, il suo cuore ha cessato di battere. Secondo i riscontri della Polizia Municipale, sembra che la giovane abbia perso il controllo dello scooter, a causa di un avvallamento dell'asfalto, andando a sbattere contro il muretto di un'abitazione. Roberta Mastrolorito lavorava presso il negozio 'Antonella Calzature' di via Palazzo. Intanto, sul suo profilo di Facebook sono già moltissime le testimonianze di parenti ed amici, sconvolti dalla notizia.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/24/2013 06:59:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Gigi Rizzi e' stato stroncato da un malore.Fu uno dei simboli della Dolce Vita italiana degli anni '60 e la sua love story con Brigitte Bardot fece letteralmente il giro del mondo

ROMA 24 Giugno 2013 Fu uno dei simboli della Dolce Vita italiana degli anni '60 e la sua love story con Brigitte Bardot fece letteralmente il giro del mondo. E' morto all'eta' di 69 anni Gigi Rizzi, attore e playboy notissimo. Rizzi, che abitava a Lago di Sori, nella riviera di levante di Genova, è deceduto poco prima della mezzanotte di ieri a Saint Tropez, a casa di amici dove era ospite insieme alla moglie Dolores Mayol. Gigi Rizzi e' stato stroncato da un malore. Inutili i primi soccorsi. PRIMA DISCO. Nel 1967 Rizzi aprì a Milano, in zona Brera, la prima discoteca in Italia, il Number One e nel 1969 lancio' un locale con lo stesso nome anche a Roma, nei pressi di via Veneto. Il Number One di Roma fu chiuso nel 1972, in seguito al ritrovamento di cocaina. Partecipo' alle riprese di alcuni film tra i quali "La morte risale a ieri sera" di Duccio Tessari (1970) e " Roma bene" di Carlo Lizzani (1971). Nel 2004 ha preso parte al reality show "La fattoria".

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/24/2013 06:53:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Tommaso Egger, 57 anni ucciso dalla moglie Maria Carmela Panariello."ZITTI CHE PAPÀ DORME". POI PROVA A STRANGOLARE IL FIGLIO

NAPOLI - «Mamma, papà dov'è?», chiede Umberto, 12 anni, non appena rientra dal mare con la sorella gemella, Marina (nomi di fantasia, ndr). La mamma gli risponde distrattamente: «Sta dormendo, aveva mal di testa».
Umberto ancora non
sa che il padre da qualche ora è morto.

Ammazzato. A ucciderlo la mamma, in un impeto di ira alimentata dal terrore di aver contagiato l'intera famiglia del suo stesso male, un carcinoma mammario che le era stato asportato con prognosi favorevole. Una fobia ossessiva che le aveva provocato una psicosi al punto da pianificare una strage «per risparmiare a figli e marito lo strazio dell'agonia per un male incurabile», come racconterà lei stessa agli inquirenti.


Un week end da incubo in casa di Tommaso Egger, 57 anni, e Maria Carmela Panariello, 41enne, conviventi e genitori della coppia di gemelli: abitano al terzo piano del civico 11 di via Calastro a Torre del Greco, da poco riuniti sotto lo stesso tetto, da quando la madre di Carmela si è trasferita da un'altra figlia. Una famiglia dove dissapori e litigi erano all'ordine del giorno; con un passato fatto di alcol e notti trascorse sulle panchine della Circum per lui e crisi depressive per lei.
Nel pomeriggio di sabato, tra le 15 e le 17,30, qualcosa in Carmela fa scattare l'attuazione del suo piano. Forse un battibecco con Tommaso, sempre sugli stessi argomenti che l'ossessionano, quelli della malattia, appunto, e della conseguente morte. La donna afferra il ferro da stiro e colpisce il compagno sfondandogli il cranio nella zona occipitale. Poi, non contenta, impugna un grosso coltello da cucina e sferra ben cinque fendenti al petto di Tommaso che muore all'istante. Tutto si svolge nella loro camera. I ragazzi sono al mare di fronte casa. Torneranno di lì a poco, alle 20. L'assenza del padre incuriosisce Umberto che chiede notizie alla mamma. Maria Carmela spiega che il papà sta dormendo; risponde con modi evasivi e anche questo suo atteggiamento lascia sconcertati i gemelli.

