lunedì 31 dicembre 2012

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Michele Fois, 36 anni, originario di Quartu Sant'Elena, non ce l'ha fatta dopo il gravissimo incidente del 13 Dicembre 2012 in Corsica

Michele Fois in coma dal 13 dicembre dopo un incidente in moto avvenuto in Corsica è morto ieri all'ospedale di Olbia. Lo chef di Giba, originario di Quartu Sant'Elena aveva 36 anni. E, crudele scherzo del destino, era rientrato nella sua amata terra sabato scorso trasportato con un'aeroambulanza proveniente dalla Corsica. Era in come, Michele. E proprio quel viaggio fortemente voluto dalla sorella che aveva anche lanciato un appello gli è stato fatale. "Sapevamo che il viaggio era molto rischioso ma dovevamo farlo", spiega in lacrime una nipote della compagna di Michele Fois, Silvia Matzedda. LA STORIA - Prima l'incidente stradale in Corsica poi centinaia di carte da compilare con una lingua che non è la tua e infine tutta una serie di passaggi burocratici per un trasferimento che finalmente si è completato. Michele Fois, 36 anni, originario di Quartu Sant'Elena ma residente da anni a Giba, da due settimane è in coma cerebrale a causa di un incidente con la moto avvenuto in Corsica. Sabato scorso Michele ha fatto il suo ritorno in Sardegna grazie ad un'aeroambulaza atterrata intorno alle 19 a Olbia. Michele Fois legato a una compagna e con una bimba di soli tre anni ora si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione del Giovanni Paolo II. La sorella Barbara che ha gestito questo drammatico rientro in Sardegna chiedeva un sostegno: Non riusciamo a trovare un ospedale che lo accolga". Propro, ieri, invece, l'istituto della "Rosa del Marganai" si era resa disponibile ad accogliere Michele Fois. Metti il resto dell'articolo qui

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/31/2012 07:32:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Francesco Bara 35 anni ucciso in un agguato di camorra

Rione Sanità,(Napoli) 31 Dicembre 2012 La vittima si chiamava Francesco Bara, aveva 35 anni ed era considerato dagli inquirenti il capozona del clan Lorusso. Il ferito era il suo guardaspalle. L'agguato potrebbe essere collegato alla faida di Scampia Un morto e un ferito: è il bilancio di un agguato di camorra avvenuto nella serata di ieri a Napoli, in vico San Vincenzo al Rione Sanità. La vittima si chiamava Francesco Bara, aveva 35 anni ed era considerato dagli inquirenti il capozona del clan Lorusso nel popoloso quartiere partenopeo. L'uomo era stato ricoverato in gravissime condizioni presso l'ospedale Cardarelli ed è deceduto nel corso della notte. Non è in pericolo di vita, invece, il 28enne Ciro Staterini, incensurato ma considerato suo guardaspalle. Secondo gli inquirenti l'agguato potrebbe essere collegato alla faida di Scampia. E' la pista principale seguita dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale e della compagnia Stella che hanno ricostruito la dinamica del delitto. I killer, probabilmente due, sono entrati in azione in vico San Vincenzo alla Sanità. Bara stava camminando a fianco del suo amico quando è stato avvicinato dai sicari: è stato colpito da un proiettile alla testa, mentre Staterini è stato ferito di striscio al volto. I due sono stati soccorsi e portati all'ospedale San Gennaro. Poco dopo, per la gravità della condizioni, Bara è stato trasferito al Cardarelli dove è deceduto mentre veniva sottoposto a un intervento chirurgico. Staterini, che non è in pericolo di vita, rischia di perdere un occhio. Sul luogo dell'agguato sono stati rinvenuti bossoli esplosi da due diverse pistole

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/31/2012 07:26:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Davide Greco 24 anni muore in un incidente lungo la strada statale 114 al chilometro 79+200. Gravemente ferita la 20 enne Vanessa Patti

ACIREALE 31 Dicembre 2012 Incidente stradale mortale la notte scorsa ad Acireale. Un ragazzo di 24 anni, Davide Greco, di Acireale, è morto e altre due persone sono rimaste ferite. L'incidente si è verificato intorno alle 2 della notte scorsa lungo la strada statale 114, al chilometro 79+200. Davide Greco si trova a bordo di una ford Fiesta con altri due amici: si è scontrato con una Golf che trasportava altre 4 persone. Due le ragazze ferite: Vanessa Patti, di 20 anni, ha riportato diverse fratture, si trova in ortopedia al Cannizzaro ed è stata già operata durante la notte. Ne avrà per 40 giorni. Un'altra ragazza è ricoverata al Garibaldi. Sul posto, i Vigili del Fuoco, il 118, i Carabinieri e la Polizia. Il traffico è rimasto bloccato a lungo.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/31/2012 06:57:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Daniela De Lorenzi muore sulla dorsale del Montello in un tragico incidente

Treviso 31 Dicembre 2012 A meno di cinque ore dallo schianto in cui è morta Gabriella Bonan, a Mogliano Veneto, un'altra donna ha perso la vita sulla strada. Poco dopo le 22 di domenica Daniela De Lorenzi, 38enne di Nervesa della Battaglia, stava viaggiando sulla sua Mini Cooper lungo la dorsale del Montello, in località Santa Croce, quando al chilometro 40+600 è uscita di strada. Non sono chiare le cause dell'incidente. La donna, ancora viva quando è stata soccorsa dall'ambulanza, è morta nelle ore successive al ricovero all'ospedale di Montebelluna a causa delle numerosa ferite riportate.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/31/2012 06:51:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Giulia Cignoni 25 anni muore mentre sciavia.L'autopsia darà il risultato della causa

BOLOGNA 31 Dicembre 2012 Sarà conferita mercoledì ed eseguita probabilmente giovedì mattina l'autopsia sul corpo della venticinquenne, Giulia Cignoni, morta ieri su una pista da sci del Corno alle Scale, comprensorio dell'Appennino bolognese. Il pm della Procura di Bologna Augusto Borghini ha infatti ritenuto necessario, vista la giovane età, l'esame medico legale - che sarà affidato alla dottoressa Chiara Mazzacori - per comprendere le cause del decesso della ragazza originaria di Ponsacco (Pisa). La giovane ieri stava sciando con il fidanzato quando improvvisamente si è accasciata nella neve della pista 'Polla 1'. È stato proprio il fidanzato a riferire ai soccorritori che la ragazza era una principiante e che, poco prima, era caduta facendosi male ad una spalla. Bisogna capire quindi se l'episodio sia legato o meno al malore. Il pm in ogni modo ha aperto un fascicolo nell'ipotesi tecnica di omicidio colposo, a carico di ignoti. Per quanto riguarda i soccorsi, sembra che siano stati tempestivi: nell'immediatezza - l'allarme è scattato alle 13 - sono arrivati i carabinieri e un medico del soccorso alpino, poi anche il 118 e personale della Forestale, e si è tentata la rianimazione. La ragazza è stata portata con una motoslitta in un ambulatorio del pronto soccorso sciistico a valle e trattata con un defibrillatore. Alle 14 però è stata dichiarata la morte.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/31/2012 06:45:00 m.

domenica 30 dicembre 2012

[ANGELI VOLATI VIA] G.M., di 49 anni, è rimasto folgorato a Lamezia Terme mentre stava tentando di rubare alcuni cavi di rame

CATANZARO 31 Dicembre 2012 Un uomo, G.M., di 49 anni, è rimasto folgorato a Lamezia Terme mentre stava tentando di rubare alcuni cavi di rame. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, intervenuti sul posto, aveva già tranciato due cavi elettrici da un traliccio e si stava accingendo a tranciare il terzo quando ha ricevuto una scarica elettrica che lo ha ucciso.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/30/2012 04:25:00 p.

[ANGELI VOLATI VIA] Stefano Cara 18 anni muore in un incidente di caccia, nel giorno del suo compleanno

NUORO 30 Dicembre 2012 È morto nel giorno del suo compleanno Stefano Cara, che proprio oggi festeggiava i 18 anni. Il giovane, originario di Lodè, si trovava nelle campagne del paese, sul Montalbo, in località Guzzurra, insieme ad una compagnia di caccia. La battuta al cinghiale era appena terminata e il giovane stava percorrendo una stradina di campagna per tornare verso l'auto. Erano da poco passate le 13, quando un suo compagno di battuta in quel momento ha visto passare un cinghiale e ha sparato. Secondo quanto si è appreso, il pallettone avrebbe cambiato traiettoria dopo aver colpito un albero, raggiungendo al petto il giovane, che si è accasciato a terra. Sul posto sono arrivati i medici del 118, oltre ad un elicottero per un immediato trasporto in Ospedale. Ma Stefano Cara non ce l'ha fatta ed è morto subito dopo. Il compagno di caccia che ha sparato è stato denunciato per omicidio colposo. Il corpo della giovane vittima è stato trasferito all'ospedale San Francesco di Nuoro, dove domani dovrebbe essere effettuata l'autopsia. Sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Bitti che hanno accertato la dinamica dei fatti e stabilito che il proiettile può aver subito una deviazione della traiettoria. Lo sparatore. Cara è la terza vittima in Sardegna in questa stagione venatoria. A novembre era stato ucciso in analoghe circostanze il dodicenne Andrea Cadinu di Irgoli, la settimana dopo morì Paolo Serra, 66 anni, a San Pantaleo.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/30/2012 12:13:00 p.

[ANGELI VOLATI VIA] ORRORE IN NIGERIA, 15 CRISTIANI SONO STATI SGOZZATI DAGLI ISLAMICI: "UCCISI NEL SONNO"

KANO 30 Dicembre 2012 Nuova strage di cristiani nel nord-est della Nigeria: quindici fedeli, hanno riferito testimoni, sono stati sgozzati da presunti miliziani islamici. I quindici cristiani, secondo quanto riferito, sono stati attaccati e uccisi nel sonno nelle loro case. L'attacco è avvenuto venerdì scorso nel villaggio di Musari, vicino a Maiduguri, quartier generale dei militanti della setta islamica Boko Haram, ma solo oggi si è venuti a conoscenza della dinamica e dell'esatto numero di vittime. «Dalle informazioni - raccolte da fonti umanitarie e testimonianze locali - gli assalitori si sono introdotti, senza fare rumore, nelle abitazioni ed hanno tagliato la gola a 15 cristiani sorprendendoli nel sonno », hanno riferito oggi le autorità nigeriane che, in un primo tempo, avevano parlato di sette vittime complessive in due distinti attacchi avvenuti venerdì scorso a Maiha e a Musari per mano di uomini armati sospettati di militare nelle fila di Boko Haram. Una fonte umanitaria ha spiegato che «le vittime sono state scelte perchè erano di fede cristiana».

