martedì 31 luglio 2012

Domenico Caffarella, di 44 anni, imprenditore, sposato e con due figli muore in moto sulla s.s. 16 bis

Trani 31 Luglio 2012 L’incidente si è verificato tra le 10,30 e le 11,00 del 30 luglio. Quando l’uomo è stato soccorso dagli operatori del 118 di Trani, era in fin di vita. E’ deceduto poco dopo essere giunto al Pronto soccorso dell’Ospedale di Trani. Si chiamava Domenico Caffarella, di
44 anni, imprenditore, sposato e con due figli.

Il centauro potrebbe aver perso da solo il controllo del mezzo, forse a causa di un malore. La vittima era a circa 150 metri di distanza dalla moto, un particolare che gli inquirenti stanno valutando con attenzione.

Le indagini sono coordinate dal Sostituto procuratore della Repubblica, Mirella Conticelli e seguite direttamente dal Comandante della Pm di Trani, col. Antonio Modugno. Il magistrato ha disposto l’autopsia ed il sequestro della moto.

Emanuele Inverardi 33 anni di Erbusco è morto sul colpo: inutile l'arrivo sul posto dell'eliambulanza dell'ospedale Civile

Ennesima vittima della strada nella provincia di Brescia. Pochi minuti prima delle 15, nella zona artigianale di Adro, in via Marzaghette, una Yamaha 1200 guidata da Emanuele Inverardi, 33enne di Erbusco, si è scontrata con un furgone della ditta di trasporti Artoni, che stava svoltando in una via laterale. Il ragazzo ha picchiato la testa contro il montante del furgone, perdendo nell'urto un pezzo di braccio ed è stato sbalzato da sella, morendo sul colpo. Inutile l'atterraggio sul posto dell'eliambulanza del 118.

L'autista del furgoncino è stato invece ricoverato all'ospedale di Chiari in codice giallo, in evidente stato di choc.
Sarà la Polizia stradale a ricostruire la dinamica esatta, per capire se il furgone - come sembra ad una prima sommaria ricostruzione - non abbia rispettato la precedenza.

lunedì 30 luglio 2012

Carlos Batista Alves Joao, il 18enne di origine brasiliana travolto venerdì scorso in via Flaminia è morto

Ancona, 30 luglio 2012 - Non ce l'ha fatta Carlos Batista Alves Joao, il 18enne di origine brasiliana travolto venerdì scorso in via Flaminia, all’altezza della frana Barducci
E’ morto in ospedale, ad Ancona, dove era ricoverato in condizioni gravissime.

Il giovane, che aveva che aveva appena ritirato l’auto dal concessionario ed era fresco di patente, era sceso dalla sua Seat Ibiza rimasta in panne perché senza benzina. Mentre stava mettendo prendendo il triangolo segnaletico, il 18enne è stato falciato da una Fiat Panda, condotta da un anconetano di 48 anni.
Dopo tre giorni di lotta tra la vita e la morte, Carlos è deceduto. I familiari del ragazzo hanno autorizzato la donazione degli organi.

Manuel Barbieri 31 anni ha perso la vita in un incidente avvenuto ieri sera a Barco

BIBBIANO (Reggio Emilia) 30 Luglio 2012 E' ancora al vaglio dei carabinieri della stazione di Bibbiano l'esatta dinamica dell'incidente mortale avvenuto ieri sera intorno alle 23 a Barco, all'altezza del civico 52 di via Fermi.

A quanto appurato da una prima, sommaria, ricostruzione degli eventi, una Opel Astra con a bordo tre ragazzi è uscita di strada nell'affrontare una curva diretta verso Bibbiano. L'auto, dopo essersi capottata più volte, è andata prima a sbattere contro un'altra macchina parcheggiata in un cortile interno di una casa - su cui stavano per salire due bimbi, rimasti incredibilmente illesi - e quindi ha fermato la propria corsa contro un muro dell'abitazione.
A perdere la vita, a causa delle gravissime lesioni riportate, è stato il 31enne Manuel Barbieri, originario di Montecchio ma residente a Bibbiano; i soccorsi intervenuti sul posto hanno invece trasportato al Santa Maria di Reggio Emilia il conducente e il fratello, Andrea e Pierangelo Maltesi di 32 e 30 anni: il primo se la caverà con qualche settimana di prognosi, il secondo invece è stato ricoverato in medicina d'urgenza con prognosi riservata.
Sul luogo dell'incidente, oltre ai carabinieri e agli operatori inviati dal 118, anche i vigili del fuoco di Sant'Ilario, che hanno permesso l'estrazione dei superstititi dalle lamiere accartocciate dell'Opel Astra.

Cristofaro Gaglione ha ucciso Anna Iozzino direttrice delle poste per fare giustizia Causa trasferimento

NAPOLI 30 Luglio 2012 «Ho fatto un atto di giustizia». Con queste poche parole, Cristofaro Gaglione ha spiegato agli agenti del commissariato di Torre del Greco (Napoli), i motivi che l'hanno indotto ieri mattina a puntare una pistola contro la
direttrice dell'ufficio postale dove lavorava e a fare fuoco tre volte. E al quarto tentativo, quello che doveva «completare» il piano delittuoso, l'arma, una Beretta 7,65, si Šè inceppata, lasciando cadere a terra il proiettile destinato a uccidere Anna Iozzino, 55enne di Torre Annunziata. La donna è morta nella notte all' ospedale Cardarelli di Napoli. La sua colpa? Aver deciso, sabato scorso, di trasferire Gaglione, 53 anni,dall'ufficio finanziario al settore raccomandate. Un trasferimento che aveva prodotto sabato scorso un forte litigio tra Gaglione e Iozzino.

VENDETTA. Questa mattina l'uomo Š tornato nell'ufficio deciso a fare «giustizia». È passato prima a salutare la madre, come faceva sempre prima di recarsi al lavoro. Quindi è andato nella sede centrale di Poste Italiane di via Vittorio Veneto, recandosi nella stanza dove si stava svolgendo il breafing di inizio attività. Ha estratto la pistola e ha chiesto ai colleghi di spostarsi. È partito un primo colpo, che ha centrato Anna Iozzino al fianco. La donna, seppur ferita, ha tentato di dissuadere il suo aggressore alzandosi in piedi, ma è è caduta a terra. È intervenuta una collega di Gaglione: «Spostati o sparo anche a te», ha gridato il 53enne. Altri due colpi, che hanno ferito la direttrice alla mandibola e di striscio al petto. Poi il quarto colpo che ha fatto inceppare l'arma e la decisione di scappare.

SOCCORSI. Sul posto in pochi minuti sono giunti i poliziotti, diretti dal primo dirigente Paolo Esposito: la prima segnalazione era di rapina, ma gli agenti ci hanno messo poco a ricostruire i fatti. Subito ‚ scattata la caccia all'uomo, che non è tornato a casa e non è passato nemmeno dalla madre. È stato fatto alzare un elicottero per meglio controllare la zona, visto che da indagini tecniche si era appurato che la sua auto non aveva imboccato l'autostrada. La Citroen X3 nera di Cristofaro Gaglione è stata individuata in via Prota, strada periferica tra Torre del Greco e Torre Annunziata. Poi è toccato a lui. Visibilmente scosso e portato nella camera di sicurezza del commissariato torrese, sarà ascoltato dal pm incaricato dalla Procura di Torre Annunziata.

LA MORTE. Anna Iozzino è stata sottoposta ad una lunga operazione all'ospedale Maresca dall'equipe della Chirurgica diretta da Roberto Palomba. Prima dell'intervento era stata colpita da un arresto cardiaco e ha perso molto sangue. Per le sue condizioni è stata trasferita all'ospedale Cardarelli di Napoli, dove è morta. Gaglione è accusato di omicidio premeditato aggravato, porto e detenzione abusiva di armi clandestine e ricettazione. L'uomo non è nuovo a episodi di intemperanza: lo scorso anno aveva aggredito i vigili urbani che gli stavano sequestrando la Vespa; era stato denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. In passato è stato anche guardia giurata. Nella sua auto, oltre alla Beretta con matricola abrasa che quasi sicuramente è stata usata per ferire la direttrice, sono stati trovati un'altra piccola pistola, diverse munizioni di vario calibro e un punteruolo.

Sergio G. si è ucciso lanciandosi dalla finestra della.LASCIA 2 MILIONI DI EURO AI CARABINIERI

MILANO 30 Luglio 2012 Nel suo testamento ha lasciato tutto ai carabinieri: 2 milioni e 100mila euro destinati al fondo assistenza, previdenza e premi dell'Arma. È l'ultimo regalo di Sergio G., di 82 anni, che ieri pomeriggio si è ucciso lanciandosi dalla finestra del suo appartamento in corso Garibaldi 72, a Milano. L'anziano, ex dirigente della Rinascente, era molto malato e negli ultimi anni trascorreva diversi mesi all'anno in Spagna, insieme alla moglie che ha ottanta anni. La polizia, intervenuta sul posto per il suicidio, attorno alle 13.50, ha trovato un biglietto in cui l'uomo forniva precise istruzioni per l'esecuzione delle proprie ultime volontà.

«In caso di mia morte improvvisa rivolgetevi all'avvocato Vito Pizzonia, esecutore testamentario...». Nel testamento si chiede di destinare 2 milioni e 100mila euro al fondo dei carabinieri. Sergio G. e la moglie non hanno figli e neppure parenti prossimi.