È ormai orario di cena ma Tommaso non si fa vedere. Carmela ripete ai figli che il padre aveva un forte mal di testa ed è bene lasciarlo riposare in tranquillità. Il tempo continua a scorrere e i ragazzi non sempre più incuriositi. Insistono con la mamma che, forse per non alimentare ulteriori sospetti dei figli, fa un rapido ingresso nella camera, per poi uscire dopo qualche attimo dicendo ai figli che il papà stava ancora dormendo e non era il caso di svegliarlo. Anzi, considerata l'ora, anche loro dovevano andare a dormire. Cose che avviene. Però Umberto resta con il dubbio e, non appena gli si presenta l'occasione, riesce a eludere la sorveglianza della mamma ed entra nella camera da letto dei genitori. La scena che gli si para davanti lo terrorizza al punto da fargli perdere la parola.

Maria Carmela si accorge che il figlio ha scoperto il cadavere del padre e monta su tutte le furie: afferra Umberto, lo blocca e gli avvolge una cintura al collo, iniziando a stringere. Le urla della donna attirano nella stanza Marina che subito ha chiara la situazione e s'interpone tra madre e fratello, riesce a liberare Umberto dalla presa materna e subito lo trascina via. I ragazzi urlano, i vicini intuiscono che qualcosa di grave è accaduto. Prima che Maria Carmela possa reagire, gli stessi gemelli, con un cellulare chiamano il 113 e raccontano quanto visto. Il poliziotto dice loro di uscire dalla casa e cercare rifugio da qualche vicino. E così fanno, precipitandosi dalla famiglia al piano sottostante.

Nel frattempo Carmela si barrica in casa, chiude la porta d'ingresso e il cancello di sicurezza, cosparge la bombola del gas con alcol, taglia il tubo di gomme e da fuoco al gpl che fuoriesce. Nel frattempo in via Calastro sono giunti poliziotti e vigili del fuoco.

Carmela lascia l'abitazione, raggiunge il quinto piano e si siede sul davanzale del finestrone delle scale, i piedi penzolanti nel vuoto. È decisa a lanciarsi quando un poliziotto la scorge e la raggiunge. L'uomo cerca di dissuaderla e lei, con molta tranquillità gli dice: «Ormai non ho più nulla da perdere. Ho una bruttissima malattia e sono condannata a morire». Ma per un suo attimo di distrazione, l'agente riesce a bloccarla e trascinarla via dal davanzale. La donna dà in escandescenze e gli operatori del 118 sono costretti a sedarla. Poche ore dopo, al pm Raimondi della procura di Torre Annunziata rende un'ampia confessione. Il suo fermo è convalidato.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/24/2013 06:34:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Michele Serena 49 enne veneziano ha perso la vita lungo la strada provinciale 68 che costeggia l’aeroporto militare di Istrana

TREVISO Travolto e ucciso da un'auto mentre in sella alla sua bici sta sorpassando un gruppo di ciclisti. Non ha avuto scampo il 49 enne veneziano Michele Serena, che ieri mattina ha perso la vita lungo la strada provinciale 68 che costeggia l'aeroporto militare di Istrana (Treviso). È morto sotto gli occhi del gruppo di ciclisti ai quali si era appena accostato. Serena era operaio in una ditta che si occupa di rettifiche di binari. Viveva con i genitori a Spinea (Venezia) e aveva una grande passione per la bici con la quale ogni domenica era solito affrontare lunghi percorsi. Era un ciclista solitario che anche ieri è salito in sella spingendosi nella Marca trevigiana. Arrivato in prossimità di Istrana, ha iniziato a percorrere il lungo tratto rettilineo della provinciale, venendo superato da un gruppo di ciclisti della società trevigiana di Santa Cristina di Quinto in transito in quel momento. Inizialmente si è accodato loro. Poi, stando ad una ricostruzione dell'accaduto, avrebbe deciso a sua volta di sorpassare il gruppo. L'intento si è rivelato fatale. Ha iniziato la manovra, ma nel tentativo di superare la fila si sarebbe spostato toccando la ruota di una bicicletta che gli stava davanti. A causa del contatto il 49enne veneziano ha perso l'equilibrio ed è volato in mezzo alla strada. Proprio in quel momento dall'opposto senso di marcia stava sopraggiungendo una Ford Fiesta (nella foto sopra): chi stava al volante non ha avuto il tempo di evitare l'uomo, che si è trovato praticamente sotto le ruote. Nonostante i primi soccorsi prestati dagli automobilisti di passaggio, che hanno lanciato l'allarme al 118, e il rapido arrivo dell'elicottero, per lo sfortunato ciclista veneziano non c'è stato niente da fare. Attimi di sgomento soprattutto fra i compagni ciclisti. Poi, mentre la polizia stradale di Castelfranco, eseguiva gli accertamenti, le mani pietose di una passeggera dell'auto coinvolta nell'incidente hanno deposto un mazzo di fiori nel punto dove Michele Serena ha perso la vita. Sul posto sono giunti poco dopo da Spinea anche i genitori del 49enne.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/24/2013 02:22:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Gianluca Longo 21 anni, Alfredo Marletta 24 anni e Fabio Leanza di 32 anni muoiono in un terribile incidente sulla strada statale 192 Enna-Catania