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/30/2012 09:55:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Santino Cossali, 65 anni di Clusone è morto in un incidente sulla nuova variante della provinciale 35 che da Clusone porta a Rovetta

Più che un incidente con gravi conseguenze sembrava una brutta caduta dallo scooter. Ma dopo lo scontro le condizioni di Santino Cossali, 65 anni di Clusone, sono rapidamente peggiorate: alcune lesioni interne avrebbero compromesso le sue condizioni e nonostante il prodigarsi dei medici il pensionato è morto sabato pomeriggio 29 dicembre all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. L'incidente che gli è costato la vita si è verificato sabato mattina alle 9,55 sulla nuova variante della provinciale 35 che da Clusone porta a Rovetta. Cossali era in sella al suo scooter e stava percorrendo un tratto della galleria denominata «S. Lucio» lungo la provinciale nel territorio di Clusone. Il pensionato portava con sè un paio di stampelle, un fatto che forse lo ha intralciato nella manovra. Infatti a un certo punto i veicoli sulla provinciali hanno subito un rallentamento e Cossali ha dovuto frenare per cercare di evitare una Opel Astra che lo precedeva: un tentativo che però non è andato a buon fine. Lo scooter ha tamponato la macchina condotta da un cittadino ucraino residente a Vertova. Ad avere la peggio è stato Cossali che è caduto rovinosamente sull'asfalto. Inizialmente le condizioni del 65enne non sembravano gravi: il personale medico ha comunque ritenuto opportuno portare il ferito al nuovo ospedale per ulteriori controlli. Le sue condizioni però sono rapidamente peggiorate probabilmente a causa di lesioni interne e il 65enne è morto verso le 18,20.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/30/2012 08:30:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Alice Piras 14 anni muore Falciata da un'auto mentre cammina sul ciglio della strada

PADOVA 30 Dicembre 2012 Sull'asfalto rimane il segno di un'ultima frenata disperata. Una scarpa da tennis. Sangue ovunque. Poco più lontano il corpo di una ragazzina di 14 anni. Si chiamava Alice Piras e viveva con la famiglia a Campodarsego in via Straelle 47. Il tragico incidente stradale è avvenuto ieri sera poco dopo le 18 in via Cinganame, la strada che separa i comuni di Campodarsego da quello di San Giorgio delle Pertiche. La ragazzina, una studentessa modello, stava passeggiando a piedi lungo il ciglio della strada. Approfittando delle vacanze, si era concessa una giornata con gli amici. Probabilmente dovevano organizzare gli ultimi preparativi per la notte di San Silvestro. La sua abitazione dista poche centinaia di metri dal luogo della tragedia. Con tutta probabilità stava facendo rientro a casa per prepararsi alla cena in famiglia. Lo schianto che non le ha lasciato scampo è avvenuto contro una Lancia Y condotta da una donna, G.M., di venticinque anni, residente anche lei a Campodarsego. La donna, al volante della sua utilitaria, dalla statale 307 si stava dirigendo verso il centro abitato della frazione di Bronzola. Una volta raggiunto l'incrocio con via Ponte Canale, nel territorio di San Giorgio delle Pertiche, il terribile impatto con la ragazzina a piedi. Alice ha fatto un volo di una decina di metri prima di ricadere rovinosamente contro il muretto di una casa. L'incidente è avvenuto davanti agli occhi di decine di automobilisti che, intuendo la gravità della situazione, hanno subito chiamato il 118. Quando il personale medico del Suem è giunto sul posto, per Alice Piras non c'era più nulla da fare. I medici hanno provato a rianimarla per oltre un'ora, poi i medici si sono dovuti arrendere. Per cercare di ricostruire la dinamica dei fatti, sono intervenuti sul luogo della tragedia gli agenti della polizia locale della Federazione del Camposampierese al comando di Walter Marcato. La Lancia Y è stata posta sotto sequestro a disposizione dell'autorità giudiziaria. La venticinquenne investitrice, sotto choc, è stata accompagnata in ospedale per accertamenti e per effettuare gli esami del sangue e verificare il suo stato psicofisico al momento del tragico impatto. Si sta lavorando anche con l'ausilio di testimoni, per capire se la venticinquenne al momento dell'impatto si fosse forse distratta con il telefono cellulare. Sul luogo dell'investimento sono giunti anche i vigili del fuoco. L'area interessata è stata transennata per permettere agli agenti di effettuare i rilievi. Dopo il nullaosta del magistrato, il corpo della quattordicenne è stato trasferito all'obitorio. Poi, verso le 20.30, gli agenti hanno dovuto bussare a casa della famiglia Piras per dare la tragica notizia. Una famiglia di origine sarda, molto conosciuta nella zona. Il padre della vittima lavora alla ditta Valente di Campodarsego, leader nel mercato della ferramenta.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/30/2012 07:30:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] È di due morti e due feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto nella notte lungo l'Appia, nel territorio di Itri, in provincia di Latina

LATINA 30 Dicembre 2012 È di due morti e due feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto nella notte lungo l'Appia, nel territorio di Itri, in provincia di Latina. Lo scontro frontale tra due auto, probabilmente provocato da un sorpasso, non ha lasciato scampo a un uomo di 64 anni e a una donna di 41, entrambi residenti a Itri, che erano alla guida delle due vetture. Nel violento impatto i due sono rimasti uccisi sul colpo, inutile l'intervento del 118. Nell'incidente sono rimaste ferite altre due donne che si trovavano a bordo di un'auto che seguiva la Matiz sulla quale viaggiava la 41enne. Dopo lo scontro, la terza auto è uscita fuori strada. Le due donne sono state soccorse e trasferite in ospedale in condizioni serie, ma non in pericolo di vita. L'Appia è stata chiusa al traffico per diverse ore in entrambe le direzioni. Sul posto hanno operato vigili del fuoco e carabinieri.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/30/2012 07:03:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] S. C.,17 anni è stata trovata morta nel letto della madre,

UDINE 30 Dicembre 2012 Tragedia di fine anno per una famiglia di Tricesimo. Una ragazza friulana di diciassette anni, S. C., è stata trovata morta nel letto della madre, questo pomeriggio. A scoprire il corpo della ragazza nella casa di famiglia a Tricesimo (Udine) è stata proprio la madre della giovane che, dopo aver fatto passare alcune ore è andata nella sua stanza con l'intenzione di svegliarla trovandola già cianotica. I carabinieri del Norm di Udine, intervenuti sul posto con il medico legale, sospettano che la giovane possa essere morta in seguito a una overdose, ma sarà soltanto l'esito dell'autopsia - che dovrebbe essere disposta dal magistrato nelle prossime ore - a chiarire le cause. La tragica vicenda ricorda purtroppo da vicino quanto accaduto a Venezia il 19 ottobre scorso: vittima era stata Francesca Dri, studentessa di 23 anni. La vittima era nata 17 anni fa in Germania, così come sua madre, G., che ha 51 anni. La famiglia non è molto nota in paese a Tricesimo, dove è arrivata da poco tempo, ma l'espisodio ha comunque suscitato grande emozione nella zona e preoccupazione se l'ipotesi overdose sarà confermata.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/30/2012 07:00:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Ivan Razavan Florin, di 16 anni, è morto dopo una lite con un coetaneo che sarebbe sfociata in una colluttazione.

TARANTO 30 Dicembre 2012 Un giovane di nazionalità romena, Ivan Razavan Florin, di 16 anni, è morto nella serata di ieri dopo una lite con un coetaneo che sarebbe sfociata in una colluttazione. Un minore è stato denunciato in stato di libertà per omicidio preterintenzionale in attesa degli esiti dell'autopsia. L'allarme è scattato poco prima delle 21 alla sala operativa della Questura con una telefonata da parte di un dipendente di un istituto di vigilanza che segnalava, in viale Europa, nella frazione di Talsano, la presenza di un giovane privo di sensi riverso sul marciapiede. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volanti e personale del 118, che ha tentato invano di rianimare il sedicenne. Il ragazzo è stato trasportato all'ospedale Santissima Annunziata, dove è giunto cadavere intorno alle 21.50. Le prime indagini da parte degli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal pm di turno presso il Tribunale per i minorenni di Taranto, hanno permesso di accertare che la giovane vittima, verso le 20.30, mentre si trovava in via Cacace con alcuni coetanei, aveva avuto un litigio con uno di loro. Subito dopo la lite, il sedicenne si era allontanato in compagnia di un amico al quale aveva confidato di non sentirsi bene, per poi accasciarsi dopo alcuni metri privo di sensi. Al termine degli accertamenti è stato rintracciato un giovane, incensurato, con il quale la vittima aveva avuto l'alterco, che è stato denunciato per omicidio preterintenzionale. Il sedicenne morto, giunto in Italia da circa quattro anni insieme alla madre, frequentava la scuola media di Talsano, frazione nella quale risiedeva.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/30/2012 06:57:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Rita Levi Montalcini Premio Nobel per la Medicina

Oggi, 30 dicembre 2012, nel primo pomeriggio, presso la clinica Villa Margherita di Roma, è venuta a mancare il Premio Nobel per la Medicina Rita Levi Montalcini.
La scienziata era nata a Torino il 22 aprile 1909 e a 103 anni era ancora attiva e piena di interessi.
Rita Levi Montalcini
Era nata in una famiglia di ebrei sefarditi (vale a dire i discendenti di quelli espulsi da Isabella di Castiglia) da Adamo Levi, ingegnere, ed Adele Montalcini. Aveva avuto un fratello, lo scultore Gino, morto nel 1974, e due sorelle, Anna e Paola, venutele a mancare ambedue nel 2000.

