venerdì 30 settembre 2011

Dalila Marangoni, 34 anni, mamma di due bambini, è morta in un incidente stradale a Codevigo.I figli 2 e 6 Anni, lottano tra la vita e la morte


CODEVIGO(Padova) 30 Settembre 2011 Dalila Marangoni, 34 anni, mamma di due bambini, è morta la notte scorsa in un incidente stradale a Codevigo. I figli, di 2 e 6 anni, lottano tra la vita e la morte all’ospedale di
Padova dove sono ricoverati in prognosi riservata. L’incidente è avvenuto sulla strada regionale dei pescatori. Secondo una prima ricostruzione, Dalila Marangoni, in auto con i suoi bimbi, stava viaggiando in direzione Padova. All’altezza di Santa Margherita la vettura è rimasta coinvolta in un tamponamento con un mezzo pesante durante la manovra di svolta a sinistra per imboccare la strada che porta a Pontelongo. A quel punto lo schianto,violentissimo e frontale con il mezzo pesante che ha proiettato l’auto guidata dalla donna, una Mercedes Classe A, contro un altro camion che stava sopraggiungendo.
I piccoli, che erano assicurati sui seggiolini, sono stati prima portati all’ospedale di Chioggia, poi trasferiti in quello di Padova. Nulla da fare invece per la mamma che è deceduta nel viaggio verso la struttura sanitaria

Alessandro Pipesso 44 anni rappresentante di abbigliamento intimo,Tampona un tir con il suo furgone,perdendo la vita


UDINE 30 Settembre 2011 Un uomo di 44 anni, Alessandro Pipesso, è morto a seguito di un incidente avvenuto sull’autostrada A4, al chilometro 69 all’altezza di Ronchis in direzione Venezia. L’uomo, di
Silea, era un rappresentante di abbigliamento intimo.
Si trovava alla guida del suo furgone quando ha tamponato un mezzo pesante fermo sulla carreggiata. Il tir era incolonnato a causa di un altro incidente, un’auto a cui era scoppiato un pneumatico. Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso: i sanitari non hanno potuto far altro che accertare il decesso dell’uomo. Sul posto è intervenuta anche la polizia stradale di Palmanova

Alfredo Scarel 54enne è morto in un incidente stradale in località Case di Manzano.


UDINE30 settembre 2011Un uomo di 54 anni, Alfredo Scarel, nato a Grado (Gorizia) ma residente a Manzano (Udine), è morto in un incidente stradale avvenuto oggi in località Case di Manzano.

L'uomo, che era alla guida di un ciclomotore Piaggio "beverly", per cause ancora in corso di accertamento è stato investito frontalmente da un autocarro Hyundai "h1" condotto dal proprietario Gianpaolo Colle, di 49 anni, nato Tolmezzo (Udine), ma residente a Premariacco (Udine).

Scarel è morto sul colpo per le ferite riportate. Il conducente dell'autocarro, colpito da malore, è stato invece trasportato dal personale del 118 all'ospedale di Cividale del Friuli.

Raffaele Costagliola 24 anni ucciso nella sua casa di poggioreale da 2 killer spietati.Aggrediti operatori TV


NAPOLI 30 Settembre 2011 Un giovane di 24 anni, Raffaele Costagliola, è stato ucciso questo pomeriggio in via Traccia, nel quartiere napoletano di Poggioreale. La vittima era già nota alle forze dell'ordine. Costagliola era in
casa, al piano terra, quando sono arrivati i sicari che hanno bussato alla sua porta. Appena aperta la porta di casa hanno fatto fuoco. Costagliola è morto sul colpo.
Sul posto si registrano momenti di forte tensione. Sono tre gli operatori televisivi aggrediti. Gli operatori sono giunti sul posto per le riprese televisive del luogo dove oggi è stato ucciso da due killer il giovane di 24 anni. Un operatore di Sky ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari perché è stato colpito alla testa da alcuni sconosciuti. Attualmente è ricoverato al Loreto Mare. Gli aggressori, al momento, non sono stati ancora identificati. Indagano i carabinieri.
Un dei presunti aggressori agli operatori televisivi è stato identificato dai carabinieri. Il presunto aggressore è ora negli uffici della caserma dei carabinieri di Poggiorale. La sua posizione è, al momento, al vaglio degli inquirenti.

Jannik Poehl 2 anni schiacciato dalla ruspa perde la vita LA SUA GIOVANE MAMMA ERA MORTA UNA SETTIMANA PRIMA.


BOLZANO 30 Settembre 2011 Una disgrazia nella disgrazia si è consumata in val Venosta, in Alto Adige, dove un bambino di appena due anni e mezzo è stato travolto e ucciso da una ruspa a solo una settimana di distanza dalla tragica morte della madre. Il piccolo Jannik Poehl, ospite degli
zii a causa del ricovero in ospedale del padre, stamattina era stato portato dallo zio presso il piccolo il cantiere stradale a pochi metri dal maso Tafratz, sopra Covelano, per distrarlo.

La famiglia Gurschler aveva amorevolmente accolto il nipote presso il maso di montagna, che si trova ad alcuni chilometri dal paese, a 1.100 metri di quota, l'ambiente giusto per il bambino con i suoi tanti animali. Questa mattina alle 9, lo zio è andato con il piccolo in braccio a visitare il vicino cantiere, dove due grosse ruspe stavano costruendo una strada comunale.

La tragedia si è consumata in un istante. Sfuggito solo per un attimo all'attenzione dell'adulto, Jannik si è avvicinato a una escavatrice che improvvisamente è partita in retromarcia, travolgendo il bambino. È subito intervenuto l'elicottero del 118 con un medico d'urgenza, ma per il piccolo Jannik non c'era più nulla da fare. Sul posto si sono recati anche i vigili del fuoco e i carabinieri.

La voce della incredibile disgrazia si è subito sparsa in paese. «È una tragedia per tutti noi», ha detto il sindaco Dieter Pinggera visibilmente provato. Ancora in mattinata il Comune ha effettuato un sopralluogo nel cantiere di sua competenza. «Abbiamo verificato - ha sottolineato il sindaco - che tutte le norme di sicurezza fossero state rispettate». Toccherà ora ai carabinieri e alla procura di Bolzano ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e verificare eventuali responsabilità. A Covelano nessuno ha voglia di parlare. Il dolore è troppo grande e la gente di montagna in questi momenti sceglie il silenzio.

Manuel Dal Bon,20 anni, è morto in un incidente verificatosi sulla strada che da San Zeno di Montagna porta in località Prada


Mantova 30 Settembre 2011.Uno schianto violentissimo contro la parete rocciosa, l’auto che cappotta e il ragazzo che vola fuori dal finestrino e poi giù nella scarpata. È morto così Manuel Dal Bon, vent’anni, di
Goito, calciatore dilettante e agricoltore nell’azienda di famiglia. Stava tornando a casa da San Zeno di Montagna, la zona d’origine con la quale il legame non s’era mai spezzato. La sua Opel Corsa ha sbandato in una semicurva, forse a causa dell’eccessiva velocità. Ha provato a domarla, ma non c’è riuscito. Per i vigili del fuoco e i medici del 118 non c’è stato nulla da fare: Manuel è morto sul colpo.

L’incidente è di ieri sera, pochi minuti dopo le otto. Dal Bon è nel comune di San Zeno perché lì la sua famiglia, trasferita a Goito da oltre dieci anni, ha ancora una fetta di terreno dedicato all’allevamento. Manuel, i genitori e gli zii fanno continuamente su e giù dalla montagna veronese per lavoro e per diverse attività di volontariato. Il giovane sta scendendo da solo dalla frazione di Prada verso San Zeno. Il primo tratto sulla strada del rientro. Sta percorrendo i tornanti quando, in una semicurva, perde il controllo dell’auto. La prima ipotesi, la più immediata in attesa che i rilievi chiariscano la dinamica, è che Manuel stesse correndo troppo forte. Tradito dalla velocità.

