domenica 31 marzo 2013

[ANGELI VOLATI VIA] Un uomo di 75 anni, di Cinigiano (Grosseto), è morto in un incidente stradale

Grosseto 31 marzo 2013 avvenuto sulla provinciale 64, all'altezza del bivio di Monte Antico (Paganico): l'auto su cui viaggiava è uscita di strada, finendo contro un albero. Il conducente, 70 anni, è stato trasportato al policlinico Le Scotte di Siena dove è ricoverato in gravissime condizioni. L'auto è uscita fuori strada forse a causa di un malore che ha colpito il 70enne.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/31/2013 02:27:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Gilberto Bazzoli, aveva 26 anni ed era di Trento travolto della valanga muore

TORINO 31 marzo 2013 Due valanghe hanno travolto degli scialpinisti in Piemonte, uccidendone uno e lasciandone un altro ferito in modo grave. A Baceno (Verbania), a Devero Passo della Rossa, la prima valanga ha coinvolto uno sciatore che è riuscito a uscire dalla neve, e che è stato portato dall'elisoccorso svizzero all'ospedale di Berna dove è gravissimo. È invece morto sotto la valanga lo sciatore trovato dalle unità cinofile del Soccorso Alpino a Formazza (Verbania), a 1.700 metri di quota. Stava sciando con tre amici. LA VITTIMA Lo sci alpinista morto in Val Formazza, in Val d'Ossola, si chiamava , come gli altri due amici con i quali era andato oggi a sciare e che, pur travolti dalla valanga sono riusciti a uscirne salvandosi. Questi hanno 26 e 36 anni. Hanno chiamato loro i soccorsi, che hanno dovuto raggiungere la montagna a piedi e non in elicottero a causa del forte vento. Sono ancora sconosciute, invece, le generalità dello sci alpinista rimasto ferito sotto l'altra valanga a Devero, tuttora ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale di Berna.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/31/2013 02:22:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Una Pasqua di sangue sulla strade pontine

LATINA 31 marzo 2013. Sono state due le vittime di altrettanti incidenti stradali che si sono verificati nel pomeriggio di oggi sulla stessa strada: un cittadino rumeno e una donna incinta al settimo mese di gravidanza. Il primo incidente è avvenuto intorno alle 16. Una moto ha travolto e ucciso un rumeno che percorreva via Sabotino, al lido di Latina, in sella alla sua bicicletta. Un'ora più tardi, sulla stessa strada, all'altezza dell'incrocio, un secondo incidente. Una Bmw ha travolto un'altra auto facendola finire in un canale lungo la carreggiata. La donna che viaggiava sull'utilitaria è deceduta poco dopo l'arrivo dei soccorsi. Era al settimo mese di gravidanza e con lei è morto anche il bambino che aspettava. L'uomo che era alla guida si trova invece in gravi condizioni all'ospedale Goretti di Latina.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/31/2013 02:15:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Martina Sarzi di Gussola, in provincia di Cremona, è morta in un incidente stradale

CREMONA 31 marzo 2013 Una studentessa di 17 anni, Martina Sarzi di Gussola, in provincia di Cremona, è morta in un incidente stradale avvenuto oggi nel Cremonese: stava tornado, con tre amici, in auto da una discoteca. La Ford Fiesta con a bordo i quattro giovani di Gussola, tre ragazzi (due di 18 e uno di 19 anni) e la vittima dell' incidente, si è schiantata contro un albero. La vettura era diretta verso la strada provinciale 85 Bassa per Casalmaggiore. Uscendo da una curva, il conducente ha perso il controllo della macchina che si è imbarcata, ha sbandato verso sinistra ed è andata a schiantarsi contro un albero. L'impatto frontale è stato molto violento. Quando sono giunti i soccorsi, il ferito più grave è risultato la ragazza che è stata immediatamente trasportata all'ospedale Oglio Po di Casalmaggiore, dove è deceduta. Gli altri tre giovani hanno riportato feriti guaribili tra i venti e i trenta giorni. Metti il resto dell'articolo qui

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/31/2013 02:10:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Martina Sarzi di Gussola, in provincia di Cremona, è morta in un incidente stradale

CREMONA 31 marzo 2013 Una studentessa di 17 anni, Martina Sarzi di Gussola, in provincia di Cremona, è morta in un incidente stradale avvenuto oggi nel Cremonese: stava tornado, con tre amici, in auto da una discoteca. La Ford Fiesta con a bordo i quattro giovani di Gussola, tre ragazzi (due di 18 e uno di 19 anni) e la vittima dell' incidente, si è schiantata contro un albero. La vettura era diretta verso la strada provinciale 85 Bassa per Casalmaggiore. Uscendo da una curva, il conducente ha perso il controllo della macchina che si è imbarcata, ha sbandato verso sinistra ed è andata a schiantarsi contro un albero. L'impatto frontale è stato molto violento. Quando sono giunti i soccorsi, il ferito più grave è risultato la ragazza che è stata immediatamente trasportata all'ospedale Oglio Po di Casalmaggiore, dove è deceduta. Gli altri tre giovani hanno riportato feriti guaribili tra i venti e i trenta giorni. Metti il resto dell'articolo qui

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/31/2013 02:10:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Serafino Maurizio Cordaro 65 anni proprietario di un bar in via Acquaroli sulla Casilina ucciso in un agguato

E' morto la scorsa notte il romano di 65 anni che ieri era stato vittima di un agguato all'interno del suo bar a Roma, in via Acquaroli sulla Casilina. Serafino Maurizio Cordaro, proprietario del locale è stato raggiunto e ferito da tre colpi di pistola esplosi da un uomo che ha fatto prima uscire le persone all'interno del bar, poi ha sparato contro il titolare del locale che si trovava dietro il bancone. Trasportato in ospedale è morto in seguito a un delicato intervento chirurgico. Le indagini. La pista prevalente è quella di un regolamento di conti. Ma la polizia a Roma non trascura nessun dettaglio della morte di Cordaro. Il killer è arrivato nel locale con un complice e ha intimato ai clienti di uscire prima di affrontare la sua vittima e sparare contro di lui tre colpi, alla testa e al torace, fuggendo subito a bordo di uno scooter. L'uomo era stato soccorso dal figlio e portato in ospedale. Si indaga nella vita e nei rapporti dell'uomo, un tempo coinvolto nelle attività di una organizzazione criminale, conosciuta come la banda della Marranella, e con precedenti per traffico di stupefacenti. Non si trascura però nessuna pista, anche perché commercianti e abitanti della zona hanno più volte chiesto maggiore protezione delle forze dell'ordine di fronte a una esclation di rapine anche violente nel quartiere.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/31/2013 12:33:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Riccardo Valente Colella 39 anni muore tra le braccia dei parenti colpito da malore il giorno di Pasqua

È crollato a terra davanti ai parenti dopo il pranzo di Pasqua e a niente sono serviti i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori che si sono precipitati nell'appartamento di via Settembrini, nel quartiere La Rosa. Riccardo Valente Colella avrebbe compiuto 40 anni il prossimo novembre. «Non aveva mai avuto problemi di salute», hanno raccontato i familiari sotto choc ai sanitari dell'Svs. Il dramma è avvenuto intorno alle 19. Riccardo era a casa con i familiari quando si sarebbe accasciato improvvisamente a terra. La prima telefonata di aiuto è arrivata al centralino del 118 pochi minuti dopo le sette. «Venite Riccardo non respira». Quando l'ambulanza dell'Svs è arrivata in via Settembrini la situazione era già compromessa. «Abbiamo cercato di rianimarlo per quaranta minuti», raccontano. Molto probabilmente a stroncare la vita di questo ragazzone con la passione per la pesca potrebbe essere stato un infarto.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/31/2013 12:25:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Angelo Rossino cade dal ponteggio e muore stava facendo lavori di manutenzione nella sua casa

CARLOFORTE.31 Marzo 2013 Un pensionato di Carloforte (Sulcis-Iglesiente) è morto stamane dopo essere caduto dal ponteggio artigianale che aveva allestito per effettuare lavori di manutenzione sulla sua abitazione, in località «Le Colonne». Angelo Rossino, 73 anni, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, ha perso l'equilibrio mentre era in piedi su una pedana di legno appoggiata al ponteggio ed è finito a terra, battendo la fronte e fratturandosi la testa. L'incidente è avvenuto davanti alla moglie del pensionato che ha subito chiamato il 118 e i carabinieri. Per Rossino i soccorsi sono stati inutili. La salma, dopo i rilievi effettuati dai militari della stazione di Carloforte, è stata restituita ai familiari.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/31/2013 12:20:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Valanghe in Piemonte: un morto e un ferito.recuperati 20 sciatori rimasti bloccati su una seggiovia

