mercoledì 31 ottobre 2012

Addio Bruno Cordazzo. Membro del consiglio di amministrazione di Carige e vice presidente di Eataly, è stato presidente di Coop Liguria e consigliere di amministrazione di Unipol.

Genova 31 Ottobre 2012 All’età di 69 anni è morto nella sua casa di Genova Pegli Bruno Cordazzo. Membro del consiglio di amministrazione di Carige e vice presidente di Eataly, è stato presidente di Coop Liguria e consigliere di amministrazione di Unipol. I suoi funerali si svolgeranno in forma laica questo venerdì, 2 di novembre, alle 10 nella sede della Coop Liguria di Arenzano.

Giorgio Guerrini, 58enne residente a Conselice,trovato morto in un canale delSelice. Colpito da malore

CONSELICE 31 Ottobre 2012 E' stato un passante ad avvertire gli agenti della Polizia Municipale della Bassa Romagna questa mattina verso le 7, dopo aver trovato il cadavere di un uomo in un fosso lungo la Selice Vecchia nei pressi di San Patrizio di Conselice. Dopo alcune indagini da parte delle forze dell'ordine è risalito all'identità dell'uomo. Si tratta di Giorgio Guerrini, 58enne residente a Conselice, con tutta probabilità colto da un malore mentre stava percorrendo la strada in sella alla sua bicicletta. Ancora al vaglio degli inquirenti è la dinamica dell'incidente. Dalle prime ricostruzioni dell'accaduto pare che il ciclista non sia stato investito, ma deceduto per cause naturali.

Ivan Pavlovic 19 anni travolto e ucciso da un pirata della strada

UDINE 31 Ottobre 2012 Un ragazzo di origine serba residente a Pasian di Prato di 19 anni, Ivan Pavlovic, la notte scorsa è stato travolto e ucciso da un pirata della strada a Udine, all'altezza dell'intersezione tra viale XXIII Marzo e via Parini. In base alla ricostruzione fornita dai carabinieri, il giovane stava rientrando a casa alla guida del proprio motoveicolo Augusta dopo aver terminato di lavorare, quando, per modalità e cause in corso di accertamento è stato urtato da un veicolo che non si è fermato per prestare soccorso. A causa delle gravissime lesioni riportate, poco dopo il centauro è deceduto sul posto per i rilievi, oltre ai carabinieri è intervenuta la polizia municipale di Udine

Terni, bambina di 10 mesi uccisa da meningite

Terni 31 ottobre 2012 Una bambina ternana di 10 mesi è morta per una sospetta meningite meningococcica. Inutili i tentativi dei medici del Santa Maria di salvarla. La notizia è stata riportata dal Corriere dell’Umbria e confermata a Umbria24 da fonti ospedaliere. Tutto in 12 ore Secondo quanto riferito dall’ospedale di Terni, la bimba è stata stroncata in meno di 12 ore. Lunedì notte la piccola ha accusato febbre molto alta. I genitori, una famiglia italiana residente a Terni, di mattina presto la hanno portata all’ospedale Santa Maria, anche se la febbre era calata. I sanitari riferiscono di aver suggerito il ricovero ma a quel punto la bimba non aveva più febbre e sembrava che il peggio fosse passato. Il peggioramento Invece dopo un paio d’ore, nella tarda mattinata, le condizioni sono peggiorate anche se non c’è stata una ripresa febbrile. I genitori si sono rivolti alla pediatra, che ha consigliato di portarla in ospedale di nuovo. Quando è arrivata al nosocomio, la piccola era in condizioni gravissime: inutili tutti i tentativi di rianimarla finché, intorno alle 14.30, c’è stato il decesso. La profilassi Il magistrato ha disposto l’autopsia. Tutto fa pensare a una meningite fulminante, ma saranno gli accertamenti autoptici a confermare o meno l’ipotesi. Intanto la Asl 4 ha avviato un’indagine epidemiologica per verificare chi sia stato a contatto con la piccola e avviare la profilassi canonica. La bimba non frequentava asili nido, quindi la cerchia dovrebbe restringersi alla famiglia.

Paolo Cassarà 69enne è morto in un incidente stradale all'altezza del bivio per Scopello

TRAPANI 31 ottobre 2012 Una persona è morta e due sono rimaste ferite in un incidente stradale all'altezza del bivio per Scopello, lungo la statale 187 di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani. Due auto si sono scontrate frontalmente. La vittima è Paolo Cassarà, 69 anni, agricoltore, pensionato di Castellammare del Golfo. I due feriti sono Vincenza Bongiovanni di 46 anni e Domenica Butera di 89 anni, entrambe di Alcamo. Cassarà era alla guida di una "Atos"; le donne viaggiavano su una Lancia "Y". Lo scontro frontale tra le due auto in prossimità di una curva, all'altezza della località Dagala Secca.

Gabriele Fazzari, 18 anni, era a bordo di una ruspa e stava lavorando:parete rocciosa frana e lo travolge

Savona 31 ottobre 2012 Un incidente sul lavoro è avvenuto questa mattina in una cava di Toirano (nel Savonese). E’ successo nel cantiere dell’azienda Ligur Block. Secondo le prime informazioni, Gabriele Fazzari, 18 anni, era a bordo di una ruspa e stava lavorando ad uno scavo, quando dalla parete rocciosa si è staccata una frana che lo ha travolto. Il giovane è morto sul colpo. Il ragazzo era figlio del titolare dell’azienda, Orlando Fazzari. Sul posto sono intervenuti i militi della Croce rossa di Loano e i carabinieri. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente. La Procura ha disposto il sequestro dell’area dove è avvenuto l’incidente e della ruspa su cui lavorava il giovane.

Massimo Magnaguagno,12enne è morto centrato da una Panda mentre percorreva contromano la strada di casa

VICENZA 31 ottobre 2012 Era appena uscito dalla scuola media di Montorso, in provincia di Vicenza, e stava ritornando a casa in bici. Massimo Magnaguagno, ragazzino di 12 anni, è morto centrato da una Panda mentre percorreva contromano la strada di casa, nonostante ci fosse una pista ciclabile nelle vicinanze. Ogni tentativo di rianimare il giovane è stato inutile a causa dei vari traumi riportati. Sconvolta la donna al volante del mezzo. Sulla vicenda sono in corso indagini per appurare l'esatta dinamica del fatto che è avvenuto a pochi metri dalla scuola, davanti ai compagni e familiari.

Rossana Fanelli, 29 anni uccisa dal padre Emidio Fanelli che poi si è tolto la vita. Folla ai Funerali