La Opel Corsa gli scappa via. Non ci sono impatti con altre auto ma c’è quello, terribile, contro la parete rocciosa che incombe sulla strada. L’auto rimbalza verso la carreggiata e si capovolge, fermandosi in mezzo alle due corsie. Manuel viene sbalzato fuori dal finestrino e vola nella scarpata. Una caduta di diversi metri che non gli lascia scampo: muore sul colpo. A vent’anni.

Dal Bon, nato a Negrar, viveva con i genitori e la sorella a Goito, tra le frazioni di Massimbona e Croce del Gallo. Qui la famiglia ha un’azienda agricola e la trattoria Croce del Gallo, che i genitori gestiscono insieme agli zii. Anche Manuel lavorava con loro, dividendosi tra le campagne goitesi e i pascoli sulle montagne veronesi. E nel tempo libero giocava a calcio nel Bagnolosangiacomo, in Prima categoria. Compagni e dirigenti ieri sera si sono radunati non appena hanno saputo della tragedia. Manuel era alla sua seconda stagione nella squadra bagnolese, dopo un passaggio al Castellucchio e diversi anni nelle giovanili del Chievo Verona.

Il padre Bruno è consigliere comunale, eletto nella coalizione di maggioranza che sostiene il sindaco di Goito Anita Marchetti. «È una notizia terribile – è la reazione del vicesindaco Remo Pagani – una tragedia che colpisce una famiglia disponibilissima, molto apprezzata in paese per il suo impegno civico e sociale. Non solo a Goito: i Dal Bon, nonostante vivano qui ormai da molti anni, continuano a darsi da fare anche a San Zeno, dove Bruno è ancora nel direttivo della Pro Loco. Proprio in questi giorni ci stava dando una mano per organizzare una manifestazione condivisa dai due paesi».

Davila Marangoni, giovane mamma di 34 anni, è morta in un tragico incidente avvenuto lungo la statale Romea.


CODEVIGO (Padova)30 Settembre 2011 Una giovane mamma è morta e i suoi due bambini lottano tra la vita e la morte. Dramma nella notte lungo la strada statale Romea. E’ accaduto nel territorio del comune di Codevigo all’altezza del chilometro 100+200. Per cause ancora in via di accertamento da parte degli agenti della polizia stradale di Piove di Sacco, l’auto guidata dalla donna è finita fuori strada precipitando anche nella scarpata che corre lungo il tratto di asfalto.
A effettuare il primo soccorso un medico che era di passaggio e ha assistito alla scena. I due piccoli sono stati trasportati immediatamente all’ospedale di Chioggia. Per la giovane mamma sono state complicate le operazioni di recupero. Rimasta incastrata all’interno dell’abitacolo, sono stati i vigili urbani a liberarla dalle lamiere. E’ morta durante il trasporto in ospedale

Un bambino di appena cinque anni è stato travolto e ucciso da una ruspa in val Venosta


BOLZANO 30 settembre 2011 Un bambino di appena cinque anni è stato travolto e ucciso da una ruspa in val Venosta, in Alto Adige. L'incidente si è verificato questa mattina nei pressi di un maso a Monte Tramontana, sopra Silandro. È subito intervenuto l'elicottero del 118 con un medico d'urgenza, ma per il piccolo non c'era più nulla da fare. Sul posto si trovano anche in vigili del fuoco e i carabinieri. L'esatta dinamica dell'incidente e l'identità del bambino non sono ancora stati resi noti.

Madelaine Crawley, una ragazza australiana in vacanza a Roma MUORE A 24 ANNI MIX DI ALCOL E DROGA


ROMA 30 settembre 2011 ROMA - Quando il 118 l’ha soccorsa, lei era già agonizzante, a terra, circondata da un gruppetto di giovani dagli occhi stralunati e disperati. Tutti avevano tirato fino all’alba, a forza di fumare e bere alcool. Così, dopo una notte di divertimento sfrenato è morta, a 24 anni Madelaine Crawley, una ragazza australiana in vacanza a Roma con alcuni suoi coetanei. Il gruppetto aveva deciso di alloggiare al camping Seven Hills, alla Giustiniana, in via Piccaglia ed è lì che la comitiva aveva trascorso l’intera nottata tra mercoledì e giovedì. Il sole era già alto quando la ragazza vittima della tragedia improvvisamente si è accasciata senza dare più segni di vita. E a nulla è valsa la richiesta di soccorsi al 118. L’ambulanza ha caricato la giovane ancora viva, insieme a un’amica, sempre australiana, anche lei visibilmente sofferente a causa del troppo alcol ingerito, ma comunque ancora in stato cosciente (secondo alcuni testimoni alla vista della sua amica sarebbe svenuta a terra). Ed è stata quest’ultima a raccontare alla polizia quello che era realmente successo al Seven Hills. All’ospedale villa San Pietro i medici hanno tentato di rianimare la 24enne, ma non c’è stato nulla da fare: poco prima delle otto del mattino è stata dichiarata morta. Secondo i sanitari le sarebbe stato fatale un mix di alcol e tranquillanti. Fuori pericolo, invece, l’amica, che ora potrebbe riferire agli agenti chi ha ceduto o venduto i medicinali alla giovane.

giovedì 29 settembre 2011

ragazzina di 10 anni muore investita da un auto guidata da un ragazzo 20 enne


ASCOLI PICENO 29 Settembre 2011 Si chiamava Teresa Calenti la bimba di dieci anni che questa sera è morta ad Ascoli Piceno dopo essere stata investita da un'auto guidata da un ventenne. La bambina giocava con
alcune amiche in un parco giochi di largo Le Querce, la via dove abitava, quando è improvvisamente uscita dall'area attrezzata, finendo in strada. L'investitore, alla guida di una Peugeot, ha detto di essersela trovata davanti all'improvviso e di non aver potuto far nulla per evitarla. Teresa, soccorsa da un'ambulanza del 118 e dai vigili urbani, è morta poco dopo il trasporto in ospedale.

Uomo ucciso in strada con una lunga spada, amputata anche la mano


TORINO 29 Settembre 2011 Un brutale omicidio è avvenuto questa sera nel quartiere Barriera di Milano, a Torino: l'uomo è stato ritrovato in strada dopo essere stato ripetutamente colpito con

un'arma da taglio, forse un machete. È accaduto verso la periferia settentrionale della città. Probabilmente, secondo le prime informazioni, si tratta di uno straniero. Dal corpo è stata staccata di netto la mano destra. La testa presenta ferite molto profonde. Ad indagare sono i carabinieri.

L'omicidio è avvenuto sotto gli occhi di numerose persone che, attirate dalle grida di aiuto e di dolore della vittima, si sono affacciate al balcone di casa. Un testimone, in particolare, ha riferito che l'aggressore ha adoperato «una spada con una lunga lama ricurva». Secondo una prima ricostruzione del fatto, la vittima si è data alla fuga ma, dopo qualche decina di metri, ha incespicato ed è stata raggiunta: l'aggressore, a quel punto, ha colpito più volte. Poi si è allontanato con calma nella stessa direzione da cui era venuto (sembra anche che fosse accompagnato da due donne che però non hanno preso parte all'aggressione).

Mirko Bauce, 34 anni residente a Trissino (Vicenza), è morto in seguito ad un'uscita di strada


VICENZA 29 settembre 2011Un motociclista di 34 anni, Mirko Bauce, residente a Trissino (Vicenza), è morto in seguito ad un'uscita di strada avvenuta lungo la provinciale 125 "San Feliciano" a Lonigo (Vicenza). Secondo una prima ricostruzione l'incidente è avvenuto durante la notte ma il suo corpo, con il mezzo a poca distanza, è stato rinvenuto attorno alle 7 di questa mattina nel fossato che costeggia la carreggiata. A dare l'allarme è stato un passante che ha visto a terra la moto di grossa cilindrata, una Suzuki. Giunti sul posto i medici dell'ospedale di Lonigo non hanno potuto che accertare il decesso, avvenuto da qualche ora.