Uno scialpinista è morto investito da una valanga in val Formazza (Verbania). Quando è caduta la massa nevosa l'uomo verso mezzogiorno era con tre compagni presso il canalone di Morasco a quota 1.700 metri. Inutile l'intervento dell'unità cinofila del soccorso alpino. Nella stessa zona, a Baceno presso Devero passo della Rossa a 2.380 metri, un'altra valanga ha investito una persona che è rimasta ferita: è stato portato dall'elisoccorso svizzero all'ospedale di Berna dove è gravissimo. SEGGIOVIA BLOCCATA, SCIATORI RECUPERATI - Venti sciatori sono stati recuperati dal Soccorso alpino dopo essere rimasti bloccati per un guasto tecnico su una seggiovia in val di Fassa, a 2 mila metri di quota al Belvedere sopra a Canazei (Tn). Per l'abbondante nevicata ha ceduto una tettoia che proteggeva la stazione a valle dell'impianto della seggiovia quadriposto «Cristiania», adagiandosi sulla fune portante. PROVOCA SLAVINA: DENUNCIATO - Domenica alle ore 9 ad Avelengo in località Kuhleiten (Bz), nel comprensorio sciistico di Merano 2000, un giovane sciatore che si è avventurato fuori pista ha provocato il distaccamento di un fronte nevoso di circa 300 metri che lo ha travolto. Ritrovato poco dopo incolume dai soccorritori, il giovane è stato denunciato da carabinieri in servizio di vigilanza e soccorso. La pista di Sant'Osvaldo-Piffing, invasa dalla slavina, è stata chiusa per motivi di sicurezza.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/31/2013 08:46:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Mirco Zampieri disposta dalla procura argentina la riesumazione

VENEZIA 31 marzo 2013 Tre esperti argentini hanno compiuto una seconda autopsia sul corpo di Mirco Zampieri, l'imprenditore 61enne veneziano trovato morto il 4 gennaio. Lo rendono noto fonti giudiziarie secondo le quali sono in corso ora accertamenti per capire se l'italiano si sia tolto la vita oppure se sia stato ucciso. Quello di Zampieri è stato inizialmente classificato come un suicidio, ma ormai da giorni da più parti si sospetta un caso di omicidio. Il procuratore responsabile dell'inchiesta Martin Lopez Perrando qualche giorno fa ha ordinato la riesumazione della salma. Ora toccherà agli uomini dello stesso procuratore esaminare tutti i dati e le tracce rilevate, in particolare se ci siano resti di polvere da sparo sulle mani. La presenza di tale materiale esplosivo sarebbe un elemento importante, ma non determinante, per confermare la tesi del suicidio. Per conoscere i risultati delle perizie bisognerà attendere «almeno una settimana», hanno riferito fonti giudiziarie al quotidiano La Nacion. Il cadavere dell'imprenditore fu trovato il 4 gennaio nell'androne dell'appartamento dove fino a qualche giorno prima Zampieri viveva con la moglie e la figlia piccola. I primi a trovare il corpo furono il portiere dell'edificio e una domestica. Lopez Perrando ha aperto un'indagine e disposto la riesumazione della salma per una serie di irregolarità e incongruenze rilevate nel modo in cui la polizia locale ha svolto le indagini subito dopo la morte dell'imprenditore.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/31/2013 07:29:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Serafino Maurizio Cordaro,65enne è morto

Roma 31 marzo 2013E' morto nella notte il 65enne romano che era rimasto vittima di un agguato all'interno del suo bar, nella Capitale. L'uomo, Serafino Maurizio Cordaro, diversi anni fa era stato coinvolto nelle vicende della banda della Marranella, un'organizzazione criminale. L'uomo era stato colpito alla testa e al torace e, dopo essere stato trasportato all'ospedale di Tor Vergata, era sta to sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/31/2013 07:25:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Don Vincenzo Cauda, 70 anni, era parroco di Hone (Aosta) muore dopo la messa

Roma 31 marzo 2013 Ha accusato un malore durante la funzione del Sabato Santo ed è morto poco dopo. Don Vincenzo Cauda, 70 anni, era parroco di Hone (Aosta) dal 2000 e ieri sera, nella chiesa parrocchiale del paese, terminata l'omelia della messa, si è improvvisamente accasciato davanti ai fedeli. Vani i tentativi di rianimarlo. Arrivato al Pronto soccorso di Aosta, è morto per cause naturali.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/31/2013 07:21:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] L'AUTO SBANDA E FINISCE NEL FIUME, DONNA DISPERSA NELL'AVELLINESE

NAPOLI 31 Marzo 2013 Sono disperate e frenetiche le ricerche di una donna finita in un fiume a seguito di un incidente automobilistico. Secondo quanto comunicano i vigili del fuoco in una nota, un'autovettura che è sbandata ed è precipitata nel fiume Ofanto sulla Statale 401 (km 1,400) nel comune di Lioni, in provincia di Avellino. La situazione è particolarmente grave tanto che è stato necessario l'intervento di una squadra S.A.F., (speleo - alpino - fluviale), dell'intervento dell'autogrù per il recupero dell'autovettura e del nucleo sommozzatori provenienti dal comando di Salerno. Allo stato attuale le operazioni di recupero dell'auto sono terminate ma all'interno della vettura non è stata trovata la donna. Le ricerche, quindi, proseguono nel fiume.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/31/2013 07:12:00 AM

sabato 30 marzo 2013

[ANGELI VOLATI VIA] Antonio Gravino, di Santa Maria Capua Vetere, ha perso la vita dopo un incidente stradale verificatosi nel pomeriggio lungo la variante che collega Maddaloni a Capua

CASERTA 31 Marzo 2013 Un uomo di 45 anni, Antonio Gravino, di Santa Maria Capua Vetere, ha perso la vita dopo un incidente stradale verificatosi nel pomeriggio lungo la variante che collega Maddaloni a Capua, nel territorio di San Prisco. L'uomo è morto in serata in ospedale, dove è giunto in gravissime condizioni. Vani i tentativi di strapparlo alla morte. La vittima viaggiava a bordo della sua auto con la moglie, rimasta gravemente ferita nello scontro frontale con un furgone, le cui cause e dinamica sono in corso di accertamento. Ferito il conducente del furgone, che nell'impatto si è ribaltato. L'uomo, un trentunenne, non è in pericolo di vita.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 08:11:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Adriano Bonfanti, 33 anni, titolare di un'azienda di forniture elettriche e volontario della Croce Rossa è morto in un incidente insieme ad altre 2 mersone

PARMA 31 Marzo 2013 Un terribile incidente in cui hanno perso la vita tre persone, è avvenuto quuesto pomeriggio alle porte di Parma, lungo strada Langhirano. A scontrarsi frontalmente, una Porsche Carrera e una Ford Focus che avevano a bordo quattro persone. Nella prima vettura ha perso la vita un uomo, nella seconda sono morti sul colpo due anziani ed è rimasta ferita una terza persona che viaggiava sui sedili posteriori. Sul luogo dell'incidente, oltre ai mezzi del 118, sono giunti anche i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia municipale. LE VITTIME A perdere la vita nell'incidente, avvenuto fra Corcagnano e Pilastro, sono state tre persone residenti a Parma. A bordo della Porsche Carrera è rimasto ucciso Adriano Bonfanti, 33 anni, titolare di un'azienda di forniture elettriche e volontario della Croce Rossa. Sulla Ford Focus hanno invece perso la vita due uomini di circa 60 anni, di cui fino a sera non erano note le generalità. Ricoverata all'ospedale Maggiore di Parma in gravi condizioni una donna di 45 anni che viaggiava a bordo della Focus.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 06:54:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Franco Califano ci lascia il giorno di Pasqua.MUSICA IN LUTTO.