Era stata compagna d'Università di altri due Premi Nobel, Salvator Luria e Renato Dulbecco.
Il primo agosto del 2001 era stata nominata Senatrice a vita.
Fonte: www.lafolla.it

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/30/2012 06:53:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Giacomo Cornara 18 anni ha perso la vita in un incidente in montagna sulle piste di Macugnaga in provincia di Verbania,

VERBANIA 30 Dicembre 2012 Un ragazzo di 18 anni, Giacomo Cornara ha perso la vita in un incidente in montagna accaduto ieri sera, sulle piste di Macugnaga in provincia di Verbania, Cusio Ossola, in Lombardia. Il giovane è morto probabilmente sul colpo, schiantandosi con lo snowboard nel canalone di Horlonovo, era residente a San Giuliano Milanese. L'incidente è avvenuto poco prima delle 18 ma l'allarme è scattato solo alle 20 quando gli amici non lo hanno visto rientrare in paese. Il giovane milanese era scivolato per una settantina di metri terminando la sua caduta sulle rocce. Per recuperare il corpo senza vita, i vigili del fuoco e gli operatori del soccorso alpino di Macugnaga hanno lavorato sino alle 22 e 30. Il gruppo di amici stava scendendo verso l'alpe Bill: Cornara aveva però deciso di percorrere il canalone, mentre gli altri avevano seguito il sentiero innevato. La salma del ragazzo è stata portata all'obitorio dell'ospedale San Biagio di Domodossola.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/30/2012 06:50:00 m.

sabato 29 dicembre 2012

[ANGELI VOLATI VIA] ragazzo 19 enne di Pioltello trovato morto in casa dal padre

Pioltello, 29 dicembre 2012 - Macabra scoperta nel pomeriggio a Pioltello. Un padre tornando a casa ha trovato il cadavere del figlio diciannovenne nel salotto. L'uomo per accedere alla abitazione è docuto passare dalla finestra, perchè la porta chiusa dall'interno ne impediva l'accesso. Secondo quanto riferiscono gli inquirenti, a provocare il decesso sarebbe stata una probabile overdose di cocaina., i carabinieri stanno indagando sull'accaduto.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/29/2012 05:00:00 p.

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Giuseppe Costanzo, 68 anni l'ex presidente di Confindustria Sicilia

PALERMO 29 Dicembre 2012 E' morto a Palermo, dopo una malattia, l'ex presidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Costanzo, 68 anni. Nel dicembre 2005 Costanzo e l'allora presidente di Assindustria Palermo, Fabio Cascio, si erano dimessi dalle rispettive cariche perché coinvolti in un'inchiesta per riciclaggio e truffa nella veste di soci di alcune società del gas. Nell'autunno del 2008, su richiesta della procura, l'inchiesta fu archiviata per entrambi. I funerali di Costanzo si terranno lunedì a Palermo, alle 10.30, nella chiesa di Sant'Espedito, in via Nicolò Garzilli. La notizia è stata diffusa da San Marino Rtv. E' deceduto all'Ospedale Infermi di Rimini il giudice Giuseppe Costanzo. Giudice amministrativo di primo grado, Costanzo era stato colto da malore sabato e ricoverato d'urgenza nel reparto di terapia intensiva. Giudice amministrativo di primo grado, era residente a San Marino, assieme al giudice di terza istanza Lamberto Emiliani, era di certo il più noto dei giudici sammarinesi. Era stato fino a pochi mesi fa anche Garante della Privacy e presidente della commissione Finanza pubblica. Il giudice Costanzo si era dimesso dal suo ruolo di presidente nel novembre scorso.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/29/2012 08:35:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Vaclav Drobny è morto in un terribile incidente.L’ex capitano della nazionale Under 21 della Repubblica Ceca

L'ex capitano della nazionale Under 21 della Repubblica Ceca, Vaclav Drobny, è morto nelle prime ore di questa mattina a causa delle ferite riportate dopo aver colpito un albero, mentre era alla guida di uno slittino, in un tratto fuori pista a Spindleruv Mlyn, una località sciistica situata a circa centoquaranta chilometri a nord-est da Praga. Drobny, che aveva trentadue anni, ha vinto il campionato Europeo con la nazionale Under 21 nel 2002. In carriera ha giocato con lo Straburgo, l'Aston Villa, l'Augsburg e lo Sparta Praga. Drobny, che aveva giocato anche due volte con la nazionale maggiore della Repubblica Ceca, negli ultimi anni ha militato con lo Spartak Trnava e il Bohemians.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/29/2012 08:14:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Marco Amico 29 anni è morto in un incidente stradale sulla strada Provinciale nel tratto che collega Alessano a Presicce

Lecce 29 Dicembre 2012. "Ennesima vittima della strada. Nella serata di ieri, in un violento scontro tra una Hyundai Atos ed un'Alfa 33, ha perso la vita il 29enne Marco Amico. Lo schianto, è avvenuto sulla strada Provinciale nel tratto che collega Alessano a Presicce. L'alfa 33 a bordo della quale viaggiava Amico, si è scontrata con una Hyundai Atos alla guida della quale vi era un 34enne di Tiggiano, Marco Galati. Il violento impatto, è avvenuto nei pressi dei curvoni che delimitano il centro abitato del paese. All'arrivo dei soccorsi, per Marco Amico morto probabilmente sul colpo, non c'è stato nulla da fare. Galati invece è stato trasposrtato in codice rosso dapprima presso l'ospedale Panico di Tricase ed in serata trasferito presso il Vito Fazzi di Lecce. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco ed i carabinieri della compagnia di Tricase per cercare di ricostruira la complessa dinamica dell'incidente ed accertare eventuali responsabilità"

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/29/2012 08:09:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Dario Mura, 17 anni è stato stroncato dalla leucemia nel giorno di Natale

VENEZIA 29 Dicembre 212 Il suo sorriso si è spento troppo presto. Nel giorno di Natale. Dario Mura, 17 anni, residente in via Petrarca a Veternigo, frazione di Santa Maria di Sala, martedì scorso è deceduto al policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato da mesi per combattere la leucemia diagnosticata qualche anno fa. «Dario... Nonostante tutto!» si legge nell'epigrafe. In questa frase c'è tutto l'amore dei suoi genitori. Del padre Salvatore, insegnante alle scuole elementari di Sant'Angelo di Santa Maria di Sala, e della madre Annamaria, oltre che del fratello Jacopo. Perché l'affetto per il proprio caro rimarrà, nonostante l'inferno personale che hanno dovuto affrontare insieme. Dario Mura frequentava la classe quarta H del liceo scientifico Majorana di Mirano. La notizia della sua morte si è sparsa velocemente tra i compagni di classe. Sul sito dell'istituto è stata pubblicata una nota in cui si esprime tutto il dolore per la perdita. Ieri sera alle 20 è stato recitato un rosario nella chiesa parrocchiale di Veternigo, dove questo pomeriggio alle 15 verranno celebrati i funerali. La famiglia ha dichiarato di non volere fiori ma che eventuali offerte possano essere devolute alla fondazione "Città della Speranza" di Padova, conto corrente postale 13200365. Lunedì prossimo, invece, alle 10 nella chiesa di Caltana di Santa Maria di Sala, saranno celebrati i funerali di Davide Beato, 33 anni. Il giovane è stato sconfitto dal male nei giorni scorsi lasciando nel dolore la madre Mariella, il padre Francesco e le sue due sorelle. di Gabriele Vattolo

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/29/2012 07:14:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Luca Rossi, 30 anni, ingegnere elettronico si uccide gettandosi dalla diga del Vajon.La sua azienda era in crisi

TREVISO 29 Dicembre 2012 Ha deciso di farla finita gettandosi nel vuoto. Un volo terrificante di 82 metri, dalla diga del Vajont nel Comune di Erto e Casso (Pordenone). È morto così Luca Rossi, 30 anni, ingegnere elettronico. Era originario diQuinto, ma abitava a San Giuseppe di Treviso, con la moglie e le due figliolette di 4 e 6 anni. Una tragedia senza fine che ha lasciato sgomenti i genitori, la compagna e i fratelli. Ha lasciato un biglietto per cercare di spiegare il motivo della sua decisione senza ritorno: «Vi chiedo scusa. Perdonatemi», ha scritto rivolgendosi alle persone che più amava. Nel messaggio Luca ha fatto riferimento anche ai problemi di lavoro, alla propria azienda informatica in crisi che stava per chiudere. Un peso e un'angoscia che non riusciva più a sopportare. A giorni - da quanto riferito dal padre ai carabinieri - avrebbe intrapreso una nuova avventura professionale, andando a lavorare nell'officina meccanica di famiglia. Nella lettera Luca ha anche espresso le proprie ultime volontà spirituali, chiedendo di essere cremato. «Vorrei che le mie ceneri fossero sparse dalla diga». Un luogo che conosceva bene, avendo studiato a Longarone, e al quale era rimasto legato. Per questo, probabilmente, lo ha scelto per togliersi la vita. Luca Rossi si è allontanato da casa giovedì pomeriggio. Ha raggiunto Erto e Casso e ha parcheggiato l'auto a cento metri dalla diga. Ha poi lasciato la lettera d'addio nell'auto, dove è stata trovata dai carabinieri, che ieri sera hanno rotto il vetro di un finestrino, autorizzati dal padre, per recuperarla. Ha poi inviato un sms alla moglie. Poche parole colme di tristezza e amarezza. Quasi un commiato. Poi si è lentamente diretto alla diga da dove si è lanciato nell'orrido del torrente Vajont. Qualche ora più tardi è scattato l'allarme. Grazie al messaggino inviato alla moglie i carabinieri sono riusciti, utilizzando le celle della telefonia mobile, a scoprire da dove Luca lo avesse inviato. Il cellulare di Luca si era agganciato da Erto e Casso. Intorno alle 15 il Soccorso alpino della Valcellina e di Longarone, con gli speleo sub dei vigili del fuoco di Pordenone, e i carabinieri di Cimolais, diretti dal comandante Luigi Ricciardi, hanno iniziato a perlustrare l'orrido della diga. Alle 19.30 la tragica scoperta del corpo senza vita del 30enne ingegnere elettronico. Poi solo dolore e lacrime. Il padre e i fratelli, sconvolti, hanno assistito alle operazioni di recupero della salma, rese difficili dalla zona impervia e dal buio.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/29/2012 07:11:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Giorgio Marcucci, 54 anni, sposato e con una figlia di 5 anni. Era titolare del bar-ristorante Fantasia, davanti al quale è stato trovato ucciso