Dai primi accertamenti sembra che Bauce, di ritorno da una festa da amici, sia uscito di strada in modo autonomo, senza il coinvolgimento di altri mezzi. L'uomo, sposato e papà di una bambina di 2 anni, lavorava con il padre nell'azienda agricola di famiglia, ma durante l'estate era solito gestire alcune malghe in montagna.

Teresa Calenti di 10 anni è morta investita da un'auto ad Ascoli Piceno.


Ascoli Piceno 29 settembre 2011Una bambina di 10 anni è morta investita da un'auto ad Ascoli Piceno. ospedale.La piccola giocava con alcune amiche in un parco giochi quando è improvvisamente uscita dall'area attrezzata, finendo in strada. L'investitore, alla guida di una Peugeot, ha detto di essersela trovata davanti all'improvviso e di non aver potuto far nulla per evitarla. La piccola è morta poco dopo il trasporto. . La bambina giocava con alcune amiche in un parco giochi di largo Le Querce, la via dove abitava, quando è improvvisamente uscita dall'area attrezzata, finendo in strada. L'investitore, alla guida di una Peugeot, ha detto di essersela trovata davanti all'improvviso e di non aver potuto far nulla per evitarla. Teresa, soccorsa da un'ambulanza del 118 e dai vigili urbani, è morta poco dopo il trasporto in ospedale

viene sbalzato e travolto dalla sua moto Davide 19 Anni perde la vita


BOLZANO 29 Settembre 2011 Un motociclista di 19 anni di nome Davide di Bolzano è morto in un incidente stradale in città, all'incrocio tra via Milano e via Montecassino. Davide ha perso la vita sul colpo, del tutto inutile l'intervento del medico d'urgenza della Croce Bianca e dei vigili del fuoco.
I vigili urbani stanno effettuando tutti gli accertamenti di rito e da una prima ricostruzione, sembra che il giovane abbia perso il controllo del suo mezzo e sia stato sbalzato dalla sella, finendo travolto e ucciso dalla moto stessa. Nessun altro mezzo è stato coinvolto

Paul Paulmichl 21 anni è morto nella notte sotto un trattore che si è capolvolto in Val Venosta


BOLZANO 29 Settembre 2011 Paul Paulmichl, un ragazzo di 21 anni, è morto nella notte sotto un trattore che si è capolvolto in Val Venosta, mentre percorreva la strada di passo Resia in direzione di
Sluderno. La vittima era con una amico di 22 anni che guidava e che è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale San Maurizio di Bolzano. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il mezzo si è ribaltato durante una curva che ha fatto precipitare il trattore nel fondo sottostante. Paul Pualmichl è deceduto all'istante per la frattura della colonna cervicale. I carabinieri stanno verificando la regolarità dei documenti di guida e di circolazione del mezzo.

Arber Kolpepaj 22 anni e Nikolin Soyti, di 24 anni si schiantano in moto perdendo la vita


TREVISO 29 Settembre 2011 Sfrecciano in moto a 100 all'ora sulla strada che collega Musestre a Roncade, una corsa folle di due ragazzi poco più che ventenni, il guidatore con il
casco, il passeggero senza. Una frazione di secondo, una curva a destra, la moto sbanda e poi si schianta: quelle due vite si spengono.

A perdere la vita mercoledì sera, intorno alle 23.30, due albanesi: il 22enne Arber Kolpepaj, residente a Marcon e Nikolin Soyti, di 24 anni. Entrambi con piccoli precedenti penali e diosoccupati. Il 24enne era ospite dell'amico ed entro pochi giorni sarebbe tornato in patria.

La motocicletta è scesa ad alta velocità da un cavalcavia, alla guida c'era il 22enne che indossava il casco. Dietro l'amico, privo di protezione. Il motociclo, affrontando una curva verso destra, ha sbandato diventando incontrollabile, è uscita di strada e ha finito la sua corsa contro il ponticello di un'abitazione. I due ragazzi sono stati sbalzati per una decina di metri, per loro non c'è stato scampo.

Alberto Broggi, geometra 62 enne di Tradate, è morto dopo essere precipitato dal tetto di un capannone a Casciago.


Varese 29 Settembre 2011 Un geometra di 61 anni, Alberto Broggi, ha perso la vita mercoledì 28 settembre dopo una caduta da sette metri da un tetto. L'uomo, geometra, stava effettuando un sopralluogo per la
rimozione dell'eternit da un capannone nella zona industriale del paese. Per cause ancora accertare, Broggi è scivolato, battendo violentemente la testa al suolo, dopo un volo di 7 metri; non è morto sul colpo, ma è spirato dopo essere arrivato in condizioni gravissime al pronto soccorso. Gli altri lavoratori, appena accortisi dell'incidente, hanno chiamato i soccorsi del 118, ma non c'è stato nulla da fare.

E’ morto Fortunato Rao, 66 anni, direttore generale dell'Uls 16 di Padova.Colpito da malore nella notte


PADOVA29 Settembre 2011 Fortunato Rao, direttore dell'Usl 16, è morto nella notte di mercoledì. Il 66enne dirigente medico, colpito lunedì mattina da un infarto, non ha superato un'improvvisa crisi
sopraggiunta attorno alle 21.40. Dopo una giornata nella quale i medici avevano registrato notevoli miglioramenti - Rao aveva addirittura ripreso conoscenza ed era stato in grado di ricevere le visite di alcuni colleghi e amici, nonché di salutare il figlio Marco che ha festeggiato il compimento degli anni - è sopravvenuta una drammatica complicazione: ha ceduto l'arteria femorale, causando una profonda emorragia.


Il direttore generale dell'Usl è stato immediatamente trasferito in sala operatoria e operato d'urgenza dallo staff del professor Gino Gerosa. Alle 22.30 i medici sono riusciti a suturare l'arteria, ma le condizioni del paziente risultavano ancora drammatiche. Al capezzale del dirigente si sono stretti gli amici più cari, oltre, ovviamente, alla famiglia. Nonostante gli sforzi dei sanitari, per Rao però non c'è stato nulla da fare. Alle 23.20 è trapelata la prima voce sulla fine del direttore generale. Rapidamente sono seguite altre conferme. A sopire le ultime speranze, alle 23.30, ecco il messaggio di Giampiero Avruscio, consigliere comunale del Pdl, medico dell’Usl, nonché amico personale del dirigente. «Se ne è andato un uomo buono». La sanità veneta e la città di Padova piangono dunque un dirigente capace e una persona generosa. Democristiano da sempre, prima di essere nominato direttore generale dell'Usl 16 nel 2003 (incarico confermato dalla Regione nel 2008 per un altro quinquennio), Rao era stato capo gabinetto della giunta guidata dal sindaco democristiano Settimo Gottardo e quindi dirigente del settore sociale con l’assessore Giovanni Santone. L'anno scorso aveva condotto in porto una delle più importanti operazioni manageriali della sua carriera, cioè l'incorporazione dell'ospedale di Piove di Sacco all'interno dell'Usl 16. Rao, dirigente unanimemente apprezzato, è stato oltre tutto tra gli autori del nuovo piano socio sanitario della Regione Veneto, che è attualmente in fase di approvazione.