Davide Curina, di Osimo (Ancona), è morto stamani in seguito alle ferite riportate in un incidente stradale

ANCONA 30 Luglio 2012 Un ragazzo di 19 anni Davide Curina, di Osimo (Ancona), è morto stamani in seguito alle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto in città, all'altezza di un incrocio di via di Jesi. Il giovane viaggiava in sella ad una moto Usqvarna 125, che, per cause in via di accertamento da parte dei carabinieri, si è scontrato frontalmente con una Fiat Punto proveniente della parte opposta, condotta da un osimano di 41 anni.

Curina è morto poche ore dopo il ricovero in ospedale.

Ferdinando Gatti, l'operaio rimasto gravemente ferito è morto

MILANO 30 Luglio 2012 Non ce l'ha fatta Ferdinando Gatti, l'operaio rimasto gravemente ferito il 23 luglio nell' esplosione di un silos in un mangimificio a Orzinuovi (Brescia). Il 49enne è morto ieri nel centro grandi ustionati dell' ospedale di Genova.

La notizia è riportata oggi sui quotidiani locali. Un altro operaio coinvolto nell'incidente, David Siroli, 21 anni, di Paratico, è ancora ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Cesena.

Massimiliano Villoni, di 38 anni, è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco alla testa nella sua abitazione di Bari, in via Durazzo

BARI 30 Luglio 2012 Un pregiudicato che era agli arresti domiciliari, Massimiliano Villoni, di 38 anni, è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco alla testa nella sua abitazione di Bari, in via Durazzo, al rione Madonella. Il cadavere pare sia stato trovato su un letto da una donna che aveva appena fatto rientro in casa. Sono state le urla della donna a attirare l'attenzione dei vicini che hanno subito chiamato i soccorritori del 118. L'uomo - a quanto si apprende dagli investigatori - aveva precedenti penali per rapina, detenzione di armi e spaccio di sostanze stupefacenti. Sul posto sono al lavoro i carabinieri ed è atteso il pm di turno della Dda di Bari, Ciro Angelillis.

Il medico legale che ha ispezionato il cadavere di Massimiliano Villoni, ha confermato che il pregiudicato 38enne è stato assassinato con un solo colpo di pistola sparato alla testa, con modalità quindi tipicamente mafiose. Diverse persone - presumibilmente familiari della vittima e pregiudicati - vengono ascoltate in queste ore in caserma dai carabinieri del reparto operativo, che si trova a poca distanza dal luogo del delitto. Proprio le modalità tipicamente mafiose dell'omicidio e il calibro criminale della vittima, hanno spinto la Direzione distrettuale antimafia di Bari a coordinare le indagini, affidate al pm Ciro Angelillis. Villoni, che era agli arresti domiciliari, - a quanto è dato sapere - viveva da solo in un appartamento al piano terra.

ragazzino di appena 14 anni è caduto dal tetto di una scuola ed è morto

MATERA 30 Luglio 2012 Tragedia in provincia di Matera, a Marconia, dove un ragazzino di appena 14 anni è caduto dal tetto di una scuola ed è morto. Il 14enne era salito sul tetto della scuola media con due suoi coetanei, rintracciati in seguito, perché volevano probabilmente entrare nell'edificio per effettuare un furto, ma è precipitato giù.
I carabinieri, allertati da una chiamata, lo hanno trovato ferito per terra: trasportato in ospedale a Policoro, è morto poco dopo.


La caduta, secondo quanto accertato dai carabinieri, è avvenuta a causa del cedimento di un lucernario. I due amici del ragazzo sono stati denunciati in stato di libertà per tentativo di furto.

domenica 29 luglio 2012

MOTO SI SCHIANTA CONTRO UN'AUTOMOBILE: MUORE UN CENTAURO

BERGAMO 29 Luglio 2012 Ancora una vittima della strada in provincia di Bergamo, dove un motociclista ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto a Levate. Attorno alle 16 in via per Comun Nuovo la moto si è scontrata con un'auto, una Opel. Nell'impatto il motociclista è caduto a terra e le sue condizioni sono parse subito gravissime.

Rianimato dal personale del 118 giunto sul posto con l'elisoccorso, attorno alle 16,50 l'uomo - del quale non sono ancora state rese note le generalità - è deceduto. Sul posto per i rilievi è intervenuta la polizia stradale di Treviglio (Bergamo).

Gianni Nordio si accascia sul tavolo e muore.Clienti del ristorante:IMPASSIBILI

VENEZIA 29 Luglio 2012 Ad un certo punto ha appoggiato il capo sul tavolo e se n'è andato così, nella trattoria 'Antica Torre' che gestiva da oltre 25 anni, in campo delle Beccarie a Venezia, vicino alla Pescheria di Rialto. E a nulla sono valsi i soccorsi portati da una turista inglese, medico, che ha provato a salvartgli la vita. Ha destato molta impressione la scomparsa di Gianni Nordio, classe 1946, avvenuta verso le 11 di ieri mattina, in un’ora in cui in campo delle Beccarie c’è il solito animato via vai del sabato mattina, tra i veneziani che vanno a fare spese e i turisti che transitano in una delle zone di maggior passaggio. Lo scrive oggi il quotidiano il Gazzettino.

«LA GENTE IMPASSIBILE» Un via vai indifferente, se è vero che in un post su Facebook l’ex assessore Mara Rumiz ha evidenziato come, con il corpo ancora sul posto, chi era seduto ai ristoranti vicini avesse continuato a pranzare come se nulla fosse successo: «Una situazione che mi ha messo molto a disagio», spiega l’ex assessore. Tra coloro che si sono attivati, invece, una turista inglese che, qualificatasi come medico, ha tentato il massaggio cardiaco.

ERA A PRANZO Nordio stava pranzando assieme al fratello Massimo e al personale del ristorante, quando si è semplicemente accasciato sul tavolino. Il ristoratore, già operato al cuore anni fa, malgrado il tentativo della turista, non ha più dato segni di vita ed ai medici del Suem, accorsi insieme alla pattuglia di pronto intervento della Polizia municipale, altro non è rimasto che costatarne il decesso per cause naturali, tanto che il Pm di turno non ne ha previsto l'autopsia. Gianni era sempre un po’ sovrappreso, oltre i cento chili, descritto come burbero dal cuore d'oro, gran lavoratore, pronto allo scherzo e ad aiutare le piccole associazioni in area realtina. Nordio non era sposato ed assieme al fratello e alla sorella aveva transitato quella che era una semplice bettola al rango di ristorante certificato.

Annalaura Vitali, di 29 anni, e Francesco Margarito 34 anni muoiono in un terribile incidente

LECCE 29 Luglio 2012 È di due morti e tre feriti il bilancio di un incidente stradale verificatosi la notte scorsa sulla statale 274 che collega Lecce a Santa Maria di Leuca. Tre le vetture coinvolte, una Fiat Seicento, un'Alfa 147 e una Volkswagen Passat, quest'ultima però in modo marginale.

LE VITTIME A perdere la vita sono state due persone di Ruffano (Lecce) che viaggiavano a bordo della 'Seicento', Annalaura Vitali, di 29 anni, e Francesco Margarito, che avrebbe compiuto 35 anni domani. In prognosi riservata invece il terzo passeggero dell'utilitaria, un giovane di 26anni, anche lui di Ruffano, ricoverato all'ospedale Panico di Tricase (Lecce). Secondo una prima ricostruzione, per cause in corso di accertamento la Fiat Seicento si è scontrata frontalmente con la '147' proveniente dalla corsia opposta, a bordo della quale si trovavano una donna di 60 anni e un giovane di 27 anni, entrambi di Lecce. I due sono ricoverati con prognosi riservata negli ospedali di Taranto e di Gallipoli (Lecce). Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri e gli agenti della Polizia stradale.

Luca Muore a 19 anni per una flebo Scatta l'inchiesta della Procura

NAPOLI 29 Luglio 2012 La foto che ritrae Luca sulla copertina di Facebook racconta di un bel ragazzo pieno di energia e voglia di vivere. È tra due amici e con le dita fa il segno di vittoria. Invece Luca ha perso. Ha perso la battaglia contro la morte che è arrivata in una flebo con cui i medici del policlinico federiciano tentavano di curargli una ipotesi di neurite.

Ma sarà l’autopsia, disposta dal magistrato, a chiarire le cause del decesso di un ragazzo di soli diciannove anni - maturità a pieni voti al liceo scientifico Calamandrei, secondo anno di università alla Parthenope - afflitto da una forma giovanile di diabete.

Un ragazzo che tentava di guarire da un fastidioso abbassamento della vista che lo aveva colpito da qualche settimana.

sabato 28 luglio 2012

Scooter contro auto in rettilineo sulla Romea: muore 45enne di Rosolina

ROVIGO 28 Luglio 2012 Stefano Mazzucco, 45enne scooterista di Rosolina (Rovigo), è l'ennesima vittima della Romea. L'uomo si è schiantato frontalmente con una Fiat Marengo condotta da M.M., senegalese residente a Ravenna, all'altezza di Cavanella d'Adige, non lontano dal bivio che conduce al ristorante Baldin, che si trova all'interno della pineta.
Secondo una sommaria ricostruzione dell'incidente, accaduto ieri verso le 14, lo scooter Piaggio che andava in direzione Venezia-Ravenna, si è scontrato con la vettura che viaggiava nell'opposto senso di marcia, all'incirca al centro della carreggiata. La polizia locale non avrebbe trovato segni di frenate o tentativi di modifica della traiettoria. Non si esclude, pertanto, che uno dei due conducenti abbia perduto il controllo del veicolo a causa di un improvviso malore.