LEPORANO (TA) 31 Ottobre 2012 E’ uscita di casa così, piano, in silenzio, la bara di Rossana Fanelli, 29 anni, freddata con un colpo di pistola alla testa. Ad accompagnarla solo le lacrime composte dei parenti che hanno affollato la strada non appena appresa la notizia. Poco dopo, dal cancello della villetta al civico 89 di via Vivaldi di Leporano, è uscito anche il feretro del capofamiglia, Emidio Fanelli, 55 anni. È lui l’autore della tragedia. Il padre che uccide la figlia. E dopo si spara. Un gesto inspiegabile che ha fatto cadere tutti nel dolore più profondo. Due spari e sul quartiere è caduta l’ombra della morte che ha raggelato tutti. Parenti, amici, vicini di casa. Ma, sopratutto, la disgrazia ha toccato la mamma e la sorella 27enne di Rossana. Moglie e seconda figlia di Emilio Fanelli. Le due donne erano uscite a fare la spesa. Ma la loro vita, cosi, in un attimo, è stata segnata irrimediabilmente. Un padre che uccide la figlia e dopo si spara. Emidio Fanelli era una guardia giurata dipendente dell’Istituto ‘La vigilante’. Era in cassa integrazione dallo scorso giugno. Un uomo molto malato, aveva un tumore a quanto pare incurabile. Con l’ultimo intervento gli avevano asportato un polmone. È gente per bene, hanno detto i vicini. Proprio loro, uditi i due colpi di pistola, hanno dato l’allarme al 112. Immediatamente sono arrivati i carabinieri della stazione locale che si trova a due passi dall’abitazione. E poi gli uomini del nucleo investigativo di Taranto e i militari del Nor e della Compagnia di Taranto. Un pool di investigatori che ha transennato la strada, raccolto decine di testimonianze, effettuati i rilievi nella casa dell’orrore. Ancora in corso la ricostruzione della dinamica. Stando alle prime informazioni, intorno alle 11.30, il 55enne in preda ad un inspiegabile raptus omicida, ha impugnato la pistola di servizio, ha raggiunto la figlia che in quel momento era in bagno. Le ha puntato l’arma alla tempia e ha premuto il grilletto. Un colpo secco e fatale. È stato un attimo e la vita di Rossana è soffiata via. Pochi passi verso un a poltrona e l’uomo si è seduto. E ha ripetuto la scena: ha premuto di nuovo il grilletto sparandosi alla testa. La moglie e l’altra figlia sono state accolte in una abitazione vicina, da dove di tanto in tanto arrivavano le urla disperate. Assistite da parenti e amici, soltanto loro potranno fornire forse qualche elemento utile e magari di svolta per le indagini. Al momento l’omicidio-suicidio sembra non avere moventi. I corpi di Rossana e del suo papà sono stati portati all’ospedale nord di Taranto dove il medico legale Massimo Sarcinella effettuerà le autopsie disposte dal Magistrato. Le indagini sono affidate al Pm Anna Cannarile.

Pamela Baris Nascimento, modella brasiliana di 27 anni, è morta durante un intervento di liposuzione effettuato in una clinica specializzata di Ipiranga,

SAN PAOLO 30 Ottobre 2012 Pamela Baris Nascimento, modella brasiliana di 27 anni, è morta durante un intervento di liposuzione effettuato in una clinica specializzata di Ipiranga, a sud di San Paolo. La ragazza, secondo fonti di polizia, è morta a causa della perforazione accidentale del fegato e della successiva emorragia interna. L'intervento è stato eseguito nella clinica Green Hill e subito dopo il decesso il cadavere della modella è stato frettolosamente tasferito a San Francisco do Sul, sua città natale nello stato di Santa Catarina, dove è stato sepolto senza avvisare le autorità. GIALLO SULLA SEPOLTURA Una zia della vittima, Enedida Nascimento, 61 anni, venuta a sapere la notizia si è invece rivolta alla polizia. La modella era orfana di madre dall'età di sei anni. I titolari della clinica si sono difesi sostenendo che la decisione di non avvisare la autorità stata «presa dalla famiglia» della modella. La magistratura ha già aperto un'inchiesta nei confronti del chirurgo plastico che ha eseguito l'intervento, Julio Cesar Yoshimura. Almeno altre due modelle brasiliane sono morte dall'inizio dell'anno durante interventi di chirurgia plastica, molto comuni in Brasile. Pamela, che aveva ottenuto una certa notorietà per aver partecipato ad alcuni programmi televisivi, era alla sua terza liposuzione.

ragazzo 19 enne muore Investito da un'auto pirata mentre torna a

UDINE 31 Ottobre 2012 Tornava a casa dopo una serata di lavoro quando una macchina lo travolto e ucciso. Il drammatico fatto è accaduto la scorsa notte all'altezza dell'intersezione tra viale XXIII Marzo e via Parini, a Udine. Vittima un ragazzo di soli 19 anni che era a bordo della propria moto quando è stato urtato. Il pirata è fuggito senza lasciare traccia. Stroncata la vita di un operaio di 19 anni. La vittima, Ivan Pavlovic, serbo, residente Pasian di Prato, era un operaio. Il ragazzo nell'incidente ha riportato gravissime lesioni ed è morto poco dopo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia municipale che ha compiuto i rilievi e che ha informato l'autorità giudiziaria.

martedì 30 ottobre 2012

Un 28enne in cura in un centro psichiatrico ha ucciso nel sonno, a coltellate, un altro paziente del centro

TRINITAPOLI 30 0ttobre 2012 Un 28enne in cura in un centro psichiatrico ha ucciso nel sonno, a coltellate, un altro paziente del centro, un uomo di 31 anni, colpendolo alla vena giugulare. Il cadavere è stato trovato stamani dagli inservienti del “Villaggio del fanciullo”, a Trinitapoli, istituto convenzionato con la Asl. Il presunto autore del delitto è stato arrestato dai carabinieri. Fra i due - a quanto è dato sapere - qualche giorno fa ci sarebbe stato un diverbio per futili motivi. I militari indagano per capire come l'aggressore si sia procurato il coltello. La vittima era stata affidata da qualche tempo al centro psichiatrico dal tribunale di sorveglianza di Trani. A differenza della vittima, il presunto assassino, si allontanava normalmente dalla struttura poichè aveva solo il divieto di lasciare Trinitapoli. I militari stanno ricostruendo quanto accaduto nel fine settimana, soprattutto gli spostamenti del presunto assassino, per capire come si sia procurato l'arma con cui ha ucciso l'altro ospite, se l'abbia presa all'interno del centro o fuori e se qualcuno, in questo, l'abbia aiutato.

Antonio Roselli,64 anni è morto dopo essere precipitato da una impalcatura mobile

CORATO 30 ottobre 2012 Un operaio di 64 anni, Antonio Roselli, è morto dopo essere precipitato da una impalcatura mobile all'interno di un piccolo cantiere a Corato. L'uomo, che pare stesse imbiancando una parete, è caduto da un'altezza di circa tre metri. È stato soccorso ma è morto poco dopo l'arrivo in ospedale. Sull'accaduto indagano i carabinieri.

LEPORANO: omicidio-suicidio o una tragica fatalità la morte di un padre e una figlia

LEPORANO 30 ottobre 2012 Un omicidio-suicidio oppure una tragica fatalità. Sono tutte da chiarire le modalità della morte di una guardia giurata di 55 anni e di sua figlia di 28, i cui cadaveri sono stati trovati stamattina nella loro abitazione di Leporano, nel tarantino . Secondo una prima costruzione dei carabinieri, l'uomo, un vigilante in cassa integrazione da poche settimana, avrebbe scoperto da qualche tempo di essere gravemente ammalato di tumore. L'uomo pare avesse subito anche un intervento chirurgico ed era molto provato dalla malattia e dalla terapia farmacologica che stava seguendo. In preda alla disperazione stamattina avrebbe impugnato la pistola di servizio e avrebbe ucciso prima la figlia universitaria e poi si sarebbe suicidato. Ma c'è anche un'altra ricostruzione che propende per il tragico incidente. La ragazza, studentessa universitaria, avrebbe sorpreso il padre mentre tentava di suicidarsi e sarebbe intervenuta per disarmarlo. Durante la colluttazione sarebbe partito un proiettile dalla pistola che avrebbe ucciso la giovane. In preda al rimorso, l'uomo si sarebbe poi ucciso con la stessa arma. La tragedia è avvenuta nella villetta di famiglia, alle spalle della caserma dei carabinieri. Nell'abitazione la guardia giurata viveva con la moglie e le due figlie. È stata proprio la moglie a dare l'allarme una volta essere rincasata attorno alle 10 del mattino. Ha subito chiamato i soccorritori del 118 pensando che i due si potessero salvare, poi ha allertato i carabinieri. Alla ricostruzione dei fatti contribuirà il medico legale, Massimo Sarcinella, a cui la procura di Taranto ha conferito l'incarico di eseguire le autopsie. Uno dei punti fermi della vicenda sono le diverse stanze in cui sono stati trovati i cadaveri: quello della ragazza era riverso sul pavimento del bagno, quello del padre sul divano. Il medico dovrà poi valutare da quale distanza sono stati sparati i proiettili e quale traiettoria hanno seguito prima di uccidere padre e figlia. La famiglia delle vittime in paese è descritta come gente per bene: lui, tutto dedito al lavoro e alla famiglia, senza grilli per la testa ma provato dalla malattia; la ragazza, invece, piena di vita e sempre sorridente. Amava la moda e la bigiotteria. E aveva un sogno: fare la giornalista.