«E' uno dei migliori direttori generali che abbiamo nel Veneto - lo aveva definito lunedì, dopo la notizia dell'infarto, il presidente della commissione Sanità del consiglio regionale Leonardo Padrin -. Attraverso la sua opera si è compiuto un processo di integrazione e sintesi tra sociale e sanitario, che ancora nessuno è riuscito ad eguagliare». «Un punto di riferimento sia per la città di Padova, sia per l’istituzione che dirige - aveva detto invece Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del Pd ed ex assessore al Sociale di Palazzo Moroni -. Uno dei dirigenti più apprezzati e tra i massimi esperti del settore». Fortunato Rao si era sentito male lunedì mattina, mentre stava uscendo dalla sua casa di San Giorgio delle Pertiche per accompagnare in aeroporto la figlia. Inizialmente aveva accusato dolori al petto e una forte debolezza. Dopo una prima visita al Sant'Antonio, l'ospedale di riferimento della sua Usl, Rao era stato portato nel centro cardiochirurgico «Gallucci» dell'Azienda ospedaliera. Appena accolto nella struttura, era stato subito sedato e sottoposto ad intervento angioplastica. Infine attaccato all'Ecmo, la macchina che consente la circolazione extracorporea del sangue. Martedì il risveglio dal coma, che aveva illuso tutti. Mercoledì notte la tragica fine.
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Vittorio Centanaro, chitarrista e compositore genovese entrato in contatto con i più celebri cantautori liguri.E' Morto


Genova 29 settembre 2011.E' Morto all'età di 82 anni Vittorio Centanaro, chitarrista e compositore genovese entrato in contatto con i più celebri cantautori liguri, da Gino Paoli a
Bruno Lauzi. Ma soprattutto con Fabrizio De Andrè, per cui ha arrangiato alcune canzoni: La guerra di Piero, Fila la lana (dall'album Tutto Fabrizio De Andrè, 1966) e Si chiamava Gesù (da Volume I, 1967).
Lo stesso De Andrè ha avuto, nei suoi scritti, parole di elogio e di apprezzamento per l'amico, in cui trovava un vero e proprio cultore della della chitarra e che descriveva come un eterno bambino nell'approccio alla musica.

Fino a poco tempo fa, Vittorio Centanaro continuava a coltivare la sua passione insegnando ed esibendosi ancora in pubblico. Io l'ho incontrato una volta, lo scorso anno, e nonostante il corpo fiaccato dalla vecchiaia, guardandolo negli occhi ho visto il bambino appassionato di cui parlava De Andrè.

Appassionato di musica sin dall'infanzia, in particolare di quella classica, colta, di corte e d’intrattenimento, Centanaro imparò a suonare la chitarra da autodidatta a 13 anni e da lì non abbandonò più il percorso musicale.
Alla fine degli anni Cinquanta iniziò a frequentare, a Genova, la Borsa di Arlecchino, stringendo rapporti con i futuri protagonisti del mondo dello spettacolo tra cui Paolo Poli, Aldo Trionfo e Carmelo Bene, per cui curò il commento musicale dello spettacolo Doctor Jeckill and Mister Hyde.

L'arrivo al successo fu anche grazie al duo formato con Luciano Winderling, con cui si esibì fino ai primi anni Settanta al teatrino di piazza Marsala in spettacoli sulle note del suo genere preferito: la musica di corte, soprattutto rinascimentale e barocca. Da questa esperienza nacque il 33 giri Viva la Rosa, ai giorni nostri ormai introvabile.
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Mirko Bauce, 34 anni di Trissino, è morto dopo essere finito con la sua moto Suzuki in un fossato a lato carreggiata


LONIGO (Vicenza) 29 Settembre 2011.Uscito fuori strada nella notte, è finito con la sua moto in un fossato a lato carreggiata, e lì è stato trovato solo all'alba, privo di vita. Si tratta del
34enne Mirko Bauce, residente a Trissino, in via Fondo Valle 50. Ad allertare il Suem verso le 6.50 un passante che, transitando lungo via Circonvallazione a Lonigo, all’altezza di una doppia curva, ha notato la moto Suzuki e il corpo del centauro a lato strada. Una volta sul posto con un’ambulanza da Lonigo i medici del 118 non hanno potuto far altro che constatare la morte del centauro: era già in rigor mortis, quindi deceduto da ore.

Difficile stabilire quanto tempo prima il suo cuore abbia smesso di battere, per questo servirà un esame autoptico. Altrettanto difficile comprendere la dinamica dell’incidente: stabilire se Bauce sia uscito di strada in modo autonomo o se ci possa essere stato il coinvolgimento di qualche altro mezzo, forse un’auto pirata. Ma così, senza testimoni e a distanza di tempo, è assai arduo accertarlo. Al momento stanno eseguendo i rilievi gli agenti della polstrada di Vicenza, chiamati sul posto dal Suem. Il magistrato di turno ha autorizzato la rimozione della salma e attende per le prossime ore un rapporto dettagliato dalla polstrada.

INFARTO ALLA FESTA IN UN CAMPING: MUORE A 24 ANNI


ROMA 29 Settembre 2011 Una ragazza è morta e un'altra è ricoverata in ospedale a Roma, dopo una festa in un camping. Un'australiana di 24 anni ha avuto un arresto cardiaco ed ha perso la vita all'ospedale Villa San Pietro, dove era stata trasportata insieme ad un'altra, una 19enne, le cui condizioni sono in miglioramento. Il camping 'teatro' della festa era il Seven Hills, in zona Giustiniana, in via Piccaglia.
La turista, stando ai primi accertamenti, sarebbe morta per un mix di alcol e farmaci. Un'altra sua amica e connazionale è in coma farmacologico ma non in pericolo di vita. Secondo quanto si è appreso, la ragazza aveva bevuto alcol e assunto dei calmanti, un flacone è stato trovato nella sua tasca.

LA FESTA NELLA DISCOTECA DEL CAMPING Avevano ballato nella discoteca del camping fino all'una della scorsa notte, poi sono rientrate nei bungalow. Questa mattina sono state trovate in gravissime condizioni dalle amiche, che hanno dato l'allarme. Questi gli attimi che hanno preceduto la morte della turista australiana di 24 anni, deceduta a Roma in un camping mentre una sua amica e connazionale è in gravi condizioni. La ragazza di 24 anni è stata trovata dalle compagne di stanza nel bagno del bungalow, mentre la giovane finita in coma era in un altro locale. La polizia sta effettuando accertamenti per capire se le giovani, che erano al seguito di un gruppo turistico di 50 australiani gestito da un tour operator, avessero assunto anche droga. Per ora è stato appurato che avevano assunto farmaci e alcol. Il gruppo, che aveva in programma un viaggio in diverse città italiane, era a Roma da qualche giorno e oggi è partito per Venezia

Veronica GIovine 34 anni massacrata e uccisa a coltellate. INTERROGATO IL PRESUNTO AMANTE


MILANO 29 settembre 2011. Sangue nell'hinterland milanese, a Cinisello Balsamo, dove una donna di 30 anni è stata trovata morta in casa sua, in via Rossini. La Polizia di Cinisello è sul posto per interrogare il presunto amante della donna, che secondo quanto si apprende, sarebbe stata uccisa a coltellate.
La donna si chiamava Veronica GIovine, lavorava in un'azienda multiservizi farmaceutica e viveva da sola da alcuni anni, in una palazzina in via Nazario Sauro. Gli investigatori hanno fermato e stanno ascoltando un uomo, che abita nella palazzina di fronte alla casa vittima, e che avrebbe avuto in passato una relazione con la donna

Un motociclista di 19 anni di Bolzano è morto in un incidente stradale in città


BOLZANO29 settembre 2011 Un motociclista di 19 anni di Bolzano è morto in un incidente stradale in città, all'incrocio tra via Milano e via Montecassino. Il motociclista ha perso la vita sul colpo, del tutto inutile l'intervento del medico d'urgenza della Croce Bianca e dei vigili del fuoco.
I vigili urbani stanno effettuando tutti gli accertamenti di rito e da una prima ricostruzione, sembra che il giovane abbia perso il controllo del suo mezzo e sia stato sbalzato dalla sella, finendo travolto e ucciso dalla moto stessa. Nessun altro mezzo è stato coinvolto.