L'equipaggio dell'ambulanza del 118 ha constatato che le condizioni del rosolinese non lasciavano alcuna speranza. In seguito all'urto con la Marengo, ha riportato lesioni irreversibili agli organi vitali. L'estrema violenza dell'impatto è provata dalle condizioni in cui la Polizia locale ha trovato l'avantreno sinistro dell'auto. Lo scooter ha letteralmente demolito il parafango, spostato gli assi e deformato addirittura lo stante della portiera.

L'automobilista è rimasto ferito e ricoverato sotto choc all'ospedale di Chioggia e non riuscirebbe ancora a capacitarsi di quanto è accaduto. Con tutta probabilità, sarà interrogato dai vigili non appena le sue condizioni lo consentiranno. Gli agenti hanno comunque raccolto un sufficiente numero di testimonianze dagli automobilisti che hanno assistito all'incidente. Tutti concorderebbero nell'affermare che la buona scorrevolezza della statale Romea, sul rettilineo compreso tra Sant'Anna e Cavanella d'Adige non lasciava in alcun modo immaginare quel che invece è accaduto

Un motociclista di 34 anni di Breganze, nel Vicentino, si è scontrato frontalmente con un trattore durante un sorpasso ed è morto

VICENZA 28 Luglio 2012 Incidente stradale quest'oggi in Forcella Staulanza, sopra Forno di Zoldo (Belluno). Un motociclista di 34 anni di Breganze, nel Vicentino, si è scontrato frontalmente con un trattore durante un sorpasso ed è caduto a terra.

Inutili i tentativi dei medici del Suem di rianimarlo, l'uomo, del quale non si conosce ancora il nome, è morto sul posto per le ferite riportate.

venerdì 27 luglio 2012

L'AUTO SBANDA E VA A SBATTERE:MUORE UN RAGAZZO DI 20 ANNI,FERITI I 3 AMICI

MILANO 27 Luglio 2012 Un giovane è morto, e altri tre sono rimasti feriti, nel ribaltamento di un auto, avvenuto questa mattina presto, alla periferia di Milano, in via Corelli. In base agli accertamenti della polizia locale, verso le 5 una Volkswagen Polo, per cause non ancora chiarite, ha sbandato centrando una Bmw parcheggiata e poi si è capovolta.

Un passeggero, di circa 20 anni la cui identità non è stata ancora accertata, è deceduto mentre gli altri tre viaggiatori, due di 25 anni e uno di 30, hanno riportato ferite non gravi e sono stati trasportati in ospedale.

Antonello Arcangeli, 25 anni è deceduto e altre cinque persone sono rimaste ferite, di cui tre in modo grave.

ROMA 27 Luglio 2012 Incidente mortale a Roma nella notte, dove un giovane di circa 25 anni, Antonello Arcangeli, è deceduto e altre cinque persone sono rimaste ferite, di cui tre in modo grave. A quanto si è appreso, una Mercedes si è ribaltata e nell'incidente sarebbero state coinvolte altre due
auto, una Lancia Y e una Opel Tigra intorno alle 3,35 in via Casale di San Basilio.

Il venticinquenne morto e altri quattro feriti erano a bordo della Mercedes: due sono stati trasportati in ospedale dal 118 in codice rosso, uno in codice giallo e per un altro la prognosi è riservata. Tra i feriti, tutti giovani tra i 20 e i 35 anni, anche un passeggero a bordo di una delle altre auto coinvolte.
Sul posto è intervenuto il 118 per i soccorsi e la polizia municipale del Sesto gruppo per i rilievi. A quanto si è appreso sarebbe intervenuta anche la polizia scientifica.

Gioacchino Giardina ha perso la vita dopo un violento scontro tra un bus della "Aviaggi" e una Citroen Xsara

Il settantatreenne Gioacchino Giardina ha perso la vita dopo un violento scontro tra un bus della "Aviaggi" e una Citroen Xsara L'uomo si trovava seduto sul sedile posteriore dell'auto ed è stato centrato in pieno dal bus, che non si sarebbe fermato allo stop.

In stato di shock l'autista del pullman mentre sia il guidatore che l'altra passeggera sono stati trasportati all'ospedale di Milazzo.
Fonte:
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/07/27/news/schianto_fatale_a_milazzo_muore_un_pensionato-39814453/
Autore:the-warriors

Andrea Perolo, è caduto dal settimo piano del palazzo dove abitava e si è schiantato a terra, morendo sul colpo. Figlio governatore del distretto 2060

TREVISO 27 Luglio 2012 Un volo choccante giovedì mattina intorno alle nove in centro città, tra piazza Pio X e via Risorgimento. Un uomo di 41 anni, promotore finanziario, Andrea Perolo, è caduto dal settimo piano del palazzo dove abitava e si è schiantato a terra, morendo sul colpo.

Una caduta, un suicidio, un malore - gli inquirenti stanno ancora indagando su questo punto - avvenuto sotto gli occhi di molti testimoni: un urlo ha attirato l'attenzione dei passanti, poi il volo e lo schianto a terra, una scena agghiacciante. Una folla di persone si è radunata attorno al corpo, subito è scattato l'allarme e sono arrivati i soccorsi ma per l'uomo non c'era più nulla da fare. Il corpo senza vita è rimasto in strada dalle nove alle undici per i rilievi del caso, circondato dalle persone, ancora sotto choc.

Il dubbio: un gesto volontario o una disgrazia? Non è chiara la dinamica della caduta. La versione dei famigliari parla di tragica fatalità. "Andrea - si legge in un comunicato emesso nella serata di ieri - è stato vittima di quello che la famiglia ritiene un tragico infortunio domestico oppure un malore l'ha colto mentre era appoggiato alla finestra che dà su Piazza San Pio X". A stabilire la reale dinamica saranno i carabinieri che indagano sul caso, per adesso si sa solo che Perolo viveva nel condominio da poco più di due mesi ed avrebbe compiuto 42 anni il prossimo 10 agosto. L'uomo lascia il figlio di 14 anni, il padre, Alessandro Perolo, governatore del distretto 2060 del Rotary International, e la moglie Renata. Recentemente Andrea aveva fatto un viaggio all'estero ed era in attesa di un'occupazione nel settore del turismo

Federico Lubino, 25 anni, ha perso il controllo dell’Aprilia a un incrocio. Era figlio di Mario, attore di teatro

SASSARI.27 Luglio 2012 Federico non amava perdere tempo. Era un tipo abituato a correre, perché sapeva che i sogni bisogna essere bravi a inseguirli. E lui i suoi li stava già accarezzando. Federico Lubino, 25 anni, sassarese, è morto la notte scorsa a Roma, all’ospedale San Giovanni. Rientrava a casa in moto, in sella ad una Aprilia. Questa volta non correva. Non si sa come sia successo, ma ha perso il controllo in via Frascati, zona Quadraro, sulla Tuscolana. Una sbandata all’incrocio con via Anzio ed è volato giù, alle due del mattino. Quando sono arrivati i soccorritori, respirava ancora. Subito dopo si è arreso, e la sua vita se n’è andata insieme ai tanti sogni.

Diploma allo Scientifico e laurea in Filosofia a Sassari con 110 e lode, Federico aveva scelto un mestiere difficile. Voleva fare il regista. Per questo subito dopo l’università si era trasferito a Roma. I suoi genitori l’avevano lasciato andare. Nessun ostacolo, da parte di una famiglia che l’amore per l’arte ce l’ha stampato nel dna. Mario Lubino, il padre di Federico, lavora in banca, all’Unicredit in via Sardegna, ma è anche leader e primo attore della Compagnia Teatro Sassari, fondata nel 1978 dal regista Giampiero Cubeddu, scomparso nel 2007. La madre di Federico, Alessandra Spiga, è responsabile dell’ufficio personale all’Università, ma sul palco con il marito, a portare in scena le commedie in sassarese, c’è sempre anche lei. Ecco perché le ambizioni del loro figlio più grande le hanno incoraggiate. Pur sapendo che sarebbe stata molto dura sfondare in un mondo così difficile. Ma sinora a Federico era andata bene.

Un paio d’anni fa aveva lasciato Sassari e a Roma aveva seguito dei corsi all’Accademia del Cinema e della televisione. Dietro la macchina da presa ci sapeva fare. Da poco aveva firmato la regia del suo primo cortometraggio. Si intitola “Cuore sommerso”, tra le protagoniste ci sono Giorgia Wurth, volto noto della televisione, visto di recente in fiction molto seguite, e Cinzia Mascoli, attrice nota per avere ricoperto, tra i vari ruoli, anche quello di una delle mogli di Carlo Verdone in “Viaggi di nozze”. Con loro, insieme a diversi colleghi dell’Accademia, Federico aveva lavorato per parecchie settimane alla realizzazione del cortometraggio. Nelle foto scattate sul set Federico è attento, meticoloso nello spiegare ai vari attori come muoversi nelle scene. Era venuto fuori un bel lavoro, apprezzato dagli amici su Facebook e dai parenti in Sardegna: «Vedrai che diventerai famoso», gli scrivono in tanti. A lui la gloria interessava poco, in realtà. Ma il cinema era il suo mondo. Per questo qualche giorno fa, dopo un periodo trascorso a Sassari, era tornato a Roma. Aveva lasciato la casa di famiglia nelle campagne di Funtana Niedda, tra Sassari e Sorso, ed eccolo di nuovo nella capitale. Il suo posto era lì. Per muoversi più facilmente in quella bolgia di traffico, si era portato dietro la moto di Alberto, 20 anni, il fratello minore, studente di Scienze politiche.