ROMA 29 Dicembre 2012 Omicidio nella tarda serata di ieri a Mentana, vicino a Roma. Il titolare di un bar, un uomo di 54 anni, è stato ferito a morte con un colpo di pistola poco prima delle 23 mentre stava per chiudere il locale. Il cadavere è stato notato davanti al bar da alcuni passanti. I Carabinieri di Monterotondo ipotizzano che l'uomo sia stato avvicinato dal killer dentro il locale e ferito durante una lite. Poi si sarebbe trascinata all'esterno, dove è morto. Tra le cause del delitto non si esclude anche una rapina finita male, hanno precisato in un secondo tempo gli investigatori. Il titolare del bar potrebbe aver reagito ai banditi, ne sarebbe nata una colluttazione e poi sarebbe stato sparato il colpo di pistola che ha ucciso il 54enne. CACCIA AL RAPINATORE KILLER La vittima dell'omicidio avvenuto ieri sera a Mentana, vicino a Roma, si chiamava Giorgio Marcucci, 54 anni, sposato e con una figlia di 5 anni. Era titolare del bar-ristorante Fantasia, davanti al quale è stato trovato ucciso. Un'attività che andava molto bene, secondo quanto si apprende, il che fa propendere al momento per l'ipotesi di un delitto conseguente a una rapina, visto anche l'orario di chiusura del locale in cui è avvenuto. Qualcuno avrebbe visto arrivare il rapinatore con il volto travisato. Il bandito forse non si aspettava la reazione di Marcucci, ipotizzano gli investigatori, e potrebbe aver sparato alle gambe solo per spaventarlo o neutralizzarlo. Ma il proiettile di pistola avrebbe raggiunto l'uomo all'arteria femorale, provocandone la morte. È caccia al rapinatore-killer in tutta la zona di Mentana e Monterotondo, a nord della Capitale. Le indagini sono coordinate dalla procura di Tivoli. Il corpo di Marcucci è stato portato al Policlinico Gemelli di Roma per l'autopsia.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/29/2012 07:01:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] don Mario Del Becaro, 63 anni, è stato trovato morto verso mezzanotte e mezzo della scorsa notte all'interno della canonica."ERA SOTTO MINACCE DA UN MESE"

PISTOIA 29 Dicembre 2012 Il parroco della chiesa di Tizzana del Comune di Quarrata (Pistoia), don Mario Del Becaro, 63 anni, è stato trovato morto verso mezzanotte e mezzo della scorsa notte all'interno della canonica. Lo riferiscono i carabinieri che si occupano del caso. Il parroco, secondo gli inquirenti, è stato verosimilmente vittima di un'aggressione. Don Mario, si apprende da fonti vicine alla parrocchia, sarebbe stato trovato legato, la sua macchina sarebbe stata rubata e la cassaforte scassinata. Da accertare se il parroco sia morto per infarto in seguito allo spavento o per l'aggressione subita. Del caso si occupano i carabinieri del comando provinciale di Pistoia coordinati dal procuratore Giuseppe Grieco. ERA STATO MINACCIATO Da circa un mese don Mario Del Becaro aveva segnalato di aver ricevuto minacce e intimidazioni e aveva sollecitato una maggior vigilanza al borgo di Tizzana, la frazione di Quarrata dove era parroco. È quanto si apprende da alcuni parrocchiani che ricordano come da un mese, tutte le sere, i carabinieri eseguivano passaggi nella piazza davanti alla chiesa. Non c'è nessuna conferma ufficiale di queste minacce ma, don Mario, che viveva da solo, avrebbe segnalato il disagio anche ai parrocchiani. TESTIMONE: LA PORTA ERA APERTA ALLE 23.30 La porta della canonica aperta e l'auto di don Mario Del Becaro sparita: queste le 'stranezzè notate dalla titolare della pizzeria attigua alla chiesa di San Bartolomeo di Tizzana, nel comune di Quarrata (Pistoia), mentre lasciava il locale ieri verso le 23.30. «In pizzeria ieri sera abbiamo avuto pochi clienti: cinque persone, tutte conosciute - dice la signora Italia che con il figlio gestisce la pizzeria -. Uscendo ho visto che la porta della canonica era aperta ma ho pensato che don Mario fosse per un momento fuori casa per qualche faccenda. Ho anche notato che non c'era l'auto del parroco, nè davanti alla casa nè nella piazza. Tuttavia non ho dato peso a questo e con mio figlio siamo andati a casa». La pizzeria è l'unico locale pubblico a Tizzana, frequentato anche da persone provenienti dai vicini paesi. Il sacerdote viveva da solo da quando, circa un anno fa, era morta la zia. I fedeli lo descrivono pronto ad aiutare chi bussava alla porta per chiedere un sostegno e anche negli ultimi tempi erano stati notate alcune persone in difficoltà salire fino alla chiesa di Tizzana. IL VESCOVO: DOLORE E SGOMENTO «Dolore e sgomento, abbattimento e preghiera, attesa che sia fatta luce sulla vicenda». Questa la reazione del vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, davanti alla morte violenta di don Mario Del Becaro, il sacerdote di 63 anni trovato morto la scorsa notte nella sua canonica di Tizzana (Quarrata). Monsignor Bianchi, riferisce una nota della Diocesi di Pistoia, ha saputo che al sacerdote, trovato legato, era stata scassinata la cassaforte e gli era stata rubata la macchina. Don Mario era nato il 10 luglio 1949 a San Benedetto del Tronto e ordinato sacerdote dal 29 giugno 1980. Proveniente da Genova, era arrivato alla diocesi di Pistoia, dalla limitrofa diocesi di Prato, ai tempi del vescovo precedente, mons. Simone Scatizzi. Da molti anni curava la comunità parrocchiale, nel territorio comunale di Quarrata, di Tizzana con la chiesa di San Bartolomeo e con l'antica Pieve di San Michele in frazione La Catena. In tutto circa 1.900 persone. Nell'ottobre dello scorso anno, la comunità parrocchiale lo aveva festeggiato per la sua venticinquennale presenza come parroco. In quella occasione don Mario svolse una sorta di pubblico resoconto sulle celebrazioni 'fortì da lui effettuate dal 1986, nel quarto di secolo trascorso fra la sua gente: 167 matrimoni, 298 battesimi, 294 celebrazioni per i defunti, 349 cresime.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/29/2012 06:55:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] ADDIO MAURO BUSCAGLIA, LO STORICO GINECOLOGO AMICO DELLE DONNE

MILANO 29 Dicembre 2012 Una vita in prima linea in molte battaglie per i diritti della donne. Milano dice addio al ginecologo Mauro Buscaglia. Il primario di Ostetricia e ginecologia dell'ospedale San Carlo che a novembre era stato premiato con l'Ambrogino d'oro del Comune di Milano, è morto nelle prime ore di questa mattina, intorno alle 3.40. Piemontese di nascita, 66 anni (era nato a Pisano, paesino a due passi dal confine con la Lombardia), milanese d'adozione, il ginecologo si era trasferito nel capoluogo lombardo negli anni dell'università. Poi la carriera da ginecologo. Buscaglia era noto per la sua posizione di medico non obiettore, ma sostenitore della vita. «Si è spento dopo una lunga malattia, vissuta sempre con discrezione e dedizione per il proprio lavoro», fa sapere la Fondazione Giorgio Pardi che esprime il suo cordoglio: «Milano perde un grande medico e ginecologo che 'sapeva, sapeva fare, sapeva esserè. Ha sempre combattuto dalla parte delle donne». Buscaglia lascia la moglie Anna e i figli Francesco e Giovanni. I funerali in forma civile si terranno lunedì mattina nel 'suò ospedale, verrà poi ricordato pubblicamente nel pomeriggio dai suoi amici a Nebbiuno, il paese sulle colline della sponda piemontese del Lago Maggiore dove era cresciuto. Buscaglia, ricorda chi gli è stato a fianco, dirigeva uno dei più importanti punti nascita della Lombardia. Un ospedale di 'trinceà, dove si assistono molte mamme in situazioni difficili, e tante donne extracomunitarie. Buscaglia, ricordano gli amici dell'ambiente sanitario, «proprio perchè consapevole delle molteplici difficoltà che queste donne incontrano, si era fatto promotore di un Centro Aiuto per la Vita. Avendo verificato che molte donne extracomunitarie chiedevano l'aborto per ragioni esclusivamente economiche, anche a seguito di alcuni colloqui con il Cardinal Martini, Buscaglia si era convinto che era necessario indicare delle alternative per il futuro e degli aiuti a quelle richieste di aborto». Amico delle donne, al loro fianco nella convinzione che «devono poter scegliere ciò che è meglio per loro in ogni momento», ma anche schierato dalla parte della vita. Buscaglia è stato il primo firmatario del ricorso (vincente) al Tar nel 2008 nei confronti della decisione del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni di mettere in discussione la legge 194 sull'aborto, mediante un regolamento che riduceva da 24 a 22 le settimane entro cui era possibile abortire per le ragioni previste dalla legge. Il ginecologo, assieme agli altri firmatari, chiedeva il rispetto della legge. Per la sua lunga attività professionale, aveva ricevuto dal Sindaco Giuliano Pisapia e dal presidente del Consiglio del Comune di Milano l'Ambrogino d'oro 2012, che il Comune di Milano assegna in occasione della festività del Santo patrono della città

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/29/2012 06:49:00 m.

venerdì 28 dicembre 2012

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Federico Costa, presidente onorario di Costa Edutainement, uno dei grandi padri della dinastia genovese.

GENOVA, 28 DICEMBRE 2012 - E' morto a Genova all'eta' di 84 anni Federico Costa, presidente onorario di Costa Edutainement, uno dei grandi padri della dinastia genovese. Nato a Recco l'8 agosto del 1928, fu per anni presidente di Costa Crociere e fu lui a cedere il celebre marchio agli americani della Carnival, nel 1977 per 455 miliardi di lire. Lascia quattro figli: Beppe, Enrico, Nicoletta e Luigi

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/28/2012 05:06:00 p.