Massimo Magnaguagno, ragazzino di 12 anni, è morto centrato da una Panda mentre percorreva contromano la strada di casa, nonostante ci fosse una pista ciclabile

VICENZA 30 Ottobre 2012 Era appena uscito dalla scuola media di Montorso, in provincia di Vicenza, e stava ritornando a casa in bici. Massimo Magnaguagno, ragazzino di 12 anni, è morto centrato da una Panda mentre percorreva contromano la strada di casa, nonostante ci fosse una pista ciclabile nelle vicinanze. Ogni tentativo di rianimare il giovane è stato inutile a causa dei vari traumi riportati. Sconvolta la donna al volante del mezzo. Sulla vicenda sono in corso indagini per appurare l'esatta dinamica del fatto che è avvenuto a pochi metri dalla scuola, davanti ai compagni e familiari.

Tiziano Marchionne, 34 anni e Alessandro Radicioli, 40enne uccisi in un conflitto a fuoco tra bande rivali

SEZZE ROMANO 30 Ottobre 2012 Si sono date appuntamento a una stazione di servizio di Sezze Romano (Latina), quindi è iniziata una vera e propria sparatoria. Protegoniste due bande attive nel traffico della droga nel basso Lazio. Nello scontro a fuoco due persone sono state uccise e una terza è rimasta ferita la scorsa notte in località Archi di San Lidano. Due persone sono state sottoposte a fermo per duplice omicidio. I MORTI. Le vittime sono Alessandro Radicioli, 40enne di Latina, e Tiziano Marchionne, 34 anni, anche lui del capoluogo, morto poco dopo l'arrivo all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Un terzo uomo, Gianluca Ciprian è rimasto ferito ed è ricoverato in ospedale. Sono così scattate le indagini dei carabinieri, che hanno recuperato tre pistole che saranno esaminate. LA DINAMICA. Le due bande rivali nel traffico della droga si sarebbero date appuntamento intorno alle 23,30 nell'area di servizio agli Archi di San Lidano arrivando con quattro auto. Una delle vittime, Alessandro Radicioli, 40enne, era stata in passato arrestata per traffico di stupefacenti provenienti dalla Spagna. Ma anche gli altri due uomini raggiunti dai proiettili, Tiziano Marchionne, morto qualche ora dopo in ospedale, e Gianluca Ciprian, ferito, sono già noti alle forze dell'ordine. Le indagini, seguite dai carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore Gregorio Capasso, sono scattate subito dopo la sparatoria e hanno chiuso il cerchio intorno ad alcuni sospettati. Dopo una nottata di interrogatori, questa mattina sono stati emessi due provvedimenti di fermo per duplice omicidio.

una guardia giurata ha ucciso la figlia 28 enne e poi si è tolto la vita

TARANTO 30 Ottobre 2012 Omicidio-suicidio e dramma nel tarantino, dove una guardia giurata ha ucciso la figlia e poi si è ucciso. Il fatto è avvenuto questa mattina a Leporano, in via Vivaldi, alle spalle della casema dei carabinieri. Sul posto ci sono le forze dell'ordine per i primi rilievi e per l'ascolto dei testimoni. Il padre, un vigilante di 55 anni, ha esploso un colpo d'arma da fuoco contro la figlia, di 28 anni, uccidendola, e poi si è tolto la vita. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Taranto. La guardia giurata, da tempo in cassa integrazione, ha preso la pistola sparando contro la figlia e ha usato la stessa arma per suicidarsi. I carabinieri che stanno indagando sull'omicidio-suicidio di Leporano ipotizzano che la figlia della guardia giurata, studentessa universitaria, possa essere stata colpita mentre tentava di disarmare il genitore, sorpreso nel momento in cui stava per suicidarsi. Secondo alcuni familiari, ascoltati dai carabinieri, l'uomo aveva scoperto da poco tempo di soffrire di una grave malattia.

Vittorio Di Gennaro, il turista 69enne di Rimini scomparso, è stato trovato morto in Madagascar

RIMINI 30 Ottobre 2012 Non ce l'ha fatta Vittorio Di Gennaro, il turista 69enne di Rimini scomparso martedì scorso, 23 ottobre, durante un'escursione nella riserva naturale di Ankarana, in Madagascar. Una sua parente rende noto che Di Gennaro è stato trovato morto. Il corpo non presenta segni di violenza. C ausa della morte secondo gli inquirenti malgasci potrebbe essere stata un malore. Sul cadavere sarà eseguita l'autopsia. Di Gennaro era in Madagascar con un viaggio organizzato. Durante un'escursione nella riserva con tre compagni e una guida locale si era fermato perché stanco, dicendo agli altri che li avrebbe attesi al ritorno. Dopo un'ora la comitiva non l'aveva più trovato e aveva chiamato la polizia.

Daniele Rossi, 51 anni, nativo di Macerata e residente a Castrocaro Terme è morto

FORLI' 30 Ottobre 2012 Si chiamava Daniele Rossi, 51 anni, nativo di Macerata e residente a Castrocaro Terme, l'uomo deceduto nell'incidente stradale accaduto questa mattina sulla corsia sud dell'A14, nei pressi del casello di Forlì. Molto noto in provincia per avere gestito diversi bar, discoteche e locali notturni, Rossi era a bordo di una Smart. Per cause ancora da chiarire, avrebbe perso il controllo del mezzo che, dopo alcune sbandate, si è ribaltato più volte. Rossi, che probabilmente non aveva le cinture di sicurezza allacciate, è stato sbalzato fuori dall'abitacolo attraverso il tettuccio apribile, ed è morto sul colpo.

Sergio Pippo,34 anni di Zoppola è morto in un incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale 51 tra Cordenons e Murlis di Zoppola

PORDENONE 30 Ottobre 2012 Un friulano di 34 anni di Zoppola, Sergio Pippo, è morto questa mattina poco dopo le 7 in un incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale 51 tra Cordenons e Murlis di Zoppola. Per cause in corso di accertamento da parte della polizia stradale di Pordenone, la sua auto, un'Alfa 166, guidata dal 34enne si è schiantata contro il pilone di sostegno di un ponte andando completamente distrutta. Un testimone avrebbe visto la vettura zigzagare prima dell'impatto mortale. Tra le cause dell'incidente, si ipotizza un malore o un colpo di sonno del conducente.