ROMA 31 Marzo 2013 È proprio una Pasqua tragica per la musica italiana. Venerdì Enzo Jannacci, sabato Franco Califano. Nell'arco di 24 ore se n'è andato prima un simbolo di Milano, poi uno di Roma, «er Califfo». Nel mondo anglosassone per descrivere uno come Califano si usa l'espressione «larger than life» (più grande della vita), lui di sè diceva: «ero bello esagerato». Er Califfo, ma la cerchia dei suoi fan lo chiamava «il maestro», è stato un autore di classici della canzone, un interprete di successo, un poeta, un attore, un protagonista delle cronache per le sue amicizie pericolose e le sue rischiose abitudini. LA MALATTIA E I PROBLEMI ECONOMICI I suoi ultimi anni sono stati difficili: aveva sperperato un patrimonio, il fisico, cui aveva sempre chiesto molto, cominciava a cedere e finì sui giornali perchè aveva richiesto l'aiuto della legge Bacchelli. Il 18 marzo aveva cantato al Sistina di Roma. Ma proprio quando la sua vicenda si stava avviando al declino, è stato riscoperto dalla nuove generazioni, Fiorello gli ha dedicato una delle sue imitazioni più popolari, i Tiromancino hanno registrato con lui, come hanno fatto jazzisti importanti come Stefano Di Battista. Al di là delle sue vicende legali, Franco Califano stava all'Italia come i personaggi portati sullo schermo da Jean Paul Belmondo e Alain Delon dei tempi d'oro stanno alla Francia. Un fuori classe della seduzione dal fascino maledetto e dall'ironia devastante che dagli anni '60 in poi, cominciando come attore di foto romanzi, si è lanciato in una vita vissuta pericolosamente. Califano ha firmato alcune dei più bei titoli della canzone italiana, come «Minuetto», «La musica è finita», «E la chiamano estate», «Una ragione di più», ha scritto per gli interpreti più prestigiosi, a cominciare da Mina, ha composto «Gente de borgata». Ma se c'è un titolo che sintetizza la sua vita e la sua carriera è «Tutto il resto è noia», un caso di scuola di brano che diventa un manifesto esistenziale. Scriveva poesie ed era autore e interprete di monologhi che oscillavano tra il comico e il dramma, istantanee di vita alla deriva (il giocatore di Nun me portà a casa) che si affiancavano a storie di travestiti o gravidanze inaspettate. Le sue vicende giudiziarie, la sua vocazione alla trasgressione e l'insofferenza verso le convenzioni hanno sicuramente aiutato a far nascere il mito dello chansonnier maledetto ma sicuramente non hanno aiutato la sua carriera (nel 1984 ha inciso l'album «Impronte digitali» agli arresti domiciliari). È stato un personaggio scomodo, controverso, che ha messo in scena la sua vita al massimo e che, forse, ha amato davvero soltanto la musica.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 06:27:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Messina.E' morto Salvatore (Totò) D’Alia

Il padre dell'onorevole Gianpiero, aveva 82 anni. Esponente di rilievo della democrazia cristiana era stato deputato regionale per 5 legislature ed assessore regionale all'Agricoltura. Successivamente venne eletto al Parlamento nazionale e rivestì il ruolo di Sottosegretario.Padre di Gianpiero, segretario regionale dell'Udc, eletto alle ultime politiche alla Camera dopo che nella legislatura precedente era stato Capogruppo al Senato. Totò D'Alia aveva 82 anni e per diversi decenni era stato uno dei maggiori esponenti della Democrazia Cristiana in Sicilia. Con il nuovo sistema elettorale era stato eletto con il maggioritario nel Collegio che comprendeva le Isole Eolie, autentico feudo politico dell'onorevole Totò. Fonte:http://www.nuovitalia.com/politica/3-politica/3717-e-morto-toto-dalia

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 12:24:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Matteo di Prinzio 22 anni trovato morto in casa dal padre. Intossicazione da monossido di carbonio che si sarebbe sprigionato da una stufetta a gas

CHIETI 30 Marzo 2013 Un intero paese sotto choc per la morte di Matteo di Prinzio, un operaio di 22 anni di Guardiagrele (Chieti). Il giovane è stato trovato isenza vita ieri, nella sua abitazione in contrada Villa San Vincenzo dove viveva con la fidanzata. A fare la macabra scoperta il padre, che era andato a fargli visita. La morte è probabilmente dovuta a intossicazione da monossido di carbonio che si sarebbe sprigionato da una stufetta a gas accesa prima di addormentarsi. È in corso l'autopsia.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 09:49:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] muore a 26 anni nell'auto in fiamme dopo scontro frontale durante un sorpasso

PADOVA 30 Marzo 2013 Un giovane di 26 anni ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto a Saletto di Montagnana (Padova) verso le 4.30 della mattina. Secondo i primi accertamenti della Polstrada, la Fiat Punto di Francesco Montesin, che abitava a Ospedaletto Euganeo, in fase di sorpasso si è scontrata con un'Audi che viaggiava in senso contrario, è finita contro un manufatto in cemento e si è incendiata. Montesin è deceduto all'istante.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 06:07:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Stefania Ferrari, 20 anni appena compiuti muore in un incidente contro un albero mentre tornava a casa percorrendo via dell'Epitaffio a Latina Scalo

LATINA 30 Marzo 2013 Era nata il 29 marzo del 1993, ieri era il suo compleanno e lo aveva festeggiato con gli amici. Poi la tragedia: Stefania Ferrari, 20 anni appena compiuti, ha perso il controllo della sua Ford Fiesta e si è schiantata contro un albero mentre tornava a casa percorrendo via dell'Epitaffio a Latina Scalo. Erano da poco passate le due di notte ed era quasi arrivata a casa, ma quando i soccorsi sono arrivati non c'è stato niente da fare: la giovane era già morta. La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio dei carabinieri, mentre è stato necessario l'intervento del 118 per rimuovere il corpo dalle lamiere.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 05:45:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Davide Donato, imprenditore titolare della Donograf Stroncato da un malore

SOLIERA 30 marzo 2013 a 37 anni mentre si stava recando all'ospedale Ramazzini perché non si sentiva bene. È il tragico destino a cui è andato incontro Davide Donato, imprenditore titolare della Donograf ditta di etichette residente in paese in via Verdi, padre di un bimbo di 4 anni, Cristian, e in attesa della nascita, prevista fra pochissime settimane, del secondo figlio dalla moglie Mary. Erano le 15.40 quando Davide, a bordo della sua Mercedes 320 familiare nera, percorre il ponte che collega la zona industriale di Soliera, dove ha sede la sua attività, per poi attraversare la rotonda e immettersi sulla Nazionale per Carpi, passando davanti al centro commerciale Le Gallerie. Secondo le prime ricostruzioni, l'auto ha sbandato sul selciato umido, lasciando ben visibili i segni degli pneumatici, per poi essere catapultata vicino al cordolo centrale della carreggiata e finire la folle corsa contro il cancello del centro commerciale, in buona parte abbattuto. Una delle ruote dell'auto deve avere girato a vuoto su un tratto del cordolo interno, largamente consumato e marchiato dal copertone. La Mercedes, con il cambio automatico, non ha riportato gravi segni esterni dell'impatto; qualche ammaccatura sul lato destro e questo rende ancora più sconcertante la notizia della morte di Donato, pare per un aneurisma, ma dovranno essere gli esami autoptici ad accertarlo. Sconvolti i numerosi parenti accorsi immediatamente. «Non abbiamo parole per esprimere il nostro immenso dolore per questa tragedia inaspettata». E distrutta è la moglie Mary, che porta in grembo da qualche mese il secondo figlio di Davide, avuto dopo il piccolo Cristian. «Era veramente una persona speciale - commentano alcuni vicini della famiglia Donato - pensare che stava andando all'ospedale perché non si sentiva bene… Non riusciamo a credere alla tragedia che ha colpito i parenti più stretti, la moglie, il piccolo figlio e il bimbo che deve ancora nascere. Vedevamo Davide, insieme alla sua famiglia, entrare e uscire spesso da casa da quando si erano trasferiti qui una decina d'anni fa. Hanno ristrutturato la loro casetta e si erano inseriti benissimo nella nostra comunità. Lui era un grande appassionato di moto e ci mancherà il parlare di questa passione che lo accomunava a tanti di noi». Ora la salma si trova nel reparto di Medicina legale del Policlinico, a disposizione del pm Enrico Stefani che, questa mattina, dopo la visita deciderà ufficialmente se procedere con l'autopsia, prassi quasi sempre dovuta in casi come questo. Nel caso dovessero effettuarsi gli esami il funerale potrebbe slittare a metà della prossima settimana. In caso contrario, potrebbe tenersi anche tra pochissimi giorni. I rilievi sono stati effettuati alla polizia municipale, accorsa sul posto con 4 mezzi, allertata da alcuni operai del cantiere vicino.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 04:17:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Alessandro Polizzi, ucciso martedi' scorso i funerali gremita di giovani