Tre morti e due feriti è il bilancio di un incidente stradale avvenuto intorno alle due di sabato notte sulla strada statale 192 Enna-Catania. Le vittime ed i feriti sono tutti di Centuripe, in provincia di Enna e viaggiavano a bordo di una Fiat Punto che probabilmente a causa dell'alta velocità è uscita fuori strada. Ancora in corso di accertamento la dinamica dell'incidente nel quale hanno perso la vita Fabio Leanza di 32 anni, Alfredo Marletta, 24 anni e Gianluca Longo di 21 anni. Sono rimaste ferite e sono state trasportate all'ospedale Vittorio Emanuele di Catania, Gessica Granata e Cosmalia La Spina entrambe ventenni. Al momento non si hanno notizie delle loro condizioni. Ad effettuare i rilievi e cercare di ricostruire le cause dello schianto, sono i carabinieri della stazione di Centuripe e della Compagnia di Nicosia.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/24/2013 02:18:00 AM

domenica 23 giugno 2013

[ANGELI VOLATI VIA] Michael Caggianelli, 26enne di Carnate d’Adda (Milano), che è deceduto in un incidente stradale avvenuto a Falciano del Massico

Non c'è stato scampo per Michael Caggianelli, 26enne di Carnate d'Adda (Milano), che è deceduto in un incidente stradale avvenuto a Falciano del Massico (Caserta). Venerdì scorso, il giovane è morto sul colpo a seguito di un frontale con un camion che viaggiava sulla carreggiata opposta. Sulle dinamiche dell'incidente indagano i Carabinieri della Compagnia di Mondragone. La salma dovrà essere sottoposta ad autopsia, prima di poter essere data all'affetto dei suoi cari

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/23/2013 06:12:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Mario Dionisio, 50 anni muore in un incidente a villabate sbattendo contro un palo

PALERMO.2013 Incidente mortale ieri sera a Villabate, in provincia di Palermo. Mario Dionisio, 50 anni, viaggiava a bordo di una moto quando per cause da accertare è finito contro un palo dell'illuminazione pubblica. L'impatto violentissimo gli ha provocato numerose ferite. I medici del 118 non sono riusciti a strapparlo alla morte. I rilievi dell'incidente sono stati eseguiti dalla infortunistica della polizia municipale.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/23/2013 11:07:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Francesco Nonna, 19 anni di Osilo, è morto durante il trasporto in ospedale. Gli amici: «Ha fatto il bagno e si è sentito male».

SORSO.23 Giugno 2013 Si sente male dopo il party in spiaggia e muore durante il trasporto in ospedale. E' la tragica fine di un ragazzo di 19 anni di Osilo, Francesco Nonna, che stamane alle 7 è stato soccorso da una équipe del 118 mentre si trovava nella spiaggia del sesto pettine di Platamona, nel litorale di Sorso. A dare l'allarme gli amici che hanno passato la notte di festa con lui in spiaggia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Porto Torres, che stanno indagando e che stanno sentendo diversi testimoni. Quando i militari si sono presentati nel luogo del party, stamane, c'erano ancora 150 persone. Sul corpo del ragazzo sarà eseguita l'autopsia per stabilire le cause della morte. Ai carabinieri i ragazzi hanno raccontato che Francesco si è sentito male dopo avere fatto un bagno all'alba. Francesco Nonna era volontario sulle ambulanze del Soccorso Sardo.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/23/2013 10:55:00 AM

sabato 22 giugno 2013

[ANGELI VOLATI VIA] Un ragazzo di 16 anni ha tentato il suicidio legandosi una corda al collo IL PADRE LO CREDE MORTO E SI SPARA