Maurizio Lorenzetto di Cavarzere (Venezia), è morto annegato oggi pomeriggio mentre lavorava alla manutenzione delle chiuse di Cavanella d'Adige

VENEZIA 30 Ottobre 2012 Un operaio di 55 anni, Maurizio Lorenzetto di Cavarzere (Venezia), è morto annegato oggi pomeriggio mentre lavorava alla manutenzione delle chiuse di Cavanella d'Adige, frazione del comune di Chioggia. Lorenzetto era dipendente della compagnia di trasporto Sistemi Territoriali, che si occupa della gestione delle linee navigabili della Regione Veneto. L'incidente non ha avuto testimoni, ma è stato ripreso dalle telecamere. La vittima, oltrepassata una ringhiera metallica che si trova nella zona di lavoro, era su una passerella e stava andando a controllare una chiusa sull'Adige per il transito delle imbarcazioni verso la laguna di Venezia, quando è scivolato ed caduto nel canale sottostante. L'operaio non sapeva nuotare e non è riuscito a salvarsi. Il corpo è stato visto galleggiare circa un'ora dopo l'incidente, troppo tardi per ogni soccorso, dai compagni di lavoro che hanno dato l'allarme.

Stefano Frani, il commerciante di 36 anni muore in un terribile incidente,dopo aver accompagnato il figlio a scuola

Non ce l'ha fatta Stefano Frani, il commerciante di 36 anni di Cenate Sotto che ha perso la vita per le ferite riportate nel terribile schianto avvenuto alle 9 di lunedì mattina a San Paolo d'Argon. L'uomo, padre di un figlio di sei anni, si è spento a distanza di due ore dall'incidente, agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Lo scontro sulla statale 42, all'altezza dell'incrocio con la laterale via Silvio Pellico, nelle vicinanze del distributore Agip. Stefano Frani era diretto verso Bergamo, probabilmente al negozio dove lavorava. Era alla guida del suo scooterone Malaguti grigio. Secondo la testimonianza di due camionisti che a quell'ora stavano attraversando la statale 42 e hanno notato la scena dello scontro, il ciclomotore stava sorpassando la colonna di mezzi fermi. All'improvviso un furgone Fiat Doblò bianco è sbucato da via Silvio Pellico: l'urto è stato fatale per Stefano Frani, che ha fatto un volo di alcuni metri, cadendo sull'asfalto. Sembra che il furgone – guidato da F. L., un 63enne residente a San Paolo d'Argon – si stesse immettendo lentamente sulla strada principale. «Ero appena uscito da casa: abito in via Pellico e mi stavo immettendo sulla statale, verso Trescore – ha ricostruito ieri mattina il conducente del Doblò –. Il mio mezzo sporgeva di 80 centimetri sulla statale e stavo viaggiando a passo d'uomo. C'era una lunga colonna di mezzi fermi a quell'ora, come succede sempre tutte le mattine. Mi sono trovato davanti lo scooter e non sono riuscito a evitare l'incidente». Il funerale di Stefano Frani sarà celebrato probabilmente mercoledì nella parrocchiale di Cenate Sotto.

Andrea Paolini, 45 anni, titolare della nota palestra Yellow Gym di Fermignano è morto colpito da malore

Urbino, 29 ottobre 2012 - E’ MORTO nella notte a causa di un malore. Si è spento così Andrea Paolini, 45 anni, titolare della nota palestra Yellow Gym di Fermignano. Stando alle prime informazioni sarebbe stato un infarto a raggiungerlo nel sonno nella sua casa di Urbino, sulle Cesane, dove viveva assieme moglie Alessandra che lo aiutava nella sua attività di istruttore e dove aveva studiato all’Accademia di Belle arti. Andrea era molto conosciuto, anche al di fuori del suo ambiente. DA ANNI inoltre frequentava il mondo del culturismo, che fino a qualche anno fa aveva anche praticato partecipando a gare di livello nazionale. Alla notizia della sua morte sulla bacheca del suo profilo Facebook è cominciata una catena ininterrotta di messaggi. Uno riferito proprio alla sera che Andrea avrebbe trascorso con gli amici soltanto qualche ora prima del decesso. La palestra, che gestiva da oltre dieci anni, era divenuta per molti un punto di riferimento e non solo nel campo del culturismo. A febbraio, durante il «terremoto bianco», aveva subito un duro colpo con il crollo del tetto. Una situazione da cui Andrea aveva saputo però rialzarsi in fretta. Tanto che a settembre, esattamente il 29, ne aveva annunciato la riapertura, per non spegnere l’interruttore a 30 anni di duro allenamento e passione. SI PUO’ dire che gli attrezzi fossero divenuti addirittura una filosofia di vita per lui. «Mi alleno per me stesso — aveva scritto — per tacitare i disordini, mi alleno per essere più forte, fisicamente e spiritualmente». Una forza che «Andreone» — come spiega chi lo ha conosciuto nella sua seconda casa, la palestra — «sapeva però nascondere dietro la gentilezza dei modi e il sorriso».

Claudio Marsella di 29 anni, locomotorista, è morto mentre era al lavoro nello stabilimento di Taranto. Il corpo è stato trovato ai piedi di un locomotore nei pressi di uno dei moli interni al recinto dello stabilimento

TARANTO 30 Ottobre 2012 Un giovane operaio dell'Ilva, Claudio Marsella di 29 anni, locomotorista, è morto mentre era al lavoro nello stabilimento di Taranto. Il corpo è stato trovato ai piedi di un locomotore nei pressi di uno dei moli interni al recinto dello stabilimento. Sono in corso accertamenti sulle cause della morte. La direzione aziendale dell'Ilva di Taranto «nell'esprimere piena vicinanza ai parenti» dell' operaio morto questa mattina, «ha deciso di sospendere le attività dello stabilimento, relative al primo turno, in segno di cordoglio». In una nota la direzione aziendale precisa che l'incidente è avvenuto «intorno alle 8.45 circa, in prossimità del 5 sporgente». SCIOPERO IMMEDIATO IN AZIENDA. Uno sciopero immediato è stato proclamato dai sindacati all'Ilva di Taranto dopo che si è diffusa la notizia della morte di un giovane operaio locomotorista. Rappresentanti sindacali incontreranno a breve la dirigenza aziendale.Le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm, con le Rappresentanze sindacali unitarie di stabilimento, hanno proclamato uno sciopero immediato che terminerà alle 7 di domani mattina. «Fim, Fiom e Uilm - è detto in una nota congiunta - chiedono a tutti gli enti preposti di fare chiarezza sull' ennesimo infortunio mortale che ha coinvolto un altro giovane lavoratore». Le organizzazioni sindacali esprimono inoltre «la propria vicinanza ai famigliari del lavoratore scomparso».

ragazza di 31 anni s'impicca prima del parto. Non Sopportava il convivente

CREMONA -30 ottobre 2012 Ha deciso di togliersi la vita a pochi giorni dal parto. É accaduto a Crema, in provincia di Cremona, ad una donna di 31 anni perchè non riusciva più a sopportare il difficile rapporto con il suo convivente. Sembra che lei rimproverasse al compagno di essere troppo indaffarato con il lavoro e di non starle sufficientemente vicino. Secondo quanto riporta il quotidiano Libero.it la donna avrebbe fatto un'ultima chiamata al convivente prima dell'estremo gesto, dicendogli: «Ti ho dato tutta me stessa. Hai vinto tu». La donna è stata sorpresa appesa ad una corda in camera da letto, ma l'intervento dell'uomo e del 118 sono riusciti a salvare lei e il bambino.