PERUGIA, 30 Marzo 2013 - Celebrati a Perugia, in una chiesa gremita di giovani, i funerali di Alessandro Polizzi, ucciso martedi' scorso. Accanto alla famiglia la fidanzata Julia Tosti, rimasta ferita in occasione del delitto. ''Mi hai protetta e di questo non ti saro' grata mai abbastanza'' ha detto, prendendo la parola in lacrime durante il rito funebre. ''Sei stato speciale'' ha sottolineato la Tosti. ''Mi rimane da sperare - ha aggiunto - solo che giustizia sia fatta. Ora saro' io la tua guerriera''.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 04:06:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Roberto Pilo,57enne ha perso la vita in un incidente automobilistico

Sardegna 30 marzo 2013 Un 57enne di Oristano, Roberto Pilo, ha perso la vita in un incidente automobilistico avvenuto poco dopo le 18 sulla strada provinciale 22 Est vicino ad Arborea Sono due le auto coinvolte, una Peugeot . e una Bmw. La vittima viaggiava sulla Peugeot, Sul posto sono intervenuti la polizia stradale e le ambulanze del 118. C'è anche un ferito che è stato trasportato all'ospedale San Martino di Oristano. Sale così a due il bilancio dei morti sulle strade sarde in questo venerdì di Pasqua. Stamane sulla strada statale 131 nel Cagliaritano è morto un giovane di Nuraminis

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 03:56:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Isio Saba, fotografo e promoter di origine sarda si è spento ieri pomeriggio ad Amantea in Calabria

OZIERI 31 marzo 2013 Isio Saba, fotografo e promoter di origine sarda (era nato a Ozieri 71 anni fa), vero pioniere nel campo del jazz in Italia, si è spento ieri pomeriggio ad Amantea in Calabria dove da qualche anno aveva fissato la sua residenza e viveva con la moglie e il figlio. Da lì continuava a gestire e seguire le tournèe e le attività dei gruppi e dei musicisti a lui legati soprattutto da un profondo rapporto di stima e affetto, prima che professionale. Isio Saba, trasferitosi in giovane età a Roma, dove ha risieduto per una vita a pochi passi da piazza Navona è stato intimo di grandi jazzisti, da Don Cherry a Nanà Vasconcelos. Ma è agli Art Ensemble of Chicago che è collegato il suo nome in virtù di una lunghissima frequentazione e amicizia. Saba è tra i soci fondatori del festival Jazz in Sardegna con Alberto Rodriguez ed è stato collaboratore dei più importanti festival sardi. Da quello di Calagonone all'altro di Santa Anna Arresi. Profondo conoscitore del jazz americano e indimenticabile animatore di molte rassegne in tutta Italia

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 03:53:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Milano, investito e ucciso da treno

Milano 30 marzo 2013 Una persona è stata investita e uccisa da un treno, a Milano, lungo il tratto ferroviario che attraversa la città in zona Bovisa. I soccorritori non sono stati ancora in grado di determinare il sesso della vittima a causa delle condizioni del corpo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno lavorato a lungo per raggiungere il punto della tragedia e permettere al personale del 118 di accedere ai binari.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 03:45:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Due immigrati morti su una motovedetta

LAMPEDUSA 30 marzo 2013Due immigrati, che insieme ad altre 88 persone avevano tentato di raggiungere Lampedusa su un gommone, sono morti questa mattina per grave ipotermia a bordo di una motovedetta della Guardia costiera italiana che era intervenuta per i soccorsi. Il gommone, salpato dalle coste africane verso Lampedusa, era stato avvistato nel primo pomeriggio di ieri in precarie condizioni di navigazione da una nave della Marina militare italiana, il cui equipaggio aveva prestato i primi soccorsi in attesa dell'arrivo di una motovedetta della Guardia costiera. I 90 immigrati sono stati quindi trasferiti su quest'ultima. Alcuni di loro erano in condizioni di salute precaria a causa della lunga e difficile navigazione. Due di loro, entrambi uomini, nonostante l'assistenza prestatagli dai militari della motovedetta, sono morti per un grave stato di ipotermia - dovuto alle molte ore trascorse sul gommone in condizioni di precarietà - durante la navigazione verso Lampedusa, dove l'unità è giunta in mattinata. Della vicenda è stata informata l'autorità giudiziaria.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 03:42:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Gli danno la pappa e poi lo trovano agonizzante inutile la corsa in ospedale

VERONA 30 marzo 2013 Lo hanno messo a letto dopo la pappa ma quando sono andati a controllare lo hanno trovato agonizzante. È scattata la corsa in ospedale e i tentativi dei medici di salvargli la vita ma per il piccolo paziente, un bambino di due anni, non c'è stato nulla da fare: è morto a due ore dal ricovero. Il bambino è stato portato dai genitori, una coppia residente nel Veronese, nell'ospedale di Caprino. Sul suo corpo non vi sono segni evidenti di lesioni. Per accertare le cause della morte sarà effettuata l'autopsia nell'Istituto di medicina legale del Policlinico.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 03:39:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Villotta di Chions, nel Pordenonese,Scontro fra un autobus e un furgone ha perso la vita una persona

PORDENONE 30 marzo 2013 : nell'incidente, avvenuto poco prima delle 17 a Villotta di Chions, nel Pordenonese, ha perso la vita una persona, della quale non sono state ancora rese note le generalità. Altre due sono rimaste ferite, sembrerebbe in modo non grave. La dinamica dell'incidente non è ancora stata chiarita, comunque pare che al momento dell'urto il bus fosse senza passeggeri.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 03:36:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Furgone con un serbatoio di gasolio contro una corriera: muore un 45enne

Non è riuscito ad evitare una corriera mentre svoltava: un impatto violentissimo, che ha distrutto il suo furgoncino. Così, ieri pomeriggio, un 45enne autotrasportatore di Breda (Treviso) ha perso la vita in Friuli. Lavorava per la Mosole spa di Saletto. Luciano Roma è rimasto steso sull'asfalto, attorniato dai soccorritori, dopo essere stato estratto dall'abitacolo: nulla da fare. L'incidente è accaduto poco dopo le 16.30 sulla Provinciale 1 "Val d'Arzino", all'altezza della zona artigianale di Villotta di Chions, in provincia di Pordenone. Da approfondire la dinamica dello schianto, ma i primi rilievi, nonché le frammentarie testimonianze dei presenti, sembrano avvalorare l'ipotesi di uno scontro frontale tra l'autocarro sul quale viaggiava la vittima, che occupava la corsia in direzione Villotta, e una corriera dell'Atap, che procedeva nel senso opposto, verso San Vito al Tagliamento. Il mezzo guidato da Roma avrebbe tentato una svolta a sinistra in via Zanussi, per immettersi nella vicina zona artigianale, quando è sopraggiunta la corriera, fortunatamente senza passeggeri, che stava effettuando il servizio di linea tra Motta di Livenza a San Vito. L'impatto è stato devastante ed ha coinvolto anche altri tre veicoli, fortunatamente con conseguenze minori. Le condizioni di Luciano Roma sono apparse da subito disperate, tanto da richiedere l'immediato intervento dell'elisoccorso, risultato poi vano. Per estrarre il corpo dell'uomo dalle lamiere è servito l'intervento dei vigili del fuoco ma ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile. Troppo forte l'impatto frontale contro la corriera e l'abitacolo dell'autocarro è stato totalmente distrutto. Ricoverato in ospedale a Pordenone l'autista della corriera (A.R. di 50 anni e residente a Cordenons): per lui un forte stato di choc ma condizioni definite non gravi. Contusioni anche per altre 4 persone. A bordo di una Grande Punto, colpita dalla corriera, che ha sbandato adagiandosi e piegando un palo della luce, viaggiavano una donna, T.L., e sua figlia, entrambe di Azzano Decimo, che sono state trasportate in ospedale a San Vito. Le loro condizioni non destano preoccupazione così come non preoccupano le condizioni delle ultime due persone coinvolte nell'incidente, trasportate in ospedale a Pordenone per alcune contusioni. TREVISO 30 marzo 2013 Corriera e autocarro sono stati posti sotto sequestro: il secondo aveva nel cassone scoperto un serbatoio di gasolio, utilizzato per rifornire macchine di movimento terra, rimasto fortunatamente intatto nello schianto e svuotato con cautela dai vigili del fuoco. Sul posto è intervenuta la polizia stradale e la "Val d'Arzino" è rimasta chiusa al traffico per alcune ore.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 03:33:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Stefania Ferrari, 20 anni appena compiuti, ha perso il controllo della sua Ford Fiesta e si è schiantata