Mercoledì notte rientrava a casa da una cena tra amici. Il giorno dopo avrebbe avuto tanto da fare. Anche perché a Roma c’erano i genitori. Mario Lubino e Alessandra Spiga si erano concessi una breve vacanza per coronare un sogno: andare al concerto della band californiana dei Beach Boys. Un paio di mesi fa, a Sassari, Mario aveva presentato al teatro Civico il tributo musicale dei Bertas al leader del gruppo Brian Wilson. E da quel momento aveva atteso con ansia la reunion in programma ieri sera all’ippodromo delle Capannelle.

Invece ieri mattina all’alba Mario e Alessandra hanno ricevuto una telefonata, la telefonata. E si sono precipitati all’ospedale San Giovanni. In una notte terribile sulle strade romane – con cinque morti e diversi feriti in tre incidenti – il loro figlio maggiore se n’era andato, con il suo entusiasmo e il suo carico di sogni.

Livio Chiera, il 43enne morto mentre era in vacanza a Mentone, a seguito di un bagno sulla spiaggia di Garavan

E' il saviglianese Livio Chiera, il 43enne morto ieri mentre era in vacanza a Mentone, a seguito di un bagno sulla spiaggia di Garavan, a ridosso della frontiera con l'Italia.
Chiera ha lasciato la moglie e due figli di 10 e 13 anni, sulla spiaggia, dicendo di andare a fare un'immersione in apnea nelle splendide acque di fronte al lido mentonese. E' stato il bagnino di una delle spiagge private del lido di Garavan, allertato da un bagnante, a dare l'allarme e prestare i primi soccorsi.

Purtroppo, nonostante i tentativi dei medici intervenuti in soccorso, che hanno tentato di rianimarlo, Livio Chiera è stato dichiarato morto poco prima di mezzogiorno. E' stata aperta un'inchiesta da parte della Gendarmerie francese per conoscere le esatte cause del dramma.

Carlo Alessi

Annalisa Lombardi, 28 anni uccisa da 100 coltellate dall'amica Monica Montagna, 29 anni.

PIACENZA 27 Luglio 2012 Sarebbe stata uccisa con un centinaio di coltellate Annalisa Lombardi, 28 anni. Lo ha stabilito l'autopsia effettuata oggi sul cadavere della giovane milanese. Il gip di Piacenza, Gianandrea Bussi, intanto oggi pomeriggio ha. disposto la custodia cautelare per l'amica Monica Montagna, 29 anni, accusata dell'omicidio avvenuto martedì scorso a Ferriere, sull'Appennino piacentino, dove le due amiche avevano deciso di trascorrere insieme qualche giorno di vacanza.

Dopo aver aggredito e ucciso l'amica, con la quale aveva appena pranzato, Monica Montagna, si è gettata dal balcone della casa, al terzo piano. Nella caduta ha riportato solo ferite lievi. Sentita dal sostituto procuratore Ornella Chicca, all' ospedale di Parma dove si trova ricoverata, la giovane ha bisbigliato frasi sconnesse e il magistrato ha dovuto interrompere l'interrogatorio. Resta da chiarire il movente dell'omicidio, che potrebbe essere legato ad un raptus di follia o a cause passionali. Proprio sul movente stanno indagando i carabinieri del nucleo investigativo di Piacenza e i colleghi della compagnia di Bobbio

Loris D'Ambrosio, ex magistrato e consigliere giuridico del Quirinale. Muore d'infarto a 65 anni

ROMA 27 Luglio 2012 Muore d'infarto a 65 anni Loris D'Ambrosio, ex magistrato e consigliere giuridico del Quirinale. Nel darne l'annuncio, «con animo sconvolto», il presidente Napolitano punta il dito contro le «campagne di insinuazioni e ingiurie» condotte nei confronti di colui che definisce «infaticabile e lealissimo servitore dello Stato».

Il riferimento è naturalmente alle conversazioni intercettate e poi pubblicate dai giornali fra il collaboratore del Quirinale e l'ex ministro dell'Interno, Nicola Mancino, nell'ambito delle indagini sulla trattativa Stato-Mafia. Una rabbia e un'indignazione che il Colle aveva manifestato già quando uscirono le notizie, parlando di «una campagna di insinuazione e sospetto costruita sul nulla». Un dolore che ieri ha spinto Napolitano a non partecipare alla cena con gli atleti azzurri a Londra per non pesare con «il mio stato d'animo sulla vostra allegria».
Nelle conversazioni telefoniche intercettate, l'ex ministro Mancino mostrava le sue preoccupazioni per l'inchiesta condotta dalla Procura di Palermo, che infatti ne ha chiesto, solo due giorni fa, il rinvio a giudizio per falsa testimonianza. I pm di Palermo hanno interrogato D'Ambrosio sulla questione, solo come testimone e senza muovergli alcuna accusa, e davanti ai magistrati il collaboratore del Colle riconobbe che Mancino telefonava «tutti i santi giorni».
La morte di D'Ambrosio acuisce un clima già teso che sembrava aver raggiunto il culmine con il conflitto di attribuzione sollevato dal Quirinale nei confronti della Procura di Palermo per le «decisioni che questa ha assunto su intercettazioni di conversazioni telefoniche del Capo dello Stato». Le polemiche però non si sono fermate. Il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, ha annunciato di aver accettato l'incarico dell'Onu in Guatemala, lasciando almeno per un anno il processo. Proprio ieri il Csm ha dato il via libera al suo collocamento fuori ruolo. Ieri Ingroia ha detto di essere «addolorato» per la scomparsa del collaboratore del Quirinale. Il leader Idv Di Pietro ha rigettato ogni possibile collegamento fra le indagini e la morte di D'Ambrosio: «Respingiamo al mittente ogni strumentalizzazione, quasi a voler far credere che la colpa sia di chi ha criticato il suo operato e non di chi ha tentato di sfruttare il suo ruolo».
Il cordoglio per la scomparsa di D'Ambrosio è venuto da tutte le forze politiche, dal Csm e dal Guardasigilli Severino, che ha ricordato come un «servitore dello Stato che ha anteposto fino all'ultimo il senso del dovere alla difesa della sua persona».

SCANDALI E INTERCETTAZIONI. Napolitano, insomma, esprime tutta l'indignazione per questa morte legandola strettamente alle tante polemiche di queste ultime settimane, alle parole molto sopra le righe che l'hanno spinto a sollevare la questione delle intercettazioni indirette del Capo dello Stato davanti la Consulta. Mentre Nicola Mancino si chiude nel silenzio e nel dolore, Antonio Di Pietro, punta di lancia delle critiche al Colle sul tema, rifiuta ogni indiretto addebito:«Respingiamo con fermezza al mittente ogni strumentalizzazione che viene fatta (della morte di D'Ambrosio), quasi a voler far credere che la colpa sia di chi ha criticato il suo operato e non di chi ha tentato di sfruttare il suo ruolo». La Procura di Palermo tace.

LE REAZIONI DELLA POLITICA. Parla il ministro Paola Severino: «Ci lascia un servitore dello Stato che ha anteposto fino all'ultimo il senso del dovere alla difesa della sua persona» anche con un «rispettoso e sofferto silenzio». Peseranno molto le parole di Michele Vietti, vice Presidente del Csm, per la valutazione che esprime rispetto alla polemica nata dalle intercettazioni che riguardavano anche D'Ambrosio,registrato mentre parlava con Mancino.«Piangiamo -ha detto il vice del Csm - la scomparsa di un magistrato che ha illustrato l'intero Ordine, non solo con l'impegno giudiziario ma anche mettendo la sua eccezionale competenza al servizio dello Stato in modo sempre irreprensibile». Tutti i sottosegretari alla Giustizia lamentano la perdita di D'Ambrosio, delle sue rare capacit… ed anche l'Anm esprime cordoglio. Ma è il mondo della politica,con parole ed aggettivi comuni, a mostrarsi unito nel rimpianto per la scomparsa di D'Ambrosio in circostanze così drammaticamente politiche. Da Schifani a Fini, dalla Finocchiaro a Gasparri (È un giorno cupo«), da Mantovano a D'Alema, da Bersani (»Mamma mia!) a Veltroni tutti ricorrono al termine di «servitore dello Stato». Un coro da cui si distingue l'amara riflessone di Gaetano Quagliariello (Pdl), che chiede sulla morte di D'Ambrosio una «riflessione che dovr… arrivare per tutti», e la dura denuncia via Twitter di Daniela Santanchè contro «il nuovo morto fatto dai Pm». Ma sono le doti umane e professionali di D'Ambrosio che vengono più volte ricordate e rimpiante da chi ha avuto occasione di lavorare con lui a stretto contatto. Come i tre ex Guardasigilli: Oliviero Diliberto, Roberto Castelli e Angelino Alfano, tutti concordi sia nell'elogiare il suo prezioso lavoro che nel difendere l'integerrimo attaccamento alle istituzioni. Casini aggiunge che si dovrà riflettere «sulle ingiuste sofferenze che l'uomo ha patito in queste ultime settimane», tema questo che è, per oggi - tranne qualche accenno che arriva dal Pdl - tutto condensato e riassunto dal dolente e irato annuncio del Quirinale.

ragazzo di 20 anni va a sbattere con l'auto alla periferia di Milano, in via Corelli,perdendo la vita.Feriti altri 3 ragazzi

MILANO 27 Luglio 2012 Un giovane è morto, e altri tre sono rimasti feriti, nel ribaltamento di un auto, avvenuto questa mattina presto, alla periferia di Milano, in via Corelli. In base agli accertamenti della polizia locale, verso le 5 una Volkswagen Polo, per cause non ancora chiarite, ha sbandato centrando una Bmw parcheggiata e poi si è capovolta.