VERBANIA 22 Giugno 2013 Doppia tragedia ieri sera per una famiglia di Intra, piccolo paesino a due passi da Verbania. Un ragazzo di 16 anni ha tentato il suicidio legandosi una corda al collo nel giorno del suo compleanno e qualche ora dopo il padre cinquantenne, credendolo morto, ha deciso di farla finita con un colpo di pistola. Al momento il ragazzo è ricoverato nel reparto di rianimazione in gravissime condizioni. Non sono ancora chiari i motivi del gesto del giovane. All'ospedale nessuno dei parenti della famiglia riusciva a trovare il padre del giovane e così un conoscente è andato a cercarlo a casa trovando il cadavere dell'uomo.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/22/2013 06:33:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Lorena Princi, di 27 anni di Farra d'Isonzo (Gorizia), è morta travolta da un'auto mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali

GORIZIA 22 Giugno 2013 Lorena Princi, di 27 anni di Farra d'Isonzo (Gorizia), è morta la scorsa notte intorno alle due, dopo essere stata travolta da un'auto mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali, all'incrocio tra viale Aquileia e via Pradati, a Cervignano del Friuli (Udine). Al volante della vettura, una Fiat Punto, c'era un giovane, di 21 anni, di Cervignano, che viaggiava insieme con un amico. L'automobilista è stato sottoposto all'alcoltest e sarebbe risultato positivo.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/22/2013 06:26:00 AM

venerdì 21 giugno 2013

[ANGELI VOLATI VIA] Alberto De Vivo, 35enne di Campobasso muore in un incidente in elicottero insieme al passeggero Pasquale Falcione

CAMPOBASSO 22 Giugno 2013 E' morto nel reparto grandi ustionati dell'ospedale ''Cardarelli'' di Napoli il pilota dell'ultraleggero precipitato l'8 giugno scorso a Campochiaro (Campobasso). Alberto De Vivo, 35enne di Campobasso, era stato trasferito a Napoli, in condizioni gravissime, il giorno dopo l'incidente nel quale era morto il passeggero, il 50enne Pasquale Falcione. Nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Campobasso, coordinata dal sostituto Nicola D'Angelo, un perito dovra'esaminare i resti del velivolo.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/21/2013 06:43:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Flavio Mengoni, ex presidente della giunta provinciale ed ex presidente della Regione.

TRENTO, 21 GIUGNO 2013 - E' morto Flavio Mengoni, ex presidente della giunta provinciale ed ex presidente della Regione. Mengoni, di professione avvocato, era stato consigliere provinciale dal 1973 al 1988. Fu presidente della Provincia dal 1979 al 1985 ed a meta' degli anni Ottanta era ritornato alla carriera legale. Cordoglio e' stato espresso da tutto il mondo politico trentino, a cominciare dal Presidente Pacher.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/21/2013 06:36:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Simone Peraro, 38enne Dipendente della Sartor Montaggi di Montebelluna muore schiacciato dalla gru mentre passa sotto un cavalcavia