LATINA 30 marzo 2013 Era nata il 29 marzo del 1993, ieri era il suo compleanno e lo aveva festeggiato con gli amici. Poi la tragedia: Stefania Ferrari, 20 anni appena compiuti, ha perso il controllo della sua Ford Fiesta e si è schiantata contro un albero mentre tornava a casa percorrendo via dell'Epitaffio a Latina Scalo. Erano da poco passate le due di notte ed era quasi arrivata a casa, ma quando i soccorsi sono arrivati non c'è stato niente da fare: la giovane era già morta. La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio dei carabinieri, mentre è stato necessario l'intervento del 118 per rimuovere il corpo dalle lamiere.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 03:21:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Enzo Jannacci Camera Ardente alla casa di cura Columbus, in via Buonarroti 48 a Milano

MILANO 30 marzo 2013È stata aperta poco fa la Camera Ardente per Enzo Jannacci alla casa di cura Columbus, in via Buonarroti 48 a Milano, dove ieri sera è morto il cantautore. E nonostante il cattivo tempo e le festività pasquali, già alcuni milanesi sono arrivati per rendere l'ultimo saluto a uno degli artisti simbolo del capoluogo lombardo. La Camera Ardente sarà aperta fino alle 18. LA NOTIZIA SU WIKIPEDIA. Gli utenti più attenti della rete hanno appreso la notizia prima delle agenzie di stampa e dei telegiornali. Ancora una volta, quindi, sono state sconvolte le tradizionali gerarchie dell'informazione. Prima Wikipedia, poi Twitter, poi le agenzie e i giornali. La notizia della morte di Enzo Jannacci ha fatto la sua comparsa su Wikipedia, alle 21.48, prima che ovunque altro. Il primo ad accorgersene, alle 21.58, è stato Nicola Fangareggi, che ha scritto "+++ Enzo Jannacci, secondo Wikipedia, è scomparso oggi +++", in pieno stile agenzia. E infatti è un giornalista, il direttore di 24Emilia.com. Per ultime sono uscite le agenzie, dopo le dieci e un quarto, il tempo di ricevere la segnalazione e verificare la notizia. Ma chi ha dato la notizia su Wikipedia? Ad annunciare la morte di Jannacci, aggiornando il profilo del cantautore, è stato l'utente Ary29. Il nome anagrafico non è pubblico, ma si tratta di una donna. Originaria di Loiano, nel bolognese, di sè racconta: "Faccio parte del Coro Ultra Vox. Il nostro repertorio è la musica degli anni '40 e '50. Facciamo canzoni di Buscaglione, Carosone, Quartetto Cetra... questi nomi non compaiono su Wikipedia, però. Io vorrei aggiungerli". COMMOZIONE SUL WEB. ''Lo ricordo bene: intelligente, spiritoso, surreale, geniale. Ha raccontato la poesia di Milano'': cosi' Enrico Ruggeri ricorda su Twitter Enzo Jannacci, scomparso ieri sera a Milano. In tanti, sul social network, hanno voluto ricordare la ''voce degli ultimi'', come lo ha definito Claudio Cecchetto. A messaggi più sintetici come quello di Syria, che ha salutato Jannacci con un ''ciao signor Enzo'', si accompagnano tweet più personali come quello di Paola Turci: ''Rimangono tutte le tue canzoni e un pezzo di strada fatta insieme''. Commosso Fabio Fazio: ''Enzo Jannacci era un genio. Le sue parole non riuscivano a star dietro ai suoi pensieri. La sua poesia ha inventato un mondo bellissimo''; ironico Frankie Hi Energy: ''Ciao Enzo non ti scapicollare''; triste Luca Bizzarri: ''Cristo come mi dispiace. Addio, signor pur talento''. ''Enzo Jannacci, rimpiango un genio che se ne va insieme alla Milano meravigliosa delle sue canzoni'', scrive Gad Lerner. Tanti e accorati i messaggi di Dalia, figlia di Giorgio Gaber, con cui Jannacci formo' una celebre coppia della canzone italiana: ''Ciao Enzo, ti voglio bene'' scrive l'erede di Gaber postando una foto da giovani dei due celebri artisti. Anche stamattina tutti ricordano il 'Re in scarpe da tennis', e molti colleghi ed amici lo fanno attraverso un 'tweet'. «Ciao GENIO», è il laconico ma incisivo saluto di Marco Mengoni. «Addio Enzo ...... La tua musica lassù sarà ancora più originale», scrive Biagio Antonacci, sottolineandone l'unicità nel panorama musicale dell'artista milanese. Il Trio Medusa lo ricorda così: «Ho visto e sentito un Re. E adesso non c'è più. Addio a Enzo Jannacci». Molti gli artisti che hanno collaborato o cantato con lui, o che hanno interpretato qualcuno dei suoi brani: tra questi anche Luca Carboni. «Qualche anno fa -twitta il cantautore bolognese- avevo voluto testimoniare la mia stima per Enzo cantando 'Vincenzinà... Nell'album Musiche Ribelli». Jannacci viene ricordato anche da chi non fa parte del mondo della musica. Così, ad esempio, il regista Paolo Virzì: «Per spiegare che anche i milanesi hanno un anima -scrive su Twitter il regista livornese- era il primo che veniva in mente. Dovrebbero dedicargli Piazza Duomo o un intero quartiere». «Mi consola solo -gli fa eco Gabriele Muccino- immaginare Jannacci e Gaber insieme». Anche Piero Chiambretti ha un pensiero per l'artista scomparso. «Tutti a ricordarlo ma a farlo lavorare pochi. Vedi Laureato Bis» twitta il conduttore, riferendosi alla trasmissione ('Il Laureato Bis', appunto) che aveva condotto insieme a Jannacci nel 1996. Anche Ezio Greggio ha voluto ricordare 'il Rè attraverso il social network più usato: «Jannacci se ne è andato. Un artista anticonformista, surreale,un pò Buster Keaton un pò Gilbert Becaud. Il non sense de Milan.Ciao Enzo...», scrive.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/30/2013 03:15:00 AM

venerdì 29 marzo 2013

[ANGELI VOLATI VIA] David Carlesi, 51 anni apparteneva alla squadra di Soccorso alpino-speleo-fluviale (Saf) di Livorno.E' morto durante un esercitazione

BAGNI DI LUCCA 29 Marzo 2013 Un vigile del fuoco è morto nel pomeriggio durante un'esercitazione di soccorso nel fiume Lima, in Toscana. Il vigile si chiamava David Carlesi, 51 anni e tre figli, e apparteneva alla squadra di Soccorso alpino-speleo-fluviale (Saf) di Livorno. Per molti anni aveva prestato servizio a Prato, ma da qualche tempo era rientrato nella sua città, Livorno. Stamani insieme a dieci colleghi si è recato in provincia di Lucca per addestrarsi scendendo in gommone il fiume Lima, che in questo periodo, sia per le piogge sia per le nevicata sull'Appennino, ha una copiosa portata d'acqua.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/29/2013 12:26:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] bambino di due anni morto durante la pappa.Sul corpicino sarà effettuata l'autopsia per stabilire le cause del decesso

VERONA 29 Marzo 2013 Aveva fatto la pappa e poi i genitori lo avevano messo a letto, ma quando sono andati a controllarlo lo hanno trovato agonizzante. Il piccolo, un bambino di due anni, è stato immediatamente portao nell'ospedale di Caprino (Verona), dove i medici hanno provato a salvargli la vita per due ore, ma senza successo. Sul corpicino sarà effettuata l'autopsia per stabilire le cause del decesso. Al momento non sono stati riscontrati segni evidenti di lesioni.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/29/2013 12:15:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Elena Monni, di 59 anni, soffocata con un sacchetto e tagliate le vene dal figlio Dario Biolcati 31 anni. Lavorava con Valeria Marini