[ANGELI VOLATI VIA] Un bimbo di quattro anni è morto nel tardo pomeriggio schiacciato da un escavatore nel piazzale della ditta del padre a Pinzolo

TRENTO 28 Dicembre 2012 Un bimbo di quattro anni è morto nel tardo pomeriggio schiacciato da un escavatore nel piazzale della ditta del padre a Pinzolo, in Trentino. Pare che il mezzo in manovra fosse guidato da un parente. Vano l'intervento dei soccorritori del '118' giunti con l'elisoccorso da Trento: il bambino, figlio di uno dei titolari di una ditta di macchinari movimentazione terra, è deceduto in seguito ai gravi traumi riportati. Accertamenti per chiarire le cause della tragedia sono stati avviati dai carabinieri. Sul posto è arrivato il sostituto procuratore di Trento Davide Ognibene

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/28/2012 12:29:00 p.

[ANGELI VOLATI VIA] trovato morto escursionista di 21 anni disperso da ieri sera a malga Asbelz

TRENTO 28 Dicembre 2012 Tragedia in Trentino, dove è stato ritrovato questa mattina in un canalone del Gruppo dolomitico del Brenta il corpo senza vita di un escursionista di 21 anni di San Lorenzo in Banale (Trento), disperso da ieri pomeriggio. Il giovane era partito per un'escursione a piedi a malga Asbelz, nel comune di Dorsino. A dare l'allarme nella serata di ieri sono stati i familiari. Il ventunenne è stato ritrovato stamane attorno alle 8.30 in un canalone a quota 1.600 metri. Probabilmente è scivolato sul sentiero, a causa del ghiaccio, cadendo per 200 metri. Per le ricerche questa mattina è intervenuto anche l'elisoccorso da Trento. La salma è stata trasportata nella camera mortuaria di San Lorenzo in Banale. Un 17enne, originario di La Spezia, è rimasto ferito gravemente schiantandosi su una pista da sci di Cerreto Laghi, sull'Appennino reggiano. Secondo quanto accertato, il giovane ha raggiunto con alcuni amici gli impianti sciistici chiusi e, nonostante il divieto di accesso, ha preso un materasso posto a protezione dell'impianto d'innevamento artificiale ed è sceso usandolo come bob sulla pista, schiantandosi poi contro un nastro trasportatore.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/28/2012 09:54:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Giorgio Straniero, giornalista, saggista, per un trentennio consulente della Rai per le trasmissioni culturali.

TORINO 28 Dicembre 2012 Lutto per il mondo accademico e culturale torinese. Nella mattinata del 28 dicembre, dopo una lunga malattia, è morto a 72 anni Giorgio Straniero, giornalista, saggista, per un trentennio consulente della Rai per le trasmissioni culturali. Straniero svolgeva la professione di psicologo, alternandola, fra le altre numerose attività, agli studi legati al suo incarico di assistente e ricercatore di filosofia teoretica all'Università Cattolica di Milano. In politica era stato vicino alla Democrazia Cristiana e al Partito Popolare e, fra gli anni Settanta e Ottanta, fu capo di gabinetto al Ministero della pubblica istruzione. Fra i suoi libri spiccano 'Dialoghi su Moro' (ed. Rai-Eri) e 'Le nuove teologie: l'identità cristiana fra secolarizzazione e pluralismo religioso' (B.Mondadori). Il fratello, Michele, scomparso nel 2000, era stato uno dei più importanti musicologi italiani. Giorgio Straniero lascia la moglie, Giuseppina, e i figli Michele, 44 anni, ingegnere e manager di una società in estremo oriente, e Giovanni, capo di gabinetto al Comune di Moncalieri.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/28/2012 09:49:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Carlo Alberto Nicali, per anni Presidente del Coni

Genova 28 Dicembre 2012 Si è spento improvvisamente nella sua casa genovese Carlo Alberto Nicali, per anni Presidente del Coni provinciale del capoluogo. Aveva 73 anni. Nicali, che è stato stroncato da un malore, scompare a pochi giorni dalla definitiva sparizione dei Comitati Provinciali del Coni, fissata per il prossimo 31 dicembre.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/28/2012 09:45:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Damiano De Fazio impredtore brindisino è morto bruciato dai genitali

Brindisi 28 Dicembre 2012 Sarebbe stato appiccato all'altezza degli organi genitali il fuoco che ha poi avvolto e ucciso, dopo due giorni di agonia, l'imprenditore agricolo 51enne di Brindisi Damiano De Fazio, morto stamani nell'ospedale Perrino di Brindisi. È questo uno dei dettagli - emerso in queste ore - sui quali dovrà fare chiarezza l'esame autoptico, che sarà eseguito probabilmente domani, e a conclusione del quale si stabilirà l'entità delle ferite da ustione in quella zona, oltre ad accertare se vi è stata colluttazione prima del fuoco. L' incarico è conferito dal pm inquirente Luca Buccheri al medico legale Antonio Carusi. Il punto di avvio del rogo - secondo gli investigatori - è un particolare importante dal punto di vista delle indagini, tenuto in considerazione dai poliziotti della Squadra mobile di Brindisi e del commissariato di Mesagne che sono al lavoro da ieri e che hanno ascoltato numerose persone. Pur non avendo ancora escluso alcuna ipotesi sul movente, si sta scavando in queste ore nella vita e nei rapporti personali di De Fazio: gli investigatori propendono per la pista legata alla sua vita privata. A quanto risulta, infatti, il 51enne che risiedeva in contrada Palmarini a Brindisi e che è stato rinvenuto, ridotto a una torcia umana, da un vigilante di un istituto privato nella notte fra il 26 e il 27 dicembre nelle campagne tra Mesagne e Serranova, nonostante i piccoli precedenti per truffa e contrabbando, non aveva legami con la criminalità organizzata del luogo. Le uniche indicazioni sugli assassini le avrebbe fornite la stessa vittima, prima del ricovero in ospedale: «Mi hanno portato qui» questo il senso delle sue ultime parole «sono in tre e sono di Carovigno», comune che si trova non molto lontano dal luogo del ritrovamento dell'uomo.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/28/2012 09:42:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Un gravissimo lutto ha colpito Juan Eduardo Esnaider. L’ex attaccante argentino, alla Juventus dal gennaio 1999 al dicembre 2000

Un gravissimo lutto ha colpito Juan Eduardo Esnaider. L'ex attaccante argentino, alla Juventus dal gennaio 1999 al dicembre 2000, piange la scomparsa di suo figlio 17enne Fernando. In questo momento triste, la Juventus è vicina a Juan Eduardo e a tutta la famiglia Esnaider.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/28/2012 07:22:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Fabio Delise, 56 anni, è deceduto in Val Badia a 50 metri dal fondopista sotto gli occhi della moglie e del figlio sedicenne

Tradito dall'ultima discesa sulla pista dell'altipiano Piz Sorega, in Val Badia, è morto il giorno della vigilia di Natale praticamente sotto gli occhi del figlio di 16 anni e della moglie. Per Fabio Delise, 56 anni, cardiologo e medico legale all'Inps di Gorizia, triestino di origine e monfalconese di adozione, sono stati fatali i 50 metri che lo separavano dal fondo pista. Un destino crudele se l'è portato via in una manciata di secondi: l'uomo è deceduto pressoché sul colpo, a causa del grave trauma cranico commotivo, con lesioni al viso e al collo, e probabili altri traumi interni riportati nella caduta. Nulla hanno potuto fare gli operatori sanitari, inutile anche il primo tentativo di soccorso portato da una sciatrice intervenuta in aiuto. Poco dopo la caduta è sopraggiunto il figlio di Delise, che stava seguendo il padre a poca distanza. Quindi è arrivata anche la moglie, Daniela, insegnante a Trieste. Un dramma nel dramma, un terribile incubo dal quale non potersi risvegliare. Quella che doveva essere una serena vacanza natalizia nel paesino dolomitico di San Cassiano si è trasformata in una disgrazia che ha distrutto una famiglia unita e stimata da tutti. Fabio e Daniela con il loro figlio erano giunti in Val Badia venerdì. Avevano affittato un appartamento a La Valle, per trascorrere le feste fino al giorno dell'Epifania. Una tradizione quella di concedersi una tregua dalle fatiche quotidiane sulle piste da sci, in una località frequentata ormai da tre anni. Tutti appassionati di discesa. Fabio Delise era un provetto sciatore. Conosceva quei posti frequentati anche da ragazzo. Ma nel pomeriggio della vigilia di Natale qualcosa è andato storto. La famiglia stava affrontando l'ultima discesa sull'altipiano del Piz Sorega, a quota duemila metri. Avevano appena salutato gli amici con i quali avevano condiviso l'intensa giornata sulle piste. Si erano scambiati gli auguri, Fabio aveva sorseggiato un caffè, forse per ritemprarsi prima di ultimare la discesa. Erano le 16.30, stavano calando le ombre della sera. Una visibilità ridotta, considerato il progressivo scemare della luce. Il peso della stanchezza e la gioia di festeggiare la notte di Natale. Fabio, attrezzato di tutto punto, il casco addosso, le lamine degli sci perfettamente curate, a un certo punto ha distaccato moglie e figlio facendo loro da "guida". A 50 metri dallo spiazzo che si spinge a ridosso del paesino, il parcheggio a distanza ravvicinata, l'uomo ha deciso di eseguire una breve deviazione, evitando presumibilmente il tragitto finale più pendente. Nell'apprestarsi a chiudere la discesa, all'improvviso ha perso il controllo. Forse tradito, ma questo lo stabiliranno gli inquirenti, dal rimbalzo sui solchi induriti, lasciati a fondo pista dallo spazzaneve. Entrambi gli sci si sono sganciati e il monfalconese è caduto battendo violentemente il volto. Di lì a poco, ecco arrivare il figlio che ha scorto il padre a terra. Quando è sopraggiunta Daniela, notando l'agitazione del ragazzo, ha tenuto a bada la preoccupazione convincendosi che non era nulla di serio, una semplice defaillance. Poi il mondo le è franato addosso. Daniela ha lanciato l'allarme al 118. Una sciatrice ha tentato un primo soccorso. Ha praticato pressioni sulla cassa toracica del ferito per sollecitare la respirazione. L'ha coperto. Intanto sono giunti i carabinieri del soccorso piste della stazione di La Villa e il personale di servizio delle piste. Da Pontives è decollato l'elicottero di Aiut Alpin Dolomites con il medico d'emergenza a bordo. Tutto purtroppo invano. La ricostruzione dell'evento è stata affidata ai carabinieri di La Villa. Sci e scarponi dell'uomo sono stati posti sotto sequestro. La salma di Fabio Delise è stata trasferita nella cappella del cimitero di La Villa, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Daniela e il suo ragazzo sono stati affidati al soccorso spirituale della Croce Bianca dell'Alta Badia. La magistratura, con il sostituto procuratore Giancarlo Bramante, ha disposto ulteriori accertamenti sull'incidente.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/28/2012 07:09:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Fontella Bass, la cantante soul che negli anni '60 scalo' le classifiche mondiali con "Rescue me".