TREVISO 21 Giugno 2013 La gru troppo alta per passare sotto il cavalcavia. Il mezzo che si impenna. La gru che si accartoccia su se stessa e schiaccia la cabina del camion. È scattata in pochi secondi d'inferno la trappola mortale che ieri mattina intorno alle 11, a Castelfranco Emilia (Modena), ha ucciso Simone Peraro, 38enne di Signoressa di Trevignano. L'uomo è rimasto stritolato nella cabina del mezzo che, nell'impatto con la gru, si è accartocciata su se stessa. Sono le prime luci dell'alba ieri quando Simone, alla guida di un camion, parte dalla Marca. Direzione: Castelfranco Emilia. Dipendente della Sartor Montaggi di Montebelluna deve andare nei pressi della zona industriale La Graziosa per recuperare una piattaforma e spostarla in un cantiere vicino. Il viaggio va senza intoppi. E il lavoro pure. Sono le undici quando si appresta a tornare verso casa. Entra in tangenziale. E qui scoppia l'inferno. Cosa sia successo nessuno lo può dire. Simone, che quella strada l'aveva già percorsa diverse volte, e ben sapeva che il ponte era troppo basso per far passare la gru, va via dritto lo stesso. Al suo fianco un uomo in scooter lo insegue, cerca in tutti i modi di fargli capire che non sarebbe mai riuscito a passare sotto il ponte. «Ma non ce l'ho fatta», spiegherà dopo. Simone non si accorge di nulla. E la tragedia si consuma in un attimo. La gru sbatte contro la spalletta in cemento armato e poi crolla sopra la cabina. Per Simone non c'è scampo. Muore sul colpo, incastrato tra l'ammasso di lamiere. I vigili del fuoco lavoreranno oltre un'ora per estrarre il suo corpo martoriato. Un testimone poi racconterà di aver incontrato Simone alle guida del camion, mentre si guardava attorno disorientato alla ricerca di una "via di uscita" verso Modena, lamentando la carenza di segnaletica stradale. Gli avrebbe chiesto indicazioni e, una volta ricevute, avrebbe imboccato la tangenziale ad alta velocità sbagliando di nuovo direzione: verso Bologna anziché Modena. «Non riesco a capire cosa sia successo», ripete Matteo Serra responsabile del settore amministrativo dell'azienda con sede in via San Vigilio 10 e capannoni in via Schiavonesca a Volpago. «Quella strada la conosceva benissimo e sapeva che esisteva quel sottopasso. Lavorava da noi da oltre dieci anni. Era una persona coscienziosa e molto precisa». Simone era originario di Zero Branco, dove per anni ha vissuto in via Scandolara, con la mamma Maria Luisa Fuson e la sorella Silvia, 32 anni che ora vive a Londra. Nel 2004 si era trasferito a Signoressa in via Risorgimento con la moglie Jessica e le due figliolette. Scandolara e Signoressa: due comunità oggi unite da un solo grande dolore.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/21/2013 06:32:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Marco Pietrobono 26 anni muore in un incidente stradale avvenuto in via Trieste a Ravenna

Ravenna, 21 Giugno 2013 Il 26enne romano Marco Pietrobono è morto rimasto ucciso ieri in un incidente stradale avvenuto in via Trieste a Ravenna. La dinamica è al vaglio agli agenti del reparto infortunistica della Polizia Municipale locale, che ha proceduto ai rilievi di legge. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il giovane stava percorrendo l'arteria in direzione del litorale di Marina di Ravenna in sella ad uno scooter "Beverly". Improvvisamente si è trovato davanti una "Fiat Panda", sulla quale si trovava al volante una donna, che stava uscendo dal parcheggio della concessionaria d'auto Lancia. Il 26enne non è riuscito ad evitare l'impatto: nel colpo è sbalzato dal mezzo, rovinando sull'asfalto. Un volo che non ha lasciato scampo al giovane che, schiantandosi a terra, è deceduto sul colpo. Inutile purtroppo l'intervento dei sanitari del "118", con un'ambulanza e l'auto col medico a bordo, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del ragazzo.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/21/2013 05:43:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Dieter Zorn. 53 anni esperto di rettili è morto dopo essere stato morso da una vipera durante la sua esibizione

PARIGI 21 Giugno 2013 Viaggiava da trent'anni portando in giro per il mondo il suo spettacolo con serpenti, coccodrilli, tarantole e scorpioni. Ma proprio l'ultima esibizione nel paesino francese di Faugeres è risultata fatale per il 53enne Dieter Zorn. L'esperto di rettili è morto dopo essere stato morso da una vipera durante la sua esibizione. Prima di accasciarsi sotto gli occhi increduli degli spettatori, Zorn è riuscito a rinchiudere il serpente velenoso nella sua teca, evitando il rischio che altri potessero fare la stessa fine. Sulla sua pagina web sono decine i messaggi di cordoglio che, ironia della sorte, sono stati pubblicati proprio accanto alla guida sul pronto soccorso in casa di morso di serprente che lo stesso Zorn aveva pubblicato.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/21/2013 05:39:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Carabiniere uccide la moglie in auto e poi si toglie la vita