Prima ha ucciso la madre, Elena Monni, di 59 anni, soffocandola con un sacchetto e tagliandole le vene, poi ha cercato di togliersi la vita. Protagonista Dario Biolcati, un 31enne di Milano, ricoverato ora in gravi condizioni e posto in stato di fermo. L'aggressione è avvenuta in una camera d'albergo, dove i due alloggiavano. L'intenzione di uccidere la donna era stata preannunciata al padre e a un amico. Quest'ultimo ha avvisato poi la polizia. Il delitto è maturato all'hotel Hermitage, un quattro stelle di lusso in via Messina, nella "Chinatown" milanese. La polizia è arrivata poco prima della mezzanotte nella stanza e ha scoperto il cadavere della donna e il 31enne in gravi condizioni, con i polsi tagliati. Nella stanza gli agenti intervenuti hanno trovato delle lamette e un sacchetto di plastica che l'uomo potrebbe aver utilizzato per soffocare la madre. Forse all'origine del delitto, motivi economici anche se le circostanze sono ancora tutte da chiarire. La telefonata al padre: "Ho fatto un gesto insano" - Ad avvisare la polizia poco prima delle 23 è stato il padre del 31enne, che risiede a Torino, dopo che il figlio lo aveva chiamato spiegandogli confusamente di aver fatto un gesto "insano". Forze dell'ordine, ambulanze e vigili del fuoco hanno quindi cercato madre e figlio prima nella loro abitazione in via San Senatore, nel pieno centro della città, e poi sono risaliti, tramite l'utenza del cellulare, alla stanza dell'albergo Hermitage. Lì hanno trovato la donna già morta con ferite da taglio ai polsi e di fianco l'uomo in stato confusionale probabilmente anche per aver ingerito dei farmaci, che cercava di spiegare di aver aiutato la madre a compiere un gesto estremo. Madre e figlio avevano scritto delle lettere - L'ipotesi più accreditata dagli inquirenti al momento sarebbe quella dell'omicidio-suicidio, ad avvalorarla ci sarebbero anche alcune lettere ritrovate nella camera dell'albergo e scritte dalla vittima e dal figlio. Difficoltà economiche alla base del gesto - Biolcati in passato si è occupato di pubbliche relazioni, lavorando anche per Valeria Marini a Milano, e ora si troverebbe in gravi condizioni economiche. Situazione che condivideva con la madre, con la quale viveva in un appartamento nel centro di Milano. Con loro viveva anche un ragazzo bielorusso di 24 anni. Assieme avrebbero deciso di farla finita perché stanchi della propria condizione di indigenza e avrebbero scelto l'albergo Hermitage perché Biolcati aveva alloggiato diverse volte nella struttura. Pm: "Contestato l'omicidio premeditato" - Secondo quanto emerso, la procura contesterà a Biolcati l'omicidio premeditato aggravato dal vincolo di parentela. Il 31enne, che si trova ancora in ospedale piantonato dagli agenti, sarà interrogato dal pm Gianluca Prisco non appena sarà in grado di poter rispondere. Biolcati per sette anni assistente di Valeria Marini - Era stato assistente di Valeria Marini per sette anni (al punto da continuare a portare il soprannome datogli dall'attrice, Topostar) ed era disperato per il rifiuto di un prestito da parte di un istituto di credito. Sono alcuni dettagli - raccontati da conoscenti - che riguardano la vita di Dario Biolcati. Biolcati avrebbe seguito professionalmente la Marini fino al 2012 e negli ultimi tempi l'uomo si trovava in difficoltà economiche.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/29/2013 09:08:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] TIBET, 83 MINATORI SEPOLTI DA 2 MILIONI DI METRI CUBI DI FANGO. 1000 I SOCCORRITORI

LHASA 29 Marzo 2013 Ottantatre minatori sono rimasti sepolti sotto una frana avvenuta in una zona mineraria nella regione autonoma del Tibet. La frane è avvenuta nella contea di Maizhokunggar di Lhasa, la capitale regionale. Le vittime, tra le quali vi sono due tibetani, erano operai di una sussidiaria della China National Gold Group Corporation. LA FRANA L'area coinvolta dalla frana che ha sepolto 83 lavoratori in Tibet è lunga 3 km, con circa 2 milioni di metri cubi di fango, massi e detriti. Lo ha riferito il dipartimento dell'informazione del governo regionale, secondo l'agenzia Nuova Cina. Oltre 1000 soccorritori, tra polizia, pompieri e personale medico stanno lavorando sul posto, a 4.600 metri di altitudine. Utilizzati anche 200 veicoli, 15 cani da ricerca e 15 dispositivi per la localizzazione di superstiti.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/29/2013 08:48:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] MUORE SAMANTA PALMA 33 ANNI INCINTA IN UN INCIDENTE SULLA VARIANTE 24. FERITO IL FIGLIOLETTO DI 3 ANNI

TORINO 29 Marzo 2013 Tragedia nel torinese a seguito di un gravissimo incidente stradale sulla variante 24 nei pressi di Pianezza. Una donna incinta che era al volante della sua vettura è morta mentre il figlioletto di 3 anni che era con lei è stato trasportato dal 118 all'ospedale di Rivoli. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Ancora da accertare le cause dell'incidente. Sul posto è intervenuta la polizia municipale di Pianezza per i rilievi del caso. Secondo i primi accertamenti, a quanto si è appreso, le due vetture si sarebbero scontrate frontalmente. llleso il conducente dall'altra auto coinvolta nel sinistro. La donna incinta rimasta uccisa nell'incidente è Samantha Palma, 33 anni, di Val della Torre (Torino). Era al volante di una Toyota Yaris che si è scontrata contro una Lancia Phedra. Il bambino, 3 anni, è stato trasportato all'ospedale di Rivoli (Torino, dove è in osservazione per una sospetta frattura.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/29/2013 07:46:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Dario Biolcati, ha ucciso la madre, poi ha tentato il suicidio L'ULTIMO POST SU FB: "ARRIVEDERCI..."

MILANO 29 Marzo 2013 Dramma a Milano, in un albergo in zona Chinatown: un 31enne, Dario Biolcati, ha ucciso la madre, poi ha tentato il suicidio. Il giovane è grave, ma non in pericolo di vita. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo ieri sera, intorno alle 23, in una stanza dell'hotel Hermitage in via Messina a Milano ha prima colpito la madre, poi ha rivolto il coltello contro di sè provocandosi profonde ferite al braccio sinistro e ai polsi. È stato lo stesso giovane, prima di perdere i sensi a telefonare al padre e ad annunciare: «la mamma è morta». Il padre, che vive a Torino, ha avvisato la Questura piemontese che ha contattato quella di Milano. All'arrivo degli agenti nell'hotel in zona Chinatown per la 59enne non c'era più nulla da fare. La donna era riserva a terra con tagli profondi a entrambi i polsi, accanto c'era il figlio agonizzante ma vivo. Trasportato in codice giallo all'ospedale Niguarda per lui è scattato l'arresto con l'ipotesi di omicidio. Sul caso indaga la squadra mobile guidata da Alessandro Giuliano. "VOLEVAMO SUICIDARCI INSIEME" «Non ho ucciso mia madre, volevamo suicidarci insieme». Sono queste le parole che il 31enne avrebbe pronunciato ai poliziotti della Squadra mobile di Milano che lo hanno ascoltato per ricostruire quanto accaduto ieri sera nella stanza dell'hotel Hermitage in via Messina dove il giovane agonizzante è stato trovato accanto al corpo senza vita della madre 59enne. La donna, spiegano gli investigatori, aveva alcuni tagli ai polsi e potrebbe essere stato usato anche un sacchetto per soffocarla, ma la causa della morte «è da accertare, potrebbero essere stati anche i farmaci», sottolineano. Una prudenza doverosa, in attesa che il 31enne, ricoverato al Niguarda, possa fornire ulteriori dettagli a quello che, per il momento, viene classificato come un omicidio-tentato suicidio.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/29/2013 07:07:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Giuseppe Pinna, 57 anni, allevatore di Scano Montiferro (Oristano)schiacciato e ucciso da un albero

SCANO MONTIFERRO 29 marzo 2013 Si chiamava Giuseppe Pinna, 57 anni, allevatore di Scano Montiferro (Oristano), la vittima dell'incidente sul lavoro avvenuto questa mattina nelle campagne dell'Oristanese. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della Stazione di Santu Lussurgiu e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Ghilarza, intervenuti sul luogo della tragedia, l'uomo era in compagnia di un compaesano, impegnato nel taglio di un albero che lo ha travolto e ucciso. L'incidente è accaduto verso le 11 in località Pischina Ruja, vicino a San Leonardo. Sono intervenuti per i soccorsi il personale del 118 ed i Vigili del fuoco, ma per l'allevatore non c'e stato niente da fare. Sul posto anche il magistrato di turno della Procura di Oristano che, dopo i rilievi eseguiti dai carabinieri, ha disposto la restituzione della salma ai familiari della vittima.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/29/2013 06:23:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Costantino di Lenola 30 anni muore d'infarto mentre guidava