Un passeggero, di circa 20 anni la cui identità non è stata ancora accertata, è deceduto mentre gli altri tre viaggiatori, due di 25 anni e uno di 30, hanno riportato ferite non gravi e sono stati trasportati in ospedale.

giovedì 26 luglio 2012

Michele Cocconcelli si è scontrato con un’auto sulla statale per Puianello,perdendo la vita

QUATTRO CASTELLA.26 Luglio 2012 L’impatto è stato talmente forte da spezzare letteralmente in due la motocicletta, una Yamaha di grossa cilindrata. E per il conducente, Michele Cocconcelli, 23 anni, originario di Reggio ma abitante ad Albinea, non c’è stato scampo. Il giovane è
parcheggio di un negozio di fiori. Lì è avvenuto lo scontro. La moto è praticamente entrata nella fiancata dell’automobile, e complice la velocità sostenuta, per il giovane non c’è stato scampo. Illese invece le due occupanti della vettura. Nessun segno di frenata, a testimonianza del fatto che Cocconcelli non deve essersi nemmeno accorto della manovra dell’automobile. Sulmorto sul colpo, dopo un violentissimo impatto con una Citroen C3, mentre stava percorrendo la strada statale 63 in direzione sud, all’altezza della località Vasca di Corbelli, a Rivalta.

L’incidente si è verificato attorno alle 19.15, in una strada particolarmente pericolosa, specie in quel punto: la carreggiata è molto stretta, e nel tratto si seguono tre curve piuttosto impegnative che richiedono la massima attenzione. Ed è lì, nella frazione di Rivalta, praticamente al confine fra Reggio e Quattro Castella, che Michele Cocconcelli ha incontrato il suo destino. Ancora da chiarire la dinamica esatte dell’incidente: la Citroen C3, con a bordo due donne si stava dirigendo da Vezzano in direzione Reggio, quando ha svoltato verso sinistra per dirigersi nel posto, oltre all’autoambulanza e all’automedica del 118, sono intervenuti la polizia municipale di Quattro Castella, supportata dai carabinieri. Grande commozione ad Albinea, una volta appresa la notizia: la vittima era il figlio di Claudio Cocconcelli, meccanico e gommista piuttosto noto in paese.

Dopo aver frequentato l’istituto tecnico industriale Nobili nel 2007, Michele aveva trovato lavoro presso il negozio Bartoli di via Fratelli Cervi, a Pieve, rivendita specializzata in autoradio, cellulari, navigatori e antifurti. La sua passione erano i motori, tanto da aver preso parte a diverse manifestazioni automobilistiche amatoriali, in particolare quelle di autocross. Non solo la velocità nella vita di Michele, che in passato si è anche cimentato col paracadustismo: il suo primo lancio risale al 2010. In cima a tutto, però, c’era la sua adorata motocicletta, che inforcava non appena ne aveva la possibilità.

Un ragazzo sereno e benvoluto, diviso fra famiglia e lavoro, che spesso trascorreva il tempo libero con gli amici al Kokonuts di piazza Cavicchioni, american bar piuttosto frequentato.

Purtroppo quello di ieri per Michele è stato l’ultimo viaggio sulla sua adorata motocicletta. (d.g.)

Andrea Zampieri, 40 anni, ha perso il controllo dell'auto ed è finito in un fosso nel Mugello.Perdendo la vita

FIRENZE 26 Luglio 2012 Un uomo è morto nella notte nel Mugello, nel territorio comunale di Vaglia (Firenze) finendo con la sua auto in un fosso. L'incidente mortale si è verificato intorno alle 2.30. Per cause al
vaglio dei carabinieri, Andrea Zampieri, 40 anni, residente nella zona, ha perso il controllo dell'auto ed è finito in un fosso.

Sul posto, oltre ai carabinieri e ai vigili del fuoco, sono intervenuti i soccorritori del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo.

Il corpo di Luca Tessarin, il 46enne alpinista trevigiano travolto da una valanga il 17 agosto del 2010, è stato ritrovato a due anni di distanza

TREVISO 26 Luglio 2012 Il corpo di Luca Tessarin, il 46enne alpinista trevigiano travolto da una valanga il 17 agosto del 2010, è stato ritrovato a quasi due anni di distanza. L'incidente avvenne durante una spedizione in Kirgizistan, sul monte Khan Tengiri, a 4.800 metri di quota.
Il cadavere è stato rinvenuto da un gruppo di escursionisti proprio al confine tra il Kirgizistan e il Kazakistan mentre la notizia è giunta ieri alla famiglia. Sembra che per il rimpatrio della salma ci vorrà ancora un mese. Solo cinque mesi fa era scomparsa la mamma di Maria Pia Cecchetto, molto provata in questi due anni dalla perdita del figlio.

Luca Tessarin faceva il fotografo pubblicitario, era sposato e padre di una bambina. Era molto conosciuto nell'ambiente per le sue straordinarie imprese alpinistiche. Nel 1988 aprì una nuova via sul versante sud-est dell'Annapurna a quota 7219 metri in Nepal. Nel 2005 diresse la spedizione per la conquista di una serie di vette inviolate della Groenlandia. La catena montuosa del Kirgizistan però gli è stata fatale.

Un ragazzo di 25 anni italiano ha perso il controllo della moto su cui viaggiava ed è finito fuori strada.perdendo la vita

ROMA 26 Luglio 2012 Incidente mortale la scorsa notte, intorno alle 2, in via Frascati all'angolo con via Anzio, in zona Quadraro. Un ragazzo di 25 anni italiano ha perso il controllo della moto su cui viaggiava ed è finito fuori strada.

Trasportato d'urgenza al San Giovanni, è deceduto in nottata. Sul posto la polizia municipale del Gruppo IX. Al momento sembra che non ci siano altri veicoli coinvolti nell'incidente.

Francesco Massaro di 21 anni e Alexander Lauria di 22, entrambi di Aprilia - sono rimasti incastrati nelle lamiere dell'auto.Perdendo la vita

ROMA 26 Luglio 2012 Due ragazzi di Aprilia (Latina) di 21 e 22 anni sono morti nella notte in un incidente stradale avvenuto lungo la via Pontina. È accaduto intorno all'una mentre l'auto sulla quale viaggiavano i due giovani percorreva la carreggiata in
direzione nord, verso Roma. Improvvisamente la vettura ha tamponato un trattore fermo sulla strada e nel violento impatto conducente e passeggero sono morti sul colpo. Sul posto vigili del fuoco e polizia stradale di Aprilia. La strada è stata chiusa per diverse ore fino all'alba.
SCHIANTO CONTRO UN TRATTORE I due ragazzi erano a bordo di una Opel Astra che è finita contro il rimorchio di un trattore fermo sulla carreggiata. Era circa l'una, l'impatto è stato violentissimo e i ragazzi - Francesco Massaro di 21 anni e Alexander Lauria di 22, entrambi di Aprilia - sono rimasti incastrati nelle lamiere dell'auto. Per loro non c'è stato nulla da fare.

MORTI DUE ROMANI:Mauro Luddeni, 26 anni, e un 49enne "TRAVOLTI DA UN TIR MENTRE SOCCORREVANO I FERITI" sull'A1

ROMA 26 Luglio 2012 Sono due le vittime dello schianto avvenuto ieri notte sull'A1. L'incidente è accaduto sull'autostrada Roma-Napoli, in direzione della capitale, all'altezza di Grottaferrata. Oltre alle due vittime, cinque persone sono
rimaste ferite.
MORTI 2 ROMANI Sono due romani Mauro Luddeni, 26 anni, e un 49enne le persone morte nell'incidente avvenuto la scorsa ieri poco prima di mezzanotte sull'autostrada A1 Roma-Napoli. Il quarantanovenne è morto sul colpo mentre il ventiseienne è stato prima trasportato al vicino ospedale di Tor Vergata, dove è deceduto poco dopo. Altre quattro persone rimaste ferite nell'incidente sono ricoverate nello stesso ospedale. Nello scontro sono coinvolti sette veicoli: un autocarro, un autoarticolato e cinque auto. L'incidente è avvenuto a Monteporzio catone, al chilometro 10.400 della A1 e ad un chilometro dal casello autostradale in direzione Roma. Provocando rallentamenti per un paio di chilometri. Sulle cause indaga la polizia stradale, che sta ricostruendo la dinamica dell'incidente.
SCONTRO FRA 6 AUTO, UN FURGONE E UN TIR «Autostrade per l'Italia comunica che ieri notte alle ore 23 circa sull'A1 Milano - Napoli in Diramazione Roma Sud tra Monteporzio Catone e Roma Sud in direzione del Grande Raccordo Anulare, è avvenuto un incidente all'altezza del km 10 che ha visto il coinvolgimento di 6 autovetture, 1 furgone e 1 mezzo pesante. A causa dell'incidente 2 persone sono decedute e 5 sono rimaste ferite. Vista la complessità dello scenario presentatosi alle squadre di soccorso intervenute sul posto, è stato necessario chiudere il tratto tra Monteporzio Catone e Roma Sud in direzione del G.R.A. per circa 4 ore (23:45-03:30).