Claudio Mandolini, 24 anni, dj molto conosciuto a Roma, perde la vita in un incidente in moto.VIDEO


ROMA - Era un appassionato di motociclette, ma soprattutto era un disc jockey apprezzato e affermato nella Capitale, nonostante la giovane età. Ha perso la vita questa notte, dopo un incidente stradale in via di Acilia, Claudio Mandolini, 24 anni, dj molto conosciuto a Roma.
A bordo della sua Ducati, Claudio è caduto a terra finendo contro un palo della luce: trasportato in ospedale, al Grassi di Ostia, è morto in seguito alle fratture riportate. Il 24enne, secondo una prima ricostruzione, avrebbe perso il controllo della sua moto a causa della manovra pericolosa di un'auto.
Subito su Facebook moltissimi amici e conoscenti di Mandolini hanno riempito la bacheca di messaggi di dolore per la perdita del ragazzo. "Ci mancheranno le tue battute e soprattutto la tua musica! Grande Super Mandolo", scrive Luca, mentre c'è chi è incredulo, come Flavio ("Perché amico mio ci hai lasciati così?") o Alessandro ("Perché proprio a te doveva succedere? Non è possibile").

mercoledì 28 settembre 2011

M.P. 34 anni ritrovato morto nelle acque dell'adige, era scomparso da alcuni giorni


VERONA 28 Settembre 2011 È stato ritrovato nel pomeriggio il corpo di M.P., il 34enne veronese scomparso da casa la sera di lunedì. Dopo due giorni di ricerche il cadavere del giovane è
riemerso alle griglie dell'Adige a San Giovanni Lupatoto (Verona). L'uomo, che lavorava all'anagrafe del Comune di Verona, non era più rientrato a casa dopo essere uscito per una passeggiata con il suo cane che era stato trovato accanto all'auto del 34enne. Sulle cause del decesso gli investigatori sembrano propendere per un gesto estremo.

Francesco Donato 18enne, Carmelo Donato 26enne morti in un agguato


REGGIO CALABRIA 28 settembre 2011 Agguato a colpi d'arma da fuoco stamani a Varapodio, in Calabria. Un giovane di 18 anni, Francesco Donato, è morto sul colpo, mentre il fratello Carmelo di 26 anni è rimasto ferito in modo grave ed è deceduto in ospedale. Entrambi erano già noti alle forze dell'ordine. Il fatto è avvenuto in località "Due Querce" del centro del reggino. A compiere l'agguato contro i due fratelli sono state due persone, una delle quali armata di fucile calibro 12. I due fratelli, nel momento del duplice omicidio, erano a bordo di un trattore e si stavano recando in campagna per lavorare.

ASSASSINATO ANCHE IL PADRE. Il padre dei due, Saverio Donato, è stato assassinato nel 2000 ed era contiguo alla 'ndrangheta. Saverio Donato, secondo quanto hanno riferito i carabinieri, era considerato vicino, in particolare, alla cosca Barca di Varapodio e fu ucciso mentre era a bordo del suo autotreno. Per l'assassinio di Saverio Donato i carabinieri fermarono Antonio Mammoliti, nipote del boss Saverio Mammoliti, capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta, e Michele Alessi, entrambi di 33 anni.

Un impresario edile in pensione, Valmiro Pitton, 71 anni, è morto dopo essere precipitato dal tetto di un capannone a Palazzolo dello Stella


UDINE 28 settenbre 2011Un impresario edile in pensione, Valmiro Pitton, 71 anni, è morto dopo essere precipitato dal tetto di un capannone a Palazzolo dello Stella, dove viveva.

L'anziano - secondo la ricostruzione dei Carabinieri - stava effettuando un sopralluogo per alcuni lavori di ristrutturazione dell'edificio, di proprietà di una pensionata. Per cause da accertare è caduto da un'altezza di sei metri ed è deceduto all'istante, per la gravità dei traumi al cranio e al torace riportati. Sul posto, oltre ai militari dell'Arma, è intervenuto personale del Dipartimento sicurezza negli ambienti lavoro dell'azienda sanitaria di Udine.

Mario Reginato 79enne fuoristrada mentre attraversa la carreggiata con il suo scooter


TREVISO 28 settembre 2011 Travolto da un fuoristrada mentre attraversa la carreggiata con il suo scooter, ucciso davanti agli amici di una vita, quelli dell'osteria, delle partite a carte e dell'ombra di vino. L'incidente mortale è avvenuto ieri mattina a Pagnano d'Asolo, in Strada Muson, vicino alla trattoria "Alla Fornace", dove la vittima, il 79enne Mario Reginato, stava andando come d'abitudine.

Alla guida del mezzo che lo ha investito, un fuoristrada Land Rover Defender , c'era I. C., un 56enne di Monfumo. L'impatto è stato tremendo: il corpo dell'anziano ha fatto un volo di qualche medio ed è rovinato a terra, l'uomo è morto in un lago di sangue sotto gli occhi attoniti dei frequentatori della trattoria, usciti allarmati dal locale dopo aver sentito la frenata e lo schianto.

Ogni giorno "Alla Fornace". Mario, ex manovale, partiva ogni mattina con il suo scooter Mbk 50 partiva dalla propria casa di via Cogoer e, lungo Strada Muson, raggiungeva la trattoria. Arrivato si fermava a destra e attraversava per parcheggiare dall’altro lato, così da avere lo scooter nella direzione giusta per tornare a casa. Queste le azioni compiute anche ieri ma, nel momento dell'attraversamento, per cause ancora in corso di accertamento, la vittima è stata travolta dal fuoristrada che. secondo il racconto, se lo sarebbe trovato di fronte all’improvviso senza poter evitare l’impatto.

Francesco Donato, di 18 anni ucciso in un agguato a colpi di fucile


REGGIO CALABRIA 28 Settembre 2011 E’ morto sotto colpi di fucile. Non c’è stato nulla da fare per un ragazzo di 18 anni, ucciso in un agguato a Varapodio. Il ragazzo si chiamava Francesco Donato, di 18 anni. Nell’agguato è

rimasto ferito gravemente anche il fratello, Carmelo, di 26 anni.
Gli spari sono avvenuti in una zona di campagna. I killer sarebbero stati due, uno dei quali armato di fucile. Il fratello è stato ricoverato con prognosi riservata nell’ospedale di Polistena.
I due ragazzi si trovavano insieme. Ancora sconosciute le ragioni per cui i killer avrebbero aperto il fuoco. Potrebbe trattarsi di un regolamento di conti.

Virgilio Viglione 16 anni travolto e ucciso dal treno Milano-Parigi, mentre attreversava i binari


TORINO 28 Settembre 2011 Una banale disattenzione è costata la vita a Virgilio Viglione, studente di 16 anni residente a Chianocco, figlio di un noto ortopedico in servizio presso

l’ospedale di Susa. Ieri pomeriggio, poco prima delle 18, il ragazzo è stato investito dal Tgv Parigi-Milano mentre attraversava i binari alla stazione di Borgone. La tragedia si è conmsumata sotto gli occhi atterriti dei passanti.
Lo studente era appena tornato da Torino con un treno regionale, ma evidentemente non si era reso conto che nella direzione opposta stava arrivando il convoglio al alta velocità. Il macchinista ha provato a frenare, ma quando si è trovato davanti il ragazzo ormai c’era poco da fare. Virgilio è stato travolto dalla motrice ed è morto sul colpo. Ai soccorritori non è toccato altro che constatarne il decesso e alla polizia ferroviaria aprire un’inchiesta sull’accaduto, anche se, dalle testimonianze raccolte, pare evidente che si sia trattato di un attimo di distrazione del giovane.
Come accade sempre in questi casi, la circolazione ferroviaria sulla linea Torino-Modane è rimasta bloccata per ore, con disagi in particolare per i convogli dei pendolari che dovevano fare ritorno in valle di Susa. La situazione è tornata alla normalità soltanto a serata inoltrata, quando, una volta avuta l’autorizzazione del medico legale, i poveri resti del ragazzo sono stati portati via e ricomposti nelle camere mortuarie dell’ospedale di Susa.

martedì 27 settembre 2011

Marina Fiore, 34 anni residente a Forcoli muore in un incidente


CAPANNOLI 27 SETTEMBRE 2011 Marina Fiore, 34 anni residente a Forcoli, frazione del Comune di Palaia, è morta in seguito alle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto a Capannoli (Pisa).
Marina si è scontrata frontalmente con una vettura sulla strada della Fila, nelle vicinanze di Peccioli.
Il personale del 118 intervenuto sul posto ha tentato di rianimare la donna che è, però, morta sul colpo.