Tragedia nel primo pomeriggio di oggi a Sezze. Un giovane di 30 anni ha perso la vita colto da un malore mentre era alla guida della sua vettura. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che costatarne il decesso. Costantino di Lenola, secondo una prima ricostruzione, si è sentito male mentre era alla guida dell'auto; erano intorno alle 14.30 quando alcuni passanti, tra cui uno zio che stava lavorando in quella zona, hanno notato la macchina ferma lungo via Melogrosso e lo hanno trovato privo di conoscenza. Immediatamente hanno allertato i sanitari del 118 che si sono precipitati sul posto; vano il tentativo di rianimare il giovane con il defibrillatore: il 30enne era ormia deceduto a causa di un infarto.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/29/2013 05:41:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Addio allo zio di Harry Potter. L'attore britannico Richard Griffiths, conosciuto in tutto il mondo per la sua interpretazione dell'odioso zio di Harry Potter

LONDRA 29 Marzo 2013 Addio allo zio di Harry Potter. L'attore britannico Richard Griffiths, conosciuto in tutto il mondo per la sua interpretazione dell'odioso zio di Harry Potter nella saga cinematografica dedicata al maghetto, è morto per complicazioni seguite ad un intervento chirurgico al cuore. Lo riferiscono i media inglesi. L'attore aveva 65 anni. Nel Regno Unito era un caratterista molto noto ma nel resto del mondo la sua fama era legata soprattutto al personaggio di Vernon Dursley, che terrorizzava il nipote Harry nei film nati dai best seller di J. K. Rowling. Il protagonista della saga cinematografica, Daniel Radcliffe, si è detto orgoglioso di aver conosciuto Griffiths: «Nei momenti più importanti della mia carriera Richard era al mio fianco», ha detto.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/29/2013 05:26:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] 31enne ha ucciso la madre, poi ha tentato il suicidio. "VOLEVAMO SUICIDARCI INSIEME"

MILANO 29 Marzo 2013 Dramma a Milano, in un albergo in zona Chinatown: un 31enne ha ucciso la madre, poi ha tentato il suicidio. Il giovane è grave, ma non in pericolo di vita. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo ieri sera, intorno alle 23, in una stanza dell'hotel Hermitage in via Messina a Milano ha prima colpito la madre, poi ha rivolto il coltello contro di sè provocandosi profonde ferite al braccio sinistro e ai polsi. È stato lo stesso giovane, prima di perdere i sensi a telefonare al padre e ad annunciare: «la mamma è morta». Il padre, che vive a Torino, ha avvisato la Questura piemontese che ha contattato quella di Milano. All'arrivo degli agenti nell'hotel in zona Chinatown per la 59enne non c'era più nulla da fare. La donna era riserva a terra con tagli profondi a entrambi i polsi, accanto c'era il figlio agonizzante ma vivo. Trasportato in codice giallo all'ospedale Niguarda per lui è scattato l'arresto con l'ipotesi di omicidio. Sul caso indaga la squadra mobile guidata da Alessandro Giuliano. "VOLEVAMO SUICIDARCI INSIEME" «Non ho ucciso mia madre, volevamo suicidarci insieme». Sono queste le parole che il 31enne avrebbe pronunciato ai poliziotti della Squadra mobile di Milano che lo hanno ascoltato per ricostruire quanto accaduto ieri sera nella stanza dell'hotel Hermitage in via Messina dove il giovane agonizzante è stato trovato accanto al corpo senza vita della madre 59enne. La donna, spiegano gli investigatori, aveva alcuni tagli ai polsi e potrebbe essere stato usato anche un sacchetto per soffocarla, ma la causa della morte «è da accertare, potrebbero essere stati anche i farmaci», sottolineano. Una prudenza doverosa, in attesa che il 31enne, ricoverato al Niguarda, possa fornire ulteriori dettagli a quello che, per il momento, viene classificato come un omicidio-tentato suicidio.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/29/2013 05:14:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Dramma a Milano, in un albergo in zona Chinatown: un 31enne ha ucciso la madre, poi ha tentato il suicidio

MILANO 29 marzo 2013 Dramma a Milano, in un albergo in zona Chinatown: un 31enne ha ucciso la madre, poi ha tentato il suicidio. Il giovane è grave, ma non in pericolo di vita. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo ieri sera, intorno alle 23, in una stanza dell'hotel Hermitage in via Messina a Milano ha prima colpito la madre, poi ha rivolto il coltello contro di sè provocandosi profonde ferite al braccio sinistro e ai polsi. È stato lo stesso giovane, prima di perdere i sensi a telefonare al padre e ad annunciare: «la mamma è morta». Il padre, che vive a Torino, ha avvisato la Questura piemontese che ha contattato quella di Milano. All'arrivo degli agenti nell'hotel in zona Chinatown per la 59enne non c'era più nulla da fare. La donna era riserva a terra con tagli profondi a entrambi i polsi, accanto c'era il figlio agonizzante ma vivo. Trasportato in codice giallo all'ospedale Niguarda per lui è scattato l'arresto con l'ipotesi di omicidio. Sul caso indaga la squadra mobile guidata da Alessandro Giuliano. "VOLEVAMO SUICIDARCI INSIEME" «Non ho ucciso mia madre, volevamo suicidarci insieme». Sono queste le parole che il 31enne avrebbe pronunciato ai poliziotti della Squadra mobile di Milano che lo hanno ascoltato per ricostruire quanto accaduto ieri sera nella stanza dell'hotel Hermitage in via Messina dove il giovane agonizzante è stato trovato accanto al corpo senza vita della madre 59enne. La donna, spiegano gli investigatori, aveva alcuni tagli ai polsi e potrebbe essere stato usato anche un sacchetto per soffocarla, ma la causa della morte «è da accertare, potrebbero essere stati anche i farmaci», sottolineano. Una prudenza doverosa, in attesa che il 31enne, ricoverato al Niguarda, possa fornire ulteriori dettagli a quello che, per il momento, viene classificato come un omicidio-tentato suicidio.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/29/2013 03:06:00 AM

giovedì 28 marzo 2013

[ANGELI VOLATI VIA] Tobias Kaufmann presidente dell’Ora Hockey è morto la scorsa notte in seguito a una gravissima malattia

Il presidente dell'Ora Hockey Tobias Kaufmann è morto la scorsa notte in seguito a una gravissima malattia. Volto conosciuto e apprezzato nel mondo sportivo della Bassa Atesina e di tutta la provincia, ha avuto trascorsi di giocatore di ottimo livello, ottenendo importanti allori nella specialità dell'hockey inline che lo aveva portato ad indossare la maglia azzurra per due mondiali consecutivi. Da sempre si era speso per promuovere la disciplina sportiva che tanto amava, adoperandosi nella nascita di progetti di collaborazione tra società, anche in Trentino. Dopo esserne stato giocatore e allenatore, dal 2006 era diventato presidente dell'Ora che aveva portato fino alla conquista del campionato di serie C, valorizzando al massimo i giovani a cui aveva trasmesso il suo grande entusiasmo e la sua passione. Tobias Kaufmann, dipendente della Cassa di risparmio per la quale lavorava nella filiale di Salorno, lascia la compagna e due figli, uno di 14 e l'altro di 11 anni. I funerali si terranno a Ora, nella chiesa parrocchiale, lunedì alle 14.30.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/28/2013 12:11:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Giulio Borsari, ex meccanico di Maserati e Ferrari

MODENA 28 Marzo 2013 E' morto Giulio Borsari, ex meccanico di Maserati e Ferrari. Era nato a Montale, nel Modenese, nel 1925. Nel 1988 aveva fondato il Club meccanici anziani di F1. Memoria storica dello sport automobilistico negli anni '60/70, tra le varie mansioni svolte nei box e' stato capo meccanico di Clay Regazzoni dal '74 al '76, alla Ferrari. Entrato in Maserati dopo la guerra, lascio' la casa del Tridente nel '57, continuando a lavorare nel modo automobilistico. Nel 1962 venne assunto dalla Ferrari.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/28/2013 12:05:00 PM

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Bruno Bini, la persona che tutti definivano il cantiniere di Montevertine ma che in realtà ne era stato, sin dall’inizio, l’anima.