TRAVOLTI DA UN TIR MENTRE PRESTAVANO SOCCORSO Erano scesi dalle loro auto per prestare soccorso le due vittime dell'incidente stradale di ieri sera sulla diramazione sud dell'A1. A quanto accertato dalla polizia stradale, si è verificato un primo scontro tra due auto e alcune macchine si sono fermate per soccorrere i passeggeri. Poco dopo, però, è arrivato l'autoarticolato che ha travolto tutti i veicoli. Secondo quanto si è appreso, le vittime sono un 26enne e un 49enne di Roma e Palestrima. Il 49enne è morto sul colpo mentre il 26enne al policlinico Tor Vergata.

martedì 24 luglio 2012

Michele Barillaro, è morto in un incidente stradale in Africa.Era in vacanza in Namibia

FIRENZE 25 Luglio 2012 Il gip del tribunale di Firenze, Michele Barillaro, è morto in un incidente stradale in Africa. Il giudice, in vacanza in Namibia, era alla guida di una jeep che si è scontrata con un camion. Barillaro si era occupato, quando era giudice a Nicosia (Enna) e Caltanissetta, dei processi Falcone e Borsellino.

A Firenze si era occupato degli anarco-insurrezionalisti. Una decina di giorni fa aveva ricevuto minacce di morte in una lettera anonima recapitata alle redazioni fiorentine di due quotidiani e dell'Adnkronos.

Addio Nicoletta Tirinnanzi docente ordinaria di filosofia alla facoltà di Scienze della formazione dell'Università "D'Annunzio" di Chieti

Chieti 24 Luglio 2012 è morta a 47 anni la docente di filosofia Si è spenta a soli 47 anni Nicoletta Tirinnanzi, docente ordinaria di filosofia alla facoltà di Scienze della formazione dell'Università "D'Annunzio" di Chieti.

La professoressa è morta nel sonno per un arresto cardiaco, nella notte tra sabato e domenica nella sua abitazione di Firenze, città di cui era originaria.

Cordoglio in Ateneo, dove la notizia della sua scomparsa si è subito diffusa. Il professore Forlivesi ha annullato l'appello di oggi di Istituzioni di Filosofia II per partecipare al funerale in Toscana.

Ciro Musetta 57 anni camionista napoletano si ribalta con il tir perdendo la vita

FOGGIA 24 Luglio 2012 Un autotrasportatore è morto, questa mattina, in un incidente stradale avvenuto sulla statale 16 all’ingresso di Cerignola. La vittima e è un camionista napoletano di 57 anni, Ciro Musetta.

Stando alle prime informazioni, intorno alle 6.40, l’autotreno condotto dalla vittima si è ribaltato per cause ancora da accertare: l’uomo è stato sbalzato dall’abitacolo ed è morto all’istante. Il suo tir, che trasportava un grande container, era diretto a Bari. Sul posto hanno operato gli agenti della polizia stradale del distaccamento di Cerignola e dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia. L'Anas comunica che, a causa dell'incidente, il traffico è stato provvisoriamente bloccato sulla strada statale, all'altezza di Cerignola (km 714,300) in direzione Bari.

Luca Pernice

Ferdinando Anselmino, coordinatore del Pdl di Crescentino, e sua moglie, Luigina De Caroli travolti e uccisi da un pirata della strada

VERCELLI 25 Luglio 2012 Un 26enne, con un tasso alcolemico quattro volte superiore alla norma, ha travolto con la sua auto una coppia che viaggiava in scooter, uccidendola, e poi è scappato a casa. E' accaduto a Saluggia, vicino Vercelli. Grazie ad una testimonianza, però, il giovane è stato rintracciato dai carabinieri.
Le due vittime sono Ferdinando Anselmino, coordinatore del Pdl di Crescentino, e sua moglie, Luigina De Caroli.


Anselmino, che aveva quasi 50 anni, era stato consigliere comunale ed era coordinatore di zona del partito di centrodestra. Luigina era invece un'impiegata in un'agenzia di assicurazioni di Cigliano.

TRASFUSIONE AL PAZIENTE SBAGLIATO: MUORE UN UOMO DI 60 ANNI

FIRENZE 25 Luglio 2012 Una trasfusione di sangue sbagliata fatta a un malato ricoverato in gravi condizioni per un problema cardiocircolatorio nel reparto di chirurgia vascolare. L'uomo, una sessantina di anni, a distanza di due giorni è
morto. È successo, secondo quanto riportato oggi da Repubblica, una settimana fa al policlinico fiorentino di Careggi. Secondo la ricostruzione del quotidiano la trasfusione doveva essere fatta a un altro paziente del reparto. Il gruppo sanguigno della sacca utilizzata non corrispondeva a quello del paziente a cui è stata trasfusa e le condizioni di salute dell'uomo, già gravi, sono precipitate.

Il sangue di un gruppo diverso dal suo ha scatenato una reazione allergica provocando una serie diffusa di coaguli. Il ministero della Salute sarebbe già stato informato anche se ancora non sarebbero arrivati a Firenze gli ispettori del ministero. La Regione Toscana, come ha confermato il presidente Enrico Rossi, e l'Azienda ospedaliera di Careggi hanno già avviato un'inchiesta interna per ricostruire come sia stato possibile lo scambio di paziente nel reparto che fa parte del dipartimento cardiologico diretto dal preside di medicina e chirurgia dell'Ateneo fiorentino, Gianfranco Gensini.

un carabiniere di 38enne di Pompei in servizio alla scuola dei sottufficiali di Velletri,è morto in un incidente

ROMA 25 Luglio 2012 Terribile incidente stradale ieri sera sulla via dei Laghi, all’altezza del chilometro 18, nei pressi di Velletri. L’incidente è avvenuto intorno alle 19.
Secondo le prime informazioni un poliziotto, alla guida della sua auto privata ha investito un ciclista che è morto poco dopo in ospedale. Secondo quanto si è appreso, la vittima è un carabiniere di 38enne di Pompei in servizio alla scuola dei sottufficiali di Velletri. Per lui non c’è stato niente da fare, inutili i soccorsi.
Sul posto è intervenuta anche la polizia stradale, che ha svolto i rilievi di rito.
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Ernesto Esquilino 54 anni è morto in un incidente stradale accaduto in provincia di Pescara

PESCARA 25 Luglio 2012 Un uomo di 54 anni, Ernesto Esquilino è morto in un incidente stradale accaduto in provincia di Pescara, alle 13, lungo la strada provinciale che collega Penne a Farindola.
L’uomo ha perso la vita mentre circolava in bicicletta. Secondo i primi accertamenti il 54enne avrebbe perso l’equilibrio mentre si trovava in un tratto di strada in discesa, scontrandosi con una Y10 che viaggiava in senso opposto.

Sulla dinamica dell’incidente e le cause dell’impatto indagano le forze dell’ordine. Subito soccorso in eliambulanza, Ernesto Esquilino è stato portato in gravi condizioni all’ospedale di Pesacara, dov’è deceduto.

Sandra Lunardini, 50 anni, di Cervia uccisa dall'ex fidanzato Gianfranco Saleri, 61 anni,togliendosi la vita

RAVENNA 26 Luglio 2012 Sono Sandra Lunardini, 50 anni, di Cervia, e Gianfranco Saleri, 61 anni, originario di Coccaglio (Brescia) e pure lui domiciliato nella zona di Cervia, le persone coinvolte nell'omicidio-suicidio avvenuto questa mattina verso le 9 a Milano Marittima, sulla Riviera ravennate.
La donna aveva due figli ed era nota nella località romagnola, dove gestiva il salone da parrucchiera. Secondo quanto è stato ricostruito, Saleri ha chiamato la donna, con la quale aveva avuto un legame, fuori dal negozio per un ennesimo chiarimento, poi le ha puntato l'arma all'altezza del petto e ha fatto fuoco, quindi si è ucciso sparandosi alla testa. I corpi sono caduti l'uno vicino all'altro.

Sul posto, oltre a polizia e carabinieri e al pm Isabella Cavallari, sono intervenuti il procuratore capo Roberto Mescolini e il medico legale dell'Ausl di Ravenna Donata Dal Monte. Unica testimone oculare risulta la dipendente del negozio, poi trasportata all'ospedale per accertamenti a causa di un forte stato di choc.
L'arma utilizzata, secondo indiscrezioni, sarebbe una 357 Magnum; sono in corso accertamenti anche per verificare se l'uomo la deteneva legalmente. Il primo a chiamare i soccorsi è stato un turista bolognese, che in un primo momento aveva pensato all'uso di petardi, ma quando si è avvicinato ha visto i due corpi accasciati.
Secondo le testimonianze di amici e conoscenti della donna, da tempo l'uomo, che viene definito benestante, tormentava Sandra Lunardini con richieste di chiarimenti. La zona è stata isolata per un centinaio di metri, per permettere i rilievi. Molti i curiosi e i turisti, tanti in questo periodo e parecchi di loro stranieri, che hanno cercato di avere informazioni per capire cos'era successo.

AVEVA TRE PISTOLE Tre pistole, tutte regolarmente detenute: sono quelle che i carabinieri hanno trovato nella disponibilità del bresciano Giancarlo Saleri, l'omicida-suicida di Milano Marittima. Con la prima l'uomo ha sparato a Sandra Lunardini, con la seconda si è sparato. La terza gli è stata trovata infilata nei calzoni.
Di quelle pistole - hanno riferito diverse persone - non faceva mistero, tanto che le avrebbe mostrate in più d'occasione. Chi lo conosceva ha parlato di una persona irrequieta. In giro per la località rivierasca lo si notava anche per il suo parco veicoli: oltre alla vettura 'New Beetlè Volkswagen ultima serie con la quale in mattina ha raggiunto il negozio della vittima, girava pure con una Ferrari 'F40', una Mercedes 'Smart' e con una moto 'TMax' Yamaha.
Giancarlo Saleri e Sandra Lunardini si erano messi assieme circa una decina di anni fa e avevano convissuto per un certo periodo. La donna aveva però sospettato che lui avesse iniziato una relazione con una ex dipendente poco più che ventenne, e a gennaio la storia si era interrotta. Ma ci sarebbero anche questioni economiche legate alla proprietà del negozio della parrucchiera. L'uomo, ex co-titolare di una ditta del settore accessori bagno, da tempo viveva in una villetta a Milano Marittima.