SCONTRO TRA DUE AUTO: MORTA UNA BAMBINA DI 5 ANNI. GRAVE LA MADRE

SIRACUSA 30 ottobre 2012 Tragedia sulla strada nella tarda serata di ieri a Siracusa. In seguito ad un incidente una bambina di 5 anni è morta. Nell'impatto tra le due vetture, la piccola è stata scaraventata fuori dalla macchina guidata dalla madre, una donna di 27 anni, ricoverata in gravi condizioni. Non corre, invece, pericolo di vita la conducente dell'altra auto. La procura ha aperto un'inchiesta sull'incidente.

lunedì 29 ottobre 2012

Paolo Romeo di 51 anni, originario di Melito Porto Salvo, e’ morto dopo essere stato travolto da un autoarticolato a Reggio Calabria

Reggio Calabria 29 ottobre 2012 Un ciclista, Paolo Romeo di 51 anni, originario di Melito Porto Salvo, e’ morto dopo essere stato travolto da un autoarticolato a Reggio Calabria. Dopo l’incidente che si e’ verificato sulla statale 106 Jonica, l’autista del mezzo pesante si e’ allontanato senza prestare soccorso. Sul posto il 118 e gli agenti della Polstrada che hanno avviato le indagini. Elementi utili per risalire all’identita’ del pirata della strada potrebbero venire dalle registrazioni delle telecamere posizionate sulla zona.

Gerardo Tolino,19enne annuncia su Facebook il suo suicidio. Lo ritrovano morto si è lanciato nel vuoto

Avellino 29 ottobre 2012 Lo ha scritto nella sua bacheca Gerardo Tolino, un 19enne residente a Preturo di Montoro Inferiore in provincia di Avellino e poi è passato ai fatti. Il suo corpo è stato ritrovato sabato mattina sotto il ponte Labso. Era uscito di casa nel primo pomeriggio dopo aver scritto su Facebook: «Se vi ho deluso chiedervi scusa non servirà a niente…». I genitori certo non si sono preoccupati vedendolo uscire, hanno cominciato a farlo quando hanno visto che non rientrava e si sono quindi rivolti ai carabinieri. Quando lo hanno trovato sotto il ponte della ferrovia, hanno pensato che il ragazzo avesse avuto un malore, non aveva ferite o segni che facessero propendere per il suicidio. Gerardo andava all’università ma già da un po’ di tempo usava Facebook per manifestare il suo malessere, questo è uno dei suoi ultimi post: «Il tempo…il lento ed inesorabile scorrere dei secondi… fattore dal quale nel bene e nel male non si sfugge… a volte sistema le cose altre le rivela x ciò che sono realmente!! Tempo…più vorrei scorressi velocemente e più sembra che non fai altro che arrestarti!! Maledetto 1%» Nessuno sa spiegarsi il perché di quel terribile gesto, neanche i suoi amici che sulla sua bacheca stanno scrivendo tanti messaggi. E’ stata l’autopsia cui è stato sottoposto ad avvalorare la tesi del suicidio.

Gerardo Tolino, un 19enne residente a Preturo di Montoro Inferiore si suicidia

Avellino 29 ottobre 2012 Lo ha scritto nella sua bacheca Gerardo Tolino, un 19enne residente a Preturo di Montoro Inferiore in provincia di Avellino e poi è passato ai fatti. Il suo corpo è stato ritrovato sabato mattina sotto il ponte Labso. Era uscito di casa nel primo pomeriggio dopo aver scritto su Facebook: «Se vi ho deluso chiedervi scusa non servirà a niente…». I genitori certo non si sono preoccupati vedendolo uscire, hanno cominciato a farlo quando hanno visto che non rientrava e si sono quindi rivolti ai carabinieri. Quando lo hanno trovato sotto il ponte della ferrovia, hanno pensato che il ragazzo avesse avuto un malore, non aveva ferite o segni che facessero propendere per il suicidio. Gerardo andava all’università ma già da un po’ di tempo usava Facebook per manifestare il suo malessere, questo è uno dei suoi ultimi post: «Il tempo…il lento ed inesorabile scorrere dei secondi… fattore dal quale nel bene e nel male non si sfugge… a volte sistema le cose altre le rivela x ciò che sono realmente!! Tempo…più vorrei scorressi velocemente e più sembra che non fai altro che arrestarti!! Maledetto 1%» Nessuno sa spiegarsi il perché di quel terribile gesto, neanche i suoi amici che sulla sua bacheca stanno scrivendo tanti messaggi. E’ stata l’autopsia cui è stato sottoposto ad avvalorare la tesi del suicidio.

Roma, in via Verbania, in zona Tuscolano un bambino s'impicca

ROMA 29 ottobre 2012 Si è tolto la vita a 10 anni nella casa dei nonni. Il bimbo di dieci anni, italiano, è stato trovato impiccato con una sciarpa nel bagno della casa dei nonni a Roma, in via Verbania, in zona Tuscolano. Il bimbo, figlio di genitori separati, viveva con i nonni. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, neanche quella di un gesto volontario da parte del bambino. "NON USCIVA PIÙ DAL BAGNO" Il piccolo era in casa con i nonni, quando è andato in bagno. Dopo un po', visto che tardava a uscire e non rispondeva, i nonni sono andati a controllare e lo hanno trovato impiccato, con una sciarpa. Per lui ormai non c'era più nulla da fare. I genitori, italiani, erano in fase di separazione ma il bambino non aveva mai manifestato particolari problematiche. Sul posto sono intervenute le volanti e il 118, ma i soccorsi sono stati purtroppo inutili. Il tragico fatto è successo oggi pomeriggio intorno alle 15. Il bimbo si è chiuso in bagno subito dopo pranzo. MALESSERE PER LA SEPARAZIONE DEI GENITORI A quanto si apprende si presume che il bambino abbia potuto compiere un gesto estremo a causa del malessere per la separazione dei genitori anche se i nonni lo hanno sempre visto tranquillo anche poco prima del ritrovamento del cadavere.

MONICA PARTORISCE DURANTE IL COMA E MUORE

TRENTO 29 ottobre 2012 È stata colpita da un aneurisma mentre era incinta, ma è riuscita comunque a partorire, dando alla luce una bambina. Ma Monica Martinelli non è sopravvissuta al parto cesareo dopo un coma di due settimane. La vicenda - raccontata oggi dal quotidiano L'Adige - è avvenuta all'ospedale di Trento. La donna, di 39 anni, all' ottavo mese di gravidanza e senza problemi di salute, all' improvviso si è sentita male ed è stata trasportata al pronto soccorso. Qui i medici, constata la gravità della situazione, hanno deciso di far nascere la bimba. Dopo il parto cesareo, la donna è stata trasferita in terapia intensiva dove è rimasta due settimane. Alla fine, nonostante, le cure, non si è ripresa dal coma ed è morta senza potere vedere la figlia appena nata. Lascia il marito e un altro figlio.

Stefano Frani,36enne originario di Dalmine,a San Paolo d'Argon muore in un incidente stradale

BERGAMO 29 ottobre 2012 Un motociclista di 36 anni è morto per le ferite riportate in un incidente avvenuto stamattina alle 9 a San Paolo d'Argon, in provincia di Bergamo. Si è trattato di uno scontro tra uno scooter e un furgone lungo via Nazionale. Nello schianto il motociclista è caduto a terra in gravissime condizioni. Soccorso dal personale del 118, è morto durante il trasporto agli Ospedali Riuniti di Bergamo. La vittima si chiamava Stefano Frani, era originario di Dalmine (Bergamo) e viveva a Cenate Sotto (Bergamo). Sul posto per i rilievi la polizia locale dei Colli di Bergamo.