Una brutta notizia: è morto Bruno Bini, la persona che tutti definivano il cantiniere di Montevertine ma che in realtà ne era stato, sin dall'inizio, l'anima. Aveva 75 anni e purtroppo ci ha lasciato velocemente: un gran mal di testa la notte scorsa, poi la perdita di conoscenza, la corsa all'ospedale di Siena, ore d'attesa e poi Bruno ci ha abbandonato per andare a lavorare altre vigne. Era un uomo sereno, buono, dalle mani forti e sicure, sempre un passo indietro rispetto a Sergio Manetti (poi a Martino) e a Giulio Gambelli, anche se loro sapevano che senza Bruno ogni cosa a Montevertine sarebbe stata diversa. Lo voglio ricordare nelle vigne che ha tanto lavorato e amato, mentre cerca di spiegare a noi neofiti della campagna, in poche timide parole, la saggezza contadina, una saggezza che lui impersonificava. Il mio pensiero va alla sua famiglia e alla famiglia allargata di Montevertine che da oggi dovrà fare i conti con una triste realtà. Addio Bruno, che la terra che hai tanto lavorato e tanto amato ti sia lieve. Autore: Carlo Macchi

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/28/2013 11:58:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] BIMBO DI UN ANNO TROVATO MORTO NELLA CULLA

BOLZANO - Il suo bambino di un anno e mezzo nel pomeriggio di ieri aveva manifestato i sintomi di una forte febbre, ma niente che facesse presagire alla madre un epilogo tragico come la morte. Il piccolo è stato trovato dalla donna morto nel suo lettino intorno alle 22, nella sua casa di Rio Pusteria. I soccorsi immediati non sono riusciti a salvare la vita del bambino, e sarà l'autopsia a decretare le cause del decesso. La Procura di Bolzano ha aperto un'inchiesta e nella notte il pm Luisa Mosna si è recato sul luogo della tragedia per un'ispezione: non sarebbero stati trovati segni di percosse.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/28/2013 10:07:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Mauro Bauducci, 37 anni, di Castagnole Piemonte (Torino), è morto in un incidente stradale in direzione di corso Unione Sovietica a bordo di uno scooter

TORINO 28 Marzo 2013 Mauro Bauducci, 37 anni, di Castagnole Piemonte (Torino), è morto in un incidente stradale a Torino. L'uomo stava percorrendo strada del Drosso in direzione di corso Unione Sovietica a bordo di uno scooter quando, per cause da accertare, ha tamponato una Fiat Croma. È morto durante il tentativo di rianimazione dei medici del 118. Sul posto è intervenuta la polizia municipale di Torino, che sta cercando testimoni dell'accaduto.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/28/2013 09:06:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] omicidio di Alessandro Polizzi indagati l'ex fidanzato di Julia Tosti e il padre

PERUGIA 28 Marzo 2013 L'ex fidanzato di Julia e il padre del ragazzo sono indagati per l'omicidio di Alessandro Polizzi. Julia Tosti è la ragazza rimasta ferita lunedì notte, quando un uomo incappucciato è entrato nell'appartamento di via Ricci, ha sparato ad Alessandro Polizzi, uccidendolo, e poi ha tentato di freddare anche lei. Dimessa la ragazza. Il dato emerge dall'avviso con cui è stata fissata per la giornata di oggi l'autopsia sul corpo della vittima. Per Julia, 20 anni, è stato necessario un intervento chirurgico per rimuovere il proiettile. La giovane è stata dimessa dall'ospedale di Perugia, ha lasciato il nosocomio da un'uscita secondaria per evitare i giornalisti. «La ragazza è molto scossa e ha bisogno di privacy», ha riferito il legale della famiglia Luca Maori all'uscita dall'ospedale. «Verrà trasferita in una località protetta», ha annunciato. Nessun commento sull'iscrizione nel registro degli indagati dell'ex fidanzato di lei e del padre. «La famiglia - ha concluso - non ha sospetti su nessuno e confida nell'ottimo lavoro degli inquirenti che potrebbe avere una svolta a breve termine». L'avviso di garanzia. Ci sono solo i titoli di reato nell'avviso per fissare l'autopsia dal quale emerge che l'ex fidanzato di Julia Tosti e il padre del giovane sono indagati per l'omicidio di Alessandro Polizzi. Nell'atto non vengono quindi delineati nel dettaglio gli addebiti loro contestati e gli eventuali ruoli nella vicenda. Sul delitto indaga la squadra mobile di Perugia che ha seguito da subito la pista della gelosia senza tralasciare altre ipotesi. Quando è stato compiuto l'omicidio, l'ex fidanzato della Tosti era ricoverato nell'ospedale di Perugia in seguito a una rissa nei giorni precedenti (cui sarebbe stato presente, non è ancora chiaro con quale ruolo, anche la vittima). Gli investigatori stanno però valutando se possa avere lasciato per qualche ora la struttura sanitaria proprio la notte del delitto. Polizzi è stato ucciso con diversi colpi d'arma da fuoco mentre era con la fidanzata in casa di quest'ultima, a sua volta ferita a una mano da uno dei proiettili. A sparare un uomo a volto coperto e le mani coperte da guanti. Aveva quindi abbandonato la pistola, forse inceppata, in casa dove era entrato sfondando la porta. L'arma è risultata un vecchio modello per il quale sarebbe particolarmente difficile risalire al proprietario. L'arcivescovo di Perugia. «C'è un macigno da rimuovere, come davanti al sepolcro di Gesù, anche nella nostra città di Perugia e in Umbria. Da diversi mesi ormai, quasi non passa settimana in cui non ci giunga notizia di omicidi (incluse le morti per overdose), suicidi anche di giovani, fino al gravissimo episodio di sangue avvenuto nei locali degli uffici della nostra Regione»: lo dice l'arcivescovo di Perugia e vicepresidente Cei, monsignor Gualtiero Bassetti, commentando i recenti episodi di violenza avvenuti nel capoluogo umbro. Il vescovo ribadisce - nel suo messaggio augurale per la Pasqua - che «Perugia ha bisogno di testimoni di speranza plasmati dal Risorto. Ne ha bisogno perchè sia difesa la vita, perchè i nostri ragazzi tornino a farsi domande sul senso e il significato della vita. È necessario che le famiglie, le parrocchie, le scuole tornino ad educare». «Viviamo in una città, Perugia, e in una terra, l'Umbria, dove armonia e bellezza si fondono. Ma se non educheremo le nuove generazioni alle cose grandi, al desiderio di avere più vita, se non appagheremo in loro il bisogno di infinito, in una parola di Dio, ogni forma di deviazione, di prevaricazione, di prepotenza fino a sopprimere la vita propria o altrui, dovrà, ahimè, essere subita. E continueranno le tragedie che sono in atto e ne accadranno anche di peggiori», ribadisce monsignor Bassetti, auspicando «una comune azione nel nostro territorio, un patto educativo che coinvolga università, scuole, istituzioni civili e religiose», per «mettere al centro tutti i nostri giovani come persone e non come ricettacoli di messaggi distorti o addirittura di morte».

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/28/2013 08:49:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Amedeo Belli, 60 anni ha ucciso l' ex moglie Anna Maria Gandolfi, 57 anni

MACERATA 28 Marzo 2013 E' stato arrestato nella notte con l'accusa di omicidio preterintenzionale Amedeo Belli, 60 anni, di Loreto (Ancona), ex marito di Anna Maria Gandolfi, 57 anni, trovata morta ieri mattina con il cranio fracassato nell'abitazione di famiglia a Grotte di Porto Recanati (Macerata). Il provvedimento, disposto dal pm Cristina Polenzani è arrivato dopo un lungo interrogatorio del presunto uxoricida, assistito dall'avvocato Paolo Giustozzi.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/28/2013 07:55:00 AM

[ANGELI VOLATI VIA] Stanko Zecevic 19 anni, attaccante e talento emergente dello Slavija Sarajevo, è stato stroncato da un malore

SARAJEVO 28 Marzo 2013 La tragica morte di un giocatore di 19 anni scuote il calcio bosniaco. Stanko Zecevic, attaccante e talento emergente dello Slavija Sarajevo, è stato stroncato da un malore davanti alla porta della sua abitazione. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo. La scioccante notizia è stata data da Radio Sarajevo e confermata da Dusko Petrovic, allenatore dello Slavija.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 3/28/2013 07:47:00 AM
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