Vincenza Bufo è deceduta dopo essere precipitata dal balcone della sua abitazione


MOLFETTA BARI 27 settembre 2011 A trentaquattro anni Vincenza Bufo è deceduta dopo essere precipitata dal balcone della sua abitazione. Un volo dal secondo piano di un edificio in via Pisacane a Molfetta. Secondo i primi accertamenti, la donna era salita su uno sgabello e stava pulendo la caldaia quando, per cause ancora da chiarire, ha perso l'equilibrio precipitando nel vuoto. Soccorsa da personale del 118, la donna, che era madre di un bimbo di due anni, è morta poco dopo il trasferimento in ospedale.

Wangari Maathai, morta all'età di 71 anni, è stata la prima donna africana a ricevere il Nobel per la pace


NAIROBI 27 settembre 2011 Wangari Maathai, morta all'età di 71 anni, è stata la prima donna africana a ricevere il Nobel per la pace per la sua lotta contro la deforestazione. Il suo impegno ambientalista è stato storico: nota soprattutto la sua attività alla testa del movimento 'Green Belt' (cintura verde) che ha piantato oltre 30 milioni di alberi lungo il continente africano contro la desertificazione. Era nata a Nyeri, in Kenia, nel 1940. Laureata in scienze biologiche ottenne la cattedra di veterinaria all'università di Nairobi: prima donna keniota a raggiungere un incarico così prestigioso. Nello stesso anno cominciò a lavorare al Consiglio nazionale delle donne del Kenia e dal 1981 al 1987 ne fu la presidentessa. Attraverso il Consiglio diffuse l'idea di piantare alberi e l'anno dopo tenne a battesimo proprio il 'Green Belt Movement', un'organizzazione per la salvaguardia dell'ambiente e il miglioramento della qualità della vita delle donne. La crescita del Green Belt Movement fu rapidissima: alla fine degli anni Ottanta erano coinvolte tremila donne. Dal 1986 le iniziative del movimento furono adottate in altri paesi africani: Tanzania, Uganda, Malawi, Lesotho, Etiopia e Zimbawe. Gli obiettivi principali sono la salvaguardia della biodiversità e la creazione posti di lavoro con un occhio particolare alla leadership della figura femminile nelle aree rurali. Negli ultimi 20 anni molti degli obiettivi del Green Belt e di Wangari sono stati raggiunti. In Africa è aumentata la consapevolezza della problematica ambientale e sono stati creati migliaia di posti di lavoro. Alla fine del 1993 le donne del movimento avevano piantato più di 20 milioni di alberi e molte erano diventate «guardaboschi senza diploma». Negli anni la Maathai ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, inclusi il premio 'Global 500' del programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, il 'Goldman Enviromental Award', il premio 'Africa per i Leader' e il premio per 'Una Società Migliorè. Negli ultimi anni il lavoro di Wangari si è focalizzato sulla situazione dei diritti umani in Kenya. Per il suo impegno per un Kenya multietnico e democratico, è stata diffamata, perseguita, arrestata e picchiata.

Ragazzo di 16 anni cade in scooter e batte la testa contro la spalletta di un ponte, perdendo la vita


PORDENONE 27 Settembre 2011 Un giovane di 16 anni, residente a Lestans di Sequals (Pordenone), è morto dopo essere caduto con il proprio scooter, sul quale era in sella assieme a un ragazzo di 15 anni, a
Barbeano di Spilimbergo (Pordenone). L'incidente si è verificato intorno alle ore 20.15. Per cause da accertare, il ciclomotore è uscito di strada in prossimità di una curva e il sedicenne ha battuto la testa contro la spalletta di un ponte; nonostante indossasse il casco, è deceduto all'istante. Il passeggero, del quale non è stato ritrovato il casco, è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Udine, ma non è in pericolo di vita.

"Mi ha fatto arrabbiare". Così il 27enne Valentino Di Nunzio ha confessato l'omicidio di sua madre.GUARDA IL VIDEO


PESCARA27 settembre 2011 "Mi ha fatto arrabbiare". Così il 27enne Valentino Di Nunzio ha confessato l'omicidio di sua madre. Il giovane residente a Manoppello (Pescara) l'ha uccisa con cinque coltellate, l'ultima alla gola. Il ragazzo, che ha problemi psichici, l'ha accoltellata dopo una lite. Su YouTube intanto - come racconta Repubblica - circola il cortometraggio firmato dall'assassino, "La Dodicesima Vittima": un manifesto agghiacciante della sua follia. Nei titoli di coda del video - al quale hanno partecipato come comparse anche il cugino e il padre - Valentino Di Nunzio si presenta come 'killer'. "La pazzia è vera, vera come la morte, che è l'unica cosa che non ti tradisce", recita il giovane che nel finale viene ucciso da quello che lui aveva scelto come vittima.

INCIDENTE A TERNI, PERDE LA VITA UNA RAGAZZA DI VENT'ANNI


TERNI 27 Settembre 2011 È morta la notte scorsa all'ospedale Santa Maria di Terni la giovane di 20 anni che era stata ricoverata con riserva di prognosi nel tardo pomeriggio di

ieri in seguito a un incidente stradale avvenuto nei pressi della Basilica di San Valentino. La giovane, nata a Brindisi ma residente a Terni, guidava di una Lancia Y che - per cause in corso di accertamento da parte della polizia municipale - all'altezza del parcheggio vicino alla Basilica, si è scontrata con un autocarro guidato da un 48enne ternano. I medici del pronto soccorso avevano subito considerato gravissime le condizioni della giovane, che - come detto - è morta poche ore dopo.

lunedì 26 settembre 2011

la figlia divorzia e il papà di 47 anni dal dolore s'impicca


CATANIA 26 Settembre 2011 Il titolare di un'officina meccanica si è impiccato a una ringhiera della centrale piazza Nettuno nel lungomare di Catania. L'uomo, che aveva 47 anni, si sarebbe suicidato per problemi familiari: non avrebbe sopportato il dolore della separazione di sua figlia. Sul caso indagano carabinieri della compagnia di Piazza Dante.

Bruna Perani 68enne , è morta in un incidente stradale a Alzano Lombardo (Bergamo)


BERGAMO26 settembre 2011 Una donna di 68 anni, Bruna Perani, è morta oggi pomeriggio in un incidente stradale a Alzano Lombardo (Bergamo), lungo la strada provinciale 35 della Valle Seriana. La tragedia si è consumata intorno alle 14.30, nei pressi di uno svincolo. La vittima, che viveva a Casnigo (Bergamo), era alla guida di una Fiat Stilo e procedeva verso Clusone (Bergamo), quando a un certo punto ha perso il controllo dell'auto ed è andata a sbattere contro un camion che procedeva nella direzione opposta. Nello scontro è rimasta coinvolta anche una Opel Corsa, sulla quale viaggiavano due ragazze di Cene (Bergamo) e Selvino (Bergamo). La 68enne è stata soccorsa e portata in ospedale, dov'è arrivata in condizioni disperate. La donna è morta poco prima delle 18. Ferite in maniera non grave le due ragazze, illeso il conducente del camion. Il tratto di strada è rimasto chiuso per circa tre ore, con pensati ripercussioni sul traffico da e per la Valle Seriana.

ROMA Il cadavere di un uomo, in avanzato stato di decomposizione, è stato rinvenuto questo pomeriggio sul terrazzo di uno stabile in via Greve


ROMA 26 SETTEMBRE 2011 Il cadavere di un uomo, in avanzato stato di decomposizione, è stato rinvenuto questo pomeriggio sul terrazzo di uno stabile in via Greve, zona San Paolo. Ad allertare la polizia di stato un condomine. Secondo i primi accertamenti la morte dell'uomo potrebbe risalire ad almeno una ventina di giorni fa. Al momento non è possibile stabilire le generalità dell'uomo e le cause del decesso. Indaga il commissariato San Paolo. Sul posto anche la polizia scientifica.