Formia-Cassino, in provincia di Latina 2 persone sono morte in un incidente stradale

LATINA 29 ottobre 2012 Due persone sono morte in un incidente stradale avvenuto questa mattina, poco dopo le 6, lungo la superstrada Formia-Cassino, in provincia di Latina. Le vittime, due uomini di 31 e 62 anni entrambi residenti a Scauri (Latina), erano rispettivamente alla guida di una Chevrolet Matiz e di un Fiorino Fiat. I due veicoli viaggiavano in direzioni opposte quando si sono improvvisamente scontrati. Il più giovane è deceduto sul colpo, mentre il 62enne è morto poco dopo l'arrivo all'ospedale Dono Svizzero di Formia. La dinamica dell'incidente è in corso di accertamento da parte dei carabinieri della compagnia di Formia.

Addio a Gaetano Tumiati

Milano 29 ottobre 2012 Non si celebreranno funerali per la scomparsa di Gaetano Tumiati, proprio secondo le sue ultime volontà. Lo scrittore classe 1918, morto ieri a Milano, verrà sepolto nella sua Ferrara senza cerimonie. È noto per il romanzo Il busto di gesso (Mursia) con il quale vinse il Premio Campiello nel 1976 e per l’autobiografico Prigionieri nel Texas (Mursia), ispirato alla sua esperienza di prigioniero di guerra negli Stati Uniti. Tumiati, infatti, dopo la laurea in giurisprudenza, partì volontario per la Libia ma fu catturato dagli americani e trasferito oltreoceano, in un campo di prigionia ad Hereford, in Texas. Ritornato nel ’46 in patria, iniziò la lunga carriera giornalistica come inviato dell’Avanti e de La Stampa poi. Diresse la rivista Illustrazione italiana fino a diventare vicedirettore di Panorama negli anni di Lamberto Sechi. Collaborò anche con Il Secolo XIX e raccolse le sue esperienze giornalistiche nel libro Buongiorno Cina (Edizoni Avanti) e nel volume Un avvenire nell’industria grafica (Enipg). Altri lavori come Questione di statura (Mondadori) e I due collegiali (Marsilio) lo inseriscono nella lista dei maggiori romanzieri italiani contemporanei. Tra le sue opere ricordiamo anche Morire per vivere. Vita e lettere di Francesco Tumiati medaglia d’oro della Resistenza (Corbo Editore), biografia dedicata al fratello partigiano ucciso dai nazifascisti nel ’44.

Francesco Allegretto è morto a Bovalino nella Kocride, scivolando da un'impalcatura sulla quale era salito per eseguire dei lavori sul tetto di una casa

Un uomo e' morto questa mattina intorno alle 10 a Bovalino nella Kocride, scivolando da un'impalcatura sulla quale era salito per eseguire dei lavori sul tetto di una casa in contrada Prato. La vittima si chiamava Francesco Allegretto. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Polizia di Bovalino, guidati dal dirigente Arcidiacono. L'uomo e' stato trasportato d'urgenza al Pronto Soccorso dell'ospedale di Locri da un'ambulanza del 118 ma al suo arrivo l'operaio era gia' deceduto.

Antonio Roselli cade da un impalcatura di 3 metri mentre era a lavoro.Perdendo la vita

BARI 29 Ottobre 2012 Cade dal ponteggio mobile alto tre metri e mezzo e perde la vita. È morto a Corato un uomo di 64 anni, Antonio Roselli, mentre era al lavoro in circostanze ancora da chiarire (era in un cantiere in via Balilla). L'operaio è stato soccorso e trasportato in ospedale, ma le sue condizioni sono parse subito gravi ed è morto poco dopo il suo arrivo. LE INDAGINI - Sul caso indagano i carabinieri della stazione di Corato e gli ispettori dello Spesal che hanno già provveduto a informare il magistrato di turno. Accertamenti sono in corso per verificare la posizione lavorativa della vittima.

Addio Giuseppe Giacovazzo e' stato per due volte senatore e una deputato. E' stato sottosegretario agli Esteri nei governi Ciampi e Amato.

Bari 29 Ottobre 2012.E' morto all'eta' di 87 anni Giuseppe Giacovazzo, giornalista, politico e scrittore, nativo di Locorotondo (Bari). Era da qualche mese ricoverato nell'ospedale di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, per una grave malattia. Eletto per la prima volta nel 1987 con la Democrazia Cristiana, e' stato per due volte senatore e una deputato. E' stato sottosegretario agli Esteri nei governi Ciampi e Amato. Nella sua carriera giornalistica e' stato prima al Tg1, e poi direttore della Gazzetta del Mezzogiorno negli anni '80. E' stato anche presidente del Corecom Puglia. L'ultimo dei suoi libri, pubblicato quest'anno da Dedalo, e' stato Elogio del trullo.

Ruggiero Urbano 31 anni ucciso da Boccomino Giovanni per futili motivi presso la struttura denominata "Villaggio del fanciullo".

Trani 29 Ottobre 2012.I carabinieri della compagnia di Cerignola hanno tratto in arresto in flagranza di reato di omicidio volontario Boccomino Giovanni, 28enne originario di Trani, domiciliato in Trinitapoli presso la struttura denominata "Villaggio del fanciullo", pregiudicato, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno. Questa mattina i militari sono stati allertati da una telefonata proveniente dalla struttura sanitaria per recupero dei disabili mentali e tossicodipendenti che segnalava un accoltellamento. Quando sono arrivati nella struttura di via Giovanni XXIII, gli uomini in divisa hanno constatato che la vittima dell'accoltellamento, il 32enne Ruggiero Urbano, era appena deceduta, acquisendo dai presenti utili informazioni che hanno consentito loro di identificare, controllare e condurre in caserma l'autore dell'accoltellamento, che girovagava nel centro di Trinitapoli. Sul luogo del delitto sono confluiti anche i carabinieri dalle vicine stazioni di Margherita di Savoia e San Ferdinando e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cerignola. Le prime indagini hanno consentito di ricostruire quanto accaduto. Boccomino e Urbano, entrambi domiciliati presso il centro, avevano litigato nei giorni scorsi per futili motivi. Questa mattina il 28enne sarebbe entrato nella stanza della vittima, mentre questi era ancora a letto che dormiva. L'avrebbe accoltellato con un solo fendente alla gola, scappando via subito dopo. La vittima appena ferita si è alzata dal letto invocando aiuto ed indicando alle persone presenti l'autore del vile gesto. Urbano purtroppo è deceduto dissanguato dopo pochi minuti. A nulla sono valsi i tentativi di salvarlo da parte dei sanitari del centro e del 118 accorsi sul posto. I rilievi sulla scena del delitto sono stati eseguiti dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Foggia. I militari del 112, ispezionando il perimetro esterno della struttura, hanno rinvenuto anche il l'arma con la quale il presunto assassino ha accoltellato l'uomo: si tratta di un coltello da cucina con lama molto affilata dalla lunghezza di 12 cm. Dichiarato in arresto quale presunto autore dell'omicidio, il tranese è stato tradotto, su disposizione del dott. Enrico Infante, Sostituto Procuratore della Repubblica di Foggia, presso la casa circondariale del capoluogo, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. La salma è stata invece trasportata presso gli Ospedali Riuniti di Foggia per l'esame autoptico

Addio Gianni Migliorino. Ex corrispondente della Liguria per il corriere della Sera e poi direttore Finmare

Genova 29 Ottobre 2012.Lutto nel mondo del giornalismo; nella mattinata di ieri, dopo una lunga malattia, si è spento, all ‘età di 75 anni, Gianni Migliorino. Ex corrispondente della Liguria per il corriere della Sera e poi direttore Finmare. Migliorino aveva la passione del mare e in particolare per la barca a vela. ”Fra le tante qualità che devono avere i buoni giornalisti – scrive Ottone – Gianni possedeva soprattutto il senso di responsabilità, il rigore morale”. Appassionato velista, Migliorino fu anche direttore di Finmare. I funerali martedì 30 ottobre, alle 11:45, nella chiesa parrocchiale di Santa Teresa del Bambin Gesù.