BENEVENTO 21 Giugno 2013 Carabiniere uccide la moglie in auto e poi si toglie la vita. Il militare ha fermato l'auto, poi ha sparato alla donna uccidendola sul colpo. Infine si è tolto la vita. La coppia aveva tre figli. Tragedia familiare in Campania. Questo pomeriggio un appuntato dei carabinieri ha ucciso la moglie con un colpo di pistola. Successivamente ha puntato l'arma contro se stesso, togliendosi la vita. L'omicidio-suicidio è avvenuto a Benevento. Il militare, in servizio a Montesarchio, ha fermato l'auto in via Santa Colomba e ha sparato alla moglie, uccidendola sul colpo. Il militare si è poi tolto la vita.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/21/2013 05:31:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Barbara De Anna, rimasta gravemente ustionata in un attaco talebano a Kabul lo scorso 25 maggio, non ce l'ha fatta ed è morta

ROMA 21 Giugno 2013 La funzionaria italiana Barbara De Anna, rimasta gravemente ustionata in un attaco talebano a Kabul lo scorso 25 maggio, non ce l'ha fatta ed è morta questa mattina. Curata nel reparto "grandi ustionati di Ludwigshafen, in Germania, aveva ustioni sul 90 per cento del corpo. Barbara De Anna era una funzionaria dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM). In passato aveva lavorato con Onu e Nato. A Kabul era arrivata nel 2011, dopo aver ricoperto diversi incarichi in Liberia, Timor Est e Giordania.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/21/2013 05:26:00 AM

giovedì 20 giugno 2013

[ANGELI VOLATI VIA] Fabio Bensaia, 47 anni, originario di Roma ma residente a Sabaudia muore in un incidente sulla A1

LATINA 20 Giugno 2013 Ha perso il controllo del suo Tir in autostrada, sulla A1, dove, a causa di un cantiere, c'è un restringimento di carreggiata. L'automezzo ha quindi urtato un muro di contenimento, poi il new jersey centrale, infine ha preso fuoco. È morto così Fabio Bensaia, 47 anni, originario di Roma ma residente a Sabaudia da moltissimi anni assieme alla sua famiglia. L'incidente stradale in cui ha perso la vita l'autotrasportatore pontino è avvenuto intorno alle 0,30 della notte tra martedì e mercoledì sulla A1 tra Firenze Sud e Impruneta. L'uomo lascia la moglie e tre figli piccoli. Le cause dell'incidente mortale sono in fase di accertamento da parte della stradale.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/20/2013 06:19:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Andrea Paolino, è morto mentre faceva il bagno con una decina di amici in un laghetto privato a Campo

PISA 20 Giugno 2013 Tragedia in provincia di Pisa, dove un 16enne, Andrea Paolino, è morto mentre faceva il bagno con una decina di amici in un laghetto privato a Campo, una frazione di San Giuliano. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri il ragazzo stava cercando di raggiungere un isolotto distante una quarantina di metri dalla riva dove ad attenderlo c'erano alcuni amici: mentre nuotava avrebbe avuto un malore. Di certo ha chiesto aiuto ma gli sforzi degli altri ragazzi sono stati vani. Il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco. SEDICI ANNI FRA UN MESE. Avrebbe compiuto 16 anni il prossimo mese di settembre Andrea Paolino, il ragazzo morto questa sera mentre faceva il bagno in un laghetto privato nel pisano. Secondo alcuni testimoni, e un primo riscontro dei carabinieri e dei vigili del fuoco, Andrea è scomparso nell' acqua del laghetto, limacciosa e argillosa, subito dopo aver chiesto aiuto agli amici. Alcuni di loro si sono gettati in acqua per cercare di aiutarlo ma non sono riusciti a raggiungerlo in tempo e a trovarlo proprio per la scarsa visibilità nell'acqua. L'allarme è scattato poco dopo le 19. Il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco, proveniente da Livorno, ha impiegato mezz'ora per trovare il corpo di Andrea adagiato sul fondo ad una profondità di circa 5 metri. I vigili del fuoco hanno spiegato che in superficie l'acqua è molto calda ma già a 30 centimetri è «gelata». Tutti i ragazzi, sempre secondo le prime informazioni, avevano mangiato qualcosa poco prima di fare il bagno. Sarà comunque l'autopsia a stabilire le cause della morte. Il laghetto, pur essendo in una proprietà privata, sembra abbia libero accesso: secondo quanto appreso, in passato potrebbe essere stato utilizzato per alcune cave che sono nella zona. Secondo alcuni residenti, soprattutto in estate, i ragazzi ci andavano a fare il bagno.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/20/2013 02:13:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Maria Antonietta Mirabelli quando è morta pesava soltanto 31 chilogrammi: una vita spezzata a soli 19 anni