A quanto si apprende, all'interno dello stabile ci sono un centro anziani, una scuola di musica e un asilo nido. Da accertare se l'uomo, possa essere un frequentatore della struttura dedicata agli anziani o della scuola di musica. Sul corpo, a causa dell'avanzato stato di decomposizione, non è stata accertata l'eventuale presenza di segni di violenza.

CASO A "CHI L'HA VISTO?" Potrebbe appartenere ad un anziano la cui scomparsa era stata denunciata dai familiari lo scorso 6 settembre il cadavere rinvenuto nel pomeriggio sul terrazzo di uno stabile a San Paolo. Il vestito e le scarpe indossate, infatti, corrisponderebbero a quelle con le quali l'anziano si sarebbe allontanato da casa. Del caso si era occupata anche la trasmissione «Chi l'ha visto».

Lieuve Van Der Meulen di 33 anni travolto e ucciso da un auto guidata da un ragazzo di 23 anni


VENEZIA 26 Settembre 2011 Tragico incidente all'alba a Cavallino-Treporti. È accaduto lungo via Fausta, appena dopo il ponte che unisce il Comune litoraneo con quello di Jesolo. A perdere la vita è stato un operaio stagionale, Lieuve Van Der Meulen di 33 anni proveniente dall'
Olanda.

Erano circa le 4.45 quando il 33enne, in sella alla propria bicicletta lungo la strada provinciale, è stato centrato in pieno da una Citroen Saxo proveniente da Jesolo. Al volante un 23enne di Cavallino che dopo l'urto ha continuato ancora la propria corsa per alcuni metri, fermandosi poco dopo per avvisare i soccorsi. Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente sulla quale stanno indagando i carabinieri della compagnia di San Donà e quelli della caserma di Ca’ Savio.

In particolare, rimane da accertare la posizione nella quale si trovava la bicicletta. Quello che invece appare già abbastanza certo è il forte impatto tra i due mezzi con l'auto che ha travolto l'operaio olandese scaraventandolo sull'asfalto dopo un volo di alcuni metri. La caduta s è stata molto violenta tanto da provocare all'uomo gravi ferite in tutto il corpo. In pochissimi minuti sul posto sono intervenuti i volontari della Croce Verde ai quali la situazione è apparsa subito di estrema gravità. In più maniere hanno cercato di rianimare il 33enne. Purtroppo ogni tentativo si è dimostrato vano e per l'operaio olandese non c'è stato nulla da fare.

Il magistrato di turno ha ordinato il sequestro di entrambi i mezzi mentre per l'autista dell'auto è stato disposto l'alcoltest. La salma è stata ricomposta nella camera mortuaria del cimitero di Treporti a disposizione dell'autorità giudiziaria. Lieuve Van Der Meulen lavorava per conto di un tour operator olandese al camping Union Lido e in questi giorni doveva iniziare lo smontaggio delle tende. La sua morte ha suscitato un comprensibile sgomento tra gli altri dipendenti.

un carabiniere di 42 anni, Patrick Incardona, di stanza alla caserma di Auronzo (Belluno) perde la vita in un incidente, lascia moglie e figlio


BELLUNO 26 Settembre 2011 Tragico incidente stamani sulla strada 51 di Alemagna, ad Ospitale di Cadore. Vittima dello scontro tra due auto e un tir, un carabiniere di 42 anni, Patrick Incardona, di stanza alla
caserma di Auronzo (Belluno). Il traffico sulla strada è stata bloccato in entrambe le direzioni.
Ancora incerta la dinamica dell'incidente. Il militare, alla guida di una Fiat "Stilo" è rimasto coinvolto in uno scontro con altri due veicoli, un camion ed un'Audi A4, la cui dinamica è ora in fase di accertamento da parte della Polstrada di Valle di Cadore.
Nello schianto, il carabiniere ha riportato gravissime lesioni che ne hanno causato il decesso. Ferito il conducente dell'Audi, ora ricoverato in ospedale a Belluno.
La vittima era un grande esperto di soccorso in montagna. Il brigadiere Incardona era anche un grande esperto di soccorso in montagna e da diversi anni faceva parte del gruppo dell'Arma dei carabinieri specializzato in questo tipo di interventi. Il militare viveva con la moglie ed un figlio di 12 anni a San Pietro di Cadore.
Secondo una prima ricostruzione da parte delle forze dell’ordine Incardona, in servizio su una delle auto di Auronzo, si sarebbe lanciato in sorpasso a un camion in un tratto a linea tratteggiata ritrovandosi davanti poco dopo un’altra auto in arrivo sull’opposta corsia di marcia, in direzione Cadore. Inevitabile lo scontro, violentissimo, con le auto poi carambolate nelle opposte corsie di marcia. Sul posto due ambulanze, vigili del fuoco e due pattuglie della stradale di Valle. Vano ogni tentativo di salvare la vita del brigadiere, mentre il conducente dell’altra auto se l’è cavata con leggeri traumi e qualche escoriazione. La strada statale 51 di Alemagna è rimasta chiusa in entrambe le direzioni per circa tre ore, con il traffico deviato sulla statale 215. Incardone viveva a San Pietro di Cadore ed era sposato, con un figlio di 12 anni. Grande esperto di soccorso in montagna, faceva parte del soccorso alpino e due mesi fa si era reso protagonista di un atto di eroismo, salvando un ventenne che voleva farla finita gettandosi in un precipizio della Croda dei Toni, ad Auronzo.

Marina Fiore 34 anni perde la vita in un tragico incidente e lascia la figlia di 15 anni


PISA 26 Settembre 2011 Lavorava da 13 anni in una nota azienda di camicie della zona la donna morta in un incidente frontale oggi a Capannoli (Pisa). Il fatto è avvenuto alle 12 circa, mentre la 34enne, sposata e madre di una giovane di 15 anni, stava tornando a casa da

lavoro per la pausa pranzo. Marina Fiore era addetta ad attaccare i bottoni alla ditta Poggianti, la cui sede si trova proprio sulla strada della Fila, nelle vicinanze di Peccioli, dov'è avvenuto l'incidente in cui è rimasta coinvolta un'altra auto con a bordo una famiglia composta da marito, moglie e un bambino di 18 mesi. I tre feriti si trovano all'ospedale di Pisa, le cui condizioni sono state definite non gravi da parte dei medici del pronto soccorso.

Enzo Mirigliani,patron storico del concorso Miss Italia, E' morto


ROMA 26 Settembre 2011 E' morto oggi a 94 anni Enzo Mirigliani, patron storico del concorso Miss Italia, ricoverato da alcuni giorni al Policlinico Gemelli a Roma. Ad annunciare la scomparsa di

Mirigliani, che fa qualche anno aveva ceduto lo "scettro" dell'organizzazione del più grande concorso di bellezza italiano alla figlia Patrizia, lo stesso Concorso Miss Italia, «con grande dolore».
Il patron Mirigliani era nato il 22 aprile 1917 a Santa Caterina sullo Jonio (Catanzaro). Al momento della morte di Mirigliani erano presenti la moglie Rosy, le figlie Rosaria e Patrizia e il nipote Nicola. Enzo Mirigliani ha iniziato ad occuparsi di concorsi di bellezza dal 1953. Quattro anni dopo, a Trento, è entrato a far parte di Miss Italia, diventandone il responsabile nel 1959, prendendo l'eredità dal creatore del Concorso Dino Villani.