Mozzanica, litigio tra due fratelli nigerini finisce male

Treviglio 29 ottobre Hanno litigato, per cause ancora da chiarire, e uno dei due è finito in ospedale, dove è morto. Un litigio tra fratelli è arrivato sul tavolo dei Comando dei carabinieri di Treviglio . Si tratta di una vicenda che risale a sabato 27 ottobre: a Mozzanica due fratelli di origine nigeriana hanno litigato pesantemente e uni dei due è finito in ospedale a Treviglio dove è morto domenica. Sul corpo nessuna ferita di arma da fuoco o contundente. Nella notte i carabinieri hanno quindi fermato il fratello che si trova in caserma sotto interrogatorio. Al momento nei suoi confronti non è stato emesso alcun provvedimento.

Salvatore Magaddino, 18 anni è stato trovato morto nei pressi della frazione di Kinisia, a Trapani

Trapani 29 ottobre 2012 - Un diciottenne trapanese, Salvatore Magaddino, è stato trovato morto ieri sera nei pressi della frazione di Kinisia, a Trapani. Il giovane, di Paceco, si trovava bordo di un’auto finita fuori strada e capovolta. L’ipotesi più accredidata è che il decesso sia avvenuto per un incidente stradale. Da una prima ricostruzione, pare che Magaddino si fosse recato al miniautodromo di Kinisia per seguire una gara automobilistica.

Simone Prizzi 32 anni è morto e due feriti sull'A12 nello scontro che ha visto coinvolti due camion, un suv e un'auto

VIAREGGIO 29 ottobre 2012 Tragedia alle prime luci dell'alba lungo l'autostrada A12 Rosignano – Genova, poco lontano del casello di Viareggio. Un giovane di 32 anni di Civitavecchia, Simone Prizzi, è deceduto e altre due persone sono rimaste ferite nello scontro che ha visto coinvolti due camion, un suv e un'auto, tutti e quattro diretti in direzione Massa. L'incidente si è verificato dopo le 6 a breve distanza dalla stazione di servizio di Versilia Est: secondo una prima ricostruzione dei fatti, la vittima si trovava sul sedile del passeggero di una Peugeot 208, condotta dal titolare di una ditta, un trentasettenne anche lui di Civitavecchia. I due erano diretti a Milano per lavoro. A circa trecento metri dall’area di servizio, i due hanno tamponato un camion, che probabilmente non si è accorto dell’urto e ha proseguito la sua marcia. La Peugeot, a sua volta, è stata tamponata da un altro tir; il conducente dell'auto, a quel punto, è sceso per segnalare l’incidente, quando è sopraggiunta da dietro il suv, che ha travolto la vettura, senza lasciare scampo a Prizzi, rimasto al suo interno. Il giovane è deceduto sul colpo. In zona sono intervenuti un'ambulanza con il medico, inviata dalla centrale operativa del 118, gli agenti delle polizia stradale e i vigili del fuoco, giunti per estrarre dai rottami dell'auto la persona deceduta. Il traffico autostradale in direzione nord ha subito forti rallentamenti, con code di circa cinque chilometri. Simone Dinelli Metti il resto dell'articolo qui

Fabrizio Del Soldato, residente a Bozzano, nel comune di Massarosa, è morto a seguito di un incidente sul lavoro.La D&G Dolciaria che si trova sulla via per Sant'Alessio.

LUCCA, 29 ottobre - Tragico incidente sul lavoro, questa mattina a Lucca. Poco dopo le 11 di stamani, un uomo di 41 anni, Fabrizio Del Soldato, residente a Bozzano, nel comune di Massarosa, è morto a seguito di un incidente, avvenuto nella dita per la quale lavorava, la D&G Dolciaria che si trova sulla via per Sant'Alessio. Stando alle prime, ma ancora sommarie, ricostruzioni degli avvenutimenti, l'uomo si sarebbe trovato sulla sommità di un capannone dove dovevano venire installati dei pannelli fotovoltaici. L'uomo, infatti, lavorava per una ditta specializzata proprio in questo tipo di interventi. All'improvviso, per cause ancora da accertare, ha ceduto il tetto. L'operaio ha così fatto un volo di una decina di metri e l'impatto con il terreno gli è stato fatale. Immediatamente è stato dato l'allarme e sul posto sono intervenuti mezzi della centrale operativa del 118, ma per Del Soldato non c'era già più niente da fare. Sul luogo dell'incidente sono arrivati anche i tecnici dell'Asl e le forze dell'ordine ai quali spetterà stabilire se le norme di sicurezza erano state rispettate e quale sia stata l'esatta dinamica dell'incidente.

Marzio Ottavis, 27enne è morto all'improvviso.Sconosciute le cause del decesso

Trinio 29 Ottobre 2012 Dalle ultime informazioni risulta che la data della morte sia domenica 28, il medico legale non ha ancora fatto sapere l’ora precisa, ma sarebbe stato trovato in casa. Da parte della Magistratura e gli Inquirenti c’è il massimo riserbo sul caso. Aggiornamento ore 12.30 - Marzio Ottavis era un blogger e, nella sua pagina di internet, amava commentare i suoi interessi. Correva per la maratona “Trino che corre” ed era molto conosciuto in città. Viveva con i genitori ed aveva molti amici. Le notizie ufficiali sul suo decesso parlano di un malore. Non si ancora cosa possa averlo provocato. Gli inquirenti stanno procedendo con le indagini del caso. Dolore e sconforto a Trino, dove si è da poco sparsa la notizia della prematura scomparsa di un giovane 27enne, Marzio Ottavis. Il caso è ancora al vaglio degli Inquirenti e per ora si possono solo registrare le numerose manifestazioni di solidarietà che da tutta la città stanno giungendo ai genitori, Marco e Antonella. Nelle prossime ore ulteriori particolari sulla tragedia, sull'ora del decesso e sulle esequie.

Lucia Tosato maestra 55enne mantovana muore in un terribile incidente,Ferito gravemente ill marito

Padova 29 Ottobre 2012 LA VITTIMA. A perdere la vita in uno scontro frontale tra auto una maestra 55enne mantovana, Lucia Tosato, originaria però della provincia euganea, dove abitano ancora i parenti che stava andando a trovare assieme al marito. L'incidente. La donna era sulla Fiat Grande Punto guidata dal coniuge quando, alle 9.40, poco dopo l'uscita dall'autostrada, sulla rampa di accesso per corso 13 giugno si è schiantata contro la Mercedes proveniente in direzione opposta e condotta da una giovane romena residente a Torreglia. Secondo una prima ricostruzione della polizia municipale intervenuta sul posto sembra che all'origine dell'incidente ci siano l'asfalto bagnato dovuto al maltempo di ieri e, forse, la presenza di una macchia di gasolio sulla carreggiata che avrebbe potuto provocare lo sbandamento della Mercedes. GRAVE IL MARITO. La 55enne è deceduta poco dopo l'impatto in ospedale a Padova dove era stata trasportata d'urgenza, mentre il marito si trova al Policlinico in gravi condizioni. Se l'è invece cavata con alcune ferite lievi la ragazza della Mercedes. Lucia Tosato (nella foto), 55 anni, maestra delle scuole elementari di Breda Cisoni, dove era rientrata quest’anno dopo una lunga malattia. Viveva da più di vent’anni a Commessaggio, in via Magrino, con il figlio Alberto, 21 anni e il marito Amedeo Barossi, artigiano edile in pensione. C’era lui al volante della Fiat Grande Punto che ieri mattina è stata travolta da una Mercedes che ha invaso la corsia opposta. La maestra è deceduta poco dopo l’arrivo in ospedale, mentre il marito è rimasto ferito ed è ricoverato in prognosi riservata. La coppia era partita ieri mattina presto per andare a trovare i parenti della donna a Padova. Nella città veneta vivono ancora la madre e le due sorelle sposate. Alle 9.40, sulla rampa per l’accesso a Corso 13 Giugno, subito dopo l’uscita autostradale di Padova ovest, dalla direzione opposta a quella della Punto di Barossi arrivava una Mercedes guidata da una ragazza di origine romena, residente a Torreglia. L’asfalto era molto scivoloso per la pioggia che cadeva incessante da ore, ma non solo. I rilievi della polizia locale hanno scoperto una chiazza di gasolio lungo la corsia che stava percorrendo la Mercedes. La giovane ha perso il controllo del volante e l’auto impazzita ha sbandato a sinistra, finendo dritta contro la Punto dei coniugi mantovani. Le condizioni della maestra sono apparse subito disperate: è deceduta poco dopo l’arrivo in ospedale