di Simone Nocentini ROSARIO DEL TALA - Quando è morta pesava soltanto 31 chilogrammi: una vita spezzata a soli 19 anni, troppo presto, troppo. Maria Antonietta Mirabelli viveva nel nordest dell'Argentina, nella cità di Rosario del Tala: aveva una grandissima fede religiosa, che l'ha portata a rifiutare qualsiasi cura medica, fino alla morte per consunzione. «Non ha ricevuto alcuna cura medica, sulla base del precetto biblico secondo il quale 'Dio cura ogni male'. Fino all'ultimo momento della sua vita abbiamo avuto fede che sarebbe stata guarita - ha scritto in una lettera, pubblicata da Ultimahoradiario.com, Veronica Rodriguez Roccia, la madre - Così come in altre circostanze il Signore l'aveva liberata dalla schizofrenia e dalla trombosi». Ma il padre di Maria Antonietta, Cristián Mirabelli non era della stessa 'religiosa' opinione, e, prima che la figlia morisse, rendendosi conto che la situazione diventava drammatica ogni giorno di più, aveva chiamato in causa le autorità giudiziarie, per tentare di imporre sulla ragazza alcuni trattamenti medici per salvarle la vita. Ma non c'è stato mai niente da fare: Maria Antonietta scappava via ogni volta che la ricoveravano.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/20/2013 02:07:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Samantha Fava, la donna di 35 anni scomparsa circa un anno e mezzo fa, il corpo ritrovato murato in un'abitazione a Fontechiari

FONTECHIARI (FROSINONE) 20 Giugno 2013 È di Samantha Fava, la donna di 35 anni scomparsa circa un anno e mezzo fa, il corpo ritrovato nel pomeriggio di mercoledì murato in un'abitazione a Fontechiari, piccolo comune vicino a Sora, in provincia di Frosinone. Il ritrovamento. A trovarlo sono stati gli uomini della polizia, ma il riconoscimento è avvenuto solo nella tarda serata. Il cadavere era in una casa al civico n.3 di via Scesa, in uso di un amico della trentacinquenne scomparsa il 3 aprile dello scorso anno, e unico indagato con l'ipotesi di omicidio volontario e occultamento di cadavere. La macabra scoperta è avvenuta dopo settimane di intense indagini. Mesi di indagini. Da mesi la procura di Cassino stava indagando sulla scomparsa della donna di Sora, separata e con un figlio affidato al suo ex. Era stato proprio l'ex marito a denunciare la scomparsa di Samantha. Nell'ultimo mese le indagini avevano visto un'accelerata, dopo il racconto di un amico di Samantha raccolto dal pm Alfredo Mattei, che coordina l'inchiesta. L'uomo, un manovale di 36 anni, residente a Sora, aveva riferito di aver gettato il corpo nel fiume dopo che la donna si era sentita male durante una serata passata insieme. Gli inquirenti avevano così concentrato le ricerche lungo il fiume Liri: prima nel tratto in località Valfrancesca, a Sora, poi a Isola Liri. Ma il lungo lavoro dei sommozzatori dei vigili del fuoco, anche con l'utilizzo di un georadar, non aveva dato i risultati sperati. Oggi pomeriggio la scoperta fatta dalla polizia nell'abitazione di Fontechiari. Sono stati i cani a portare gli agenti della polizia di Frosinone nella nicchia in uno scantinato dove è stato trovato il cadavere. L'amico di Samantha è stato fermato mentre era in Sardegna.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 6/20/2013 01:48:00 AM
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