TENDER SI RIBALTA: PERDE LA VITA UN UOMO DI 60 ANNI


AMALFI(SALERNO) 26 Settembre 2011 Il cadavere di un uomo di 60 anni è stato ritrovato nello specchio d'acqua antistante Marina di Praiano (Salerno), in Costiera Amalfitana, dagli uomini della
capitaneria di Porto di Salerno, impegnati in queste ore nelle ricerche di un altro uomo che prendeva posto su un tender, utilizzato dai due pescatori per raggiungere l'approdo. Da quanto si è appreso i due pescatori, coetanei, dopo una battuta di pesca notturna, avrebbero lasciato la propria imbarcazione da pesca di circa una decina di metri in rada, e a bordo del tender stavano raggiungendo la riva. Molto probabilmente, non si sa per quale ragione visto che le condizioni del mare erano buone, il piccolo natante che al momento non si trova si sarebbe rovesciato Al momento sono in corso le ricerche con l'ausilio di due motovedette della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Salerno, un elicottero e i sommozzatori dei vigili del fuoco del comando provinciale di Salerno. Il corpo del pescatore sessantenne di Praiano è stato trasferito all'obitorio del cimitero di Marina di Praiano ed è stata disposta l'autopsia.

Sergio Bonelli EDITORE DI TEX E DYLAN DOG è morto


MILANO 26 Settembre 2011 Grave lutto nel mondo del fumetto italiano. Questa mattina a Monza è scomparso l'editore di Tex e Dylan Dog, Sergio Bonelli, 79 anni. Era ricoverato al San Gerardo di Monza da qualche giorno per una


malattia. Bonelli, sposato con Beatrice e con un figlio, Davide, responsabile marketing della sua casa editrice, aveva ereditato quest'ultima dal padre Gian Luigi, creatore di Tex, e aveva creato anche i personaggi di Mister No e Zagor.
Bonelli aveva iniziato ad accusare problemi di salute ad agosto, mentre era in vacanza in Provenza. Rientrato a Milano, ha fatto una serie di esami e da alcuni giorni era ricoverato al San Gerardo. La notizia della sua morte ha colto di sorpresa i collaboratori della casa editrice.

domenica 25 settembre 2011

Ciro Nocerino, di 45 anni è stato ucciso a Secondigliano da un Agguato degli "SCISSIONISTI"


NAPOLI 25 Settembre 2011 Ciro Nocerino, di 45 anni, è stato ucciso poco dopo le 11 di oggi in via Monterosa a Secondigliano, quartiere a nord di Napoli. Almeno due sicari hanno esploso una ventina di proiettili da pistola calibro 9x21 uccidento all'istante Nocerino che viveva poco distante in via Limitone ad Arzano, a Scampia. La polizia sta svolgendo indagini.

Secondo quanto si è appreso da fonti investigative della Questura di Napoli Nocerino sarebbe stato un affiliato al clan degli Scissionisti di Scampia. I sicari lo hanno crivellato di proiettili alla testa, orrendamente sfigurata.

Ciro Nocerino era latitante dal dicembre scorso, in seguito a una condanna a due anni da scontare in una casa di lavoro. La polizia ha accertato che Nocerino faceva parte del cosiddetto gruppo degli Scissionisti, protagonisti alcuni anni fa della sanguinosa faida di Scampia contro il clan Di Lauro per il controllo degli affari legati allo spaccio di droga

Riccardo Carbas, 24 anni sbatte con lo scooter contro un albero perdendo la vita


QUARTU SANT'ELENA(Cagliari) 25 Settembre 2011 Un giovane di Quartu è morto in un incidente stradale avvenuto alle prime ore del mattino di domenica in via Giotto. Secondo la prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, arrivati sul posto in seguito ad una segnalazione, Riccardo Carbas, 24 anni, rientrava a casa con il motorino quando all’improvviso, in un tratto rettilineo della strada, ha perso il controllo del mezzo, che è andato a schiantarsi contro un albero.

Per il giovane non c’è stato nulla da fare, troppo gravi le ferite alla testa e il trauma cranico, inutile anche il tentativo di rianimarlo dei medici di un’ambulanza del 118: non è servito nemmeno il trasferimento in ospedale

Valentino Di Nunzio 27 anni ha ucciso la mamma Maria Teresa Di Giamberardino dopo una violente lite


PESCARA - Un 27enne affetto da problemi psichici, Valentino Di Nunzio, di Pescara, ha assassinato questo pomeriggio la madre, Maria Teresa Di Giamberardino, dopo una violenta lite. L'omicidio è
avvenuto nell'abitazione della donna, a Manoppello Scalo, nel pescarese. Il giovane ha prima aggredito la madre a calci e pugni e poi l'ha accoltellata. Le urla della donna hanno fatto accorrere sul posto alcuni vicini che hanno chiamato i Carabinieri. Al loro arrivo il ragazzo ha ammesso l'omicidio. È stato arrestato. In quel momento all'interno dell'appartamento non c'erano altre persone. Alla base dell'aggressione mortale, secondo i primi accertamenti, alcuni dissidi fra madre e figlio. Sul posto si trova ora il pubblico ministero della Procura di Pescara, Salvatore Campochiaro.

Non si aprono i paracadute: due amici appassionati di lanci muoiono in Emilia


BOLZANO 25 Settembre 2011 Sono morti precipitando al suolo dopo quello che avrebbe dovuto essere un lancio con il paracadute "di routine" per due appassionati come loro. Ma qualcosa è andato storto: i paracadute non si sono
aperti, la fine è stata inevitabile. Il tragico incidente è avvenuto ieri sera alle 19 vicino al Campo Volo di Reggio Emilia.

Le due vittime sono Mariano Del Medico, 35 anni, della provincia di Torino, residente a Bolzano, in forza al 4/o Reggimento alpino paracadutisti di Verona; e Alessandro Spedicato, 34 anni, poliziotto di Lecce, in servizio alla Squadra Mobile di Milano.

I primi accertamenti sull'incidente capitato ai due amici, considerati esperti, fanno ipotizzare che qualcosa sia andato storto mentre tentavano una figura: alcuni testimoni li avrebbero visti scontrarsi in volo e precipitare senza controllo fino a schiantarsi al suolo, i loro resti sparsi in una vasta area di campagna. Gli uomini del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Flavio Sartori, 58 anni ucciso a sbrangate in testa dopo una furibonda lite


VICENZA 25 Settembre 2011 Un uomo di 58 anni è stato ucciso a sprangate da un vicino quarantenne, durante una lite scoppiata a Cereda di Cornedo (Vicenza). La vittima è Flavio Sartori, 58 anni. Ricoverato in rianimazione, con gravi lesioni alla
testa, l'uomo è morto alle prime ore di oggi all'ospedale San Bortolo di Vicenza. La vicenda è iniziata ieri sera in via Giaretta, a Cereda. Sartori viveva in una bifamiliare, casa condivisa con Tiziano Zordan, 40 anni. Fra i due, secondo la ricostruzione dei carabinieri, non correva buon sangue da tempo: dispetti, dissapori, degenerati poi nella lite furibonda di ieri sera.

Ieri sera Sartori e Zordan si trovavano nei rispettivi garage, ai quali si accede da una rampa. Tra i due sarebbero nuovamente volate parole grosse, poi l'aggressione. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Zordan avrebbe impugnato una spranga di ferro e con quella avrebbe colpito anche alla testa Sartori, che ha cercato di difendersi.

Familiari e vicini hanno sentito le urla, sono accorsi e hanno trovato i due uomini feriti. Immediata la chiamata al 118 che ha fatto intervenire due ambulanze: Sartori, in gravissime condizioni, è stato portato in terapia intensiva al San Bortolo di Vicenza, ma data la gravità delle ferite i medici non hanno potuto salvargli la vita. Zordan è stato invece portato in ospedale a Valdagno (Vicenza).

La pm Antonella Toniolo ne ha disposto l'arresto facendolo piantonare nella stanza d'ospedale. Nel frattempo a Cereda sono accorsi i carabinieri di Valdagno e quelli del reparto investigativo vicentino, che hanno ascoltato i testimoni e compiuto i rilievi del caso.
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