Uriele Giovanni Di Leo, 29 anni di Appiano Gentile, è morto nell’incidente mentre percorreva la statale verso Carbonate

Mozzate, 28 ottobre 2012 – Uno scontro devastante tra uno scooter e un’auto, fatale al giovane che era alla guida dell’Aprilia. Uriele Giovanni Di Leo, 29 anni di Appiano Gentile, è morto nell’incidente avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, alle 13, mentre percorreva la statale verso Carbonate. Il giovane - chitarrista della rock band “Legittima difesa”, fondata un anno fa con un gruppo di amici - era in sella al suo scooter che, per motivi ancora da capire, è finito contro la fiancata di Audi A4 che stava probabilmente effettuando una manovra di svolta, nel tratto di strada a pochi metri dal cimitero. Lo scontro è stato dilaniante: lo scooter Aprilia, è andato in pezzi, e Di Leo non è sopravvissuto nemmeno un attimo a quella fortissima botta che ha frantumato anche le parti più resistenti della sua moto. Il serbatoio è finito a diversi metri di distanza, trascinato dal peso, mentre i pezzi della scocca rotolavano attorno alla vittima, scagliata a terra. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sulla Varesina, nel giro di pochissimi minuti, si sono trovati davanti a una situazione in cui era ormai impossibile intervenire. Il ventinovenne è morto all’istante, a causa delle ferite gravissime provocate dalla violenza con cui è avvenuto l’impatto. La Audi – guidata da un uomo di 47 anni di origine romena, che viaggiava da solo – aveva uno sfondamento netto all’altezza della portiera posteriore destra. E’ quindi ipotizzabile che lo scooter sia finito contro l’auto mentre quest’ultima stava svoltando verso sinistra, ma è un aspetto ancora tutto da verificare attraverso rilievi della polizia stradale, intervenuta per ricostruire l’accaduto e per identificare la vittima. Per Di Leo non c’è stato nulla da fare: forse lui stesso non si è reso conto del destino a cui stava andando incontro in quell’impatto velocissimo e violento, che lo ha catapultato a terra. Cosa esattamente ne abbia provocata la morte, sarà l’autopsia a stabilirlo, aspetto necessario a ricostruire ogni dettaglio di questo tragico incidente, ma intanto gli agenti della polizia stradale hanno messo tutto sotto sequestro, in attesa di capire se saranno necessarie consulenze sui due mezzi coinvolti nell’incidente, in attesa delle disposizioni del magistrato di turno della Procura di Como.

domenica 28 ottobre 2012

DANIELE B.: SI E' DATO FUOCO PER DAVVERO ,BRINDISI

BRINDISI 28 ottobre 2012 Stavolta Daniele B. l’ha fatto per davvero. Il 27enne che venerdì notte minacciava di darsi fuoco sui binari della stazione di Fondi, in provincia di Latina, ieri sera si è cosparso di benzina all’interno del suo appartamento in via Lucio Strabone e si è trasformato in una torcia umana. Il ragazzo è stato rimentale), Daniele ha cominciato a dare segni di instabilità intorno alle 21 di ieri. Il giovane viveva da solo in un appartamento al primo piano di una palazzina a due piani. Il padre era andato a trovarlo nel pomeriggio. Prima di lasciarlo, secondo quanto sono disperate. Affetto da tempo da disturbi riferito da alcuni residenti, gli aveva chiesto più volte se si sentisse bene, ricevendo risposte rassicuranti. Ma qualcosa covava nella sua psiche fragile, segnata in passato da problemi legati alla dipendenza da sostanze stupefacenti. coverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Perrino” con ustioni sull’80 – 90% del corpo. Le sue condizioni di natura psichica monitorati dai medici del Cim (Centro di igiene

Via Laurentina 624 trovata in una pozza di sangue un anziana

Roma 28 ottobre 2012 L’hanno trovata per terra, in casa, completamente nuda, in una pozza di sangue. Quando i carabinieri hanno messo piede nel piccolo appartamento, in via Laurentina 624, non c’è stato più alcun dubbio: omicidio. E' il secondo omicidio a Roma nel giro di sette ore con quello del sudanese ucciso al parco degli Acquedotti dal suo datore di lavoro. Il terzo, in 24 ore, se consideriamo anche il ritrovamento del corpo dell’imprenditore scomparso un anno fa a Casalpalocco. La vittima questa volta è una donna di circa 90 anni. Si chiamava Olga Sassu e viveva da sola. Il corpo senza vita è stato scoperto poco dopo le 23. Era nudo, riverso per terra all'ingresso, a faccia in giù, immerso in una pozza di sangue. Sono stati i familiari a scoprirlo, preoccupati perché da un giorno non riuscivano a mettersi in contatto con la donna che non rispondeva al telefono. Secondo i carabinieri del nucleo operativo, che si stanno occupando delle indagini, la sua morte potrebbe essere stata la tragica conclusione di una rapina. La donna, che abita al primo piano di un grande appartamento di 150 metri quadri, potrebbe aver sorpreso dei ladri introdottisi nel suo appartamento. I malviventi potrebbero averla colpita provocandone la morte. Le indagini sono in corso.

Michele MIotto, 50 anni, muore in un incidente stradale

Treviso 28 ottobre 2012 L’incidente è capitato alle 2.30 di notte sul ponte di Caorle che collega la Sesta Presa con l’ingresso della località balneare. La caduta del Ford Galaxy è stata attutita dagli alberi ma non c’è stato nulla da fare per il conducente. Michele MIotto, 50 anni, abitava a San Stino in via Deledda ed era contitolare della catena di negozi di abbigliamento Crash, con sede anche a Motta in via del Girone. Sembra che il commerciante fosse diretto a Caorle per passare la giornata successiva a pescare, essendo grande appassionato di pesca sportiva. Vasto il cordoglio a San Stino di Livenza e a Motta.

Stefano Scala, originario di Cagliari e residente da quasi un anno a San Luis Potosi in Messico muore aggredito

Cagliari 28 ottobre 2012 Un cittadino italiano di 33 anni, Stefano Scala, originario di Cagliari e residente da quasi un anno a San Luis Potosi in Messico, scomparso dal 19 ottobre scorso, giorno del suo ultimo contatto via Skype con la madre, è stato trovato morto nel Paese centroamericano. A stroncarlo forse un’emorragia cerebrale. Non è escluso che la sua morte sia legata all’aggressione subita alcuni giorni fa. I familiari sono stati informati con una telefonata dell’ambasciata italiana in Messico. Il corpo del giovane si trova in un obitorio di San Luis.
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