Newe York, 28 dicembre 2012 - E' morta a Saint Louis all'eta' di 72 anni Fontella Bass, la cantante soul che negli anni '60 scalo' le classifiche mondiali con "Rescue me". L'artista del Missouri, figlia della cantante gospel Martha Bass, e' deceduta a causa delle complicazioni seguite a un infarto, dopo che in passato aveva gia' dubito diversi ictus. Tra i successi del suo repertorio Rhythm & Blues anche brani come "Don't Mess Up a Good Thing" e "Recovery". Fontella era anche la vedova del leggendario sassofonista jazz Lester Bowie, dal quale aveva avuto quattro figli. Nel corso della carriera, la soul singer si è battuta a lungo per il riconoscimento delle royalties del suo maggiore successo, usato per colonne sonore e pubblicità. La canzone è stata reinterpretata da star come Cher, Pat Benatar, Diana Ross e da Aretha Franklin in uno spot per Pizza Hut nei primi anni '90 (con il titolo trasformato in «Deliver Me»). Per Fontella la musica era di famiglia: la madre, Martha Bass, era una cantante gospel nelle Clara Ward Singers, il marito era il trombettista jazz Lester Bowie, membro della Art Ensemble of Chicago. L'artista era da tempo malata e ricoverata in un ospizio di Saint Louis.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/28/2012 07:05:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] MORTI 2 NEONATI NELL'OSPEDALE:GENITORI INFURIATI E MEDICI SOTTO ACCUSA

MESSINA 28 Dicembre 2012 La Procura di Messina ha aperto una indagine dopo le denunce dei genitori in seguito alla morte in ospedale di due neonati in meno di 24 ore. Il primo neonato, nato il 23 dicembre scorso in una casa di cura di Catania, aveva da subito manifestato gravi problemi respiratori. Trasportato nel nosocomio messinese è stato intubato ma la mattina del 25 dicembre è morto, stando al referto, per arresto cardio-respiratorio. La notte fra il 25 ed il 26 dicembre, invece, è morta una bambina di appena 11 giorni nata prematuramente e che mostrava difficoltà nella deglutizione

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/28/2012 02:56:00 m.

giovedì 27 dicembre 2012

[ANGELI VOLATI VIA] Sergio Vavassori,vicesindaco di Azzano San Paolo trovato senza vita nella sua abitazione colpito da malore

Azzano San Paolo in lutto: è morto il vicesindaco Sergio Vavassori, trovato senza vita nella sua abitazione, nelle prime ore della mattina di giovedì, probabilmente a causa di un malore. Classe 1968, azzanese dalla nascita, Vavassori (per tutti «Il Vava»), aveva trascorso le festività natalizie con parenti ed amici. Una vita stroncata a soli 44 anni ma trascorsa intensamente, tra lavoro (come quadro direttivo di Banca Intesa San Paolo), impegno nell'attività di amministratore (ricopriva, oltre al ruolo di vicesindaco, anche quello di assessore allo Sport, Tempo libero e Cultura, Politiche giovanili, Associazionismo) e ore passate con gli amici di sempre, anche per seguire le partite della squadra del cuore, l'Inter. Per quanto riguarda l'attività politica, intorno ai venticinque anni Vavassori era entrato a far parte della Lega Nord, per poi andare a occupare lo scranno tra i banchi dell'opposizione in consiglio comunale ad Azzano nel 1999, carica che aveva ricoperto anche nel successivo mandato, dal 2004 al 2008. Con la vittoria leghista alle elezioni amministrative del 2009 aveva contribuito a centrare un obiettivo a lungo perseguito e, in breve tempo, era stato nominato vicesindaco (carica a lui attribuita dopo le dimissioni dall'incarico di Elena Mitakopulos). Sul suo profilo personale su Facebook, già nel primo pomeriggio di giovedì, erano numerosissimi i messaggi di cordoglio: «Ciao Vava, Azzano non sarà più la stessa senza di te».

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/27/2012 09:25:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Federico Piai 18 anni, il ragazzo caduto dal balcone non ce l'ha fatta

Motta di Livenza,27 Dicembre 2012 E' morto nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 Federico Piai, lo studente di 17 anni di Motta di Livenza caduto dal balcone della propria camera venerdì scorso. La notizia è stata resa nota solo ieri, dopo che i medici, proprio domenica, avevano decretato la morte clinica del ragazzo. Mentre si attende il nulla osta per la celebrazione del funerale, resta il mistero sulle cause della morte del 17enne. Secondo quanto appreso in un primo momento, Federico si sarebbe chiuso in camera dopo un diverbio con i genitori, che avrebbero poi udito un tonfo e trovato il figlio a terra, in una pozza di sangue. Fonti vicine alla famiglia, però, negano che vi siano stati litigi tra genitori e figlio.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/27/2012 09:00:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Thomas D’Onofrio, militare in forza al nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Arenzano

Cairo Montenotte 27 Dicembre 2012 Morire a trentaquattro anni, stroncato da un male che non lascia scampo. Lutto, e sgomento, per l'Arma dei carabinieri di Genova e di Savona per un collega mancato troppo presto. Nella giornata di ieri è morto Thomas D'Onofrio, militare in forza al nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Arenzano. Aveva solo 34 anni ed era originario di Savona, ma viveva sin da piccolo a Cairo Montenotte, anche se negli ultimi mesi voleva trasferirsi a Pianissola, frazione del comune della Valbormida. Sei mesi fa, circa, gli era stato diagnosticato un grave problema di salute. Mesi di angoscia e speranza per lui e per i familiari, ma le cure tentate non hanno sortito l'effetto sperato e ieri il suo cuore ha cessato di battere per sempre. D'Onofrio lascia i genitori, originari della Calabria, (il padre era agente di custodia a Cairo) e il fratello Christian, abitante a Savona, la moglie di quest'ultimo e due nipotini. La notizia si è diffusa rapidamente fra tutto il personale delle compagnie e del comando provinciale genovese così come di quello savonese, lasciando di stucco colleghi e amici che con Thomas hanno condiviso turni di servizio e interventi, sudore e rischi di una professione vissuta sempre in prima linea. Nei suoi anni nell'Arma D'Onofrio non ha prestato servizio a Savona o a Cairo Montenotte ma prima ad Alessandria e poi ad Arenzano dove era un punto di riferimento per il resto della compagnia. Era comunque conosciuto dai colleghi carabinieri anche sotto la Torretta e sono in molti, con la divisa e non, a piangere la sua scomparsa. Una notizia che ha lasciato sgomenti i tanti che non sapevano della gravissima malattia che lo aveva colpito e che gli era stata diagnosticata appena pochi mesi fa, troppo pochi per permettergli ancora di salvarsi. Lo testimoniano le parole dei suoi commilitoni, che lo ricordano sulla loro bacheca di Facebook: «Noi pochi, noi pochi felici, noi Banda di Fratelli...perchè chiunque abbia versato il suo sangue insieme a me, sarà per sempre mio fratello. In memoria di Thomas D'Onofrio, 1978 - 2012», scrive un suo collega carabiniere sul "social network" dove Thomas, come tanti giovani della sua età, aveva un profilo in cui spicca una foto di una veduta di Arenzano, la città dove lavorava nel nucleo radiomobile della compagnia. «Ho avuto la fortuna e l'onore di conoscerti, anche se per poco tempo, ma quando ho avuto bisogno c'eri sempre e con il sorriso sulle labbra», è invece il commento dell'amico Alessandro Demichieli. Ai familiari anche i messaggi di cordoglio del capitano della compagnia di Arenzano Massimo Pittaluga, affranto per la perdita del collega. I funerali di Thomas D'Onofrio saranno celebrati domani alle 10,30, nella chiesa di San Lorenzo a Cairo Montenotte, la città in cui era andato a vivere e in cui voleva stabilirsi.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/27/2012 08:54:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Santino Putrino,uccide la moglie Olga Ricchio e la cognata Franca Ricchio e poi si toglie la vita