Modesto Pellino luogotenente del clan Moccia ucciso in un agguato a Nettuno

ROMA, 24 LUGLIO 2012 - Si chiama Modesto Pellino ed è considerato il luogotenente del clan Moccia attivo ad Afragola, la vittima dell'esecuzione avvenuta nel pomeriggio a piazza Garibaldi a Nettuno. Pellino, detto «'o micillo», era considerato un elemento carismatico e di vertice del clan camorristico. Secondo quanto si è appreso, Pellino è stato colpito al torace da vari colpi d'arma da fuoco. Sul posto la Squadra Mobile della Questura e gli agenti del commissariato. Sono in corso anche numerosi posti di blocco per bloccare i responsabili dell'agguato.

LUOGOTENENTE DI UN CLAN DI CAMORRA Era stato ai vertici del clan camorristico dei Moccia, l'uomo ucciso oggi in strada a Nettuno (e non Anzio, come si era appreso in precedenza), vicino Roma. La vittima, Modesto Pellino, era considerato il 'luogotenentè del clan Moccia, attivo a Napoli e nell'hinterland. Attualmente era sottposto a sorveglianza speciale. Pellino era stato arrestato nel 2010 dopo due anni di latitanza, era ritenuto uno dei più pericolosi componenti del 'gruppo di fuocò del clan. Al momento, Pellino risultava essere capo zona per diversi comuni dell'hinterland napoletano. Secondo alcune indagini, in passato avrebbe gestito attività illecite tra cui estorsioni, droga ed armi. Durante il periodo di latitanza di Pellino, il suo nome era stato proposto per l'inserimento dei cento ricercati più pericolosi a livello nazionale.

Tragedia nella notte a Milano, dove sono morte due persone in seguito ad un incidente stradale tra un'auto e una moto avvenuto in via Novara

MILANO 25 Luglio 2012 Tragedia nella notte a Milano, dove sono morte due persone in seguito ad un incidente stradale tra un'auto e una moto avvenuto in via Novara all'incrocio con via Silla. All'1.40, un ragazzo di 25 anni a bordo di una Kawasaki stava percorrendo via Novara verso la periferia quando si è scontrato con una Ford Ka guidata da un uomo di 55 anni, uscita da via Sille senza rispettare la precedenza.

Il motociclista è morto sul colpo mentre il conducente dell'auto è stato estratto dal mezzo ancora vivo dai vigili del fuoco e trasportato in condizioni gravissime all'ospedale Niguarda dove è poi morto

Elena Cazzetta, 17 anni ha perso la vita dopo che l'auto su cui viaggiava si è ribaltata.Famosa ballerina

LECCE 25 Luglio 2012 Un grave incidente stradale si è verificato nel pomeriggio di ieri a Salice Salentino: una ragazza di 17 anni, Elena Cazzetta, ha perso la vita dopo che l'auto su cui viaggiava si è ribaltata.
L'incidente, racconta Il Paese Nuovo, è avvenuto lungo una stradina di campagna che collega Salice con San Pancrazio Salentino, nei pressi del campo sportivo.

La vittima, una studentessa con la passione per la danza, si trovava a bordo dell'auto, una Citroen C4, insieme con altri due ragazzi, che sono rimasti feriti. Elena, secondo i primi rilievi, occupava il sedile posteriore. Davanti c'erano il suo fidanzato, che era alla guida, e un amico, entrambi 20enni. I due si trovano ora in ospedale, al 'San Giuseppe' di Copertino.
La ricostruzione della dinamica dell'incidente spetta ora alle forze dell'ordine, anche se appare chiaro che chi era alla guida ha perso il controllo del mezzo, che si è poi ribaltato più volte cadendo nella scarpata al lato della strada.

lunedì 23 luglio 2012

Tridico, 21 anni, studente e residente con la famiglia a Torrenieri muore in un terribile incidente in moto

Siena, 23 luglio 2012 - Il dramma si consuma sulla Cassia poco dopo il centro abitato di Buonconvento. Un ventunenne morto due ore dopo il suo arrivo alle Scotte, sua fratello poco più grande ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Grosseto e il terzo fratello salvo per miracolo.

Sono le 18 quando Diego Tridico, 21 anni, studente e residente con la famiglia a Torrenieri è in sella alla sua moto da strada. Dietro di lui Giuseppe e l’altro congiunto. Viaggiano ciascuno sulle proprie due ruote. Non è la prima volta che escono tutti insieme per una passeggiata.

Ma il destino, crudele, è in agguato a pochi chilometri da Torrenieri dove abitano. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri del Radiomobile di Montalcino e dei loro colleghi di Buonconvento i primi due si schiantano contro un’auto. E’ un impatto terribile e devastante. Il terzo fratello che era un po’ più lontano riesce a schivare i congiunti e la vettura. E’ lui il testimone impotente della tragedia.

Diego viene immediatamente soccorso e portato con l’elisoccorso alle Scotte dove i medici decidono di sottoporlo ad un intervento chirurgico per ridurre le lesioni e i traumi che ha riportato nell’impatto con la macchina. Purtoppo spira prima ancora di entrare in sala operatoria. Giuseppe, che ha uno studio di geometra a Buonconvento, con Pegaso raggiunge, invece, l’ospedale di Grosseto.

Le sue condizioni sono serie, ma non come quelle del ventunenne. Comunque sia i medici si sono riservati la prognosi. La Cassia rimane chiusa per ore (dalle 18 alle 20,45). Prima per dar modo ai mezzi dell’emergenza di poter atterrare e prendersi cura dei feriti e poi per permettere ai carabinieri di fare tutti i rilievi.

E' notte fonda quando i veicoli coinvolti nell’incidente vengono rimossi e sottoposti a sequestro come prevede la legge. Sull’asfalto rimangono le tracce del dramma. Il fratello che si è salvato appena possibile verrà sentito dai carabinieri per chiarire la dinamica del terribile incidente. La salma di Diego è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Cecilia Marzotti

Addio Meluccia Ridolfo, sorella del sindaco ingegnere BASILIO

Da ieri mattina Ficarra è in lutto per la scomparsa di MELUCCIA RIDOLFO (nella foto), sorella del sindaco, ingegnere BASILIO. La donna da tempo era in preda ad un brutto male rivelatosi fatale sino a ieri quando è morta all’ospedale “San Raffaele Giglio” di Cefalù. Lascia il marito, avvocato GAETANO ARTALE, le figliolette di 9 e 7 anni, i genitori, il fratello appunto ed una comunità incredula. Alle 18 di oggi i funerali nel Santuario di MARIA SANTISSIMA ANNUNZIATA. Era una ragazza sempre sorridente e dolce Meluccia che aveva frequentato a Capo d’Orlando le scuole superiori ed essendo stata compagna anche del responsabile di questo sito…

Lutto a Ficarra per la scomparsa della sorella del sindaco Basilio Ridolfo. La vita di Meluccia Ridolfo in Artale, 44 anni, si è spenta ieri mattina presso l’ospedale “San Raffaele Giglio” di Cefalù, dove si trovava ricoverata a seguito di un brutto male che si era manifestato da oltre un anno senza lasciarle scampo dopo mesi e mesi di sofferenze. Meluccia Ridolfo, che si era diplomata in ragioneria all’Istituto Tecnico e Commerciale per Geometri “Francesco Paolo Merendino” di Capo d’Orlando, lascia i genitori, il fratello appunto, il marito, avvocato Gaetano Artale e le figlie Chiara, di 9 anni e Vittoria di 7. La giunta, come rende noto l’assessore Marcello Fallo ed il consiglio comunale di Ficarra, con in testa il presidente Piero Manganaro, si stringono affettuosamente al dolore della famiglia. I funerali saranno celebrati oggi, alle ore 18, a Ficarra nel Santuario di Maria Santissima Annunziata.

Omar B., 4 anni e mezzo, sale su uno sgabello in cucina, si sporge dalla finestra socchiusa e precipita dal 10 piano

MILANO 25 Luglio 2012 Un attimo di distrazione fatale. Il nonno si addormenta dopo pranzo e il piccolo Omar B., 4 anni e mezzo, sale su uno sgabello in cucina, si sporge dalla finestra socchiusa e precipita dal decimo piano, morendo praticamente sul colpo. È la tragedia di Sesto San Giovanni (Milano), dove attorno alle 13.20 di oggi il piccolo è caduto da circa 30 metri, da una delle cosiddette 'Torri Aler', in via Karl Marx 495, complesso di stabili popolari dell'hinterland. I carabinieri della stazione locale non hanno dubbi su quanto successo.