SANREMO 27 Dicembre 2012 Lei lo aveva lasciato e non voleva tornare a casa, lui l'ha uccisa con un colpo di fucile, con la stessa arma ha ucciso la cognata e si è sparato all'addome, rimanendo gravemente ferito. Così, ieri mattina, in una villetta sulle colline di Bordighera, hanno perso la vita Olga Ricchio, 51 anni e sua sorella Franca, cinquantaquattrenne, uccise da Santino Putrino, 55 anni, marito di Olga. La vicenda, secondo la ricostruzione dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Imperia, è iniziata circa un anno fa, quando Putrino per una decina di giorni lascia la moglie per andare a vivere con un'altra donna. Poi fa ritorno a casa. Il rapporto tra i due coniugi, però, deve essersi guastato, perchè nel novembre scorso Olga decide di lasciare la sua abitazione, in via San Sebastiano, nella frazione San Niccolò del Comune di Bordighera, per andar a vivere dalla sorella, poche centinaia di metri più distante, in via Gallina. Il figlio della coppia, diciottenne, rimane con il padre. Putrino non accetta la separazione e, incontrando spesso la moglie per strada a causa della vicinanza della sua abitazione con quella della cognata, ogni volta tenta di convincerla a tornare a casa, senza però fare mai ricorso alla violenza. Il quattro dicembre Olga chiama i carabinieri dicendo di essere molestata dal marito. Ascoltata dai militari insieme con la sorella, la donna non vuole denunciare il marito, precisando: «Ditegli solo di lasciarmi in pace». I carabinieri non possono fare altro che convocare l'uomo, invitandolo a non molestare più la moglie. La stessa dinamica si ripete il 22 dicembre: l'uomo, questa volta accompagnato dal figlio, si presenta nella villetta di via Gallina, ingiungendo alla moglie di tornare a casa. Lei chiama i carabinieri ma non vuole sporgere denuncia. Il 26 dicembre, intorno alle 11 Putrino, armato di uno dei suoi 15 fucili da caccia, tutti detenuti regolarmente, entra nell'abitazione della cognata, sorprendendo le due donne nel garage davanti al tinello-cucina al piano terra. Con un colpo (pallini calibro 12) raggiunge la cognata al collo, uccidendola, poi insegue la moglie che è riuscita a fuggire al piano di sotto, la centra da distanza ravvicinata con una scarica mortale tra il collo e le spalle e rivolge l'arma verso se stesso, sparandosi all'addome. I proiettili escono dalla parte lombare sinistra, lasciandogli la forza di chiamare la sorella e avvertirla del fatto. Ora l'uomo è ricoverato, in stato di arresto, con prognosi riservata nel reparto rianimazione dell'ospedale San Martino di Genova.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/27/2012 08:13:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Lorenzo Sandrigo, 44 anni, ritrovato morto nel fiume "ERA SCOMPARSO LA NOTTE DELLA VIGILIA"

UDINE 27 Dicembre 2012 È stato trovato senza vita, nel fiume Ausa, a Cervignano (Udine), Lorenzo Sandrigo, 44 anni, scomparso la vigilia di Natale da Ajello del Friuli, dove abitava con l'anziana madre. Il recupero della salma è in corso ad opera dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Trieste, che hanno scandagliato il fiume insieme ai colleghi di Cervignano, mentre le squadre della Forestale e dei Carabinieri setacciavano il territorio. Secondo una prima ipotesi l'uomo sarebbe caduto nel fiume la sera stessa della scomparsa, probabilmente dopo aver perso l'equilibrio. Nel primo pomeriggio del 24 dicembre Sandrigo aveva salutato la madre, e si è più visto. Il cellulare, a cui la donna aveva provato a cercarlo, risultava non raggiungibile. L'ultima volta era stato visto in un bar a Cervignano.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/27/2012 08:06:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Salvatore Vaccaro 41 anni è morto Incidente stradale in via Lanza di Scalea

Palermo 27 Dicembre 2012 Natale di sangue sulle strade palermitane. Un uomo di 41 anni, Salvatore Vaccaro, ieri pomeriggio è morto in un incidente mentre era a bordo della sua moto in via Lanza di Scalea allo Zen. Secondo una prima ricostruzione della sezione Infortunistica della polizia municipale la vittima si sarebbe scontrata intorno alle 17,30 con un altro scooter che procedeva nella direzione opposta all'altezza della rotonda del centro commerciale "Conca d'Oro". Inutili i soccorsi, l'uomo è morto sul colpo. Sempre ieri pomeriggio intorno alle 14,30 tre giovanissimi sono rimasti gravemente feriti in uno schianto sulla Palermo-Agrigento nei pressi di Misilmeri.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/27/2012 04:05:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Dhaou Fatnassi, 20 anni,muore ingogliando 20 uova.Era una scommessa

TUNISI 27 Dicembre 2012 Una scommessa gli è stata fatale: un giovane di 20 anni è morto a Kairouan nel centro della Tunisia, poco dopo avere ingurgitato 28 uova crude, per una scommessa con alcuni amici. Lo ha reso noto la Shems FM, precisando che l'ammontare della scommessa non è stato precisato. Dhaou Fatnassi, 20 anni, ha inghiottito tutte le uova in un sol boccone, ma è stato preso subito dopo da forti dolori addominali. È morto proco prima del suo arrivo in ospedale.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/27/2012 03:59:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Addio Richard Rodney Bennett, compositore eclettico che ha scritto quasi cento colonne sonore per il cinema e la tv

NEW YORK 27 Dicembre 2012 Il musicista inglese Richard Rodney Bennett, compositore eclettico che ha scritto quasi cento colonne sonore per il cinema e la tv, è morto, alla vigilia di Natale, all'età di 76 anni a New York, dove viveva da più di un ventennio. Musicista multiforme, insignito nel 1998 dalla regina Elisabetta II del titolo di Sir, Bennett ha toccato quasi tutti i generi musicali e ha fatto spesso uso della tecnica seriale, sia pure in forma libera. È autore di opere teatrali («The mines of sulphur», 1963; «A penny for a song», 1966; «Victory», 1968), di musica sinfonica, corale («Spells», 1975), da camera e soprattutto da film, conquistando tre nomination all'Oscar per la migliore colonna sonora: nel 1968 per «Via dalla pazza folla» di John Schlesinger, nel 1972 per «Nicola e Alessandra» di Franklin J. Schaffner e nel 1975 per «Assassinio sull'Orient Express» di Sidney Lumet, con cui conquistò l'Anthony Asquith Award for Film Music. Negli anni Novanta Bennett è tornato alla composizione per il cinema, dopo un decennio di assenza, grazie al regista Mike Newell, il quale gli ha affidato le musiche di «Un incantevole aprile» (1992) e della commedia «Quattro matrimoni e un funerale» (1994). Nato a Broadstairs, nel Kent, il 29 marzo 1936, dopo gli studi musicali alla Royal Academy of Music di Londra, Bennett si perfezionò a Parigi (1957-1959) con Pierre Boulez. Docente di composizione alla Royal Academy tra il 1963 e il '65, Bennett si è poi dedicato esclusivamente all'attività di compositore, inizialmente legata alla dodecafonia, per poi distaccarsene. Oltre alla musica per il cinema, la televisione e la radio, ha composto due sinfonie, cinque opere e circa una decina di concerti per strumenti e orchestra, musica da camera, brani jazz (è stato anche percussionista e cantante), musica per bambini, balletti, arrangiamenti di melodie popolari. Le colonne sonore di Bennett fanno ampio impiego di ensembles con arpe, quartetti d'archi e strumenti a fiato. Della sua vasta filmografia, inaugurata da «International police» (1957) di John Gilling, sono considerate opere memorabili le musiche per i film «Le colline dell'odio» (1959) di Robert Aldrich, «L'inchiesta dell'ispettore Morgan» (1959), «Cerimonia segreta» (1968) e «Caccia sadica» (1970), tutti e tre titoli del regista Joseph Losey, e le due collaborazioni con John Schlesinger per «Billy il bugiardo» (1963) e «Via dalla pazza folla». Ha musicato tra gli altri film «Obiettivo Butterfly», «Il braccio sbagliato della legge», «Indiscreto» e «Prigioniero del passato».

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/27/2012 03:55:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Raffaele Tedeschi, 18 anni è morto in un tragico incidente con lo scooter a Torre Annunziata

NAPOLI 27 Dicembre 2012 Incidente stradale mortale la scorsa notte a Torre Annunziata. Raffaele Tedeschi, 18 anni, stava percorrendo Corso Vittorio Emanuele III a bordo di uno scooter quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo. Il ragazzo è morto sul colpo. I rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri della locale stazione che hanno sequestrato il motociclo. Il 18enne indossava il casco protettivo.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/27/2012 03:52:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Questo è un messaggio dedicato ai genitori in lutto:

"Non piangere, perché pensi di aver perso per sempre il più bel fiore del tuo giardino. La verità è che il fiore è stato trapiantato in un giardino molto più bello dove emana un profumo più forte ed è più bello, più bello di quanto potrebbe essere sulla terra. Gli sono state risparmiate molte delle tristezze delle crudeltà e dei tanti altri dolori della terra. Rallegratevi che è giunta la libertà per una giovane anima, che non sarà mai turbata dalle tante miserie che affliggono il vostro mondo. Non piangere per il tuo bambino, piangi, se vuoi,solo per la sua perdita fisica, perchè ti mancherà il suo faccino radioso, le sue chiacchiere infantili, la sua piccola figura. Ma se i vostri occhi non possono vedere e le vostre orecchie fisiche non possono sentire, il vostro bambino è sempre lì presente. Se si smette di versare lacrime che creano nebbia davanti ai vostri occhi, si vedrà la verità: che nel gran regno di Dio, la morte non esiste e tutti continuano a vivere in condizioni di gran lunga migliori, in un mondo che è più ricco e dolce di ogni cosa abbiate mai sognato. Non addoloratevi più. Sappiate che un Dio che ama tutti invia loro gli Angeli per proteggerli, e perchè, al compimento del vostro tempo, possano ricongiungersi a voi."