La madre del bambino, Clara, di 44 anni, aveva portato Omar dal nonno prima di andare a lavoro. Un'abitudine ormai consolidata da quando si era separata dal marito algerino. Ha salutato il piccolo raccomandando al padre di farlo mangiare, dicendo che sarebbe tornata a prenderlo in serata. L'anziano, di 73 anni, ha pranzato con il nipotino come al solito e poi si è sdraiato accanto a lui per un riposino pomeridiano, ma stavolta purtroppo Omar non si è addormentato. È sceso dal letto senza farsi sentire dal nonno, ha girato per casa qualche minuto prima di arrivare in cucina, dove è salito su una sedia, poi sul tavolo, e infine ha raggiunto la finestra aperta, che aveva la tapparella parzialmente abbassata per far passare l'aria. Pochi centimetri, però sufficienti al bambino per sporgersi e perdere l'equilibrio cadendo nel vuoto. Il nonno non si è accorto di nulla. È stato svegliato dal suono del citofono, e quando i vicini gli hanno spiegato cosa era successo, non voleva crederci. Ha chiamato il bambino, lo ha cercato in ogni angolo della casa, e alla fine si è precipitato lungo le scale rischiando un infarto a sua volta. Arrivato in strada, di fronte al corpicino del nipote sull' asfalto, ha ceduto: ha avuto un collasso che ha costretto i sanitari del 118 a trasportarlo all'ospedale Niguarda. Lo stesso ospedale dove è stato portato subito Omar, che al momento dei soccorsi dava ancora leggeri segni di vita nonostante le condizioni disperate. Per un attimo il personale sanitario intervenuto ha sperato che potesse farcela, ma pochi minuti dopo il piccolo è andato in arresto cardiaco e i tentativi di rianimarlo sono stati tutti inutili. Omar è morto lungo il tragitto per il pronto soccorso. La madre, originaria della provincia di Rovigo, è stata avvertita al lavoro e, alla notizia, anche lei ha avuto un malore.

Marco Alecci 19 anni perde la vita misteriosamente. Si indaga sul decesso

BERGAMO 24 Luglio 2012 Potrebbe esserci un attacco di panico all'origine della morte di Marco Alecci, lo studente di 19 anni della Bassa Bergamasca del quale si erano perse le tracce da sabato scorso. Il corpo è stato trovato oggi pomeriggio accanto alla massicciata ferroviaria in .località Ripalta a Lesina (Foggia).

Il giovane era scomparso sul treno che lo riportava a casa dopo una vacanza in Puglia.
Il convoglio sul quale Marco viaggiava con alcuni amici, il Frecciabianca numero 9830, è stato infatti costretto a diverse fermate fuori programma a causa di un non ben precisato problema tecnico. Gli amici avrebbero visto Marco agitarsi. Non solo: il diciannovenne avrebbe anche telefonato alla madre, dicendo di non sapere cosa fare e di essere preoccupato. Poi è scomparso.
Resta da capire se il diciannovenne sia caduto dal treno accidentalmente, magari quando le porte si sono aperte durante una delle soste, oppure se sia sceso dal convoglio volontariamente e poi abbia perso l'equilibrio, cadendo dalla massicciata. La Polfer di Foggia ha confermato che il corpo del giovane presentava delle ecchimosi alla schiena compatibili con una caduta all'indietro dalla massicciata, verso una scarpata, dove oggi pomeriggio, a 48 ore dall'accaduto, il corpo è stato ritrovato. Marco Alecci viveva con i genitori, entrambi medici, e una sorella di 13 anni nel quartiere dei Cappuccini di Romano di Lombardia. Era partito per il mare a Vieste sabato 14 luglio con alcuni amici. Sono stati proprio loro, una settimana dopo, i primi a dare l'allarme. Sabato il giovane, Marco Alecci, stava facendo ritorno dalla Puglia con un gruppo di amici, con i quali aveva trascorso un periodo di vacanza al mare a Vieste dopo aver superato l'esame di maturità

domenica 22 luglio 2012

Giuseppe De Zotti, 32enne di Brugnera perde la vita in un incidente stradale

PORDENONE 23 Luglio 2012 Incidente stradale ieri sera a Caneva: una motocicletta si è scontrata contro un'automobile. Il centauro Giuseppe De Zotti, 32enne di Brugnera (Pordenone) era stato portato in elicottero in ospedale in gravi condizioni, ma durante la nottata è morto.

L'incidente. La moto di cui era alla guida De Zotti si è scontrata per cause ancora da accertare con un'automobile alla guida della quale c'era un giovane, C.A., di 19 anni, ferito in modo leggero e che, secondo i nìmedici, guarirà in pochi giorni.

Raffaele Serra, allevatore celibe di 37 anni di Esterzili muore in un tragico incidente

ESTERZILI. 23 Luglio 2012 Un morto e un ferito grave: è il pesante bilancio di un incidente avvenuto ieri sera poco dopo le 20,30 alla periferia del centro abitato di Esterzili, nella strada comunale di circonvallazione per Santa Vittoria. La vittima è Raffaele Serra, allevatore celibe di 37 anni di Esterzili, domiciliato in via Gennargentu.

L’uomo viaggiava a bordo di una Opel Astra station wagon condotta dal suo compaesano Cosimo Puddu, imprenditore edile di 38 anni. I due facevano rientro a casa dopo aver trascorso il pomeriggio in compagnia di amici in un paese vicino. Per cause ancora in via di accertamento (la tragedia potrebbe essere stata provocata da diverse concause tra le quali l’eccessiva velocità, una distrazione, una manovra errata o un guasto meccanico), l’imprenditore all’uscita di una curva ha perso il controllo dell’auto che è uscita di strada ed è precipitata in una scarpata profonda una trentina di metri. Ad allertare i soccorsi sono stati alcuni automobilisti di passaggio che hanno assistito all’incidente. Sul posto si sono precipitate due ambulanze: quella medicalizzata del 118 del distretto sanitario del Sarcidano e quella della Croce verde di Escalaplano, il nucleo Saf (speleo alpino fluviale) dei vigili del fuoco del distaccamento di Lanusei, i carabinieri delle stazioni di Esterzili e Sadali e del nucleo radiomobile della compagnia di Isili. I vigili si sono calati nella scarpata e hanno estratto dall’abitacolo dell’auto ridotta a un ammasso di rottami i due occupanti. Per Raffaele Serra purtroppo non c’era più niente da fare e inutili sono stati i tentativi di rianimarlo effettuati dall’équipe del 118. L’allevatore è morto sul colpo come ha certificato il medico. Le condizioni di Cosimo Puddu erano disperate. Molto complicate e difficoltose sono state le operazioni per recuperare e riportare sulla carreggiata il ferito. L’imprenditore edile è stato adagiato dai vigili del fuoco su una barella e poi trasportato all’ospedale di Isili. Le sue condizioni sono molto gravi, la sua vita è appesa a un filo.

La notizia del tragico incidente si è subito diffusa nel piccolo paese del Sarcidano. Sul posto si sono precipitati i parenti della vittima, diversi amici e tanti curiosi che hanno sostato silenziosi sino a tarda notte, quando, per disposizione del magistrato di turno, Giancarlo Moi il corpo di Raffaele Serra è stato rimosso e trasportato all’obitorio del cimitero di Esterzili, dove questa mattina sarà allestita la camera ardente.

giro turistico si è trasformato in tragedia.A SPASSO IN PASSEGGINO, MUORE A 5 MESI SOTTO GLI OCCHI DI MAMMA E PAPÀ

UDINE 23 Luglio 2012 Mamma, papà, fratellino di 5 anni e una piccola di cinque mesi passeggiavano nel centro storico di Udine ieri pomeriggio, quando il loro giro turistico si è trasformato in tragedia: la neonata è morta improvvisamente sotto gli occhi della
famiglia.

La bambina, di origine olandese, era nel suo passeggino quando i genitori hanno notato, attorno alle 14, che aveva un colorito strano. Hanno allora provato a scuoterla, ma non dava alcun segno di vita, e così hanno provato ad attirare l'attenzione dei passanti per chiedere aiuto. I primi ad intervenire sono stati una dottoressa tedesca e il volontario di un'associazione. Intanto da un locale in zona è stato allertato il 118, che con un'ambulanza ha soccorso la piccola in condizioni gravissime: arrivata in ospedale non c'è stato modo di rianimarla.
Sul passeggino della bimba era stata alzata una capotte di plastica per proteggerla dalla pioggia, e si pensa che questo possa aver provocato un soffocamento, altrimenti provocato da qualcosa che la piccola potrebbe aver ingerito per errore o da un rigurgito. Sul corpicino è stata prevista un'autopsia.

Isabella Bertolini,24 anni è morta in mare a Puntacapobianco, non lontano da Porto Ercole

GROSSETO 22 Luglio 2012 Una ventiquattrenne di Lucca, Isabella Bertolini, è morta in mare a Puntacapobianco, non lontano da Porto Ercole. La ragazza, che stava facendo diving con altri appassionati delle immersioni, sarebbe morta per annegamento dopo essere stata probabilmente colpita da un malore.

Le persone che si trovavano con lei hanno tentato di soccorrerla, ma non c'è stato niente da fare. Nel punto dell'incidente è intervenuta la capitaneria di porto.


Addio Cesarino Monti, senatore della Lega Nord 65enne

ROMA 22 Luglio 2012 «Oggi abbiamo perso un marito eccezionale, un padre insostituibile, un Sindaco straordinario, un politico di razza, ma soprattutto abbiamo perso un grande uomo». Così la moglie Rosy e i figli Luca e Andrea, annunciano la scomparsa del Sindaco di Lazzate, Cesarino Monti, senatore della Lega Nord 65enne.

«Dal 3 luglio ricoverato al Campus Biomedico di Trigoria (Roma), colpito da una grave forma di polmonite, causata dal suo stato di immunodepressione conseguenza dei cicli di chemioterapia a cui era sottoposto - avvertono i familiari - nelle ultime ore si è registrato un forte peggioramento che ha portato al decesso, registrato alle ore 18.25».


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