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/27/2012 02:24:00 m.

mercoledì 26 dicembre 2012

[ANGELI VOLATI VIA] Elena Innamorato, un'infermiera di 54 anni che lavorava nell'ospedale di Trecenta e sparita il 19 novembre è stata trovata morta

ROVIGO 26 Dicembre 2012 Un corpo è stato ritrovato domenica scorsa lungo in fiume Po. A notarlo è stato un passante: si tratta di Elena Innamorato, un'infermiera di 54 anni che lavorava nell'ospedale di Trecenta e sparita il 19 novembre scorso dalla sua casa. A denunciare la scomparsa della donna era stata la sorella: da quel momento erano scattate le ricerche in tutta Italia. Elena era sparita nel nulla, senza lasciare alcun biglietto, ma le colleghe ritenevano che stesse attraversando un periodo di depressione. Un mese dopo la scomparsa i carabinieri hanno individuato la sua automobile lungo la sponda del fiume: un particolare che ha fatto pensare al peggio.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/26/2012 11:17:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Giovanni Guardiglio, 37 anni, originario di Somma Vesuviana è stato ucciso con un colpo alla schiena IL CORPO RINVENUTO IN STRADA a SCISCIANO

NAPOLI 26 Dicembre 2012 Ucciso con un sol colpo alla schiena. Così è morto Giovanni Guardiglio, 37 anni, originario di Somma Vesuviana (Napoli). Il cadavere è stato rinvenuto poco fa in via Cupa di Nola, alla periferia di Scisciano, un comune della zona vesuviana. Sulla vicenda indagano i carabinieri che stanno cercando di ricostruire cosa abbia fatto l'uomo nelle ultime di vita e soprattutto verificare chi abbia frequentato.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/26/2012 10:34:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Francesco Bagalà, studente universitario di 22 anni, ha trovato la morte per mano di un misterioso, killer

REGGIO CALABRIA 26 Dicembre 2012 Era tornato a casa per trascorrere le vacanze di Natale, ma nella sua città, Gioia Tauro, Francesco Bagalà, studente universitario di 22 anni, ha trovato la morte per mano di un misterioso, almeno per ora, killer. Un omicidio, il suo, che va ad allungare una striscia di sangue iniziata l'8 luglio dello scorso anno con un altro delitto. E se ancora non ci sono elementi decisivi per dire che i due fatti siano legati, è comunque questa l'ipotesi privilegiata dei carabinieri che hanno indirizzato le indagini sul contesto in cui l'omicidio dello scorso anno è maturato. Un contesto da cui non è esclusa la 'ndrangheta e che fa temere che ci sia in atto una faida. Bagalà, iscritto all'Università di Messina, era tornato da pochi giorni a Gioia Tauro per le vacanze. Ieri ha trascorso la serata con gli amici. Poi, in nottata, ha preso la sua auto per tornare a casa. Lungo la strada qualcuno, che forse conosceva, lo ha fatto fermare e quando l'auto ha accostato sul ciglio della strada, il killer ha fatto fuoco sparando almeno quattro colpi di pistola, due dei quali sono andati a segno, uno al torace ed uno alla testa. Francesco Bagalà era noto alle forze dell'ordine. Nel luglio dello scorso anno fu arrestato insieme ad altre tre persone per una rissa che fece da prologo all'omicidio di Vincenzo Priolo, ucciso l'8 luglio sempre a Gioia Tauro. Secondo la ricostruzione degli investigatori Bagalà, Priolo e gli altri tre, avevano compiuto una spedizione punitiva nei confronti di Vincenzo Perri che avrebbe reagito poco dopo sparando con un fucile contro Priolo, uccidendolo. Da quel momento Perri si è reso irreperibile ed è ancora ricercato con l'accusa di omicidio. Il delitto Priolo ha dato vita ad una scia di sangue che ancora non si è interrotta. Poche settimane dopo quel delitto, infatti, fu ferito in un agguato Giuseppe Brandimarte, di 41 anni, zio di Perri. Il 26 febbraio 2012, invece, a cadere sotto i colpi dei killer è stato Giuseppe Priolo, di 51 anni, già noto alle forze dell'ordine, nipote, da parte della moglie, di Gioacchino Piromalli, ritenuto il boss dell'omonima cosca, e zio di Vincenzo Priolo. Il sospetto degli investigatori è che l'omicidio Priolo rappresenti l'inizio di una faida che non accenna a placarsi e di cui l'omicidio Bagalà è soltanto l'ultimo episodio.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/26/2012 10:30:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] Fabiana Bertoli fidanzata di Simone Curreli muore in un tragico incidente."CINQUE MINUTI E ARRIVO". L'ULTIMO SMS

PORDENONE 26 Dicembre 2012 «Cinque minuti e sono a casa, sono sullo stradone». Sono le ultime parole scritte da Fabiana Bertoli in un sms al suo fidanzato Simone Curreli, che la stava aspettando a casa prima dell'incidente. Lo scrive oggi il Gazzettino LO SCHIANTO Sono le cinque del mattino. Fabiana, a bordo della sua utilitaria, una Lancia Ypsilon, sta rincasando. Ha finito di lavorare tardi alla gelateria di San Vito, in piazza Del Popolo, poi si è fermata al vicino bar "La corte del castello", dove ha trovato alcuni amici che l'hanno invitata a mangiare un panino in un altro locale di Madonna di Rosa. È sabato sera, l'indomani si lavora, ma Fabiana non guarda troppo l'orologio: è giovane e la stanchezza non si fa ancora sentire. Qulache minuto prima delle 5 saluta tutti e sale in auto. Pochi chilometri la separano da via Segluzza, a Casarsa, dove convive in un appartamento con il fidanzato. Non vuole che stia in pensiero, così gli manda un messaggino. IL FIDANZATO Simone Curreli, 26 anni, calciatore molto noto (è il capitano della Sangiovannese), ha trascorso la serata con i compagni di squadra: hanno cenato insieme e si sono scambiat. È a casa che l'aspetta, ma non la vede rientrare. «Mi sono preoccupato - racconta con un filo di voce -, così ho deciso di andarle incontro con la mia macchina. All'altezza dell'ex birreria ho intravisto un'auto capottata: mi sono fermato, era quella di Fabiana». NIENTE DA FARE L'incidente è appena successo. Simone capisce al volo che la situazione è grave, corre in soccorso della sua fidanzata, non dà segni di vita., Gian Mario, presidente della Sangiovannese: «Corri, è successa una disgrazia». Dopo qualche minuto arriva anche l'ambulanza: i sanitari tentano una manovra di rianimazione, ma non ci sono più speranze.Fabiana si erano fidanzati la vigilia di Natale di sette anni fa. Il loro era un amore, come pochi a quell'età. Avevano preso in affitto un appartamento in via Segluzza, in attesa che i lavori nella casa dei genitori di Simone, in via del Carabiniere, si concludessero. La famiglia, infatti, aveva riservato loro uno spazio dove poter trascorrere il resto della vita. Fabiana, la prima di quattro fratelli, era stata accolta in casa Curreli a 16 anni come fosse una figlia. Originaria di Socchieve, un paesino della Carnia dove vive la mamma Paola (papà Roberto, invece, si è trasferito a Sedegliano), si era diplomata all'Ipsia di San Vito in Odontotecnica. Il sogno più grande era quello di costruire una famiglia insieme a Simone e di avere tre figli. Diceva che se non ci fosse riuscita, ne avrebbe adottati tre a distanza. «Non dimenticherò mai il suo sorriso e la sua solarità - ha detto il fidanzato - Fabiana era una ragazza splendida. Non doveva andarsene via così presto».

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/26/2012 09:57:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] 8 bambini uccisi in siria più altri 20 vittime in un bombardamento

ISLAMABAD 26 Dicembre 2012 Altro bombardamento in Siria, dopo la quella che è stata definita la "strage del pane". Stavolta ad essere colpita è stata la provincia di Raqqa, nel nord della Siria vicino al confine turco, ha causato la morte di 20 persone tra cui almeno otto bambini. Lo riferiscono gli attivisti che hanno postato un video dei resti delle vittime. Non è chiaro quando sia avvenuto l'attacco. «Almeno 20 persone, tra cui tre donne e otto bambini, sono stati uccisi in un bombardamento del villaggio al-Qahtania, in provincia di Raqqa», riferisce l'organizzazione degli attivisti parlando anche di «decine di persone rimaste ferite» che sono state trasportate in ospedale sulle moto perchè le ambulanze non hanno più carburante. Raqqa è stata teatro, negli ultimi tempi, di un escalation della violenza. 45MILA MORTI IN 21 MESI Sono oltre 45 mila, di cui 30 mila civili, i morti dei 21 mesi di violenze in Siria. Il bilancio arriva dall'Osservatorio Siriano dei diritti umani (Osdh) secondo il quale sono almeno 31.544 i civili morti dal 15 marzo 2011, anche se tra questi ci sono anche coloro che hanno preso le armi, passando nelle fila dei ribelli, contro il regime di Bashar al Assad. Il numero di soldati uccisi è invece di 11.217, riferisce la stessa fonte stimando in 1.511 i disertori.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/26/2012 08:32:00 m.

[ANGELI VOLATI VIA] 4 giovani sono morti in un incidente contro un bus.6 Feriti gravi

REGGIO EMILIA 26 Dicembre 2012 Quattro ragazzi di giovane età sono morti in un incidente stradale all'1.30 a Codemondo (Reggio Emilia), nello scontro fra due auto e un pullman. Secondo prime ricostruzioni erano su una delle vetture. Ferite gravemente sei persone. Secondo accertamenti, pare che il pullman, organizzato da un gruppo di giovani, fosse di rientro da una discoteca. La ricostruzione della dinamica dell' incidente è al vaglio della polizia municipale; accertamenti sono in corso anche per risalire all'identità delle vittime. La strada che collega Reggio Emilia a Cavriago è stata chiusa al traffico. LE VITTIME Sono tre uomini e una donna, tutti di origine nigeriana - a quanto si è appreso dai soccorritori - i morti nell'incidente stradale avvenuto nella notte a Codemondo, frazione di Reggio Emilia a pochi km dal capoluogo, sulla strada che collega la città a Cavriago. Le vittime viaggiavano a bordo di un'auto che si è scontrata con un pullman. Nello scontro ci sono almeno sei feriti giudicati gravi, fra loro l'autista del bus. Un'altra persona ferita viaggiava su una seconda auto coinvolta nell' incidente. Una decina di persone, rimaste contuse nello schianto, hanno rifiutato il trasporto in ospedale dopo essere stata medicata sul posto. L'incidente è avvenuto in via Teggi, all'incrocio con via dell'Inferno. Le vittime sono state trasportate nell'obitorio di Coviolo (Reggio Emilia), i feriti sono stati portati dalle ambulanze del 118 all'ospedale Santa Maria Nuova. La polizia municipale di Reggio e i vigili del fuoco sono impegnati ad ultimare le operazioni di sgombero della strada, rimasta chiusa fino a stamani. UN ARRESTO È agli arresti il conducente nigeriano della Peugeot coinvolta nell'incidente della scorsa notte a Codemondo, nel Reggiano, dove quattro suoi connazionali sono morti. Lo si è appreso da fonti investigative. L'uomo è piantonato all'ospedale. Le vittime - si è appreso al termine degli accertamenti - sono tre donne e un uomo.

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Postato da Blogger su ANGELI VOLATI VIA il 12/26/2012 08:26:00 m.
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